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Lazio, ok aggiornamento Piano tutela acque regionali

Via libera dal Consiglio regionale

redazione domenica 25 novembre 2018
aula pisana unoLAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio presieduto da Daniele Leodori ha approvato oggi la proposta di deliberazione consiliare n. 16 del 6 agosto 2018, recante aggiornamento del Piano di tutela delle acque regionale (Ptar), in attuazione del D.lgs. 152/2006. Il Piano di tutela delle acque regionali, ha detto l'assessore all'agricoltura Enrica Onorati nella sua relazione, è lo strumento con il quale "ciascuna regione programma e realizza gli interventi volti a garantire la tutela delle risorse idriche e la sostenibilità del loro sfruttamento, compatibilmente con gli usi della risorsa stessa e delle attività socioeconomiche presenti sul proprio territorio".

L'approvazione è giunta con dieci emendamenti, due sull'aggiornamento del Piano, gli altri su allegati all'atto, le Norme tecniche di attuazione (sette emendamenti) e il Rapporto ambientale (un emendamento).

Secondo la direttiva europea in materia che è stata recepita nel nostro ordinamento con D.lgs. 152 del 2006, "il Piano deve prevedere – come ha spiegato ancora Onorati - aggiornamenti ogni sei anni" e la procedura attuale riguarda l'aggiornamento per il periodo 2015-2021. La Regione ha promosso la "partecipazione attiva" al presente procedimento, ha proseguito l'assessore, di tutte le parti interessate, attraverso la consultazione delle stesse prevista nel corso della procedura di Vas, che è stata avviata nel 2014 e si è conclusa nel 2017. Obiettivo del piano, come stabilito dalla direttiva regionale e dalla normativa nazionale, è, ha detto ancora Onorati, "il raggiungimento dello stato di buono per tutte le acque superficiali della nostra regione" o il mantenimento del livello che eventualmente già detengano, inoltre "riconoscere a tutti i servizi idrici il giusto prezzo che tenga conto del loro costo economico reale", infine rendere i cittadini partecipi delle scelte adottate in materia. A conclusione del suo intervento, l'assessore ha ringraziato la commissione Agricoltura e il suo presidente Valerio Novelli per la preziosa opera svolta con riferimento a questa delibera.

Gli emendamenti che vanno ad incidere sul provvedimento vero e proprio sono a firma di Silvia Blasi del Movimento 5 stelle, mentre un altro di Blasi riguarda il Rapporto ambientale e quelli che intervengono sulle Norme tecniche di attuazione sono: quattro a firma di Gaia Pernarella (M5s), due dei quali riformulati da Onorati, due di Novelli, uno di Eugenio Patanè del Partito democratico. In particolare, quest'ultimo, anch'esso riformulato dall'assessore, incide sull'articolo 39 delle Norme tecniche (Misure di interesse agroalimentare), ed è scaturito da un dibattito già avviato in commissione e inerente un tema cui si è mostrato molto sensibile anche il presidente Novelli, quello della maggior tutela delle acque per uso agricolo.

Il presidente della commissione Agricoltura Valerio Novelli ha detto in dichiarazione di voto, annunciando l'astensione del gruppo del Movimento 5 stelle, che "alcune migliorie sono state apportate ma l'impianto generale rimane comunque lacunoso". Ha comunque apprezzato il riconoscimento dell'assessore, dicendo che i circa 90 emendamenti già esaminati in fase di lavoro in commissione testimoniano del lavoro importante svolto già prima dell'arrivo in Aula su un "atto molto tecnico". Novelli non ha taciuto l'aspetto per cui si sta approvando un piano "basato su dati del 2014" e che avrà una validità di soli due anni prima che sia necessario porvi mano di nuovo.

Nel dibattito che ha preceduto il voto, Silvia Blasi (Movimento 5 stelle) ha detto che il tema della qualità delle acque "è assolutamente trasversale e riguarda la salute" dei cittadini; i dati però, che sono vecchi di quattro anni almeno, rendono a suo avviso "inadeguata" questa modalità di intervento. Altre questioni sul tappeto per Blasi, come verranno inseriti gli interventi in bilancio e la scarsità di punti di monitoraggio esistenti. Un "tassello fondamentale" dell'intervento ambientale della Regione è questo Piano, secondo Eugenio Patanè; la risorsa acqua è "minacciata da più parti" e questo atto mira a difenderla, ha proseguito Patanè; il lavoro da fare è ancora molto però, poiché molti corpi idrici "sono lontani dal livello buono" prescritto dalle norme, ha concluso. Per Daniele Ognibene di Liberi e uguali Lazio, questo Piano è "un'occasione per ripartire e impostare un lavoro positivo" per il futuro.

