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Categoria: politica

Aeroporto-Stazione Termini

Regione: "Migliorare i collegamenti"

redazione martedì 8 ottobre 2013
leonardo da vinciLAZIO - Regolamentare i collegamenti fra il centro di Roma e i due aeroporti della capitale: questo l'argomento dell'audizione che si è svolta stamani nella commissione Trasporti del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Enrico Panunzi (Pd) a cui sono stati invitati gli enti locali interessati e la società Aeroporti di Roma.

"I collegamenti dalla Stazione Termini verso Ciampino e Fiumicino ha spiegato il consigliere Antonello Aurigemma (Pdl), che ha richiesto l'audizione - sono esercitate attualmente con autorizzazione 'granturismo' dalla Provincia. Tar e Consiglio di Stato hanno specificato che sono linee che vanno messe a bando e non date con questo tipo di concessione. La Regione deve ottemperare alle sentenze di due anni fa: non sono linee granturismo, ma linee di trasporto pubblico a tutti gli effetti".

Fabrizio Santori (La Destra) ha sottolineato, oltre alla questione legale, anche "il problema del caos che queste linee causano nella zona delle stazioni di Termini e di Fiumicino. Va incentivato il trasporto su ferro, ma Trenitalia ha aumentato a dismisura il prezzo del biglietto della linea diretta. Bisogna fare l'esatto contrario".

Chiarezza invocata anche dai rappresentanti degli enti locali intervenuti che hanno chiesto alla Regione di regolamentare il settore in maniera da garantire certezza agli operatori e poter pianificare meglio le zone di sosta.

Devid Porrello (M5S) ha chiesto di capire meglio i flussi e verso dove: "Dobbiamo conoscere prima gli sviluppi futuri del trasporto aero nella nostra Regione, quali progetti ci sono".

L'assessore ai Trasporti, Michele Civita ha spiegato che la legge regionale 16 del 2003 ha sostanzialmente liberalizzato il settore delle linee gran turismo, eliminando le concessioni e quindi l'esigenza di un piano e della relativa gara. Basta una semplice autorizzazione, in risposta alle richieste degli operatori. Liberalizzazione garantita anche da due direttive europee, recepite dalla normativa europea che parla di linee "commerciali".

"Questa materia va regolamentata - ha spiegato Civita - garantendo parità di trattamento fra gli operatori privati, dando priorità al servizio pubblico, ma bisogna tenere conto di questo complesso normativo. Stiamo lavorando già su questo tema, ma lo ripeto, non si tratta di una materia semplice. In questa fase, abbiamo chiesto agli enti locali e alla società Aeroporti di Roma maggiore rigidità sulla concessione delle aree di sosta, i cosiddetti stalli e anche sulle tariffe".

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Consiglio straordinario aperto

Lo chiede Manciuria per dire no a Cupinoro

redazione lunedì 7 ottobre 2013
SIMBOLO DEFINITIVOANGUILLARA - "Il Sindaco Pizzorno pubblicamente si è impegnato ad attivare le discussioni in tutti i Consigli Comunali delle città coinvolte dall'invaso di Cupinoro. Peccato che dopo l'annuncio nessuna convocazione urgente per l'esame di merito è stata fatta pervenire ai gruppi consiliari di Anguillaraaderiscano all'ODGe alle istituzioni del comprensorio".

Lo afferma Sergio Manciuria Presidente del Movimento "ScegliAmo Italia" e Capogruppo in Consiglio comunale, in relazione alle dichiarazioni pubblicate sulla stampa locale per la promozione di un Odg (leggi qui Pdf) per contrastare la disposizione del Commissario ai rifiuti del Lazio Goffredo Sottile, che dispone il conferimento di 20mila tonnellate di rifiuti nella discarica di Bracciano, provenienti da Roma Capitale e dallo Stato del Vaticano.

