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cultura

Categoria: cultura

"Giornalismo e politica Spa"

Il libro di Ugo Degl'Innocenti

Pino Nicotri mercoledì 4 dicembre 2013
giornalismo e politica spa"Con noi non funzionerà il metodo Boffo". I ministri dissidenti sulla linea dettata da Silvio Berlusconi hanno così replicato a un editoriale del direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti che li accusava di non sostenere Berlusconi. Il "metodo Boffo" è una tecnica "brevettata" tre anni fa da Vittorio Feltri, per mettere alla gogna il direttore di Avvenire Dino Boffo, reo di aver criticato alcuni comportamenti del Cavaliere.

E' una delle tecniche di lotta politica attraverso i giornali descritte nel libro del collega Ugo Degl'Innocenti "Giornalismo e politica SpA. Un sodalizio canaglia", da pochi giorni nelle librerie. Edito dalla Aracne Editrice, con la prefazione di Sergio Rizzo, il libro di Ugo Degl'Innocenti delinea egregiamente il vizio antico ma sempre attuale del giornalismo italiano, vale a dire la partigianeria politica che inonda il primo sfoglio dei giornali, non curante dell'effettivo interesse da parte dei lettori.

Non importa da quale parte, ma i mezzi d'informazione sono perlopiù schierati, più o meno apertamente. E anche quando un giornale sembra lontano dal prendere posizione, ecco la sorpresa, come nel caso del discusso endorsement di Paolo Mieli il quale nel 2006 schierò il Corriere della Sera a favore di Romano Prodi.

Il vizio è antico, dicevamo. Il giornalismo italiano infatti è da sempre avvinto come un'edera al potere: da Giuseppe Mazzini a Benito Mussolini, da Eugenio Scalfari a Giuliano Ferrara, passando per Michele Santoro, Lilli Gruber e Piero Marrazzo, professione giornalistica e carriere politiche spesso s'intrecciano, dando vita a un modello tutto italiano di giornalismo schierato, ben lontano da quello liberale anglo–americano e quello democratico–corporativo dell'Europa continentale.

Ed è proprio la partigianeria, secondo l'autore di "Giornalismo e politica SpA", una delle cause della crisi di credibilità dei giornalisti italiani, i quali appaiono al popolo del web come i cantori del potere, gli aedi dei partiti.
I quotidiani tradizionali perdono copie. Un movimento nato nella rete come quello di Beppe Grillo diventa il primo partito, pur snobbando gli inviti ai talk show e maltrattando i giornalisti.

"Dopo aver letto questo libro c'è da domandarsi se un'informazione tanto dipendente dal potere non abbia qualche responsabilità nella situazione che viviamo", scrive Rizzo nella prefazione che così conclude: "In definitiva, se con una stampa più libera e coraggiosa nel mettere a nudo le degenerazioni del sistema e i peccati delle classi dirigenti oggi non avremmo un'Italia migliore. Credo proprio di sì".

E la categoria che fa? Continua a danzare sul proprio Titanic: mentre aumenta il numero di giornalisti che escono dalle scuole, peggiorano le loro condizioni economiche e, secondo gli ultimi dati Inpgi riportati nel libro, diminuiscono le contribuzioni per la pensioni di domani.

Pino Nicotri
Il libro è acquistabile attraverso le principali librerie on line tra le quali "InMondadori", a prezzo scontato: http://www.inmondadori.it/Giornalismo-politica-SpA-Ugo-Degl-Innocenti/eai978885486252/

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Categoria: cultura

"Regalo di Natale"

Iniziativa di T. Helios e I falchi di Rocca Romana

redazione giovedì 28 novembre 2013
Il Regalo di NataleSponsorTREVIGNANO - "I falchi di rocca romana" di Trevignano Romano in collaborazione con il teatro Helios, di Anguillara Sabazia, invitano a trascorrere, domenica 15 dicembre ore 14.00, un pomeriggio speciale. Grandi e piccini potranno conoscere gli uccelli rapaci da vicino, immersi nella natura e accolti da una calda veranda coperta dove si potrà assistere al racconto "Il regalo di Natale" a cura del teatro Helios .

Posti limitati, si consiglia la prenotazione ai numeri 347501750 – 3200414525
Domenica 15 dicembre 2013 ore 14,00 in via Sutri 13 Trevignano Romano
Ingresso 15 euro.

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Categoria: cultura

La slitta dei doni

Spettacolo-laboratorio del teatro Helios

redazione giovedì 21 novembre 2013
Locandina la Slitta dei Doni ConsorzioBRACCIANO - Domenica 1 dicembre 2013 ore 16.00, presso i locali del Consorzio lago di Bracciano in Via Lungolago Argenti (molo di Bracciano ) spettacolo-laboratorio a cura del teatro helios. A seguire merenda con bibite, patatine fritte e pizza.

Attraverso l'utilizzo di un episcopio, si proietteranno immagini e parole relative alla storia scelta, in questo modo i bambini parteciperanno visivamente allo scorrere dei disegni e delle parole . Per i più piccini sarà uno stimolo per cominciare a conoscere lettere ed immagini, per i più grandi di avvicinarsi in modo vivo alla scoperta della lettura.

Dopo la proiezione della storia si passerà all'invenzione di una nuova, tutti i bambini potranno partecipare attivamente con un loro disegno, i più grandi anche con delle semplici vignette. In questo modo si arriverà alla nascita di un piccolo libretto che verrà proiettato e commentato da tutti dando vita ad una nuova avventura, frutto della fantasia di gruppo. In questo percorso si vuole dare voce ad ogni singolo bambino, ognuno potrà commentare il proprio disegno e cercare di dare un senso alla storia che mano, mano prenderà vita.

