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Categoria: politica

Scuola, il piano 2015-2018

Illustrato ridimensionamento scolastico

redazione giovedì 10 luglio 2014
stele pisanaLAZIO - Illustrato stamattina alla Pisana dall'assessore alla scuola Massimiliano Smeriglio il piano di indirizzo generale della Regione Lazio sulla programmazione della rete scolastica per il triennio 2015-2018.
 
Sulla proposta di deliberazione consiliare è chiamata ad esprimersi la V commissione del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Eugenio Patané (Pd), che ha fissato alle ore 15 di venerdì 11 luglio il termine per la presentazione degli emendamenti e alle ore 10 di lunedì 14 luglio il termine per i subemendamenti.

Il documento presentato contiene gli indirizzi generali per la programmazione. Si prevede che le istituzioni scolastiche per acquisire o mantenere l'autonomia debbano avere un numero di alunni stabile, per un quinquennio, tra i 600 e i 1200. La media regionale dovrebbe attestarsi tendenzialmente attorno ai 900 alunni. Sono però previste deroghe per gli istituti nelle isole Pontine e nei comuni montani (minimo 400 studenti), oltre che per quelli in territori particolarmente isolati o disagiati, oggetto di specifici e successivi atti di Giunta.

Un capitolo a parte riguarda i punti di erogazione del servizio. Sono individuati i criteri per la formazione delle classi; viene ribadita la necessità del mantenimento delle scuole dell'infanzia; si conviene sulla necessità di evitare la formazione delle pluriclassi. Il dimensionamento nel primo ciclo avverrà con la formula dell'aggregazione delle varie scuole in istituti comprensivi; nelle Superiori (II ciclo) è considerato necessario evitare duplicazioni e sovrapposizioni di analoghi indirizzi e opzioni già funzionanti nel medesimo ambito territoriale. I Centri territoriali per l'educazione degli adulti (Ctp) e i corsi serali cesseranno il 31 agosto 2015. Successivi atti di programmazione della Giunta definiranno i criteri di riordino e l'attivazione definitiva dei Centri provinciali per l'istruzione degli adulti.

Nel corso della seduta, la Commissione ha espresso parere favorevole a maggioranza sulla proposta di deliberazione per l'integrazione dell'associazione Eudif nella Consulta femminile regionale per le pari opportunità.

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Lazio, Consiglio il 16 e 17

Modifiche a Piano paesistico e settore edilizio

redazione mercoledì 9 luglio 2014
ingresso consiglio regionaleLAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio è convocato per mercoledì 16 e giovedì 17 luglio per iniziare l'esame della proposta di legge n. 76 del 24 settembre 2013, di iniziativa della Giunta regionale, concernente "Modifiche alle leggi regionali 6 luglio 1998, n. 24 ('Pianificazione paesistica e tutela dei beni e delle aree sottoposti a vincolo paesistico') e 11 agosto 2009, n. 21 ('Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l'edilizia residenziale sociale').

Lo ha deciso ieri, a maggioranza, la Conferenza dei Capigruppo, presieduta da Daniele Leodori.

L'ordine del giorno della seduta del 17 luglio, il cui inizio è fissato alle ore 11, prevede anche che il Consiglio si esprima sulla richiesta formulata dai consiglieri del Movimento 5 stelle, ai sensi dell'articolo 57 comma 1 del Regolamento dei lavori, sulla "Dichiarazione d'urgenza della proposta di legge n. 181 del 3 luglio 2014 'Istituzione della Commissione speciale sulle cause del disavanzo sanitario della Regione Lazio e sul depotenziamento delle strutture ospedaliere durante il periodo di commissariamento'".

