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politica

Categoria: politica

Prosegue "Sabato in Comune"

IL consueto appuntamento con gli amministratori

redazione martedì 4 febbraio 2014
Anguillara porta orologioANGUILLARA - Sabato 08 Febbraio proseguirà l'iniziativa Sabato in Comune, uno spazio aperto ai cittadini per parlare di Scuola, Cultura, Servizi Sociali e Ambiente.

Saranno presenti gli Assessori Maria Rosaria Botti , Pierluigi Mochi ed Enrico Stronati insieme al Consigliere delegato Vanessa Roghi.

L'appuntamento è per le ore 11.00 in Aula Consiliare.

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Welfare, proseguono audizioni

Commissione al lavoro per la Riforma

redazione martedì 4 febbraio 2014
ingresso consiglio regionaleLAZIO - Prosegue in commissione regionale politiche sociali, il ciclo di audizioni relative alla proposta di legge n. 88 del 16 ottobre 2013 sul "Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio", in pratica la riforma del welfare regionale.

Il portavoce regionale del Forum Terzo Settore ha illustrato e depositato proposte emendative di otto articoli della proposta di legge, insistendo sulla necessità dell'applicazione del principio costituzionale di sussidiarietà non solo verticale e orizzontale, ma circolare, ovvero coinvolgendo nella programmazione dei Piani di Zona un comitato distrettuale paritario di cui facciano parte gli enti locali, il terzo settore, le parti sociali e tutti i soggetti che concorrono alla determinazione del Piano stesso.

L'Ordine Assistenti Sociali ha portato all'attenzione della Commissione una relazione sulla riforma del welfare, puntando sugli aspetti relativi al segretariato sociale, al servizio sociale professionale, all'ufficio di piano, all'integrazione sociosanitaria e alla formazione e aggiornamento professionali.

L'Associazione Pedagogisti Educatori Italiani (Apei) ha chiesto la valorizzazione delle figure professionali rappresentate e la presenza di personale pedagogico presso i Punti Unici di Accesso previsti dalla nuova proposta legge.

La documentazione raccolta durante le audizioni è disponibile in un'apposita sezione del portale del Consiglio regionale del Lazio, all'indirizzo: http://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglioweb/documentazione_dettaglio.php?om=1&id=18&vmf=18&idcomm=31&vms=95#.UvDMb2J5OHg

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Via a iter per Lingua dei segni

Una legge per riconoscimento e promozione

redazione martedì 4 febbraio 2014
sala mechelliLAZIO - La commissione V, presieduta da Eugenio Patanè (Pd), ha avviato ieri pomeriggio l'esame della proposta di legge 'Disposizioni per la promozione del riconoscimento della Lingua dei Segni', a firma dello stesso presidente e del consigliere Rodolfo Lena (Pd). Dopo la relazione e la discussione generale, i lavori sulla proposta di legge sono stati aggiornati a lunedì 17 febbraio per l'audizione delle associazioni interessate.

Nell'illustrare il testo il presidente Patanè ha ricordato che la sordità interessa in Italia oltre 70 mila persone e che uno o due bambini su mille ogni anno nascono sordi. "Alla luce di questi numeri - ha detto - è necessario fare il possibile, a tutti i livelli, per favorire la piena integrazione della popolazione con deficit uditivo e il superamento delle barriere che ancora sussistono. Riconoscere la lingua dei segni significa abbattere le barriere della comunicazione e dare opportunità a tutti di scegliere il modo di comunicazione preferenziale e più adeguato anche in relazione al contesto. Con questa proposta reclamiamo con forza un riconoscimento della LIS come Lingua dei Segni Italiana e sosteniamo tutte quelle iniziative che contribuiscono a realizzare appieno il diritto fondamentale di ogni essere umano ad esprimere se stesso nella propria lingua e a identificarsi positivamente con essa godendo del rispetto degli individui".

Sono intervenuti nella discussione generale i consiglieri del Movimento 5 Stelle Gianluca Perilli e Silvana Denicolò. Perilli ha sottolineato la necessità di svolgere audizioni sull'argomento, anche in ambito medico; mentre Denicolò ha mostrato apprezzamento per l'inclusione, tra gli interventi che la legge intende sostenere, anche del ricorso a programmi di riconoscimento vocale e respeaking .

La commissione V tornerà a riuninirsi giovedì 6 febbraio per completare l'esame in 'sede secondaria' della proposta di legge in materia di valorizzazione dei comuni del Lazio con popolazione inferiore a 5000 abitanti, inziato lo scorso 30 gennaio.

