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Lazio, tagliati super stipendi

Fondi ai Gruppi: tutto sul Web

redazione mercoledì 22 maggio 2013
sala mechelliLAZIO - I dati sui finanziamenti erogati a qualsiasi titolo ai gruppi consiliari saranno pubblicati su un'apposita sezione del sito istituzionale del Consiglio regionale del Lazio. Non solo: come vuole la recente normativa nazionale in materia di controllo della spesa delle regioni (dl 174/2012), tali dati saranno trasmessi alla Corte dei conti, alla Ragioneria generale dello Stato e alla Commissione per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti e dei movimenti politici istituita presso la Camera dei deputati. Sono queste le previsioni dell'articolo 14 della PL 9 al quale oggi ha dato parere favorevole la IV commissione Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria, presieduta da Mauro Buschini (Pd).

Presente il vicepresidente della Giunta regionale, Massimiliano Smeriglio, e l'assessore al Bilancio, patrimonio e demanio, Alessandra Sartore, dopo il via libera all'articolo sulla trasparenza dei conti dei gruppi, la IV commissione ha poi iniziato l'esame della seconda sezione della PL 9, quella contenente disposizioni sull'amministrazione regionale, sulle società, le agenzie e gli enti pubblici regionali. Con l'articolo 19 è fissato un tetto massimo al "trattamento economico annuo onnicomprensivo di chiunque riceva a carico delle finanze regionali emolumenti o retribuzioni nell'ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo con la Regione".

Per i dipendenti delle amministrazioni statali il limite massimo retributivo non può superare il trattamento economico annuale del primo presidente della Corte di cassazione, pari a 293.658,95 euro nel 2011. Per la Regione Lazio tale importo è ridotto del 40 per cento, grazie all'emendamento presentato dal capogruppo del Pd, Marco Vincenzi, e sottoscritto anche dal consigliere Francesco Storace (La Destra).

Si introduce il principio che la partecipazione agli organi collegiali di enti che ricevono in via ordinaria contributi dalla Regione debba essere onorifica. Qualora sia previsto, il gettone di presenza non potrà superare i trenta euro (art. 15 PL 9) e, laddove non trovi applicazione il citato principio di "onorificità", saranno ridotti del 10 per cento i compensi o altre utilità comunque denominate corrisposti dalla Regione ai componenti di organi collegiali (art. 16).

I compensi dovuti dalle società o dagli enti a quei dipendenti regionali che partecipano all'amministrazione o fanno parte di collegi sindacali di società o enti partecipati dalla Regione finiranno direttamente nelle casse regionali, per confluire nelle risorse destinate al trattamento economico accessorio della dirigenza o del personale non dirigenziale, in quanto l'incarico s'intende svolto nell'interesse dell'amministrazione regionale (art. 17). L'articolo 18 stabilisce ulteriori riduzioni alla spesa. Non più del 20 per cento di quanto impegnato nel 2009 potrà essere speso per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza. Abolite le spese per sponsorizzazioni. Dimezzata la spesa annua per l'attività di formazione dei dipendenti regionali e per l'assunzione di personale a tempo determinato o con contratti di collaborazione. Tagli anche alle auto blu e alle spese per buoni taxi.

Dopo il parere favorevole alle disposizioni sulla razionalizzazione del patrimonio regionale, anche attraverso la riduzione dei canoni passivi di locazione (art. 20), l'esame dell'articolato della PL 9 ha segnato una battuta d'arresto sull'articolo relativo alla ricognizione e riordino degli enti regionali e alla riduzione del numero di componenti dei relativi organi.

Su tale articolo, vale a dire il 21, è stato presentato un emendamento della Giunta, assieme ad altri due: un emendamento sostitutivo dell'art. 13 e un emendamento modificativo dell'art. 22, per i quali i membri della commissione potranno presentare sub emendamenti venerdì 24 maggio 2013 dalle ore 10,00 alle ore 13,00. Soltanto per i commissari sono riaperti i termini per emendare esclusivamente l'art. 21. I sub emendamenti agli emendamenti all'art. 21 potranno essere presentati lunedì 27 maggio 2013 dalle ore 9,00 alle ore 10,00. La seduta è stata aggiornata a lunedì 27 maggio alle ore 10,00.

