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Categoria: politica

Nuovo regole per agriturismo

la Regione approva modifiche

redazione mercoledì 19 febbraio 2014
AGRITURISMOLAZIO - Parere favorevole all'unanimità – con osservazioni – da parte della commissione Agricoltura della Pisana, presieduta da Mario Ciarla (Pd), allo schema di deliberazione di Giunta per la modifica del regolamento regionale sull'agriturismo.

Nella stessa seduta la commissione, competente anche per le attività produttive, è stato espresso - con il solo voto contrario di Silvana Denicolò (M5S) - il via libera al cronoprogramma per il riordino delle società regionali operanti nel settore dello sviluppo economico che aveva già raccolto, il 10 febbraio scorso, l'ok della commissione Bilancio.

Agriturismo:

Rispetto allo schema di deliberazione proposto dalla Giunta – "Modifiche al regolamento regionale 31 luglio 2007 n. 9 'Disposizioni attuative ed integrative della legge regionale del 2 novembre 2006, n. 14 (Norme in materia di agriturismo rurale), relative all'agriturismo'" – sono state approvate, sempre all'unanimità, alcune osservazioni.

Un primo pacchetto, firmato dal presidente Ciarla e dai due vicepresidenti Mario Abbruzzese (Pdl - Forza Italia) e Oscar Tortosa (Psi), riguarda definizioni di ricezione e ospitalità, segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), comunicazione telematica di arrivi e presenze, disposizioni transitorie e classificazione. Su iniziativa di Denicolò altre osservazioni sono state espresse per il biologico nelle mense, il no a trattamenti crudeli nella macellazione e numero dei cicli o natanti che possono essere affittati. Dichiarazioni di voto favorevoli da parte di Tortosa, che ha sollevato la questione delle difficoltà a realizzare piscine, di Abbruzzese che ha evidenziato le novità positive nel regolamento, di Denicolò, di Giancarlo Righini (FdI) che ha apprezzato come si creino nuove opportunità e semplificazione. Daniela Bianchi (Per il Lazio) ha definito il regolamento un tassello della riqualificazione del turismo regionale.

Cronoprogramma:

Il provvedimento – uno schema di deliberazione della Giunta Zingaretti – prevede la fusione per incorporazione di Banca Impresa Lazio (BIL) e Unionfidi Lazio in Sviluppo Lazio entro il 15 settembre 2014.

Le fusioni
per incorporazione di Filas e di BIC Lazio, invece, sono state previste rispettivamente entro il 31 ottobre ed entro il 31 dicembre 2014.

La liquidazione volontaria di Asclepion, sempre secondo lo stesso documento, sarà infine definita entro il 30 giugno prossimo.

Il parere della commissione è un passaggio – che si affianca a quello espresso dalla Bilancio – nell'attuazione del piano di riordino delle società regionali operanti nel settore dello sviluppo economico e imprenditoriale del Lazio.

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Regione rilancia il lavoro

Piano e azioni per creare occupazione

redazione mercoledì 19 febbraio 2014
lavoro- regioneLAZIO - La Regione in prima linea per rilanciare il lavoro e contrastare la crisi. Tante le azioni messe in campo con l’obiettivo di dare una risposta concreta alle persone che si trovano in difficoltà  perché stanno cercando lavoro o l’hanno perso. 

La Regione non intende quindi limitarsi all’assistenza della disoccupazione, ma fornire risorse e opportunità reali in particolare alle fasce sociali più deboli, ai giovani e alle donne. 

Ecco i progetti
 della Regione per aiutare chi cerca lavoro. 

Più opportunità per i giovani,
con ‘Garanzia Giovani’, un progetto europeo che consentirà ai giovani tra i 15 e i 24 anni di  accedere in diversi modi al mondo del lavoro. Come? Sia con offerte adeguate alle loro attitudini che per mezzo di percorsi di formazione specifici. Il progetto, che sarà sostenuto con un investimento di 140 milioni di euro, prevede che l’inserimento lavorativo dei giovani avvenga entro 4 mesi dalla presa in carico da parte dei centri per l’impiego. 

