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Categoria: politica

Lettera aperta di Sala

Sindaco risponde a 'Salviamo Bracciano'

redazione venerdì 17 gennaio 2014
sindaco salaBRACCIANO - Riceviamo e pubblichiamo la risposta del Sindaco di Bracciano Giuliano Sala, alla lettera aperta inviatagli dall'Associazione Salviamo Bracciano.

"Spett.le Associazione,

rispondo alla vostra lettera per dovere di correttezza nei confronti di coloro che leggono notizie diffuse senza la minima cognizione dii causa, basate esplicitamente sui "sembrerebbe che", con l'unico obiettivo di creare un allarme assolutamente ingiustificato.

I fatti ai quali si riferisce la vostra comunicazione riguardano un controllo informatico fatto dalla Procura su uno dei server comunali (che non è stato né sequestrato, né acquisito) durante il quale sono stati copiati i file del registro del protocollo generale a partire dal 2005 fino ad oggi. Al momento allo scrivente non risulta siano stati contestati reati di nessun tipo a chicchesssia.

Data la disinvoltura con cui si citano nomi e vicende di cui si chiede di verificare la veridicità, invito l'Associazione in indirizzo al rispetto delle norme minime su cui si basa una civile convivenza evitando la diffamazione di persone che, fino a prova contraria, hanno diritto a tutelare il proprio buon nome.

Per quanto riguarda infine la richiesta di avviare un'attività ispettiva sulla trasparenza e il buon andamento dell'attività amministrativa, ricordo che l'ordinamento giuridico prevede autorità e organismi specifici che quotidianamente espletano tale controllo attraverso i loro funzionari secondo espresse norme di legge e proporre una "vigilanza civica" su questi stessi temi fondati sul sentito dire, mi sembra assolutamente fuori luogo.

La lealtà verso il mandato ricevuto dalla cittadinanza ad amministrare è il presupposto di tutta l'attività che ogni giorno svolgo nella sede comunale facendo del mio meglio per tutelare gli interessi dell'intera comunità. Il tentativo di trasmettere nell' "aere" le illazioni, i sentito dire o i sembrerebbe, senza che il tutto abbia fondamento, non bastano a smentire l'onestà dell'operato di questa Amministrazione e, al contrario, la dicono lunga su chi le sostiene".

Il Sindaco Giuliano Sala

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Modifica a Piano Casa

Per evitare contenzioso con Mibac

redazione venerdì 17 gennaio 2014
PIANO CASALAZIO - Parere favorevole a maggioranza dalla commissione Urbanistica del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Enrico Panunzi (Pd), alla prima delle due proposte di legge che modificano il Piano casa della Regione Lazio. Si tratta della proposta numero 76, quella che contiene le norme concordate con il ministero dei Beni culturali, in maniera da evitare il contenzioso avviato dal ministero stesso di fronte alla Corte costituzionale. In particolare vengono abrogate alcune norme che riguardano deroghe alle norme urbanistiche per realizzare impianti sciistici e viene introdotta la possibilità di realizzare piccoli impianti di compostaggio in zona agricola.

Inoltre vengono escluse dall'ambito di applicazione del piano casa gli edifici situati nelle aree naturali protette, in assenza di specifica previsione nel piano di assetto. Vengono, inoltre, modificate le norme che riguardano i programmi integrati di recupero, tornando al testo originario del 2009 e modulando in maniera differente i premi di cubatura previsti, che vengono aumentati fino al 100 per cento, limitatamente agli interventi che riguardano il recupero di aree costiere.

Sono stati, infine, approvati due emendamenti presentati dal M5S che prevedono tutele più stringenti e la proroga di un anno della validità delle norme di salvaguardia in attesa dell'approvazione del Piano territoriale paesistico regionale.

"Esprimo soddisfazione per l'approvazione della legge che chiude il contenzioso aperto con il Mibac - ha dichiarato il presidente Panunzi a conclusione della seduta - si danno finalmente certezze in merito a una materia così delicata e sentita dai cittadini. Ora speriamo in una rapida approvazione da parte dell'aula".

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Comunità Montane, via a iter

Scela la proposta di legge per sopprimerle

redazione giovedì 16 gennaio 2014
ingresso consiglio regionaleLAZIO - Con l'adozione della PL presentata dalla Giunta regionale, la prima Commissione del Consiglio regionale del Lazio presieduta da Baldassarre Favara (Per il Lazio), ha scelto la proposta di legge n. 69 per il riordino dell'associazionismo comunale e soppressione delle Comunità montane, illustrata all'inizio della seduta dall'Assessore alle Autonomie locali della Regione Lazio, Concettina Ciminiello.

Oltre al testo presentato dalla Giunta, erano state depositate sullo stesso argomento altre due proposte di Legge: la P.L. n. 2 dell'8 aprile 2013 concernente "Soppressione delle Comunità montane ed interventi regionali a favore dell'associazionismo sovracomunale" presentata dal consigliere Giancarlo Righini (Fdi) e la P.L. n. 70 del 17 settembre 2013 concernente "Primo intervento di riordino delle forme associative degli enti locali. Soppressione delle Comunità montane e delle Comunità di arcipelago delle Isole Ponziane" a firma del consigliere Giuseppe Cangemi (Ncd).