Oltre al presidente Buschini, al vicepresidente della Giunta, Smeriglio, e all'assessore Sartore, hanno partecipato alla seduta i vicepresidenti Simone Lupi (Pd) e Pietro Di Paolantonio (Pdl), e i componenti della commissione Michele Baldi (Lista Zingaretti), Cristian Carrara (Per il Lazio), Valentina Corrado (M5s), Gino De Paolis (Sel), Marino Fardelli (Lista Bongiorno), Luca Gramazio (Pdl), Daniele Mitolo (Per il Lazio), Eugenio Patané (Pd), Giancarlo Righini (Fratelli d'Italia), Francesco Storace (La Destra), Marco Vincenzi (Pd, in sostituzione di Ciarla).

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Categoria: politica

Più attenzione a sport minori

Lo ha chiesto alla Regione la FIJLKAM

redazione lunedì 20 maggio 2013
arti marzialiLAZIO - Maggiore attenzione per le discipline cosiddette minori, non tanto attraverso l'erogazione di finanziamenti "a pioggia", ma studiando forme di sostegno alla promozione dell'attività sportiva e soluzioni per reperire spazi all'interno degli istituti scolastici.

Questa, in sintesi, la richiesta che il presidente del comitato regionale della FIJLKAM (Federazione Italiana Judo, Lotta, Karate, Arti marziali) Silvio Di Francia e gli altri rappresentanti della Federazione hanno rivolto alla V commissione del Consiglio regionale del Lazio, riunitasi stamani in audizione.

"Quello che ci è stato chiesto – ha dichiarato al termine dei lavori il presidente della commissione Eugenio Patané (Pd) – è, in sostanza, una nuova concezione dello sport, attraverso la quale dare risposta a due principali esigenze. Da un lato la questione della spesa per l'impiantistica sportiva, che può essere affrontata utilizzando i 25 milioni di euro previsti nel bilancio regionale per il triennio 2013-2015 (da distribuire attraverso bandi pubblici), destinando alla materia parte dei fondi europei 2014-2020 ed avviando un lavoro di censimento sugli spazi regionali che potrebbero essere messi a disposizione. Dall'altro lato il tema del rapporto tra sport e scuola: si possono individuare nuove modalità di collaborazione per arrivare ad una piena integrazione, che consenta anche il recupero di situazioni di disagio e disgregazione sociale".

Accogliendo la sollecitazione di diversi consiglieri, Patané ha poi sottolineato l'opportunità di prevedere forme di sostegno per le società sportive e le famiglie - anche attraverso borse di studio – ed ha annunciato l'intenzione di iniziare a lavorare quanto prima ad una legge quadro sullo sport".

Nel corso dell'audizione Di Francia ed i rappresentanti della Federazione avevano sottolineato soprattutto il valore sociale delle discipline, la loro connotazione di eccellenza sportiva e l'altissimo numero di iscritti, tesserati e praticanti. Evidenziando come gran parte dell'attività sia destinata a bambini ed adolescenti, poi, avevano sollecitato un intervento in particolare su due aspetti: la questione degli spazi all'interno delle scuole ed i contributi per consentire la partecipazione degli atleti a stage e gare internazionali.

Sul tema del reperimento degli spazi negli istituti scolastici sono intervenuti i consiglieri Pernarella, Bonafoni, Petrassi e Giancola.

Gaia Pernarella (M5S) ha affermato che "come commissione dovremmo fare opera di sensibilizzazione con le scuole perché siano prese in considerazione tutte le discipline sportive", mentre Marta Bonafoni (per il Lazio) ha sollecitato l'impegno della commissione "per provare a far inserire anche gli sport cosiddetti minori in un disegno complessivo di rivisitazione della scuola e del tempo pomeridiano".

