Sabato, 23 Febbraio 2019
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Cerveteri, continua rassegna film di Pier Paolo Pasolini

Sabato 2 febbraio in Sala Ruspoli

redazione venerdì 1 febbraio 2019
pasoliniCERVETERI - Nuovo appuntamento in Sala Ruspoli a Cerveteri con la rassegna cinematografica dedicata al genio di Pier Paolo Pasolini, ciclo dedicato alle grandi pellicole, alle opere e alla storia del grande autore, curato nei minimi dettagli, con cura e dedizione dal Professor Michele Castiello.

Sabato 2 febbraio, nel consueto orario delle 16.30 spazio a tre piccoli straordinari capolavori del poeta - cineasta, di cui sicuramente balza agli occhi il primo, La Ricotta datato 1963, seguito dal surreale, comico e fiabesco La terra vista dalla luna del 1966 e infine il più complesso, per tutta una seria di implicazione filosofiche, pittoriche e teatrali, Che cosa sono le nuvole? del 1967.

"Volge quasi a conclusione la rassegna che dallo scorso dicembre nei locali di Sala Ruspoli sta richiamando un gran numero di appassionati di cinema – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci – tanti ospiti, del giornalismo, del cinema, persone che hanno avuto l'onore di conoscere o di poter collaborare con Pasolini, si sono succedute incontro dopo incontro, in una rassegna che ha preso piede sabato dopo sabato, dimostrandosi essere di qualità e curata in ogni suo dettaglio".

I tre cortometraggi proposti sono tre autentici capolavori dell'arte pasoliniana, discussa, apprezzata, contestata ma già all'epoca profondamente attuale.

'La ricotta' fu un progetto nato per essere un lungometraggio. In seguito dovette far parte di un film a episodi dal titolo La vita è bella. Pasolini lo propose al produttore R. Amoruso, il quale non solo rifiutò, giudicandolo offensivo, ma chiese addirittura i danni. Infine, andò a far parte del film Ro.Go.Pa.G, il cui titolo che comprende le iniziali dei quattro registi che parteciparono al film: Rossellini, Godard, Pasolini e Gregoretti, ciascuno autore di un episodio cinematografico; ma dopo il sequestro e i tagli apportati dalla censura, venne rimesso in circolazione con il titolo di Ro.Go.Pa.G. Ovvero, laviamoci il cervello.

Secondo corto, 'La terra vista dalla Luna'. "Si tratta di una favola surreale e comica , una storia fuori dal tempo e come qualsiasi storia surreale, s'imparenta con la stregoneria"(sic!). Così il regista nel novembre del 1966, ad inizio riprese definì il corto. Tratto dal racconto di Pier Paolo Pasolini, mai pubblicato, 'Il Buro e la Bura', ha inizio in un cimitero di periferia dove Ciancicato Miao, magistralmente interpretato da Totò, e suo figlio Baciù, entrambi dai capelli inverosimilmente color rame, che vivono in un imprecisato futuro, piangono la morte della moglie-madre Crisantema, morta per indigestione di funghi avvelenati. Appena terminata la lamentazione funebre i due, constatato che Ciancicato ha ancora "qualche cartuccia da sparare" decidono di intraprendere un viaggio alla ricerca della Donna, madre e moglie che diventi la nuova anima femminile della loro catapecchia, in un paesaggio da bidonville, in cui passano di tanto in tanto due turisti stranieri vestiti da safari.

Che cosa sono le nuvole? invece è ambientato in uno scalcinato teatrino di periferia dove va in scena l'Otello di Shakespeare recitato dai burattini. Un breve cortometraggio, ma una poetica riflessione sul senso dell'esistenza, sul rapporto tra apparenza e realtà, tra l'azione e il pensiero, tra la vita e la morte.

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Cerveteri, convegno 'Figli connessi. Famiglie sconnesse'

Venerdì 25 gennaio in Sala Ruspoli

redazione giovedì 24 gennaio 2019
figli connessiCERVETERI - In un mondo in continuo avanzamento tecnologico, tra smartphone, tablet, social network sempre più invadenti e protagonisti della quotidianità di ognuno di noi, dai più piccoli agli adulti, ciò che troppo spesso va a rimetterci sono le relazioni quelle più belle, quelle di una volta, quando per comunicare, non c'era bisogno di stare ore ed ore ad un telefono o dietro una tastiera di un computer, ma era sufficiente darsi un appuntamento e vivere il mondo esterno. Dipendenze che compromettono anche i rapporti familiari, tra figli e genitori. Da questo nasce il convegno 'Figli con-nessi. Famiglie sconnesse', organizzato dalla Dottoressa Grazia La Manna, nostra concittadina e che ci pregiamo di poter ospitare nella nostra città e al quale sin da ora invito tutti coloro che pensano di poter essere interessati al tema, o anche semplicemente chi vuole approfondire, a partecipare".

