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Lazio, sì a modifiche leggi regionali varie

Approvati anche cinque ordini del giorno

redazione martedì 30 aprile 2019
ingresso consiglio regionale
LAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato, con 20 voti a favore, 10 contrari, la proposta di legge regionale n. 116 del 21 febbraio 2019, concernente "Disposizioni finanziarie di interesse regionale e misure correttive di leggi regionali varie". Il provvedimento modifica la normativa regionale, tenendo anche conto degli impegni presi con il governo per evitare sovrapposizioni di disciplina con la normativa statale. Prima di iniziare i lavori della seduta, il Consiglio ha osservato un minuto di silenzio per ricordare Alba Rosa, consigliera regionale per due legislature, la quinta e sesta. L'Aula ha altresì approvato cinque ordini del giorno collegati al provvedimento.

Con l'articolo 1 s'interviene sulle disposizioni della legge regionale 12/2013 in materia di prevenzione del dissesto finanziario dei comuni, disponendo un incremento dell'apposito fondo, per un importo pari a un milione di euro per ciascuna annualità 2019 e 2020. L'articolo 2 integra, per quanto di competenza, la disciplina statale relativa alle anticipazioni di liquidità di enti locali e regioni, anche per conto dei relativi enti del servizio sanitario. La pl 116 prevede l'istituzione di due appositi fondi per la partecipazione degli enti territoriali ai programmi unitari di valorizzazione del patrimonio immobiliare promossi dalla stessa Regione, ai quali partecipa anche l'Agenzia del demanio. L'autorizzazione di spesa per tali fondi è pari a 3,6 milioni di euro nel triennio 2019-2021.

Una variazione di bilancio è volta a consentire gli interventi di manutenzione straordinaria dei Centri per l'impiego (due milioni di euro per l'anno in corso). Altre norme della pl 116 prevedono: l'autorizzazione agli enti strumentali e alle società partecipate al pagamento in forma rateizzata dei debiti nei confronti della Regione; la copertura finanziaria dell'esenzione dal pagamento della tassa automobilistica regionale per determinate tipologie di veicoli utilizzati dai soggetti diversamente abili e delle minori entrate derivanti dalle nuove agevolazioni introdotte dal governo per le auto storiche tra i 20 e i 29 anni di età. Con una norma aggiuntiva finanziata con 50 mila euro per ciascuna annualità del triennio 2019-2021 si intende sostenere economicamente il patrocinio legale in favore delle donne vittime di violenza e atti persecutori.

Una nuova norma è volta a far valutare l'esperienza di caregiver che si prende volontariamente cura di una persona non autosufficiente, ai fini dell'acquisizione della qualifica di Operatore socio sanitario o altre figure similari. "La Regione al fine di migliorare le condizioni di vita delle persone con disabilità, promuove misure per facilitarne l'accesso alla spiaggia e la relativa fruizione": così recita un emendamento approvato dall'Aula che prevede la concessione di contributi ai comuni costieri, per l'acquisto di apposite carrozzine o sedie mare da utilizzare per lo spostamento in spiaggia e in acqua di persone con disabilità. L'istituzione di un fondo per la realizzazione dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche da parte dei comuni, delle province e della città metropolitana è accompagnata da uno stanziamento pari a 100 mila euro per ogni annualità del triennio 2019-2021. Una nuova norma adegua le disposizioni della legge 20 del 2003 al principio di separazione tra attività di indirizzo politico e attività di gestione, attribuendo al direttore generale competente, e non all'assessore, il potere di nomina dei componenti del Nucleo di valutazione di cui all'articolo 8 della legge 20/2003, "Disciplina per la promozione e il sostegno della cooperazione".

