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Categoria: politica

Asp, finanziate attività 2013

L'Agenzia chiuderà il 30 novembre prossimo

redazione lunedì 7 ottobre 2013
asp logoLAZIO - La VII commissione Politiche sociali e Salute, presieduta da Rodolfo Lena (Pd), ha dato parere favorevole a maggioranza allo schema di deliberazione n.8 sull'approvazione del Piano annuale delle attività 2013 e relativa attribuzione del finanziamento all'Agenzia di Sanità Pubblica (Asp-Laziosanità), in fase di liquidazione.

Tale finanziamento è stato fissato in 10,5 milioni di euro, a copertura di tutte le spese sostenute nell'anno in corso, fino al 30 novembre prossimo, ultimo giorno di esercizio effettivo. Si tratta di 2,4 milioni di euro in meno rispetto a quanto preventivato dal bilancio precedentemente trasmesso alla Regione dall'Asp.

Lo schema di deliberazione è stato illustrato dall'assessore al Bilancio, Alessandra Sartore e dal commissario liquidatore, Fabrizio Ferri, che hanno messo agli atti una relazione sulla gestione commissariale.

"Sono stati adottati - ha spiegato l'assessore - provvedimenti tutti volti alla cessazione e al massimo contenimento delle spese ordinarie di gestione, come la revisione dei compensi del collegio sindacale, la dismissione delle auto di servizio, la disdetta di contratti di locazione per dotazioni tecnologiche e informatiche. Possiamo affermare con un certo orgoglio di stare sanando tutte le situazioni debitorie in tempi rapidi, per un totale di due milioni di euro. Abbiamo inoltre già riassegnato 120 dipendenti Asp alla Direzione regionale Programmazione sociosanitaria. In alcuni casi abbiamo scoperto anche di possedere importanti patrimoni, come i quattromila volumi della biblioteca scientifica, che saranno trasferiti all'Irccs Spallanzani".

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Cangemi a Fico: incontriamoci

Tema, monitoraggio del pluralismo informazione

redazione lunedì 7 ottobre 2013
cangemiLAZIO - Riprendere la discussione sul Testo Unico in materia di informazione e comunicazione già approvato all'unanimità in Commissione nella scorsa legislatura, monitorare e affrontare il problema dell'inquinamento elettromagnetico, difendere i lavoratori dell'informazione locale, i temi principali sui quali si concentrerà la Commissione Vigilanza sul pluralismo dell'informazione, presieduta da Giuseppe Emanuele Cangemi (Pdl). Per questo verranno invitati in audizione una serie di soggetti, a partire dal direttore del Corecom, il cui presidente, Francesco Soro, a fine mese vedrà scadere il suo mandato, non rinnovabile.
 
Cangemi ha poi riferito di aver chiesto un incontro al Presidente della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, On. Roberto Fico, "al fine di stabilire le modalità di una proficua collaborazione, per garantire il rispetto di una materia importante e complessa come quella del monitoraggio sul pluralismo dell'informazione", mentre è in attesa di risposta dal Presidente del Consiglio regionale circa le azioni che l'ente ha intenzione di intraprendere al fine di assicurare la diretta radiofonica dei lavori dell'Aula. La convenzione con Radio Città Aperta è infatti scaduta dallo scorso 31 dicembre. Allo stesso modo la commissione, che ha ottenuto come richiesto il prospetto delle spese sostenute per il funzionamento e l'esercizio delle attività del Comitato Regionale per le comunicazioni (Corecom), è in attesa dalla Giunta e dal Consiglio della documentazione relativa alle campagne di comunicazione istituzionale, dei mezzi di informazione coinvolti e dei costi sostenuti.

Il vice presidente Marino Fardelli (Bongiorno Presidente) ha inoltre proposto che la Regione Lazio si faccia promotrice di una richiesta di sollecitazione riguardo l'applicazione della legge sull'equo compenso dei giornalisti in quanto l'approvata Legge 233 del 2013 che lo stabilisce non è ancora stata attuata e nel contempo adottare una risoluzione nella quale si invita la Giunta regionale al sostegno al comparto dell'editoria per garantire un reale pluralismo dell'informazione e solidarietà ai lavoratori del settore, oggetto di una forte crisi. Fardelli ha proposto una seconda risoluzione "per approfondire la reale situazione del comparto e sostenere il ruolo dell'informazione locale che negli ultimi tempi ha visto la chiusura di molte testate della carta stampata attraverso un monitoraggio puntuale, sia sui media tradizionali sia sui cosiddetti new media. A questo scopo sarebbe anche utile aprire un tavolo tecnico con i rappresentanti del comparto allo scopo di definire le misure regionali più appropriate per sostenere lo sviluppo e la crescita di questo settore."

