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Welfare, audizione sindaci

Procede alla Pisana l'iter per la riforma

redazione martedì 18 marzo 2014

sala mechelliLAZIO - Audizione, oggi alla Pisana, della Commissione Politiche sociali e salute, presieduta da Rodolfo Lena (Pd), con i sindaci dei Comuni capofila di distretto e i responsabili e gli operatori degli uffici di piano, avente ad argomento la proposta di legge n. 88 del 17 ottobre 2013, concernente "Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio" (riforma del welfare).

Tra i temi più ricorrenti nei numerosi interventi, dai quali è comunque risultata anche una condivisione delle linee guida della riforma, spiccava quello delle risorse a disposizione dei Comuni, in costanza di un patto di stabilità che sembra limitarne di molto le possibilità di azione: a tale proposito, è stato chiesto un intervento più incisivo della Regione. Altro tema ricorrente negli interventi, quello del personale e specialmente dei precari, che vedono nubi sul loro futuro dopo aver contribuito alacremente al funzionamento delle strutture in questi anni. Sottolineato, in altri interventi, il carattere vacuo dell'ente "distretto"; qualcuno si spinge a chiedere addirittura l'abolizione dell'istituto di Comune capofila come misura atta a permettere una migliore gestione dei servizi sociali; espresse anche richieste, agli esponenti dell'istituzione regionale, di visitare i territori per constatare i servizi realizzati su di essi. Bruno Manzi, vicepresidente del Cal e presidente di Legautonomie, ricorda che i Comuni devono garantire in autonomia i servizi sociali e la Regione deve invece occuparsi dei trasferimenti di risorse.

L'assessore alle Politiche sociali e allo sport Rita Visini ha detto anzitutto che anche la Giunta sta lavorando con la Corte dei conti per allentare il vincolo, sicuramente limitante, costituito dal patto di stabilità per i Comuni capofila di distretto. Giusta, a suo avviso, l'osservazione di Manzi sull'autonomia dei Comuni; Visini ha offerto ai Comuni tutta la collaborazione della Regione, ma ha affermato che lo strumento esistente del distretto, in alcuni casi, dovrebbe essere utilizzato meglio ai fini della fornitura di servizi sociali.

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Vigilanza: relazione Corecom

Petrucci ha illustrato progetti e interventi

redazione venerdì 14 marzo 2014
cangemi copyLAZIO - Michele Petrucci, neo Presidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni (Corecom) del Lazio ha presentato oggi alla Commissione regionale di Vigilanza sul pluralismo dell'informazione, presieduta da Giuseppe Emanuele Cangemi (Ncd), la relazione programmatica di progetti e interventi che caratterizzeranno il suo mandato.

Alla nomina di Petrucci, avvenuta lo scorso novembre, è seguita recentemente la designazione degli altri quattro componenti - Massimiliano Atelli, Domenico Campana, Alessandro Coloni, Nicola Distefano - che formano l'organo di consulenza e di gestione della Regione, nonché organo funzionale dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, presenti gli ultimi tre, insieme al direttore ad interim Antonio Calicchia, all'audizione avvenuta nella sede del Corecom.

"E' un privilegio che avete avuto la cortesia di venire, un segno di attenzione - ha esordito Petrucci - noi vogliamo lavorare in stretto rapporto con la Commissione. Due sono i momenti ufficiali - ha proseguito - la relazione programmatica e il consuntivo. Le due relazioni non possono non risentire dell'azione del passato, Comitato che abbiamo attentamente ricognito e con grande rispetto valutato per innestare una serie di nuove iniziative."

Se sono "circa 10 mila i procedimenti di conciliazione fatti ogni anno dal Corecom Lazio, il maggior numero in Italia, numero che cresce insieme all'uso delle tecnologie", per Petrucci è altrettanto importante restituire all'organo da lui presieduto "il ruolo di proporre, suggerire, condividere una strada anche legislativa e poter contribuire a creare opportunità, spazi di rilancio per l'economia. Un obiettivo di mandato, sia per l'importanza che gli attribuiamo sia per la contingenza che, con la programmazione europea dell'agenda digitale 2014-2020, si aprono delle "praterie" di opportunità che vanno colte tenendo conto delle tempistiche stringenti che questo settore richiede. Abbiamo sette anni di tempo, oltre il mandato di questo comitato."

