Martedì, 7 Luglio 2020
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Lazio,una legge per la democrazia partecipata

Referendum e iniziativa legislativa popolare

redazione mercoledì 10 giugno 2020
REFERENDUM DUE
LAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mauro Buschini (Pd), ha approvato, con 27 voti a favore, undici contrari e due astenuti, la proposta di legge regionale n. 183/2019, concernente: "Disciplina dell'iniziativa legislativa popolare degli enti locali nonché dei referendum abrogativo, propositivo e consultivo", d'iniziativa dei consiglieri Alessandro Capriccioli (Più Europa Radicali), Devid Porrello (M5s) e Valentina Corrado (M5s). Ha poi sottoscritto la proposta di legge anche Valentina Grippo (Pd).

A inizio seduta, l'Aula ha osservato un minuto di silenzio, in memoria di George Floyd, afroamericano ucciso il 25 maggio 2020 da un agente di polizia nella città di Minneapolis, negli Stati Uniti.

La nuova legge regionale si compone di 31 articoli che disciplinano l'iniziativa legislativa popolare e degli enti locali, il referendum abrogativo, propositivo di leggi regionali e consultivo, strumenti previsti nello Statuto della Regione del 2004, per i quali mancava una legge di attuazione.

"Lo Statuto prevede da tempo il referendum propositivo – ha spiegato Capriccioli nella sua relazione introduttiva -, ma ad oggi non è attivabile da parte dei cittadini, perché non c'è mai stata la legge che disciplinasse come si attiva e come funziona".

Come ha spiegato Capriccioli, "l'intento è quello di fornire alle persone strumenti per entrare nelle istituzioni, in modo popolare, non populista". E la possibilità di partecipazione dei cittadini viene ampliata anche attraverso un portale web espressamente dedicato, per avere notizia delle iniziative popolari in corso nella regione e degli stadi dei rispettivi procedimenti, e l'invio di materiale cartaceo a casa, ogni volta che ci sarà una consultazione referendaria.

Il provvedimento prevede uno stanziamento complessivo di 260 mila euro. La metà di tale somma è destinata al "portale della partecipazione": 70 mila euro, in conto capitale nel 2020, per la creazione del portale informatico, e 30 mila euro di parte corrente, per ciascuna annualità 2021 e 2022, per il suo funzionamento. Per quanto riguarda l'attività di propaganda per eventuali referendum, sono disponibili 30 mila euro nel 2020, e 50 mila euro per ciascuna annualità 2021 e 2022, da destinare alla comunicazione istituzionale, anche attraverso la stampa di appositi opuscoli.

La pl 183 è diventata legge con tre emendamenti (di Ciacciarelli, Aurigemma, Capriccioli). Respinti invece numerosi emendamenti del gruppo Fratelli d'Italia, volti a limitare l'uso eccessivo dell'istituto referendario. I

n dichiarazione di voto, hanno annunciato il voto contrario dei rispettivi gruppi Fabrizio Ghera (FdI), Pasquale Ciacciarelli (Lega), Giuseppe Simeone (FI), mentre Stefano Parisi (Lazio 2018) ha annunciato la propria astensione. A favore del provvedimento si sono pronunciati lo stesso Capriccioli, Francesca De Vito per il Movimento 5 stelle e, per la maggioranza, Marta Bonafoni (Lista Zingaretti).

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Lazio, Bonus Turismo: oltre 6.000 domande

Richieste presentate per tre diverse misure

redazione mercoledì 10 giugno 2020
agriturismo
LAZIO - Si sono chiusi venerdì scorso, alle ore 16, i termini per la presentazione delle domande per richiedere il bonus a fondo perduto che la Regione Lazio ha stanziato a favore di Alberghi, B&B, case vacanze, guest house, campeggi, agenzie di viaggio e tour operator del territorio regionale.

Lo rende noto la Regione Lazio.

"Con uno stanziamento straordinario di 20 milioni di euro a totale copertura degli aventi titolo - dichiara l'Assessora regionale al Turismo e Pari Opportunità, Giovanna Pugliese - la Regione Lazio è stata la prima regione italiana a erogare contributi a fondo perduto con l'obiettivo di dare un sostegno concreto al riavvio della stagione turistica per quelle realtà che hanno sofferto un fermo pressoché totale per oltre tre mesi e che si avviano ora ad una ripartenza che non appare né facile né rapida".

Il contributo della Regione Lazio, articolato su 3 diverse misure, prevedeva l'erogazione di un bonus una tantum da 4.000 8 .000 euro per le strutture alberghiere, 3.000 euro per Campeggi, Ostelli, Residenze e Villaggi turistici, 1.000 euro per affittacamere e Country House, e 600 euro per le strutture extralberghiere come B&B, Case per Ferie, CAV, Rifugi montani e Ostelli per la gioventù; 1.500 euro il contributo per le agenzie di viaggio e i tour operator del Lazio.

