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Categoria: politica

“Soluzione scelta non chiara”

Per Argo bene rimpasto ma persa opportunità

redazione venerdì 24 maggio 2013
argoANGUILLARA - "Chiusura della crisi: la soluzione più facile non è quasi mai la migliore", commenta così in una nota, l'associazione Argo Movimenta Anguillara, il rimpasto di giunta che ha visto la nomina ad assessore alla Scuola e alle manutenzioni della consigliera Maria Rosaria Botti.

"Salutiamo con estrema soddisfazione - dichiara Argo - il nuovo assetto di giunta che il Sindaco Francesco Pizzorno ha deciso di adottare, ponendo così fine alla crisi apertasi con le dimissioni dell'Assessore Di Gioia".

"Riteniamo particolarmente rilevante, a due anni dall'inizio dell'esperienza di centro sinistra, l'ingresso di una donna nella giunta, con particolare riferimento alla nomina del Consigliere Marisa Botti ad assessore, con importanti deleghe come quella alle manutenzioni e alla scuola, nella certezza che questo passo rappresenti un chiaro impegno della nostra amministrazione a favore della parità di genere".

"Siamo certi - continua la nota - che la nuova giunta potrà spendersi per il rilancio dell'azione amministrativa, che già vanta al suo attivo storici risultati per la nostra comunità, a partire dal risanamento del bilancio (tristemente ereditato dalle precedenti giunte), l'individuazione di una soluzione certa e in tempi chiari per garantire alla cittadinanza la potabilità dell'acqua, l'avvio di scelte coraggiose per il lancio di politiche sostenibili a favore dello sviluppo dei nostri territori come il lancio del progetto "Naturalmente Martignano" o il progetto "Mercato della Terra"."

"Siamo pertanto molto lieti di poter rinnovare la nostra fiducia e leale collaborazione in un progetto di governo nel quale siamo pienamente coinvolti con l'operato dell'Assessore allo Sviluppo Matteo Flenghi. Nell'augurare buon lavoro alla giunta, tuttavia, non possiamo esimerci dall'estendere analoghe felicitazioni al "nuovo assessore" ai lavori pubblici, cogliendo così l'occasione per auspicare che possa riprendere in fretta il difficile lavoro in un settore chiave dell'attività amministrativa, a vantaggio dell'attuale maggioranza e di tutta la nostra comunità".

"In effetti, per nostro limite, non ci appare chiarissima la scelta di rinunciare all'opportunità di assegnare tale delega - sottolinea Argo - così cruciale per il futuro del nostro paese, ad un consigliere di maggioranza o assessore (pur in presenza di alcune disponibilità, come quella del Vice Sindaco), che di certo avrebbe garantito un più forte rilancio delle deleghe inerenti ai lavori pubblici e quindi, di tutta l'amministrazione. E soprattutto ci sfugge, in un momento di così acuta crisi della politica, preso atto del protrarsi della crisi di giunta, la ragione che ha portato il nostro Sindaco a non voler condividere con le forze di maggioranza, i partiti, i movimenti civici, le associazioni ed i cittadini, una così importante scelta che riguarda il futuro di Anguillara. Le stranezze della politica...", conclude Argo.

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Regione, sbloccati fondi PSR

Lo ha annunciato l'assessore Sonia Ricci

redazione mercoledì 22 maggio 2013
ingresso consiglio regionaleLAZIO - Approvazione in vista da parte della Regione Lazio per i Progetti Integrati Territoriali (PIT), del Programma sviluppo rurale (PSR) 2007/2013, con sblocco di circa 40 milioni di fondi europei.

"Finanzieremo tutti i comuni che hanno fatto richiesta" ha annunciato l'assessore all'agricoltura Sonia Ricci. Inoltre è allo studio una delibera per snellire le procedure del PSR in corso per cui più di cento aziende avevano chiesto proroghe, mentre lo scorso aprile sono stati approvati i bandi relativi ad alcune misure dell'asse II del PSR con i quali verranno utilizzati circa 30 milioni di fondi europei.

E' con questo bilancio dei primi 40 giorni di mandato che l'assessore Ricci ha aperto oggi alla Pisana la sua audizione all'VIII commissione del Consiglio regionale del Lazio presieduta da Mario Ciarla (Pd). La seduta fa parte di un ciclo di audizioni con i membri della giunta avviato la settimana scorsa con quella di Guido Fabiani, assessore alle Attività produttive e sviluppo economico.

