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Categoria: politica

Vaccinazione anti-influenzale

Parte la campagna della Regione Lazio

redazione martedì 15 ottobre 2013
vaccino anti-influenzaleLAZIO - Parte la campagna di vaccinazione anti-influenzale promossa dalla Regione Lazio. L'iniziativa è rivolta alle persone che hanno maggiori rischi di contagio:

- anziani sopra i 65 anni;

- bimbi sopra i sei mesi;

- adulti con patologie particolari, come ad esempio malattie cardiache e respiratorie, insufficienza renale, diabete, tumori e immunosoppressione causata da HIV.

"La prevenzione unisce il diritto alla difesa della salute del cittadino con politiche di governo che non taglia, ma, prevenendo le malattie aumenta il servizio", ha spiegato il presidente Nicola Zingaretti. Per questa iniziativa, infatti, la Regione ha investito 12 milioni di euro.

L'obiettivo è quello di raggiungere il 75% dei soggetti a rischio, risultato che verrà centrato grazie al coinvolgimento dei medici di medicina generale coinvolti.

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“Sala agisce, Pizzorno languisce”

Manciuria scuote il Sindaco su Cupinoro

redazione venerdì 11 ottobre 2013
SIMBOLO DEFINITIVOANGUILLARA - "Cupinoro è una questione che va affrontata con la gente in mezzo alla gente. Il sindaco Sala lo ha capito e non si tira indietro, il suo omologo Pizzorno lancia proclami e poi non alza un dito: Sala agisce, Pizzorno languisce".

Così il capogruppo di ScegliAmo Italia in Consiglio comunale Sergio Manciuria, alla vigilia dell'incontro pubblico sul conferimento dei rifiuti romani a Cupinoro, fissato dal Sindaco di Bracciano Giuliano Sala per domani alle 12.

"Più volte – sottolinea Manciuria - abbiamo sollecitato Pizzorno ad agire e a non limitarsi alle buone intenzioni. L'idea di un consiglio straordinario aperto ai cittadini è ancora valida e se ci fosse buona volontà potremmo tenerlo a inizio settimana".

"Non sappiamo più come scuotere quest'amministrazione incapace di attuare una iniziativa che sia una. Sulla questione dei rifiuti a Cupinoro – conclude il capogruppo – si sono mossi anche i sindaci di Ladispoli e Cerveteri: ci vuole tanto a Pizzorno per capire che il problema investe tutti i cittadini del comprensorio sabatino e non risolverlo costituirebbe un danno irreparabile?"

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Via libera a Legge sul cinema

Adesso tocca all'Aula della Pisana

redazione giovedì 10 ottobre 2013
sala mechelliLAZIO - Via libera definitivo, dalla commissione V del Consiglio regionale del Lazio presieduta da Eugenio Patanè (Pd), alla proposta di legge che modifica la normativa sul cinema e l'audiovisivo, di iniziativa della Giunta regionale.

Dopo la votazione sull'articolato del 26 settembre e l'approvazione della norma finanziaria da parte della Bilancio, nel corso della seduta odierna la Commissione ha espresso parere favorevole a maggioranza sulla normativa nel suo complesso, frutto anche di una serie di emendamenti e subemendamenti presentati dal presidente Patanè, dai consiglieri del Movimento 5 Stelle Gianluca Perilli e Gaia Pernarella, dal vicepresidente Christian Carrara e delle consigliere Marta Bonafoni e Rosa Giancola (tutti e tre del gruppo Per il Lazio). Astenuta la vicepresidente Olimpia Tarzia (Lista Storace).

Due le principali novità introdotte dal testo, che passa ora all'esame dell'Aula: eliminazione dell'Ente regionale per il Cinema e l'Audiovisivo e rientro della Regione nella Film Commission. La partecipazione della Regione alla Fondazione - finalizzata ad attrarre investimenti nel territorio regionale e promuovere l'immagine di Roma e del Lazio - è sostenuta con uno stanziamento di 100 mila euro per il 2013 e di ulteriori 300 mila euro per ciascuna delle annualità 2014 e 2015.

Con la proposta di legge, poi, si intende promuovere l'insegnamento del linguaggio cinematografico in tutte le scuole della regione e sostenere le attività di distribuzione, le "azioni di promozione culturale volte al contrasto del fenomeno della pirateria audiovisiva e informatica" e l'impiego "di tecnologie di produzione e postproduzione cinematografica e audiovisiva a basso costo". Inoltre si estende la concessione di sovvenzioni, contributi e agevolazioni anche a web series, "film difficili" (opere con "difficoltà di accesso al finanziamento e a un vasto pubblico") e "lungometraggi in coproduzione internazionale minoritaria di interesse regionale", ossia opere prodotte "con la compartecipazione tra diversi paesi dove l'Italia ha una quota minima di partecipazione" e con almeno un requisito tra: durata delle riprese (almeno 10 giorni effettivi), luogo della post produzione (territorio regionale) e composizione della troupe (professionisti residenti nel Lazio per una quota non inferiore al 30%).

