Martedì, 20 Ottobre 2020
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Lazio, via al bando 'Generazione Futuro'

Destinato ai dottorati industriali

redazione venerdì 25 settembre 2020
generazione futuro lazio
LAZIO - Da oggi è possibile fare domanda per l'avviso "Intervento per il rafforzamento della ricerca nel Lazio - incentivi per i dottorati di innovazione per le imprese". Il bando è finanziato con 3 milioni di euro (fondi Por-Fse 2014-2020) ed è stato pensato per promuovere e ampliare la collaborazione tra il sistema della ricerca e dell'innovazione regionale e le imprese del Lazio.

Lo rende noto la Regione lazio.

L'obiettivo è utilizzare le risorse regionali per cofinanziare circa 100 dottorati industriali ad alto contenuto innovativo (più precisamente dottorati di innovazione) promossi dalle partnership tra università (statali e private), Pmi e grandi imprese ed enti pubblici.

I progetti di ricerca, della durata di 3 anni, devono essere coerenti con la S3 regionale. Scopo ultimo è quello di valorizzare i giovani laureati delle università del Lazio, innovare il modello produttivo laziale investendo in ricerca e sviluppo, creare e facilitare i rapporti di collaborazione tra università e imprese e, da ultimo, favorire l'inserimento nelle imprese laziali di giovani altamente qualificati.

Beneficiari: Sono beneficiari del finanziamento e possono presentare proposte progettuali Università statali e private in partnership con Piccole, Medie e Grandi Imprese, Enti pubblici con sede nel Lazio.

Destinatari: laureati che non siano dipendenti delle aziende e residenti o domiciliati nel Lazio.

Contributo massimo: nel caso di una partnership tra Università e Grande Impresa, la Regione Lazio copre il 50% dell'importo triennale della borsa di dottorato restando all'impresa l'onere del restante 50%; in caso di partnership tra Università e PMI o altri Enti pubblici la sovvenzione della Regione Lazio può coprire fino al 70% della borsa triennale.

Procedura per la richiesta di finanziamento: I potenziali beneficiari si impegnano ad attivare borse di studio, collaborando alla realizzazione di un dottorato di alto profilo scientifico, di livello internazionale. Nella domanda devono essere specificati: gli obiettivi e le tematiche disciplinari del dottorato; la loro rilevanza rispetto alla S3 regionale; i livelli di coinvolgimento dell'Università nelle varie fasi di progettazione del dottorato.

Il bando è a graduatoria.

Tempi: le domande potranno essere presentate fino alle ore 12:00 del 29 ottobre.

Per maggiori informazioni:

http://www.regione.lazio.it/rl_formazione/?vw=documentazioneDettaglio&id=55092

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Lazio,Rendiconto generale all'esame dell'aula

I conti migliorano ma debito sfiora 28mld di euro

redazione giovedì 24 settembre 2020
ingresso consiglio regionale
LAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato la proposta di deliberazione consiliare n. 47, "Rendiconto generale del Consiglio regionale del Lazio per l'esercizio finanziario 2019" che si presenta anche quest'anno con un risparmio nelle spese di gestione: l'avanzo complessivo è di 15 milioni e 900 mila euro (nove milioni restituiti alla Giunta).

L'Aula è passata poi all'esame del "Rendiconto generale della Regione Lazio per l'esercizio finanziario 2019". Dopo l'approvazione dei primi tre articoli, nel pomeriggio è mancato il numero legale, così la seduta è stata sospesa e, a seguito della conferenza dei capigruppo, è stata aggiornata a lunedì 28 settembre alle 10,30.