A dichiararlo è Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri annunciando l'iniziativa che avrà luogo domani, venerdì 25 gennaio alle ore 17.30 nei locali di Sala Ruspoli in Piazza Santa Maria a Cerveteri, alla presenza di un nutrito parterre di ospiti ed esperti.

Interverranno il Presidente dell'Associazione Di.Te. – Dipendenze Tecnologiche prof. Giuseppe Lavenia, e la Dottoressa Grazia La Manna, che con l'occasione presenterà il Centro Di.Te. di Cerveteri, una struttura a disposizione della cittadinanza di Cerveteri e che affronterà con competenza ed estrema professionalità tutte quelle tematiche e problematiche legate alle dipendenze da smartphone, tablet, social e quant'altro.

"L'incontro – conclude Pascucci – non vuole in alcun modo demonizzare gli strumenti tecnologici o internet, che anzi, si dimostrano sempre più utili nei processi lavorativi in particolar modo, ma vuole sensibilizzare l'utenza su un corretto utilizzo degli stessi".

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Cerveteri, Giampaolo Ascolese omaggia il grande jazz

Domenica 27 gennaio al Granarone

redazione mercoledì 23 gennaio 2019
Locandina Giampaolo Ascolese in concertoCERVETERI - Un appuntamento di qualità, con musicisti straordinari, sopraffini. Domenica 27 gennaio nell'Aula Consiliare del Granarone, l'Orchestra Sinfonica Renzo Rossellini, sotto il Patrocinio dell'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Cerveteri, uno straordinario omaggio al grande repertorio Jazz degli anni '50 e '60. Ad esibirsi un quartetto di prima scelta: Giampaolo Ascolese alla batteria, Francesco Lento alla tromba, Andrea Beneventano al pianoforte ed Elio Tatti al contrabbasso. Special Guest, Mauro Zazzarini, insignito del premio 'Jazz Awards 2011', che si esibirà al Sax tenore.

"I pomeriggi concertistici che hanno visto protagonista l'Orchestra Sinfonica Renzo Rossellini sono stati tra gli appuntamenti maggiormente apprezzati dell'offerta culturale della nostra città nell'ultimo periodo – ha dichiarato Federica Battafarano, Assessora alle Politiche Culturali del Comune di Cerveteri – ogni appuntamento ha fatto registrare un numero di spettatori davvero grande, simbolo di come la scelta di ospitare nella nostra città i validissimi musicisti e musiciste è stata estremamente apprezzata. Questa domenica, un raffinato quartetto di artisti, tra cui Giampaolo Ascolese, apprezzatissimo non solo nella nostra città ma a livello internazionali, con collaborazioni con colossi della musica come Francesco De Gregori, Nini Rosso, Renato Carosone, Renzo Arbore, Gino Paoli, Nicola Arigliano e Sergio Endrigo".

L'ingresso allo spettacolo, il cui inizio è fissato per le ore 18.00, è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

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Cerveteri, presenta 'Porcile' di Pier Paolo Pasolini

A Sala Ruspoli il 19 gennaio

redazione giovedì 17 gennaio 2019
pasoliniCERVETERI - Prosegue con Porcile, uno dei film più discussi della sua intera filmografia, la rassegna cinematografica dedicata a Pier Paolo Pasolini, giunta oramai al suo settimo appuntamento. La rassegna, patrocinata dall'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Cerveteri, e curata nei minimi dettagli dal Professor Michele Castiello, ha saputo incontro dopo incontro attirare un pubblico di curiosi e appassionati sempre più ampio. L'appuntamento è per sabato 19 gennaio alle 16.30 in Sala Ruspoli.

Un film del 1969, nel quale troviamo due episodi paralleli: nel primo la storia di una famiglia borghese tedesca capeggiata da un padre fascista il cui figlio viene divorato dai maiali con cui è solito accoppiarsi e la storia di un giovane affamato che vaga in una desolata landa vulcanica (girato sull'Etna) ove diverrà cannibale e al quale si aggiungeranno altri individui, verranno in seguito tutti condannati ad essere sbranati dai cani randagi.