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Rifiuti, Pd Riano: una discarica a Pian dell'Olmo è un'ipotesi pericolosa

Regione nel 2017 ha negato V.I.A.

redazione venerdì 23 novembre 2018
discarica copyRIANO - "Una discarica a Pian dell'Olmo è un'ipotesi pericolosa che dovrebbe essere abbandonata una volta per tutte" hanno detto i consiglieri comunali del Pd Riano, Luca Abbruzzetti, Luigi Poeta e Maria Cristina Mazza.

"Oltre ai vincoli idrogeologici e archeologici che insistono sull'area, Pian dell'Olmo dista poco più di 100mt da un centro residenziale e meno di un chilometro dal centro storico di Riano: solo questo basta per dire che la zona in questione è assolutamente inadatta a ospitare qualsiasi tipo di discarica. Se a questo, poi, si aggiunge il parere rilasciato dalla Regione Lazio lo scorso 14 febbraio 2017, con la quale è stata archiviata l'istanza di Valutazione di Impatto Ambientale richiesta dalla CO.LA.RI nel 2009, l'idea di istallare un impianto rifiuti a Pian dell'Olmo è pressoché una panzana di enormi dimensioni. In quest'ottica – hanno continuato i Consiglieri PD – ci auguriamo che la Regione Lazio, insieme a tutti i soggetti interessati, esprima il prima possibile il suo parere negativo anche in questa occasione e su un'istanza iniqua che si attesta come una vera e propria provocazione nei confronti dei rianesi. I nostri concittadini meritano di essere rispettati e informati con solerzia e tempismo, a partire dallo stesso sindaco di Riano che non può tentennare, come fatto in questi ultimi giorni, su quale informazione dare o non dare. È bizzarro – hanno concluso i Consiglieri Pd – che l'opposizione in consiglio, così come tutta la cittadinanza, sia venuta a conoscenza di questa notizia dalla stampa quando il sindaco di Riano la custodiva nei suoi cassetti da oltre una settimana. Se il Sindaco intende informarci e non costringerci a reperire informazioni dai giornalisti, da parte nostra c'è e ci sarà massima collaborazione. Per questo chiediamo subito la convocazione di un Consiglio Comunale: solo uniti si può vincere".

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Ferri: bene bando Regione per Agricoltura biologica

Stanziati 12 milioni di euro

redazione giovedì 22 novembre 2018
Riccardo FerriCERVETERI - "Un importante incentivo per un settore fondamentale per lo sviluppo economico del nostro territorio". Così Riccardo Ferri, Assessore alle Politiche Agricole del Comune di Cerveteri commenta la delibera di Giunta Regionale del Lazio che prevede un ulteriore stanziamento di 12 milioni di euro, per un totale complessivo di 38 milioni, per il bando in favore dell'agricoltura biologica promosso all'inizio del 2018.

"Una risposta concreta a tutti gli operatori del settore – prosegue l'Assessore Ferri – che possono così nutrire nuova speranza nel dare ulteriore linfa ad un settore che da oltre un decennio, sta facendo registrare una crescita costante e vede l'Italia primeggiare a livello europeo per numero di imprese. In questo modo le aziende agricole potranno programmare e intraprendere azioni strutturali e innovative, finalizzate alla modernizzazione, alla sostenibilità ambientale e alla difesa del territorio. Un elemento che garantirà dunque una crescita reale, stabile e continuativa dell'agricoltura della nostra Regione".

"Il mondo agricolo negli ultimi anni è stato messo a dura prova dagli agenti atmosferici, soprattutto nel nostro territorio, a partire dalla tromba d'aria di due anni fa fino alle nevicata del febbraio scorso – conclude Ferri – l'azione intrapresa dalla Regione rappresenta dunque un ulteriore segno di vicinanza per un settore fondamentale per l'economia locale, regionale e nazionale".

