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PMI, arrivano 150 milioni

Regione avvia 5 linee di intervento

redazione martedì 4 giugno 2013
sviluppo lazio finanziamenti
LAZIO - La Regione Lazio ha avviato le procedure per rendere pienamente operativo l'utilizzo dei Fondi di Ingegneria Finanziaria attivati nell'ambito degli interventi previsti dal POR FESR 2007-13, per una somma complessiva di circa 150 milioni di euro da mettere a disposizione delle Piccole e Medie Imprese del Lazio.

Queste risorse saranno utilizzate per attivare strumenti finanziari in grado di innalzare la capacità di innovazione del sistema produttivo, di attrarre risorse addizionali del sistema creditizio, di massimizzare l'effetto leva delle risorse comunitarie disponibili al fine di aumentarne l'impatto sul territorio regionale. L'impiego di questi 150 milioni di euro potrà attivare fino a 700 milioni di euro di finanziamenti per le piccole e medie imprese.

Cinque le linee di intervento:

30 milioni per la patrimonializzazione. Fondo Patrimonializzazione PMI, dotazione complessiva di 30 milioni di euro. Finanziamento agevolato al fine di rafforzare il patrimonio delle imprese per migliorarne la capacità di raccolta di finanziamento bancario (pubblicazione bando giugno 2013);

35 milioni per la liquidità. Strumento di provvista agevolata per capitale circolante e investimenti, dotazione complessiva di 35 milioni di euro, per contrastare la scarsa liquidità delle imprese del territorio ma anche per avviare processi di investimento produttivo (pubblicazione bando settembre 2013);

50 milioni per la green economy. Fondo di promozione dell'efficienza energetica e della produzione di energia rinnovabile, dotazione complessiva di 50 milioni di euro. Finanziamento agevolato al 75% finalizzato ad interventi di green economy delle PMI (pubblicazione bando giugno 2013);

30 milioni per l'accesso al credito. Fondo Centrale di Garanzia, dotazione complessiva di circa 20 milioni di euro attraverso la creazione di un "plafond Lazio"; previsione di accesso diretto al Fondo per gli istituti di credito al fine di ampliare i potenziali beneficiari (operatività della misura settembre 2013); Strumento regionale di riassicurazione, dotazione complessiva di 10 milioni di euro. Uno strumento di riassicurazione ai Confidi per interventi su imprese escluse dall'accesso al Fondo Centrale di Garanzia, attivando in tal modo un connubio virtuoso tra risorse pubbliche e private (operatività della misura novembre 2013);

10 milioni per le start-up. Fondo seed capital, dotazione complessiva di 5 milioni di euro (incrementabile fino a 10 milioni), per il sostegno alle nuove attività imprenditoriali e le spese di avvio delle start-up (pubblicazione bando ottobre 2013).

"Abbiamo ripreso ad investire, ad introdurre liquidità e soldi veri nell'economia del Lazio. Ci auguriamo che questo aiuti a voltare pagina rispetto a una situazione troppo commentata ma senza nessun intervento", ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

"C'era una regione ferita per la crisi internazionale e per la mancanza di strategie di sviluppo regionale - ha spiegato l'assessore allo Sviluppo Economico Guido Fabiani - Non abbiamo potuto agganciarci in un percorso di sviluppo o confronto con i soggetti produttivi, ma lo abbiamo creato ex novo".

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Ecco i comuni ricicloni 2013

Con il 59,8% Anguillara è "Sulla strada giusta"

redazione venerdì 31 maggio 2013
comuni ricloni legambiente
LAZIO - Sono Castelnuovo di Porto, Cave e Allumiere i Comuni Ricicloni 2013 di Legambiente per la Provincia di Roma, secondo la prima indagine sulle buone pratiche di gestione dei rifiuti in questo territorio sul modello del famoso premio nazionale, presentata ieri a Palazzo Valentini e realizzata con il contributo dell'Amministrazione provinciale.

Sono questi i tre Comuni dell'ambito provinciale a superare nel 2012 l'obiettivo minimo del 65% di raccolta differenziata fissato dalla legge. Nel dettaglio Castelnuovo di Porto guadagna il podio con una percentuale di raccolta differenziata pari al 79,42%, seguito da Cave con il 66,02% e da Allumiere con il 65,4%.

Premio "Start Up" per aver implementato un nuovo sistema di raccolta di rifiuti urbani nel corso del 2012 con ottimi risultati fin da subito a Castel Madama (passato in tre mesi dal 51 al 73%) e Morlupo (passato in tre mesi dal 17,4 al 74,02%).

Hanno preso parte all'indagine, fornendo su base volontaria i dati richiesti relativi all'anno 2012, circa un quarto dei Comuni (23,14%, ossia 28 amministrazioni su 121), di un territorio nel quale vive la maggior parte della popolazione residente in provincia (3.392.651 abitanti sui complessivi 4.194.068, l'80,9%), e si producono complessivamente ben 1.990.589 tonnellate di rifiuti urbani, il 75% sulla produzione dell'intero territorio provinciale e il 58% di quello regionale, ossia una produzione pro capite media di 586,74 chilogrammi per abitante di immondizia, ben al di sopra della produzione nazionale. I Comuni partecipanti all'indagine nel 2012 hanno avviato a riciclaggio 512.154 tonnellate di materiali, nella maggior parte dei casi attraverso il sistema domiciliare.