"La rassegna che abbiamo proposto e che ha preso il via sin dai primi giorni di dicembre è stata estremamente apprezzata, richiamando proiezione dopo proiezione un numero di spettatori sempre più numeroso – ha dichiarato Federica Battafarano, Assessora alle Politiche Culturali del Comune di Cerveteri – l'iniziativa curata dal Prof. Castiello ha saputo coniugare storia e grande cinema, con l'intento di far conoscere a più persone possibili il genio indiscusso di uno dei personaggi più controversi ma allo stesso tempo apprezzati dell'arte e della cultura del secolo scorso come Pier Paolo Pasolini".

Al centro di accese discussioni, Porcile uscì in ordine cronologico prima della Trilogia dell'Eros, e in anticipo rispetto a quello che viene considerato come il "suo testamento", ovvero l' universo orrendo di Salò o le Venti giornata di Sodoma, liberamente tratto da Les Cent Vingt Journées de Sodome ou l'École du libertinage, romanzo del Marchese De Sade. In quest'opera, le due storie parallele, anticipano in modo chiaro dove andrà a posarsi il suo cinema e cosa non più indagherà.

Un film che affronta un universo orrendo, apocalittico e pessimistico che condurrà al suo isolamento e alla morte non solo fisica (accaduta con modalità diverse e nulla a che vedere (?) con la fiction: altri e più complessi sono i motivi che lo portarono alla fine orrenda e straziante dell' Idroscalo di Ostia tra il 1° e il 2 novembre del 1975). I motivi e le colpe son di altri - ovviamente - non sue, ma sul versante della produzione cinematografica, poetica e saggistica, ci troviamo di fronte ad un cammino senza ritorno, ad un pessimismo mortuario e nefasto che non porta da alcuna parte.

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Cerveteri festeggia Sant'Antonio

Giovedì 17 e sabato 19 gennaio

redazione lunedì 14 gennaio 2019
Festa di S. Antonio CerveteriCERVETERI - Anche quest'anno la tradizione regala la celebre Festa di Sant'Antonio Abate, che a Cerveteri rappresenta, dopo San Michele Arcangelo, un vero e proprio patrono cittadino.

Una grande festa all'interno del Centro Storico organizzata dai Massari Ceretani, dalle Signore della Boccetta, dalla Confraternita Santissimo Sacramento e dalla Parrocchia di Santa Maria Maggiore, che si terrà giovedì 17 gennaio, per quanto riguarda la parte religiosa, e sabato 19 gennaio con tante iniziative e divertimento per le famiglie e per i bambini.

Giovedì 17 gennaio alle 10 e alle 18 presso la cuppoletta di Sant'Antonio verranno celebrate le Sante Messe dedicate al Santo.

Sabato 19 gennaio invece, le tradizionali iniziative legate ai festeggiamenti del Santo, con la benedizione degli Animali e del pane. Dalle 14, sfilata dei carri carnevalizi e degli animali, con partenza dal Parco della Legnara. A seguire ritrovo alla Cuppoletta di Sant'Antonio per la benedizione degli Animali, accompagnata dal carosello musicale del Gruppo Bandistico Caerite. Alle 15.30 in Piazza Santa Maria grande festa con maschere, coriandoli, colori, intrattenimento e la distribuzione di panini, vino, e dei dolci tipici del Carnevale.

"La Festa di Sant'Antonio Abate è un appuntamento importante per la nostra Città – ha detto il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci – che risponde sempre con una partecipazione grandissima, e che vede nel nostro Centro Storico tante famiglie e soprattutto tanti bambini. Invito la Cittadinanza di Cerveteri a partecipare alle iniziative in compagnia dei propri animali domestici e ringrazio gli organizzatori per l'impegno sempre dimostrato in questa occasione".

Si tratta di una manifestazione di antica tradizione nata per onorare Sant'Antonio Abate, uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa. Sant'Antonio è considerato anche il protettore degli animali domestici, tanto da essere solitamente raffigurato con accanto un maiale che reca al collo una campanella. Il 17 gennaio tradizionalmente la Chiesa benedice gli animali e le stalle ponendoli sotto la protezione del santo.

La tradizione deriva dal fatto che l'ordine degli Antoniani aveva ottenuto il permesso di allevare maiali all'interno dei centri abitati, poiché il grasso di questi animali veniva usato per ungere gli ammalati colpiti dal fuoco di Sant'Antonio. I maiali erano nutriti a spese della comunità e circolavano liberamente nel paese con al collo una campanella. Secondo una leggenda del Veneto (dove viene chiamato San Bovo o San Bò), la notte del 17 gennaio gli animali acquisiscono la facoltà di parlare. Durante questo evento i contadini si tenevano lontani dalle stalle, perché udire gli animali conversare era segno di cattivo auspicio.

La prima edizione di questa festa risale addirittura al 17 Gennaio 1712.

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