Quanto all'anno in corso il Corecom Lazio si propone "di far fronte all'incremento di volumi e recuperare l'arretrato dei procedimenti, incrementandoli di un 10/15% entro fine anno puntando ad una informatizzazione più spinta per la loro definizione." A questo proposito vi è anche l'intenzione di aprire degli sportelli provinciali, valutando i costi/benefici dell'operazione.

Per quanto riguarda il compito di vigilanza delle imprese radiotelevisive, aspettando il regolamento per la par condicio delle prossime elezioni europee, "al di là degli stretti obblighi che ci chiede l'Autorità vogliamo mettere in piedi una sorta di osservatorio anche nell'ottica di proporre all'assemblea legislativa dei filoni legislativi, pensando alle imprese che fanno fatica a mantenere i livelli economici. Un settore che è stato sconvolto dal passaggio dall'analogico al digitale. Il metodo che vogliamo utilizzare con tutti, non solo con questa Commissione - ha detto - è quello della condivisione."

Fra gli altri punti toccati, quello dei programmi di accesso della concessionaria pubblica, il rapporto media e minori (già un progetto è condotto dal Censis), definito "tema principe" dell'azione del Corecom Lazio.

"L'altro grande progetto che stiamo conducendo è quello di mappare l'industria tv a valle dello switch-off in cui abbiamo un ruolo pilota nell'ambito degli altri Corecom", ha aggiunto Petrucci. Altri temi caratterizzanti il mandato inoltre quello dei rapporti con le associazioni dei consumatori e con le Università.

Ma per mettere in condizione il Corecom di lavorare al meglio, "la prima necessità è quella di ampliare i locali che ospitano cinque aree di uffici che sono al limite per mancanza di spazi, impedendo di ampliare i servizi alla cittadinanza e alle imprese", ha ricordato Calicchia, che ha già avuto dall'assessore Sartore un via libera di massima per risolvere il problema.

Quanto alla Commissione regionale, per il presidente Cangemi "il Corecom è un elemento centrale dell'azione amministrativa della Regione; abbiamo la necessità di rafforzare gli uffici di Roma prima di andare anche in provincia". Rispetto al pluralismo nell'informazione, "obiettivo della Commissione è quello del riordino della legge. Inizieremo una serie di audizioni con tutti quei soggetti hanno chiesto di essere ascoltati già da venerdì prossimo", ha annunciato.

D'accordo con un decentramento il consigliere Daniele Mitolo (Per il Lazio), "da far precedere da una campagna che presenti l'attività a favore dei cittadini."

"C'è un'ambizione vera nel programma presentato con molte assonanze rispetto a quello che questa Commissione si è proposta - ha dichiarato Marta Bonafoni (Per il Lazio) - Siamo nel pieno della programmazione 2014-20 e dobbiamo portare la banda larga in tutta la regione come abbiamo promesso. Riguardo i minori, il Consiglio regionale ha appena varato una legge contro la violenza di genere che ha fra i momenti salienti quello del monitoraggio e della censura degli episodi di violenza. Secondo me dovreste lavorare anche su questo tema che spesso coincide con quello dei minori".

"Complimenti per la lista degli obiettivi in particolare sul contributo alla ripresa" da Silvana Denicolò (M5S), che ha suggerito per il Corecom una collaborazione con le associazioni dei consumatori. "Ci aspettiamo qualche piccola iniziativa a cura di tutta la rete dei Corecom per un'informazione assolutamente libera", ha aggiunto.

Baldassarre Favara (Per il Lazio), ha infine ricordato che "non tutte le fasce sociali sono in condizione di accedere alla rete e quindi ben venga la pubblicità dei vostri servizi in altre forme quali convegni, sportelli locali, ed altre iniziative".