"Si moltiplicano le esperienze di buona gestione dei rifiuti, di porta a porta per la differenziata con risultati ottimi, ma c'è davvero ancora molto da fare, serve molto impegno da parte della Regione, ma soprattutto nella Capitale con la nuova amministrazione ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Il nuovo governo della Regione Lazio può fare molto esportando il modello virtuoso maturato in questi anni nella Provincia di Roma, investendo i 130 milioni di euro fermi nelle casse regionali su progetti mirati con i Comuni e le province. Il porta a porta è il modello vincente e va esteso in tutto il territorio, fondando un nuovo ciclo virtuoso che batta discariche e inceneritori, rimettendo mano al piano rifiuti regionale e puntando su impianti per gestire la raccolta differenziata."

Un riconoscimento "Sulla strada giusta!" è stato, poi, assegnato da Legambiente ad altri 13 Comuni che, pur non rispettando gli obiettivi di legge, hanno intrapreso una buona strada attestandosi attorno al 50% di raccolta differenziata: Sacrofano (63,9%), Anguillara Sabazia (59,8%), Ariccia (59,13%), Ciampino (58,56%), Canale Monterano (57,4%), Monte Porzio Catone (56,5%), Campagnano di Roma (55,13%), Trevignano Romano (54,62%), Zagarolo (52,73%), Castel Madama (52,07%), Guidonia Montecelio (50,75%), Formello (50,36%) e Montelanico appena sotto (49,11%).

Non tutto è solo raccolta differenziata, anzi i sistemi di riduzione dei rifiuti contano molto. Nel 70% dei Comuni partecipanti sono state distribuite compostiere da giardino per incentivare la corretta gestione dei rifiuti organici, anche se l'intervento ha riguardato solo lo 0,94% delle utenze domestiche totali presenti nei comuni partecipanti. Il 92% dei Comuni ha una piattaforma ecologica a supporto del sistema di raccolta dei rifiuti urbani, mentre solo il 57,14% dei Comuni è dotato di punti di erogazione di acqua alla spina, solo per 3 Comuni è presente quello del latte.

Il 17,86% dei Comuni ha incentivato l'utilizzo di stoviglie riutilizzabili presso le mense comunali o distribuisce sporte riutilizzabili e compostabili. Solo il 7,14% dei comuni usa stoviglie riutilizzabili a feste e sagre e ha sottoscritto accordi con rivenditori per il recupero di alimenti freschi.

Male sull'approvvigionamento dei prodotti: in soli 6 comuni sono regolamentati gli acquisti verdi, acquisti di beni e servizi a ridotto impatto ambientale, nei capitolati e bandi di gara.

"L'unico modo per combattere le discariche è renderle l'opzione più dispendiosa per le amministrazioni attraverso un uso migliore dello strumento dell'eco tassa regionale - ha dichiarato Stefano Ciafani, vice presidente di Legambiente-. Dobbiamo ridurre i costi del ciclo dei rifiuti potenziando la raccolta differenziata, implementando l'impiantistica a livello regionale e attivando strumenti di condivisione delle decisioni con la cittadinanza locale."

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Sogin approva Bilancio 2012

Avviate importanti attività per Impianti Casaccia

redazione mercoledì 29 maggio 2013
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ANGUILLARA - Il Consiglio di Amministrazione Sogin, presieduto dall'Ambasciatore Giancarlo Aragona, ha approvato il progetto del bilancio d'esercizio e il bilancio di sostenibilità per il 2012.

Nel dettagliato comunicato della Società (leggi pdf bilancio) si legge che L'Ebitda (l'utile prima di ammortamenti, imposte e interessi, ndr) è di 15 milioni di euro (13,5 nel 2011). I ricavi, al netto dei contratti di gestione del combustibile, sono stati pari a 179,8 milioni (171,1 milioni nel 2011) con un risultato netto di 4,2 milioni di euro.

Il valore delle attività di smantellamento è stato di 64 milioni di euro, con un incremento del 15% sul consuntivo 2011 (55,5 milioni). Nel biennio 2011-2012 sono stati ottenuti i migliori risultati da quando Sogin è stata costituita, con un incremento del 23% rispetto al 2010.

Per quanto riguarda l'avanzamento delle attività nel 2012 nelle centrali e impianti gestiti da Sogin, vi è anche un riferimento agli impianti IPU e OPEC di Casaccia che riguardano da vicino il nostro territorio. Nei due impianti in questione, informa Sogin, "è stato avviato, dopo 30 anni, il programma di smantellamento delle scatole a guanti contaminate da plutonio con la conclusione dei lavori sul primo gruppo di 4 scatole.

