Martedì, 17 Settembre 2019
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politica

Categoria: politica

Protesta in Pisana di Radio Città Aperta

Due dipendenti radio s'incatenano in Aula

Redazione giovedì 10 aprile 2014
protesta radio città aperta 1LAZIO - Clamorosa protesta in Consiglio regionale, questa mattina, dei lavoratori di Radio Città Aperta che si sono incatenati all'interno del cosiddetto 'acquario', lo spazio riservato a stampa e visitatori per seguire i lavori consiliari, che è separato dall'aula da una vetrata. Intorno alle 12, mentre l'assemblea discuteva alcune interrogazioni, due dipendenti dell'emittente romana si sono incatenati alle colonne della sala gridando la loro rabbia per il mancato rinnovo del contratto che regolava le trasimissioni in diretta del Consiglio regionale, scaduto da dicembre 2012.

Da anni radio Città Aperta trasmette le dirette dei lavori assembleari della Pisana e del Campidoglio. Per quanto riguarda il Consiglio regionale, i lavoratori della radio lamentano non solo di aver dimezzato le somme richieste, ma soprattutto di non essere mai stati ricevuti dalla presidenza del Consiglio regionale per rinegoziare il contratto, e questo nonostante la radio abbia continuato a trasmettere le sedute anche dopo la scadenza del contratto stesso.

Il vicepresidente Valeriani (Pd), che in quel momento presiedeva l'assemblea, su invito della consigliera Pernarella (M5S) ha sospeso i lavori del Consiglio per ascoltare le ragioni dei protestanti. Dopo una ventina di minuti i due manifestanti si sono slegati dalle catene e insieme agli altri lavoratori hanno parlato con diversi consiglieri, riportando così la protesta a toni più pacati. Calmati gli animi, i lavori del Consiglio sono proseguiti come da ordine del giorno.

protesta radio città aperta

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Ecomusei, terminate audizioni

Avanza iter per l'istituzione

redazione martedì 8 aprile 2014
EcomuseoLAZIO - La V commissione, presieduta da Eugenio Patanè (Pd), ha completato questo pomeriggio il ciclo di audizioni sulla proposta di legge per l'istituzione degli Ecomusei, a firma dei consiglieri Enrico Maria Forte (Pd) e Rosa Giancola (Per il Lazio). Oggi sono stati ascoltati, in particolare, i rappresentanti dell'Ecomuseo Virgiliano del Lazio, dell'Ecomuseo dell'Agro Pontino-nuova Mater Matuta, dell'associazione Aisa Lazio, del circolo Legambiente La vite di Ripi, del Comitato Latina domani e del circolo Legambiente Lamasena.

In termini generali, le realtà presenti hanno espresso interesse per il progetto legislativo, sottolineando che può rappresentare un importante strumento di supporto nell'attività di recupero, valorizzazione e promozione del territorio attraverso la partecipazione attiva della comunità. Nello specifico, perplessità sono state sollevate rispetto alla scelta di far ricorso ai confini gestionali dei Consorzi di bonifica per individuare gli ambiti paesaggistici degli ecomusei: piuttosto che utilizzare delimitazioni amministrative si è suggerito di ricorrere a un concetto di territorio inteso come storia ed evoluzione della popolazione che vi abita.

Inoltre sono state formulate osservazioni rispetto alla costituzione di un Comitato tecnico-scientifico con il compito di verificare il possesso dei requisiti per il riconoscimento dell'ecomuseo: si è proposto, in particolare, di specificare in via preventiva quali sono i requisiti richiesti per il riconoscimento e di ampliare la composizione dell'organismo o, anche, di sostituirlo con una Consulta degli ecomusei. E' stata posta, infine, la questione dell'accessibilità delle aree archeologiche, storiche e culturali di alcune zone del territorio regionale.

La consigliera Giancola, intervenendo in chiusura dei lavori, ha sottolineato come la partecipazione di numerose realtà del territorio alle audizioni "dimostra che si tratta di una legge attesa. Raccoglieremo osservazioni e suggerimenti conservando la ratio che è alla base della proposta di legge e cioè l'idea che l'ecomuseo rappresenta un patto con il territorio e una presa di coscienza di una realtà". Anche il presidente Patanè ha evidenziato l'importante contributo fornito dalle realtà ascoltate: "le osservazioni e le indicazioni raccolte sono utili per comprendere alcuni fenomeni e per formulare proposte migliorative del testo".

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Legge su sicurezza domestica

Regione: via a prevenzione e formazione

redazione venerdì 4 aprile 2014
ingresso consiglio regionaleLAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato a maggioranza la proposta di legge numero 3, prima firmataria Olimpia Tarzia (Lista Storace), su "Iniziative a tutela della sicurezza domestica", finanziandola con uno stanziamento annuale pari a 200mila euro.

