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Categoria: politica

Elezioni, Fioroni: deluso da chi non ha rispettato la parola

“AnguillaraSvolta? E’ la squadra migliore”

Andrea Camponi venerdì 14 agosto 2020
fioroni treANGUILLARA - Anche Antonio Fioroni, che da giovane consigliere neoeletto con il M5s ebbe il coraggio di dissentire per primo con la sindaca Anselmo e abbandonare il gruppo consiliare, ha fatto la sua scelta: parteciperà alle prossime elezioni al fianco di Sergio Manciuria con la lista civica AnguillaraSvolta. Recentemente, con un passaggio avvenuto in Pisana alla presenza dei consiglieri regionali, Fioroni ha aderito a FdI convinto che gli ideali più volte richiamati dal partito della Meloni avrebbero costituito un argine alla vecchia politica anguillarina. La parola d'ordine? Rinnovamento. L'accordo? Una stretta di mano, cosa che da quelle parti conta parecchio. Il resto della vicenda è noto, dopo un lungo tira e molla sulla candidatura a sindaco di Antonio Pizzigallo, FdI e Lega hanno dato il via libera al figlio dell'esponente di Fi, l'avvocato Angelo, scelta che ha provocato la decisione di Fioroni e di Daniele De Vito di dissociarsi dai rispettivi partiti. Ambedue si presenteranno con la lista civica AnguillaraSvolta guidata da Sergio Manciuria. La sua versione dei fatti aggiunge chiarezza ad una vicenda che ha ribaltato ogni pronostico.

Fioroni, la spaccatura con FdI ha provocato più amarezza o delusione?

I miei riferimenti provinciali, regionali e nazionali sono e restano gli esponenti di FdI. La spaccatura è solamente a livello locale perché è venuto meno il rispetto della parola data. Ho sempre sostenuto che non avrei appoggiato la candidatura di Pizzigallo, padre o figlio che sia perché dopo più o meno un quarto di secolo che quel nome viene riproposto, è giunto il momento di dare segnali diversi alla cittadinanza. Apparentemente erano tutti d'accordo con me, poi si sono rimangiati l'impegno e si sono accomodati in una coalizione che avevano giurato di non sostenere in nessun modo. Quindi, alla luce di questo ragionamento, come potrei candidarmi con chi non appoggia il proprio candidato sindaco e non mantiene la parola data?

Si dice che il portavoce di FdI, Enrico Serami, sia stato costretto dai vertici regionali ad accettare l'accordo su Pizzigallo. La pensi così?

Nessuno è stato costretto, il coordinatore provinciale di Fdi ha sempre difeso la posizione di Enrico Serami, segnale di forte lealtà che ho apprezzato e sono certo che non ci sia stato nessun ultimatum. Serami ha agito in questo modo per la consapevolezza che senza il simbolo non avrebbe avuto lo stesso riscontro elettorale. Io e Sergio Manciuria siamo presenti e a disposizione del territorio dal 1 gennaio al 31 dicembre e possiamo contare sull'apprezzamento delle persone a prescindere dai partiti politici. Chi si fa vedere solo alle porte di una tornata elettorale senza un simbolo alle spalle che possa trascinare in suo favore un voto d'opinione non va da nessuna parte. Non è una critica, ma solo un modello diverso di fare politica nel territorio.

Per quale motivo a Roma sia FdI sia la Lega non hanno ascoltato te e De Vito? Siete stati poco convincenti voi o lo è stato di più Pizzigallo?

I tre partiti si sono spariti le candidature per i Comuni in base a logiche di equilibri politici che vanno oltre le rappresentanze locali. Anguillara Sabazia toccava a Forza Italia, quindi a Pizzigallo. Gli altri si sono accomodati nonostante fossero dichiaratamente contrari. Io e De Vito abbiamo scelto di appoggiare un progetto che realmente riteniamo rappresentativo dei bisogni di Anguillara, gli altri hanno preferito portare la bandiera di un partito anche contro la loro reale volontà. E' stata una chiara scelta degli altri membri della coalizione locale del centrodestra, se noi avessimo stretto un accordo a livello locale i vertici provinciali avrebbero appoggiato quanto deciso nel territorio. Sai quante volte ho sollecitato tutti gli esponenti locali per trovare insieme un accordo qui ad Anguillara? Tante, ma non sono mai stato ascoltato. Questi credono di vincere solo perché hanno alle spalle i partiti. Auspico che la cittadinanza dia un forte segnale di discontinuità rispetto a questo modo di gestire la politica degna di un lontano passato.

Cosa ti ha spinto a scegliere AnguillaraSvolta?

La forte convinzione che Sergio Manciuria è il candidato migliore. Mi è piaciuto il suo modo di fare squadra, il suo porsi allo stesso livello degli altri e non ergersi a leader, ho parlato di lui con molte persone e tutte gli riconoscono competenza ed esperienza. Sono convinto che tutto questo ci consentirà già dal giorno dopo le elezioni di cominciare a lavorare concretamente. Mentre altri discutono su come spartirsi le poltrone, noi già stiamo condividendo con la cittadinanza il programma elettorale punto per punto.

Sebbene incompiuta, hai maturato un'esperienza da consigliere comunale che ti ha permesso di conoscere i problemi di Anguillara, se gli elettori ti chiamassero ad amministrare la città, di cosa ti vorresti occupare?

Servizi sociali, tutela animali e comunicazione.

Il primo provvedimento che proporresti in giunta?

Restituire in via definitiva il servizio ai disabili gravi della cittadella fino alle 17 e iniziare a lavorare per inserire il distretto socio-sanitario nella gestione del nostro polo disabilità. L'obiettivo nel lungo termine sarà trasformarlo in un centro residenziale con i fondi del "Dopo di noi".

Il secondo?

Approfondire le perizie di vulnerabilità sismica e statica delle scuole in LC3 per riaprire il plesso di Via Verdi già per l'anno scolastico 21/22 se non prima.

Visto che ci siamo, aggiungine un terzo.

Iniziare i lavori del bando aree periferiche che Ponton dell'Elce e Colle Sabazio aspettano ormai da oltre due anni. Potrei aggiungerne un quarto, un quinto... ci sono molti problemi da risolvere ma ce la possiamo fare.

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