Ancora, si prevede la concessione di "agevolazioni e servizi di assistenza tecnico-amministrativa per la nascita e lo sviluppo di consorzi e reti di piccole e micro imprese impegnate nella produzione, distribuzione e esercizio" e la "concessione, agli esercenti cinematografici, di contributi diretti a favorire la prima distribuzione e programmazione dei film nelle sale cinematografiche, con particolare riferimento" a documentari, opere cinematografiche e documentari a basso costo, film difficili. Infine si introducono tra i compiti esercitati dalla Regione azioni dirette "allo sviluppo e all'impiego nelle riprese cinematografiche dei teatri di posa" e si inserisce l'obbligo di pubblicare tempestivamente sul sito internet le richieste e i provvedimenti di erogazione di finanziamenti e contributi e, per il richiedente, l'obbligo di autocertificare di non trovarsi "nelle condizioni di incompatibilità ed inconferibilità" previste dalla legge.

Hanno partecipato alla seduta, oltre al presidente Patané e ai vicepresidenti Carrara e Tarzia, l'assessore alla Cultura Lidia Ravera e i consiglieri Bonafoni, Giancola, Pernarella, Perilli, Daniela Bianchi (Per il Lazio) e Piero Petrassi (Centro Democratico).

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Turismo, si cambia

Da Commissione regionale primo k

redazione giovedì 10 ottobre 2013
ingresso consiglio regionaleLAZIO - Nella seduta di questa mattina la commissione V del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Eugenio Patané (Pd), ha dato parere favorevole, a maggioranza, alla proposta di modifica della legge regionale sull'organizzazione del sistema turistico laziale. Astenuta la vicepresidente di commissione Olimpia Tarzia (Lista Storace).

La proposta, a firma del presidente Patanè e dei consiglieri Michele Baldi (Lista Zingaretti), Marta Bonafoni (Per il Lazio), Christian Carrara (Per il Lazio), Rosa Giancola (Per il Lazio) e Piero Petrassi (Centro Democratico), è stata integrata oggi con una serie di emendamenti e subemendamenti presentati da Patanè, Carrara, Bonafoni, Petrassi, Gaia Pernarella (M5S) e Gianluca Perilli (M5S).

Con le modifiche introdotte – su cui deve ora pronunciarsi l'Aula – l'esercizio dell'attività ricettiva non è più subordinato all'autorizzazione preventiva rilasciata dal Comune, bensì alla presentazione della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) allo sportello unico per le attività produttive del comune competente. La SCIA – in cui sono indicate denominazione, classificazione, capacità ricettiva, periodo di apertura e ubicazione – abilita la struttura a effettuare la somministrazione di alimenti e bevande e la fornitura di giornali, riviste, pellicole fotografiche e di registrazione audiovisiva, strumenti informatici, cartoline e francobolli, nonché la gestione di attrezzature a carattere ricreativo. Abilita, infine, ad esercitare la somministrazione di alimenti e bevande per le persone non alloggiate e per le attività legate al benessere della persona o all'organizzazione congressuale.

L'altro elemento di novità introdotto dalla proposta di legge è rappresentato dalla sostituzione della comunicazione preventiva dei prezzi all'amministrazione provinciale con l'obbligo di esporre "in modo ben visibile al pubblico nelle stanze e all'ingresso della struttura, nonché sui siti e le pagine web, i prezzi praticati nell'anno di riferimento al fine della loro verificabilità da parte degli utenti".

Sempre nella seduta odierna, inoltre, la commissione ha dato via libera al 'Piano turistico annuale della Regione Lazio per il 2013', votato sempre a maggioranza, con l'astensione della vicepresidente Tarzia e dei consiglieri Pernarella e Perilli. Il relativo schema di deliberazione torna ora in Giunta per l'approvazione finale.

Il Piano turistico annuale definisce le modalità di ripartizione degli oltre 233 mila euro disponibili, per l'attuazione degli obiettivi indicati nella programmazione triennale 2011/2013. Duecentomila euro sono destinati ad attività di promozione del territorio, in particolare per la valorizzazione delle "aree marginali del Lazio" e per migliorare l'accoglienza nei confronti dei turisti con disabilità motoria o bisogni speciali; altri 33 mila euro alla realizzazione di indagini e studi di supporto per la programmazione turistica regionale.

