Domenica, 21 Luglio 2019
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Lazio, dal 19 al 21 luglio "tra Musica e magia"

Secondo appuntamento de L’Estate delle Meraviglie

redazione giovedì 18 luglio 2019
tra musica e magia
LAZIO - Per il secondo appuntamento de "L'Estate delle Meraviglie" in programma oltre 150 eventi tra concerti, cinema all'aperto e spettacoli dal vivo in 55 comuni del Lazio.

Lo annuncia la Regione Lazio.


In programma concerti, rassegne di cinema all'aperto e spettacoli dal vivo: un'occasione in più per cittadini e turisti per vivere e apprezzare le tante bellezze del territorio.

Tra i tanti eventi previsti:

nelle 5 province saranno in programma una serie di appuntamenti gratuiti promossi dalla Regione Lazio e a cura di ATCL (Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio);

nel week-end sono in programma anche alcuni appuntamenti speciali, a cui si accompagnano numerosi eventi finanziati dalla Regione Lazio attraverso gli avvisi pubblici;

tanti anche gli appuntamenti in programma nei parchi regionali;

continua anche la proficua collaborazione con i comuni del Lazio che ospitano tanti appuntamenti all'aperto.

I prossimi appuntamenti tematici in programma si svolgeranno:

il 10 agosto - Tra Luci & Stelle, una notte in cui saranno protagonisti l'arte, le installazioni e i giochi luminosi;

il 21 e 22 settembre - Tra Festa & Teatro, due giorni per assistere a pièce, performance e improvvisazioni.

Per il programma completo vai su www.visitlazio.com

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Agricoltura, fondi per cooperazione di filiera

Interessati anche mercati locali,investiti 1,65mln

redazione martedì 16 luglio 2019
agroalimentare
LAZIO - La Regione Lazio informa che ha bandito la sottomisura 16.4 del Programma di Sviluppo Rurale per il sostegno alla cooperazione di filiera finalizzata alla creazione e sviluppo di filiere corte e mercati locali con uno stanziamento di 1 milione 650 mila euro.

Gli obiettivi sono: sostegno ai progetti di cooperazione tra imprese agricole, imprese della trasformazione dei prodotti agricoli e imprese della commercializzazione finalizzata alla creazione e sviluppo di filiere corte e dei mercati locali.

I soggetti beneficiari sono: partenariati, anche nella forma di poli o reti, di nuova costituzioni o che intraprendano nuove attività, al fine di avviare la filiera corta e i mercati locali. Il progetto di cooperazione deve svilupparsi nell'ambito di una o più filiere e svolgersi in un arco temporale non superiore a 3 anni. Il contributo massimo ammissibile è di 50.000 euro a progetto.

Il bando sarà pubblicato oggi, 16 luglio, sul Burl e la scadenza è fissata al 27 settembre. Per tutti i dettagli: lazioeuropa.it 

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Urbanistica,Lazio:il PTPR riparte da Piano 2007

No a quello frutto di un'intesa con Mibac nel 2016

redazione lunedì 15 luglio 2019
piano paesistico regionale
LAZIO - La commissione Urbanistica del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Marco Cacciatore, ha approvato a maggioranza, con il solo voto contrario del M5S, la proposta di deliberazione consiliare n. 26 del 4 gennaio 2019, concernente l'approvazione del Piano territoriale paesistico regionale, così come riveduta da nove emendamenti a firma dei consiglieri del Pd Enrico Panunzi, Emiliano Minnucci e Enrico Forte. Presente l'assessore all'Urbanistica Massimiliano Valeriani e la direttrice regionale per le politiche abitative e la pianificazione territoriale, paesistica e urbanistica Manuela Manetti.

"Tutti gli emendamenti sono tesi a portare avanti il piano adottato nel 2007, il (cosiddetto) copianificato del 2016 manca di uno dei cardini delle norme generali e di pianificazione, ovvero la pubblicità - ha spiegato Panunzi - pertanto sarebbe un testo soggetto a continui e reiterati ricorsi che non ci porterebbe a dare certezza, in una situazione che si sta trascinando da ormai 12 anni".

Fortemente contraria Gaia Pernarella (M5S) che ha votato contro la delibera così come emendata, per la quale quello del 2007 è un piano "fuori dal tempo e dallo spazio" e annunciando "una fase emendativa importante" in Consiglio.

Compatti sul voto favorevole i capigruppo di centrodestra Fabrizio Ghera (FdI) e Antonello Aurigemma (FI) che hanno ringraziato Panunzi.