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Consiglio comunale Bracciano

Convocato giovedì 13 marzo

redazione martedì 11 marzo 2014
Bracciano Municipo PoliticaBRACCIANO - Il Consiglio comunale di Bracciano è convocato per il 13 marzo 2014 alle ore 19 con il seguente ordine del giorno:

1. Comunicazione al Consiglio di deliberazioni adottate dalla giunta comunale di prelevamento fondo di riserva art. 166 Decreto Legislativo 267/00;

2. Sistema Bibliotecario Ceretano Sabatino. Approvazione nuovo schema di Convenzione;

3. Proroga Accordo di Programma per la realizzazione nell'ambito del Distretto F3 del sistema integrato di interventi e servizi socio sanitari e assistenziali;

4. Modifica al regolamento idrico. Provvedimenti;

5. Nuovo Regolamento per la realizzazione di interventi socio-assistenziali - Approvazione;

6. Costituzione di un Consorzio intercomunale ai sensi dell'art.31 del D.Lgs. 267/2000 e s.m.i. e della Legge n.475/1968 così come modificata dalla Legge n.362/1991. Autorizzazione e mandato agli Uffici ed approvazione schema di Statuto consortile e relativa con

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Su rifiuti prenderemo decisioni impopolari

Così l'assessore Civita. Risposta dei Comitati

redazione lunedì 10 marzo 2014
assessore civitaBRACCIANO - Accettare in silenzio sversamenti e imposizioni dall'alto. Riaprire la discarica di Cupinoro. Revocare gli usi civici. All'incontro organizzato dal PD a Viterbo, le affermazioni di Michele Civita hanno destato sconcerto e inquietudine. Rispondono i cittadini con una lettera aperta.

"Caro Assessore Civita,

abbiamo assistito all'incontro cui ha partecipato, venerdì 7 marzo a Viterbo, dal titolo "Il ciclo dei rifiuti nel Lazio – un momento di verità sulla gestione della fase di emergenza e sulle prospettive del ciclo dei rifiuti nel Lazio". Verità? Quello che abbiamo visto è stata una riunione di soci d'affari con un solo problema: dare risposte alla cittadinanza preoccupata per l'arrivo di una valanga di immondizia da tutto il Lazio e questo, naturalmente, per non essere travolti dal malcontento popolare.

Per placare gli animi avete tranquillizzato la platea promettendo che Viterbo accoglierà i rifiuti di Cupinoro, Malagrotta e Inviolata solo per tre mesi o poco più. Dopo dove andranno i rifiuti? Ecco quello che Lei ha definito l'obiettivo principale: riaprire la discarica di Cupinoro. Dopo essere stati esposti per oltre 20 anni ai veleni della discarica, i cittadini di Bracciano, Cerveteri e di tutto il territorio limitrofo, a suo avviso dovranno vivere a contatto con questa bomba ecologica chissà per quanto tempo. Prendiamo atto che per Lei la salute pubblica è solo una merce di scambio.

Non solo. Vorreste dotare la discarica di "impianti innovativi" come la centrale a biogas o il TMB per la produzione di CDR (135.000 tonnellate l'anno per un bacino che ne produce solo 90.000 e in calo) che, secondo lei, "potrà essere modificato in futuro". Un impianto che nascerebbe quindi già vecchio e inutile, e che temiamo essere funzionale a ben altri progetti, come quello di sfamare gli inceneritori attivi e allargare a dismisura il bacino di riferimento del sito.

Intanto continuate a rifilarci la solita retorica che vede il trattamento dei rifiuti come un rimedio miracoloso, che risolve tutti i problemi, ma non ci caschiamo. Sappiamo benissimo che bruciare un rifiuto trattato provoca ugualmente tumori.

Avete espresso e ribadito l'intenzione di ricorrere al Consiglio dei Ministri presentando un ricorso volto a ribaltare l'esito del parere del MIBACT. Siete riusciti a descrivere il parere ministeriale – un parere serio, competente, che ha determinato di fatto il blocco dell'espansione della discarica di Cupinoro - come un ostacolo da quattro soldi creato da un burocrate di basso livello, umiliando un'istituzione pubblica garante dei diritti dei cittadini.

