Martedì, 17 Settembre 2019
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Categoria: politica

Welfare, ascoltati Municipi

Audizione alla Pisana su riforma

redazione martedì 1 aprile 2014
sala mechelliLAZIO - Roma Capitale e i Municipi capitolini si sono confrontati, in audizione, con la commissione Politiche sociali e Salute del Consiglio regionale del Lazio sulla proposta di legge di riforma del Welfare (la numero 88), di iniziativa di Giunta.

Si tratta di uno degli incontri conclusivi del lungo ciclo di audizioni inaugurato il 28 gennaio scorso dal presidente Rodolfo Lena (Pd) per favorire la raccolta di contributi e proposte di emendamento in vista dell'esame dell'articolato in Commissione e quindi in Aula per recepire la legge quadro nazionale328 del 2000.

In questa ottica, l'assessore comunale alle Politiche sociali, Rita Cutini, ha depositato, dopo il suo intervento alla Pisana, una relazione contenente proposte di modifiche al testo. Nel documento si chiede l'istituzione di uno specifico articolo sul contrasto alla povertà; l'individuazione di percorsi innovativi di inclusione e presa in carico personalizzata; scelte più nette per favorire una reale integrazione sociosanitaria sul territorio. Cutini ha inoltre proposto di inserire anche le persone con disabilità grave, con disagio mentale e i tossicodipendenti tra i possibili beneficiari di misure alternative alla detenzione; così come di prevedere espressamente la ludopatia tra le dipendenze oggetto di politiche di prevenzione e trattamento.

Con l'assessore, la presidente della V commissione Capitolina, Erica Battaglia, che ha rivendicato il ruolo specifico di Roma Capitale nella costruzione del nuovo sistema di welfare, esprimendo un giudizio positivo sull'ampia fase di ascolto delle realtà territoriali intrapresa dalla Regione Lazio in vista della approvazione della nuova legge sui servizi sociali.

Presenti all'audizione i rappresentanti dei Municipi I, II, VII, VIII, IX, X, XII, XIII, XIV.

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Ok a modifiche Piano Casa

Adesso tocca all'Aula il sì definitivo

redazione venerdì 28 marzo 2014
ristrutturazioniLAZIO - Parere favorevole a maggioranza dalla commissione Urbanistica del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Enrico Panunzi (Pd), alla seconda delle due proposte di legge che modificano il Piano casa della Regione Lazio. Si tratta della numero 75, quella che contiene le modifiche volute dalla Giunta regionale.

In particolare vengono cambiate le norme del vecchio piano casa che andavano a incidere sulla pianificazione urbanistica attraverso un sistema di deroghe - in particolare i cambi di destinazione d'uso - con relativo premio di cubatura, restituendo centralità ai Comuni.

In secondo luogo vengono cambiate le norme sull'housing sociale, anche rispondendo alle sollecitazioni arrivate dagli operatori nelle audizioni. Si favoriscono, poi, tutti gli interventi sulla "città costruita" - demolizioni e ricostruzioni, cambi di destinazione d'uso - la cosiddetta rigenerazione urbana, anche attraverso la semplificazione delle norme, in maniera da ridurre il consumo di suolo.

Infine vengono modificate anche le norme che riguardano le imprese agricole che avranno la possibilità di fare interventi all'interno dei piani aziendali, dando la possibilità di demolizioni e ricostruzioni, senza modificare la destinazione agricola delle aree in questione.

Il presidente Panunzi ha espresso "viva soddisfazione per un impegno che aveva preso la Giunta e che la commissione ha portato a compimento, in tempi rapidi e in un positivo clima di collaborazione. Ora dobbiamo arrivare velocemente al voto del Consiglio regionale".

Adesso, infatti, la legge dovrà arrivare in aula per avere l'approvazione definitiva. Sarà discussa – ha spiegato ancora il presidente Panunzi - insieme alla proposta numero 76, quella che contiene le norme concordate fra la Giunta e il ministero dei Beni culturali, in maniera da evitare il contenzioso avviato dal ministero stesso di fronte alla Corte costituzionale.

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Scuola, Consiglio decide

Si cerca l'intesa con l'opposizione

redazione giovedì 27 marzo 2014
Anguillara porta orologioANGUILLARA - Si terrà oggi pomeriggio alle 18.30, il Consiglio comunale straordinario aperto sui problemi della scuola che non si è svolto la settimana passata. Giovedì scorso la conferenza dei capigruppo ha deciso la posticipazione della seduta per tentare di scrivere con l'opposizione un ordine del giorno condiviso in luogo di quello predisposto dalla maggioranza.

Il documento originario, indirizzato al premier Matteo Renzi, al governatore Zingaretti, al ministro del MIUR Stefania Giannini e al Commissario Prefettizio della Provincia di Roma Clara Vaccaro, intendeva impegnare la giunta Comunale (immaginiamo anche il Sindaco, ndr) a "prevedere nel bilancio previsionale 2014 la somma di massima disponibilità, ricavata da vendite di patrimonio comunale, da eventuali ribassi di gara e da altro, per realizzare interventi di manutenzione delle strutture scolastiche comunali".

Inoltre, si sollecita la Regione Lazio a concedere i finanziamenti richiesti lo scorso anno che ammontano a 1.400.000 euro, finalizzati alla manutenzione delle strutture scolastiche dell'Istituto Comprensivo, e ad attivare "bandi straordinari per la concessione di finanziamenti finalizzati alla messa in sicurezza degli edifici, per il completamento di tutte le opere necessarie per l'adeguamento agli standard richiesti in materia di presidi antincendio e per l'attivazione di sistemi di sorveglianza e di allarme nelle sedi non ancora protette e il potenziamento di quelli recentemente installati (...)".