La Regione, al fine di mitigare i rischi di infortuni all'interno dell'ambiente casalingo, promuove, avvalendosi dei Dipartimenti per la prevenzione delle Asl, interventi quali: campagne informative; percorsi di formazione; azioni di monitoraggio, valutazione e prevenzione delle situazioni di rischio; sostegno allo studio e alla ricerca mirati al miglioramento della salute, della sicurezza e della qualità della vita in ambito domestico. Prevista la collaborazione con i servizi territoriali, materno-infantile e di medicina di base, nonché con enti pubblici e privati e associazioni senza fini di lucro.

In virtù di un emendamento del Movimento 5 stelle (primo firmatario Devid Porrello), la Giunta regionale, per il coordinamento degli interventi previsti dalla nuova legge, individuerà un'apposita struttura, senza maggiori oneri a carico del bilancio. La Giunta sottoporrà poi al Consiglio una relazione annuale sull'attività condotta.

Il testo, rispetto alla proposizione originale, è stato riformulato anche con emendamenti e articoli aggiuntivi a firma del presidente della commissione Politiche sociali e Salute, Rodolfo Lena (Pd); dei consiglieri Teresa Petrangolini (Per il Lazio), Simone Lupi (Pd) e Gian Paolo Manzella (Per il Lazio); degli assessori Rita Visini e Alessandra Sartore. Soppressi inoltre gli articoli che facevano riferimento alla nozione di "rischio domestico accettabile" e alla conseguente introduzione di "polizze assicurative agevolate".

I consiglieri Fabio Bellini (Pd) e Giuseppe Cangemi (Ncd), in fase di dichiarazione di voto, pur condividendo l'importanza del tema trattato, hanno criticato il metodo di approvazione del provvedimento, che è approdato in Aula senza essere preventivamente esaminato e licenziato dalla Commissione consiliare competente. Il capogruppo del Partito Democratico, Marco Vincenzi, ha replicato evidenziando che "la conferenza dei presidenti dei gruppi si era pronunciata favorevolmente all'inserimento immediato all'ordine del giorno del testo sulla sicurezza domestica".

La proponente Olimpia Tarzia ha illustrato così il senso della nuova legge: "Intendiamo intervenire operativamente sul territorio regionale per promuovere la cultura della sicurezza in ambito domestico con l'ausilio di figure opportunamente formate, provenienti anche dal mondo dell'associazionismo e del volontariato. Si tratta di una problematica troppo spesso sottovalutata, ma che in realtà rappresenta la prima causa di infortuni, talvolta anche mortali, superando di gran lunga gli incidenti sul lavoro e quelli stradali".

Per la maggioranza, Teresa Petrangolini ha rivendicato il ruolo collaborativo di tutte le forze politiche e della Giunta per "migliorare il testo di partenza e renderlo immediatamente operativo, in un contesto in cui l'aumento dell'età media pone una seria riflessione sulla sicurezza e sulla qualità di vita tra le mura domestiche".

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Cig in deroga, proroga al 30/6

Altri tre mesi all'accordo Regione-parti sociali

redazione mercoledì 2 aprile 2014
RegioneLazio2 PoliticaLAZIO - ''In attesa che venga emanato il decreto ministeriale per individuare i criteri di riparto delle risorse per la Cassa Integrazione in Deroga, e' stato prorogato per altri tre mesi, fino al 30 giugno 2014, l'Accordo tra la Regione Lazio e le parti sociali - firmato a luglio scorso e che era scaduto il 31 marzo - finalizzato a regolare l'accesso agli ammortizzatori sociali in deroga.

La firma della proroga e' arrivata a seguito di un'ampia discussione nella quale le parti hanno manifestato la loro preoccupazione per l'incertezza legata alle risorse, gravemente insufficienti per superare l'estate''. Lo afferma in una nota la Regione Lazio. (Asca)

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Bracciano, Consiglio martedì

All'odg incarichi e Piano edilizia popolare

Redazione mercoledì 2 aprile 2014
Bracciano Municipo Politica
BRACCIANO - Il Consiglio comunale di Bracciano è convocato per l'8 aprile 2014 alle ore 18 con il seguente ordine del giorno:

1. Concessione per gestione di un impianto sportivo.

2. Approvazione programma per il conferimento di incarichi di studio, ricerche, consulenze e di collaborazione autonoma anno 2014.

3. Adozione nuova normativa dell'articolo 53 del Piano Regolatore Generale.

4. Approvazione nuovo programma di intervento atto a regolamentare la localizzazione delle diverse attività previste dalle destinazioni elencate nell'art. 65 delle norme tecniche di attuazione del nuovo piano regolatore generale.

5. Concessione area in diritto di superficie. Azienda territoriale per l'edilizia residenziale. Piano edilizia economica popolare.

6. Concessione area in diritto di superficie. Cooperativa edilizia San Cleto. Piano edilizia economica popolare.

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