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Ladispoli contro la violenza sulle donne

Sabato e domenica organizzati una serie di eventi

redazione martedì 20 novembre 2018
locandina evento LadispoliLADISPOLI - L'amministrazione informa che sabato 24 novembre, alla Casa della Salute di via Aurelia dalle ore 10 alle 13 si svolgeranno una serie di eventi organizzati dall'amministrazione comunale in collaborazione con la Asl Rm 4 ed il comune di Cerveteri sul tema della violenza sulle donne.

Domenica 25 novembre, dalle ore 10 alle 13, con partenza dalla prima panchina rossa posizionata dall'associazione Volontari per Ladispoli in via Ancona all'altezza del civico 38, su iniziativa della delegata Laura Di Stasi, si svolgerà il corteo che arriverà fino in piazza Rossellini. Il programma prevede l'inaugurazione delle tre panchine rosse posizionate in piazza della Rugiada, via Claudia e via Ancona ed una serie di eventi per sensibilizzare la popolazione sul tema della violenza di genere.

"Questa iniziativa che, su richiesta del presidente del Movimento civico Noi di Ladispoli, Laura Di Stasi, abbiamo organizzato insieme alla delegata alle pari opportunità e consigliere comunale Sara Solaroli – spiega l'assessore alle politiche sociali Lucia Cordeschi – segue il percorso avviato da tempo dall'amministrazione comunale del sindaco Grando per fronteggiare il fenomeno della violenza sulle donne. Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito all'allestimento di questo evento, comprendendo il messaggio lanciato dall'amministrazione su questo delicato tema".

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Bilancio Lazio, DEFR 2019-21: via all'esame in commissione

Crescita sostenibile ed equilibrio finanziario

redazione martedì 20 novembre 2018
sala mechelliLAZIO - La quarta commissione Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio, presieduta da Marco Vincenzi (Pd), si è riunita ieri, per iniziare l'esame del Documento di economia e finanza regionale 2019-2021 (Defr, Proposta di deliberazione consiliare n. 22 del 12 novembre 2018), propedeutico ai lavori per l'esame del prossimo bilancio di previsione. Come ha spiegato l'assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, durante la sua relazione illustrativa, il Defr della Regione Lazio analizza e sintetizza i risultati dell'attuazione delle politiche pubbliche regionali (in tema economico, sociale, territoriale e finanziario) del medio periodo, descrive i pilastri strategici per l'attuale legislatura e gli obiettivi di medio-lungo periodo, vale a dire nell'orizzonte temporale equivalente all'attuale consiliatura, delimitata nel Documento strategico di programmazione 2018 (Dsp), e individua i fabbisogni socio-economici e territoriale per il triennio 2019-2021, alla base delle decisioni e scelte di politica economica definiti nella legge di bilancio 2019-2021.

"I pilastri strategici del ciclo 2018-2023 – ha spiegato Sartore - convergeranno verso l'obiettivo di coniugare la crescita economica sostenibile e la riduzione delle diseguaglianze, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica. Questi tre pilastri, insieme ai rispettivi obiettivi e strumenti, si inseriranno coerentemente nella prosecuzione della Strategia europa 2020, volta a favorire una crescita inclusiva e sostenibile, in cui il carattere di sostenibilità dello sviluppo, oltre che essere ambientale e finanziario, avrà un'accezione ispirata all'equità e alla giustizia sociale. Lo sviluppo, infatti, non può essere sostenibile se esclude un numero crescente di individui e amplia le disuguaglianze, e se interpreta l'ambiente come un vincolo, anziché come una opportunità di crescita. Per questo motivo - ha concluso Sartore - le azioni relative ai tre ambiti di intervento saranno rese tra loro mutualmente coerenti e si dispiegheranno parallelamente nel corso della legislatura".

Le politiche pubbliche di medio-lungo periodo saranno finanziate da quattro principali fonti: le risorse del bilancio libero; i trasferimenti correnti dello Stato per il sostegno delle politiche regionali in materia di sanità, trasporti, welfare e istruzione; il co-finanziamento Ue dei piani e programmi per la conclusione del ciclo 2014-2020 e per l'avvio del nuovo ciclo 2021- 2027; i co-finanziamenti statali per il sostegno alle politiche regionali in materia di reti infrastrutturali, ambiente, sviluppo economico, turismo, cultura.

