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Categoria: politica

Centrale rispetti i limiti

Regione: "Si usi carbone con zolfo a 0,3%"

redazione mercoledì 26 febbraio 2014
centrale-civitavecchia copyLAZIO - L'assemblea della Pisana ha approvato all'unanimità una mozione che impegna la giunta a mettere in campo tutte le azioni necessarie affinché il carbone utilizzato come combustibile nella centrale elettrica di Torre Valdaliga Nord di Civitavecchia rispetti i limiti previsti dal Piano di risanamento della qualità dell'aria della Regione Lazio.

Nella mozione, firmata dai consiglieri Devid Porrello e Silvia Blasi (M5S), si fa presente che nell'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) rilasciata dal ministero è previsto l'utilizzo di carbone con contenuto di zolfo inferiore all'1 per cento, mentre il piano regionale prevede un limite dello 0,3 per cento.

"Non esistono motivi – si legge nella mozione – per non applicare il limite dello 0,3 per cento", visto che il carbone con queste caratteristiche "è disponibile sul mercato e il suo utilizzo è certamente praticabile".

"Questa zona – ha ricordato Porrello – subisce già un forte impatto ambientale, ci sono due impianti di produzione di energia elettrica, di cui uno a carbone, e in più c'è il porto di Civitavecchia. Acea, nei suoi impianti, rispetta le norme regionali, non si capisce perché Enel non debba fare lo stesso. Oggi chiediamo alla Giunta di fare chiarezza una volta per tutte".

"Il Piano della Regione Lazio – ha spiegato l'assessore Concettina Ciminiello – non ha cogenza sugli impianti autorizzati a livello nazionale, come la centrale di Torre Valdaliga Nord, ma soltanto su quelli sottoposti ad autorizzazione provinciale, con potenza inferiore a 300 megawatt termici. Ma le misure contenute nel Piano servono a raggiungere gli obiettivi previsti dalla legge per quanto riguarda la qualità dell'aria e quindi le Aia rilasciate dal ministero ne devono tenere conto.

La giunta si impegna a chiedere tutta la documentazione tecnica al proprietario dell'impianto e a chiedere al ministero dell'Ambiente tutte le informazioni necessarie sull'eventuale impossibilità di un utilizzo di carbone con contenuto di zolfo inferiore al 3 per cento".

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No a Centro nbc Civitavecchia

Consiglio regionale approva mozione unanime

redazione mercoledì 26 febbraio 2014
ingresso consiglio regionaleLAZIO - Il Consiglio regionale  ha approvato all'unanimità una mozione che impegna la giunta ad attivarsi "contro ogni ipotesi di incenerimento di qualsiasi rifiuto" nel Centro tecnico logistico interforze Nbc di Santa Lucia di Civitavecchia, "a maggior ragione se si tratta di rifiuti chimici, siano essi armi, aggressivi, manufatti o sostanze chimiche".

La mozione, presentata dai consiglieri Gino De Paolis (Sel) e Marco Vincenzi (Pd), parte da uno studio in avanzato stato di attuazione che si sta svolgendo proprio nel Centro. Secondo i presentatori "la tecnologia sperimentata si basa su un processo di ossidazione termica in luogo dell'ossidazione chimica" che viene utilizzata attualmente con "ottimi risultati – ha spiegato De Paolis – anche dal punto di vista ambientale". E tutto questo avviene in una zona "già fortemente compromessa". Per questo si chiede l'impegno della giunta contro la realizzazione "di un impianto di ossidazione termica che in pratica è un vero e proprio inceneritore".

"La Giunta regionale – ha dichiarato l'assessore Concettina Ciminiello – non ha competenze in materia, ma comprendiamo le preoccupazioni delle popolazioni della zona. Per questo chiederemo al ministero della Difesa l'istituzione di un tavolo di lavoro comune per verificare le procedure di smaltimento dei residui bellici".
In apertura della seduta il presidente Daniele Leodori (Pd) ha ricordato Gianni Borgna, consigliere regionale dal 1975 all'85, deceduto la settimana scorsa.

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Regole per uso dati sensibili

Le ha varate il Consiglio regionale

redazione giovedì 20 febbraio 2014
sala mechelliLAZIO - La prima commissione Affari costituzionali e statutari del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Baldassarre Favara (Per il Lazio), ha iniziato la discussione sulla deliberazione consiliare n. 21 del 25.11.2013: "Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari del Consiglio Regionale del Lazio".