Nel Piano sono elencate anche le azioni già avviate, tra di esse: la partecipazione alle principali fiere turistiche nazionali e internazionali, il supporto all'osservatorio regionale del turismo, l'aggiornamento e la divulgazione della Carta del Turista, il potenziamento del Portale del Turismo.

Hanno partecipato alla seduta, oltre al presidente Patané e ai vicepresidenti Tarzia e Carrara, i consiglieri Bonafoni, Baldi, Giancola, Petrassi, Pernarella, Perilli e Daniela Bianchi (Per il Lazio).

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Riassorbire gli ex-Alitalia

Mozione della Pisana che comprende aeroportuali

redazione giovedì 10 ottobre 2013
alitaliaLAZIO - Una soluzione per il riassorbimento dei lavoratori in mobilità ex Alitalia e dei lavoratori del comparto aeroportuale laziale. E' quanto il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori (Pd) ha impegnato la Regione a ricercare. L'Aula della Pisana ha ieri approvato all'unanimità una mozione in tal senso - primo firmatario Riccardo Agostini (Pd) - rivolta al presidente Nicola Zingaretti e all'assessore Lucia Valente. Il presidente Leodori ha proposto di convocare, in data da definire, un consiglio straordinario in argomento.

Due gli indirizzi impartiti dal Consiglio al governo regionale. Il primo consiste nell'attivare "tutte le misure e tutte le relazioni politiche ed industriali per la definizione dei requisiti di sistema al fine di individuare soluzioni condivise che garantiscano la sopravvivenza del comparto aeroportuale e investimenti nel settore". Il secondo è costituito dall'impegno "ad assumere ogni iniziativa idonea di mediazione e di costruttiva collaborazione con i ministeri competenti, le parti sociali, l'Inps per la definizione di soluzioni congrue per il riassorbimento nel ciclo produttivo dei lavoratori in mobilità ex Alitalia e dei lavoratori del comparto aeroportuale laziale al fine di dare risposte certe in merito al loro futuro professionale".

Dopo la crisi Alitalia nel 2008 e le conseguenti ripercussioni sull'occupazione, nel 2012 sono stati messi in mobilità altri 4500 lavoratori, cui vanno aggiunti quelli dell'indotto. "Alla scadenza degli ammortizzatori sociali, nel dicembre 2015 - ha osservato Agostini - la maggioranza di questi lavoratori 'non occupati' non maturerà i requisiti per poter accedere alle prestazioni previdenziali, rimanendo, di fatto, senza alcun reddito e occupazione". Si tratta di lavoratori "maturi", tra i 35 e 50 anni, che hanno difficoltà a ricollocarsi sia perché hanno professionalità specifiche (piloti, assistenti di volo, personale operativo, operai specializzati e amministrativi cresciuti in Alitalia), sia perché "c'è la falsa credenza che costino troppo alle aziende che potrebbero assumerli". Alcuni di essi, si era detto, sarebbero andati in pensione. "Ma parte consistente di questi lavoratori, dopo la riforma Fornero, sono stati considerati 'esodati'" osserva Agostini.

Non risulta utilizzato - sempre secondo quanto sostenuto nella mozione approvata oggi - il fondo speciale del trasporto aereo della legge 291/2004 istituito non solo per il sostegno al reddito, ma anche dell'occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale del trasporto aereo. "Non sono mai stati attivati progetti di formazione e riqualificazione per la gestione dei lavoratori 'eccedenti'". Risorse umane che dovrebbero rappresentare il bacino naturale per le assunzioni delle aziende del comparto le quali, invece, "continuano ad assumere a tempo determinato personale ex novo, generando ulteriore precariato".

Michele Baldi (Lista Zingaretti) ha invocato uno sforzo per dare una possibilità a questi lavoratori di essere riutilizzati. "Alitalia e Fiumicino stanno a Roma come la Fiat sta a Torino" ha sottolineato Massimiliano Valeriani (Pd), nell'evidenziare la centralità del tema per la Regione. A favore della mozione anche Silvana Denicolò (M5S) che ha chiesto non di puntare alla sopravvivenza del comparto ma alla valorizzazione della sua centralità. Marino Fardelli (Lista Bongiorno) ha ritenuto urgente l'apporto della Regione Lazio al tavolo ministeriale di crisi e si è rallegrato che la Ue "finalmente" si stia interessando al caso Alitalia. Sia Denicolò che Fardelli hanno annunciato in aula l'intenzione di voler sottoscrivere la mozione Agostini. L'assessore Valente si è dichiarata "compiaciuta della sintonia" raggiunta su questa mozione e ha ricordato le azioni già intraprese da Zingaretti perché Fiumicino non venga declassato.

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