Martedì, 29 Settembre 2020
RSS Feed
Categoria: politica

Elezioni, Cardone: "Io candidato civico che unisce"

"Mia candidatura è un'apertura"

Andrea Camponi giovedì 3 settembre 2020
michele cardoneANGUILLARA - Continuano le nostre interviste ai candidati a sindaco di Anguillara. Oggi è la volta di Michele Cardone, candidato di una coalizione composta da due liste, una lista civica denominata SiAmoAnguillara ed una lista targata Pd-Sinistra in Comune. E' un nome nuovo per la politica anguillarina. In pratica, la scelta del giovane imprenditore dovrebbe rappresentare il cambiamento, o perlomeno il rinnovamento che, dopo le lacerazioni vissute alle ultime amministrative, è nelle aspettative dei sostenitori.

Cardone insomma non ha scheletri nell'armadio e può giocare una partita a tutto campo per il centrosinistra. Quella di seguito è una chiacchierata che mi ha fornito elementi utili a conoscere meglio le idee di un politico del quale non sapevo nulla, nonostante abbia seguito da vicino le ultime otto elezioni ad Anguillara. Spero che anche i lettori al di fuori della cerchia stretta, possano soddisfare la curiosità di sapere qualcosa di più riguardo a chi chiede di sedere sulla poltrona più importante del Palazzo Baronale.

Michele Cardone, il Pd insieme all'area di centro sinistra l'ha scelta come candidato a sindaco. Sapendo che i rapporti interni non sono del tutto sereni, ci racconti come si è arrivati a convergere sul suo nome?

"Se posso definirla con una parola le direi che si è trattata di un'apertura. Ci tengo a ribadire questo concetto. Il Partito Democratico così come il gruppo di Sinistra in Comune, che appoggiano in maniera unitaria la mia candidatura con una lista unica, hanno deciso di convergere sul mio nome, ritenendo importante e vincente la possibilità di allargare il perimetro della coalizione di centrosinistra ai mondi civici rappresentati dall'altra lista che mi sostiene: SiAmo Anguillara. Io mi definisco per questo un candidato civico, perché la natura, e ritengo la forza della mia candidatura permette di pensare ad un progetto per Anguillara che coinvolga le realtà democratiche e progressiste storicamente presenti in città, con il loro bagaglio di esperienza amministrativa unitamente a tante altre realtà, dall'associazionismo, al volontariato, al terzo settore che non avendo un passato "elettorale", incarnano la voglia che c'è nei cittadini di vedere scritta una pagina nuova. La nostra sfida è questa: proporre alle cittadine e ai cittadini di Anguillara una visione nuova, sorretta da competenza ed esperienza".

La volta scorsa il Pd ha vissuto una contrapposizione drammatica che spaccò in due il partito e le conseguenze si videro nell'urna. Dica la verità, sente di avere tutto il partito al suo fianco?

"Si, senza ombra di dubbio, per le modalità che hanno portato alla mia candidatura, per il fatto che la lista PD–Sinistra in Comune raccoglie oltre alla comunità democratica anche altri mondi progressisti e molto più semplicemente per aver concertato con tutte le anime che hanno concorso alla formazione di questa coalizione un elenco di nomi che fosse altamente rappresentativo di mondi e di capacità; tutto è sintomatico di una totale convergenza di vedute e di lealtà ad un progetto condiviso. Inoltre, come ho già ribadito, a sostenermi c'è anche una lista civica che ha connotati diversi e per questo complementari e rafforzativi, rappresentando uno spaccato della società civile e fattiva di Anguillara".

Mi sembra di ricordare che lei non abbia vissuto precedenti esperienze amministrative, perché gli elettori dovrebbero votarla?

"E' così, non ho mai ricoperto ruoli politici o amministrativi. Nella mia vita ho fatto, in rigoroso ordine d'importanza, il papà, il marito, il fondatore e poi il presidente di una straordinaria e dinamica associazione culturale e l'imprenditore. Quella legata al mondo dell'associazionismo è stata ed è per me un'esperienza fortemente caratterizzante perché legata al territorio. E chi ha fatto associazionismo sa cosa vuol dire far funzionare un gruppo di persone che stanno insieme per un ideale. Sa qual è il titolo sotto il nome di Sabazia della quale sono orgoglioso di essere uno dei fondatori ed il presidente? "Associazione per lo sviluppo ed il rinnovamento del territorio di Anguillara Sabazia", una intenzione chiara. Se fare politica significa impegnarsi per creare un'idea condivisa di società direi l'associazionismo è più di una palestra, è vera prassi politica. In questo percorso fortemente voluto e cercato, se gli elettori mi daranno fiducia, metterò a disposizione la mia esperienza da imprenditore, conosco il mondo del lavoro e so cosa vuol dire e quanto sia importante difendere e creare lavoro buono, mi sono dovuto confrontare con momenti di crescita e di difficoltà, ma chi fa impresa, non ha la possibilità di dimettersi. Se avrò la fiducia per amministrare la cosa pubblica voglio fare tesoro e mettere a disposizione tutto quello che il mio vissuto mi ha insegnato a considerare importante: visione, tenacia, pragmatismo e onestà".

Situazione Anguillara post sindaca Anselmo, risposta secca: mi dica tre problemi da risolvere immediatamente e ne aggiunga due più a lungo termine.