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Anguillara: Consiglio alle 18

Rendiconto 2013, alienazioni e aree residenziali

redazione lunedì 7 luglio 2014
Anguillara porta orologioANGUILLARA  - Il Consiglio Comunale è convocato oggi alle ore 18,00, in seduta ordinaria, per discutere e approvare il seguente ordine del giorno:

1. COMUNICAZIONI DEL SINDACO;

2. RENDICONTO ANNO 2013;

3. CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DELLA STAZIONE UNICA APPALTANTE (SUA) DELLA PROVINCIA DI ROMA;

4. APPROVAZIONE PIANO DELLE ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE- ANNO 2014;

5. ART. 172, COMMA 1, LETTERA C), D.LGS. 18/08/2000 N. 267. VERIFICA DELLA QUANTITA' E QUALITA' DI AREE E FABBRICATI DA DESTINARSI ALLA RESIDENZA, ALLE ATTIVITA' PRODUTTIVE E TERZIARIE. ESERCIZIO FINANZIARIO 2014.

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Le dichiarazioni di voto

Opposizioni contro maxi emendamento "tagliola"

redazione venerdì 4 luglio 2014
zingarettiLAZIO - La legge 147, il cosiddetto "collegato" o spending review regionale, approvata alle 2,15 di questa mattina, ha registrato gli interventi di diversi consiglieri di maggioranza e opposizione. Ha aperto la serie di dichiarazioni di voto contro il provvedimento Pietro Sbardella (Gruppo misto), il quale per esprimere "la contrarietà nel metodo, fondamentalmente, ma anche nel merito", ha usato queste parole: "Il dato politico - ha dichiarato Sbardella, rivolgendosi alla maggioranza - è che avete avuto la necessità di usare uno strumento che vi eravate riproposti di non utilizzare. Avevate raccontato di voler cambiare il volto di questa Regione anche nel modo in cui affrontare i problemi. Io penso - ha proseguito Sbardella - che la dimostrazione del contrario sia proprio aver voluto con questa intempestività usare uno strumento che avevamo deciso, forse anche tutti insieme, di lasciare alle spalle".

Francesco Storace (La Destra) ha così ammonito la maggioranza: "Voi avete trovato un'opposizione che nonostante il maxi emendamento è rimasta in Aula a discutere. Tenetelo a mente per quando ci riproverete, perché non ci dovete più riprovare, perché quello che è successo è grave". "Mi dispiace - ha detto Storace, rivolgendosi ai consiglieri del Movimento 5 stelle - che a causa vostra non abbiamo potuto vedere loro votare contro gli emendamenti che ci facevano risparmiare 6 milioni l'anno sui costi della politica, veri, non ricorribili, sulle segreterie degli assessori. Se non ci aveste impedito - ha proseguito Storace -, presentando cinquemila sciagurati pezzi di carta, di discutere dei nostri emendamenti, Zingaretti stava qua tre giorni a vedere chi tradiva, chi veniva qui a votare a favore degli emendamenti che tagliavano il personale di diretta collaborazione della Giunta!".

Secondo Giancarlo Righini (Fratelli d'Italia), "i colleghi del Movimento 5 stelle, hanno fornito l'assist" alla maggioranza per potersi sottrarre alla "fatica" di approvare un provvedimento legislativo di 47 articoli. "Ho avuto modo di dire, e lo ribadisco qui oggi - ha dichiarato Righini - che è evidente la sensazione che ci si trovi davanti a una maggioranza pigra e anche un po' svogliata, che non ha avuto voglia di sacrificarsi, di affrontare e di dedicare il tempo che meritava a un provvedimento tanto articolato per materie trattate, per competenze, per argomenti". Anche Righini è tornato sui vitalizi, "per chiedere ai colleghi del Movimento 5 Stelle di non trasformare questa votazione in un volantino politico. Nello stesso tempo - ha proseguito Righini - ritengo che sia giusto affrontare questo tema in tempi rapidi".

"Quello che è accaduto in queste giornate all'interno dell'Aula del Consiglio regionale non è grave - ha dichiarato Pietro Di Paolantonio (Ndc) -, è stato semplicemente inevitabile, perché in queste ore noi abbiamo assistito di fatto alla fine di una prima fase di questa maggioranza e soprattutto della Giunta. Probabilmente - ha proseguito Di Paolantonio - il presidente Zingaretti si è trincerato dietro questo collegato per mascherare le inefficienze e le inadeguatezze di diversi assessori che di fatto si sono dimostrati non in grado di governare un pezzo importante dell'amministrazione regionale".

