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Categoria: politica

Si insedia Consiglio regionale

Lunedì elezione Presidente e Ufficio presidenza

redazione sabato 23 marzo 2013
ingresso consiglio regionaleROMA - Il consigliere 'anziano' Daniele Leodori, eletto con il maggior numero di preferenze nelle liste provinciali (lista Pd della circoscrizione romana), ha convocato la prima seduta della X legislatura del Consiglio regionale del Lazio per lunedì 25 e martedì 26 marzo 2013, alle ore 11. All'ordine del giorno i seguenti argomenti: le opzioni dei candidati eletti consiglieri, l'elezione del presidente del Consiglio regionale, dei vice-presidenti e dei segretari, le comunicazioni del presidente del Consiglio regionale e le comunicazioni del presidente della Regione, Nicola Zingaretti.

A svolgere le funzioni di consiglieri segretari provvisori nella prima seduta, fino all'elezione dei definitivi, saranno i tre consiglieri più giovani: Valentina Corrado (27 anni) eletta a Roma nel Movimento 5 stelle, Daniele Sabatini (29 anni) eletto a Viterbo e Luca Gramazio (32 anni) eletto a Roma, entrambi del Pdl.

Dopo gli adempimenti preliminari (comunicazione di eventuali rinunce e surroghe), il Consiglio procederà all'elezione dei sei membri dell'Ufficio di Presidenza con votazioni a scrutinio segreto, secondo quanto previsto nell'articolo 20 dello Statuto:

Presidente: nella prima votazione è necessaria la maggioranza dei due terzi dei componenti dell'assemblea (34 voti); qualora non venga raggiunta, si procede a una seconda votazione in cui la maggioranza richiesta scende a tre quinti (31 voti); infine, dal terzo scrutinio in poi è sufficiente la maggioranza dei componenti (26 voti);
Vicepresidenti: sono due, uno dei quali in rappresentanza delle minoranze; ciascun consigliere può votare un solo nominativo e vengono eletti i due candidati che ottengono il maggior numero di preferenze. A parità di voti sono eletti i più anziani di età;
Consiglieri segretari: sono tre, uno dei quali in rappresentanza delle minoranze; si segue la stessa procedura prevista per i vicepresidenti.

I componenti dell'ufficio di presidenza restano in carica per l'intera legislatura salvo dimissioni o grave impedimento.

Nell'Ufficio di presidenza è garantita un'equilibrata presenza delle donne (articolo 20, comma 2).

Sarà possibile seguire la diretta della seduta sul sito del Consiglio regionale (www.consiglio.regione.lazio.it), nella sezione 'Partecipa', cliccando sulla voce 'Diretta aula'.

LAZIO. I NUMERI DEL NUOVO CONSIGLIO REGIONALE

Aumenta la percentuale di donne elette e si abbassa l'età media
45 consiglieri su 51 (88,23%) sono alla prima legislatura.
Rispetto alla precedente legislatura, il nuovo Consiglio regionale del Lazio passa da 70 a 50 consiglieri (più il presidente della Regione Nicola Zingaretti), con un aumento percentuale della rappresentanza femminile e una riduzione dell'età media.

Dei 51 consiglieri appena eletti alla Pisana, infatti, dieci sono donne (19,60% contro il 14,86% del precedente insediamento):

Cinque provenienti dal listino regionale del presidente e cinque elette nelle liste provinciali. Le prime 5 sono Cristiana Avenali, Daniela Bianchi, Marta Bonafoni, Rosa Giancola e Maria Teresa Petrangolini.

Tra le cinque elette, invece, quattro sono del Movimento 5 stelle: Valentina Corrado (Roma), Silvana Denicolò (Roma), Gaia Pernarella (Latina) e Silvia Blasi (Viterbo). La quinta è Olimpia Tarzia, eletta con la Lista Storace nella circoscrizione di Roma.

L'età media dei consiglieri è di 45 anni e mezzo, inferiore ai 49 anni dell'inizio della precedente legislatura. Oscar Tortosa (Psi) è il più anziano con 72 anni, mentre Valentina Corrado (M5s) è la più giovane con 27 anni.

