Martedì, 14 Luglio 2020
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Categoria: politica

Civitavecchia, Usi Civici: presa di posizione del Comitato

"Servono azioni e non tavoli di studio"

redazione sabato 27 giugno 2020
civitavecchiaCIVITAVECCHIA - Dal Comitato Usi Civici Civitavecchia riceviamo e pubblichiamo.

E siamo arrivati al "tavolo interistituzionale". Le parole suonano altisonanti, ma i segnali per 5/6000 cittadini che aspettano da anni una soluzione al problema degli usi civici, sono preoccupanti!! Infatti dopo che i documenti e soprattutto le perizie del Comune e del CTU nominato dal Commissario agli Usi Civici, hanno confermato in modo indiscutibile che a Civitavecchia, nell'area centrale e più densamente edificata, cioè Tenuta delle Mortelle, gli usi civici non ci sono, si può risolvere il problema con una revisione delle posizioni della UA e Regione e chiudere così la questione.

Incredibilmente invece, dopo esserci battuti insieme alle amministrazioni passata ed attuale, l'assessore al Bilancio ed Agraria del Comune, avv. E. Di Paolo, con nota del 23 Giugno 2020, chiede un "tavolo interistituzionale" e guarda caso anche il dirigente Lasagna della Regione Lazio, aveva firmato una proposta simile proprio il 22 Giugno 2020. Tanto tempismo da parte dell'Amministrazione Comunale ci sorprende. Contestualmente poi l'assessore regionale all'agricoltura, ambiente e risorse naturali, Enrica Onorati, riprende la tematica degli usi civici affermando che "la Regione vuole porre fine allo stato di profonda incertezza nel Lazio legato ai procedimenti di sistemazione delle terre di dominio collettivo, ottimizzando la piena disponibilità e collaborazione del Ministero nel trovare situazioni condivise".

Lodevoli iniziative idonee a discutere all'infinito per la soluzione dei massimi sistemi ed utili semmai a risolvere situazioni pesanti createsi nel Lazio dove ci sono effettivamente usi civici in zone densamente abitate. Sorge spontanea una domanda: perché a Civitavecchia dobbiamo attendere l'approfondimento degli elementi normativi giurisprudenziali e la definizione , di concerto con il Ministero, delle procedure per La sistemazione dei domini collettivi? Per tutti i terreni dove gli usi civici è comprovato che non ci sono si deve smettere di tergiversare e dare subito una soluzione alle persone ingiustamente vessate. Questa iniziativa di accomunare Civitavecchia al destino di altre situazioni complicate da risolvere, suona come un ulteriore tentativo della vecchia politica locale di continuare a mantenere immutate situazioni vantaggiose a pochi in città, senza badare al danno che ne deriva ai molti che non possono nel frattempo disporre delle loro proprietà.

La sortita sembra proprio un nuovo espediente escogitato per ritardare la soluzione del problema usi civici in città, ora in particolare che la U.A. risulta indebolita dalle pesanti accuse uscite recentemente sulla stampa, e mai smentite, sul suo presidente e su altri membri del Comitato Esecutivo. La Di Paolo avrebbe forse fatto meglio, come assessore al Bilancio, a dedicarsi al controllo e verifica della gestione amministrativa della U.A. che intanto continua ad operare a mandato scaduto e non per l'ordinaria amministrazione, ma su progetti che non potrebbe oggi più portare avanti. Una amministrazione rappresentata da un Comitato Esecutivo che, per professionalità e competenza bene farebbe a dimettersi immediatamente. A Civitavecchia soltanto chi ha altri nascosti interessi, può fingere di non comprendere che il problema si può risolve semplicemente con l'adozione di perizie corrette ed aggiornate sulla base dei documenti disponibili e non lasciandosi trascinare in lungaggini che non ci competono.

Del resto anche il Comune con il Sindaco e tutti i capigruppo hanno chiesto il superamento delle perizie precedenti perché non aggiornate. Chiediamo a questo punto un incontro urgente con il Sindaco ove ribadiremo la nostra posizione e chiederemo conferma della posizione del Comune. Riteniamo sia davvero necessaria una presa di posizione univoca dell'Amministrazione che, in accordo con la Regione, possa portare a chiudere l'argomento usi civici a Civitavecchia.

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Lazio, la settimana in Consiglio regionale

Seduta straordinaria martedì 30 giugno

redazione venerdì 26 giugno 2020
ingresso consiglio regionaleLAZIO - Il presidente Mauro Buschini ha convocato la seduta straordinaria n. 57 del Consiglio regionale del Lazio per martedì 30 giugno, alle ore 11. All'ordine del giorno la trattazione del seguente argomento: "Interventi per l'edilizia scolastica e misure da adottare per l'apertura del nuovo anno scolastico 2020-2021 a fronte dell'emergenza coronavirus".

