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Categoria: politica

Elezioni, Serami:"Puntiamo ai fatti non alle chiacchiere"

"Fioroni uscito? Mai entrato in FdI"

Andrea Camponi martedì 25 agosto 2020
ENRICO FOTOANGUILLARA - Enrico Serami portavoce di FdI di Anguillara, guiderà la lista che fa parte della coalizione di centrodestra a sostegno della candidatura a sindaco di Angelo Pizzigallo. Le vicende che hanno portato Antonio Fioroni ad aderire alla lista civica AnguillaraSvolta per Sergio Manciuria sindaco, sono state ampiamente riportate dalla stampa, noi compresi. Dopo la pubblicazione della nostra intervista ad Antonio Fioroni, più o meno la settimana scorsa, Serami mi ha inviato una mail che esternava il proprio disappunto per quanto affermato da Fioroni. Abituati da tempi lontani ad essere franchi tra noi, abbiamo tolto di mezzo gli equivoci e tutto è tornato a posto.

All'inizio della campagna elettorale abbiamo intervistato Sergio Manciuria, leader della lista civica AnguillarSvolta, Daniele De Vito, ex coordinatore Lega Anguillara defenestrato che ha deciso anche lui di correre a fianco di Manciuria, ed infine Fioroni che ha sbattuto la porta di FdI e schierarsi insieme a Manciuria e De Vito. Ciascuno a esposto il proprio punto di vista. Oggi tocca proprio a Serami dare la sua versione, a seguire, se vorranno, ascolteremo le idee e le proposte di Pizzigallo, Cardone e Falconi.

Enrico, Antonio Fioroni ha parlato di mancato rispetto della parola data da parte tua, riguardo la scelta del candidato sindaco. In pratica ti accusa di esserti rimangiato l'impegno a non accettare Pizzigallo, padre o figlio a prescindere, quale candidato del centrodestra. Dacci la tua versione.

"La mia versione è pubblica, in ogni incontro pubblico e intervista ho sempre rimarcato di voler ricercare fino all'ultimo secondo utile l'unità del centrodestra che ritengo un valore assoluto, soprattutto in questo momento di difficoltà. I cittadini hanno bisogno di certezze e di proposte politiche che sappiamo garantire tenuta e stabilità all'azione di governo. Ho certamente affermato sin dai primi incontri con gli alleati che fosse necessario un cambio di passo, a partire dalla candidatura a Sindaco. Ricordo ai lettori che siamo stati noi di FdI a lanciare la necessità di un 'Patto Generazionale' per dimostrare che la nostra generazione (ché poi è la stessa di Angelo, Michele e Francesco) sia all'altezza, e perché no, migliore delle precedenti, per capacità di dialogo, per capacità di individuare i problemi che la generazione precedente ha colposamente ignorato, per capacità di saper trovare quel "terreno comune" di intesa sull'idea di Città che si vuole vivere e far sviluppare. Partendo da questo concetto abbiamo tenuto il punto chiedendo con franchezza ad Antonio Pizzigallo di fare un passo indietro. Alle iniziali reticenze è seguito un confronto leale e schietto da parte nostra, mentre chi aveva già in mente ed auspicava la rottura del centrodestra avvelenava i pozzi, tanto localmente quanto nei tavoli provinciali. In politica come nella vita mi hanno insegnato che per distruggere qualcosa non ci vuole nulla, basta un banale espediente. Costruire, al contrario, suppone sforzo, abnegazione, condivisione di progetti e vedute, di metodi. Costruire una squadra è difficile, ma se ci si riesce il risultato è sicuramente appagante. Superate le reticenze, e con l'enorme senso di responsabilità che lo contraddistingue, Antonio Pizzigallo ha deciso di fare un passo indietro e ritirare la propria candidatura. Per noi il risultato già a questo punto era enorme nella portata".

Non ti sembra che la candidatura di Angelo Pizzigallo vada contro il tanto decantato taglio con il passato che tu stesso auspicavi?

"Beh, nei piani di rinnovamento del centrodestra auspicati da FdI, Angelo Pizzigallo, è sempre stata una figura imprescindibile, non vediamo cosa ci sia di strano: essere "figli di" rappresenta un vulnus? Per noi no. Giovane professionista affermato, esperienza politica alle spalle, non esiste alleato più leale e più meritevole di lui per ricostruire, insieme, l'identità del centrodestra di Anguillara che a molti è sembrata smarrita negli ultimi anni. Vogliamo che il centrodestra riparta con spirito rinfrancato da una nuova classe dirigente che, grazie all'esperienza di quanti hanno ben fatto nella gestione della cosa pubblica (non dimentichiamo quanto di buono fu fatto dalle amministrazioni di centrodestra), sappia dare ad Anguillara la giusta spinta per una rinascita che non può più essere rimandata. Vogliamo che il centrodestra impari dagli errori del passato: largo ai giovani, abbiamo sentito dire in passato, e allora eccoci. Da qui certamente ripartirà un nuovo centrodestra".

Perché gli elettori dovrebbero votare la coalizione di centrodestra?

