Giovedì, 22 Febbraio 2018
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cultura ed eventi

Categoria: Il Buongustaio

Una prelibatezza del lago: l’Anguilla allo spiedo

E’ d’obbligo un Sauvignon

Domenico Messina - Sommelier mercoledì 6 febbraio 2013
Anguilla allo spiedoANGUILLARA - Un piatto delle nostre parti, semplice e rapido da preparare. Buono da gustare in questa stagione ma anche in autunno o a primavera. Una regina del nostro lago: l'Anguilla, che a noi piace molto allo spiedo. Per accompagnarla degnamente consigliamo un Sauvignon.

Per l'occasione, scegliamo un Colli Orientali del Friuli Volpe Pasini, di colore giallo paglierino splendente, con belle screziature verdi. Il profumo trova note floreali di gelsomino e artemisia e erbacce di cespuglio di bosso in sintonia con note minerali molto salmastre. Affascina per carattere, al gusto l'acidità è netta , rinvigorita da una sferzante sapidità salina che rende il vino grintoso e godibile, non congedandosi e invitando a nuovi sorsi, per stemperare un piatto ricco di grassezza e untuosità.
Si presenta abbastanza armonico con una notevole persistenza aromatica molto fine.

Domenico Messina - Sommelier


La ricetta

Il Corriere del Lago vi consiglia di cucinarla così:

Quando avrete intenzione di sedervi a tavola in quattro, andate a colpo sicuro in una delle tre pescherie di Anguillara e acquistate un'anguilla non molto grande, diciamo media.

Tenete a portata di mano tre etti di farina di mais e dell'olio extravergine di oliva, mezzo bicchiere è sufficiente. Con il sale regolatevi secondo i vostri gusti e non scordate qualche foglia di alloro e salvia.

Una volta pulita l'anguilla dovete sgrassarla, perciò prendete la farina di mais e strofinatela con vigore, poi sventratela per togliere le interiora. A questo punto tagliate la testa, lavate bene l'anguilla e fatela a pezzi di circa cinque centimetri, ungete l'anguilla con l'olio (meglio con un pennello), infilate i pezzi nello spiedo inframezzandoli con le foglie d'alloro e di salvia. Non dimenticate di salare.

Cuocete gli spiedini sulla brace (con una piastra si può fare lo stesso ) più o meno per un quarto d'ora e serviteli appena cotti.

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Categoria: eventi

Carnevale di Bracciano 2013

Al via sabato 9 febbraio

redazione lunedì 4 febbraio 2013
carnevale2011 mini copyBRACCIANO - Per il Carnevale 2013 torna a Bracciano l'ormai tradizionale sfilata di carri allegorici. In corso in questi giorni i preparativi per mettere a punto i tre grandi carri che sfileranno, sotto una densa pioggia di coriandoli, sabato 9 febbraio alle 15 su un percorso che interessa via Ansuini Guardati, via Salvo D'Acquisto, Via Ruggeri e via Varisco. Ad organizzare l'evento, ancora una volta il Comitato per il Carnevale Braccianese, la Pro Loco Bracciano ed il Comune di Bracciano – Assessorato alle Politiche Culturali.

"Alla sfilata del 9 febbraio – sottolinea il vicesindaco Gianpiero Nardelli - prenderà parte anche una mascherata organizzata dalle due classi della scuola materna di Pisciarelli".

L'evento, quest'anno in versione ridotta per esigenze di economia e di sicurezza, ha riscosso sempre un grande successo con migliaia di visitatori accorsi a Bracciano ad ammirare le creazioni di cartapesta degli appassionati locali.

Top secret, finora, i temi scelti per i carri. Il clou del Carnevale si avrà, come è tradizione, Martedì Grasso, 12 febbraio a partire dalle ore 15 in piazza IV Novembre.
"Ci sarà l'animazione – dice Nardelli - e in chiusura la tradizionale cremazione di Re Carnevale".

(nella foto, edizione 2011)

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Categoria: eventi

L’album di figurine delle squadre di Bracciano

Lo presenta l’assessore Borzetti

redazione lunedì 4 febbraio 2013
album figurine 2012-2013BRACCIANO- Originale iniziativa dell'Assessorato allo Sport del Comune di Bracciano. Tutti i volti delle squadre: Bracciano 1910, The Original Pilates, Bracciano Atletica Sabatina , Scuola di Danza Il Proscenio, Bracciano Basket e Bracciano Volley.

Figurine che passione, tanto più se si tratta di album della propria squadra con la quale si gioca e ci si allena. Ed è quanto accade a Bracciano dove sei squadre hanno aderito con entusiasmo al progetto nato dalla collaborazione tra l'Assessorato allo Sport, retto dall'assessore Rinaldo Borzetti, e la casa editrice Footprint, impresa giovane ma già molto affermata in questo ambito.

In sostanza sarà possibile collezionare, come per ogni altro normale album, le figurine solo che questa volta i volti ritratti nell'album saranno quelle di giocatori ed atleti braccianesi. "E' una iniziativa nuova ed originale – commenta l'assessore Borzetti – che consente di mettere in risalto le attività delle squadre locali e di far interagire tra loro le varie associazioni sportive. Collezionare figurine è una attività – aggiunge Borzetti – che tutti da bambini ed adolescenti abbiamo fatto e trovo davvero interessante che i nostri ragazzi possano collezionare anche le loro stesse figurine".