COMMISSIONI CONSILIARI PERMANENTI E SPECIALI

Mercoledì 1 luglio

Ore14,00 – Sala Etruschi

VII Commissione - Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare

Testo unificato delle proposte di legge nn. 64 e 65 concernente: "Misure di sostegno in favore dei genitori in condizione di disagio economico e abitativo".

Testo unificato delle proposte di legge nn. 4 e 110 concernente: "Disposizioni in favore di persone con disturbi specifici di apprendimento".

Giovedì 2 giugno

Ore 10,00 – Modalità telematica

XI Commissione - Sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione.

Proposta di Legge n. 63 del 17 ottobre 2018, concernente: "Misure di valorizzazione e promozione dei prodotti e delle attività dei produttori di birra artigianale".

Ore 10,30 – Aula consiliare

X Commissione - Urbanistica, politiche abitative, rifiuti.

All'ordine del giorno la proposta di deliberazione consiliare n. 40 del 10/12/2019 "Approvazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti della Regione Lazio, ai sensi dell'art. 7 comma 1 della legge regionale n. 27 del 1998 e smi".

Ore 15,00 – Sala Latini

I Commissione - Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, partecipazione, risorse umane, enti locali, sicurezza, lotta alla criminalità, antimafia.

Proposta di legge regionale n.121 del 25 febbraio 2019 concernente: "Istituzione del giorno della memoria per gli appartenenti alle Forze dell'Ordine caduti nell'adempimento del dovere, vittime del terrorismo, della mafia e di ogni altra forma di criminalità". Di iniziativa della consigliera Grippo. Esame articolato.

Per le sedute di commissione in modalità telematica, le richieste di accredito vanno inviate ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro le ore 16 del giorno prima.

La seduta del Consiglio regionale è trasmessa in diretta streaming sul canale youtube: https://www.youtube.com/channel/UC-QbSH0Jlh-M7BudHt9Q2nw/

Per la seduta d'Aula, le richieste di accredito vanno inviate ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro le ore 17 del giorno prima.

La sala stampa e l'Acquario restano chiusi per motivi di sicurezza. I giornalisti accreditati possono accedere solo alla sala Mechelli per la diretta streaming.

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Ladispoli, Consiglio il 29/6

Odg: piani integrati, autorizzazioni e lis

redazione giovedì 25 giugno 2020
MUNICIPIO LADISPOLILADISPOLI - Il Consiglio comunale di Ladispoli è convocato in seduta ordinaria chiusa al pubblico, ma con diretta streaming, covid-19, per il 29 giugno alle ore 21, per discutere il seguente ordine del giorno:

 
1- Esame e controdeduzioni all'osservazione presentata avverso l'adozione di P.i.i. "realizzazione di un programma integrato di intervento via Livorno/via Napoli" d.c.c. n° 78 del 27/12/2012;

2 - Centro sportivo "Il Gabbiano" - approvazione proposta per installazione di strutture prefabbricate e realizzazione campi da padel presentata dalla società Amici nello sport srl.

3 - Consorzio Marina di San Nicola – autorizzazione alla realizzazione di un volume tecnico a protezione dell'impianto di captazione, trattamento e distribuzione delle acque – permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici, ai sensi dell'art. 14 del d.p.r. 380/01.

4 -
Riconoscimento lingua dei segni (lis)

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Porrello (M5s): depositata una nuova pdl per gestire gli Usi Civici

"Restituire competenze alla Regione"

redazione mercoledì 24 giugno 2020
porrelloLAZIO - "Nel Lazio esistono da secoli terreni destinati ad uso civico, un enorme patrimonio fondiario la cui mappatura si perde nel tempo con conseguenze dirette nel presente, come il caso degli immobili costruiti in particelle 'contese' che non possono essere oggetto di compravendita e quindi che vedono azzerato il valore a danno delle famiglie che li hanno acquistati in buona fede".

Lo dichiara Devid Porrello (M5s), viepresidente del Consiglio regionale del Lazio.
"Questo è principalmente dovuto alle differenti conclusioni alle quali giungono le ricerche dei periti demaniali nominati dalle università agrarie o dagli altri enti gestori degli usi civici e quelle dei periti demaniali nominati dal Commissario agli usi civici - spiega Porrello - una sentenza della Consulta ha da una parte ribadito la competenza legislativa statale sugli usi civici, riconducibile alle materie dell'ordinamento civile e della tutela dell'ambiente, e dall'altra confermato che spettano alla Regione le competenze amministrative, trasferite dallo Stato. Tra queste competenze rientra la nomina dei periti demaniali addetti alle "opere di sistemazione" degli usi civici, intendendo con tale locuzione il lavoro di ricerca storico-giuridica. Al momento questo potere di nomina è delegato a sua volta agli enti gestori dei diritti civici per effetto della legge regionale 8 del 1986".