"E' ora di agire prima che sia troppo tardi – prosegue Manciuria – per questo come Gruppo abbiamo inoltrato una richiesta esplicita al Presidente del Consiglio Comunale che a norma di regolamento può convocare nel giro di ventiquattr'ore un Consiglio Comunale Straordinario Urgente da tenersi aperto agli interventi dei cittadini, dei comitati, dei movimenti e di tutti i sindaci del bacino, Sala compreso.

Siamo convinti – continua il consigliere - che per dare forza alla protesta e per ribadire il No al conferimento dei rifiuti in discarica non si debba aspettare che tutti i Consigli Comunali  proposto dal primo cittadino. Diamo il buon esempio e sia la nostra Cittadina a promuovere questa legittima battaglia che se persa andrebbe a discapito della salute e del turismo. Un territorio che già patisce i rifiuti radioattivi, gli effetti elettromagnetici delle antenne vaticane e la continua richiesta di apertura di cave di basalto".

"La chiusura di Malagrotta – rileva Manciuria - è una questione emergenziale che va affrontata con il coinvolgimento di tutte le amministrazioni e comunità coinvolte per scongiurare un modus operandi scaturito da decisioni verticistiche che puntano a scaricare il problema rifiuti sui territori adiacenti. Siamo Contrari a Cupinoro come al Divino Amore, e sia ben chiaro che la nostra azione politica farà di tutto per non risolvere la decennale incapacità amministrativa regionale e capitolina. I rifiuti sono di Roma – conclude il capogruppo di ScegliAmo Italia – e vanno smaltiti all'interno dei confini della Capitale in siti idonei e non vincolati paesaggisticamente".

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Asp, finanziate attività 2013

L'Agenzia chiuderà il 30 novembre prossimo

redazione lunedì 7 ottobre 2013
asp logoLAZIO - La VII commissione Politiche sociali e Salute, presieduta da Rodolfo Lena (Pd), ha dato parere favorevole a maggioranza allo schema di deliberazione n.8 sull'approvazione del Piano annuale delle attività 2013 e relativa attribuzione del finanziamento all'Agenzia di Sanità Pubblica (Asp-Laziosanità), in fase di liquidazione.

Tale finanziamento è stato fissato in 10,5 milioni di euro, a copertura di tutte le spese sostenute nell'anno in corso, fino al 30 novembre prossimo, ultimo giorno di esercizio effettivo. Si tratta di 2,4 milioni di euro in meno rispetto a quanto preventivato dal bilancio precedentemente trasmesso alla Regione dall'Asp.

Lo schema di deliberazione è stato illustrato dall'assessore al Bilancio, Alessandra Sartore e dal commissario liquidatore, Fabrizio Ferri, che hanno messo agli atti una relazione sulla gestione commissariale.

"Sono stati adottati - ha spiegato l'assessore - provvedimenti tutti volti alla cessazione e al massimo contenimento delle spese ordinarie di gestione, come la revisione dei compensi del collegio sindacale, la dismissione delle auto di servizio, la disdetta di contratti di locazione per dotazioni tecnologiche e informatiche. Possiamo affermare con un certo orgoglio di stare sanando tutte le situazioni debitorie in tempi rapidi, per un totale di due milioni di euro. Abbiamo inoltre già riassegnato 120 dipendenti Asp alla Direzione regionale Programmazione sociosanitaria. In alcuni casi abbiamo scoperto anche di possedere importanti patrimoni, come i quattromila volumi della biblioteca scientifica, che saranno trasferiti all'Irccs Spallanzani".

