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Categoria: politica

Al via T.U. sull'Informazione

Iniziato iter per una nuova legge

redazione venerdì 21 marzo 2014
sala mechelliLAZIO - Sono iniziate oggi in Commissione Vigilanza sul pluralismo dell'informazione le audizioni per presentare "nel più breve tempo un nuovo testo in Aula sull'Informazione e la Comunicazione che sia il più possibile condiviso con le varie categorie", come ha detto il presidente Giuseppe Emanuele Cangemi (Ncd).

Delle associazioni invitate era presente l'Associazione Giulia (Giornaliste Unite Libere Autonome) rappresentata dalla giornalista del TG1 Alessandra Mancuso, mentre Zeroviolenzadonne ha inviato un documento "che metteremo agli atti con vari spunti utili".

"Le audizioni forse sono giudicate uno strumento inutile, sono invece uno strumento partecipativo vero - ha ricordato Marta Bonafoni (Per il Lazio) - che ha fornito un "elenco di realtà che si affacciano ex novo alla collaborazione con questa commissione. Il T.U. che ci apprestiamo a riscrivere dovrà innovare, smontare stereotipi. In precedenza erano stati ascoltati emittenti, rappresentanti di categoria, che pure audiremo".

"Credo in questo metodo che avete adottato e che ho già sperimentato per la legge contro la violenza", ha esordito Mancuso che ha posto all'attenzione della Commissione temi come lo sfruttamento dell'immagine della donna nei media e soprattutto nel web, il pluralismo, l'attenzione alla commistione dell'informazione con la pubblicità, la tutela dei minori, ma anche della rappresentazione degli uomini e delle donne, il monitoraggio su come viene prodotta l'informazione sulle donne suggerendo un rapporto con le Università per abbassare i costi del servizio, l'effettivo rispetto della par condicio di genere in campagna elettorale, la qualità dell'informazione e il rispetto dei contratti di lavoro di chi produce informazione".

"Insieme all'assessorato Pari opportunità e Corecom dell'Emilia Romagna - ha spiegato Mancuso - la nostra associazione ha firmato un protocollo imprese donne e media con le associazioni datoriali, sindacato e ordine dei giornalisti e scuola di giornalismo che fissa una serie di propositi per rappresentare in modo equilibrato il genere femminile e istituisce un comitato paritetico con il Corecom che cercherà di dare attuazione a tutto ciò. La Regione Lazio potrà fare sicuramente meglio, è un ottimo testo ma si può volare ancora più in alto".

D'accordo con i protocolli Fabio Bellini (Pd) "un tema corretto, se c'è un elemento di innovazione vi è una facile riscrittura così come il tema del rapporto con le università per il monitoraggio. Non dobbiamo trattare l'informazione come una merce qualunque - ha inoltre aggiunto - Le norme sulla distribuzione della stampa non devono stare nella legge sul commercio ma dovremmo produrre norme ad hoc".

Anche per Cangemi "i protocolli di intesa possono essere uno strumento condiviso. Il Corecom ha lavorato bene negli anni passati in questa regione ma gli chiediamo un cambio di passo. Non è solo conciliazione ma strumento di controllo e collegamento diretto con la commissione e soprattutto con le realtà del settore che possono portare un contributo vero ai nostri lavori più della politica in quanto esperte della materia. Dobbiamo coinvolgere tutte le eccellenze che possono dare un contributo vero".

Dal canto suo anche per Michele Petrucci, Presidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni (Corecom) del Lazio, presente all'audizione, "la strada di procedere per protocolli o intese è quella giusta. La legificazione ha dei tempi fisiologici che non sempre sono coerenti con le esigenze che si verificano. La strada della partecipazione è quella maestra".

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Fondi Ue: arrivano 2,6 mld

Ecco come saranno investiti

redazione giovedì 20 marzo 2014
ingresso consiglio regionaleLAZIO - Entro luglio dovrà arrivare a Bruxelles il programma di interventi della Regione Lazio per l'impiego di oltre 2,6 miliardi di euro di fondi europei. La IV commissione Bilancio, presieduta da Mauro Buschini (Pd), e la II commissione Affari comunitari, presieduta da Piero Petrassi (Centro democratico), riunite in seduta congiunta hanno ascoltato l'assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, che ha illustrato le "Linee di indirizzo per un uso efficiente delle risorse finanziarie destinate allo sviluppo 2014-2020".