"Per superare questo impasse che va a danno della cittadinanza - annuncia il vicepresidente -  ho depositato una proposta di legge si che modifica la legge 8/1986 restituendo la competenza alla Regione, a maggiore garanzia dell'imparzialità dell'azione amministrativa e in attuazione del piano regionale di riordino degli usi civici, previsto fin dal 1986, mai attuato dalla Regione Lazio e ormai non più procrastinabile. Si tratta di due modifiche necessarie per raggiungere un maggior livello di certezza giuridica sulla consistenza degli usi civici e sulla natura dei diritti esistenti sui terreni, con l'effetto di sbloccare anche la commerciabilità economica e la tutela della proprietà privata di quelli che fossero riconosciuti privi di gravami". 

"Questa proposta - conclude l'esponente del M5s Lazio - rappresenta un passaggio obbligatorio per una successiva riforma legislativa regionale in materia. Sarebbe infatti del tutto velleitario pretendere di riformare questi istituti senza avere un quadro esatto ed aggiornato della diffusione del fenomeno sul territorio. Per troppi anni la Regione Lazio non ha preso una posizione, lasciando troppo potere alle Università Agrarie e ai loro direttivi, come nel caso di Civitavecchia, dove è necessario procedere al più presto con nuove elezioni per scongiurare il comportamento dell'ente agrario che per anni ha bloccato la città sulla base di una perizia di parte."

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Anguillara, Serami: "Su acqua assordante silenzio"

"Scarsa informazione alla cittadinanza"

redazione martedì 23 giugno 2020
SeramiANGUILLARA - "A dieci giorni dalla nostra richiesta di chiarezza sulla questione della potabilità dell'acquedotto Biadaro e sui continui disservizi della rete idrica, dobbiamo prendere atto, con dispiacere, "dell'assordante silenzio" proveniente dalla Casa Comunale che rimarca una certa continuità, ahinoi e non ce ne voglia il Commissario, con la gestione pentastellata in tema di scarsa informazione alla cittadinanza".

Lo dichiara il portavoce di FdI di Anguillara, Enrico Serami.

"Giunti ormai ad un mese dall'emissione dell'ordinanza di non potabilità del suddetto "Biadaro" e viste le continue interruzioni dell'erogazione di acqua su tutto il territorio - sottolinea Serami -  nessun segnale o notizia ufficiale in merito sono arrivati sul tema alla cittadinanza. Fonti accreditate, in via ufficiosa, ci dicono che nei prossimi giorni verranno installati dei serbatoi per l'approvvigionamento alternativo di acqua potabile per i cittadini come previsto dalla normativa".

"Nulla invece è dato sapere, al momento, a riguardo dei tempi di risoluzione del noto guasto che ha portato all'emissione di ordinanza; e su questo - rimarca il portavoce di FdI - non possiamo che raccogliere e rilanciare le numerose, vigorose, giuste proteste da parte dei cittadini contribuenti, sottolineando tutte le nostre perplessità in merito alla singolare gestione della manutenzione dei pozzi approntata dalla fu amministrazione targata Movimento5Stelle".

"Anche sul fronte ACEA - continua l'esponente politico -  nel pieno silenzio di tutti gli attori, ci risulta già fissata nei prossimi giorni una approfondita attività di ricognizione dei pozzi. Lo ripetiamo (e siamo rimasti i soli sic!): ci si astenga da qualsivoglia decisione in merito al passaggio della gestione della rete idrica, essa è infatti una risorsa strategica e come tale dovrebbe conoscere una garanzia ed una gestione di tipo esclusivamente pubblicistico; come più volte ripetuto quelle a riguardo sono scelte che solo un'Amministrazione legittimata dal consenso popolare può evidentemente decidere di difendere o meno".

"Sebbene qualcosa sembra si stia muovendo - aggiunge Serami - crediamo che i cittadini di Anguillara, già provati da 4 anni di sciagurata gestione M5s, meritino tanto una informazione più puntuale quanto una celere risoluzione delle problematiche, tanto e soprattutto in riguardo di un bene di primaria importanza come l'acqua. Infatti, per quanto l'utilizzo di serbatoi per l'approvvigionamento di acqua potabile possa rispondere alle esigenze normative, di certo non può rappresentare la risposta che i cittadini e le attività auspicassero. E l'estate è appena iniziata".

"Certi di un pronto intervento per la risoluzione del problema, e dell'ascolto che vorrà riservarci - conclude il portavoce - ribadiamo al Commissario Caroli la nostra totale disponibilità a collaborare nella ricerca di soluzioni per il bene della nostra Comunità."

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