Venerdì, 18 Settembre 2020
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Covid-19, Minnucci:"Subito accordo con Sardegna per tamponi"

"Stanotte effettuati oltre 600 a Civitavechia"

redazione domenica 23 agosto 2020
minnucci emilianoLAZIO - "Mi auguro che il Governo si attivi immediatamente per la sottoscrizione dell'accordo di reciprocità tra le Giunte regionali del Lazio e della Sardegna" lo ha detto il consigliere regionale PD del Lazio, Emiliano Minnucci.

"Il Lazio sta facendo il suo e a pieno regime, basti pensare che questa notte a Civitavecchia sono stati fatti circa 600 tamponi. Quest'azione, necessaria per ridurre i contagi, deve essere promossa anche dalla Regione Sardegna per l'imbarco nei porti sardi, in modo da evitare che gli asintomatici possano contagiare gli altri passeggeri. Una soluzione fondamentale visto che, ad esempio a Roma Nord e nei comuni a ridosso della Capitale, l'aumento dei positivi al Covid ha avuto origine proprio in terra sarda. Ciascuno faccia la propria parte. A riguardo, un grazie enorme ai nostri operatori sanitari che stanno facendo i salti mortali per garantire la salute di tutti" ha concluso Minnucci.

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Elezioni, Fioroni: deluso da chi non ha rispettato la parola

“AnguillaraSvolta? E’ la squadra migliore”

Andrea Camponi venerdì 14 agosto 2020
fioroni treANGUILLARA - Anche Antonio Fioroni, che da giovane consigliere neoeletto con il M5s ebbe il coraggio di dissentire per primo con la sindaca Anselmo e abbandonare il gruppo consiliare, ha fatto la sua scelta: parteciperà alle prossime elezioni al fianco di Sergio Manciuria con la lista civica AnguillaraSvolta. Recentemente, con un passaggio avvenuto in Pisana alla presenza dei consiglieri regionali, Fioroni ha aderito a FdI convinto che gli ideali più volte richiamati dal partito della Meloni avrebbero costituito un argine alla vecchia politica anguillarina. La parola d'ordine? Rinnovamento. L'accordo? Una stretta di mano, cosa che da quelle parti conta parecchio. Il resto della vicenda è noto, dopo un lungo tira e molla sulla candidatura a sindaco di Antonio Pizzigallo, FdI e Lega hanno dato il via libera al figlio dell'esponente di Fi, l'avvocato Angelo, scelta che ha provocato la decisione di Fioroni e di Daniele De Vito di dissociarsi dai rispettivi partiti. Ambedue si presenteranno con la lista civica AnguillaraSvolta guidata da Sergio Manciuria. La sua versione dei fatti aggiunge chiarezza ad una vicenda che ha ribaltato ogni pronostico.

Fioroni, la spaccatura con FdI ha provocato più amarezza o delusione?

I miei riferimenti provinciali, regionali e nazionali sono e restano gli esponenti di FdI. La spaccatura è solamente a livello locale perché è venuto meno il rispetto della parola data. Ho sempre sostenuto che non avrei appoggiato la candidatura di Pizzigallo, padre o figlio che sia perché dopo più o meno un quarto di secolo che quel nome viene riproposto, è giunto il momento di dare segnali diversi alla cittadinanza. Apparentemente erano tutti d'accordo con me, poi si sono rimangiati l'impegno e si sono accomodati in una coalizione che avevano giurato di non sostenere in nessun modo. Quindi, alla luce di questo ragionamento, come potrei candidarmi con chi non appoggia il proprio candidato sindaco e non mantiene la parola data?

Si dice che il portavoce di FdI, Enrico Serami, sia stato costretto dai vertici regionali ad accettare l'accordo su Pizzigallo. La pensi così?

Nessuno è stato costretto, il coordinatore provinciale di Fdi ha sempre difeso la posizione di Enrico Serami, segnale di forte lealtà che ho apprezzato e sono certo che non ci sia stato nessun ultimatum. Serami ha agito in questo modo per la consapevolezza che senza il simbolo non avrebbe avuto lo stesso riscontro elettorale. Io e Sergio Manciuria siamo presenti e a disposizione del territorio dal 1 gennaio al 31 dicembre e possiamo contare sull'apprezzamento delle persone a prescindere dai partiti politici. Chi si fa vedere solo alle porte di una tornata elettorale senza un simbolo alle spalle che possa trascinare in suo favore un voto d'opinione non va da nessuna parte. Non è una critica, ma solo un modello diverso di fare politica nel territorio.

