Giovedì, 18 Ottobre 2018
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Categoria: politica

Minnucci:bollo e assicurazione a carico regione per mezzi protezione Civile

Approvato ordine del giorno a sua firma

redazione mercoledì 10 ottobre 2018
minnucci treLAZIO - "Oggi il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato un ordine del giorno con il quale impegna Zingaretti a promuovere delle agevolazioni per il pagamento del bollo e dell'assicurazione dei mezzi di trasporto della Protezione Civile della nostra regione. Un atto di estrema importanza pensato per sgravare le organizzazioni di volontariato da tutti quei costi che incidono in misura negativa sulla loro attività che, come sappiamo, è sottoposta a un'elevata autotassazione".

Lo ha detto il Consigliere della Regione Lazio, Emiliano Minnucci, che questo pomeriggio alla Pisana ha presentato un ordine del giorno per impegnare l'amministrazione regionale a prevedere degli sgravi per il pagamento della tassa automobilistica e dell'assicurazione dei mezzi di trasporto della Protezione Civile.

"L'atto approvato all'unanimità non nasce solo dalla volontà di agevolare gli operatori di Protezione Civile del Lazio ma anche per mettere fine a un paradosso amministrativo–gestionale nel rapporto tra le stesse organizzazioni territoriali e la Regione. È necessario ricordare, infatti, che i mezzi e le attrezzature per lo svolgimento delle attività di protezione civile, essendo di proprietà della Regione Lazio, sono concesse ai volontari in comodato d'uso o con affidamento temporaneo. In questo quadro – ha concluso Minnucci - sgravare i volontari dalle spese vive legate all'utilizzo dei mezzi di trasporto vorrebbe dire incentivare e tutelare la loro fondamentale attività in tutto il territorio regionale".

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Lazio. Giornalisti minacciati, audizione alla Pisana

Polemica sulle dichiarazioni di Di Maio

redazione mercoledì 10 ottobre 2018
ingresso consiglio regionaleLAZIO - Centotré anni di galera ai giornalisti, in primo grado nei processi per diffamazione in un anno, ma le querele si rivelano infondate nel 90 per cento dei casi. Oltre alle minacce della criminalità organizzata, le maggiori pressioni nei confronti degli operatori dell'informazione provengono dalle querele temerarie di politici, di grandi società, e talvolta degli stessi magistrati. E' quanto hanno riferito i rappresentanti dell'associazione Ossigeno per l'informazione Alberto Spampinato e Giuseppe Federico Mennella, nel corso dell'audizione congiunta della prima commissione, Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, partecipazione, risorse umane, enti locali, sicurezza, lotta alla criminalità, antimafia, e della terza commissione, Vigilanza sul pluralismo dell'informazione.

Tema dell'incontro: le minacce ai giornalisti, la libertà di stampa e l'indipendenza dell'informazione. Nel corso dei lavori, presieduti dal presidente della terza commissione, Davide Barillari (M5s), sono stati ascoltati anche Carlo Picozza, per la rete Nobavaglio, e Graziella Di Mambro, coordinatrice della macroarea Articolo 21 dell'Associazione stampa romana, articolazione territoriale per il Lazio del sindacato unitario dei giornalisti.

"Noi di Ossigeno per l'informazione – ha spiegato Spampinato - ci occupiamo di intimidazioni, minacce, abusi nei confronti degli operatori dell'informazione, non solo giornalisti iscritti all'Albo ma anche blogger che nel rispetto delle regole fanno informazione. L'osservatorio è stato istituito nel 2008 con il patrocinio morale della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) e dell'Ordine nazionale dei giornalisti, per documentare e analizzare il crescendo di intimidazioni e minacce nei confronti dei giornalisti italiani". Spampinato ha ricordato che in Italia sono stati uccisi 11 giornalisti, 2.800 hanno subito minacce, almeno 15 vivono sotto scorta.

"Abbiamo creato un sistema di rilevamento con metodo scientifico - ha proseguito Spampinato – in diverse aree d'intervento: minacce vere e proprie, querele pretestuose, perquisizioni invasive disposte dalla magistratura, che sono veri e propri abusi e si verificano spesso".

