Domenica, 28 Febbraio 2021
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cronaca

Categoria: cronaca

Intitolato un largo a Padre Pio Bianchini

Dinanzi la Chiesa della Madonna della Rena

redazione domenica 27 gennaio 2013
Anguillara CronacaANGUILLARA – Sono trascorsi vent'anni dalla scomparsa di Padre Pio Raul Bianchini, sacerdote dei Padri Somaschi e insigne educatore di tanti giovani durante un'intera vita dedicata all'insegnamento. Anguillara, suo paese d'origine, non l'ha dimenticato, e gli ha dedicato un largo nell'area antistante la Chiesa della Madonna delle Grazie – un luogo caro agli anguillarini - sul Lungolago della nostra città. Nonostante abbia ricoperto incarichi importanti durante la sua vita ecclesiastica, responsabilità che lo tennero impegnato al nord Italia, Padre Pio rimase molto attaccato ad Anguillara, un legame mai venuto meno con gli anni. Oggi, dunque, Anguillara ha reso omaggio al suo illustre cittadino. Alle 10 si è svolta, nella Chiesa di San Francesco, una concelebrazione tenuta dal Padre Generale dei Somaschi, Don Franco Moscone, insieme ad un gruppo di padri somaschi provenienti da diversi istituti – tra cui Don Gioacchino Ancillai, anche lui nativo di Anguillara – a cui si è unito il nostro parroco Don Alvaro Vignolini, quello di Bracciano, Don Piero Rongoni – anche lui nostro concittadino -, di Civitella San Paolo, Don Moreno Barlocci – negli anni passati a lungo vice parroco della nostra città -, ed alcuni monaci benedettini in rappresentanza della comunità monastica di Bassano romano. Durante l'omelia, il Padre Generale ha illustrato la vita di Padre Pio Bianchini, e gli incarichi prestigiosi che ha ricoperto durante la sua lunga carriera ecclesiastica. Terminata la funzione religiosa, alle 11 si è svolta l'intitolazione del largo con lo scoprimento della lapide.
Presenti il Sindaco Francesco Pizzorno, il vice sindaco Silvio Bianchini ed alcuni assessori. Il Sindaco ha tenuto la commemorazione ricordando a tutti le virtù e gli alti meriti dell'illustre concittadino.
A Conclusione della cerimonia, Angelo Bianchini, nipote di Padre Pio e per molti anni amministratore della città, a nome della famiglia ha ringraziato tutti i presenti per l'ottima organizzazione della cerimonia.
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Categoria: cronaca

Quanto ci vuole a toglierli?

Pali pericolosi in mezzo alla strada

redazione venerdì 25 gennaio 2013
palo via ponte valle traveANGUILLARA – Chi percorre con l'auto via di Ponte Valle Trave per immettersi sulla via Anguillarese, giunto all'altezza di Via Duca degli Abruzzi si trova di fronte, in mezzo alla strada, un palo della llinea elettrica. Tra l'altro segnalato grossolanamente e comunque pericoloso. Il palo si trova lì in mezzo perché in quel punto la carreggiata è stata allargata per ricavare uno spazio (e questo è bene), ma il manufatto di cemento che sostiene i cavi è rimasto dov'era in precedenza da mesi (e questo è male). Sicuramente chi di dovere si sarà attivato da tempo con l'ente che gestisce la linea per spostare il palo. Siamo altrettanto sicuri che la pratica sarà stata inoltrata tempestivamente e che l'assessore competente o il sindaco in persona ne stia seguendo l'iter. Ci rendiamo anche conto che il lavoro non è agevole, che per alcune ore sarà necessario staccare la corrente che alimenta molte utenze, che, insomma, qualche problema presenta. Ma possibile che occorrano mesi per togliere di mezzo un ostacolo così pericoloso? E possiamo capire la non facile operazione per un palo che sostiene una linea elettrica di migliaia di volts funzionante, ma che dire di un altro vecchio palo in ferro posto sulla stessa via un paio di centinaia di metri prima, completamente in disuso e tristemente – ma lo stesso pericolosamente – inclinato verso l'interno della strada?
Quanto ci vuole ancora per toglierli di mezzo?