Hanno aderito al progetto sei realtà sportive: Bracciano 1910, The Original Pilates, Bracciano Atletica Sabatina, Scuola di Danza Il Proscenio, Bracciano Basket e Bracciano Volley. L'album è in vendita (3 euro l'album, 060 il pacchetto di figurine) presso l'edicola di piazza Dante e presso l'Atletica Sabatina al campo sportivo di via Braccianese Claudia.

Il mondo delle figurine conserva sempre il suo fascino. Varie le curiosità al riguardo. La prime serie conosciuta di figurine è quella emessa dalla Litografia Bognard di Parigi per i magazzini "Au Bon Marchè" nel 1867 che illustra i padiglioni dell'Esposizione Universale che in quell'anno si tenne proprio nella Ville Lumiere. Se negli anni Sessanta per incollarle si impiegava la coccoina, nel 1971 arrivano le figurine adesive. Tra le figurine più famose si ricorda quella di Pizzaballa, che oltre al buffo cognome compariva al numero 1 della raccolta, quella del portiere dell'Atalanta. Quella più cara è invece la figurina di Faustino Goffi della serie B 1967-68 calciatore all'epoca del Padova venduta a 121 euro sull'asta on line. Chissà se in futuro anche le figurine dell'album di Bracciano diverranno rare e preziose.

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Categoria: cultura

Momenti di trascurabile felicità

Il libro di Francesco Piccolo

barbara carrozzini lunedì 4 febbraio 2013

libro di francesco piccoloCentotrentaquattro pagine formato pocket, che raccolgono, in modo divertente e scanzonato, sincero e schietto, rapide riflessioni, brevi storielle, esperienze e situazioni in cui l'ordinario la fa da sovrano. Impossibile al lettore non trovare comicamente svelato qualche vizio, mania, curiosità o speculazione personale; senza, insomma, sentirsi un po' denudato fino a diventare piacevolmente complice con l'autore degli stessi o simili pensieri e comportamenti.

Lo sguardo di Alessandro Piccolo (Francesco Piccolo - Momenti di trascurabile felicità - Ed. L'Arcipelago Einaudi - 2010, pp.136 € 12,50), sensibile ed intelligente, scende a volte con ingenua comicità o con commovente ossessione, a volte con morbosa pignoleria nel minuscolo, nel particolare di gesti semplici della vita di tutti giorni, suggerendo luoghi e circostanze dove, alzando il livello dell'attenzione c'è la possibilità di sentirsi contenti, soddisfatti, compiaciuti.

Fulminanti confessioni, battute concise, descrizioni minuziose servono da lente di ingrandimento su i più svariati e microscopici frammenti di quotidianità, di apparente banalità, che per quanto veloci e fuggenti, tutti insieme sono le tessere che compongono il mosaico della nostra esistenza.

Tutti quei momenti fatti di piccole cose della vita, di lievi vibrazioni, che ci fanno sorridere e ci danno piacere; attimi di segreta soddisfazione che abbiamo provato e proviamo molto più spesso di quanto ricordiamo. Che poi siano condivisi con altri o vissuti in solitudine, sono la chiave migliore per imparare a prenderci un po' meno sul serio, a ridere di noi stessi e delle nostre debolezze.

Barbara Carrozzini

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Categoria: Il Buongustaio

Una gioia per gourmet: riapre La Molaccia

Torna un ristorante legato al centro storico

redazione mercoledì 30 gennaio 2013
ingresso la molacciaANGUILLARA – Più che un ristorante, La Molaccia è stata per trent'anni il ritrovo degli amanti della cucina di classe, un tempietto del gusto dove mangiare cibo raffinato e gustare vini d'etichetta. Nascosto nel cuore del centro storico di Anguillara, all'inizio di Via San Biagio per chi viene da Piazza del Lavatoio, il locale che Bruno Polimeni ha gestito una vita insieme a sua moglie Antonietta - un 'luogo dell'anima', lo definiscono loro - ha permesso a tanta gente di ritagliarsi un angolo di tranquillità e di gioia per il palato.

La Molaccia è un ritrovo dallo spazio contenuto  – non più di trenta clienti a sedere – ricavato in una grotta naturale un tempo adibita ad altri usi. Ottima per conservare il vino a temperatura ideale, adatta a chi desidera mangiare riuscendo a parlare sottovoce con la persona seduta al proprio tavolo. Tempo fa Bruno spostò l'attività pensando che fosse giunto il momento di cambiare, di trasferirsi in un locale nuovo dove offrire le loro vivande. Sbagliato. Chi è abituato a indossare abiti su misura non si adatterà mai al prêt-à-porter: questione di gusti, si dirà. Anche di stili, aggiungiamo noi. E Bruno ne ha.

Venerdì 1 febbraio i battenti de La Molaccia torneranno ad aprirsi e Bruno e Antonietta, indossate parinnanzi e toque blanche, saranno pronti a servire di nuovo Tagliolini al coregone affumicato o Filetti di luccio ai capperi. I dolci sono fatti in casa, il vino sceglietelo voi, la carta è ricca.

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