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Cultura: 680mila euro per start up creative

Architettura, musica, beni culturali

redazione giovedì 14 dicembre 2017
startup
LAZIO - Favorire la nascita di nuove startup nell'ambito della cultura e della creatività. Questo è l'obiettivo del Fondo della Creatività, istituito con legge regionale n. 13/2013, che anche quest'anno è stato rifinanziato.

Lo rende noto la Regione Lazio.

Arti, beni culturali, architettura, design, spettacolo dal vivo, musica, audiovisivo ed editoria. Questi sono i settori interessati dal fondo che sostiene start up nate da non più di sei mesi e l'iniziativa di privati cittadini che intendono costituire un'impresa. Fra il 2014 e il 2016, il Fondo della Creatività ha già finanziato più di 80 nuove imprese nel Lazio, con un investimento di 2,4 milioni di euro.

Sostenere e rafforzare l'industria culturale, le nuove startup, i network dei creativi, la rete regionale dei FabLab e i giovani talenti. Questo, grazie ai 6 milioni di euro investiti con il programma Lazio Creativo. Ogni anno, ad esempio, 100 talenti under 35 del Lazio vengono selezionati da dieci esperti e raccontati da giovani scrittori e scrittrici emergenti, in un volume dedicato. Il risultato è una mappa dettagliata della creatività nel Lazio che si affianca al Portale Lazio Creativo, la piazza virtuale che coinvolge oltre 6mila giovani.

La rete dei sei FabLab della Regione Lazio - ospitata nelle sedi di Spazio Attivo - rappresenta un altro pilastro che ha svolto in questi anni più di 950 attività di formazione per oltre 12 mila persone. Grazie al Programma Lazio Creativo, la Regione Lazio sostiene diversi festival di particolare valore per creatività e innovazione. Fra questi: Open House Roma, Let's Play, Medioera – Festival di Cultura Digitale, Festival Caffeina, ARFestival, Romics, Media Art Festival.

Il Programma Lazio Creativo promuove anche i talenti del Lazio nelle principali fiere nazionali e internazionali. I talenti che la Regione intercetta nelle sue attività prendono parte a diversi appuntamenti nell'arco dell'anno, da Milano Design Week a Moa Casa, da Roma Sposa ad Artigiano in Fiera, da Artex al Salone del Restauro di Ferrara, fino a Romics".

Per presentare domanda, si può accedere alla piattaforma GeCoWEB, accessibile dal sito www.lazioinnova.it

Le richieste di agevolazione possono essere poi presentate a partire dalle ore 12:00 del 17/01/2018 e fino alle ore 12:00 del 28/02/2018, esclusivamente via PEC all'indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Pascucci: mai vietato Crocifisso nelle scuole

Il Sindaco: "Mente chi afferma il contrario"

redazione mercoledì 13 dicembre 2017
crocifisso a scuola
CERVETERI - "Alcune cose mi risultano insopportabili. Tra queste c'è la strumentalizzazione della religione per fini elettorali come quella che stanno facendo i consiglieri del centrodestra di Cerveteri in queste ore sul tema del Crocefisso".

Lo dichiara il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci.

"Lunedì notte, tra le tante mozioni presentate dal centrodestra - prosegue Pascucci - una riguardava l'impegno a "esporre negli uffici pubblici del Comune, sale comunali e nelle scuole il Crocefisso". Ora, come abbiamo spiegato in aula, il Consiglio Comunale non ha nessuna autorità per "imporre" alle scuole una scelta di questo tipo. Abbiamo invitato l'opposizione a ritirarla ma, non avendo successo, abbiamo bocciato la mozione. Non contenti della strumentalizzazione fatta in Aula, nelle ore successive si è fatta circolare la notizia (falsa) che si fosse votato per togliere il Crocefisso nelle scuole. La notizia non corrisponde al vero e si può verificare leggendo il testo della mozione allegata. Peraltro il Comune, non avendo l'autorità per imporre il Crocefisso, non può neanche toglierlo. La scelta del crocefisso nelle aule scolastiche è infatti a discrezione dei singoli istituti che possono scegliere liberamente, nel contesto dell'autonomia scolastica, se esporlo o meno e noi come Amministrazione Comunale siamo tenuti a rispettare tale scelta".