"No a testi di sola natura tecnica", ha detto Aurigemma rivendicando la scelta politica di scegliere il piano adottato nel 2007 e tuttora vigente invece di quello frutto di un'intesa con il Mibac nel 2016.

"Quello che per noi è molto importante è che non ci siano vincoli non giustificati allo sviluppo delle attività economiche e soprattutto certezza del diritto. Mettere in discussione strumenti urbanistici già approvati allontana gli investimenti, sarebbe un disastro per la nostra economia", ha detto Stefano Parisi (Lazio 2018) chiarendo la visione del centrodestra.

Decaduti quindi tutti i numerosi emendamenti degli allegati A e B (Immobili e aree di notevole interesse pubblico). Si tratta ora di una "delibera fortemente cambiata", come ha rilevato il presidente Marco Cacciatore.

"Ora la parte più difficile sta al Consiglio", ha affermato Valeriani spiegando che il PTPR non è un piano regolatore. "L'unico scenario che mi preoccupa è di andare avanti in un regime di proroga continua", ha detto.

E' stata una seduta affollata sia fra il pubblico che dai banchi dei consiglieri. Erano presenti anche i consiglieri Enrico Forte, Emiliano Minnucci e Marco Vincenzi del Pd, Paolo Ciani del Centro Solidale – Demo S., Valerio Novelli del Movimento 5 stelle, Giancarlo Righini di Fratelli d'Italia, Orlando Tripodi della Lega, Gino De Paolis (Lista civica Zingaretti), Massimiliano Maselli (Noi con l'Italia) e numerosi rappresentanti delle varie sigle incontrate dalla commissione nel corso del lungo ciclo di audizioni effettuato prima di arrivare all'esame odierno.

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Lazio, sì a legge per sopprimere Aremol

Modificato anche funzionamento Ente diritto studio

redazione giovedì 11 luglio 2019
aula pisana cinque
LAZIO - L'Aula del Consiglio regionale del Lazio presieduta da Mauro Buschini ha approvato, a maggioranza, con 23 voti favorevoli, 7 contrari e 7 astenuti, la proposta di legge n. 170 del 3 luglio 2019, concernente "Modifiche alla legge regionale 27 luglio 2018 n. 6, 'Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno del diritto allo studio e la promozione della conoscenza nella Regione' e soppressione dell'Agenzia regionale per la mobilità - AREMOL".

Con questa legge si provvede da un lato a consentire il funzionamento del Consiglio di amministrazione dell'Ente regionale per il diritto allo studio e la promozione della conoscenza (Di.S.Co) pur nella sua attuale incompleta formazione, dall'altro ad attuare una fase del processo di razionalizzazione previsto per le aziende regionali, sopprimendo Aremol, agenzia regionale per la mobilità.

L'articolo 1 della legge interviene sul comma 7 dell'articolo 25 della citata legge regionale 6 del 2018, al fine di consentire la costituzione provvisoria del Consiglio di amministrazione dell'Ente regionale per il diritto allo studio e la promozione della conoscenza (Di.S.Co) con il solo presidente e uno o più dei rappresentanti previsti sul totale di cinque, in caso di ritardo nell'indicazione dei componenti da parte dei soggetti deputati a designarli. Inoltre, l'articolo 1 prevede anche che nel momento in cui le designazioni siano al completo, il presidente della Regione integri con un ulteriore decreto la composizione del CdA dell'Ente.

L'articolo 8 della legge 6 del 2018 prevedeva infatti che il cda dell'ente sia costituito da cinque membri, il presidente più quattro componenti, di cui uno degli studenti e tre eletti dal Consiglio regionale. Ma ad oggi il Consiglio non ha ancora provveduto alle nomine di sua spettanza: di qui l'esigenza alla base di questa legge di rendere operativo l'ente nelle more di queste nomine e la possibilità data al presidente della Regione di integrare con proprio decreto la composizione del cda, una volta fatte le designazioni.

L'articolo 1 bis della proposta, inserito da un emendamento dell'assessore Sartore, riformulato in Aula, che modificava anche il titolo della proposta, riguarda invece la soppressione dell'Agenzia regionale per la mobilità (AREMOL), a far data dal primo ottobre del 2019. Le attività e funzioni da essa svolte sono trasferite alla direzione competente in materia di trasporti della Giunta regionale, ha spiegato l'assessore al bilancio Alessandra Sartore nell'illustrare la riformulazione, e sarà nominato per Aremol, con decreto del Presidente della Regione, un commissario liquidatore. Il provvedimento ha origine dalla legge regionale n. 4 del 28 giugno 2013, che all'articolo 22 comma 1 prevedeva che la Giunta regionale predisponesse proposte di legge dirette alla razionalizzazione, "anche attraverso il riordino, la soppressione e la fusione, delle agenzie, delle aziende, degli enti istituzionali e degli organismi strumentali operanti nei vari settori di competenza regionale aventi finalità omologhe o complementari che ricevono contributi a carico della Regione o al cui patrimonio la Regione partecipa".

