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Casa, sì a piano straordinario

Per battere emergenza abitativa nel Lazio

redazione mercoledì 15 gennaio 2014
zingarettiLAZIO - Recuperare il patrimonio immobiliare pubblico, a cominciare da quello regionale, sostenendo la rigenerazione urbana, e acquisire quello privato a prezzi calmierati per fronteggiare l'emergenza abitativa del Lazio, con particolare attenzione alla situazione della Capitale. Sono le due misure fondamentali previste nella delibera approvata oggi dalla Giunta Regionale del Lazio.

Un atto attraverso il quale l'amministrazione regionale si impegna ad avviare il ''Piano straordinario per l'emergenza abitativa'' e a dare attuazione, alla luce della particolare situazione emergenziale di Roma, ad uno specifico ''Programma per l'Emergenza Abitativa per Roma Capitale''. Un programma di interventi da realizzare grazie alle risorse reperite tra le competenze residue del ''Fondo Globale Regioni Edilizia Sovvenzionata'' (fondi ex Gescal) pari a 257.726.466,10, di cui l'80% sara' destinato all'attuazione del Programma per l'Emergenza Abitativa per Roma Capitale.

Entro 60 giorni dalla pubblicazione della Delibera, di concerto con la Direzione Regionale Bilancio, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio, si procedera' alla individuazione del patrimonio immobiliare da destinare all'attuazione del Piano Straordinario, avviando immediatamente il confronto con Roma Capitale, con le Ipab, le Ater, l'Agenzia del Demanio e le altre amministrazioni ed enti pubblici, per l'individuazione degli immobili da utilizzare per la risoluzione dell'emergenza abitativa. Sempre entro due mesi dalla pubblicazione della delibera, di concerto con i comuni del Lazio e le Ater competenti, e' prevista l'effettuazione della rilevazione delle situazioni di emergenza presenti sull'intero territorio regionale.

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Una Bracciano da bere

Eufemi: "risolta l'emergenza arsenico"

redazione mercoledì 15 gennaio 2014
Dearsenificatore Fiora Bracciano
BRACCIANO - Arsenico e floruri entro i limiti di legge in tutta Bracciano. Un risultato che ha richiesto un notevole impegno da parte dell'amministrazione comunale. Importante il ruolo svolto dal consigliere delegato Remo Eufemi che ha seguito passo passo tutti gli interventi riguardanti gli acquedotti comunali Fiora e Lega.

"Con le analisi dell'Arpa Lazio che certificano concentrazione di arsenico e floruri all'acquedotto Lega entro la norma – spiega Eufemi – abbiamo risolto il problema su tutta Bracciano. Da agosto scorso infatti grazie all'installazione di un nuovo dearsenificatore anche l'acqua dell'acquedotto Fiora è nella norma".

L'amministratore spiega nel dettaglio come si è intervenuti per ridurre le concentrazioni all'acquedotto Lega che presentava valori molti elevati. "Abbiamo obbligato la ditta che aveva installato l'impianto in via della Macchia ad effettuare delle modifiche in modo che venisse adeguato alle esigenze. In pratica è stato installato a supporto del dearsenificatore un impianto di osmosi inversa. L'intervento non ha comportato alcuna spesa per l'amministrazione comunale in quanto è stato interamente a carico della ditta. L'impegno nostro – sottolinea ancora il delegato Eufemi – è quello di tenere in costante monitoraggio le concentrazioni di arsenico e floruri nei due acquedotti così da assicurare acqua a norma a tutta Bracciano".