È stata realizzata la struttura di contenimento per lo smantellamento dei serbatoi interrati per i rifiuti radioattivi liquidi, Waste A e B. È stata completata la manutenzione tecnologica dei sistemi ausiliari delle celle calde e adeguato il laboratorio di caratterizzazione radiologica plutonio. Sono iniziati nell'edificio Opec-2 i lavori per la realizzazione degli impianti per il suo adeguamento a deposito temporaneo per i rifiuti radioattivi".

Per quanto concerne i monitoraggi radiologici, sia ordinari che straordinari, svolti in tutti i siti nucleari, Sogin fa sapere che questi "hanno mostrato, anche nel 2012, valori ampiamente al di sotto dei limiti di legge corrispondenti alla non rilevanza radiologica, sia per i lavoratori che per l'ambiente".

Note positive anche per i dipendenti, per i quali al 31 dicembre 2012 si registra un aumento di 82 unità rispetto a fine 2011 (rafforzata prevalentemente l'area ingegneristica), che fissa il totale complessivo a 789 unità.

"Per lo sviluppo e formazione del personale – continua la nota - sono state erogate complessivamente 33.962 ore di formazione (23.551 nel 2011). Nel corso dell'anno, la Scuola Italiana di Radioprotezione, Sicurezza e Ambiente, ampliando la sua offerta formativa, ha svolto corsi in tema di sicurezza nucleare e convenzionale destinati anche al personale di Enti e imprese".

Soddisfatto l'Amministratore Delegato di Sogin Giuseppe Nucci, che riferendosi al bilancio approvato ha rilevato che questo fa registrare "un altro anno positivo per l'esercizio gestionale ed economico. Nel biennio 2011-2012 sono stati ottenuti i migliori risultati da quando Sogin è stata costituita. Le sole attività di smantellamento – ha continuato - sono cresciute complessivamente del 23%. Nel 2012, abbiamo lanciato le gare per lo smantellamento delle isole nucleari delle centrali di Trino, Caorso e Garigliano, passando dalle parole ai fatti con l'attacco al "cuore del sistema‟.

"Stiamo, dunque, rispettando i tempi previsti nel piano industriale per terminare la più grande bonifica ambientale del nostro Paese, che nei prossimi anni è stato stimato produrrà 12 mila nuovi posti di lavoro nell'indotto. Sogin – ha proseguito Giuseppe Nucci – in questi ultimi due anni ha lavorato per sviluppare un "Sistema Decommissioning Italia", formato da Istituzioni, Enti, imprese e dai diversi attori interessati dalle attività di bonifica".

"In tal modo, - ha concluso - si potranno sfruttare appieno le opportunità economiche ed occupazionali di questo settore, consentendo all'Italia di presentarsi da protagonista nel mercato internazionale del decommissioning, in forte crescita per la chiusura nei prossimi anni di molti impianti nucleari".

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Nella foto: Giuseppe Nucci

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fLASH- gDF IN COMUNE

Sarebbe in corso acquisizione documenti

redazione martedì 28 maggio 2013
guardia finanza
FLASH - ANGUILLARA - Fonti non confermate informano che intorno alle ore 12 di questa mattina, personale della Guardia di Finanza si sarebbe recato negli uffici del Comune per acquisire documenti.   

Al momento non si hanno ulteriori conferme e dettagli.

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"Sindaco non si fida di nessuno"

Così Paolessi su rimpasto

redazione lunedì 27 maggio 2013
Porta medievale foto m. pesci
(foto m. pesci)

ANGUILLARA - "Anche questa volta il Sindaco Pizzorno ha voluto dare uno schiaffo alle regole della trasparenza e della corretta informazione: abbiamo appreso dalla stampa dell'avvenuto rimpasto in giunta anziché dal sito ufficiale del comune, neanche due righe da parte dell'amministrazione per un atto che pur sempre rappresenta una decisione importante per la politica cittadina".

Commenta così il capogruppo Pdl Stefano Paolessi il riassetto di giunta - a seguito delle dimissioni di Di Gioia a inizio aprile - che ha visto la nomina ad assessore alla Scuola e alle Manutenzioni della consigliera Maria Rosaria Botti.

"La linea omertosa a cui ci ha abituati Pizzorno e la sua giunta – continua Paolessi – ormai non ci sorprende più. Il Sindaco filosofo va dritto per la sua strada fregandosene delle buone regole e continuando a usare le istituzioni come se fossero una questione privata. Non rende conto a nessuno Pizzorno, neanche alla sua maggioranza che - stando a quanto ha dichiarato l'osservatorio politico Argo, creatura dell'assessore Flenghi -, comincia a soffrire questo atteggiamento menefreghista e sordo alle richieste legittime di chi lo sostiene".

"Sarebbe bene invece – sottolinea il consigliere Pdl – che il Sindaco spiegasse perché ha tenuto per sé le deleghe ai Lavori Pubblici. I casi sono due: o non ritiene all'altezza del compito nessun consigliere di maggioranza o, peggio, non ce ne è uno di cui si fidi. Se le cose stanno così – conclude Paolessi – la squadra vincente da non cambiare, cui il Sindaco ha accennato, rischia di non arrivare a fine campionato".

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