"Inoltre - conclude Pascucci - alla strumentalizzazione del crocefisso si è aggiunta anche la vergognosa figuraccia fatta in Consiglio comunale sempre dal centrodestra su un'altra mozione presentata. L'atto proponeva la realizzazione di un presepe a carico dei Consiglieri comunali. Dopo che la Consigliera Belardinelli ha letto la mozione in aula, prima il Consigliere Lamberto Ramazzotti e poi la stessa Belardinelli hanno preso le distanze dal documento presentato da loro stessi, dichiarando di aver sottoscritto la mozione senza rendersi conto di cosa stessero firmando. La mozione è stata successivamente ritirata dagli stessi proponenti. Questo rende evidente l'impreparazione con cui viene portato avanti il ruolo di Consigliere comunale in rappresentanza dei cittadini di Cerveteri da parte degli esponenti del centrodestra. Mi chiedo come possano queste persone, che addirittura avevano pensato di poter guidare la nostra città, continuare a venire in Aula con questa approssimazione".

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Cerveteri, convegno Riqualificazione Urbana

Oggi alle 17,30 Sala del Granarone

redazione martedì 12 dicembre 2017
piano casa
CERVETERI - Interessante convegno, oggi alle 17.30 a Cerveteri nella sala consiliare del Granarone, sulla legge regionale 7/2017 per la Riqualificazione Urbana, a cui interverrà il presidente del Consiglio regionale Daniele Leodori.

Gli onori di casa toccheranno al sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci, mentre parteciperanno ai lavori gli architetti Demetrio Carini e Maurizio Battisti. Modera i lavori l'architetto Roberto Silvi, responsabile Urbanistica del Comune di Ladispoli.

Va ricordato che la premialità per il rinnovo del patrimonio edilizio esistente, per le opere pubbliche e per le cessioni di aree aggiuntive, può arrivare fino al 35 per cento della superficie lorda esistente (fino al 40 nel caso in cui la superficie esistente sia ridotta almeno del 10 per cento a favore della superficie permeabile). Nei programmi – che saranno predisposti dai Comuni - andrà indicata anche la quota almeno del 20 per cento di alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale.

Ambiti territoriali "urbani" di riqualificazione e recupero edilizio potranno essere individuati dai Comuni per consentire interventi di ristrutturazione edilizia e urbanistica o di demolizione e ricostruzione, con una volumetria o una superficie lorda aggiuntiva al massimo del 30 per cento. Anche in questo caso sono possibili cambi di destinazione d'uso e delocalizzazioni. Come nei programmi di rigenerazione, sono previste premialità aggiuntive del 5 per cento se si farà ricorso a concorsi di progettazione. Le disposizioni sugli "ambiti" di riqualificazione e recupero edilizio non si applicano agli insediamenti urbani storici individuati come tali dal Ptpr.

Ci sono poi gli "interventi diretti". Nel quadro delle finalità della legge saranno permesse ristrutturazioni edilizie o demolizioni e ricostruzioni con un incremento fino al 20 per cento della volumetria o della superficie lorda esistente (ad eccezione degli edifici produttivi: fino al 10 per cento della superficie coperta). La norma è estesa alle aree agricole e, a certe condizioni, alle strutture ricettive all'aria aperta. Gli interventi diretti non saranno consentiti negli insediamenti urbani storici. Cinema e centri culturali polifunzionali potranno godere di premialità fino al 20 per cento. All'interno di teatri, sale cinematografiche e centri culturali saranno consentiti cambi di destinazione d'uso fino al 30 per cento per aprire attività commerciali, artigianali e per servizi.

Prevista anche una disciplina che regola gli interventi per l'efficienza energetica e il miglioramento sismico: negli strumenti urbanistici generali vigenti potranno essere previsti, in questi casi, ampliamenti del 20 per cento della volumetria o della superficie utile esistente degli edifici a destinazione residenziale, per un incremento massimo di 70 metri quadrati. Anche con un corpo edilizio separato, se possibile o se non si compromette "l'armonia estetica del fabbricato".

Non manca una parte dedicata ad una premialità con incremento di volumi o superfici (si arriva, in alcuni casi, fino al 40 per cento), ma pure delocalizzazioni e cambi di destinazione d'uso. Ai Comuni è affidato un ruolo centrale nella scelta e nella valutazione degli interventi. La legge disciplina i programmi di rigenerazione urbana, gli "ambiti territoriali di riqualificazione e recupero edilizio", gli interventi per il miglioramento sismico e l'efficienza energetica, nonché i cosiddetti interventi diretti. Dettate anche norme per il "riordino funzionale" degli stabilimenti balneari, tanto marittimi che lacuali, nel rispetto della disciplina paesistica e ambientale.

Gli interventi di rigenerazione e recupero saranno consentiti nelle porzioni di territorio urbanizzate, su edifici realizzati legittimamente o sanati. Ma essi sono espressamente esclusi dalle zone con vincolo di inedificabilità assoluta e dalle aree protette, tranne nelle zone qualificate "paesaggio degli insediamenti urbani" dal Ptpr.