La relazione introduttiva è stata tenuta dalla consigliera Maria Teresa Petrangolini (Per il Lazio) che ha evidenziato l'aspetto sull'unicità del testo per tutte le Regioni italiane, a seguito della conferenza delle stesse e sul parere positivo tecnico del Garante della Privacy.

Il presidente Favara ha sottolineato l'aspetto centrale del provvedimento che adegua le 14 schede riferite agli ambiti dei dati sensibili, ormai superate dalle norme intercorse in questi anni. "E' in effetti un atto obbligatorio - ha detto Favara - alla luce della nuova normativa intercorsa".

Di iniziativa del presidente del Consiglio regionale Daniele Leodori, in attuazione della deliberazione n. 76 dell'Ufficio di presidenza del 5.11.2013, l'articolato del regolamento per il trattamento dei dati personali sensibili e giudiziari è composto da sei articoli:

Nell'articolo 1 viene esplicitato l'oggetto del regolamento: la ricognizione viene fatta esclusivamente per i dati sensibili e giudiziari, ex artt. 20 e 21 del D.Lgs. 196/2003, ed ha ad oggetto, nei casi in cui non siano specificati dalla legge, i tipi di dati trattati e le operazioni eseguibili presso il Consiglio regionale del Lazio.

Nell'articolo 2 si precisa che i trattamenti vengono effettuati solo laddove, per le finalità di interesse pubblico perseguite nei singoli casi, non sia possibile effettuare il trattamento anonimo dei dati o il trattamento di dati non sensibili o giudiziari.

Nell'articolo 3
viene effettuato il richiamo alle singole schede allegate, ciascuna delle quali indica, per ogni trattamento, le finalità di rilevante interesse pubblico perseguite, i tipi di dati trattati e le operazioni eseguibili.

Nell'articolo 4
si precisa che i dati individuati e le operazioni eseguibili saranno oggetto di aggiornamenti periodici.

Nell'articolo 5
viene indicato che il regolamento è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e reso disponibile sul sito internet istituzionale del Consiglio regionale, al fine di darne la massima diffusione.

Nell'articolo 6
si prevede che il regolamento entri in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Burl e si abroga il precedente regolamento n. 22/2006.

Inoltre il regolamento contiene: le avvertenze per la consultazione delle schede relative ai singoli trattamenti; l'elenco dei trattamenti dei dati sensibili e giudiziari effettuati presso il Consiglio regionale del Lazio; le schede per ogni tipo di trattamento rilevato.

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Regione nomina revisori conti

Cinque nomi estratti a sorte in Consiglio

redazione giovedì 20 febbraio 2014
ingresso consiglio regionaleLAZIO - La Regione Lazio avrà presto in attività il proprio Collegio dei revisori dei conti, nuovo organo di vigilanza sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica della gestione dell'ente. Davide Di Russo, Giuseppe Dionisi e Francesco Marcone sono stati scelti dal Consiglio regionale del Lazio, mediante estrazione da un elenco di 42 candidati in possesso di specifica qualificazione professionale in materia di contabilità pubblica e gestione economica e finanziaria anche degli enti territoriali.

I nomi dei 42 revisori che si sono candidati alla nomina sono stati associati ad altrettanti numeri scritti su 42 foglietti messi in un apposita urna collocata al centro dell'Aula consiliare. I loro nominativi sono stati estratti a sorte dai consiglieri Giuseppe Simeone (FI), Teresa Petrangolini (Per il Lazio) e Gianluca Quadrana (Lista civica Zingaretti), componenti dell'ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Dall'urna stati sono estratti anche i nomi dei due membri supplenti: sono Daniele Giuncato e Tommaso Mililli. Dopo la verifica della presenza nell'urna dei numeri relativi a tutti i candidati, il presidente del Consiglio regionale, Daniele Leodori, ha annunciato l'invio del verbale dell'elezione alla Giunta che a sua volta provvederà al decreto di nomina dei revisori. In seguito, il Collegio dovrà provvedere all'elezione del proprio presidente.