A proposito di diritti, avete affermato che gli usi civici dipendono dalle disposizioni della Regione. Il consigliere provinciale Riccardo Valentini ha dichiarato che "con legge regionale è possibile revocare gli usi civici", ignorando che il MIBACT si è appellato anche a vincoli di altro tipo negati dalla vostra "verità" (non ultimi quelli derivanti dalla connotazione della zona di Cupinoro come ZPS) e calpestando un diritto storico della cittadinanza.

Vi appellate alla legalità, ma volete cambiare le leggi per perseguire i vostri scopi, scopi che non rivelate. Ci ricorda qualcosa. Avete spacciato il biogas come un toccasana per l'agricoltura, quando sapete benissimo che l'ambiente e il nostro patrimonio agricolo potranno essere irrimediabilmente compromessi dalla devastante proliferazione dei biodigestori. Vi abbiamo chiesto chiarimenti sui numeri spaventosi che circolano riguardo alle richieste e le autorizzazioni per le centrali a biogas nel Lazio – 180 a Roma, 120 a Viterbo, 80 a Latina. Non ci avete neanche risposto.

Non ci saremmo mai aspettati tanta arroganza da parte di semplici amministratori pubblici, feroci nei confronti di rispettabili istituzioni di garanzia, pronti a passare sopra a vincoli oggettivi e ai diritti dei cittadini. Il lavoro che state portando avanti non è nel nostro interesse. Questo ormai è chiaro".

Comitato Bracciano Stop Discarica
Coordinamento Rifiuti Zero per il Lazio

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No a commissario Consorzio lago

Lo chiedono assessori al turismo del territorio

redazione venerdì 7 marzo 2014
motonave sabaziaLAGO - "Il Consorzio Lago di Bracciano è un ente strategico per la promozione turistica del territorio ed è un fondamentale organismo di coordinamento tra i Comuni che si affacciano sul lago di Bracciano. Depotenziarne il ruolo, proprio in un momento in cui è stata consolidata la collaborazione tra amministrazioni locali in un'ottica di area vasta che allontana le antiche pratiche campanilistiche, sarebbe un attacco mirato alle potenzialità del territorio che da sempre rappresenta un patrimonio di attrattive culturali e naturalistiche ancora non pienamente espresse".

E' quanto scrivono in un documento gli assessori delegati al Turismo dei Comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Canale Monterano e Manziana e il commissario del Parco di Bracciano-Martignano, in una lettera aperta inviata al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e al commissario prefettizio della Provincia di Roma.

Il documento fa seguito alla decisione del commissario di nominare, in sostituzione dell'attuale presidente del Consorzio Lago di Bracciano, una figura commissariale. "La nomina di un subcommissario con mere funzioni di ordinaria amministrazione – hanno commentato gli amministratori locali – andrebbe a svilire la progettualità che è stata messa in campo e che richiede l'assunzione anche di decisioni di carattere "politico". Già con il progetto di promozione turistica Destinazione Lago seguito da quello attuale denominato La Strada del Lago, - senza l'impegno di risorse aggiuntive - il Consorzio Lago di Bracciano è stato ed è l'attore centrale di un processo importante che avvia un percorso di partecipazione rivolto anche ai comuni di Manziana e Canale Monterano prevedendo, tra l'altro, una gestione coordinata attraverso uno specifico protocollo d'intesa, dei Punti di Informazione turistica".

Per queste ragioni nella lettera aperta gli assessori al turismo "sollecitano il commissario a mantenere sul territorio una figura che non lavori alla sola ordinaria amministrazione ma che sia in grado di rendersi protagonista di un'azione di valorizzazione di un'area che ospita uno dei maggiori parchi della Regione Lazio e che con il proprio lago costituisce, attraverso l'acquedotto d'emergenza Acea, Riserva Idrica per la Capitale. Il territorio sabatino – ribadiscono nel documento gli amministratori – chiede la dovuta attenzione, la stessa riservata dalla Provincia e la Regione Lazio ad altre aree ricadenti in ambito provinciale.

Smantellare un organismo che ha dimostrato la propria efficacia e che lavora per una programmazione sovracomunale sarebbe un gesto che, sull'altare dei tagli, sacrifica la progettualità e la buona volontà degli amministratori di un'area a vocazione turistica che interessa 60mila abitanti".

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