Più opportunità per le donne,
con aiuti alle imprese che permettono loro di conciliare al meglio lavoro e vita quotidiana attraverso una maggiore flessibilità organizzativa. In particolare, l’obiettivo è quello di sostenere  la nascita di nuove micro imprese femminili attraverso finanziamenti diretti e servizi di assistenza e tutoraggio personalizzati. 

Tirocini, mai più gratis.
Grazie a questa misura chiunque partecipa a un tirocinio formativo dovrà essere pagato. La Regione ha definito nella somma 400 euro lordi mensili  l’indennità minima prevista. Insieme alla Liguria, la Regione Lazio è la sola ad aver approvato una delibera specifica sui tirocini per l’inserimento, la riabilitazione e l’inclusione sociale di persone svantaggiate. 

Più vicini a chi perde il lavoro
, con il contratto di ricollocazione. Si tratta di un percorso di formazione personalizzato che prevede anche supporto nella ricerca di una nuova occupazione. Potranno accedere a questo servizio i lavoratori disoccupati o inoccupati di ogni età. 

Studiare e lavorare insieme è possibile.
 Chi ha tra i 18 e i 29 anni potrà acquisire crediti formativi proprio attraverso il lavoro qualificato. Potranno beneficiare di questa misura laureandi, dottorandi e specializzandi. 

Staffetta generazionale
. I lavoratori che andranno in pensione nell’arco di tre anni potranno scegliere di passare all’orario part time e di formare in qualità di tutor un giovane che poi potrà essere assunto, anche con un contratto di apprendistato.

Semplificazione e trasparenza.
 Riorganizzando i centri per l’impiego per aiutare con l’innovazione chi sta cercando lavoro. 

Consulta dei lavoratori autonomi, 
per dare una rappresentanza a chi non ce l’ha. L’obiettivo è quello di dare voce a tutti i lavoratori, anche a coloro i quali si trovano sprovvisti di sedi di rappresentanza e di confronto con le istituzioni. Si tratta, nel Lazio, di più di 70 mila persone. 

“Finalmente il Lazio si dota di una politica per il lavoro- è il commento del presidente, Nicola Zingaretti-  mai più tirocini finti o gratuiti, garanzia giovani, vale a dire sostegno europeo a coloro che escono dalla scuola. Di fronte a tante chiacchiere sui disoccupati- ha aggiunto Zingaretti - abbiamo messo in campo strategie che ci ricordano quanto sia drammatica la condizione di disoccupazione o di espulsione dal mondo del lavoro”. 

"Abbiamo voluto concentrare - ha spiegato Lucia Valente, assessore al lavoro - tutte le nostre energie e le risorse che abbiamo e che arriveranno con la nuova programmazione 2014-2020”.

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Legge contro violenza donne

Sì della commissione, adesso tocca all'Aula

redazione mercoledì 19 febbraio 2014

violenza donneLAZIO - Potenziamento dei servizi di supporto alle vittime di violenza, una 'Cabina di regia', un Osservatorio regionale, un Piano triennale e una serie di progetti e campagne di sensibilizzazione. E' quanto prevede la proposta di legge contro la violenza sulle donne. Il provvedimento ha ricevuto il parere favorevole a maggioranza della V commissione del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Eugenio Patanè (Pd). Astenuti i due consiglieri del M5S. Il testo definitivo è il frutto di una serie di emendamenti e subemendamenti, che hanno modificato e integrato la proposta di legge originaria, primo firmatario il consigliere Simone Lupi (Pd). Il testo passa ora all'esame dell'Aula.

La proposta di legge mira a potenziare il complesso dei servizi a sostegno delle donne vittime di violenza attraverso una presenza omogenea dei centri antiviolenza e delle case rifugio in tutto il territorio regionale e l'introduzione di nuove forme di sostegno, come case di semiautonomia e percorsi di reinserimento sociale e lavorativo. La funzione di coordinamento tra istituzioni, enti pubblici e privati e associazioni viene affidata - assieme alla promozione della "rete regionale antiviolenza" - a una Cabina di regia istituita presso la Presidenza della Regione, mentre il nuovo 'Osservatorio sulle pari opportunità e la violenza di genere' si occuperà di monitorare i dati, svolgere indagini ed elaborare progetti. Spetterà poi alla Giunta predisporre il Piano "attuativo degli interventi e delle misure contro la violenza sulle donne", di durata triennale. Prevista, infine, l'attivazione di campagne di sensibilizzazione, progetti con le scuole e appositi programmi di recupero per gli uomini maltrattanti. Il tutto sarà sostenuto da uno stanziamento complessivo di un milione di euro.
 
