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Piano d'intervento NUcleco

Lo presenta in Casaccia la Prefettura

redazione venerdì 15 marzo 2013
nucleco
ROMA - ENEA CASACCIA - Un Piano d'intervento in caso di emergenza radiologica che possa interessare la Nucleco - società che opera all'interno del Centro Casaccia dell'Enea nell'ambito del trattamento, condizionamento e stoccaggio di rifiuti radioattivi a bassa e media attività provenienti da centri di ricerca, ospedali e industrie di tutto il territorio nazionale -, sarà presentato oggi, alle ore 15.30, nel corso di un'assemblea pubblica presso la Sala delle Conferenze dello stesso Centro.

In sostanza, il Piano, il primo per la provincia – che è competenza del Prefetto predisporre per pianificare le azioni da attuare in caso di emergenze radiologiche - definisce il ruolo degli enti preposti alla tutela della popolazione e prevede l'insieme del coordinamento degli interventi da realizzare. La Zona di Roma Capitale in cui ricade l'edificio Nucleco (l'area occupata è di poco superiore a 3 ettari) è classificata Zona Sismica 3A (Zona con pericolosità sismica bassa che può essere soggetta a scuotimenti modesti).

Il Piano d'intervento valuta eventuali rischi provocati da un incendio (classificato come evento a bassissima probabilità), oppure alla rottura di un nucleo radioattivo da parte dell'uomo o per cause naturali. In questi casi scatterebbe una misura protettiva di riparo al chiuso della popolazione presente (prevista dalla normativa vigente) per un raggio di 700 metri dalle zone interessate dall'incidente.

Ad ogni modo, per fini pratici, come zona a rischio è stata individuata la zona che comprende quasi tutto il centro abitato di Osteria Nuova, mentre un'area di 3-4 km – sottovento – per vietare il consumo di vegetali a foglia larga coltivati nella zona suddetta.

Le azioni previste a seguito di incidente, prevedono l'intervento immediato di una squadra di emergenza H24 della stessa Nucleco, ed un'altra di primo intervento, sempre H24, del Centro Enea. Tre le fasi in caso di incidente. Stato di preallarme: (rilascio di sostanze non accertato): la sirena emette 3 suoni di 10 secondi ciascuno intervallati da pause di 5 secondi, con intervento delle due squadre di emergenza. Stato di allarme: preceduto o meno dal preallarme, viene dichiarato quando c'è un effettivo rilascio di sostanze. Cessato allarme – dichiarato dal Direttore del Centro Enea d'intesa con il Prefetto – annunciato da un suono della sirena prolungato per un minuto.

Previsti, qualora si rendesse necessario, punti di raccolta per la popolazione presso la Scuola Media di Via Quero e quella Elementare di Via Anguillarese.

Con l'allarme vengono attivati: Prefettura di Roma, Questura di Roma (attraverso gli organi locali di Pubblica Sicurezza), Comando Provinciale VV.FF., Ares 118 (Asl competente per territorio), Arpa Lazio, ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).

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Afghanistan? No, è Anguillara

Strade ridotte a carrarecce

redazione giovedì 14 marzo 2013
ponte valle trave-armando diaz
ANGUILLARA - Va bene che non ci sono soldi in cassa, va bene che la spending review ha dissanguato i comuni, che il bilancio strangola gli amministratori, ma a tutto c'è un limite. La situazione delle buche sulle strade di Anguillara sta diventando ormai un pericolo per chiunque le percorra.

In alcuni casi si sono create vere e proprie voragini come dimostrano le immagini che alleghiamo all'articolo. Se un automezzo può danneggiare ruote o cerchioni, un motociclista potrebbe pagare un prezzo molto più alto. Cosa si aspetta dunque ad arginare – perlomeno - l'emergenza?

Qui si pone un problema d'incolumità pubblica, di sicurezza stradale, e allora chissenefrega del bilancio restrittivo, uno sforamento di qualche migliaia di euro per tappare le buche non porterebbe il Comune al dissesto; che se riesce a sopportare qualche milione di euro di debiti fuori bilancio, potrà sopravvivere a qualche spicciolo in confronto.

Piuttosto, un eventuale lieve aumento del deficit (ma non è detto, magari tagliando dieci minuti di fuochi pirotecnici alla prossima Festa i conti quadrerebbero),  eviterebbe danni ai cittadini che si muovono in macchina, e l'ospedale, o peggio, il camposanto, a chi si azzarda a farlo in moto o in bicicletta.