Si ribadisce così con forza la scelta di mantenere interamente pubblica un bene comune come l'acqua. "Difendiamo – sottolinea Eufemi – l'acqua come bene comune pubblico così come abbiamo ribadito nello statuto comunale. La capacità di intervento, peraltro, grazie ai nostri dipendenti del servizio idrico reperibili 24 ore su 24 è maggiore rispetto ai gestori privati. I risultati che abbiamo raggiunto – dice ancora Eufemi – si devono solo all'amministrazione comunale. Ad oggi non abbiamo ricevuto nessun contributo da altri enti. Abbiamo reiterato una richiesta di contributo alla Regione Lazio e siamo in attesa di una risposta".
L'amministrazione, risolta l'emergenza, sta cercando ora soluzioni di lungo termine. "E' stata già individuata – dice Eufemi – un'area idonea dove poter trivellare un pozzo che dia acqua con concentrazioni di arsenico molto basse. L'area di via Olmata Tre Cancelli presenta queste caratteristiche. Il nuovo pozzo potrebbe essere l'intervento definitivo".
Dearsenificatore Lega Bracciano 2
Dearsenificatore acquedotto Lega. In alto, quello al Fiora.

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"Amministrare non è solo tassare"

Così Gruppo SI a Pizzorno su mini-Imu

redazione martedì 14 gennaio 2014
manciuria sergioANGUILLARA - "E' ancora vivo il caos sulla Tares provocato dalla (dis)amministrazione Pizzorno che entro il prossimo 24 Gennaio si profila ad Anguillara, con la corresponsabilità del Governo Letta, la mini batosta Imu sulla prima casa".

E' il commento di Sergio Manciuria e Mario Fantauzzi del Gruppo SI per Anguillara, dopo aver appreso dall'Ufficio Tributi che la nostra città è compresa tra quelle soggette al nuovo balzello voluto da una politica nazionale incapace di mantenere gli impegni assunti in Parlamento con gli italiani.

"Nell'anno dell'introduzione dell'IMU sulla prima casa (2012), frutto delle larghe intese del Governo Monti - spiegano Manciuria e Fantauzzi – il primo cittadino sabatino con la complicità della sua giunta aumentò, nonostante la nostra forte opposizione, l'aliquota minima dal 4 al 5 % senza alcuna apparente necessità se non quella di vessare ulteriormente le famiglie di Anguillara. Oggi a causa dell'immobilismo delle strette intese, viene riattivata la differenza ridotta al 40% con importi (mediamente compresi tra i 20 e 90 euro), che seppur minimi a prima vista, potrebbero essere destinati dai concittadini al consumo di servizi primari".

"L' incremento di un punto, come risulta nel bilancio consuntivo approvato nel 2013 – evidenziano i due consiglieri sabatini – ha comportato nelle casse comunali, un maggiore introito di circa 140.000 euro dal bene primario frutto del sudore e sacrificio delle famiglie. Questa disponibilità economica in un anno non ha prodotto alcun tornaconto apparente, visto che i servizi garantiti dalla giunta targata PD, come scuole, rifiuti e manutenzione stradale sono allo stato di degrado assolto, scadenti e comparabili con il terzo mondo di una volta".

"Siamo convinti – concludono Manciuria e Fantauzzi – che un (dis)amministratore non debba avere solo la vocazione a tassare per mantenere in equilibrio i conti della nostra Città, ma essere in grado di ridistribuire le maggiori risorse incamerate con opere e servizi a servizio del bene comune. Pizzorno non è stato all'altezza di spenderli nella scuola come chiedemmo a settembre, ora si metta una mano sulla coscienza e copra questa tassa iniqua con le somme incamerate l'anno scorso".

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Terme di Viterbo ai privati

Primosì in commissione regionale

redazione martedì 14 gennaio 2014
terme ex inps viterboLAZIO - Le Terme dei lavoratori ex Inps di Viterbo verso una gestione affidata ai privati. E' quanto consentirà di fare una proposta di legge di iniziativa della Giunta Zingaretti che ha ottenuto questo pomeriggio, all'unanimità, il parere favorevole in sede secondaria della VIII commissione del Consiglio regionale, presieduta da Mario Ciaglia (Pd). Adesso il testo passa all'esame della commissione Bilancio che se ne occuperà martedì 21 gennaio, prima di approdare in Aula per l'esame e voto finale.