"Dovremmo trovare un modo di dialogare con lo Stato – ha aggiunto Piero Petrassi (Centro democratico) - per fare in modo che gli spazi di proprietà pubblica possano essere utilizzati dopo l'orario scolastico" e Rosa Giancola (per il Lazio) ha suggerito di "aprire un dialogo con il Provveditorato per provare a pensare all'utilizzo degli spazi anche per attività non strettamente scolastiche, sul modello nord-eruopeo".

Anche la vicepresidente della commissione Olimpia Tarzia (Lista Storace) ha concordato sul fatto che "pur nel rispetto dell'autonomia scolastica, si possono trovare soluzioni con gli istituti".

La questione del peso economico dell'attività sportiva per le famiglie è stata sottolineata dal consigliere Pernarella, dal consigliere Petrassi – che ha proposto di inserire un meccanismo di sostegno in fase di bilancio – e dalla vicepresidente Tarzia, che ha ricordato come la legge regionale 32/2001 ("Interventi a sostegno della famiglia") preveda anche forme di sostegno per questo tipo di spese: "la legge purtroppo non è stata più finanziata, credo però che si potrebbe intervenire in proposito".

La seduta odierna della commissione è stata preceduta da un'audizione dell'Ufficio di presidenza (composto dal presidente Patané e dai vicepresidenti Tarzia e Cristian Carrara - per il Lazio) con le rappresentanze sindacali (CIGL, CISL, UIL e FIALS) dell'Orchestra di Roma e del Lazio sulla questione della procedura di licenziamento che ha interessato trentacinque dipendenti.

Al termine dell'incontro è stato richiesto un supplemento di documentazione ed è stata annunciata la convocazione di una prossima audizione sul tema con l'assessore alla Cultura Lidia Ravera.

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Al via la spending review

Iniziato in Regione taglio costi della politica

redazione martedì 14 maggio 2013
sala mechelliLAZIO - Indennità di carica e di funzione di consiglieri e assessori, divieto di cumulo e rimborsi spese per le missioni. Questi gli argomenti discussi oggi dalla IV commissione Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria, presieduta da Mauro Buschini (Pd).

La commissione è al lavoro sulla proposta di legge regionale n. 9/2013, concernente disposizioni in materia di riduzione dei costi della politica e di razionalizzazione della macchina amministrativa regionale. Presentati duecentosei emendamenti e un sub emendamento. Nella riunione odierna sono stati discussi e approvati tre articoli sui trentasei del provvedimento.

Presente l'assessore al Bilancio, patrimonio e demanio, Alessandra Sartore, è stato esaminato l'articolo 1 che detta disposizioni in materia di trattamento economico di consiglieri e assessori regionali e ne fissa i tetti massimi (11.100 euro lordi), nonché quelli spettanti ai presidenti della Regione e del Consiglio regionale (13.800 euro), recependo così quanto deliberato dalla Conferenza Stato-Regioni lo scorso 6 dicembre. Il voto sull'articolo 1 è stato rinviato, in attesa di ulteriori approfondimenti, in particolare su una norma ivi contenuta che consente a consiglieri e assessori di devolvere alla Regione una percentuale delle indennità loro spettanti, fino al limite dell'intera somma.

La commissione è poi passata a esaminare e approvare l'articolo 2, sull'assegno di fine mandato, e il 3 che sancisce il divieto di cumulo delle indennità o emolumenti derivanti da più cariche e che così recita al comma 1: "Il titolare è tenuto a optare, fin che dura la situazione di cumulo potenziale, per uno solo degli emolumenti o indennità entro dieci giorni dall'assunzione dell'incarico più recente".

Con un emendamento della consigliera Valentina Corrado (M5s), approvato all'unanimità, sono inasprite le sanzioni per chi non adempie all'obbligo d'informare il presidente del Consiglio regionale sull'eventuale cumulo degli incarichi. Con l'articolo 4, approvato a maggioranza, sono fissate regole stringenti sui rimborsi spese per missioni.