Un altro emendamento d'Aula interviene nella disciplina delle cooperative sociali, in particolare nella composizione dell'apposita Consulta regionale in materia. Un comma coordina alcune disposizioni della legge di Stabilità 2018, relativa all'esenzione per i comuni della compartecipazione agli investimenti in conto capitale concessi dalla regione, mantenendo l'esenzione per i comuni con meno di 15.000 abitanti, o in dissesto finanziario fino alla soglia di 450 mila euro. Ai fini di una più agevole erogazione dei contributi regionali in favore delle aziende agricole colpite dai danni causati dalla tromba d'aria del 6 novembre 2016, una nuova norma riconduce le relative modalità di concessione alla disciplina statale. Con un emendamento si prevede uno stanziamento di 650 mila euro, per la concessione di contributi a fondo perduto alle imprese che operano nella Valle dell'Aniene.

Altri interventi riguardano: l'ampliamento e il funzionamento della Consulta femminile per le pari opportunità; la Segnalazione certificata di inizio attività (Scia); il funzionamento del comitato di cui alla legge 8/2016, relativa agli interventi di valorizzazione delle dimore, ville, complessi architettonici, parchi e giardini di valore storico e culturale; modifiche alla legge 13/2016, volte a semplificare le modalità d'accesso ai contributi regionali a favore delle emittenti radiotelevisive locali e le testate giornalistiche on line.

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Regione Lazio:ok Osservatorio politiche Sociali

Previsto da Piano 'Prendersi cura, un bene comune'

redazione sabato 27 aprile 2019
politiche sociali
LAZIO - Il Lazio ha il suo Osservatorio regionale delle politiche sociali, come previsto dal piano della Regione Lazio 'Prendersi cura, un bene comune'. La Giunta regionale infatti ieri mattina ha approvato con delibera la nascita del nuovo organismo, creato per coordinare e realizzare il monitoraggio dell'offerta e della domanda nel campo dei servizi sociali, nonché della qualità nelle prestazioni.

I componenti saranno 30, designati in modo da garantire la partecipazione di tutto il mondo dei servizi sociali: referenti istituzionali, esperti, rappresentanti del terzo settore, oltre alle organizzazioni sindacali ed economiche.

L'osservatorio provvederà anche a promuovere ulteriori forme di collaborazione con le associazioni e gli altri soggetti che operano a favore delle famiglie in stato di indigenza al fine di rafforzare la rete di supporto esistente e dare risposte al fabbisogno dei cittadini.

"Con questo strumento operativo riusciremo a tenere sotto osservazione il livello delle prestazioni sociali sul territorio laziale, così da intervenire dove necessario per aumentarle e migliorarle. Un ulteriore passo in avanti per assicurare ai cittadini servizi adeguati e rispondenti alle loro reali esigenze, con interventi sempre più efficaci e rapidi - spiega l'assessore regionale alle Politiche Sociali, Alessandra Troncarelli, che ha aggiunto: altro compito fondamentale dell'organismo è quello di predisporre un programma di azione triennale per la promozione dei diritti e l'integrazione delle persone con disabilità. Avremo quindi una finestra diretta sugli stati di bisogno della popolazione in modo da predisporre le azioni necessarie per contrastare l'esclusione sociale e la povertà".

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Lazio, cure pediatriche anche il 25/4 e 1/5

Garantite anche cure primarie durante feste

redazione martedì 23 aprile 2019
cure pediatriche
LAZIO - Assistenza sanitaria nei festivi: gli Ambulatori di Cure Primarie e di Continuità Assistenziale Pediatrica hanno fatto registrare oltre 2.000 accessi durante le festività di Pasqua, tra il 20 e il 22 aprile. Le strutture saranno a disposizione anche il 25 aprile e il 1° maggio e come sempre nel fine settimana, nei giorni festivi e prefestivi.

Lo comunica la Regione Lazio.

Tutte le informazioni sono consultabili sul sito della Regione "salutelazio.it (https://salutelazio.it/) ed è anche possibile scaricare l'App dedicata: 'SaluteLazio' con il servizio di geolocalizzazione. Il servizio è aperto a tutte le persone della Regione indipendentemente dalla ASL di residenza. Sono in totale 34 gli ambulatori di cure primarie: 18 sono nella città di Roma, 9 nella provincia di Roma, 3 in quella di Frosinone, 2 a Rieti, 1 a Latina 1 a Viterbo.