All'ordine del giorno oggi c'era la relazione sulle linee guida programmatiche dell'Assessorato all'Agricoltura, Caccia e Pesca. Oltre all'accelerazione per la liquidazione dei progetti sulle varie misure del PSR, Ricci ha annunciato di voler aprire la fase di ascolto per impostare il nuovo programma di sviluppo rurale. Particolare attenzione è stata manifestata verso i giovani e le start up, per i quali si punta a riavviare le iniziative per l'utilizzo delle terre pubbliche, e il sostegno all'innovazione.

"Uno dei primi punti che affronteremo – ha sostenuto l'assessore – sarà proprio quello dell'Arsial, struttura deputata ad occuparsi di innovazione e ricerca".

Tra gli impegnaggiornamento i programmatici illustrati ai consiglieri figurano strutture dell'assessorato più snelle ed efficienti, ricognizione e norme regionali (magari attraverso un testo unico), orientare gli sforzi sugli assi portanti e le filiere dell'agroalimentare del Lazio: ortofrutta, settore vitivinicolo, zootecnia e olivicoltura. Un particolare accento è stato posto sulla ricostruzione del settore industriale per la trasformazione dei prodotti, che fino agli anni '80 e '90 era – secondo Ricci – una realtà significativa della regione. Sempre nei programmi il sostegno alla crescita dimensionale, all'aggregazione delle imprese, alla cooperazione e all'internazionalizzazione.

"Evitando sprechi e iniziative inutili e ripetitive" ha specificato. Indicata la necessità di una nuova politica per il credito, istituendo un fondo unico per l'agricoltura e rafforzando il sistema di garanzie per l'accesso ad esso. Riordino della politica della qualità dei prodotti, valorizzazione della produzione di qualità guardando il mercato, rilancio della politica dei distretti, un piano straordinario per la zootecnia del latte e la revisione di tutte le situazioni di crisi a partire dal kiwi hanno completato il quadro.

Al termine della relazione il consigliere Fabrizio Santori (La Destra), pur ricordando il proprio garantismo, ha definito "inopportuna" la presenza in commissione dell'assessore, al centro di una vicenda giudiziaria, e che Zingaretti dovrà fornire chiarimenti in aula. Anche il vicepresidente dell'VIII commissione Mario Abbruzzese (Pdl), pur manifestando solidarietà a Ricci, ha comunque definito "seria" la riflessione di Santori e ha auspicato che se ne discuta in consiglio regionale.

Quanto al merito della relazione dell'assessore ha chiesto sia affrontato con convinzione il nodo dell'accesso al credito, si proceda alla sburocratizzazione delle procedure – appello unanimemente condiviso da tutti i consiglieri intervenuti – e si "declinino meglio" le leggi esistenti, come nel caso del distretto della Valle dei Latini.

Riccardo Valentini (Per il Lazio) ha ribadito la necessità di un impegno sui giovani, sull'innovazione, sul contenimento dei costi energetici, sui distretti "bio", sul nesso tra agroalimentare-beni culturali e sulla promozione dei settori vitivinicoli e oleari. Invocati invece da Giancarlo Righini (Fratelli d'Italia) maggiori interventi nella lotta al cinipide per l'area del Monte Artemisio e la necessità di affrontare la crisi delle cantine vitivinicole. Daniela Bianchi (Per il Lazio) ha apprezzato particolarmente che si cominci a parlare di "ricerca e innovazione" in collegamento con l'agricoltura e ha chiesto che ci si focalizzi, magari con un incontro dedicato, sulla Valle del Sacco.

Silvia Blasi (M5S) tra i vari punti ha sottolineato il bisogno di tutelare il territorio agricolo con norme contro la speculazione edilizia, di evitare fertilizzanti chimici, di favorire la "sovranità alimentare regionale", di conservare le risorse idriche, ridurre il "digital divide" e disincentivare coltivazioni per i biocarburanti. Criticate invece da Daniele Sabatini (Pdl) le nomine all'Arsial. Il consigliere ha infatti chiesto se l'atto può essere ritenuto legittimo rispetto a quanto prevede la legge in materia di incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni.

L'assessore Ricci ha replicato che non sono stati utilizzati artifici legislativi e ha invitato a giudicare il commissario Rosati per il lavoro che svolgerà fino al 31 dicembre.