"Le domande presentate per le 3 diverse misure hanno superato quota 6.280 - Continua l'Assessora regionale - Un risultato importante. La modalità di richiesta, estremamente semplificata e basata integralmente su autocertificazione attraverso un modulo online, ha consentito una rapida acquisizione delle domande. Gli uffici dell'Agenzia Regionale per il Turismo, in stretto raccordo con la Direzione bilancio, stanno già provvedendo alla preparazione dei mandati di pagamento e nelle prossime settimane contiamo di liquidare i primi titolari".

Nel periodo dell'uscita del bando moltissime strutture extralberghiere hanno regolarizzato la loro posizione richiedendo il CISE - il Codice identificativo obbligatorio, introdotto nell'agosto 2015 dal Consiglio Regionale e normato con regolamento nel 2017 - pur consapevoli che questo non avrebbe permesso loro di richiedere il contributo, poiché l'avviso specificava che dovevano possedere già il codice alla data del 6 aprile scorso.

"Visto che l'intento della Regione Lazio è quello di sostenere il settore turistico dei nostri territori nell'ambito di un sistema 'trasparente' e rispettoso delle norme e dei regolamenti" - conclude l'Assessora Pugliese - ho dato indicazione al Direttore dell'Agenzia Regionale del Turismo di predisporre i provvedimenti necessari per erogare un contributo una tantum a tutte le strutture che hanno legittimato la loro attività richiedendo l'iscrizione al CISE nel periodo compreso fra il 15 maggio ed il 5 giugno 2020 e di predisporre l'erogazione di un contributo per una particolare categoria ricettiva, quella degli "Alberghi Diffusi" che non risultava compresa né fra le strutture alberghiere né fra le extralberghiere. Il Turismo tornerà presto ad essere il volano dell'economia della nostra Regione".

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Lazio, Piani di Zona: ecco l'intesa con Roma

Entro giugno via agli appalti opere urbanizzazione

redazione lunedì 8 giugno 2020
sala mechelli copy
LAZIO - La commissione speciale sui piani di zona del Consiglio regionale, presieduta da Roberta Lombardi (M5s), ha discusso oggi del protocollo di intesa fra Regione Lazio e Roma Capitale per il completamento delle opere di urbanizzazione primaria nei piani di zona che fanno parte del secondo Piano di edilizia economia popolare.

Lombardi, aprendo l'audizione, ha illustrato il lavoro effettuato dalla commissione in un anno di attività, facendo il punto, zona per zona, sulle procedure avviate in seguito alle riunioni con comitati e uffici tecnici.

E' stata poi la volta di Luca Montuori e Massimiliano Valeriani, assessori all'Urbanistica di Comune e Regione, che hanno illustrato i contenuti del protocollo di intesa siglato fra le amministrazioni. Entrambi hanno sottolineato il "positivo clima di collaborazione" che "ha lo scopo – ha dichiarato Montuori – di far diventare città, quartieri che fino a oggi non hanno neanche strade e impianti fognari".

Un tavolo tecnico fra le amministrazioni è già al lavoro per individuare le opere da realizzare, una volta completato l'elenco sarà Astral, società regionale, ad appaltare le opere e seguire tutto l'iter. Valeriani ha spiegato che saranno utilizzati 56 milioni, sbloccati grazie al recente decreto Cura Italia: "Vogliamo completare le opere previste in origine, ma anche quelle che sono diventate necessarie in seguito per modifiche normative, penso alle vasche di laminazione. Con i risparmi che deriveranno dai ribassi d'asta vogliamo anche realizzare altre strutture, penso a ciclabili, pensiline alle fermate, in più rispetto ai progetti originari, individuate attraverso la partecipazione dei cittadini".

Il cronoprogramma prevede la conclusione del lavoro del tavolo tecnico entro fine giugno, con la presentazione dei progetti selezionati, nel caso vadano adeguati ci penserà la struttura tecnica di Astral, poi le gare di appalto che saranno aggiudicate dopo 60 giorni. "I primi cantieri – ha dichiarato Valeriani – dovrebbero partire entro l'autunno".

Gli interventi più rilevanti individuati finora riguardano Collefiorito (13milioni e 600mila euro), Monte Stallonara (13 milioni e 200mila) Castelverde (10 milioni), Ponte Galera (10 milioni).