Soddisfatto dell'andamento dei lavori, che riprenderanno domani, mercoledì 15 maggio alle ore 10,00, il presidente Buschini. "Siamo entrati nel vivo dell'articolato – ha dichiarato Buschini a conclusione della riunione – Il lavoro prosegue bene, in un clima sereno di condivisione. Esaminare a fondo il provvedimento in commissione – ha concluso - significa velocizzare il lavoro in Aula".

Oltre al presidente Buschini e all'assessore Sartore, hanno partecipato alla seduta i vicepresidenti Simone Lupi (Pd) e Pietro Di Paolantonio (Pdl), e i componenti della commissione Michele Baldi (Lista Zingaretti), Riccardo Agostini (Pd, in sostituzione di Ciarla), Valentina Corrado (M5s), Gino De Paolis (Sel), Pietro Sbardella (Lista Bongiorno, in sostituzione di Fardelli), Luca Gramazio (Pdl), Rosa Giancola (Per il Lazio, in sostituzione di Mitolo), Eugenio Patané (Pd), Giancarlo Righini (Fratelli d'Italia), Francesco Storace (La Destra).

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Ecco il nuovo modello Lazio

La riorganizzazione illustrata in Commissione

redazione lunedì 13 maggio 2013
ingresso consiglio regionaleLAZIO - Il segretario generale della Giunta regionale, Andrea Tardiola, è stato ascoltato oggi dalla IV commissione Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria, presieduta da Mauro Buschini (Pd), sulle modifiche alla legge 6/2002, "Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale".

Tali modifiche sono contenute nell'articolo 13 della PL n. 9/2013, concernente disposizioni in materia di riduzione dei costi della politica e di razionalizzazione della macchina amministrativa regionale, attualmente all'esame della IV commissione. Tardiola ha chiarito la filosofia di tale articolo che modifica il modello organizzativo della Regione Lazio.

"Due le dimensioni di ragionamento - ha spiegato Tardiola - Da una parte, con le norme di coordinamento e ammodernamento della legge diamo segnali di maggiore conformità alla normativa nazionale. Dall'altra, l'articolo 13 cerca di superare un ibrido che è stato avvertito come un elemento di criticità dai nostri interlocutori istituzionali. Infatti, attualmente la Regione si presenta con due modelli alternativi, quello dipartimentale e quello del segretariato generale. Dove è difficile trovare aree omogenee molto compatte – ha proseguito Tardiola - si sceglie il modello del segretariato generale".

"Che si tratti di un capo dipartimento o di un segretario generale, entrambi incarnano una funzione di snodo tra l'esercizio politico e l'esercizio delle funzioni amministrative. E dappertutto questo si sostanzia nell'esercizio delle funzioni di programmazione, di monitoraggio e controllo e, di conseguenza, non si forniscono solamente obbiettivi alla prima linea di gestione amministrativa ma anche risorse".

Tardiola ha evidenziato che, con il nuovo modello proposto, molte funzioni vengono allontanate dalla sfera politica e avvicinate all'amministrazione gestionale. "E' indubbio – ha concluso Tardiola - che noi dobbiamo andare verso una soluzione. Sia l'una o l'altra. Per noi la più convincente è quella del segretariato generale, perché, avendo compattato in 12 direzioni regionali (da 20, ndr) l'esercizio delle funzioni amministrative, abbiamo ridotto la possibilità di individuare delle grandi aree omogenee".

Nel corso della riunione è emersa la richiesta da parte dei consiglieri Francesco Storace (La Destra), Valentina Corrado (M5s), Pietro Di Paolantonio (Pdl) e Gianluca Righini (Fratelli d'Italia), di spostare le modifiche al modello organizzativo della Regione in una proposta di legge ad hoc, stralciandole dalla PL 9. L'assessore al Bilancio, patrimonio e demanio, Alessandra Sartore, si è resa disponibile ad accogliere tale istanza, peraltro contenuta anche nel parere espresso in sede secondaria dalla I commissione permanente, presieduta da Baldassarre Favara (Per il Lazio).