L'immobile, in origine trasferito dall'Inps alla Regione, è dal 2011 per metà di proprietà regionale e per metà del Comune di Viterbo. Ente che, in base alla 'proposta di legge, che dovrà individuare, tramite una procedura ad evidenza pubblica, il soggetto al quale affidare in concessione il complesso immobiliare. Dovranno essere attivate le opere necessarie per assicurare il regolare afflusso di acqua termale al complesso. La proposta di legge abroga la previsione, inserita nell'assestamento approvato dalla Pisana nel 2008, di una società a capitale interamente pubblico, capitalizzata in parti uguali dalla Regione Lazio e dal Comune di Viterbo, per la promozione e realizzazione degli stralci funzionali del piano di rilancio delle terme approvato nel 2001.
Secondo la relazione di accompagnamento, firmata dall'assessore Alessandra Sartore, la recente normativa in materia di razionalizzazione e riduzione dei costi delle società partecipate dalle pubbliche amministrazioni dimostra una preferenza verso l'iniziativa privata. Di conseguenza con questa proposta di legge "la Giunta regionale - si legge nella relazione- ritiene opportuno attivare il percorso di rilancio delle Terme dei lavoratori ex Inps di Viterbo attraverso l'affidamento in concessione dell'immobile termale e delle relative acque ad un soggetto privato, da selezionare con procedure ad evidenza pubblica, in grado di offrire tutte le garanzie necessarie a realizzare un complesso funzionale ed efficiente, capace di far nascere un polo strategico dal punto di vista economico, turistico e occupazionale nel territorio".

Sono intervenuti nel dibattito per esprimere apprezzamento i consiglieri Riccardo Valentini (Per il Lazio), Daniele Sabatini (Nuovo centro destra), Enrico Panunzi (Pd) e le due esponenti del Movimento 5 Stelle, Silvia Blasi e Silvana Denicolò. Queste ultime hanno espresso alcune raccomandazioni sulla gestione che, condividendole, il presidente Ciarla ha auspicato possano essere condensate in un ordine del giorno da proporre in occasione del dibattito in Aula.

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Pisana, Audizioni su Salute

Affrontati cinque temi importanti

redazione venerdì 10 gennaio 2014
sala mechelliLAZIO - La commissione Politiche sociali e Salute, presieduta da Rodolfo Lena (Pd), ha tenuto cinque audizioni.

Legacoopsociali Lazio è stata ascoltata sulla situazione dell'accreditamento del servizio di assistenza domiciliare sanitaria.
Il Coordinamento precari psichiatria '23 mesi' ha relazionato sulla situazione dei precari assunti a tempo determinato nei Dipartimenti di Salute Mentale del Lazio.

Sinpia (Società italiana psichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza) ha esposto ai commissari una proposta di modello d'intervento integrato socio sanitario per la realizzazione di percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (DTA) per adolescenti con disturbi psichiatrici.

Il sindacato DIRER DIRL, alla presenza di Flori De Grassi, della Direzione regionale Salute e Integrazione sociosanitaria, ha evidenziato la problematica relativa ai dirigenti con contratto a tempo dell'ASP, l'Agenzia di Sanità Pubblica le cui competenze, dal dicembre scorso, sono passate direttamente in carico alla Giunta regionale e al Dipartimento di Epidemiologia dalla Asl Rm/E.

Le sigle sindacali CGIL, CISL, UIL, UGL sono state inoltre ascoltate sulla situazione inerente la procedura di licenziamento collettivo per 14 lavoratori della Eurosanità Spa, attualmente impiegati presso il Policlinico Casilino. La Commissione ha deciso di chiedere con la massima urgenza un incontro risolutivo tra la società, la dirigenza dell'ospedale e i competenti uffici del settore Sanità e Lavoro della Regione Lazio.

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