Nelle foto: 1 - Via Ponte Valle Trave-V. Diaz             2 - Via Anguillarese di fronte Carucci

               3 - Via Anguillarese-Cascinone                4 - Via Ponte Valle Trave-V. Diaz 

1                                                                   2
ponte valle trave-armando diaz due di fronte Carucci





















3
              4via anguillarese di fronte cascinone
ponte valle trave-armando diaz tre

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Frana, c’è ancora pericolo

Si aspettano le decisioni della Prefettura

redazione mercoledì 13 marzo 2013
frana giorno
ANGUILLARA - Rimossa parzialmente la frana che ieri sera ha completamente ostruito Viale Reginaldo Belloni all'altezza de "Il Pizzo", con tonnellate di fango, detriti e tronchi d'albero. Al momento ne è stata rimossa una parte aprendo un varco per consentire un passaggio a uomini e mezzi di soccorso che operano su entrambi i fronti.

La Prefettura - avvertita tempestivamente - ancora nel primo pomeriggio di oggi non ha comunicato nulla al Comune.

Da una prima ricognizione effettuata dagli agenti coordinati dal Comandante Guidi, le cause dello sfaldamento sono da addebitare ad uno smottamento di terreno i cui motivi sono da accertare. E' comunque impressionante il canale che si è creato con il solco dell'acqua e dei materiali rovinati a valle, sicuramente ci sarà bisogno di interventi radicali per mettere in sicurezza il pendio. Al momento non è possibile avanzare alcuna previsione.

Intanto in Via Cusmano - altro fronte critico provocato dal maltempo - ci sono ancora le transenne di divieto d'accesso, perché nonostante siano stati liberati i pozzetti che hanno determinato l'allagamento consentendo all'acqua di defluire, non è stato possibile riaprire la strada a causa di buche larghe e profonde che si sono formate.

E intanto continua a piovere.

frana giorno due       frana giorno tre

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E' franato "il Pizzo"

Chiusa anche Via Cusmano per allagamento

Redazione martedì 12 marzo 2013
frana pizzo
ANGUILLARA - Una frana di grosse dimensioni si è verificata in Viale Reginaldo Belloni poco prima della curva del "Pizzo", per chi da Anguillara percorre la strada verso Vigna di Valle. Diverse tonnellate di detriti, arbusti e soprattutto tanto fango, hanno invaso completamente la carreggiata. Nel punto dove la terra è smottata si è formata quasi una caverna da dove continua a scendere molta acqua mista a fango.

Sul posto sono intervenuti prontamente i vigili della Polizia Locale coordinati dal Comandante Francesco Guidi. La strada è stata chiusa da ambo le parti e per quanto riguarda Viale Belloni, il traffico è deviato verso Via della Cannella all'imbocco di fronte al ristorante 'Lo Chalet del lago'.

In un primo momento si è avuto il timore che sotto la frana potesse esserci un'automobile ma un testimone oculare che si è visto cadere l'enorme massa di terra davanti, ha assicurato che in quel momento non transitava nessuno.

Il Comandante Guidi ci detto che della chiusura della strada sono state informate le autorità provinciali, il Cotral, il 118 e l'Ospedale di Bracciano.

Intanto continua a piovere e soltanto domattina sarà possibile verificare le possibilità di intervento e le condizioni di sicurezza.

Anche Via Cusmano, ad Anguillara, è stata interessata dal maltempo. Un allagamento all'incirca presso la postazione della Croce Rossa, ne ha reso necessaria la chiusura al traffico all'innesto della Valle dei Trocchi, all'intersezione con la strada per il Lago di Martignano.

frana pizzo tre





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CARA, proroga sino a fine mese

Atteso per oggi comunicato del Sindaco

redazione martedì 12 marzo 2013
prefettura 1
ANGUILLARA -  Bocce ferme fino al 31 Marzo per il CARA di Ponton dell'Elce. Questa sembra sia stata la decisione scaturita dalla riunione di ieri pomeriggio in Prefettura. Stando alle prime notizie trapelate, gli ospiti potranno rimanere nella struttura sino alla fine del mese, data entro la quale avranno ottenuto il diritto di asilo e saranno liberi di muoversi sul territorio nazionale. In un certo senso, quindi, si sono "allungati" i tempi dell'ordinanza sindacale di sgombero.

Risolta anche la questione dei costi, che continueranno ad essere erogati dalle istituzioni nazionali e non ricadranno sul Comune di Anguillara.  Per oggi è atteso un comunicato stampa del Sindaco Pizzorno.

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