Infine è intervenuto Enrico Forte (Pd) che ha enumerato una serie di temi tra cui la necessità di recuperare un rapporto profondo con università e centri di ricerca, di una relazione con le associazioni di categoria, di un testo unico sulle norme agricole e di lavorare sulle aggregazioni preferendo le reti ai distretti.

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Lazio, tagliati super stipendi

Fondi ai Gruppi: tutto sul Web

redazione mercoledì 22 maggio 2013
sala mechelliLAZIO - I dati sui finanziamenti erogati a qualsiasi titolo ai gruppi consiliari saranno pubblicati su un'apposita sezione del sito istituzionale del Consiglio regionale del Lazio. Non solo: come vuole la recente normativa nazionale in materia di controllo della spesa delle regioni (dl 174/2012), tali dati saranno trasmessi alla Corte dei conti, alla Ragioneria generale dello Stato e alla Commissione per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti e dei movimenti politici istituita presso la Camera dei deputati. Sono queste le previsioni dell'articolo 14 della PL 9 al quale oggi ha dato parere favorevole la IV commissione Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria, presieduta da Mauro Buschini (Pd).

Presente il vicepresidente della Giunta regionale, Massimiliano Smeriglio, e l'assessore al Bilancio, patrimonio e demanio, Alessandra Sartore, dopo il via libera all'articolo sulla trasparenza dei conti dei gruppi, la IV commissione ha poi iniziato l'esame della seconda sezione della PL 9, quella contenente disposizioni sull'amministrazione regionale, sulle società, le agenzie e gli enti pubblici regionali. Con l'articolo 19 è fissato un tetto massimo al "trattamento economico annuo onnicomprensivo di chiunque riceva a carico delle finanze regionali emolumenti o retribuzioni nell'ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo con la Regione".

Per i dipendenti delle amministrazioni statali il limite massimo retributivo non può superare il trattamento economico annuale del primo presidente della Corte di cassazione, pari a 293.658,95 euro nel 2011. Per la Regione Lazio tale importo è ridotto del 40 per cento, grazie all'emendamento presentato dal capogruppo del Pd, Marco Vincenzi, e sottoscritto anche dal consigliere Francesco Storace (La Destra).

Si introduce il principio che la partecipazione agli organi collegiali di enti che ricevono in via ordinaria contributi dalla Regione debba essere onorifica. Qualora sia previsto, il gettone di presenza non potrà superare i trenta euro (art. 15 PL 9) e, laddove non trovi applicazione il citato principio di "onorificità", saranno ridotti del 10 per cento i compensi o altre utilità comunque denominate corrisposti dalla Regione ai componenti di organi collegiali (art. 16).

I compensi dovuti dalle società o dagli enti a quei dipendenti regionali che partecipano all'amministrazione o fanno parte di collegi sindacali di società o enti partecipati dalla Regione finiranno direttamente nelle casse regionali, per confluire nelle risorse destinate al trattamento economico accessorio della dirigenza o del personale non dirigenziale, in quanto l'incarico s'intende svolto nell'interesse dell'amministrazione regionale (art. 17). L'articolo 18 stabilisce ulteriori riduzioni alla spesa. Non più del 20 per cento di quanto impegnato nel 2009 potrà essere speso per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza. Abolite le spese per sponsorizzazioni. Dimezzata la spesa annua per l'attività di formazione dei dipendenti regionali e per l'assunzione di personale a tempo determinato o con contratti di collaborazione. Tagli anche alle auto blu e alle spese per buoni taxi.

Dopo il parere favorevole alle disposizioni sulla razionalizzazione del patrimonio regionale, anche attraverso la riduzione dei canoni passivi di locazione (art. 20), l'esame dell'articolato della PL 9 ha segnato una battuta d'arresto sull'articolo relativo alla ricognizione e riordino degli enti regionali e alla riduzione del numero di componenti dei relativi organi.

Su tale articolo, vale a dire il 21, è stato presentato un emendamento della Giunta, assieme ad altri due: un emendamento sostitutivo dell'art. 13 e un emendamento modificativo dell'art. 22, per i quali i membri della commissione potranno presentare sub emendamenti venerdì 24 maggio 2013 dalle ore 10,00 alle ore 13,00. Soltanto per i commissari sono riaperti i termini per emendare esclusivamente l'art. 21. I sub emendamenti agli emendamenti all'art. 21 potranno essere presentati lunedì 27 maggio 2013 dalle ore 9,00 alle ore 10,00. La seduta è stata aggiornata a lunedì 27 maggio alle ore 10,00.