Alla seduta erano presenti il vice presidente Gino De Paolis (Sel), e i componenti Davide Barillari (M5S), Marta Bonafoni (Per il Lazio), Baldassarre Favara (Per il Lazio), Daniele Mitolo (Per il Lazio).

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Borse di studio, altri 10mln

La Regione attraverso Laziodisu

redazione sabato 5 ottobre 2013
RegioneLazio2 PoliticaLAZIO - La Regione Lazio stanzia altri 10 milioni di euro per le borse di studio dopo quelli effettuati lo scorso mese di giugno.
In particolare saranno liquidate, per ciascuno studente e nella misura del 50%, la prima rata della terza assegnazione 2012/13, la seconda rata 2012/13, la seconda rata terza assegnazione 2012/13 anni successivi.

In relazione all'anno 2012-13 (il rimanente 50%) Laziodisu è impegnata al reperimento dei fondi necessari nei tempi più rapidi possibile.

"Laziodisu sta cambiando e la trasformazione da ente burocratico a vera e propria agenzia della conoscenza si concretizzerà con la presentazione di una proposta di legge. Lavoreremo – ha detto Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio - sulla razionalizzazione della macchina amministrativa, puntando su norme anti-sprechi e trasparenza, mettendo al primo posto i diritti e la centralità della conoscenza nella vita dei giovani, con l'obiettivo di dare agli studenti del Lazio le stesse opportunità dei loro colleghi europei".

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La replica di Civita

"Su Bracciano polemica esagerata"

Redazione mercoledì 2 ottobre 2013
assessore civitaLAZIO - "Sul tema dei rifiuti - ha ribadito a conclusione del dibattito l'assessore con delega ai Rifiuti, Michele Civita - siamo commissariati, dal Governo italiano. Ricordo ad esempio che noi eravamo contrari alla scelta, fatta in un primo tempo da Sottile, di Monti dell'Ortaccio. Ha tutti i poteri, insomma, di scegliere un sito, una volta sentite le istituzioni. Il ministro Orlando tiene molto al consenso degli enti locali".

"Capiamo le necessità di propaganda dell'opposizione - ha proseguito Civita - noi terremo conto dei toni usati dall'opposizione. Da luglio in poi abbiamo sempre detto la stessa cosa: noi abbiamo avanzato varie proposte. La scelta è del commissario che la deve presentare al ministro. Da luglio in poi abbiamo detto: se proporranno Falcognana, per noi è idonea. Ci abbiamo messo la faccia".

"La gestione concreta dei rifiuti - ha dichiarato ancora l'assessore - è del Comune di Roma. Noi gli offriamo la possibilità di avere un sito, non una nuova discarica, ma una esistente. Falcognana, lo ricordo, funziona dal 2006. E anche questa polemica di Bracciano è davvero esagerata. I bandi sono pubblici. Da parte del commissario è stata fatta un'iniziativa inopportuna, perché 20mila tonnellate non risolvono i problemi di Roma. Si crea confusione".

"Infine, facciamo chiarezza su Malagrotta - ha concluso Civita - La frazione organica secca prodotta dagli impianti di Cerroni non può andare a Bracciano, la Colari deve dichiarare dove la smaltisce. Malagrotta è chiusa e non può essere interrato nessun tipo di rifiuto. Con quale atto è stata chiusa? Semplice, non sono state fatte altre deroghe, nonostante il proprietario abbia dichiarato di avere altro spazio disponibile".

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Rifiuti, il dibattito in aula

Dopo le comunicazioni di Civita

redazione mercoledì 2 ottobre 2013
ingresso consiglio regionaleLAZIO - 02/10/13 - Subito dopo le comunicazioni dell'assessore Civita in Consiglio regionale si è aperto il dibattito.

Francesco Storace (La Destra): "Decidetevi una volta per tutte, state facendo una gran confusione. Civita ci è venuto a raccontare un'altra storia. Prima non sapeva di Falcognana, poi è spuntato questo bando. Perché non ce ne ha parlato nella seduta del 23 settembre? Le deve delle spiegazioni all'aula. Avevate detto che i rifiuti di Roma dovevano restare dentro Roma. Non raccontateci bugie. Marino ha parlato di Falcognana come sito per le emergenze. Per una volta, assessore, ci dica la verità".

Antonello Aurigemma (Pdl): "Pensavo si trattasse di malafede, invece credo sia incapacità. E' giusto che il presidente eletto dai cittadini faccia le sue scelte, ma deve comunicarle al Consiglio. Il primo ottobre non sarà ricordata solo per la chiusura di Malagrotta, chiusa per volontà dell'Unione europea. Rivolgo io un appello alla responsabilità al presidente Zingaretti: venga in aula e ci racconti la verità. Non possiamo continuare a leggere sui giornali il contrario di quello che ci viene raccontato".