La seduta della IV commissione Bilancio è stata aggiornata a domani, martedì 14 maggio, alle ore 10,30. Sempre per l'esame della PL 9/2013, è stata inoltre stabilita la seguente calendarizzazione dei lavori:

- Mercoledì 15 maggio, ore 10,00;
- Lunedì 20 maggio 2013, ore 10,00.

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Entro un anno T.U. Urbanistica

Lo annuncia l’assessore regionale Civita

redazione giovedì 9 maggio 2013
stele pisanaLAZIO - La commissione Ambiente, lavori pubblici, mobilità, politiche della casa e urbanistica del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Enrico Panunzi (Pd), si è riunita oggi per l'illustrazione delle linee programmatiche da parte dell'assessore Michele Civita, responsabile di urbanistica, trasporti e rifiuti.

"Tre priorità per quanto riguarda l'urbanistica – ha spiegato – entro un anno vogliamo approvare un testo unico che riordini, semplifichi e vada a innovare un settore nel quale abbiamo 72 leggi regionali differenti. Poi approvazione definitiva del Piano paesistico regionale, infine revisione del Piano casa, modificando quelle norme che hanno dato origine al contenzioso con il ministero per i Beni culturali".

Civita ha poi proseguito la relazione illustrando la "drammatica situazione debitoria per quanto riguarda i trasporti. Abbiamo un miliardo di debiti, la precedente amministrazione ha già speso le risorse del Fondo nazionale dei prossimi anni. Dobbiamo intervenire applicando rigorosamente la spending review a Cotral, rendendo l'azienda più efficiente, migliorando allo stesso tempo il servizio. Aremol deve essere rilanciata per arrivare alla costituzione di una agenzia per la mobilità unica a livello regionale. E dobbiamo varare il Piano regionale per la mobilità, i trasporti e la logistica, perché occorre un quadro di regole certe".
Infine l'emergenza rifiuti: "Per la prima volta dopo 40 anni – ha illustrato l'assessore – nel Lazio non verranno più scaricati in discarica rifiuti non trattati, grazie agli accordi con altre Regioni. Ma dobbiamo arrivare rapidamente a un sistema autosufficiente, penso soprattutto a Roma. Abbiamo stanziato 150 milioni per i prossimi tre anni per estendere in tutto il Lazio la raccolta differenziata porta a porta. Dobbiamo lavorare sulla riduzione dei rifiuti, sulla creazione di un'industria del riuso e del riciclo".

Per Gianluca Quadrana (Lista Zingaretti) "la strada è giusta, dobbiamo intervenire su Cotral, soprattutto sul costo del personale e della manutenzione". Di "impianto solido" ha parlato, invece, Riccardo Valentini (Per il Lazio): "Insistere sulla differenziata, con incentivi per i cittadini. Approvare il Piano paesistico sarà un grande risultato". Secondo Adriano Palozzi (Pdl) non "si può utilizzare dappertutto la raccolta porta a porta. Per quanto riguarda Cotral basta proseguire sulla strada già avviata".

"Tutelare il territorio senza penalizzare lo sviluppo - afferma Fabio De Lillo (Pdl) – E stiamo attenti perché la raccolta porta a porta ha un costo elevatissimo. Fabrizio Santori (La Destra) ha messo in evidenza la necessità di "ricevere tutti i documenti necessari per poter lavorare". "Strada giusta" per Cristiana Avenali (Per il Lazio), mentre Devid Porrello (M5S) ha parlato di abbandonare un modello "fallimentare di gestione dei rifiuti".

Secondo Giuseppe Simeone (Pdl) "bene il testo unico sull'urbanistica, ma non basta, la Regione deve decentrare le competenze ai Comuni". Infine Pietro Sbardella (Lista Bongiorno) ha spiegato che "le materie affrontate oggi sono il perno per lo sviluppo della Regione".

Il presidente Panunzi ha quindi aggiornato la seduta a mercoledì 15 maggio alle 12.30.

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