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Categoria: politica

Ladispoli, un no unanime al passaggio forzoso ad Acea

Ferma opposizione di tutte le forze politiche

redazione martedì 16 luglio 2019
acea ato2LADISPOLI - "Il nostro Comune, per tutelare la sana ed efficiente gestione del servizio idrico, si rivolgerà anche al Presidente della Repubblica".

Così tutte le forze politiche presenti nel Consiglio comunale di Ladispoli per esprimere un  no unanime al passaggio forzoso ad Acea.

"La scorsa settimana - spiega la nota - è giunta da parte di Acea una diffida a cedere gli impianti e la gestione del sistema idrico integrato (sorgenti, rete idrica e depuratore) entro 15 giorni, minacciando ritorsioni legali e richieste di risarcimento danni in caso di rifiuto o ritardo. Siamo arrivati a questo punto in quanto, per effetto di una legge vigente, che non tiene conto né degli esiti del referendum sull'acqua pubblica e tanto meno degli ottimi risultati gestionali della nostra Flavia Servizi, tutti i ricorsi fino a oggi presentati in sede giurisdizionale hanno avuto un esito negativo. Nella conferenza straordinaria dei Capigruppo che si è tenuta lo scorso 12 luglio, tutti i rappresentanti delle forze politiche presenti in Consiglio comunale hanno preso atto dell'ennesimo tentativo di obbligare il nostro Comune a cedere la gestione del servizio idrico integrato e hanno deciso di far fronte comune, senza distinzione di appartenenza, per il bene di Ladispoli".

"Per scongiurare ritorsioni legali ed adempiere agli obblighi di legge dettati da tali sentenze - continua il comunicato -  Sindaco e Capigruppo hanno concordato l'apertura di un tavolo di confronto con Acea ma, contemporaneamente, hanno deciso di alzare il livello della protesta sottoponendo il problema all'attenzione del Presidente della Repubblica e dei rispettivi rappresentanti in Parlamento, ai quali verrà chiesta una moratoria nell'applicazione di quest'obbligo. È in discussione in Parlamento un nuovo testo di legge, alla stesura del quale ha partecipato anche il Comune di Ladispoli, che se approvato restituirebbe autonomia a tutti quei comuni come il nostro che sono un esempio virtuoso della gestione pubblica dell'acqua. Un ulteriore passaggio verrà fatto anche verso la Regione Lazio, Ente preposto dalla legge ad obbligare il Comune di Ladispoli a cedere il servizio idrico inviando un commissario straordinario incaricato di gestire la transizione".

"Proprio in Regione, infatti, nello scorso novembre, in alcune riunioni a commissioni congiunte richieste dal nostro Comune - ricordano le forze politiche - numerosi Consiglieri si erano detti disponibili a sostenere l'ipotesi di una moratoria che scongiurasse l'immediata cessione del nostro servizio idrico ad ACEA, il tutto in attesa che il Governo approvasse la nuova legge sull'acqua. Ma come per il comune di Ladispoli, anche in questo caso la buona volontà dei Consiglieri e della politica non supera la forza e le responsabilità attribuite dalla legge alla Regione. Verrà inviata ad Acea una nota di risposta alla diffida, per chiarire modi e tempi dell'interazione che necessariamente dovrà avviarsi. Al tempo stesso proseguirà il confronto tra tutte le forze politiche del nostro Comune per individuare nuove strategie di difesa e forme di protesta, anche eclatanti, attraverso le quali ribadire la ferma intenzione di Ladispoli a mantenere in casa la gestione del proprio servizio idrico".

"Nei prossimi giorni e con maggiori informazioni sul fronte Acea - annuncia la nota - verrà convocata una nuova riunione alla quale verranno invitate a partecipare tutte le forze politiche della città, le associazioni e i comitati che da anni si battono per la gestione pubblica dell'acqua. Non abbiamo nessuna intenzione di subire passivamente l'esproprio del servizio idrico integrato. Da quasi 20 anni la Flavia Servizi offre ai cittadini di Ladispoli un servizio di qualità ad un prezzo inferiore di quello praticato da Acea. È l'occasione questa di ringraziare i dipendenti della Flavia che in questi anni hanno lavorato con impegno e che oggi vivono la preoccupazione per il loro incerto futuro. La città di Ladispoli sarà chiamata ad una grande mobilitazione di piazza per dimostrare la sua contrarietà all'obbligo di cedere ad Acea".

Il comunicato è stato sottoscritto dall'Amministrazione Comunale, Fratelli d'Italia, Insieme per Ladispoli, Lega – Salvini Premier, Movimento 5 Stelle, Movimento civico Cuori Ladispolani, Movimento civico Ladispoli Città, Movimento civico Si Può Fare, Movimento civico Noi di Ladispoli, Partito Democratico.

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