Per quale motivo a Roma sia FdI sia la Lega non hanno ascoltato te e De Vito? Siete stati poco convincenti voi o lo è stato di più Pizzigallo?

I tre partiti si sono spariti le candidature per i Comuni in base a logiche di equilibri politici che vanno oltre le rappresentanze locali. Anguillara Sabazia toccava a Forza Italia, quindi a Pizzigallo. Gli altri si sono accomodati nonostante fossero dichiaratamente contrari. Io e De Vito abbiamo scelto di appoggiare un progetto che realmente riteniamo rappresentativo dei bisogni di Anguillara, gli altri hanno preferito portare la bandiera di un partito anche contro la loro reale volontà. E' stata una chiara scelta degli altri membri della coalizione locale del centrodestra, se noi avessimo stretto un accordo a livello locale i vertici provinciali avrebbero appoggiato quanto deciso nel territorio. Sai quante volte ho sollecitato tutti gli esponenti locali per trovare insieme un accordo qui ad Anguillara? Tante, ma non sono mai stato ascoltato. Questi credono di vincere solo perché hanno alle spalle i partiti. Auspico che la cittadinanza dia un forte segnale di discontinuità rispetto a questo modo di gestire la politica degna di un lontano passato.

Cosa ti ha spinto a scegliere AnguillaraSvolta?

La forte convinzione che Sergio Manciuria è il candidato migliore. Mi è piaciuto il suo modo di fare squadra, il suo porsi allo stesso livello degli altri e non ergersi a leader, ho parlato di lui con molte persone e tutte gli riconoscono competenza ed esperienza. Sono convinto che tutto questo ci consentirà già dal giorno dopo le elezioni di cominciare a lavorare concretamente. Mentre altri discutono su come spartirsi le poltrone, noi già stiamo condividendo con la cittadinanza il programma elettorale punto per punto.

Sebbene incompiuta, hai maturato un'esperienza da consigliere comunale che ti ha permesso di conoscere i problemi di Anguillara, se gli elettori ti chiamassero ad amministrare la città, di cosa ti vorresti occupare?

Servizi sociali, tutela animali e comunicazione.

Il primo provvedimento che proporresti in giunta?

Restituire in via definitiva il servizio ai disabili gravi della cittadella fino alle 17 e iniziare a lavorare per inserire il distretto socio-sanitario nella gestione del nostro polo disabilità. L'obiettivo nel lungo termine sarà trasformarlo in un centro residenziale con i fondi del "Dopo di noi".

Il secondo?

Approfondire le perizie di vulnerabilità sismica e statica delle scuole in LC3 per riaprire il plesso di Via Verdi già per l'anno scolastico 21/22 se non prima.

Visto che ci siamo, aggiungine un terzo.

Iniziare i lavori del bando aree periferiche che Ponton dell'Elce e Colle Sabazio aspettano ormai da oltre due anni. Potrei aggiungerne un quarto, un quinto... ci sono molti problemi da risolvere ma ce la possiamo fare.

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Amministrative, De Vito: perché ho scelto AnguillaraSvolta

Chi guida Lega Lazio ha provocato danno enorme

Andrea Camponi mercoledì 12 agosto 2020
de vito santinoANGUILLARA - Le prossime elezioni amministrative ad Anguillara hanno provocato un terremoto nel centrodestra. La candidatura a sindaco di Angelo Pizzigallo, figlio dell'ex sindaco Antonio, ha determinato la decisione di Sergio Manciuria, Presidente di AnguillaraSvolta, di correre da solo per la corsa a sindaco e l'uscita dai rispettivi partiti di Daniele De Vito, coordinatore della Lega fino a poche settimane fa, e del giovane Antonio Fioroni, approdato da pochi mesi in FdI suggellato da un incontro in Pisana con l'intero gruppo consiliare regionale. Sembra che altri esponenti politici di quello che fu il centrodestra ad Anguillara stiano meditando le stesse decisioni.