Quarantacinque consiglieri sono alla loro prima esperienza in Consiglio regionale, pari all'88,23% del totale, ben oltre il 56,76% della scorsa volta. Sei sono invece quelli che hanno alle spalle almeno un'altra legislatura. Francesco Storace (La Destra) e Olimpia Tarzia (Lista Storace) ne hanno già due (2000-2005 e 2010-2013), gli altri quattro consiglieri ne hanno una: Mario Abbruzzese (Pdl), ex presidente del Consiglio regionale, e Pietro Sbardella (Bongiorno presidente – Udc) sono stati rieletti da consiglieri uscenti; Pietro Di Paolantonio (Pdl) è stato consigliere già nell'VIII legislatura (2005-2010) ma in quella appena conclusa è stato assessore esterno nella Giunta di Renata Polverini; Fabio Bellini del Pd, infine, torna alla Pisana dopo 13 anni, essendo già stato consigliere nella VI legislatura (1995-2000).

Più della metà dei consiglieri (30) è nata nella provincia di Roma, di cui 24 nella Capitale. Seguono le province di Latina e Frosinone, con quattro nativi ciascuna, Viterbo (3) e Rieti (1).

Otto neo consiglieri sono nati fuori dal Lazio e uno, Gian Paolo Manzella (Listino Zingaretti) è nato all'estero, a Barcellona.

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Controllare le spese

Lo richiede il Pdl sulle partecipate del Comune

redazione venerdì 22 marzo 2013
Bracciano Municipo PoliticaBRACCIANO - "In data odierna, 20/03/2013, a seguito di una serie di eventi di rilevante importanza che hanno direttamente interessato le istituzioni locali (basti pensare alle dimissioni "in blocco" dell'Ufficio per il Controllo Analogo del Comune di Bracciano sulla partecipata Bracciano Ambiente S.p.A. ed a quelle del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti dello stesso Comune), i Consiglieri Comunali del PDL Marcello Pezzillo Iacono e Armando Tondinelli hanno ritenuto opportuno effettuare un sopralluogo nei siti di maggior interesse economico nel territorio di Bracciano, anche e soprattutto alla luce dell'ennesima dimostrazione di disinteresse dell'Amministrazione locale nei confronti di fatti di così rilevante importanza. Amministrazione che, per bocca del suo massimo rappresentante, ha "archiviato" le dimissioni dei tre membri dell'Ufficio per il Controllo Analogo con un definitivo "incapacità personali"."

Lo comunica l'Ufficio Stampa del Pdl di Bracciano in una nota.

"Sarà utile sottolineare, per quanti non ne fossero a conoscenza – prosegue il comunicato - che non soltanto i dimissionari sono funzionari del Comune di Bracciano (per cui rimane difficile comprendere come possano essere considerati "capaci" di gestire le complesse problematiche della P.A. e, nello stesso tempo, "incapaci" di effettuare il controllo sul regolare funzionamento dell'azienda), circostanza che renderà di non facile soluzione la loro - doverosa - sostituzione con colleghi "più capaci", ma che è così venuto a mancare un organismo assolutamente indispensabile per il rispetto della normativa vigente in materia e la cui tempestiva costituzione era stata sollecitata anche dalla Corte dei Conti, nella sua deliberazione pervenuta al Comune di Bracciano nel luglio dello scorso anno".

"Laddove non fossero sufficienti questi aspetti "formali" ad ingenerare profonda preoccupazione nell'intera collettività sull'effettivo rispetto del dettato normativo – spiegano dal Pdl di Bracciano - dal sopralluogo effettuato dai due Consiglieri sono emersi altri, notevoli, motivi di riflessione su quanto sta avvenendo all'interno dell'azienda di proprietà della cittadinanza braccianese: non soltanto strutture ed attrezzature dal costo di centinaia di migliaia di euro risultano parzialmente o totalmente inutilizzate (magari sostituite da altre, fornite da operatori esterni, i cui costi vanno ad aggiungersi a quelli già rilevanti citati), ma i due rappresentanti dell'Amministrazione locale hanno potuto constatare "de visu" come, in totale contrasto e dispregio della normativa più e più volte citata a proposito della "totale mancanza di autonomia in capo all'azienda partecipata", si continuino ad impegnare risorse pubbliche nella più totale assenza di informativa e preventiva approvazione da parte dell'organo consiliare!".