Oltre al presidente Buschini, al vicepresidente della Giunta, Smeriglio, e all'assessore Sartore, hanno partecipato alla seduta i vicepresidenti Simone Lupi (Pd) e Pietro Di Paolantonio (Pdl), e i componenti della commissione Michele Baldi (Lista Zingaretti), Cristian Carrara (Per il Lazio), Valentina Corrado (M5s), Gino De Paolis (Sel), Marino Fardelli (Lista Bongiorno), Luca Gramazio (Pdl), Daniele Mitolo (Per il Lazio), Eugenio Patané (Pd), Giancarlo Righini (Fratelli d'Italia), Francesco Storace (La Destra), Marco Vincenzi (Pd, in sostituzione di Ciarla).

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Più attenzione a sport minori

Lo ha chiesto alla Regione la FIJLKAM

redazione lunedì 20 maggio 2013
arti marzialiLAZIO - Maggiore attenzione per le discipline cosiddette minori, non tanto attraverso l'erogazione di finanziamenti "a pioggia", ma studiando forme di sostegno alla promozione dell'attività sportiva e soluzioni per reperire spazi all'interno degli istituti scolastici.

Questa, in sintesi, la richiesta che il presidente del comitato regionale della FIJLKAM (Federazione Italiana Judo, Lotta, Karate, Arti marziali) Silvio Di Francia e gli altri rappresentanti della Federazione hanno rivolto alla V commissione del Consiglio regionale del Lazio, riunitasi stamani in audizione.

"Quello che ci è stato chiesto – ha dichiarato al termine dei lavori il presidente della commissione Eugenio Patané (Pd) – è, in sostanza, una nuova concezione dello sport, attraverso la quale dare risposta a due principali esigenze. Da un lato la questione della spesa per l'impiantistica sportiva, che può essere affrontata utilizzando i 25 milioni di euro previsti nel bilancio regionale per il triennio 2013-2015 (da distribuire attraverso bandi pubblici), destinando alla materia parte dei fondi europei 2014-2020 ed avviando un lavoro di censimento sugli spazi regionali che potrebbero essere messi a disposizione. Dall'altro lato il tema del rapporto tra sport e scuola: si possono individuare nuove modalità di collaborazione per arrivare ad una piena integrazione, che consenta anche il recupero di situazioni di disagio e disgregazione sociale".

Accogliendo la sollecitazione di diversi consiglieri, Patané ha poi sottolineato l'opportunità di prevedere forme di sostegno per le società sportive e le famiglie - anche attraverso borse di studio – ed ha annunciato l'intenzione di iniziare a lavorare quanto prima ad una legge quadro sullo sport".

Nel corso dell'audizione Di Francia ed i rappresentanti della Federazione avevano sottolineato soprattutto il valore sociale delle discipline, la loro connotazione di eccellenza sportiva e l'altissimo numero di iscritti, tesserati e praticanti. Evidenziando come gran parte dell'attività sia destinata a bambini ed adolescenti, poi, avevano sollecitato un intervento in particolare su due aspetti: la questione degli spazi all'interno delle scuole ed i contributi per consentire la partecipazione degli atleti a stage e gare internazionali.

Sul tema del reperimento degli spazi negli istituti scolastici sono intervenuti i consiglieri Pernarella, Bonafoni, Petrassi e Giancola.

Gaia Pernarella (M5S) ha affermato che "come commissione dovremmo fare opera di sensibilizzazione con le scuole perché siano prese in considerazione tutte le discipline sportive", mentre Marta Bonafoni (per il Lazio) ha sollecitato l'impegno della commissione "per provare a far inserire anche gli sport cosiddetti minori in un disegno complessivo di rivisitazione della scuola e del tempo pomeridiano".

"Dovremmo trovare un modo di dialogare con lo Stato – ha aggiunto Piero Petrassi (Centro democratico) - per fare in modo che gli spazi di proprietà pubblica possano essere utilizzati dopo l'orario scolastico" e Rosa Giancola (per il Lazio) ha suggerito di "aprire un dialogo con il Provveditorato per provare a pensare all'utilizzo degli spazi anche per attività non strettamente scolastiche, sul modello nord-eruopeo".

Anche la vicepresidente della commissione Olimpia Tarzia (Lista Storace) ha concordato sul fatto che "pur nel rispetto dell'autonomia scolastica, si possono trovare soluzioni con gli istituti".

