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Categoria: politica

Falcognana, ascoltato Sottile

Audizione in Commissione regionale

redazione mercoledì 18 settembre 2013
sala mechelliLAZIO -  Il commissario straordinario per l'emergenza rifiuti di Roma, Goffredo Sottile, e l'assessore regionale con delega ai Rifiuti, Michele Civita, sono stati ascoltati stamani in commissione Ambiente del Consiglio Regionale, presieduta da Enrico Panunzi (Pd).
Al centro dell'audizione l'individuazione del sito provvisorio per la nuova discarica di Roma a Falcognana.
L'emergenza rifiuti, ha annunciato Panunzi, sarà l'oggetto di una seduta straordinaria del Consiglio regionale che si terrà lunedì 23 Settembre.

"Falcognana - ha detto Sottile - sarà una piccola discarica, temporanea, dove verranno conferite solo 300 tonnellate di rifiuti al giorno, tutti trattati. Un quinto dei rifiuti che produce Roma ogni giorno. Il resto sarà spedito all'estero, proprio oggi, infatti, scade il bando di gara dell'Ama. Le criticità di questo sito sono minime anche dal punto di vista del traffico, visto che si tratta soltanto di 12 camion al giorno. La popolazione non ha nulla da temere sotto il profilo della salute: ribadisco - ha sottolineato il commissariostraordinario - che si tratta di rifiuti trattati e quindi quasi inerti. L'ambiente è particolarmente salvaguardato visto che questa discarica nasce per il trattamento dei rifiuti pericolosi. E anche dal punto di vista giuridico non vedo alcun problema. Non sono d'accordo, infine, con chi dice che a questo punto vale pena di portare tutto all'estero: Roma deve fare la sua parte".

"Dal primo ottobre Malagrotta chiuderà - ha concluso Sottile - speriamo che vada bene la gara per il trasferimento dei rifiuti all'estero: costerà di più rispetto alla discarica, visto che la basa d'asta è di 135 euro a tonnellata".

"Per noi la priorità era chiudere Malagrotta - ha spiegato l'assessore regionale con delega ai rifiuti Michele Civita - e siamo stati sempre contrari a nuove discariche in questa zona. Lo abbiamo detto con chiarezza ai tavoli tecnici a cui abbiamo partecipato. La priorità che abbiamo individuato nell'individuazione di nuovi siti è il rispetto dell'ambiente e della salute dei cittadini. Le altre aree individuate hanno evidenziato criticità da questo punto di vista. Non vogliamo, inoltre, creare una nuova Malagrotta e quindi abbiamo evitato di individuare siti grandi, perché noi puntiamo sulla differenziata e non vogliamo nuove mega discariche. Per noi, in base a queste caratteristiche, il sito di Falcognana è idoneo".

"E' stato autorizzato nel 2003, entrato poi in attività nel 2006, addirittura per rifiuti pericolosi, ha spiegato l'assessore. Non andremo a modificare nulla di quello che è stato già autorizzato: né i quantitativi annuali previsti, né gli invasi. Propongo di costituire un comitato con il presidente del Municipio e i cittadini per verificare la quantità e la qualità dei rifiuti che saranno conferiti. E' importante che almeno una parte dei rifiuti sia trattata a Roma: intanto perché la Capitale deve fare la sua parte e poi perché in questa maniera potremo dimostrare che una discarica di questo tipo è sostenibile. Abbiamo due anni di tempo, ora bisogna correre: è urgente innovare la gestione dei rifiuti. Per questo abbiamo già distribuito le risorse stanziate con il bilancio (150 milioni di euro) al Comune di Roma e agli altri enti locali. Per esempio a Fiumicino è già partita la raccolta porta a porta. A dicembre presenteremo l'aggiornamento del piano di gestione dei rifiuti. L'obiettivo è quello del 65 per cento di raccolta differenziata".
LA RELAZIONE DI SOTTILE E CIVITA (clicca qui)
IL DIBATTITO IN COMMISSIONE (clicca qui)



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Legge sul cinema, si cambia

Regione avvia iter per modifiche alla legge

redazione venerdì 13 settembre 2013
cinemaLAZIO - Illustrata in V commissione presieduta da Eugenio Patanè (Pd), la proposta di modifica della legge regionale sullo sviluppo del cinema e dell'audiovisivo, di iniziativa della Giunta. Due le principali novità introdotte: soppressione del Centro regionale per il Cinema e l'Audiovisivo e rientro della Regione nella Fondazione Film Commission.
 
"L'industria del cinema e dell'audiovisivo rappresenta un motore di crescita fondamentale per la nostra regione - ha sottolineato il presidente Patanè in apertura dei lavori - Questa proposta di legge va proprio nel senso di valorizzare le potenzialità e le professionalità del territorio, attraverso alcune importanti modifiche alla normativa attuale. L'abolizione del Centro regionale, che risponde all'esigenza di riduzione di spesa, permetterà un risparmio di due milioni di euro, da destinare al sostegno alla produzione.

