Venerdì, 17 Novembre 2017
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politica

Categoria: politica

Bianchini: palestra scuola scalo non ha agibilità

"Manca anche certificato prevenzione incendi VVFF"

redazione mercoledì 27 settembre 2017
silvio bianchiniANGUILLARA - "In pompa magna l'amministrazione comunale inaugura la nuova Palestra nel plesso scolastico della scuola di Maria Felice (scalo), priva dell'agibilità e del Certificato Prevenzione Incendi dei Vigili del Fuoco".

Lo dichiara il consigliere comunale Pd al Comune di Anguillara, Silvio Bianchini.

"Un opera i cui finanziamenti e la realizzazione - precisa Bianchini - è stata completamente seguita dalle precedenti amministrazioni, tanto è vero che il fine lavori è di luglio 2013, ma che poi per problemi legati ad una variante per alcune modifiche strutturali ha subito notevoli ritardi per il rilascio dell'autorizzazione da parte del Genio civile che ha voluto verifiche supplementari sulle strutture".

"Ora ci domandiamo - prosegue il consigliere dem - ma questa amministrazione non era quella che si scagliava contro le precedenti amministrazioni per non avere mai reso agibili le scuole? Scuole risalenti agli anni '80 non nuove realizzazioni! Forse per recuperare qualche consenso, vista la situazione di basso gradimento da parte della popolazione, hanno ritenuto che l'agibilità fosse superflua?".

"Non saremo noi - chiarisce l'esponente Pd - a chiedere la chiusura della scuola perché priva di agibilità e del CPI dei Vigili del Fuoco, perché non ci omologhiamo e mai lo faremo al loro stile, ma denunciamo che la nuova opera non ha i requisiti di legge per essere aperta e fruibile. Ci aspettiamo - conclude Bianchini - che la Sindaca riferisca in Consiglio sulle motivazioni che hanno visto possibile la consegna della struttura alla scuola di Maria Felice, non essendoci i requisiti previsti dall' art.24 del DPR 380/2001".

palestra scuola scalo










La palestra della scuola

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Trevignano, Consiglio il 29/9

Odg: D.U. Programmazione e alienazioni

redazione martedì 26 settembre 2017
municipio trevignano dueTREVIGNANO - Il Consiglio comunale di Trevignano è convocato per venerdì 29 settembre alle ore 17, per l'esame dei seguenti punti all'ordine del giorno:

1 - Approvazione verbali delle sedute precedenti;

2 - Documento Unico di Programmazione 2018/2020 presentato con la deliberazione di Giunta comunale n. 167 del 27.7.2017 – Approvazione;

3 - Revisione straordinaria delle partecipazioni ex art. 24 del d.lgs. 19.8.2016, n. 175 – Ricognizione partecipazioni possedute – Individuazione partecipazione da alienare – Determinazione per alienazione;

4 - Modifica al vigente Piano comunale di Protezione Civile.

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Bracciano, Consiglio il 28/9

Odg: società partecipate e revoca comm. indagine

redazione martedì 26 settembre 2017
Bracciano Municipo PoliticaBRACCIANO - Il Consiglio comunale di Bracciano è convocato, in seduta ordinaria, giovedì 28 settembre alle ore 15, per discutere il seguente ordine del giorno:

1) Revoca delibera Consiglio Comunale n. 26 del 22 agosto 2017. Costituzione di una commissione consiliare di indagine.

2) Modifica art. 2 regolamento commissioni consiliari consultive permanenti.

3) Piano di razionalizzazione delle Società partecipate ai sensi della Legge 24/12/2007, n. 244. Presa atto del fallimento della Società a totale partecipazione pubblica Bracciano ambioente S.p.A.

4) Mozione delibera di G.C. 115/2017

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Fermiamo Cupinoro: su asta non resteremo in silenzio

Presa di posizione dell'Associazione

redazione venerdì 22 settembre 2017
cupinoro ingressoBRACCIANO - Dall'Associazione Fermiamo Cupinoro riceviamo e pubblichiamo.

Solo qualche mese fa, il movimento Fermiamo Cupinoro ha indetto un'assemblea a Bracciano per condividere la forte preoccupazione per il silenzio su Cupinohro. Un silenzio che non lasciava presagire nulla di buono. Nulla è accaduto infatti dalla chiusura della discarica; nessuna programmazione di un post mortem degno di un sito sfruttato per 25 anni, nessuno sforzo a reperire le risorse idonee, nessuna risposta alla nostra richiesta di stralcio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale relativa agli impianti previsti.

E ora, come prevedevamo, è arrivata la soluzione al problema in barba alle promesse e alle dichiarazioni d'intenti.

La sezione fallimentare del Tribunale di Civitavecchia ha pubblicato un avviso di manifestazione di interesse per un'asta sull'impiantistica prevista a Cupinoro. Una grande industria del rifiuto con i due ecomostri voluti e autorizzati dalla Regione Lazio e dal Governo, un megaimpianto TMB da 135.000 ton/anno per la produzione di ecoballe da bruciare e una centrale a biogas da 33.000 ton/anno – entrambi altamente inquinanti.