I bambini saranno tutti protagonisti ed indispensabili autori, disegnatori e sceneggiatori di un lavoro di gruppo.
prenotazione obbligatoria 3293106062
ingresso 10 euro 0-3 anni gratis

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Categoria: cultura

"Matera"

Da domani la personale di Pedro Cano

redazione mercoledì 13 novembre 2013
locandina pedro canoROMA - Giovedì 14 novembre alle 19.00 lo Spazio Ducrot (Via D'Ascanio 8/9, 00186 ROMA) ospiterà l'inaugurazione della mostra "Matera", la personale dell'artista spagnolo Pedro Cano, cittadino onorario di Anguillara dal 1997 e divenuto di fatto ambasciatore di Anguillara nel mondo. Saranno esposti 45 acquerelli, due dei quali di grandi dimensioni, raffiguranti scorci architettonici e situazioni della città dei Sassi.

Questa mostra sarà a completamento del percorso iniziato a settembre proprio a Matera, con un seminario di pittura ad acqua tenuto dal maestro, nel quale venticinque allievi italiani e spagnoli si cimentavano in sessioni quotidiane en plein air, a stretto contatto con la comunità materana. Al seminario è seguita una mostra presso Palazzo Lanfranchi; iniziative, queste, in collaborazione con Viaggi dell'Elefante, a cura dello storico dell'arte Fiorella Fiore, e patrocinate e condivise dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata, dal Comune di Matera e dal Comitato Matera 2019, a sostegno della candidatura della città dei Sassi a Capitale europea della cultura 2019.

Risale al 1970 il primo incontro, folgorante, dell'artista con la città di Matera, con le sue pietre, le chiese, il maestro Guerricchio; ma anche con le contraddizioni di una città caratterizzata da tanta bellezza, ancora legata all'antica vita contadina. Un tessuto di sapori, arte, tesori preziosi che ha legato fortemente Pedro Cano alla città dei Sassi, definita dall'artista «un serbatoio di sorprese, un luogo in cui la natura e lo sforzo umano si sono uniti per creare un'opera unica al mondo».

Un legame che si è trasformato in un omaggio, da parte dell'artista spagnolo, alla città candidata a Capitale della cultura 2019. Dalle opere in mostra è stato tratto un prezioso catalogo che sarà in vendita nelle principali librerie della città di Matera, ed è attualmente disponibile presso lo Spazio Ducrot.

La mostra resterà aperta fino al 16 gennaio, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00, il sabato dalle 9.00 alle 13.00. Ingresso libero.
Per maggiori informazioni: 0660513013 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Categoria: cultura

"Le Televisioni Monotone"

Mostra del Pittore Maurizio Diana. Dal 14/11

redazione martedì 5 novembre 2013
televisioni monotoneROMA - Il giorno 14 novembre 2013 dalle ore 18:00 al Museo Nazionale Romano, Terme di Diocleziano, via Enrico de Nicola 79, Roma, avrà luogo l'inaugurazione della mostra:

"Maurizio Diana, Le Televisioni Monotone"

La mostra rimarrà aperta dal 15 novembre al 15 dicembre
Orari del Museo: 9.30-19.00

Gli oltre 50 anni di attività di ricerca artistica di Maurizio Diana hanno attraversato la storia delle grandi trasformazioni del nostro Paese: un mezzo secolo cruciale che passa dalla modernità del '900 alla post-modernità dei giorni nostri.

Scrive Anna D'Elia nella sua presentazione:" Nonostante il titolo, queste "Televisioni", sono tutt'altro che monotone: quante vicende, segreti, emozioni, memorie, ricordi si celano dentro l'unica immagine che vi scorre all'interno! Mentre la luce si accende e si spegne sui rispettivi volti, lo spettatore fa una duplice esperienza della relatività che, qui, non riguarda solo la percezione dell'immagine, ma il contenuto della storia. Il lavoro di Maurizio Diana, scienziato e artista, parte da tali presupposti per restituire nelle sue scatole pittoriche da 50 pollici, una nuova esperienza estetica."

Decenni di passione e movimento, dagli anni del boom agli anni della critica sociale, fino alla crisi delle istituzioni e alla crisi economica. Maurizio Diana ha vissuto e partecipato attivamente agli eventi più caratterizzanti di questi anni, dal '68 parigino, "attraverso un racconto parallelo, una cronaca veritiera anche se totalmente inventata. Dialogo delle tecniche, delle arti, dei luoghi e dei personaggi, dialogo delle città e dei secoli, dei fantasmi e dei vivi, degli spazi e dei tempi, è quanto ha suggellato in una sovrapposizione di livelli il sogno di un artista affascinato in gioventù dalla geologia, scienza degli strati che sono la memoria della terra. Quel che da tempo ha capito e assimilato Maurizio Diana, che ha potuto concepire, in sintesi, un'opera inclassificabile, personale e complessa, in cui la tecnologia sublimata continua a riverberare riflessioni e sentimenti per molto tempo. (Gérard Xuriguera)
L'alternarsi dell'intensità luminosa sui quadri dipinti trasforma l'immagine e modifica la sua percezione e come notava Pierre Restany "Maurizio Diana è in qualche modo un precursore di una visione composita....e pone il problema non nuovo che risale al momento dell'incontro tra pittura e fotografia. Il grande merito di Maurizio Diana è di porre la questione dell'immagine, della sua motivazione, della sua struttura e della fatalità della sua mutazione e della sua trasformazione."

La destrutturazione della composizione è la costante che lega l'evoluzione della pittura di Diana con l'evoluzione-involuzione storico-sociale.

Un'arte che partecipa alla storia e ne anticipa la dissoluzione, "verso un mondo senza identità, senza coscienza e senz'anima."

Info: mdiana.com, mauriziodianapittore.com, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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