Ad oggi sono state assistite oltre 391.000 persone, di cui oltre 2.000 durante le festività di Pasqua. Con le stesse modalità sono stati aperti 9 ambulatori per la Continuità Assistenziale Pediatrica gestiti dai pediatri di libera scelta: 6 nella Città di Roma, di cui 1 nella Casa della salute di Ostia (X Municipio), uno a Viterbo, Rieti e Colleferro. Dal 23 giugno del 2018 ad oggi sono stati visitati oltre 25.000 bambini da 0 a 6 anni, di cui circa 1.000 nelle festività di Pasqua.

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Lazio, Daniele Leodori nominato vicepresidente

Subentra a Massimiliano Smeriglio

redazione sabato 20 aprile 2019
RegioneLazio PrimoPiano
LAZIO - Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha nominato Daniele Leodori vicepresidente della Regione Lazio.
L'ex presidente del Consiglio Regionale del Lazio ricopre anche le seguenti deleghe: Coordinamento dell'attuazione del programma di governo e dei Fondi Comunitari (FESR, FSE, FEASR), Rapporti Istituzionali, Rapporti con il Consiglio regionale.

Il vicepresidente della giunta, Massimiliano Smeriglio, ha rassegnato in data 17 aprile 2019 le proprie dimissioni.

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Consiglio Lazio, Buschini è il nuovo presidente

"Sarò presidente garante, arbitro imparziale"

redazione mercoledì 17 aprile 2019
aula pisana cinque
LAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio ha eletto Mauro Buschini presidente dell'assemblea. Succede a Daniele Leodori, dimessosi la settimana scorsa.

A presiedere i lavori durante le operazioni di voto si sono avvicendati i due vicepresidenti Giuseppe Emanuele Cangemi (Gruppo Misto) e Devid Porrello (M5s). L'aula in apertura dei lavori su invito di Cangemi ha osservato un minuto di silenzio per ricordare il maresciallo dei carabinieri Vincenzo Di Gennaro ucciso a Cagnano Varano.

L'elezione di Buschini è arrivata al quarto scrutinio, con 26 voti, quando la maggioranza richiesta era proprio di 26 consiglieri (dal terzo scrutinio è necessaria la maggioranza dei componenti). Trentasei i consiglieri presenti, compreso il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, 9 preferenze sono andate a Devid Porrello, una scheda nulla.

"Care colleghe e cari colleghi, poco fa ho deciso di scrivere qualche appunto, sapendo che l'emozione avrebbe avuto sicuramente la meglio e iniziando a scrivere ero partito, come negli ultimi sei anni, dal 'grazie presidente....' Poi ho realizzato.... E ho cambiato con 'grazie care colleghe e cari colleghi, per il grande onore, per la fiducia che mi avete riconosciuto". Così ha iniziato Buschini il suo discorso di insediamento.

"Sono consapevole – ha proseguito il neopresidente - della responsabilità e del significato politico ed istituzionale, che onorerò con tutto me stesso".

In merito al futuro lavoro, Buschini ha dichiarato che sarà "un presidente garante, arbitro assoluto, imparziale nell'organizzazione e nella gestione di quest'aula, facendo del dialogo, del rispetto delle posizioni altrui, del confronto tra idee differenti, la via maestra. Sarò primo tifoso dell'istituzione Regione perché questo luogo possa dare voce sempre più a chi non ce l'ha, attraverso un legame sempre più forte con le nostre comunità".

Buschini ha poi ringraziato Zingaretti, per il percorso di cambiamento intrapreso in questi anni, che ha trasformato questa regione, e ha poi indirizzato al presidente e alla giunta l'augurio "di proseguire con questa grande collaborazione e comunità d'intenti".