"Prima che le chiedessimo noi al ministero della Giustizia – ha detto a proposito delle querele pretestuose – non esistevano statistiche. Poi dai numeri è emerso che 5.125 querele in un anno si sono rivelate infondate, quasi il 90 per cento del totale. Il Lazio è in testa, perché a Roma c'è il potere politico ed economico". Spampinato ha riportato le rilevazioni degli ultimi tre anni: nel 2015 in Italia ci sono stati tentativi di intimidazione e minacce a 528 soggetti, tra avvertimenti, danneggiamenti, denunce e azioni legali scorrette, ostacoli al lavoro dei giornalisti, come il non essere ammessi a una conferenza stampa. Nel 2016, hanno subito minacce 412 soggetti, 423 nel 2017".

Carlo Picozza è intervenuto per Nobavaglio, la rete nata nel 2015 con il manifesto scritto insieme a Stefano Rodotà, a difesa della libertà dell'informazione e condiviso da Fnsi, Ordine dei giornalisti e da centinaia di giornalisti, intellettuali, giuristi, personaggi dello spettacolo e associazioni. Per Picozza, il quale ha ringraziato il presidente Barillari per aver mantenuto in piedi l'audizione nonostante i rapporti tesi tra l'esecutivo nazionale e il mondo dell'informazione, "aggressioni ai danni dei giornalisti, querele temerarie, intimidazioni, si muovono in un contesto di crisi economica generale, non solo del mercato editoriale, in cui i giornalisti si trovano in condizioni oggettivamente di debolezza".

Picozza ha ricordato l'impegno della rete Nobavaglio in varie occasioni, "gli episodi di recrudescenza fascista sotto la sede di Repubblica e l'Espresso a Roma da parte di esponenti di Forza Nuova", il tentativo di condizionare l'informazione da parte del mondo politico, le querele temerarie che impediscono il lavoro delle piccole testate. Su quest'ultimo tema, si è soffermata anche Graziella Di Mambro la quale ha rilanciato la richiesta proveniente dal mondo dell'informazione di una modifica della legge in materia di diffamazione. "Quando una querela si rivela infondata – ha detto – non ci basta essere assolti, vogliamo anche essere risarciti, magari non direttamente ma con un versamento a un apposito fondo. D'altronde, le spese legali corrono".

Il dibattito politico sulle dichiarazioni di Di Maio

Nel corso dell'audizione ha fatto ingresso il dibattito politico scaturito dal recente attacco del vicepresidente del Consiglio dei ministri Luigi Di Maio alle testate del gruppo editoriale Gedi la Repubblica e l'Espresso, e su alcune dichiarazioni dello stesso presidente pentastellato della terza commissione, Barillari, su un servizio apparso nel Tg1.

Marta Bonafoni (Lista Zingaretti) ha ricordato "gli attacchi dell'attuale governo nei confronti dei giornalisti e delle giornaliste, che minaccia, attraverso il sottosegretario Crimi di chiudere i rubinetti all'editoria, peraltro già chiusi" e ha chiesto a Barillari di evitare di chiedere l'incontro annunciato con i vertici Rai, in qualità di presidente della commissione ("Lo faccia in altra veste"). "Bene ha fatto a mantenere questa audizione – ha proseguito Bonafoni, rivolgendosi a Barillari – nonostante il Movimento 5 stelle stia attaccando i giornalisti".

Sulla stessa lunghezza d'onda il consigliere Emiliano Minnucci (Pd): "Trovo dissonante – ha detto - che ci troviamo a discutere di intimidazioni ai giornalisti, ma non abbiamo sentito da lei una presa di posizione forte e chiara nei confronti delle affermazioni del ministro del lavoro Di Maio".

Eleonora Mattia (Pd) ha voluto ricordare che Barillari, in passato ha definito "pennivendoli" alcuni giornalisti che scrivevano del caso Muraro, minacciandoli di "pagare per tutto questo".