L'assessore Muntuori ha anche indicato i criteri che sta seguendo il tavolo tecnico: "Intanto – ha spiegato – abbiamo fatto un monitoraggio della situazione dei piani zona, privilegiando quelli dove appare impossibile il completamento delle opere senza l'intervento pubblico, poi partiremo dalle opere più semplici, quelle per cui esiste già un progetto adeguato. In questa maniera contiamo anche di attrarre nuovi operatori per completare le edificazioni previste e questo porterà ulteriori risorse".

Soddisfazione per il lavoro della commissione e per il protocollo di intesa è stata espressa dai consiglieri regionali Emiliano Minnucci (Pd) e Marco Cacciatore (M5s), mentre la presidente della commissione urbanistica comunale, Donatella Iorio, ha invitato "a restare con i piedi per terra: "Per far partire queste opere – ha spiegato - servirà uno stralcio, con un voto dell'assemblea capitolina. Per quanto riguarda, inoltre, le opere in più di cui ha parlato Valeriani, non illudiamo i cittadini, vediamo le somme che saranno disponibili".

Nel corso dell'audizione sono intervenuti comitati di quartiere, associazioni e sindacati: molte le domande e i dubbi avanzati, ma anche soddisfazione per il protocollo di intesa.

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Lazio, Fase 2: dal 15/6 via libera a centri estivi

Pubblicate le linee guida per la riapertura

redazione sabato 6 giugno 2020
centro estivo
LAZIO - Sono state pubblicate dalla Regione Lazio le linee guida per la riapertura dei centri estivi a partire dal 15 giugno, come stabilito dall'allegato 8 del decreto del presidente del consiglio dei ministri del 17 maggio 2020 per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini e adolescenti nella fase 2 di emergenza Covid 19.

Loo rende noto un comunicato della Regione Lazio.

Nello specifico, le indicazioni si applicano alla realizzazione di attività ludico-ricreative per i bambini di età superiore ai 3 anni e gli adolescenti con la presenza di operatori addetti alla loro conduzione. Possono essere utilizzati per l'accoglienza gli spazi per l'infanzia delle scuole o di altri ambienti similari (ludoteche, centri per famiglie, oratori) oppure parchi o altri contesti similari (outdoor education) in coerenza con quanto stabilito dal Governo.

Le linee guida prevedono: predisporre per genitori, bambini e personale una adeguata informazione su tutte le misure di prevenzione da adottare; sottoscrivere un accordo tra l'ente gestore, il personale e i genitori coinvolti per il rispetto delle regole di gestione dei servizi finalizzate al contrasto della diffusione del virus; garantire una zona di accoglienza oltre la quale non sarà consentito l'accesso a genitori e accompagnatori.

Inoltre, tra le misure previste la possibilità di organizzare i centri estivi su turni per evitare assembramenti e la rilevazione quotidiana della temperatura corporea per tutti gli operatori, bambini, genitori o accompagnatori. Il rapporto tra personale e minori è di 1:5 per bambini da 3 a 5 anni, di 1:7 per bambini da 6 a 11 anni e di 1:10 per ragazzi da 12 a 17 anni.

La mascherina di protezione delle vie aeree deve essere utilizzata da tutto il personale e dai bambini e ragazzi sopra i 6 anni di età. Vanno messi a disposizione idonei dispenser di soluzione idroalcolica per la frequente igiene delle mani in tutti gli ambienti, in particolare nei punti di ingresso e di uscita. I giochi dovranno essere ad utilizzo esclusivo di un singolo gruppo, salvo disinfezione prima dello scambio.

"I bambini e gli adolescenti – spiega l'assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli - hanno risentito maggiormente delle limitazioni alla mobilità e alla socialità nel periodo di cosiddetto "lockdown" necessario al contenimento dell'epidemia. La Regione Lazio, considerato un indice di contagiosità in progressivo decremento, intende assicurare a loro e alle rispettive famiglie servizi inclusivi di educazione, socialità e accoglienza".

"Questa misura – continua l'assessore Troncarelli – rientra nel quadro delle iniziative messe in campo dall'inizio dell'epidemia che, pur nel costante e prioritario interesse della tutela della salute pubblica, hanno lo scopo di favorire la ripresa del tessuto economico e sociale della Regione attraverso la riapertura delle attività in ogni settore. Consentire ai bambini e ai ragazzi di tornare a socializzare in contesti sicuri è un passo fondamentale per rispondere ai bisogni di migliaia di famiglie con figli alle prese con la fase 2 di convivenza del virus".

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Lazio, Turismo: approvato il Piano Triennale

Coperto il triennio 2020-2022

redazione venerdì 5 giugno 2020
Civita di Bagnoregio
LAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto a turno da Mauro Buschini, ha approvato a maggioranza il piano turistico triennale 2020-22.