Il piano operativo di razionalizzazione adottato con decreto del Presidente della Regione del 21 aprile 2015 prevedeva appunto l'accorpamento di Aremol, Astral e Cotral Patrimonio SpA in un unico soggetto preposto alla programmazione intesa in termini di servizi di trasporto pubblico locale, mobilità e infrastrutture e di pianificazione dei servizi e delle opere infrastrutturali.

Secondo Massimiliano Maselli di Noi con l'Italia, si impone a questo punto una "riflessione importante in commissione sulle funzioni di Astral", le cui incombenze di stazione appaltante e agenzia della mobilità diventano a questo punto "contraddittorie". Astral inoltre è unica società regionale che ha un amministratore anziché un cda, ha aggiunto Maselli. CdA che si rende necessario, a questo punto, insieme a un consiglio straordinario sui trasporti, ha concluso il consigliere.

Sulla modifica della legge 6 del 2018 è invece intervenuta Gaia Pernarella del Movimento 5 stelle, stigmatizzando il fatto che il Consiglio abbia deciso, anziché di procedere alle nomine di sua spettanza, di modificare la normativa per consentire il funzionamento del cda del Di.S.Co. in formazione incompleta e annunciando il voto contrario del M5s. "Un errore" sarebbe, invece, secondo Valentina Grippo del Partito democratico, "assoggettare a un giudizio globale negativo la riforma dell'ente per il diritto allo studio" a causa della modifica approvata oggi.

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Lazio:premiati i vincitori del bando audiovisivo

Maggiori adesioni per bando 2018/2019

redazione mercoledì 10 luglio 2019
cinema
LAZIO - Al Wegil a Roma la Premiazione dei vincitori del Bando Audiovisivo Lazio Cinema International. 79 le opere finanziate in questi anni, che hanno vinto 65 premi tra festival nazionali e internazionali e ottenuto 57 nomination.

Lo rende noto la Regione Lazio.

Il bando 2018/2019, da 10 milioni di euro, (Fondi POR-FESR) ha registrato un'adesione maggiore (28 domande, di cui 16 ammesse al finanziamento). Questo grazie a nuove forme di semplificazione nell'accesso e nel supporto alle aziende (tutor, regole snelle per le rendicontazioni). La prima finestra da 5 milioni si è chiusa a marzo, la dotazione è stata estesa da 5 a 5,3 milioni di euro (favorendo finanziamenti privati per 45 milioni di euro). Il bando sarà rifinanziato anche per il 2019/2020, con altri 10 milioni di euro.

I 4 bandi che vanno dal 2015 al 2018 hanno visto la Regione Lazio stanziare complessivamente 37 milioni di euro. In questi giorni si è aperta la seconda finestra e i milioni salgono a 42. Finora abbiamo cofinanziato 79 coproduzioni internazionali, attivando investimenti per quasi 180.

Appena approvato anche il Piano annuale degli interventi per lo sviluppo del cinema e dell'audiovisivo. Grande attenzione a tutte le fasi e gli ambiti del settore audiovisivo dalla produzione nazionale e internazionale, passando per la promozione, la distribuzione, il sostegno agli esercenti, la conservazione del patrimonio e la diffusione di una cultura dell'audiovisivo a partire dalle scuole. Il Lazio è ormai un punto di riferimento nazionale e internazionale per le produzioni italiane e in coproduzione con l'estero.

La Regione Lazio ha investito circa 102 milioni di euro a sostegno del settore del cinema e dell'audiovisivo tra il 2013 e il 2017 attraverso incentivi per l'innovazione e la competitività delle imprese di settore, per la diffusione della cultura dell'audiovisivo e del cinema e per azioni tese a creare filiere e fare sistema.

"Il Lazio è la seconda Regione Europea dopo Berlino sulle produzione di cinema e audiovisivo. In questi anni abbiamo fatto tanto per sostenere questo settore che crea cultura, lavoro e crescita e fa conoscere al mondo la nostra regionge, che è un vero e proprio set naturale – parole del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: oggi al WeGil abbiamo premiato tanti artisti e produzioni a cui abbiamo dato un sostegno concreto e che ci hanno ripagato con la loro arte e la loro creatività".

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