Allo stesso tempo il ritorno nella Film Commission consentirà di rilanciare lo sviluppo del cinema come industria, creando nuovi posti di lavoro e spingendo i produttori stranieri a investire a Roma e nel Lazio". "L'eliminazione del Centro - ha aggiunto l'assessore alla Cultura Lidia Ravera - permetterà di valorizzare le professionalità interne, mentre il ritorno nella Film Commission contribuirà a far crescere il PIL e ad attrarre investimenti".
Le modifiche introdotte vanno anche nella direzione di facilitare l'accesso ai finanziamenti regionali, "con particolare attenzione ai produttori indipendenti, ai film a basso costo e che utilizzano esordienti" e di promuovere l'insegnamento del linguaggio audiovisivo nelle scuole, a partire dalle elementari.

Il consigliere Francesco Storace (La Destra) ha sottolineato l'opportunità di un approfondimento del testo, anche attraverso la calendarizzazione di audizioni con le categorie del settore. Dello stesso avviso la vicepresidente di commissione Olimpia Tarzia (Lista Storace) e il consigliere Miche Baldi (Lista Zingaretti), che entrando nel merito della proposta di legge ha chiesto di ragionare sulla necessità di aumentare lo stanziamento previsto per la partecipazione della Regione alle attività della Film Commission. La consigliera Rosa Giancola (per il Lazio), poi, ha chiesto di ascoltare in audizione anche i soggetti che si occupano di produzione sperimentale, mentre la consigliera Gaia Pernarella (M5S) ha chiesto chiarimenti rispetto allo stato della programmazione annuale e triennale previsi dalla normativa vigente.

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Bando contro violenza donne

Concorso rivolto a studenti delle superiori

redazione giovedì 12 settembre 2013
ingresso consiglio regionaleLAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio, al fine di contrastare il crescente fenomeno della violenza contro le donne e diffondere la cultura della non violenza, promuove il bando di concorso "Mai più violenza: esci dal silenzio" 2013, giunto alla sesta edizione.
Il concorso si rivolge agli studenti e alle studentesse delle scuole medie superiori di secondo grado, statali e paritarie, ed agli allievi dei percorsi triennali di istruzione e formazione del Lazio.

Con questa iniziativa il Consiglio regionale, per il tramite della Consulta femminile, vuole stimolare un'analisi del fenomeno della violenza sulle donne in tutte le sue forme, nella ricerca di azioni tese a debellare il silenzio e la solitudine delle donne che subiscono violenza e ad indagare i fattori culturali e sociali in cui la violenza trova espressione, non tralasciando la valutazione della responsabilità collettiva che simili episodi chiamano in causa.

Far uscire dal silenzio le donne vittime di violenza, portando all'attenzione della società un fenomeno che riguarda tutta la collettività, il messaggio che dovranno contenere i lavori, sotto forma di brevi componimenti, elaborati artistici o multimediali, da far pervenire entro il 25 ottobre.

Oltre ad un premio di 1.000 euro per ciascuna delle tre categorie di concorso che verrà erogato tramite gli istituti scolastici dove sono iscritti gli studenti risultati migliori classificati, le opere vincitrici beneficeranno di un'ampia diffusione. In tutti i capoluoghi di provincia della Regione verranno affissi i manifesti del miglior lavoro artistico, quello letterario sarà stampato e distribuito, mentre verranno promossi spot pubblicitari del contributo multimediale, al fine di contribuire a sollecitare una riflessione consapevole sulla violenza.

La cerimonia di premiazione, nonché la pubblicazione e diffusione delle opere vincitrici, si terrà il prossimo 25 novembre in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne.

Il regolamento integrale del bando è scaricabile all'indirizzo http://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglioweb/bandi.php.

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Ispezione a scuole e impianti

Richiesta urgente da ScegliAmo Italia

redazione mercoledì 11 settembre 2013
SIMBOLO DEFINITIVOANGUILLARA - "Riteniamo necessario e urgente un sopralluogo sugli impianti sportivi e scuole di pertinenza comunale da effettuare congiuntamente ai responsabili di area, per verificare lo stato di agibilità, manutenzione e conservazione di siti e locali per garantire la pubblica incolumità di bambini e adolescenti che ne usufruiscono".

Lo richiedono i consiglieri del gruppo ScegliAmo Italia Sergio Manciuria e Mario Fantauzzi. Nella richiesta, inviata al presidente del consiglio comunale ed estesa ai responsabili degli uffici Patrimonio e LL.PP. arch. Franco Lorenzetti e ing. Claudio Dello Vicario, (leggi pdf) i due esponenti evidenziano che dall'assegnazione provvisoria – nelle more di un bando pubblico - di alcuni impianti sportivi di Via Prato Viale alla Polisportiva Anguillara, avvenuta a dicembre 2011, non è stato adottato nessun atto per l'assegnazione definitiva.