La dichiarazione del presidente della terza commissione, Barillari

"Nel giorno in cui diamo voce ai giornalisti minacciati - ha detto Barillari a margine dell'audizione - è del tutto inopportuno e irresponsabile l'uso strumentale di una sede istituzionale che prova a dirottare lo spazio dedicato alla tutela dell'informazione e dei suoi lavoratori verso la polemica politica. Mi appello a tutte le forze politiche, affinché venga sempre rispettato il contesto istituzionale, anche quando sta per iniziare una campagna elettorale. Questo ciclo di audizioni è proprio la dimostrazione della nostra volontà di garantire la libertà di stampa e tutelare il pluralismo dell'informazione, oltre ogni colore politico e al di fuori delle polemiche partitiche, come si conviene in una sede istituzionale. Ed è anche la prova di come sia nostra intenzione interloquire con i soggetti della società civile che si occupano di tutelare la libertà dei giornalisti".

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Ladispoli, stanziati fondi per danni tromba d'aria

Termini per domanda risarcimento fino al 22/10

redazione mercoledì 10 ottobre 2018
sindaco alessandro grandoLADISPOLI - "Dopo due anni di attesa, siamo lieti di annunciare che il Consiglio dei Ministri ha individuato le risorse finanziarie finalizzate al riconoscimento dei contributi economici per il ristoro dei danni subiti dal patrimonio privato e dalle attività economiche e produttive a seguito della tromba d'aria che ha colpito Ladispoli il 6 novembre 2016. I cittadini interessati ad accedere ai contributi dovranno presentare apposita domanda entro il giorno 22.10.2018 utilizzando i moduli messi a disposizione dal Comune di Ladispoli".

Le parole sono del Sindaco Alessandro Grando che ha ricevuto la comunicazione ufficiale dall'Agenzia Regionale di Protezione civile. Un risultato reso possibile anche dalle ripetute sollecitazioni che l'amministrazione comunale di Ladispoli da mesi effettuava presso gli enti governativi, segnalando come centinaia di cittadini avessero subito pesanti danni senza aver mai ottenuto il risarcimento.

"Il Governo – spiega Grando – ha deliberato la ripartizione dei fondi per le Regioni danneggiate dal maltempo, per il Lazio finalmente si sono sbloccati i finanziamenti per risarcire i privati cittadini e le attività produttive che furono vittime del tornado due anni fa. Oltre a Ladispoli riceveranno fondi anche Campagnano, Anguillara, Castelnuovo di Porto, Cerveteri, Fiumicino, Morlupo, Sacrofano e ovviamente Roma. Le domande di contributo potranno essere presentate a mano presso l'ufficio protocollo di piazza Falcone, inviate per raccomandata o per posta elettronica certificata entro il prossimo 22 ottobre. In queste ore sul sito istituzionale del Comune di Ladispoli verrà pubblicato l'avviso con il quale vengono resi noti tutti i dettagli e al quale saranno allegati i moduli da compilare e tutte le informazioni utili sulle modalità di presentazione delle domande. Invitiamo tutti ad affrettare i tempi per presentare le istanze", conclude il sindaco.

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Pascucci: su cantina sociale opposizione irresponsabile

"Giovedì approveremo salvataggio"

redazione mercoledì 10 ottobre 2018
sindaco alessio pascucciCERVETERI - "Nella seduta del Consiglio comunale di oggi i consiglieri di minoranza, con l'esclusione dei consiglieri Vincenzo Mancini e Nicolò Accardo, hanno approfittato dell'assenza dovuta a sopraggiunti impedimenti di alcuni consiglieri di maggioranza, per far cadere il numero legale in maniera strumentale. Tutto questo proprio quando si stava discutendo la delibera finalizzata agli interventi in favore della Cantina Cerveteri, una delle più importanti realtà aziendali del nostro territorio".

Lo dichiara in una nota il Sindaco di cerveteri Alessio Pascucci.