"Alla luce di tali evidenti carenze del dettato normativo di riferimento i Consiglieri Pezzillo e Tondinelli – conclude il documento - tanto a tutela degli interessi della collettività, quanto per riportare nell'alveo di appartenenza le specifiche prerogative istituzionali, ed allo scopo di predisporre una concreta azione di contrasto al perpetuarsi di pratiche inaccettabili, provvederanno a richiedere la relativa documentazione attestante l'entità delle possibili malversazioni constatate, ed eventualmente, adiranno tutte le possibili vie concesse dall'ordinamento giuridico per ripristinare nel minor tempo possibile correttezza, trasparenza e legalità nella gestione della "cosa pubblica".

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Tar, comune paghi spese legali

Udc: su 167 incapaci, sentenza prevedibile

redazione martedì 19 marzo 2013
udc italiaANGUILLARA - "Il Tar condanna il Comune a pagarsi le spese legali sul ricorso delle ditte escluse dalla 167, il 535/2012, ma questo a Pizzorno e alla sua Giunta interessa poco, l'importante è non farlo sapere in giro, tantomeno sul sito istituzionale, anche se ciò è dovuto ad evidenti errori commessi nell'espletare l'azione amministrativa".

Lo afferma il Capogruppo consiliare UDC Sergio Manciuria, dopo la lettura della sentenza dei giudici della sezione seconda-bis che in data 07 marzo hanno condannato il Comune a pagarsi le spese legali per sopravvenuta carenza d'interesse.

"Una sentenza prevedibile – rileva l'esponente dell'Unione di Centro - dopo l'ammissione delle Ditte escluse alla procedure di gara per le censure volute dal tribunale amministrativo sugli errori commessi dalla Commissione tecnica comunale. Commissione che, nominata sotto l'egida dello stesso Pizzorno, nonostante sia composta da professionisti esterni persevera nell'applicare le norme in maniera naif, come con le recenti determine definitive approvate lo scorso 07 Gennaio 2013 ulteriormente impugnate dai partecipanti".


Il Sindaco, durante la recente campagna elettorale – rammenta il referente sabatino – si dilettava nel lamentare le spese sostenute per il ricorso dei Consiglieri UDC e PDL, forti delle prerogative istituzionali, sulle modalità di convocazione dell'Assemblea, dimenticando però quelle sostenute per le elezioni anticipate del 2011 provocate dalla sua parte politica. Ora tace su quelle imputabili all'incapacità della sua azione politica-amministrativa e raddoppia le spese sostenendo quelle per i ricorsi voluti dalla Società ATI DAMA SRL e ATI IBECO Costruzioni Srl, notificate il 07 Febbraio al protocollo comunale.

La 167 Le Fontane – spiega Manciuria - era stata concepita nel 2006 per dotare la nostra città di alloggi per famiglie e giovani con canone o prezzo calmierato e per reperire risorse per la realizzazione di opere pubbliche. Ad oggi, grazie all'inefficienza biennale di questa Giunta, tali aspettative sono consegnate al giudizio del TAR LAZIO con ulteriore dilazione dei tempi e grazie ai quali l'area si presenta come una landa desolata anche per il mancato avvio dell'Anguillara- Cesano.

Per queste motivazioni, ed altre che stiamo verificando, l'unico bando non intaccato da ricorsi - cioè quello delle cooperative che garantirebbero circa un milione e cinquecentomila euro cash alle casse comunali -, risulta tuttora fermo nelle assegnazioni in quanto nella convenzione era prevista la costituzione di un consorzio per l'esecuzione delle opere d'urbanizzazione non eseguite nonostante il sorgere di diverse palazzine.