L'istituzione del Collegio dei revisori dei conti è prevista dalla legge regionale n. 4 del 2013, in attuazione dalla normativa nazionale in materia di riduzione dei costi degli enti territoriali (dl 138/2011 e dl 174/2012). Dovrà esercitare il controllo sulla gestione finanziaria della Regione, in raccordo con le sezioni regionali della Corte dei conti. In particolare, il Collegio dei revisori dei conti dovrà esprimere parere obbligatorio sulle proposte di legge di bilancio, di assestamento, di variazione del bilancio, di rendiconto e sui relativi allegati.

I pareri del Collegio, che dovrà riunirsi una volta almeno ogni tre mesi, saranno allegati alle proposte di legge e trasmessi al Consiglio regionale. Dal canto suo, la Giunta regionale dovrà favorire "l'attività istruttoria del Collegio assicurando ad esso, in modo costante e tempestivo, l'informazione e la documentazione in ordine alla predisposizione degli atti sui quali il Collegio deve esprimere il parere obbligatorio", come recita l'articolo 27 della legge regionale n. 4/2013. I revisori potranno accedere agli atti e ai documenti della Regione con le stesse prerogative dei consiglieri regionali e, se richiesta la loro presenza, dovranno intervenire alle sedute della Giunta, nonché delle commissioni consiliari dedicate all'approvazione delle leggi in materia di bilancio.

"Ai componenti del Collegio spetta un'indennità pari al 15 per cento dell'indennità di carica e di funzione del Presidente della Regione, maggiorata del 15 per cento per il presidente del Collegio" (art. 33) - vale a dire 1545 euro per i componenti e circa 1800 euro per il presidente, al netto di Iva e oneri - oltre a un rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per gli spostamenti necessari per l'esercizio delle loro funzioni.

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Nuovo regole per agriturismo

la Regione approva modifiche

redazione mercoledì 19 febbraio 2014
AGRITURISMOLAZIO - Parere favorevole all'unanimità – con osservazioni – da parte della commissione Agricoltura della Pisana, presieduta da Mario Ciarla (Pd), allo schema di deliberazione di Giunta per la modifica del regolamento regionale sull'agriturismo.

Nella stessa seduta la commissione, competente anche per le attività produttive, è stato espresso - con il solo voto contrario di Silvana Denicolò (M5S) - il via libera al cronoprogramma per il riordino delle società regionali operanti nel settore dello sviluppo economico che aveva già raccolto, il 10 febbraio scorso, l'ok della commissione Bilancio.

Agriturismo:

Rispetto allo schema di deliberazione proposto dalla Giunta – "Modifiche al regolamento regionale 31 luglio 2007 n. 9 'Disposizioni attuative ed integrative della legge regionale del 2 novembre 2006, n. 14 (Norme in materia di agriturismo rurale), relative all'agriturismo'" – sono state approvate, sempre all'unanimità, alcune osservazioni.

Un primo pacchetto, firmato dal presidente Ciarla e dai due vicepresidenti Mario Abbruzzese (Pdl - Forza Italia) e Oscar Tortosa (Psi), riguarda definizioni di ricezione e ospitalità, segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), comunicazione telematica di arrivi e presenze, disposizioni transitorie e classificazione. Su iniziativa di Denicolò altre osservazioni sono state espresse per il biologico nelle mense, il no a trattamenti crudeli nella macellazione e numero dei cicli o natanti che possono essere affittati. Dichiarazioni di voto favorevoli da parte di Tortosa, che ha sollevato la questione delle difficoltà a realizzare piscine, di Abbruzzese che ha evidenziato le novità positive nel regolamento, di Denicolò, di Giancarlo Righini (FdI) che ha apprezzato come si creino nuove opportunità e semplificazione. Daniela Bianchi (Per il Lazio) ha definito il regolamento un tassello della riqualificazione del turismo regionale.

Cronoprogramma:

Il provvedimento – uno schema di deliberazione della Giunta Zingaretti – prevede la fusione per incorporazione di Banca Impresa Lazio (BIL) e Unionfidi Lazio in Sviluppo Lazio entro il 15 settembre 2014.

Le fusioni
per incorporazione di Filas e di BIC Lazio, invece, sono state previste rispettivamente entro il 31 ottobre ed entro il 31 dicembre 2014.

La liquidazione volontaria di Asclepion, sempre secondo lo stesso documento, sarà infine definita entro il 30 giugno prossimo.

Il parere della commissione è un passaggio – che si affianca a quello espresso dalla Bilancio – nell'attuazione del piano di riordino delle società regionali operanti nel settore dello sviluppo economico e imprenditoriale del Lazio.

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