Dopo Sergio Manciuria, che su questo giornale ha raccontato nel dettaglio i motivi della sua scelta, ascoltiamo la versione di Daniele De Vito, 44 anni, impiegato come operatore tecnico amministrativo all'Ospedale Gemelli di Roma, ormai ex coordinatore del partito di Salvini ad Anguillara. Insieme al direttivo che lo ha affiancato, De Vito ha saputo costruire un partito che nella cittadina sabatina non esisteva. Lo hanno fatto con risultati apprezzabili e con un trend che stimava la Lega in crescita. Anche De Vito, dopo numeri appelli ai responsabili provinciali e regionali della Lega, ha deciso di lasciare il partito a seguito della scelta di Pizzigallo. A questo punto, è d'obbligo cercare di sapere qualcosa di più.

De Vito, la tua uscita dal partito è un atto che sicuramente avrà ripercussioni riguardo alle scelte degli elettori che si riconoscono nella Lega. E' una scelta che immagino sia stata sofferta, racconta come è andata.

Dopo tre anni e mezzo di intensa attività sul territorio spesa a favore degli ideali della Lega, è pesato come un macigno la scelta di accettare Angelo Pizzigallo a candidato sindaco del centrodestra alle prossime amministrative. Quando ho aderito alla Lega avevo la convinzione che il nuovo percorso proposto da Salvini ponesse al centro dei propri obiettivi un rinnovamento reale per il Paese. Rinnovamento di cui Anguillara aveva ed ha ancora bisogno. Appariva scontato che per questo progetto fosse necessario valorizzare donne e uomini del coordinamento che ho guidato fino a qualche giorno fa, alla luce degli eccezionali risultati ottenuti alle ultime elezioni europee. Devo dire a malincuore che tale fiducia non è stata assolutamente ricambiata, anzi l'intero coordinamento è stato profondamente mortificato con un comportamento che sa tanto di prevaricazione. Ciò che non è stato capito a Roma è che gli accordi stretti a livello nazionale non sono applicabili ovunque, possono andar bene per regioni e province ma non in piccole o medie realtà locali che hanno una storia politica legata a luoghi e persone. A questo aggiungo che le decisioni assunte dall'alto senza tenere conto in alcun modo di chi il territorio lo vive e si confronta ogni giorno con i cittadini, rappresentano una violenza al lavoro svolto e alla programmazione che io e tutto il direttivo abbiamo pazientemente costruito in questi anni con tanti sacrifici.

Quale è stata la reazione di iscritti e simpatizzanti?

Sdegno e delusione. L'aver forzato con prepotenza l'accordo con FI e FdI su Pizzigallo nonostante il fermo no del direttivo e della base, ha determinato il caos negli elettori della Lega di Anguillara che hanno siglato il bel successo alle ultime europee.

Chi ha sbagliato nel non ascoltarti?

I vertici della Lega Lazio e la classe dirigente del partito, hanno provocato un danno enorme e consentito a riciclati e voltagabbana di farne parte ora che il partito è al 25% dei sondaggi. Sono convinto che se dovesse crollare tale consenso, oggi merito indiscusso di Salvini, questi stessi personaggi sarebbero pronti a ripetere il salto della quaglia.

Parteciperai lo stesso a questa competizione elettorale?

La delusione del comportamento che ci è stato riservato è stata cocente. In un primo momento ho avuto la tentazione di lasciare ma l'affetto di tanti sostenitori e il lavoro ben fatto finora mi hanno convinto a continuare a restare al servizio delle persone. Per quanto possibile continuerò la mia esperienza politica continuando ad occuparmi del territorio e della sua rinascita, a cercare di dare valore alle sue eccellenze. La compagine politica a cui sento di dare piena fiducia è AnguillaraSvolta, una lista di persone perbene guidata da Sergio Manciuria.

Cosa ti ha convinto a correre al suo fianco?