"Anche il Consiglio è cambiato – ha dichiarato Buschini - centrando obiettivi legislativi e finanziari straordinari, impensabili anni fa, riuscendo molto spesso ad essere un punto di riferimento nazionale per altre assemblee legislative. Per questo voglio ringraziare, senza alcuna retorica, il presidente uscente, Daniele Leodori e un grande in bocca al lupo per la prestigiosa funzione che svolgerà". Buschini ha rivolto un grazie anche al personale del Consiglio, "alla loro professionalità e competenza, che mi colpì appena entrato a far parte di questa assemblea e senza le quali tante cose non avremmo potuto realizzarle", e "alle colleghe e ai colleghi del gruppo del Pd che ho avuto l'onore di presiedere in questo anno e da cui ho avuto sostegno, confronto leale e che molto mi hanno insegnato".

"Viviamo una società – ha proseguito Buschini - che viaggia ad una velocità straordinaria e con essa le trasformazioni, le opportunità e la nascita di problemi nuovi ai quali spesso non siamo arrivati preparati. Permangono disuguaglianze alle quali le Istituzioni, in primis quest'Aula, possono e debbono dare risposte, perché questa sia sempre più la regione dei diritti, delle opportunità e del merito. Una regione che deve essere motore per il Paese, all'interno di una casa comune che si chiama Unione europea che noi, per primi, possiamo e dobbiamo cambiare, anzi direi ristrutturare mettendo al centro il ruolo, i bisogni delle persone e delle comunità. Siano le Istituzioni, con la loro forza ed il loro prestigio, il riferimento al quale rivolga lo sguardo pieno di entusiasmo un giovane che vuole affermarsi con il proprio talento, un operaio che teme per il suo lavoro, una mamma che si preoccupa per la sua famiglia. Insieme possiamo continuare questo lavoro".

Buschini ha concluso il suo discorso rivolgendo un pensiero alla propria famiglia e "alle tante persone che hanno attraversato la mia vita personale e politica, che spesso si intrecciano in maniera inscindibile".

Chi è il neopresidente del Consiglio regionale del Lazio

Nato nel 1978 ad Alatri in provincia di Frosinone, dove vive attualmente, Mauro Buschini è stato consigliere comunale e assessore al commercio del comune di Alatri e consigliere di amministrazione dell'Agenzia regionale per lo sviluppo e l'innovazione dell'agricoltura del Lazio, ruolo dal quale si è dimesso prima di accettare la candidatura a consigliere regionale in sostegno di Nicola Zingaretti presidente.

Buschini ha iniziato il suo impegno politico nei movimenti studenteschi di sinistra della provincia di Frosinone, impegnandosi nelle problematiche giovanili, attraverso iniziative politiche, confronti pubblici e collaborazioni con l'associazionismo locale e le organizzazioni di categoria. Nel 1998, all'età di vent'anni, è stato eletto segretario provinciale della Sinistra giovanile, raggiungendo una presenza territoriale senza precedenti per un'organizzazione politica giovanile in Ciociaria, con l'apertura di oltre il 70% dei circoli nelle Sezioni dei 91 comuni e dando vita a una collaborazione con l'Associazione nazionale partigiani italiani che si è concretizzata in diverse iniziative in difesa della memoria storica e dei valori costituzionali.

Nel 2001, all'età di 23 anni, è stato eletto segretario dei Democratici di sinistra nella provincia di Frosinone e nel 2007 è stato Segretario fondatore del Partito democratico del frusinate. Nel febbraio 2013 è stato eletto in Consiglio regionale con 15.674 preferenze. A gennaio 2016 è stato nominato assessore regionale ai Rapporti con il Consiglio, Ambiente e rifiuti. Con le elezioni del 4 marzo 2018 è stato eletto consigliere regionale per la seconda volta con 16.445 preferenze ed è stato nominato capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale.

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