La questione del peso economico dell'attività sportiva per le famiglie è stata sottolineata dal consigliere Pernarella, dal consigliere Petrassi – che ha proposto di inserire un meccanismo di sostegno in fase di bilancio – e dalla vicepresidente Tarzia, che ha ricordato come la legge regionale 32/2001 ("Interventi a sostegno della famiglia") preveda anche forme di sostegno per questo tipo di spese: "la legge purtroppo non è stata più finanziata, credo però che si potrebbe intervenire in proposito".

La seduta odierna della commissione è stata preceduta da un'audizione dell'Ufficio di presidenza (composto dal presidente Patané e dai vicepresidenti Tarzia e Cristian Carrara - per il Lazio) con le rappresentanze sindacali (CIGL, CISL, UIL e FIALS) dell'Orchestra di Roma e del Lazio sulla questione della procedura di licenziamento che ha interessato trentacinque dipendenti.

Al termine dell'incontro è stato richiesto un supplemento di documentazione ed è stata annunciata la convocazione di una prossima audizione sul tema con l'assessore alla Cultura Lidia Ravera.

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Al via la spending review

Iniziato in Regione taglio costi della politica

redazione martedì 14 maggio 2013
sala mechelliLAZIO - Indennità di carica e di funzione di consiglieri e assessori, divieto di cumulo e rimborsi spese per le missioni. Questi gli argomenti discussi oggi dalla IV commissione Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria, presieduta da Mauro Buschini (Pd).

La commissione è al lavoro sulla proposta di legge regionale n. 9/2013, concernente disposizioni in materia di riduzione dei costi della politica e di razionalizzazione della macchina amministrativa regionale. Presentati duecentosei emendamenti e un sub emendamento. Nella riunione odierna sono stati discussi e approvati tre articoli sui trentasei del provvedimento.

Presente l'assessore al Bilancio, patrimonio e demanio, Alessandra Sartore, è stato esaminato l'articolo 1 che detta disposizioni in materia di trattamento economico di consiglieri e assessori regionali e ne fissa i tetti massimi (11.100 euro lordi), nonché quelli spettanti ai presidenti della Regione e del Consiglio regionale (13.800 euro), recependo così quanto deliberato dalla Conferenza Stato-Regioni lo scorso 6 dicembre. Il voto sull'articolo 1 è stato rinviato, in attesa di ulteriori approfondimenti, in particolare su una norma ivi contenuta che consente a consiglieri e assessori di devolvere alla Regione una percentuale delle indennità loro spettanti, fino al limite dell'intera somma.

La commissione è poi passata a esaminare e approvare l'articolo 2, sull'assegno di fine mandato, e il 3 che sancisce il divieto di cumulo delle indennità o emolumenti derivanti da più cariche e che così recita al comma 1: "Il titolare è tenuto a optare, fin che dura la situazione di cumulo potenziale, per uno solo degli emolumenti o indennità entro dieci giorni dall'assunzione dell'incarico più recente".

Con un emendamento della consigliera Valentina Corrado (M5s), approvato all'unanimità, sono inasprite le sanzioni per chi non adempie all'obbligo d'informare il presidente del Consiglio regionale sull'eventuale cumulo degli incarichi. Con l'articolo 4, approvato a maggioranza, sono fissate regole stringenti sui rimborsi spese per missioni.

Soddisfatto dell'andamento dei lavori, che riprenderanno domani, mercoledì 15 maggio alle ore 10,00, il presidente Buschini. "Siamo entrati nel vivo dell'articolato – ha dichiarato Buschini a conclusione della riunione – Il lavoro prosegue bene, in un clima sereno di condivisione. Esaminare a fondo il provvedimento in commissione – ha concluso - significa velocizzare il lavoro in Aula".

Oltre al presidente Buschini e all'assessore Sartore, hanno partecipato alla seduta i vicepresidenti Simone Lupi (Pd) e Pietro Di Paolantonio (Pdl), e i componenti della commissione Michele Baldi (Lista Zingaretti), Riccardo Agostini (Pd, in sostituzione di Ciarla), Valentina Corrado (M5s), Gino De Paolis (Sel), Pietro Sbardella (Lista Bongiorno, in sostituzione di Fardelli), Luca Gramazio (Pdl), Rosa Giancola (Per il Lazio, in sostituzione di Mitolo), Eugenio Patané (Pd), Giancarlo Righini (Fratelli d'Italia), Francesco Storace (La Destra).

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