L'incubo torna a violentare il nostro territorio insieme alle comunità che ci vivono, e noi ci chiediamo cosa sia stato fatto per impedire che tutto questo potesse accadere e quali azioni concrete siano state messe in campo. Lo abbiamo chiesto più volte, ma non abbiamo mai avuto riscontri che ora esigiamo.

Noi abbiamo contrastato in ogni modo il progetto ricorrendo legalmente in tutte le sedi, non abbiamo lasciato nulla di intentato e continueremo a farlo. Le istituzioni, la nostra Amministrazione Comunale cosa ha fatto? E cosa intende fare per difendere la propria comunità in considerazione delle promesse elettorali?

Lo scenario che si prefigura per Cupinoro è quello di un polo industriale dei rifiuti a servizio della Città Metropolitana, altro che chiusura. E' questo che vogliamo? Siamo disposti a barattare la nostra salute e quella del nostro territorio per un progetto di "notevole rilevanza economica"? Economica per chi? Per noi no di certo, forse per i soliti noti imprenditori della mondezza.

Dobbiamo muoverci davvero tutti se vogliamo scongiurare che ciò avvenga. Per questo chiediamo al Comune di Bracciano l'indizione con la massima urgenza di un consiglio comunale aperto straordinario o un'assemblea pubblica. Se il Comune non convocherà l'assemblea, lo faremo noi.

Una cosa è certa. Non resteremo in silenzio ad assistere alla svendita della nostra terra e del nostro futuro.

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Gentili:Amministrazione inerte su Cupinoro

Riguardo l'asta per le autorizzazioni

redazione venerdì 22 settembre 2017
Claudio gentili candidato sindacoBRACCIANO - "La messa all'asta delle autorizzazioni ambientali per il sito di Cupinoro da parte del curatore fallimentare possono essere considerate il risultato dell'inerzia dell'amministrazione di Bracciano".

E' quanto dichiara il consigliere di Per un'altra Bracciano Claudio Gentili riguardo la messa in vendita fissata per il prossimo 21 novembre "al miglior offerente" del "ramo di azienda" di proprietà del Fallimento 44/2016 Bracciano Ambiente Spa composto dai titoli autorizzativi per la realizzazione di un impianto di preselezione R.S.U. con produzione di C.D.R. e F.O.S. della capacita di trattamento di 135.000 tonnellate annue di rifiuti e di un impianto per il compostaggio della FORSU e digestione anaerobica.

"La mancata presentazione di un piano industriale credibile in sede di concordato fallimentare da parte di questa giunta è stato uno dei fattori determinanti per la dichiarazione di fallimento - continua Gentili - si ricorda infatti che il 16 agosto 2016, l'allora amministratore delegato della Bracciano Ambiente, nominato dalla attuale amministrazione, ha comunicato alla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea l'avviso di revoca dell'avviso di gara inerente la progettazione, la realizzazione e la gestione di un Ecodistretto presso il sito di Cupinoro. Successivamente, nella seduta consiliare nella quale si è discusso del nuovo piano industriale proposto dall'attuale amministrazione, dopo ampia discussione, il sindaco ha presentato un emendamento sostenendo che, i terreni dell'Università Agraria di Bracciano sui quali avrebbe dovuto svilupparsi il piano in discussione, non erano nella disponibilità della Bracciano Ambiente e, pertanto, non si poteva approvare il nuovo piano industriale. Ciò, di fatto, ha determinato una modifica sostanziale del piano concordatario precedente, facendo venire meno i requisiti per l'approvazione del concordato preventivo con la conseguente dichiarazione di fallimento della Bracciano Ambiente".

"Il fallimento de facto - spiega il consigliere- ha determinato l'esclusione del Comune di Bracciano dalle scelte relative al futuro di Cupinoro e il passaggio della titolarità delle autorizzazioni ambientali alla Bracciano Ambiente. L'obiettivo del curatore fallimentare, ritengo, sia oggi quello di massimizzare le entrate allo scopo di pagare i debitori e le autorizzazioni costituiscono per la società un patrimonio reale".

"Affermare oggi, con dichiarazioni rese alla stampa, che ci si opporrà alla realizzazione a Cupinoro degli impianti autorizzati significa, qualora si possa farlo, non solo approvare provvedimenti tardivi ma anche alimentare un contenzioso che può gravare sulle casse comunali. Tutti in campagna elettorale ci siamo pronunciati contro questi nuovi impianti. Ma la realtà oggi è un'altra. La Bracciano Ambiente è stata fatta fallire, le autorizzazioni sono oggi proprietà della società e il Comune risulta di fatto escluso dalle sorti riguardanti il sito, considerato inoltre il ruolo della Regione Lazio nella gestione post mortem dell'ex impianto di smaltimento".

"L'inerzia di questa giunta - conclude Gentili - si registra anche per quanto riguarda l'affidamento della gestione del servizio di igiene urbana il cui bando di gara, dopo una prima proroga, dovrà essere adottato entro il 1° dicembre. Malgrado le sollecitazioni il Comune non ha inoltre preso in considerazione le giuste preoccupazioni dei lavoratori i quali da tempo, ma senza esito, hanno chiesto un incontro alla giunta. A chi giova questo atteggiamento da temporeggiatore?".

 

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