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Arti e Mestieri

Ecco il bando per i Comuni

redazione sabato 1 febbraio 2014
arti e mestieriLAZIO - Le Officine dell'Arte e dei Mestieri, dislocate sul territorio regionale, sono luoghi dove i giovani potranno manifestare, realizzare e sviluppare abilità e capacità creative nei diversi settori artistici e professionali (produzioni musicali, teatrali, cinematografiche, attività relative alla danza e alle arti figurative, artigianale, tecnico-scientifici, etc.).

Dalla Regione ecco quindi un bando rivolto esclusivamente ai Comuni del territorio che non abbiano ancora istituito un'Officina dell'Arte e dei Mestieri.

Per tutte le informazioni e i moduli per partecipare al bando clicca:

http://www.regione.lazio.it/rl_giovani/?vw=newsdettaglio&id=147


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Riforme, Chiesta parità di genere

Da rappresentanti femminili della Regione

redazione venerdì 31 gennaio 2014
parità di genereLAZIO - "Chiediamo al Parlamento di fare un passo avanti per la parità di genere. Una iniziativa in tal senso favorirebbe anche le Regioni che dovranno intervenire per la modifica dei propri sistemi elettorali".
E' quanto auspica Maria Teresa Petrangolini (Per il Lazio), Consigliere Segretario del Consiglio Regionale del Lazio, all'indomani dell'incontro con il Presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera dei Deputati, Francesco Paolo Sisto.

Il Presidente Sisto ha visto ieri le rappresentanti della Conferenza delle Presidenti delle Consulte femminili regionali per le pari opportunità e dell'Assemblea legislativa della Conferenza delle Regioni sul disegno di legge di riforma del sistema elettorale attualmente all'esame della Commissione parlamentare.

La riforma del sistema elettorale ha infatti riaperto il dibattito e rimesso in moto l'azione politica degli organismi regionali per le pari opportunità e dei movimenti femminili per rilanciare il tema della rappresentanza paritaria nelle istituzioni.

All'incontro hanno partecipato la Coordinatrice della Conferenza delle Presidenti Roberta Mori per l'Emilia Romagna, Donatina Persichetti per la Consulta femminile del Lazio, Maria Cianciolo per la Regione Sicilia e Maria Teresa Petrangolini per l'Assemblea legislativa della Conferenza delle Regioni, nonché prima firmataria di una proposta di legge che introduce la doppia preferenza di genere.

Le rappresentanti hanno posto con fermezza la necessità di individuare meccanismi elettorali atti a favorire la reale eleggibilità delle donne, in attuazione dell'art 51 della Costituzione, a prescindere dal sistema elettorale che il Parlamento deciderà di varare.
In particolare, pur ribadendo l'importanza delle liste al 50%, hanno chiesto di stabilire nelle stesse l'obbligo dell'alternanza uomo-donna (1/1) senza lasciare il libero arbitrio ai partiti politici. Hanno inoltre chiesto la garanzia di rendere le norme obbligatorie anche nelle regioni Autonome e a Statuto Speciale.

Ribadendo la bontà della proposta di legge in discussione quale passo importante verso la parità di genere nelle istituzioni, il Presidente Sisto ha affermato, in risposta a quanto richiesto, che la norma di legge non può coartare l'elettore e che va garantito il rispetto degli art. 3 e 49 della Costituzione, demandando così alla responsabilità dei partiti il compito di promuovere una cultura più attenta alle pari opportunità anche attraverso la scelta di candidare le donne e gli uomini in ordine alternato.

L'attuale testo in discussione indica che l'alternanza dei generi non può essere superiore a 2/1, oppure 2/2 (cioè dopo due persone dello stesso genere deve seguire l'altro genere) ma non è esclusa la possibilità dell'alternanza 1/1.

"La posizione espressa dal Presidente Sisto è forse comprensibile sul fronte dell'interpretazione costituzionale ma è limitante per un reale avanzamento della democrazia paritaria sancita dalla stessa Costituzione - ha dichiarato Donatina Persichetti - Riteniamo che sia un compito precipuo non solo dei partiti ma dell'intero Parlamento affrontare il grave deficit di rappresentanza politica delle donne italiane che segna l'arretramento in civiltà e un freno allo sviluppo economico del nostro Paese".

La Conferenza delle Presidenti si riunirà la prossima settimana per un'ulteriore valutazione del problema e definire le azioni da intraprendere a sostegno degli emendamenti presentati dalle parlamentari.

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