Mi hanno convinto le sue competenze amministrative, la sua onestà intellettuale e le tante battaglie combattute insieme ai cittadini: sulla recente vicenda dei containers è stato un gigante, lo stesso in quella affrontata fianco a fianco contro la paventata discarica a Tragliatella, dove Pizzigallo non si è mai visto risultando assente come nel ruolo di opposizione alla giunta Anselmo. Sergio è un professionista stimato che saprà gestire al meglio la squadra che schiererà alle amministrative, persone di livello nella vita lavorativa pronte a mettere a disposizione le loro competenze al servizio dei cittadini. In lui e la sua squadra non ho riscontrato desiderio di poltrona o personalismo, bensì un sincero interesse per il bene di Anguillara. Ciò è confermato dal fatto che nel simbolo di AnguillaraSvolta non è riportato il suo nome, considerandoci una famiglia ha scelto di non prevalere sul team.

De Gasperi disse: "Politica vuol dire realizzare". Dimmi tre cose importanti di cui Anguillara ha assolutamente bisogno.

Far ripartire il turismo con un piano di non più di cinque punti, risolvere la vergognosa situazione delle scuole, revisione della viabilità e riassetto del decoro urbano.

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Cerveteri,Pascucci:"al question time altra brutta figura di Orsomando e De Angelis"

Disertano riunione convocata per loro

redazione venerdì 7 agosto 2020
sindaco pascucci treCERVETERI - "I Consiglieri comunali Salvatore Orsomando e Aldo De Angelis hanno fatto l'ennesima brutta figura e, come al solito, sono state smascherate le loro vergognose bugie".

Lo afferma il sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci.

"Alle ore 11 di oggi, infatti - spiega il sindaco - era convocata una riunione di Consiglio finalizzata a rispondere alle loro interrogazioni. Sì, proprio quelle di cui parlano da giorni. Eppure, come era prevedibile, non si sono presentati. Così come non era presente in Aula nessun membro delle opposizioni con la sola eccezione di Maurizio Falconi, che ringrazio. Sarebbe interessante vedere come i due consiglieri De Angelis e Orsomando vorranno spiegare questa assenza ai cittadini di Cerveteri. Come giustificheranno anche, ammesso che ne siano capaci, le tante bugie che in questi giorni hanno raccontato ai quattro venti".

"Ma ricostruiamo velocemente i fatti - prosegue Pascucci - tutti i Consiglieri hanno la possibilità fare domande al Sindaco o agli Assessori per il tramite delle cosiddette interrogazioni. La norma prevede che esse possano essere a risposta orale (in Aula) o scritta, su richiesta dei proponenti. Nel corso dell'ultimo Consiglio comunale tenutosi il giorno giovedì 30 luglio 2020 erano all'ordine del giorno tre interrogazioni a firma Orsomando-De Angelis. La prima sulla situazione di via D'Annunzio (protocollata il 26 giugno), le altre due su questioni inerenti la società Ostilia (protocollate entrambe il 27 giugno). Il Consiglio quel giorno, in considerazione anche dello svolgimento in modalità online dovuto alle normative anti-covid ancora vigenti, è durato molto più del previsto e quando eravamo in procinto di discutere le interrogazioni, così come verificabile riascoltando la registrazione presente sul sito del Comune di Cerveteri (video al punto 5 ore, 24 minuti e 40 secondi dall'inizio del Consiglio), avendo necessità di lasciare l'Aula per un altro impegno, ho preso la parola, spiegando la situazione e avendo da tempo le risposte pronte per le loro interrogazioni, mi sono offerto di fornirgliele immediatamente in via scritta e poi di affrontarle eventualmente di nuovo al prossimo Consiglio comunale".

"I due Consiglieri - sottolinea il primo cittadino - su intervento del consigliere Aldo De Angelis, hanno rifiutato di avere le risposte in forma scritta. E questo non deve sorprendere visto che probabilmente non erano e non sono davvero interessati alle risposte, ma soltanto al solito teatro mediatico, che credono possa nascondere la loro inadeguatezza e impreparazione. Ma volendo dare loro tutti gli strumenti, non mi sono dato per vinto. E ho scritto immediatamente, lo stesso giorno, una comunicazione ufficiale (protocollo n. 34962) al Presidente del Consiglio comunale Carmelo Travaglia e al Segretario Generale avvocato Pasquale Russo, dichiarando la disponibilità a fornire le risposte ai due interroganti. Proprio per questo il Presidente ha immediatamente convocato una "question time" in Aula per oggi, venerdì 7 luglio 2020, mettendo all'ordine del giorno soltanto le tre interrogazioni di Orsomando e De Angelis".

