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Categoria: politica

Amministrative, De Vito: perché ho scelto AnguillaraSvolta

Chi guida Lega Lazio ha provocato danno enorme

Andrea Camponi mercoledì 12 agosto 2020
de vito santinoANGUILLARA - Le prossime elezioni amministrative ad Anguillara hanno provocato un terremoto nel centrodestra. La candidatura a sindaco di Angelo Pizzigallo, figlio dell'ex sindaco Antonio, ha determinato la decisione di Sergio Manciuria, Presidente di AnguillaraSvolta, di correre da solo per la corsa a sindaco e l'uscita dai rispettivi partiti di Daniele De Vito, coordinatore della Lega fino a poche settimane fa, e del giovane Antonio Fioroni, approdato da pochi mesi in FdI suggellato da un incontro in Pisana con l'intero gruppo consiliare regionale. Sembra che altri esponenti politici di quello che fu il centrodestra ad Anguillara stiano meditando le stesse decisioni.

Dopo Sergio Manciuria, che su questo giornale ha raccontato nel dettaglio i motivi della sua scelta, ascoltiamo la versione di Daniele De Vito, 44 anni, impiegato come operatore tecnico amministrativo all'Ospedale Gemelli di Roma, ormai ex coordinatore del partito di Salvini ad Anguillara. Insieme al direttivo che lo ha affiancato, De Vito ha saputo costruire un partito che nella cittadina sabatina non esisteva. Lo hanno fatto con risultati apprezzabili e con un trend che stimava la Lega in crescita. Anche De Vito, dopo numeri appelli ai responsabili provinciali e regionali della Lega, ha deciso di lasciare il partito a seguito della scelta di Pizzigallo. A questo punto, è d'obbligo cercare di sapere qualcosa di più.

De Vito, la tua uscita dal partito è un atto che sicuramente avrà ripercussioni riguardo alle scelte degli elettori che si riconoscono nella Lega. E' una scelta che immagino sia stata sofferta, racconta come è andata.

Dopo tre anni e mezzo di intensa attività sul territorio spesa a favore degli ideali della Lega, è pesato come un macigno la scelta di accettare Angelo Pizzigallo a candidato sindaco del centrodestra alle prossime amministrative. Quando ho aderito alla Lega avevo la convinzione che il nuovo percorso proposto da Salvini ponesse al centro dei propri obiettivi un rinnovamento reale per il Paese. Rinnovamento di cui Anguillara aveva ed ha ancora bisogno. Appariva scontato che per questo progetto fosse necessario valorizzare donne e uomini del coordinamento che ho guidato fino a qualche giorno fa, alla luce degli eccezionali risultati ottenuti alle ultime elezioni europee. Devo dire a malincuore che tale fiducia non è stata assolutamente ricambiata, anzi l'intero coordinamento è stato profondamente mortificato con un comportamento che sa tanto di prevaricazione. Ciò che non è stato capito a Roma è che gli accordi stretti a livello nazionale non sono applicabili ovunque, possono andar bene per regioni e province ma non in piccole o medie realtà locali che hanno una storia politica legata a luoghi e persone. A questo aggiungo che le decisioni assunte dall'alto senza tenere conto in alcun modo di chi il territorio lo vive e si confronta ogni giorno con i cittadini, rappresentano una violenza al lavoro svolto e alla programmazione che io e tutto il direttivo abbiamo pazientemente costruito in questi anni con tanti sacrifici.

Quale è stata la reazione di iscritti e simpatizzanti?

Sdegno e delusione. L'aver forzato con prepotenza l'accordo con FI e FdI su Pizzigallo nonostante il fermo no del direttivo e della base, ha determinato il caos negli elettori della Lega di Anguillara che hanno siglato il bel successo alle ultime europee.

Chi ha sbagliato nel non ascoltarti?

I vertici della Lega Lazio e la classe dirigente del partito, hanno provocato un danno enorme e consentito a riciclati e voltagabbana di farne parte ora che il partito è al 25% dei sondaggi. Sono convinto che se dovesse crollare tale consenso, oggi merito indiscusso di Salvini, questi stessi personaggi sarebbero pronti a ripetere il salto della quaglia.

Parteciperai lo stesso a questa competizione elettorale?

La delusione del comportamento che ci è stato riservato è stata cocente. In un primo momento ho avuto la tentazione di lasciare ma l'affetto di tanti sostenitori e il lavoro ben fatto finora mi hanno convinto a continuare a restare al servizio delle persone. Per quanto possibile continuerò la mia esperienza politica continuando ad occuparmi del territorio e della sua rinascita, a cercare di dare valore alle sue eccellenze. La compagine politica a cui sento di dare piena fiducia è AnguillaraSvolta, una lista di persone perbene guidata da Sergio Manciuria.

Cosa ti ha convinto a correre al suo fianco?

Mi hanno convinto le sue competenze amministrative, la sua onestà intellettuale e le tante battaglie combattute insieme ai cittadini: sulla recente vicenda dei containers è stato un gigante, lo stesso in quella affrontata fianco a fianco contro la paventata discarica a Tragliatella, dove Pizzigallo non si è mai visto risultando assente come nel ruolo di opposizione alla giunta Anselmo. Sergio è un professionista stimato che saprà gestire al meglio la squadra che schiererà alle amministrative, persone di livello nella vita lavorativa pronte a mettere a disposizione le loro competenze al servizio dei cittadini. In lui e la sua squadra non ho riscontrato desiderio di poltrona o personalismo, bensì un sincero interesse per il bene di Anguillara. Ciò è confermato dal fatto che nel simbolo di AnguillaraSvolta non è riportato il suo nome, considerandoci una famiglia ha scelto di non prevalere sul team.

De Gasperi disse: "Politica vuol dire realizzare". Dimmi tre cose importanti di cui Anguillara ha assolutamente bisogno.

Far ripartire il turismo con un piano di non più di cinque punti, risolvere la vergognosa situazione delle scuole, revisione della viabilità e riassetto del decoro urbano.

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