"I Consiglieri di minoranza che sono usciti - continua Pascucci - sono stati eletti dai cittadini per restare in aula e rappresentare la volontà popolare, con quest'atto non fanno altro che dimostrare la loro mancanza di responsabilità e inadeguatezza. In particolare il consigliere Juri Marini ha dapprima presentato un emendamento e poi è uscito irresponsabilmente dall'aula senza che neppure fosse discusso: se davvero avesse avuto l'interesse a migliorare l'atto sarebbe certamente rimasto in Consiglio. Mi sento di ringraziare invece i Consiglieri Accardo e Mancini che, seppur eletti nelle fila dell'opposizione, sono rimasti in aula a svolgere la propria funzione dimostrando che è possibile mettere in atto un'opposizione seria e responsabile".

"Ci teniamo comunque a tranquillizzare la cittadinanza che - prosegue il sindaco - il Consiglio comunale è già fissato in seconda convocazione tra due giorni, giovedì 11 ottobre, quando approveremo questa importante delibera che accoglie una importante iniziativa in favore della Cantina Cerveteri, un'azienda che dà lavoro a moltissime famiglie nella nostra città ma anche un pezzo della nostra tradizione e della nostra storia".

"I Consiglieri che sono usciti oggi dall'aula - conclude Pascucci - hanno ottenuto solamente il risultato di far perdere tempo per l'ennesima volta alla città perché nonostante la loro irresponsabilità, la maggioranza dopodomani sarà di nuovo in aula con i numeri per approvare l'atto che permetterà di dare nuova linfa alla Cantina Cerveteri, tutelando gli interessi di centinaia di famiglie, dei viticoltori e di un pezzo fondamentale della nostra tradizione. Oggi tutti hanno potuto vedere chi è rimasto in aula a manifestare la propria opinione lavorando nell'interesse della nostra comunità e chi invece pensa solamente ad azioni di basso cabotaggio, peraltro inutili".

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Anguillara, Fioroni: "Il Piano Integrato Minerva è ecomostro devastante""

"Opera mostruosa e invasiva"

redazione domenica 7 ottobre 2018
antonio fioroniANGUILLARA - "Ci sono voluti trenta giorni per ottenere tutti gli elaborati sui Piani integrati e tra questi, quello che fa più rabbrividire per consumo del suolo e impatto di cemento sulla nostra città, è senza dubbio quello proposto dalla società Minerva sui terreni ex ferrovie: complessivamente circa 500.000 Mc suddivisi tra residenziale (Mc 80.000) per 800 nuovi abitanti oltre un mega centro commerciale multifunzionale di mq 80.000 (ottantamila) grande quanto tutto il centro storico di Anguillara Sabazia".

Così il commento del consigliere di opposizione Antonio Fioroni, uscito dalla maggioranza a Cinque Stelle al Comune di Anguillara e attualmente al Gruppo Misto, dopo l'acquisizione e visione della documentazione tecnica a ridosso della locale Stazione.

"Tralasciando i valori programmatici che hanno consentito all'Amministrazione Anselmo di conquistare il palazzo baronale – rileva l'esponente del Gruppo Misto - oramai un ricordo sbiadito piegato agli interessi dei costruttori e speculatori con la scusa apparente della compensazione in opere pubbliche, in questo momento ci troviamo di fronte alla potenziale realizzazione di un ecomostro devastante per la nostra città. Prima che il processo sia irreversibile con l'adozione dello strumento urbanistico, è d'obbligo la mobilitazione di tutti i cittadini, partiti e associazioni che hanno a cuore il futuro del paese".

"Confido in un improbabile sussulto di dignità tra coloro che ex colleghi di partito – continua il consigliere – possano onorare la parola data in una delle ultime riunioni istituzionali alle quali ho partecipato, laddove compattamente sottoscrivemmo la contrarietà a tale opera mostruosa e invasiva. Il mercimonio del territorio, che in questo caso si consumerebbe con il piatto di lenticchie di un edificio per uffici della superficie di mq 900 - conclude Fioroni - non si può barattare con il futuro della nostra generazione e tantomeno rinnegare principi fondamentali e fondanti di ogni esperienza politica che si rispetti."

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