Venerdì, 17 Novembre 2017
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Categoria: politica

Sindaci chiedono sequestro impianto captazione Acea

Presentata istanza a Procura Repubblica

redazione venerdì 1 settembre 2017
livello acque dueLAGO - Riceviamo e pubblichiamo  una nota congiunta dei Sindaci di Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Bracciano e i Presidenti del Parco regionale di Bracciano e Martignano e del Consorzio Lago di Bracciano.

"Questa mattina abbiamo concluso la redazione e sottoscritto l'istanza con la quale abbiamo chiesto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia il sequestro dell'impianto di captazione del Nuovo Acquedotto Bracciano gestito da ACEA Ato2 in località Pizzoprato. Ci preme sottolineare di aver perseguito, da gennaio ad oggi, tutte le strade istituzionali possibili, anche con il supporto della Regione Lazio, per ottenere il blocco dei prelievi dal lago di Bracciano da parte di ACEA che hanno concorso irrimediabilmente al progressivo e già annunciato disastroso declino dell'ecosistema del lago e che, oggi più di ieri, è sotto gli occhi di tutti. Abbiamo costatato che ACEA ha captato acqua in violazione delle disposizioni contenute nella concessione di derivazione del 1990 sia in merito alla conservazione delle escursioni del livello del lago nell'ambito di quelle naturali e sia in relazione ai periodi di prelievo consentiti.

Avendo costatato inoltre che l'impianto di captazione di ACEA non è dotato di dispositivi automatici di blocco delle captazioni al raggiungimento dei limiti concessi come disposto dall'Ufficio speciale del Genio Civile e che tale impianto non è dotato di un sistema di misurazione della quantità di acqua effettivamente captata con registrazione automatica ed inalterabile dei dati, ragione per la quale non ci è stata mai data possibilità di avere certezza sulle effettive quantità di acqua prelevata, abbiamo chiesto più volte l'istallazione di adeguati dispositivi.

Dunque, ritenendo l'attività posta in essere da ACEA Ato2 ovvero la captazione in violazione delle limitazioni contenute nella concessione ministeriale, una attività palesemente abusiva al pari di quanto posto in essere da chi è stato oggetto di opportuno sequestro di piccole pompe idrauliche da parte della lodevole attività degli inquirenti nei giorni scorsi, ci siamo nuovamente rivolti alla Procura della Repubblica chiedendo il sequestro immediato dell'impianto affinchè il disastro ambientale e socio economico visibilmente noto al mondo intero non si aggravi ulteriormente. L'auspicio è che l'impianto venga sequestrato e che gli interessi di tutela del nostro lago e dei nostri territori prevalgano sugli interessi privati ed economici della Multiutility ACEA e dei suoi azionisti.

Oggi il lago è a meno 183 centimetri dal suo zero altimetrico, considerato il suo livello di benessere. Nei primi sette mesi del 2017 Acea ha captato 21,6 milioni di metri cubi corrispondenti a circa 39 centimetri di abbassamento della colonna d'acqua. Vuol dire oltre il sessanta per cento dell'acqua uscita dal lago nei primi sette mesi dell'anno.

A risentirne non è solo il lago, ma il suo intero territorio, le attività economiche e i cittadini che ci vivono. La sentenza del Tribunale delle Acque del 14 agosto scorso ha segnato un passaggio importante nel braccio di ferro tra Comune di Roma e Acea da un lato e Regione Lazio e Comuni del Parco dall'altro. Ha infatti definito i limiti ai prelievi che possono essere effettuati da Roma per garantire alla città i suoi servizi essenziali (igienici e di salute), ma non ha definito nulla dal punto di vista della tutela del nostro territorio. Su questo ha anzi espressamente richiamato la Regione Lazio a emettere un provvedimento ad hoc nel quale siano prese le misure necessarie a completare il quadro regolatorio.