Prima del voto hanno abbandonato l'aula i due consiglieri del MoVimento 5 Stelle Gianluca Perilli e Valentina Corrado. Già assenti dall'inizio della seduta Giuseppe Cangemi (Fdi), Fabio De Lillo (Pdl) e Francesco Storace (La Destra verso An).

Favorevoli all'adozione del testo base della Giunta: Baldassarre Favara, Cristiana Avenali, Maria Teresa Petrangolini e Riccardo Valentini (Per il Lazio), Simone Lupi (Pd), Oscar Tortosa (Psi). Astenuto Fabio Bellini (Pd).

Il Presidente della Commissione Baldassarre Favara, chiudendo la seduta, ha annunciato che le audizioni sulla proposta di legge inizieranno giovedì 23 gennaio prossimo.

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Casa, sì a piano straordinario

Per battere emergenza abitativa nel Lazio

redazione mercoledì 15 gennaio 2014
zingarettiLAZIO - Recuperare il patrimonio immobiliare pubblico, a cominciare da quello regionale, sostenendo la rigenerazione urbana, e acquisire quello privato a prezzi calmierati per fronteggiare l'emergenza abitativa del Lazio, con particolare attenzione alla situazione della Capitale. Sono le due misure fondamentali previste nella delibera approvata oggi dalla Giunta Regionale del Lazio.

Un atto attraverso il quale l'amministrazione regionale si impegna ad avviare il ''Piano straordinario per l'emergenza abitativa'' e a dare attuazione, alla luce della particolare situazione emergenziale di Roma, ad uno specifico ''Programma per l'Emergenza Abitativa per Roma Capitale''. Un programma di interventi da realizzare grazie alle risorse reperite tra le competenze residue del ''Fondo Globale Regioni Edilizia Sovvenzionata'' (fondi ex Gescal) pari a 257.726.466,10, di cui l'80% sara' destinato all'attuazione del Programma per l'Emergenza Abitativa per Roma Capitale.

Entro 60 giorni dalla pubblicazione della Delibera, di concerto con la Direzione Regionale Bilancio, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio, si procedera' alla individuazione del patrimonio immobiliare da destinare all'attuazione del Piano Straordinario, avviando immediatamente il confronto con Roma Capitale, con le Ipab, le Ater, l'Agenzia del Demanio e le altre amministrazioni ed enti pubblici, per l'individuazione degli immobili da utilizzare per la risoluzione dell'emergenza abitativa. Sempre entro due mesi dalla pubblicazione della delibera, di concerto con i comuni del Lazio e le Ater competenti, e' prevista l'effettuazione della rilevazione delle situazioni di emergenza presenti sull'intero territorio regionale.

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Una Bracciano da bere

Eufemi: "risolta l'emergenza arsenico"

redazione mercoledì 15 gennaio 2014
Dearsenificatore Fiora Bracciano
BRACCIANO - Arsenico e floruri entro i limiti di legge in tutta Bracciano. Un risultato che ha richiesto un notevole impegno da parte dell'amministrazione comunale. Importante il ruolo svolto dal consigliere delegato Remo Eufemi che ha seguito passo passo tutti gli interventi riguardanti gli acquedotti comunali Fiora e Lega.

"Con le analisi dell'Arpa Lazio che certificano concentrazione di arsenico e floruri all'acquedotto Lega entro la norma – spiega Eufemi – abbiamo risolto il problema su tutta Bracciano. Da agosto scorso infatti grazie all'installazione di un nuovo dearsenificatore anche l'acqua dell'acquedotto Fiora è nella norma".

L'amministratore spiega nel dettaglio come si è intervenuti per ridurre le concentrazioni all'acquedotto Lega che presentava valori molti elevati. "Abbiamo obbligato la ditta che aveva installato l'impianto in via della Macchia ad effettuare delle modifiche in modo che venisse adeguato alle esigenze. In pratica è stato installato a supporto del dearsenificatore un impianto di osmosi inversa. L'intervento non ha comportato alcuna spesa per l'amministrazione comunale in quanto è stato interamente a carico della ditta. L'impegno nostro – sottolinea ancora il delegato Eufemi – è quello di tenere in costante monitoraggio le concentrazioni di arsenico e floruri nei due acquedotti così da assicurare acqua a norma a tutta Bracciano".

Si ribadisce così con forza la scelta di mantenere interamente pubblica un bene comune come l'acqua. "Difendiamo – sottolinea Eufemi – l'acqua come bene comune pubblico così come abbiamo ribadito nello statuto comunale. La capacità di intervento, peraltro, grazie ai nostri dipendenti del servizio idrico reperibili 24 ore su 24 è maggiore rispetto ai gestori privati. I risultati che abbiamo raggiunto – dice ancora Eufemi – si devono solo all'amministrazione comunale. Ad oggi non abbiamo ricevuto nessun contributo da altri enti. Abbiamo reiterato una richiesta di contributo alla Regione Lazio e siamo in attesa di una risposta".
L'amministrazione, risolta l'emergenza, sta cercando ora soluzioni di lungo termine. "E' stata già individuata – dice Eufemi – un'area idonea dove poter trivellare un pozzo che dia acqua con concentrazioni di arsenico molto basse. L'area di via Olmata Tre Cancelli presenta queste caratteristiche. Il nuovo pozzo potrebbe essere l'intervento definitivo".
Dearsenificatore Lega Bracciano 2
Dearsenificatore acquedotto Lega. In alto, quello al Fiora.

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