Fabrizio Santori (La Destra): "Al suo posto mi sarei sentito piccolo, assessore. Lei è venuto qui soltanto a giustificare una scelta di cui lei non era conoscenza. Per la sua dignità dica la verità su quanto è avvenuto. La Regione Lazio non sapeva nulla su una situazione in essere dal 9 agosto. Chi non è in grado di amministrare deve lasciare. Ora abbiamo capito che fine faranno i rifiuti trattati a Malagrotta. Andranno a Bracciano. Lo avevamo chiesto più volte, lo abbiamo dovuto leggere sui giornali".

Pietro Di Paolo (Pdl): "La decisione di Sottile su Cupinoro è davvero improvvida, io credo che metta in difficoltà la Regione che pensava a Cupinoro come sito definitivo. La dichiarazione di oggi del sindaco di Roma, Ignazio Marino, sull'utilizzo della discarica di Falcognana solo per le emergenze cozza con le dichiarazioni di Zingaretti e Civita sulla necessità di individuare il sito all'interno del territorio della Capitale".

Giancarlo Righini (FdI): "Non è possibile che per un fatto esistono tre diverse versioni. Il Comune di Roma dice che forse Falcognana non serve. Quello che abbiamo sostenuto noi. Sulla stampa appare l'ipotesi di portare i rifiuti a Palma de Majorca. Noi avevamo capito che c'era una programmazione ben definita, così ci avevano detto Sottile e ZIngaretti. Le notizie di oggi mettono in discussione tutto l'impianto che Civita e Zingaretti ci hanno riferito nove giorni fa. Serve una nuova seduta per fare chiarezza".

Davide Barillari (M5S): "Non si sa ancora nulla di preciso, le notizie cambiano di giorno in giorno. C'è un problema di democrazia: le decisioni non passano dal Consiglio regionale. Non si chiude Malagrotta, si sposta soltanto il problema. Da un'altra parte. Vorremmo finalmente che qualcuno ci dicesse come la questione rifiuti è gestita in questa Regione. Rispettiamo la centralità di questa assemblea".

Fabio Bellini (Pd): "Quest'aula si sente spogliata delle sue competenze, visto che sono commissariati sia la sanità che i rifiuti. Ci sono diverse questioni aperte. Diverse le questioni aperte. Intanto vanno considerate le proteste degli abitanti di altre Regioni. Poi dobbiamo considerare che una parte dei rifiuti andranno comunque in discarica. Bisogna capire come si gestisce questa fase difficile di transizione, puntando ad aumentare da subito la raccolta differenziata".

Fabio De Lillo (Pdl): "Sono convinto della buona fede dell'assessore. E' ancora più preoccupante il fatto che la giunta regionale non sappia cosa gli avviene intorno. Ci sono altri bandi aperti? Secondo me è positivo che rifiuti vadano in siti con minore impatto ambientale di Falcognana. Ma vogliamo sapere con certezza che fine fanno i rifiuti. Se ci fossimo comportati così noi, ci avreste crocifissi. Il sindaco Marino oggi ha parlato di discarica di emergenza, smentendo tutto quello che avete detto finora".

Silvana Denicolò (M5S): "Collaborare con questa maggioranza è impossibile. Falcognana non era stata scelta perché l'immondizia di Roma doveva rimanere a Roma? Le soluzioni last minute come Bracciano sono a dir poco avventate. Ci chiediamo cosa ne pensano le popolazioni di questa zona. Si tratta, va ricordato, di una discarica che ha una storia lunga e travagliata, in un'area con siti archeologici e molte ricchezze ambientali".

Gino De Paolis (Sel): "Mi pare chiaro che l'unica soluzione vera, ormai sono tutti d'accordo, è la raccolta differenziata porta a porta. Cupinoro è un incidente di percorso. E' sbagliato il bando del Comune di Bracciano. Si riducono i rifiuti e si cercano fuori bacino. E' una follia. I lavoratori in eccesso devono essere reimpiegati nella raccolta differenziata. La Regione si sta assumendo le sue responsabilità, lo stesso devono fare le altre istituzioni, compreso il commissario Sottile. Noi dobbiamo cambiare il piano rifiuti, responsabilizzando Roma e tutti i Comuni".

Riccardo Valentini (Per il Lazio): "Ringrazio l'assessore per la chiarezza delle spiegazioni. L'opposizione non può parlare di atteggiamenti antidemocratici. Ogni volta che ci è stato chiesto la giunta è venuta in quest'aula per confrontarsi con il Consiglio regionale. Non possiamo continuare a fare lo stesso dibattito all'infinito. Dobbiamo affrontare l'emergenza con senso di responsabilità, svolgendo ognuno il proprio ruolo".