"Ma i due consiglieri - prosegue il sindaco di Cerveteri - invece di ringraziare e dimostrarsi interessati a ricevere le risposte, hanno preferito fare una bagarre sulla stampa e sui social. Non soltanto: hanno scritto una delirante diffida al Presidente del Consiglio di fatto "accusandolo" di non avere comportamenti "super partes", proprio per aver convocato questa seduta (che ricordo essere stata organizzata proprio per loro). E poi, come ciliegina sulla torta, non si sono presentati in Aula, né si sono connessi via internet (modalità consentita), rinunciando quindi ad avere le risposte alle interrogazioni (a loro dire, importantissime e fondamentali per la città)".

"Ad ulteriore riprova che non abbiamo alcun timore nel rispondere alle loro interrogazioni - conclude Pascucci - il Presidente del Consiglio comunale Carmelo Travaglia, che ringrazio e al quale va tutta la mia solidarietà per il vile attacco subito, ha immediatamente convocato una nuova "question time" per martedì 11 agosto alle ore 12:00. Ma immaginiamo che De Angelis e Orsomando disertino di nuovo. Vedremo come va".

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Ladispoli, minimarket etnici: precisazioni di Grando

Dopo la sospensiva Tar su chiusura entro le 19

redazione venerdì 7 agosto 2020
sindaco alessandro grando dueLADISPOLI - Dal sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando, riceviamo e pubblichiamo.

Care concittadine e cari concittadini,

mi rivolgo in particolare a coloro i quali, in questi mesi, mi hanno più volte richiesto di prendere provvedimenti nei confronti di quei locali commerciali, cosiddetti minimarket etnici, che costituiscono un serio problema per il decoro cittadino e per la sicurezza urbana.

Con l'ordinanza n. 65 dello scorso 28 maggio era stato disposto che tali esercizi dovessero svolgere la propria attività nell'orario ricompreso tra le ore 7:00 e le ore 19:00, ed i benefici per le zone interessate sono stati immediati.

A partire da quel momento, infatti, non abbiamo più ricevuto esposti o segnalazioni per situazioni di degrado o di pericolo per l'incolumità dei residenti.

Con rammarico devo però comunicarvi che il TAR del Lazio ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dai gestori dei minimarket etnici, che a partire da oggi potranno tornare a svolgere la propria attività senza limitazioni di orario.

Il TAR, che si esprimerà nel merito a seguito dell'udienza che si svolgerà il prossimo 20 ottobre, quindi dopo che l'ordinanza avrà terminato la propria efficacia (13 settembre), in sostanza ha stabilito che l'ordinanza fosse discriminatoria e che doveva essere emessa nei confronti di tutti gli esercizi di vicinato del settore alimentare della città, non solo dei minimarket etnici.

Non posso che prendere atto della sentenza e adeguarmi a quanto stabilito dai giudici, però mi si consenta di fare alcune considerazioni nel merito.

Viviamo in un Paese dove per i Sindaci è diventato impossibile fare il proprio dovere e tutelare i cittadini rispettosi delle regole, che giustamente chiedono al proprio Sindaco di prendere provvedimenti risolutivi per migliorare la qualità della loro vita.

Quando questo finalmente avviene e gli effetti delle decisioni prese cominciano a dare i risultati sperati tutto il lavoro viene vanificato da chi non ha la minima idea di cosa significhi amministrare una città.

Evidentemente a qualcuno va bene se davanti ai minimarket etnici gruppi di ubriaconi stazionano fino a tarda notte, vomitano e urinano ovunque, lasciano bottiglie sparse dappertutto e, tanto per non farsi mancare nulla, periodicamente se le danno di santa ragione seminando il panico tra i passanti.

Ritengo che tutto ciò sia semplicemente assurdo, e ancora peggio irrispettoso nei confronti dei cittadini per bene che sono costretti a subire gli effetti di queste decisioni paradossali, figlie di un pericoloso buonismo che sta portando sul baratro il nostro Paese.

Ad ogni modo non resteremo inermi di fronte a questa situazione, chiederò alla Polizia Locale e alle Forze dell'Ordine presenti in città di predisporre dei controlli mirati per scongiurare che si verifichino nuovamente gli spiacevoli episodi a cui abbiamo assistito in passato.

Il sindaco

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