Manca non solo stabilire un limite ai prelievi a tutela dell'integrità del sistema (meno 200 centimetri come è adesso, o meno 114 centimetri come era nella Convenzione precedentemente stipulata tra Acea e Ministero dei Lavori Pubblici) , ma occorre anche dar seguito alle esigenze di trasparenza e di controllo delle attività del gestore implementando una stazione di controllo all'interno dell'area di captazione in modo da rendere pubbliche e trasparenti le informazioni al riguardo. Inoltre è necessario che il sistema lago torni a svolgere la sua funzione di riserva idrica strategica anche dotandosi di un sistema di valutazione della disponibilità della risorse che tenga conto sia delle precipitazioni che dei livelli di quota.

Va tenuto conto che nel corso degli anni la funzione del lago è mutata così come è mutata la natura e la composizione societaria del gestore idrico e l'estensione e la popolazione afferente all'Ambito Ottimale cui il lago fa fronte con le sue limitate risorse.
E' dal 1921 cioè da quando si è iniziato a misurare il livello del lago con continuità che non si registrano livelli come quelli attuali. Nelle crisi precedenti, del 2003 e del 2008 il lago ha impiegato circa sette anni a tornare ai livelli di normalità. Ora si stima che circa il venti per cento dei fondali sia emerso. Il danno ecosistemico è palese.

Il lago non può essere il Parco pieno di vincoli e di regole per i normali cittadini dei nostri territori mentre per la Multinazionale dell'acqua, del gas e dell'energia è un invaso da svuotare e da sfruttare a piacimento, sono due cose che non stanno insieme e si devono trovare regole nuove per convivere".
 

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Gentili: "no affidamenti diretti appalto igiene urbana"

"Si aggirerebbero regole e procedure"

redazione mercoledì 30 agosto 2017
claudio gentili dueBRACCIANO - "In Consiglio comunale riguardo il previsto affidamento dell'appalto del servizio di igiene urbana ho detto chiaramente – sottolinea Claudio Gentili, consigliere comunale di Per un'altra Bracciano - che avrei votato a favore alla delibera nel caso in cui fosse stato deciso che anche in fase temporanea si procedesse ad una specifica gara. La maggioranza invece, non accogliendo la richiesta, ha proceduto all'approvazione del provvedimento riguardante l'"Approvazione quadro economico della spesa per l'affidamento dei Servizi di Igiene Urbana del Comune di Bracciano. Affidamento del Servizio da espletarsi attraverso gara d'appalto".

Tutto ciò ritengo – precisa ancora Gentili - apre la strada, ad un possibile affidamento diretto e conseguentemente ad un probabile affidamento dell'appalto per 2milioni e 300mila euro a una società operante nel settore vicina all'amministrazione comunale.

Questa giunta – osserva ancora Gentili - ha avuto mesi per procedere all'indizione della gara ma solo il 22 agosto scorso, con l'adozione di questo provvedimento, ha avviato le procedure che poi dovranno portare ad un bando.

Poiché la scadenza del 30 novembre è vicina con molta probabilità, ricorrendo all'urgenza, non si potrà fare altro, come evidentemente vorrebbe l'amministrazione, che procedere ad un affidamento diretto, aggirando regole e procedure".

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Bracciano, Consiglio il 22/8

Commissione indagine accesso atti e indennità

redazione venerdì 18 agosto 2017
Bracciano Municipo PoliticaBRACCIANO - Il Consiglio Comunale di Bracciano è convocato martedì 22 agosto alle 19, in seduta straordinaria, per discutere il seguente ordine del giorno:

 
1) Istituzione di una Commissione di indagine sull'attività di accesso agli atti nel comune di Bracciano.
2) Approvazione quadro economico della spesa per l'affidamento dei Servizi di Igiene Urbana del Comune di Bracciano. Affidamento del Servizio da espletarsi attraverso gara dappalto.
3) Determinazione della indennità di funzione del Sindaco, Vice Sindaco, Presidente del Consiglio Comunale ed Assessori e del gettone di presenza dei Consiglieri Comunali.
4) POSTA CERTIFICATA: MOZIONE SULLA TRASPARENZA per accesso diretto al protocollo informatico da parte dei consiglieri comunali, e
pubblicazione agenda lavori delle commissioni e conferenze capigruppo.
5) POSTA CERTIFICATA: MOZIONE: "Linee di indirizzo per la predisposizione e la realizzazione del Piano per l'eliminazione delle barriere Architettoniche (P.E.B.A.) del Comune di Bracciano.

