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Categoria: politica

Terme di Viterbo ai privati

Primosì in commissione regionale

redazione martedì 14 gennaio 2014
terme ex inps viterboLAZIO - Le Terme dei lavoratori ex Inps di Viterbo verso una gestione affidata ai privati. E' quanto consentirà di fare una proposta di legge di iniziativa della Giunta Zingaretti che ha ottenuto questo pomeriggio, all'unanimità, il parere favorevole in sede secondaria della VIII commissione del Consiglio regionale, presieduta da Mario Ciaglia (Pd). Adesso il testo passa all'esame della commissione Bilancio che se ne occuperà martedì 21 gennaio, prima di approdare in Aula per l'esame e voto finale.

L'immobile, in origine trasferito dall'Inps alla Regione, è dal 2011 per metà di proprietà regionale e per metà del Comune di Viterbo. Ente che, in base alla 'proposta di legge, che dovrà individuare, tramite una procedura ad evidenza pubblica, il soggetto al quale affidare in concessione il complesso immobiliare. Dovranno essere attivate le opere necessarie per assicurare il regolare afflusso di acqua termale al complesso. La proposta di legge abroga la previsione, inserita nell'assestamento approvato dalla Pisana nel 2008, di una società a capitale interamente pubblico, capitalizzata in parti uguali dalla Regione Lazio e dal Comune di Viterbo, per la promozione e realizzazione degli stralci funzionali del piano di rilancio delle terme approvato nel 2001.
Secondo la relazione di accompagnamento, firmata dall'assessore Alessandra Sartore, la recente normativa in materia di razionalizzazione e riduzione dei costi delle società partecipate dalle pubbliche amministrazioni dimostra una preferenza verso l'iniziativa privata. Di conseguenza con questa proposta di legge "la Giunta regionale - si legge nella relazione- ritiene opportuno attivare il percorso di rilancio delle Terme dei lavoratori ex Inps di Viterbo attraverso l'affidamento in concessione dell'immobile termale e delle relative acque ad un soggetto privato, da selezionare con procedure ad evidenza pubblica, in grado di offrire tutte le garanzie necessarie a realizzare un complesso funzionale ed efficiente, capace di far nascere un polo strategico dal punto di vista economico, turistico e occupazionale nel territorio".

Sono intervenuti nel dibattito per esprimere apprezzamento i consiglieri Riccardo Valentini (Per il Lazio), Daniele Sabatini (Nuovo centro destra), Enrico Panunzi (Pd) e le due esponenti del Movimento 5 Stelle, Silvia Blasi e Silvana Denicolò. Queste ultime hanno espresso alcune raccomandazioni sulla gestione che, condividendole, il presidente Ciarla ha auspicato possano essere condensate in un ordine del giorno da proporre in occasione del dibattito in Aula.

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Pisana, Audizioni su Salute

Affrontati cinque temi importanti

redazione venerdì 10 gennaio 2014
sala mechelliLAZIO - La commissione Politiche sociali e Salute, presieduta da Rodolfo Lena (Pd), ha tenuto cinque audizioni.

Legacoopsociali Lazio è stata ascoltata sulla situazione dell'accreditamento del servizio di assistenza domiciliare sanitaria.
Il Coordinamento precari psichiatria '23 mesi' ha relazionato sulla situazione dei precari assunti a tempo determinato nei Dipartimenti di Salute Mentale del Lazio.

Sinpia (Società italiana psichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza) ha esposto ai commissari una proposta di modello d'intervento integrato socio sanitario per la realizzazione di percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (DTA) per adolescenti con disturbi psichiatrici.

Il sindacato DIRER DIRL, alla presenza di Flori De Grassi, della Direzione regionale Salute e Integrazione sociosanitaria, ha evidenziato la problematica relativa ai dirigenti con contratto a tempo dell'ASP, l'Agenzia di Sanità Pubblica le cui competenze, dal dicembre scorso, sono passate direttamente in carico alla Giunta regionale e al Dipartimento di Epidemiologia dalla Asl Rm/E.

Le sigle sindacali CGIL, CISL, UIL, UGL sono state inoltre ascoltate sulla situazione inerente la procedura di licenziamento collettivo per 14 lavoratori della Eurosanità Spa, attualmente impiegati presso il Policlinico Casilino. La Commissione ha deciso di chiedere con la massima urgenza un incontro risolutivo tra la società, la dirigenza dell'ospedale e i competenti uffici del settore Sanità e Lavoro della Regione Lazio.

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"Caos Tares colpa di Pizzorno"

ScegliAmo Italia: "Tempo ci ha dato ragione"

redazione giovedì 9 gennaio 2014
SIMBOLO DEFINITIVOANGUILLARA - "Il tempo è galantuomo e ci dà soddisfazione: l'accusa di disinformazione che ci è stata rivolta dalla (dis)amministrazione comunale a conduzione Pizzorno riguardo i nodi denunciati sulla Tares 2013 dal nostro Gruppo Consiliare, torna al mittente e lo copre di ridicolo. I risultati per non essere stati ascoltati hanno prodotto ritardi nel ricevere le cartelle, file vergognose e tariffe pretese due volte dallo stesso nucleo familiare nonostante il secondo immobile non fosse utilizzato".