Oltre a questo, i richiedenti denunciano "l'equivoco generato dal recente comunicato stampa dell'assessora Botti che sembra delineare nell'immediato l'utilizzo di due aule didattiche e un aula informatica frutto del recente ampliamento, e in seconda battuta l'integrazione della nuova palestra e di nuovi locali da adibire a laboratori. Il fatto è – evidenziano Manciuria e Fantauzzi – che tutt'ora entrambi gli spazi conclamati all'opinione pubblica non risultano denunciati al catasto e sono sprovvisti del certificato di agibilità".

Ma anche per quanto riguarda gli impianti sportivi, i due consiglieri ritengono necessario "determinare le lavorazioni effettuate dalla Polisportiva per la messa in sicurezza e le motivazioni che hanno protratto i tempi di assegnazione temporanea senza la pubblicazione dei bandi, che sta alimentando i contrasti e le conflittualità di inizio stagione per l'utilizzo degli spazi. L'ispezione – spiegano - vuole prevenire e portare a conoscenza dell'opinione pubblica la reale agibilità di locali così importanti come le scuole e gli impianti sportivi spesso usufruiti da bambini dai 6 ai 12 anni. Abbiamo dato tempo alla "Disamministrazione Pizzorno" di organizzare e programmare ma è stato tempo perso: dopo 24 mesi di mediocrità e immobilismo è ora di dire no a tanto lassismo e tirare le somme".

"Il concetto basilare per una classe dirigente politica – concludono i rappresentanti di ScegliAmo Italia – deve essere quello di avere come obiettivo il primato della legalità e di garantire l'uso di proprie strutture secondo quanto previsto dalle norme sulla sicurezza, soprattutto quando è in gioco l'incolumità di ragazze a ragazzi che deve sempre prevalere su clientelismi di parte o, peggio, sulla smania di accaparrarsi un po' spazio mediatico sulla stampa locale".

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Problemi di Rsa e dislessici

Affrontati in Commissione regionale Sanità

redazione martedì 10 settembre 2013
sala mechelliLAZIO - La commissione Politiche sociali e Salute del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Rodolfo Lena (Pd), ha tenuto due audizioni.

Sono stati ascoltati i lavoratori della casa di cura "Ancelle Francescane del Buon Pastore" di Roma, che hanno denunciato la riduzione del personale sanitario e il conseguente stravolgimento, da parte della proprietà e della nuova direzione, dei turni di assistenza ai pazienti.

La peculiarità architettonica della casa di cura - articolata in più palazzine strutturate su diversi piani - rende, a giudizio dei lavoratori, "di fatto inapplicabili" le recenti disposizioni sul rapporto numerico medico/paziente e infermiere/paziente, anche in virtù delle fragilità specifiche dei ricoverati in lungodegenza. È stato segnalato anche il discontinuo ricorso a cooperative o a liberi professionisti, a fronte di una pianta organica giudicata "inadeguata". Un ulteriore segnale di malessere è il mancato godimento delle ferie da parte di una fetta consistente del personale sanitario soggetto a turnazione.
I lavoratori hanno chiesto alla Commissione di avviare un'analisi sulle condizioni dei pazienti assistiti e sulle prospettive contrattuali dei dipendenti.

Il presidente Lena ha annunciato un'azione di approfondimento e verifica presso la direzione regionale competente in materia, sulla base delle problematiche esposte e in linea con il rinnovato percorso di accreditamento avviato dalla Regione Lazio e tuttora in corso.

A seguire, sono stati ricevuti i rappresentanti regionali dell'Associazione italiana dislessia. È stato affrontato il tema dei disturbi specifici dell'apprendimento e del rispetto delle pari opportunità e possibilità nel processo formativo. Secondo l'Associazione, esiste attualmente nel Lazio un mancato riconoscimento tempestivo dei disturbi, a causa di un'assenza di screening professionali svolti nei primi anni di scolarità, con il risultato di abbandoni precoci degli studi e mancata integrazione da parte degli studenti che presentano questo tipo di disturbo. I tempi della diagnostica, inoltre, appaiono attualmente troppo lunghi. Il percorso riabilitativo, poi, è stato recentemente reso accidentato dai tagli ai budget del Servizio sanitario.

È stato pertanto richiesto alla Commissione un intervento legislativo - sul modello di altre regioni e in recepimento della legge nazionale (la 170 del 2010) - atto a tutelare la popolazione scolastica affetta da disturbi dell'apprendimento, stimata in circa 20mila studenti nel solo Lazio.

La Commissione ha assicurato un rapido esame del quadro normativo attuale al fine di condividere un testo da adottare a livello regionale in materia.

Presenti alle audizioni i consiglieri: Riccardo Agostini (Pd), Marta Bonafoni (Per il Lazio), Devid Porello (M5S), Fabrizio Santori (La Destra), Olimpia Tarzia (Lista Storace).

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