Al MIUR e agli altri Ministeri competenti, nonché alla stessa Regione, "l'attivazione di bandi per l'ampliamento di strutture scolastiche o per la costruzione di nuovi edifici".

Evidentemente le richieste formulate non hanno convinto tutti, suscitando malumori specialmente all'interno della maggioranza, per cui si è deciso il rinvio ad oggi cercando di redigere un documento che ricompatti le posizioni, e di tentare una linea d'intesa con l'opposizione al fine di ottenere un ampio consenso che rafforzerebbe la richiesta agli enti sovracomunali. Questa sera la decisione.



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Via a firme per referendum

A Manziana moduli disponibili dal 28 marzo

redazione mercoledì 26 marzo 2014
referendumMANZIANA - Dal 28 marzo, alll'Ufficio Anagrafe del Comune di Manziana sono disponibili i moduli per la raccolta firme per i seguenti REFERENDUM abrogativi:

- abolizione delle prefetture
- stop ai concorsi pubblici per gli immigrati
- abrogazione della "riforma Fornero" sulle pensioni
- abrogazione della legge Merlin
- abrogazione della legge Mancino (reati di opinione)

L'ufficio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 ed il martedì e giovedì dalle 15:30 alle 17. Per firmare è necessario presentarsi con un documento di riconoscimento in corso di validità.

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Uncem: "Evitare il dissesto"

"Situazione Comunità ormai fuori controllo"

redazione lunedì 24 marzo 2014

stele pisanaLAZIO - "Si paventa lo spettro del dissesto finanziario per le Comunità Montane". Il segnale d'allarme è stato lanciato da Bernardo Maria Giovannone, presidente UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) durante l'audizione che la I commissione consiliare permanente Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, enti locali e risorse umane, presieduta da Baldassarre Favara (Per il Lazio), ha tenuto con i rappresentanti delle Comunità Montane del Lazio a proposito della proposta di legge presentata dalla Giunta regionale concernente: "Riordino dell'associazionismo comunale e soppressione delle Comunità Montane".

In apertura dei lavori, l'assessore alle Autonomie locali della Regione Lazio, Concettina Ciminiello, ha portato il saluto ai presenti ricordando il periodo di lavoro intenso che vive la Regione sul fronte dei provvedimenti che si stanno adottando.

Numerosi gli interventi (qualcuno estremamente accorato) formulati dai rappresentati delle Comunità Montane, soprattutto nel battere il tasto del "fare presto" nell'approvare la nuova legge perché "l'attuale situazione è diventata ormai fuori controllo - è stato detto - a causa del limbo increscioso in cui versano gli enti montani".

Su tutti è stato posto l'accento sul problema economico: "diversi i milioni di euro fermi in Regione che ci spettano di diritto e che non vengono accreditati - è stato rimarcato - tanti i lavoratori (LSU) che aspettano da un anno lo stipendio".

Le proposte sulla nuova legge hanno evidenziato l'esigenza di non fermarsi al solo "cambio di targa" da affiggere fuori le sedi, ma di razionalizzare radicalmente tutto il territorio, unificando le competenze (per esempio) dei Consorzi di Bonifica e di altri Enti in un'unica entità che garantisca tutti i servizi rivolti ai cittadini e alla difesa e salvaguardia del territorio.

Sempre dall'Uncem è venuta la proposta di indicare negli attuali presidenti le figure dei commissari che dovranno gestire la fase di trasformazione per la loro conoscenza radicale e dettagliata degli enti, così da accompagnare al meglio il "traghettamento". Garanzie dovranno essere date al personale dipendente che "rappresentano la carne viva di tutto il processo che si prefigge la nuova legge".

Tra i consiglieri regionali presenti, sono intervenuti: Fabio Bellini (Pd) che ha ricordato la legge sulla montagna da lui sostenuta a fine anni '90 e di come ben si inserì nel contesto sociale di quegli anni. Bellini ha anche ricordato i diversi ruoli che giustamente devono esserci tra la Giunta e il Consiglio e come ognuna dovrà dare le risposte che le competono.

Simone Lupi (Pd), relatore della proposta di legge, ha posto l'importanza sul metodo, e di come è indispensabile attivare percorsi condivisi di partecipazione per giungere ad un testo finale di legge che guardi al nuovo contesto sociale e normativo, tendente a razionare sì ma a non lasciare senza risposte i problemi dei territori.

Gianluca Perilli (M5S) ha tenuto a "sfatare un facile luogo comune che ormai si è inserito, artatamente, nella comunicazione. Quello di far passare l'idea che il MoVimento 5 Stelle miri al taglio indiscriminato di tutto. Questo non corrisponde a verità". Per Perilli "è invece vero che noi denunciamo un atteggiamento della Giunta regionale che da una parte mira a tagliare e dall'altra spende allegramente".

Il presidente Favara, in chiusura, ha assicurato che tutti i suggerimenti e proposte pervenute saranno considerate preziose durante i lavori dell'articolato della proposta di legge. Nel frattempo è stato garantito che la commissione si farà portavoce nei confronti della Giunta regionale sulle sollecitazioni e segnali d'allarme evidenziati

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