Così Sergio Manciuria e Mario Fantauzzi dopo aver letto l'attestazione riportata dal Responsabile Tributi ed aver verificato in prima persona il caos al quale sono stati sottoposti i cittadini presso gli uffici competenti. (Leggi qui richiesta parere)

"I dati ufficiali - spiegano Manciuria e Fantauzzi – confermano il regalo del Partito Democratico sabatino alle banche (categoria 12) con una riduzione del 60% rispetto alle tariffe Tarsu 2012, e soprattutto l'incremento vergognoso compreso tra il 30% e l' 85% da attribuire rispettivamente le prime alle famiglie con tre persone, e le seconde alle attività di bar (+ 40%) e ristorazione. Poi le tanto sventolate esenzioni totali o parziali, vanto del comunicato pusillanime e subdolo a firma anonima, sono state sostanzialmente un fiasco perché ad ottenere lo sconto sono state solo 3 famiglie numerose, alle quali si aggiungono i 67 nuclei (rispetto ai 7462 censiti all'anagrafe) compresi nella fascia di reddito sotto la soglia di povertà, voluta dalla Giunta Pizzorno ".

"In sintesi – evidenziano i due consiglieri di opposizione – le esenzioni hanno interessato solo l'1% delle famiglie, mentre rispetto ai 60.000 euro stanziati dal bilancio di previsione per tutte le categorie sono state riconosciute agevolazioni per complessivi 43.000 euro (ogni tariffa ed esenzione non comprendono le quote dovute allo Stato e alla Provincia)".

"Per ScegliAmo Italia non è importante che sia riconosciuta la correttezza delle informazioni date alla cittadinanza riguardo le diseguaglianze tariffarie volute dal sindaco e dalla sua giunta, è irrinunciabile invece fare pressione su una maggioranza amministrativamente allo sbando su servizi, scuola, cultura, manutenzioni strade, e via dicendo, affinché trovi il coraggio di rivedere le scelte adottate e consentire alle famiglie di affrontare l'anno nuovo con minor carico fiscale: invece delle banche, Pizzorno premi i sacrifici dei concittadini. Fare il Sindaco – concludono Manciuria e Fantauzzi - non è un mestiere bensì un servizio, se come dimostra non è all'altezza, meglio che si ritiri".

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Progetto Agenda verde

Le politiche Green Economy della Regione

redazione giovedì 9 gennaio 2014
stati generali green economyLAZIO - Nel 2013, con il progetto dell'Agenda verde, la Regione Lazio ha dato una svolta alle politiche territoriali in direzione della green economy. Con il processo degli Stati generali, la Regione ha inoltre deciso di attivare un processo consultivo collegandolo all'iniziativa nazionale promossa dai Ministeri dell'Ambiente e dello Sviluppo economico.

Il 22 gennaio, presso l'Auditorium Antonianum (Viale Manzoni 1, Roma), verrà presentato il documento contenente le linee di indirizzo strategico. Un'Agenda verde per la Regione Lazio, che fisserà gli assi della politica regionale sulla green economy nei prossimi anni. Nello stesso giorno verrà lanciato un ampio processo di partecipazione, con l'istituzione del Forum della green economy degli enti locali, che porterà nel giugno 2014 a condividere gli impegni contenuti nell'Agenda e a contribuire, a partire dalle potenzialità e dai progetti concreti dei territori, alla programmazione dei finanziamenti, a cominciare dalla programmazione europea 2014-2020.

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FI, Fazzone coordinatore Lazio

Senatore, è stato presidente alla Pisana

redazione venerdì 3 gennaio 2014
fazzoneLAZIO - Silvio Berlusconi ha nominato ieri coordinatore regionale di Forza Italia per il Lazio il senatore Claudio Fazzone, esponente di spicco del Pdl laziale, che è rimasto con il Cavaliere dopo la scissione con i sostenitori di Alfano che ha portato alla nascita del Nuovo Centrodestra.
Fazzone ha ricoperto la carica di presidente del Consiglio regionale del Lazio dal 2000 al 2005 durante la presidenza di Francesco Storace, e l'anno successivo è stato eletto a Palazzo Madama. Recentemente ha fatto sollevato polemiche la sua nomina alla Commissione Antimafia contestata fortemente, in particolare, dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo.
Originario di Fondi, in provincia di Latina, alle elezioni regionali Fazzone è risultato il più votato del Lazio.

Questi gli altri sei coordinatori regionali nominati da Berlusconi. Lombardia: Mariastella Gelmini; Liguria: Sandro Biasotti; Toscana: Massimo Parisi; Valle d'Aosta: Massimo Lattanzi; Friuli Venezia Giulia: Sandra Savino; Veneto: Marco Marin.

"Il primo compito dei neocoordinatori – si legge in una nota di Forza Italia – in accordo con il Presidente nazionale, sarà la costituzione di un Comitato di presidenza regionale costituito da altri tre componenti che li affiancheranno nello svolgimento delle loro funzioni".

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