"Relativamente alle risorse libere del bilancio regionale – ha spiegato Sartore - il volume di spesa che ragionevolmente si ritiene possa finanziare le politiche della strategia del Dsp 2018 sono pari a circa 919 milioni all'anno: una quota attorno ai 650 milioni all'anno verrà destinata alle politiche redistributive (riduzione della pressione fiscale, attenuazione delle diseguaglianze), e la restante parte – circa 270 milioni – sarà destinata, ancora, alle politiche redistributive (trasporti, welfare, lavoro, cultura) e alle politiche per la crescita sostenibile (lavoro, ambiente, sviluppo economico)".

In merito ai trasferimenti correnti dello Stato per sanità, trasporti, welfare e istruzione, proiettati nel medio-lungo periodo, questi hanno una dimensione media annua stimata in circa 11,3 miliardi di cui oltre il 94 per cento è rappresentato dalle attribuzioni alla Regione Lazio del Fondo sanitario nazionale (10,6 miliardi nella media del periodo) per le politiche sanitarie regionali. Al netto dei trasferimenti annuali per le politiche sanitarie, il volume di spesa stimato per le politiche redistributive è pari a circa 665 milioni all'anno.

Per il periodo 2018-2023 – incrociando i due cicli di programmazione delle risorse co-finanziate dalla Ue (Fondi per lo Sviluppo e gli investimenti europei) per la crescita socio-economico delle regioni europee – la stima complessiva delle risorse a disposizione per le politiche di sviluppo sostenibile raggiunge i 2,56 miliardi. Le risorse per le reti infrastrutturali invece ammontano a 4,2 miliardi. In merito alle politiche di finanza pubblica regionale, Sartore ha ricordato che nel medio-lungo termine (2013-2017), la strategia adottata ha consentito, complessivamente, una riduzione del disavanzo prossima al 91 per cento (da -4,97 miliardi a -450 milioni) portando il risultato di amministrazione effettivo, a -1,578 miliardi. Il disavanzo consolidato (al lordo dello stock di perenzione) è stato determinato in -2,484 miliardi. Alla fine del 2017, il portafoglio di debito complessivo ammontava complessivamente a 22,011 miliardi (al netto della quota di rimborso del debito posta a carico dello Stato, il portafoglio di debito complessivo regionale ammonta a 21,928 miliardi). In tema di finanza pubblica e pareggio di bilancio, Sartore ha spiegato che "la Regione Lazio, per l'esercizio finanziario 2017, ha ridotto il disavanzo, rispetto al 2016, del 55,5 per cento passando da un risultato di amministrazione lordo di -1,02 miliardi agli attuali -450 milioni".

Per quanto riguarda le politiche sanitarie, Sartore ha riferito che "nel 2017 l'andamento del Conto consuntivo presenta un disavanzo (prima delle coperture fiscali) di 45,7 milioni (era pari a 604,3 milioni nel 2012); l'indice sintetico della griglia Lea (Livelli essenziali di assistenza) – che indica la qualità/quantità dell'assistenza dell'attività ospedaliera, territoriale e negli ambienti di vita e di lavoro – si è attestato, nel 2016, a 179 (era pari a 152 punti del 2013). L'aggiustamento sia dei fondamentali finanziari, sia dell'offerta di servizi sanitari, ha costituito la premessa per procedere alla conclusione del commissariamento ad esito della completa attuazione del programma operativo 2016-2018".

Sartore ha toccato anche il tema del riordino delle partecipazioni societarie regionali, avviato nel 2013, che nel corso del biennio 2017-2018 ha registrato un'ulteriore implementazione. "Si prevede – ha precisato– che alla conclusione dell'intero iter amministrativo si raggiunga un risparmio complessivo di spesa prossimo ai 40 milioni di euro".

Sartore ha ricordato anche il processo di riordino delle 55 Ipab, la razionalizzazione dei consorzi di bonifica, le politiche pubbliche per la valorizzazione del patrimonio immobiliare regionale, le iniziative per la valorizzazione del patrimonio culturale.

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