"Il primo punto sul quale ci adopereremo sarà quello dell'acqua. Non lo dico con demagogia, la nostra è una sfida difficile perché è una sfida seria, una volta insediati dovremo studiare accuratamente lo stato dei pozzi prendendo conoscenza delle situazioni critiche che i cittadini vivono costantemente e poi mettere a terra azioni concrete affinché le imposte che i cittadini pagano siano giustificate. Vogliamo creare un piano a breve termine per cercare di restituire ai cittadini, tutti periferie comprese, una rete idrica affidabile, il disservizio e la mancanza di acqua potabile non possono essere una costante. Sicuramente un ulteriore punto è la questione delle strade e della viabilità. Non mi riferisco genericamente al decoro urbano, che sarà oggetto in ogni caso di attenzioni particolari per uno dei due punti a medio-lungo termine di cui parlerò più avanti, ma specificamente della rete viaria locale: interventi mirati per rendere le nostre strade percorribili, interventi da suddividere per priorità poiché ci sono situazioni non più procrastinabili che mettono in difficoltà i cittadini pregiudicando anche la loro sicurezza oltre che loro attività quotidiane più semplici. Terzo punto la macchina amministrativa, deve tornare ad essere competitiva, agevole, al passo con i tempi e bastano anche piccoli interventi come quelli di ridare motivazione alle persone che vi lavorano, che sanno fare bene il loro lavoro, coinvolgendoli, facendo finalmente squadra e facendogli capire quanto il loro lavoro è fondamentale per creare una città fruibile in cui i servizi forniti al cittadino siano sempre all'avanguardia. Se posso mi prendo una priorità bonus, forse la più importante per il futuro delle nuove generazioni, per il futuro dei nostri figli: c'è l'aspetto delle scuole! La questione che mi preme affermare è che su questo argomento vanno fatti ragionamenti di medio lungo periodo. E' un'emergenza ma non si può affrontare pensando solo di tappare il buco, ci vuole progettualità per essere in condizione di non avere, domani, più emergenze. Abbiamo un progetto, riportare già dal prossimo anno, da settembre 2021, i bambini nella scuola di Via Verdi, è difficile ma possibile. Per quanto concerne gli ambiti oggetto di ragionamento di lungo periodo, sui quali è possibile ridisegnare la città stessa c'è il turismo: da un lato interventi di medio termine per dar vita ad un meccanismo virtuoso che ci porti dove meritiamo di essere e questo lo faremo con L'Assessore al Turismo, dall'altro creare una cultura di accoglienza che prevede in primis amore per la propria città, questo lo faremo con tutti i cittadini. Secondo ed ultimo, ma non per importanza è il completamento dell'area artigianale, lo metto tra i ragionamenti di medio termine poiché propedeuticamente vanno studiate bene le carte per dare un nuovo impulso partendo, di nuovo, da un lato da azioni immediatamente, eseguibili e pratiche che ci conducano a completare nel tempo l'intera area e dall'altro da una visione d'insieme, di crescita, condivisa con i corpi produttivi della città".

Qual è il punto di forza del suo programma?

"Che la sua scrittura è stata corale, unitaria e condivisa nel gruppo. Per la natura della mia candidatura e per il lavoro che stiamo svolgendo il coinvolgimento, tratto che vogliamo portare a palazzo Baronale, farà la differenza nella riuscita di questo progetto. La nostra non sarà solo un'amministrazione trasparente ma partecipata, che farà dell'ascolto il punto di partenza dell'azione di governo della città. L'ascolto associato ad un metodo di lavoro che determini delle scadenze precise, ordinate, eseguibili porterà alla risoluzione dei problemi. Questo per me significa una visione che permetta di trasformare Anguillara nella 'Città Vivace' che merita di essere".

Dovesse diventare sindaco il suo vice sarebbe una donna?

"Credo che le donne abbiano delle caratteristiche che le rendono uniche in molti ruoli, è una scelta che potrebbe caratterizzare la nostra giunta, onestamente credo che in questa fase alle cittadine e ai cittadini interessi sapere che c'è una squadra di donne e uomini motivati e preparati da cui attingerò, piuttosto che un valzer di totonomi, ho trentadue candidati di ambo i generi e non ho promesso trentadue assessorati".

Se non dovesse vincere rimarrà in Consiglio comunale a guidare l'opposizione di centrosinistra?

"Corro per vincere, le condizioni ci sono e stiamo incontrando un sentimento straordinariamente positivo, ma se gli elettori mi vorranno all'opposizione siederò in consiglio, con la voglia di imparare così come sto facendo in questa meravigliosa esperienza di campagna elettorale, cercando anche dai banchi dell'opposizione di portare una linea di pensiero ed un modo diverso di fare politica, sarò leale al mio mandato e alla città in ogni caso".

Maurizio Crozza ha detto: "Mai fidarsi troppo del giudizio dei cittadini. Basti pensare che nel referendum più famoso della storia hanno liberato Barabba". Lei si fida del giudizio dei cittadini?

"Ci si candida proprio per sottoporre la propria persona e la propria visione ai cittadini, è la forza della democrazia, accettarne il giudizio è un dovere. Diversamente ci si presenta di fronte ad un cda o ad un'assemblea di azionisti o ad un direttivo. La scelta dei cittadini è sovrana quindi come non fidarsi? Un luogo diventa comunità attiva e vivace se la popolazione partecipa attivamente alle scelte democratiche di una amministrazione. Ecco noi vogliamo una città diversa, aperta, al passo con i tempi, protettiva nei confronti del territorio e dei cittadini, una città che si faccia sentire, che sia da traino e riferimento per il Turismo sul lago e per tutto il nostro territorio. Noi siamo pronti".

Share on Facebook
Il Corriere del Lago è una testata giornalistica regolarmente registrata - iscrizione al roc n°20112 -
Direttore responsabile: Andrea Camponi - Direttore editoriale: Giampiero Valenza
MAGAZZINIDELCAOS editori via di Siena,14 Castiglione della Pescaia [gr] - p.iva/cod.fisc. 011 99 86 05 35
- TUTTI I DIRITTI RISERVATI -