Per Luca Gramazio (Pdl- FI), "c'è un problema di assenza politica malcelato dall'idea del maxi emendamento". Inoltre, tale misura rappresenta "un arrocco abbastanza evidente" e approvarlo è stato come "sparare con il cannone a una mosca". Tuttavia, nota Gramazio, "il maxi emendamento non è stato fatto contro il Movimento 5 stelle", bensì per vanificare gli emendamenti dei consiglieri di maggioranza. "Nasce e serve - ha detto Gramazio a tal proposito - a prendere la maggioranza e a dire 'zitti tutti, non rompete le scatole', perché siete qua per grazia ricevuta".

Secondo Valentina Corrado (M5s), il maxi emendamento "ha fatto da collante e ha tappato un po' di buchi qua e là, anche politici" ed è servito a nascondere i dissidi all'interno di una maggioranza "scollegata". Per la consigliera Corrado si tratta di uno "strumento tagliola che imbavaglia l'opposizione, solo per portare a casa un provvedimento, senza entrare nel merito e discutere di alcune questioni. Credo non siano solo i vitalizi, le indennità e il fondo - ha proseguito la consigliera Corrado - ce ne stanno tante altre all'interno del collegato, che avrebbero creato problemi all'interno della maggioranza e dei rapporti tra maggioranza e Giunta. Portate a casa la legge - ha concluso la consigliera del Movimento 5 stelle - , ma non pensiate di aver vinto: ha vinto il consociativismo e ha perso il buonsenso".

Per annunciare il voto favorevole della maggioranza è intervenuto il capogruppo del Partito democratico, Marco Vincenzi, il quale ha ringraziato il personale del Consiglio e gli assessori presenti, in particolar modo l'assessore al Bilancio, Alessandra Sartore.

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Bracciano aderisce all'Asmel

Consiglio approva Centrale committenza unica

redazione mercoledì 2 luglio 2014
Bracciano Municipo PoliticaBRACCIANO - Centrale di committenza unica per la gestione di appalti di lavoro, servizi e forniture d'ora in poi anche per il Comune di Bracciano. Il Consiglio comunale ha infatti approvato nel corso dell'ultima seduta l'adesione all'Asmel- Associazione per Sussidarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali.

"Si tratta di un adempimento di legge – ha sottolineato il sindaco Giuliano Sala – in quanto la legge n. 89 del 23 giugno 2013, che converte un decreto legge di gennaio, dispone che d'ora in poi i Comuni dovranno procedere all'affidamento di appalti di lavori, servizi e forniture costituendo un apposito accordo consortile tra comuni medesimi e avvalendosi dei competenti uffici anche delle province, o ricorrendo ad un soggetto aggregatore o alle province o in alternativa attraverso gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da Consip S.p.A. o da altro soggetto aggregatore di riferimento.

Ciò significa che i Comuni non potranno più procedere autonomamente alla gestione di gare. La necessità di provvedere è urgente in quanto – ha precisato nel corso della seduta il sindaco - dobbiamo procedere nell'immediato alle gare per il Piano di Zona dei servizi socio-sanitari. I documenti di gara verranno predisposti dagli uffici e le gare verranno poi bandite dalla Associazione quale centrale di committenza".

Nel corso della discussione dall'assise è poi emersa la volontà unanime di arrivare quanto prima alla costituzione di un Consorzio tra Comuni vicini per la gestione di servizi, consorzio che potrà fungere anche da centrale di committenza unica in adempimento alla recentissima normativa.

L'Asmel, il Comune di Bracciano e l'Associazione Nazionale Piccoli Comuni d'Italia sulle novità organizzano per il 4 luglio alle 9 nella sala consiliare di Bracciano il convegno "Appalti e contratti centralizzati" riservato agli addetti ai lavori nel corso del quale il sindaco Giuliano Sala porterà i propri saluti istituzionali.

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