Presenti alla seduta anche il vicepresidente delle Giunta, Massimiliano Smeriglio, e l'assessore all'Agricoltura, Sonia Ricci. Si tratta della proposta di deliberazione di Giunta n. 26, con la quale, dopo un'accurata analisi della situazione socioeconomica del Lazio, è formulata un'ipotesi di allocazione dei Fondi strutturali europei d'investimento (Fondi Sie) per il periodo 2014-2020.

Le risorse finanziarie complessive ammontano a circa 2,65 mld, "tra fondi europei, cofinanziamento nazionale e risorse regionali, queste ultime pari a 413 milioni", come ha spiegato l'assessore Sartore, la quale ha anche precisato che nel computo non rientra il fondo nazionale di sviluppo e coesione, di cui ancora non si conosce l'importo esatto, ma che dovrebbe essere tra i 750 e gli 800 milioni da destinare alle infrastrutture. Per quanto riguarda i Fondi Sie, 913 milioni di euro è il budget relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale, 958 milioni quello relativo al Fondo sociale europeo (Fse) e 780 milioni il budget per il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr).

In base alla dotazione complessiva, la Giunta propone la seguente ripartizione: 602 milioni alla competitività dei sistemi produttivi; 818 milioni a occupazione, istruzione e formazione; 376 milioni per sostegno al progresso digitale, ricerca scientifica, innovazione e trasferimento tecnologico; 536 milioni alla sostenibilità ambientale, alle soluzioni eco-compatibili per l'incremento della qualità della vita, alla protezione dell'ambiente e alla valorizzazione delle risorse culturali e ambientali; 275 milioni per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale; 46 milioni per il potenziamento della capacità istituzionale e amministrativa.

"L'obiettivo - ha spiegato l'assessore Sartore - è mandare tutto il pacchetto alla Commissione europea a Bruxelles entro il 22 luglio, per cui ci auspichiamo la collaborazione di tutti".

Di qui il cronogramma formulato oggi dalle due commissioni che torneranno a riunirsi lunedì per discutere il provvedimento, mentre i consiglieri avranno tempo fino a martedì 25 marzo per gli emendamenti e a mercoledì 26 per i subemendamenti.

"Quello di oggi - ha dichiarato il presidente delle II commissione, Pietro Petrassi - è il primo passo verso l'approvazione del provvedimento della Giunta. Spero in un lavoro il più condiviso possibile su questo documento di indirizzo, affinché si possa approvare rapidamente in Consiglio e quindi dare alla Giunta gli strumenti per affrontare le numerose urgenze della regione Lazio".

Soddisfatto di come sono iniziati i lavori anche il presidente della IV commissione Buschini il quale ha dichiarato quanto segue: "Si tratta di un documento fondamentale, per disegnare in maniera incisiva lo sviluppo futuro del nostro territorio. Abbiamo definito un calendario di lavori che permetterà di intervenire sul documento, discuterlo, migliorarlo, per poterlo presentare all'attenzione del Consiglio in tempi brevissimi, grazie anche alla disponibilità dell'opposizione".

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Acqua alta: Pizzorno si muove

Interpellate Ardis, Regione e Acea

redazione mercoledì 19 marzo 2014
Sindaco Pizzorno 1ANGUILLARA - Lettera del Sindaco di Anguillara, Francesco Pizzorno, all'ARDIS (Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo), per evidenziare il fenomeno dell'acqua alta del lago di Bracciano. Lo comunica lo stesso sindaco con una nota.

"Tale circostanza genera una situazione di rischio per la pubblica incolumità in quanto il livello dell'acqua è – ormai – giunto pericolosamente a ridosso del bordo della piazza del molo e nuove piogge potrebbero portare all'allagamento della stessa", scrive nella sua nota Pizzorno, che nei passi successivi denuncia i danni causati dal superamento della massicciata posta a protezione della piazza. Al contempo vengono evidenziati i danni alle spiagge, ormai inesistenti, causati dall'eccessivo aumento del livello dell'acqua che cagionano "gravi pregiudizi non solo alle attività economiche stagionali che insistono sull'arenile e nelle zone immediatamente vicine, ma anche a tutto il sistema economico della città legato all'indotto apportato dal turismo balneare".