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Arsenico, Codacons:"analisi sangue gratuite"

La richiesta inoltrata a Regione ed Asl

redazione mercoledì 23 gennaio 2013
ROMA - Il consumo di acqua o di prodotti alimentari realizzati con la stessa acqua possono costituire un rischio per la salute dei cittadini. Per questo, secondo il Codacons, è necessario permettere ai cittadini dei comuni interessati dalla presenza dell'arsenico nell'acqua potabile di sottoporsi ad analisi del sangue periodiche gratuite. Una richiesta in tal senso è stata inoltrata alla regione Lazio ed alle ASL competenti per territorio. Ma non basta, il Codacons infatti diffida i sindaci dei comuni di Anguillara, Bracciano, canale Monterano, Anzio, Ardea, Campagnano, Castelnuovo di Porto, Sacrofano, Lariano, velletri, Magliano Romano, Mazzano, Nettuno, Santa Marinella, Trevignano e Tolfa a "effettuare le necessarie bonifiche. In caso contrario i Nas potrebbero disporre la chiusura delle attività commerciali che utilizzano acqua con l'arsenico". Ma i cittadini e i titolari di esercizi, informa ancora l'associazione dei consumatori, potranno aderire all'azione risarcitoria avviata dalla stessa associazione "finalizzata ad ottenere 1.500 euro di risarcimento a utenza e la riduzione delle tariffe idriche". 

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Arsenico, sabato incontro pubblico

Lo ha organizzato il comitato per l'acqua potabile

redazione lunedì 21 gennaio 2013
Acqua CronacaANGUILLARA - Il Comitato per l'Acqua Potabile di Anguillara Sabazia, chiama a raccolta i cittadini per sabato 26 gennaio, alle ore 16.30 presso la Sala Orsi della parrocchia Regina Pacis, per affrontare il problema dell'arsenico nell'acqua potabile della nostra Città. Tra le iniziative più rilevanti che il Comitato intende intraprendere, c'è l'impegno che dovrà assumere il nuovo Consiglio regionale affinché ponga tra le priorità gli investimenti per l'approvvigionamento idrico di acqua potabile; la richiesta al Parlamento che uscirà dalle elezioni di febbraio di approvare al più presto la legge d'iniziativa popolare sull'acqua pubblica conla creazione di un fondo nazionale, e quella al Comune di dirottare almeno il 10% degli introiti della tassa sull'acqua potabile per iniziative atte ad eliminare l'arsenico. (red)
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Caso Federica. Morì per una miocardite

Escluse droghe, alcol o atti violenti

redazione lunedì 21 gennaio 2013
Anguillara CronacaANGUILLARA - La notte di Halloween dello scorso primo novembre, Federica Mangiapelo non aveva assunto droghe e non era ubriaca: ad ucciderla è stata una miocardite nascosta in una zona del cuore impossibile da vedere. Si confermano quindi i primi esami effettuati subito dopo la morte della nostra giovane concittadina, e cioè che a provocarne la morte furono cause naturali escludendo fattori esterni o violenza. Restano però da chiarire alcun dubbi. Uno in particolare: come è giunta Federica sul lungolago di Vigna di Valle a quell'ora della notte? Secondo la famiglia, la ragazza aveva paura del buio e non avrebbe mai percorso il lungo tratto di strada che la separava da dove fu lasciata - più o meno alle due di notte, dopo un litigio -, dal fidanzato ventitreenne Marco Di Mauro. La vicenda quindi non è chiarita del tutto, e se può confortare che si possono escludere droghe, alcol o atti violenti, è necessario fare luce anche su quella zona d'ombra che ancora incombe sulla vicenda. (red)
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