E' inutile dimostrare che tali somme non incassate ad oggi dall'Amministrazione nonostante il decorrere di lunghi 420 giorni dall'approvazione definitiva, comporterebbero per una Giunta seria e operosa, l'adozione di un piano straordinario d'intervento per la manutenzione delle strade, delle scuole, degli impianti sportivi come la piscina e del verde.

Di fronte ai cambiamenti epocali imposti dalle recenti elezioni nazionali, la buona politica dovrebbe conformare il suo pensiero per intercettare la protesta e il disagio sociale con efficienza e responsabilità. Ridare dignità ad una città abbandonata a se stessa – conclude Manciuria - non sembra il motto del sindaco Pizzorno, che piuttosto preferisce tenere in piedi un'Amministrazione attaccata allo scranno e alle indennità immeritate, anziché imprimere una svolta all'immobilismo e all'evidente incapacità amministrativa con le dimissioni, e consegnare il Paese definitivamente al giudizio degli elettori".

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m5s, INCONTRO CON I NEO ELETTI

I deputati Di Battista, Ruocco e Vignaroli

redazione giovedì 14 marzo 2013
M5SANGUILLARA - Incontro con i portavoce in parlamento del Movimento 5 stelle, ad Anguillara, lunedì 18 marzo ore 21, via Matteotti, 30.

Parteciperanno i neo eletti alla Camera dei Deputati Alessandro Di Battista, Carla Ruocco, Stefano Vignaroli.

Lo annuncia il sito del Movimento 5 Stelle Anguillara Sabazia.

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Farmacia, impugnata delibera

Udc, chi pagherà eventuali danni?

redazione mercoledì 13 marzo 2013
udcANGUILLARA - "Nessuno è profeta in patria, ma quando due mesi fa con un'interrogazione consiliare denunciammo le perplessità sulla legittimità della DGC 146 del 13 dicembre 2012, il Sindaco rispose in modo evasivo tentennando sulle modalità di ricerca attuate per la localizzazione della nuova farmacia. Ora, su richiesta di due cittadini titolari del medesimo servizio insistenti sul territorio sabatino, che hanno impugnato gli atti amministrativi approvati dalla Giunta Pizzorno, si pronuncerà il TAR del Lazio".

Lo dichiarano i Consiglieri Udc Manciuria e Fantauzzi, alla lettura delle motivazioni giuridiche avanzate dallo studio legale incaricato per il dibattimento davanti al tribunale amministrativo.

"All'Amministrazione Pizzorno – spiegano i due esponenti politici - vengono contestate nel merito la falsa applicazione dell'art. 11 della legge 27/2012 e illegittimità costituzionale agli art. 117 e 118, per aver previsto la sede della quinta farmacia al di fuori della circoscrizione territoriale, come peraltro sanzionata dal parere negativo della ASL competente in materia e acquisito in data 22 gennaio".

"Un amministrazione seria e capace di fronte alla contrarietà dell'Azienda Sanitaria Roma F - tra l'altro già espressa in precedenza (14/5/2012) all'adozione della delibera contestata e alle nostre puntualizzazioni dell'evidenza pubblica sulle modalità di assegnazione -, non esiterebbe un istante alla revoca dell'azzardato provvedimento amministrativo come tra l'altro da noi auspicato prima della presentazione del ricorso".

"Consapevoli dei forti rischi di eventuali danni economici per il Comune - hanno detto ancora Manciuria e Fantauzzi - esortiamo nuovamente Pizzorno a procedere alla revoca ed indire un bando trasparente per selezionare locali agibili per aprire la nuova farmacia comunale. Bando che dovrà tenere conto della pianta organica stabilita nel 2010, come peraltro prescritto dall'Autorità Sanitaria di recente".

Parimenti, oltre a occuparsi degli orari di Trenitalia, il Sindaco si occupi finalmente dell'emergenza arsenico il cui nuovo bando per la fornitura degli impianti ad osmosi inversa, dopo il fallimento del precedente – concludono i consiglieri Udc - ancora non è pronto, con conseguenze evidenti sulla salute pubblica della cittadinanza ".

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