"Perché è una garanzia. Garanzia di tenuta, di compattezza, di capacità amministrativa, di dialogo con gli enti superiori. E perché è stata l'unica coalizione che negli anni ha dimostrato di saper fare, e bene: a titolo esemplificativo ma non esaustivo ricordo la passeggiata di Reginaldo Belloni, il complesso scolastico di Via Mainella, Km di strade asfaltate degnamente, servizi nelle periferie, impiantistica sportiva pubblica e negli oratori, inaugurazione e apertura della Piscina Comunale per due stagioni consecutive e molto altro che avremo modo di ricordare ai cittadini durante la campagna elettorale. In poche parole, la garanzia di conoscenza della macchina amministrativa: Anguillara ha bisogna di serietà, di rispetto, ha bisogno di ricucire il rapporto con e tra i cittadini. Anni di contrapposizione becera, di politica urlata, di minacce, di insulti, di pressapochismo e inesperienza hanno allontanato i cittadini e le associazioni, dalle istituzioni e dalla Politica. E' tempo di tornare alla vera Politica, quella del confronto sui temi e sul rispetto dell'avversario. Al termine della campagna elettorale non possono esserci nemici, si è tutti cittadini".

Non temi che l'uscita di Fioroni e De Vito possa pesare sul voto di settembre?

"Assolutamente no. Per quanto riguarda Fioroni, dico solo una cosa, per "sbattere la porta di FdI" occorre almeno entrare dalla stessa. Non perde occasione per esaltare i suoi riferimenti provinciali regionali nazionali ed internazionali in FdI pur rinnegando il valore dei partiti in generale; bene, potrà spiegare loro come mai non si sia mai tesserato. Noi non lo abbiamo mai capito eppure lo abbiamo più volte sollecitato, come fatto anche con Manciuria, senza risposta. Voler fare il Sindaco di FdI senza essere un tesserato di FdI è una visione alquanto strana. Che le regole di un partito strutturato siano difficili da accettare se si è lupi solitari ovvero solipsisti politici? Non saprei ma certamente mi dispiace di tutto questo chiacciericcio e spero si torni a parlare solamente di programmi".

Ricordo la tua stima nei riguardi di Manciuria, al di là degli accordi e delle scelte dei dirigenti di FdI provinciali e regionali – si sa che realtà locali hanno aspetti particolari che alle non si conciliano con le alleanze ad altri livelli – cosa ti ha spinto a preferirgli Pizzigallo?

"In politica come tu mi insegni caro direttore, non esistono questioni personali. La stima nei confronti di Manciuria resta immutata: ho cercato, da coordinatore di FdI, una soluzione che nell'ottica di unità del centrodestra potesse avere Manciuria come parte integrante. I suoi veti non hanno facilitato l'operazione, tanto a livello locale quanto a livello provinciale. Difficile poi portare avanti trattative in cui i partiti, in via del tutto legittima, rivendicano posizioni in funzione di numeri, consenso e strategie di insieme: è la Politica, bellezza. Virare su Manciuria è un tentativo che è naufragato sul nascere: i partiti, tutti, rivendicavano la posizione, con Lega e Forza Italia ben salde su Pizzigallo. Lì è nata l'idea di propormi come sintesi tra le posizioni. Manciuria aveva dichiarato di appoggiare tale scelta sebbene poi ai tavoli provinciali questa convinzione sembrava venisse espressa con "minor vigore" e "convinzione" dai suoi referenti. La mia candidatura così nasceva già "sabotata" a dispetto di quella forte di Angelo Pizzigallo. A quel punto, sollecitato anche dal partito centrale a trovare la quadra giacché sostanzialmente ovunque si andavano a chiudere le alleanze senza spaccature, abbiamo deciso di comune accordo, con Angelo, di confrontarci sui temi e sui metodi. Sono stati giorni difficili, di confronto a volte anche aspro ma sempre nel rispetto delle posizioni e con la volontà di trovare la giusta soluzione ai problemi di Anguillara. Man mano che si intensificavano i colloqui, ci siamo resi conto di parlare la stessa lingua, vuoi per la vicinanza anagrafica, vuoi per la comune esperienza politica. Al punto che, lasciare da parte le aspirazioni personali per me è stato un passo naturale. Il livello di empatia e condivisione era ed è talmente grande che la decisione è venuta da sé. All'Io ho sempre preferito il Noi".

Chi temi di più tra i vostri competitori: Manciuria, Cardone o Falconi?

"In realtà non temo nessuno, sono tutti ottimi candidati. Sarà una campagna elettorale diversa, anomala per certi versi a causa del rischio epidemia. E vincerà chi saprà comunicare al meglio i propri punti programmatici, ma soprattutto chi saprà "tranquillizzare" gli elettori sul futuro di questa città".

A proposito di Falconi, non pensi che possa ricevere consensi da parte dell'elettorato di centrodestra?

"Credo la sua sia una proposta assolutamente trasversale, forse un po' sbilanciata a sinistra. Andrà probabilmente a colmare il vuoto lasciato dai 5 stelle. L'elettorato tradizionale, quello di estrazione politica, che aveva tentato la via della protesta credo si sia in gran parte già riposizionato nei rispettivi schieramenti. Auguro il meglio anche a Lui, il suo ingresso nell'agone politico è sicuramente un valore aggiunto e nel pieno rispetto del 'nostro Patto Generazionale' ".

Domanda delle cento pistole: in caso di vittoria sarai vice sindaco?

"Il toto-carica non mi ha mai appassionato. Sono abituato a ragionare per meriti acquisiti. Dunque prima occorre vincere le elezioni, poi verranno condivisi i ruoli. Ma lo dico senza retorica, siamo una squadra, e in questa squadra Fratelli d'Italia giocherà un ruolo importante".

Qualora dovessi entrare in giunta, domando anche a te il tuo primo provvedimento da presentare.

"I primi punti in assoluto da affrontare riguardano la vivibilità di Anguillara: Acqua, Scuole, Decoro Urbano e Sicurezza. Da qui dobbiamo partire per ricostruire: Noi sappiamo come farlo".

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