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Cangemi a Fico: incontriamoci

Tema, monitoraggio del pluralismo informazione

redazione lunedì 7 ottobre 2013
cangemiLAZIO - Riprendere la discussione sul Testo Unico in materia di informazione e comunicazione già approvato all'unanimità in Commissione nella scorsa legislatura, monitorare e affrontare il problema dell'inquinamento elettromagnetico, difendere i lavoratori dell'informazione locale, i temi principali sui quali si concentrerà la Commissione Vigilanza sul pluralismo dell'informazione, presieduta da Giuseppe Emanuele Cangemi (Pdl). Per questo verranno invitati in audizione una serie di soggetti, a partire dal direttore del Corecom, il cui presidente, Francesco Soro, a fine mese vedrà scadere il suo mandato, non rinnovabile.
 
Cangemi ha poi riferito di aver chiesto un incontro al Presidente della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, On. Roberto Fico, "al fine di stabilire le modalità di una proficua collaborazione, per garantire il rispetto di una materia importante e complessa come quella del monitoraggio sul pluralismo dell'informazione", mentre è in attesa di risposta dal Presidente del Consiglio regionale circa le azioni che l'ente ha intenzione di intraprendere al fine di assicurare la diretta radiofonica dei lavori dell'Aula. La convenzione con Radio Città Aperta è infatti scaduta dallo scorso 31 dicembre. Allo stesso modo la commissione, che ha ottenuto come richiesto il prospetto delle spese sostenute per il funzionamento e l'esercizio delle attività del Comitato Regionale per le comunicazioni (Corecom), è in attesa dalla Giunta e dal Consiglio della documentazione relativa alle campagne di comunicazione istituzionale, dei mezzi di informazione coinvolti e dei costi sostenuti.

Il vice presidente Marino Fardelli (Bongiorno Presidente) ha inoltre proposto che la Regione Lazio si faccia promotrice di una richiesta di sollecitazione riguardo l'applicazione della legge sull'equo compenso dei giornalisti in quanto l'approvata Legge 233 del 2013 che lo stabilisce non è ancora stata attuata e nel contempo adottare una risoluzione nella quale si invita la Giunta regionale al sostegno al comparto dell'editoria per garantire un reale pluralismo dell'informazione e solidarietà ai lavoratori del settore, oggetto di una forte crisi. Fardelli ha proposto una seconda risoluzione "per approfondire la reale situazione del comparto e sostenere il ruolo dell'informazione locale che negli ultimi tempi ha visto la chiusura di molte testate della carta stampata attraverso un monitoraggio puntuale, sia sui media tradizionali sia sui cosiddetti new media. A questo scopo sarebbe anche utile aprire un tavolo tecnico con i rappresentanti del comparto allo scopo di definire le misure regionali più appropriate per sostenere lo sviluppo e la crescita di questo settore."

Alla seduta erano presenti il vice presidente Gino De Paolis (Sel), e i componenti Davide Barillari (M5S), Marta Bonafoni (Per il Lazio), Baldassarre Favara (Per il Lazio), Daniele Mitolo (Per il Lazio).

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Borse di studio, altri 10mln

La Regione attraverso Laziodisu

redazione sabato 5 ottobre 2013
RegioneLazio2 PoliticaLAZIO - La Regione Lazio stanzia altri 10 milioni di euro per le borse di studio dopo quelli effettuati lo scorso mese di giugno.
In particolare saranno liquidate, per ciascuno studente e nella misura del 50%, la prima rata della terza assegnazione 2012/13, la seconda rata 2012/13, la seconda rata terza assegnazione 2012/13 anni successivi.

In relazione all'anno 2012-13 (il rimanente 50%) Laziodisu è impegnata al reperimento dei fondi necessari nei tempi più rapidi possibile.

"Laziodisu sta cambiando e la trasformazione da ente burocratico a vera e propria agenzia della conoscenza si concretizzerà con la presentazione di una proposta di legge. Lavoreremo – ha detto Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio - sulla razionalizzazione della macchina amministrativa, puntando su norme anti-sprechi e trasparenza, mettendo al primo posto i diritti e la centralità della conoscenza nella vita dei giovani, con l'obiettivo di dare agli studenti del Lazio le stesse opportunità dei loro colleghi europei".

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