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Lago, Comitato presenta istanza stop prelievi

Fino a ritorno livelli naturali

redazione lunedì 11 dicembre 2017
livello-acqua
LAGO - Il Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano ha presentato il 7 dicembre scorso, tramite i suoi legali, una istanza al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche con la quale - in vista dell'udienza fissata per il 13 dicembre 2017 - chiede la revoca dell'ordinanza cautelare del 14 agosto 2017 e di ordinare l'interruzione immediata delle captazioni dal Lago di Bracciano da parte di Acea Ato 2 s.p.a., con l'obbligo di mantenere interrotta la presa d'acqua finché il livello delle acque del Lago non abbia raggiunto la misura naturale per come individuata nel provvedimento del Parco adottato con provvedimento del 18 ottobre 2017 (163,04 metri sul livello del mare).

Nelle premesse, tra le altre cose, si fa presente che ogni prelievo dal lago di Bracciano, contribuisce ad aggravare il danno all'ambiente già prodotto, col rischio che la distruzione dell'ecosistema divenga irreversibile.

Si precisa inoltre che la compromissione dell'ecosistema legata causalmente all'abbassamento del livello delle acque, cui le captazioni di Acea Ato 2 hanno contribuito in maniera determinante, risulta oggi assolutamente incontrovertibile, in quanto accertata da soggetti terzi istituzionalmente preposti a studiare e tutelare l'ambiente.

"La sussistenza del nesso eziologico – si precisa nell'atto - tra le captazioni di Acea Ato 2 e la grave compromissione dell'ambiente lacustre, infatti, si evince pienamente dalle conclusioni cui giunge la relazione Ispra, che testualmente recita che «Dalle elaborazioni effettuate mediante il bilancio idrologico preliminare del Lago di Bracciano a scala mensile dal gennaio 2007 all'agosto 2017 è emersa chiaramente una notevole influenza di tutti i prelievi sul livello del Lago. I prelievi degli anni precedenti hanno un'evidente influenza sui livelli attuali. Si è costatato altresì che nei periodi siccitosi in cui l'afflusso totale al Lago è trasformato quasi interamente in evaporazione dallo specchio liquido non viene mantenuta la condizione di equilibrio del Lago a causa dell'aumento dei prelievi».

Il Comitato ha inoltre inviato oggi una richiesta ai Comuni di Bracciano, Anguillara e Trevignano, al Parco di Bracciano-Martignano una lettera con la quale si chiede di sostenere la istanza di revoca.

"Sarebbe opportuno – scrive il Comitato - che tutte le realtà del lago, anche istituzionali, si presentassero compatte nel chiedere la revoca dell'ordinanza suddetta, e quindi l'imposizione dello stop alle captazioni di Acea Ato 2. A tal fine – conclude il Comitato nella nota ai Comuni - è nella Vostra facoltà comparire o costituirvi aderendo e sostenendo la nostra istanza, anche eventualmente adducendo ulteriori argomenti o documenti a suo sostegno".

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Lazio, ok commissione a fondi diritto studio

Previsto uno stanziamento pari a 18,8 milioni

redazione venerdì 8 dicembre 2017
studenti
LAZIO - La commissione regionale Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria, presieduta da Simone Lupi (Pd), ha dato parere favorevole, limitatamente alla parte economico e finanziaria, alla proposta di legge regionale n. 288/2015 di riforma della normativa sul diritto allo studio nel Lazio.

La norma finanziaria, illustrata alla commissione dall'assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, prevede uno stanziamento pari a 18,8 milioni per la copertura degli oneri relativi alle spese di personale e di funzionamento dell'Ente regionale per i diritti allo studio e alla conoscenza (Di.S.Co.). Agli ulteriori oneri derivanti dagli interventi previsti dalla legge si prevede ricorrendo alle risorse comunitarie e statali a valere sul bilancio 2017-2019, nonché mediante il concorso delle risorse iscritte nell'ambito dei programmi operativi della programmazione 2014-2020, finanziati dai fondi strutturali comunitari, previa verifica della coerenza con le linee di intervento in essi previste. Il testo adesso dovrà tornare in quinta commissione, per la definitiva votazione e il conseguente invio all'Aula.

Nel corso della seduta odierna, la quarta commissione ha dato parere favorevole anche allo schema di deliberazione n. 229 concernente l'adozione del regolamento regionale sull'alienazione del patrimonio immobiliare disponibile della Regione, in attuazione di un'altra norma del collegato al bilancio approvato lo scorso cinque agosto.

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