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Padre Pio, ortopedia non chiude

Sindaco di Manziana: rassicurati da Asl

redazione lunedì 14 agosto 2017
padre pio ingressoMANZIANA - "Sono previsti 25 posti letto chirurgici che, in accordo e su autorizzazione della Regione Lazio saranno suddivisi in 13 posti letto di Chirurgia generale e 12 posti letto di Ortopedia e Traumatologia", queste le parole del comunicato ufficiale della direzione strategica della Asl Rm 4 che smentiscono le voci di una possibile e prossima chiusura del reparto di ortopedia dell'ospedale Padre Pio di Bracciano.

Lo rende noto l'amministrazione comunale di Manziana.

"Venuti a conoscenza della notizia e preoccupati da quanto pubblicizzato sui social, come Amministrazione Comunale abbiamo subito ricercato informazioni direttamente alla fonte contattando i vertici della Asl Rm 4 – dichiara il Sindaco di Manziana, Bruno Bruni – la risposta al nostro quesito è stata lapidaria e non ha lasciato spazio a dubbi: non solo ad oggi non è prevista alcuna chiusura del reparto di ortopedia ma addirittura è stata ribadita la centralità e l'importanza dell'ospedale di Bracciano per l'intero comprensorio.

Alcune domande, però, a questo punto sorgono spontanee – continua il Sindaco Bruni – dov'è il senso di responsabilità di coloro che come politici locali avrebbero il compito di farsi portavoce dei cittadini e al tempo stesso delle istituzioni? Che politica è quella che vive di "mi piace" e condivisioni su facebook? Come si possono diffondere notizie non verificate essendo per di più dei rappresentanti delle istituzioni? Durante la passata campagna elettorale qualcuno mi ha personalmente accusato di essere in politica da troppo tempo... beh, se questo è il nuovo che avanza e da cui prendere esempio, forse hanno avuto ragione i 1586 cittadini di Manziana e Quadroni che ci hanno dato fiducia alle recenti elezioni comunali.

Fare politica non è uno scherzo. Così come fare comunicazione è una cosa seria e lo è ancora di più quando riguarda la salute pubblica. Per avere qualche consenso in più non serve creare allarmismo quanto piuttosto costruirsi una credibilità basata sulla verità e sui fatti, assumendosi la responsabilità delle proprie decisioni e scelte", ha concluso il sindaco.

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Trevignano, Consiglio il 10/8

All'odg tariffe e regolamenti

redazione venerdì 4 agosto 2017
municipio trevignano dueTREVIGNANO - Il Consiglio comunale di Trevignano è convocato giovedì 10 agosto 2017, alle ore 14.00, per esaminare i seguenti punti all'ordine del giorno:


1 . Proposta di rinuncia dell'atto d'obbligo del 12.10.1977 a rogito del notaio Gamberale, reg. gen. n. 21715, a favore del Comune di Trevignano Romano per il vincolo di superficie dei terreni di proprietà della Soc. De Santis Builders s.r.l., distinti in catasto al foglio n. 9, particelle nn. 473, 983, 827 e 826, di mq. 2601;

2 . Nuove tariffe impianti sportivi a partire dall'1.1.2018 – Comunicazioni;

3 . Linee guida per la condivisione e il coinvolgimento nella manutenzione scolastica di cittadini ed associazioni;

4 . Approvazione regolamento della Commissione Mensa comunale;

5 . Approvazione regolamento del Consiglio comunale dei Giovani;

6 . Approvazione del nuovo regolamento comunale di costituzione del Gruppo di Volontari di Protezione Civile;

7 . Approvazione regolamento per l'applicazione del canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche (C.O.S.A.P.);

8 . Istituzione dell'Albo comunale delle Associazioni. Approvazione regolamento per l'iscrizione nell'Albo;

Proposta di mozione: "Azioni atte a salvaguardare il lago di Bracciano – Attuazione della legge regionale 5/2014 di "Tutela, governo e gestione pubblica delle acque" con approvazione degli ABI regionali e pubblicizzazione di ACEA ATO2".

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