All'origine del documento, preparato prima dell'emergenza Covid, un lungo percorso partecipato con incontri in tutte le Province e tavoli di lavoro, che ha coinvolto oltre 1.600 operatori. Lo scopo principale è la promozione del brand Lazio. Si parte dalla considerazione che l'80 per cento del turismo nella nostra Regione interessa soltanto Roma, con il piano si cerca di "sfruttare" la Capitale per far conoscere le eccellenze di cui è ricco il territorio regionale. Complessivamente, è previsto uno stanziamento di oltre 9 milioni e 400mila euro per il triennio 2020-22.

Uno scenario, come ammesso dall'assessore al Turismo, Giovanna Pugliese, che ha presentato un emendamento su questa tema, profondamente cambiato dalla pandemia: "In tale contesto – si legge nel testo approvato – il piano predisposto prima del Covid-19 va approvato per consentire l'immediata utilizzazione delle risorse previste dal bilancio 2020", ma viene previsto un impegno della Giunta "ad avviare immediatamente l'elaborazione di un nuovo piano".

Tornando alla programmazione, tre sono le linee guida mutuate dal piano nazionale: sostenibilità, innovazione e accessibilità. Non, insomma, uno strumento normativo, ma attivo, aperto alla partecipazione degli operatori, per promuovere la crescita economica, puntare alla destagionalizzazione e delocalizzazione dei flussi turistici. Il turismo "sostenibile e di qualità" viene individuato come "uno strumento di benessere sociale ed economico per la Regione". Il binomio fra ambiente e turismo è la caratteristica principale che si vuole promuovere, innanzitutto "decongestionando gli ambiti saturi" e distribuendo in maniera più omogenea i flussi turistici.

Particolare attenzione viene posta sulla diffusione di strumenti digitali, dalla realtà aumentata, alla diffusione di informazioni tramite qr code, all'utilizzo della "tecnologia indossabile". Un capitolo a parte, infine, è dedicato all'area del cratere, colpita dal sisma del 2016: anche in questo caso il turismo, in particolare il turismo outodoor, viene individuato come il principale volano per la ripresa economica.

Per raggiungere questi obiettivi il principale strumento è quello degli ambiti territoriali. Ne vengono individuati 9, nell'ambito dei quali sviluppare e promuove prodotti turistici selezionati in base alle caratteristiche dei diversi territori.

Importante, per l'opera di promozione, è anche il lavoro che viene fatto per individuare il potenziale del Lazio rispetto alle diverse tipologie, dal turismo culturale, a quello legato ai grandi eventi e ai congressi, al turismo outodoor, all'enograstronomia e al benessere. Per ogni categoria viene fatta un'analisi del mercato di riferimento, dell'offerta del Lazio e vengono individuate le azioni da mettere in campo. Un capitolo a parte del piano è riservato, infine, alla mobilità, elemento chiave per la promozione di un turismo più diffuso e meno concentrato su Roma.

Nel corso della seduta sono stati approvati diversi emendamenti, presentati sia dalla maggioranza che dall'opposizione: si va dalla promozione della filiera del turismo nautico (primo firmatario Pasquale Ciacciarelli – Lega), alla valorizzazione della Villa di Calpurnio a Guarcino (Sara Battisti – Pd), alla promozione del pesca turismo e dell'ittiturismo (Gaia Pernarella – M5s), alla necessità di ragionare in un'ottica di filiera (Laura Corrotti – Lega), alla promozione delle "vetrine regionali dell'agroalimentare" (Orlando Tripodi – Lega), all'introduzione di un paragrafo specifico sul turismo sportivo (Fabrizio Ghera – FdI), al potenziamento dei collegamenti con le isole della Regione (Tripodi), alla valorizzazione dell'abbazia di Fossanova.

Prima della votazione finale sono stati approvati anche sette ordini del giorno che riguardano la richiesta al governo di ammortizzatori sociali specifici per il settore turistico, iniziative straordinarie da assumere per superare la situazione di emergenza, contributi per il posizionamento di stazioni di ricarica per le auto elettriche, la promozione delle gare di mountain bike, il rafforzamento del ruolo delle pro loco, il sostegno alle guide turistiche.

I gruppi di Forza Italia e FdI, nel corso delle dichiarazioni di voto, hanno giudicato il piano "insufficiente ad affrontare l'emergenza, un timido passo che vogliamo contribuire a migliorare". Per questo hanno annunciato la loro astensione e hanno chiesto "l'avvio urgente di incontri per fare un vero piano turismo, che dia risposte agli operatori del settore, che stanno vivendo un momento difficile: dobbiamo dare supporto ai lavoratori e rilanciare l'immagine della nostra Regione".

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