Valentina Corrado (M5S):
"Ancora una volta l'assessore viene a giustificarsi. Oggi ci fa un escursus sui bandi della Bracciano Ambiente. Perché non ce l'ha illustrato il 23 settembre? Ci ha mentito più volte. Oppure non siete a conoscenza di quello che accade sul nostro territorio. Vogliamo certezze sui rifiuti trattati negli impianti di Roma, sul nuovo piano rifiuti. Se l'assessore non è in grado di dare risposte si dimetta".

Cristiana Avenali (Per il Lazio): "Insultare gli altri non è democratico. Quella di ieri è stata una giornata storica, con la chiusura di Malagrotta. C'è stata la volontà politica di chiuderla, altrimenti sarebbe potuta andare avanti altri cinque anni. Non vorrei che questo risultato dia un po' fastidio. Adesso il Comune di Roma deve prendersi le proprie responsabilità e puntare sulla differenziata. Continuare a dire che non si vogliono discariche è demagogico: non volere una nuova discarica oggi vuol dire condannare i cittadini di Malagrotta".

Gaia Pernarella (M5S):
"Sapevamo del bando di Bracciano. Era evidente che Falcognana non era pronta a ospitare i rifiuti di Malagrotta. E allora perché non ci avete risposto quando abbiamo chiesto che fine facevano i rifiuti dal primo ottobre? Quando il commissario Sottile è venuto qui aveva già preso accordi per Bracciano. Perché non ci ha detto nulla? Perché anche Civita non ha detto niente? Avete scelto di coprire gli amici, l'amministrazione capitolina dello stesso colore, non è così che si governa".

Massimiliano Valeriani (Pd): "Le novità che sono emerse stamani sono state ampiamente spiegate dall'assessore Civita. In quest'aula dobbiamo rispettare le istituzioni e le persone. In quest'aula siamo tutti eletti dai cittadini. Basta con le polemiche vigliacche".

Daniele Sabatini (Pdl):
"Sottile dice che Cupinoro si affianca alle soluzioni già in campo. E non si capisce quali siano. Zingaretti sostiene che si tratta di una decisione del Comune di Bracciano. Il sindaco al contrario parla di una decisione autonoma di Bracciano Ambiente. A forza di dichiarazioni contraddittorie l'assessore Civita ha esaurito tutto il credito che gli si poteva concedere. La verità è che state producendo gravissimi danni alla nostra Regione. Per dare una risposta sui rifiuti di Roma si mettono in difficoltà 26 comunità della nostra Regione".

Luca Gramazio (Pdl): "E' inaccettabile quello che si è verificando in quest'aula nell'ultimo mese e mezzo. Zingaretti e Civita ci hanno mentito. Chi ha responsabilità di governo deve difendere le proprie scelte a petto in fuori. Che la questione fosse delicata lo sapevamo. Non pensavamo si arrivasse alle menzogne, serviva un confronto serio, fatto da persone capaci. Ci vuole coraggio, bisogna dire la verità".

Devid Porrello (M5S):
"Siamo qui di nuovo a parlare di rifiuti a causa della poca chiarezza della Giunta regionale. Sarebbe stato più onesto dire: siamo in balia del Comune di Roma, del commissario, della Colari, non ci stiamo capendo niente. Almeno queste ore passate in Consiglio avrebbero un senso. Fate chiarezza una volta per tutte. Cominciamo a mettere in campo buone pratiche, sul riuso, sul riciclo in maniera da cominciare a invertire la rotta".

Silvia Blasi (M5S):
"Dall'assessore Civita continuano ad arrivare dichiarazioni confuse e contraddittorie: prima ha detto che gli uffici della Regione sono stati di supporto per la scelta del sito, poi avete detto che Falcognana era già pronta. Nella notte del primo ottobre viene individuato un nuovo sito. Chiediamo di avere tutti i documenti e i verbali delle riunioni del tavolo tecnico. E' l'unico modo per avere certezze".

Giuseppe Cangemi (Pdl)
: "C'è un problema politico. Il prefetto Sottile, ne sono certo, non agisce senza consultare la Regione. Continuo a dubitare delle affermazioni dell'assessore. Dire che ha deciso Sottile è una difesa debole. Voi dite che avete chiuso Malagrotta dopo 40 anni. Con quale atto? Chi ha firmato la chiusura? Dov'è la vittoria politica? Era un atto naturale, non si potevano fare più proroghe. Basta con i bluff e le bugie. Il presidente della Giunta preferisce parlare con il sindaco Marino, doveva venire in Consiglio a riferire".

Marco Vincenzi (Pd):
"Ho sentito molti insulti gratuiti contro l'assessore, vorrei solo ribadirgli il pieno sostegno di questa maggioranza".

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