Una presa di posizione decisa che sgombra il campo da dubbi sulla responsabilità oggettiva di questo stato di cose e che ormai l'Amministrazione Comunale di Anguillara denuncia in tutte le sedi. "Siamo certi che questa situazione emergenziale trova la sua causa – prosegue il Sindaco – nel fatto che il deflusso delle acque del lago verso il fiume Arrone non è più naturale, ma regolato manualmente da un apposito sistema di chiuse".

E' noto peraltro, da vari studi scientifici e statistici condotti a partire dall'anno 2000, che la mancanza di acqua nel fiume Arrone stia cagionando seri problemi all'agricoltura ma anche all'intero sistema idrico e alle falde, nelle quali, a causa della mancanza del percolamento (l'infiltrazione dell'acqua nei pori del terreno, ndr) delle acque del lago – in cui l'arsenico è praticamente assente – la concentrazione di arsenico è negli ultimi anni aumentata. La conferma di questo giunge dalle analisi chimiche eseguite sui prelievi delle acque delle sorgenti sotterrane della Valle del fiume Arrone che riscontrano un valore di arsenico crescente mano a mano che ci si allontana dal Lago di Bracciano.

Per questo motivo, a chiusura della sua nota, il Sindaco Pizzorno chiede all'ARDIS, ma anche all'Assessorato all'Ambiente della Regione Lazio e all'Acea Spa, di "porre in essere tutte quelle azioni e quegli interventi volti ad eliminare ogni situazione di pericolo e pregiudizio ed in particolare si chiede che venga disposta immediatamente e con estrema urgenza l'apertura della chiusa tra il fiume Arrone ed il lago al fine di ripristinare il deflusso naturale delle acque. In caso di inottemperanza il Comune si riserva di richiedere il ristoro dei danni".

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Scuole, consiglio Aperto

Convocato d'urgenza per domani

redazione mercoledì 19 marzo 2014
Anguillara Municipio PoliticaANGUILLARA - Il Consiglio Comunale è convocato in seduta straordinaria d'urgenza aperta per domani, giovedì 20/03/2014 alle ore 18:30 nell'Aula Consiliare del Palazzo Baronale, per discutere le "Misure urgenti per il rilancio dell'Istruzione Pubblica e misure volte a garantire la sicurezza degli edifici scolastici"

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Welfare, audizione sindaci

Procede alla Pisana l'iter per la riforma

redazione martedì 18 marzo 2014

sala mechelliLAZIO - Audizione, oggi alla Pisana, della Commissione Politiche sociali e salute, presieduta da Rodolfo Lena (Pd), con i sindaci dei Comuni capofila di distretto e i responsabili e gli operatori degli uffici di piano, avente ad argomento la proposta di legge n. 88 del 17 ottobre 2013, concernente "Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio" (riforma del welfare).

Tra i temi più ricorrenti nei numerosi interventi, dai quali è comunque risultata anche una condivisione delle linee guida della riforma, spiccava quello delle risorse a disposizione dei Comuni, in costanza di un patto di stabilità che sembra limitarne di molto le possibilità di azione: a tale proposito, è stato chiesto un intervento più incisivo della Regione. Altro tema ricorrente negli interventi, quello del personale e specialmente dei precari, che vedono nubi sul loro futuro dopo aver contribuito alacremente al funzionamento delle strutture in questi anni. Sottolineato, in altri interventi, il carattere vacuo dell'ente "distretto"; qualcuno si spinge a chiedere addirittura l'abolizione dell'istituto di Comune capofila come misura atta a permettere una migliore gestione dei servizi sociali; espresse anche richieste, agli esponenti dell'istituzione regionale, di visitare i territori per constatare i servizi realizzati su di essi. Bruno Manzi, vicepresidente del Cal e presidente di Legautonomie, ricorda che i Comuni devono garantire in autonomia i servizi sociali e la Regione deve invece occuparsi dei trasferimenti di risorse.

L'assessore alle Politiche sociali e allo sport Rita Visini ha detto anzitutto che anche la Giunta sta lavorando con la Corte dei conti per allentare il vincolo, sicuramente limitante, costituito dal patto di stabilità per i Comuni capofila di distretto. Giusta, a suo avviso, l'osservazione di Manzi sull'autonomia dei Comuni; Visini ha offerto ai Comuni tutta la collaborazione della Regione, ma ha affermato che lo strumento esistente del distretto, in alcuni casi, dovrebbe essere utilizzato meglio ai fini della fornitura di servizi sociali.

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