"Abbiamo costruito questo testo avvalendoci delle competenze e dei saperi dell'associazionismo femminile e mutuandone le buone pratiche - ha sottolineato a margine della seduta il presidente Patané - l'obiettivo è quello di implementare e potenziare gli interventi regionali, sviluppare una politica regionale integrata e superare una concezione settoriale degli interventi per dare risposte concrete ed efficaci alle diverse dimensioni del problema".

Annunciando il voto di astensione la consigliera Gaia Pernarella (M5S) ha dichiarato: "Come gruppo abbiamo presentato diversi emendamenti e, facendo un bilancio, riteniamo che questa legge possa essere ancora migliorabile e ci riserviamo di farlo in Aula".

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Prevenzione alla corruzione

Bracciano adotta Piano triennale

redazione venerdì 14 febbraio 2014
Bracciano Municipo PoliticaBRACCIANO - Adottato dal segretario generale del Comune di Bracciano il "Piano triennale di prevenzione alla corruzione (PTCP) che viene ora sottoposto ad una consultazione aperta. E' possibile infatti far pervenire, entro il 21 febbraio 2014, proposte ed osservazioni. La documentazione unitamente al modulo per presentare proposte ed informazioni è disponibile sul sito del Comune di Bracciano.

Molte le finalità del piano, previsto dalla legge 190/2012 (Legge Severino). In particolare, lo strumento misura il diverso livello di esposizione degli uffici al rischio di corruzione e di illegalità ed indica gli interventi organizzativi volti a prevenire il rischio, indica le procedure appropriate per selezionare, in collaborazione con la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, i dipendenti chiamati ad operare in settori particolarmente esposti alla corruzione prevedendo, negli stessi settori, la rotazione di dirigenti e funzionari.

Alle previsioni del piano andranno adeguati i Regolamenti comunali che contengano disposizioni incompatibili. La presentazione delle proposte e delle osservazioni può essere effettuata mediante la consegna a mano presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

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Sala: "Bracciano Ambiente parte lesa"

Riguardo indagini su danno erariale

redazione mercoledì 12 febbraio 2014
sindaco salaBRACCIANO - "Riguardo l'indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Civita Castellana si precisa che – dichiara il sindaco di Bracciano Giuliano Sala – la stessa è partita a seguito di varie comunicazioni effettuate dalla Bracciano Ambiente alla Corte dei Conti con le quale si evidenziava il regolare mancato pagamento delle somme dovute per il conferimento dei rifiuti alla discarica di Cupinoro".

"Il mancato pagamento – sottolinea ancora Sala – comportava il conseguente mancato introito nelle casse della municipalizzata di Bracciano e la necessità di apertura di linee di credito con le banche per far fronte alle retribuzioni dei dipendenti e al pagamento dei fornitori. Pertanto si vuole ribadire – precisa il sindaco – che la Bracciano Ambiente in questa indagine costituisce la parte lesa nonché il promotore dell'azione investigativa della Corte dei Conti".

"Riguardo il debito vantato dal Comune di Bracciano nei confronti della propria partecipata si ribadisce – spiega Sala – che il Comune vantava nei confronti della municipalizzata anche crediti dovuti per il ristoro ambientale e disagio viario riferiti alla presenza della discarica sul territorio, importi di dare e avere che vengono compensati periodicamente attraverso incassi e pagamenti".

"Si stigmatizzano inoltre – dichiara Giuliano Sala – le false dichiarazioni uscite sull'organo di stampa Il Messaggero relative ad una "attestante volontà di ampliare la discarica di Cupinoro fino a 4.800.000 metri cubi", dichiarazione – dice Sala - priva di ogni fondamento e di qualsiasi approvazione degli organi competenti e completamente difforme dal Piano Industriale presentato dalla Bracciano Ambiente e approvato dal Consiglio Comunale di Bracciano, l'unico atto che conta".

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