L'assessore alla Programmazione economica, bilancio e patrimonio, Alessandra Sartore, nel corso della sua relazione all'Aula ha spiegato che durante l'esercizio finanziario 2019 è proseguito il percorso iniziato nel 2013 di costante riduzione del disavanzo ed il sostanziale risanamento dei conti, sia per quanto riguarda il risultato di amministrazione, sia il disavanzo effettivo, consolidato. Quest'ultimo saldo aveva raggiunto il livello più alto nell'esercizio 2012, quando la Corte dei conti lo aveva certificato in 12,3 miliardi e, successivamente, rivisto in 13,4 miliardi. Secondo il quadro che emerge dal nuovo Rendiconto, migliora ancora il disavanzo consolidato, che include anche il debito pregresso dello stock di perenzione, che passa da 1,23 miliardi del 2018 a 1,05 miliardi nel 2019 con una riduzione di circa il 90% rispetto ai 9 miliardi.

"Tale disavanzo consolidato – ha spiegato Sartore - aveva raggiunto il livello più alto nell'esercizio 2012, quando la Corte dei conti lo aveva certificato in 12,3 miliardi e, successivamente, rivisto in euro 13,4 miliardi. La riduzione del disavanzo proveniente dal passato è stata realizzata con determinazione ma anche con gradualità, per consentire alla Regione di svolgere nel modo migliore le proprie attività di sostegno e di sviluppo sul territorio. Tutti gli sforzi organizzativi compiuti in questi anni per il miglioramento della gestione del bilancio hanno trovato il loro naturale sbocco nella nuova di Legge di contabilità regionale, che il Consiglio Regionale ha approvato prima della pausa estiva. La nuova legge di contabilità, attraverso la quale si è provveduto a riformare la materia contabile regionale dopo quasi vent'anni, segna indubbiamente una svolta, in particolare se si tengono in considerazione gli importanti cambiamenti avvenuti nell'ambito del quadro normativo nazionale in questo lasso di tempo, segnatamente con l'introduzione delle nuove regole dettate dal decreto legislativo n. 118/2011 e dai relativi principi applicativi, nell'alveo del più ampio processo di "armonizzazione dei bilanci" e di riforma della contabilità pubblica".

Secondo il quadro che emerge dal Rendiconto 2019, migliora anche il risultato di amministrazione, che per la prima volta era stato positivo nel 2018, passando da più 730 milioni nel 2018 a più 898 milioni nel 2019. Il dato di partenza, nel 2013, era di meno 4,9 miliardi. Si conferma il trend della riduzione dei tempi di pagamento delle fatture che sono state pagate in media prima della scadenza delle stesse, -25,06 secondo l'indicatore di tempestività, che posiziona la Regione Lazio al vertice nazionale, se raffrontata con le altre realtà regionali. Prosegue per l'amministrazione anche l'attività di ristrutturazione del debito pregresso, che consente un risparmio, a regime, di oltre 210 milioni all'anno, attraverso la rinegoziazione dei mutui a tassi più vantaggiosi. Con le op
erazioni di estinzione anticipata perfezionate nel 2019, la riduzione del portafoglio dei derivati ha raggiunto il 97% e nel 2020, il 99,6%.

Il debito complessivo

Sartore si è soffermata sulla situazione del debito complessivo: "Abbiamo il debito di finanziamento, ossia il debito a lungo termine, mutui o prestiti ed emissioni obbligazionarie, per i quali si prevede il rimborso a scadenze predefinite di durata pluriennale. Abbiamo poi il debito inserito nello stock di perenzione, che si riferisce a partite risalenti nel tempo, antecedenti al 2011, che diventerà esigibile soltanto al momento della reiscrizione in bilancio. Abbiamo, infine, gli altri debiti, i cosiddetti residui passivi, che sono debiti a breve termine, di norma nei confronti di imprese, debiti commerciali, o Enti locali e altre istituzioni, debiti non commerciali, che debbono essere liquidati nel rispetto dei tempi di pagamento fissati dalle normative europee e nazionali".

"Il debito regionale complessivo – ha proseguito Sartore - risultante dallo stato ratrimoniale della Regione del 2019 è pari a 27,8 miliardi e si è ridotto di circa 8 miliardi di euro (-22,4%) rispetto al medesimo perimetro riferito all'esercizio 2012, che presentava un debito di euro 35,8 miliardi. Il debito complessivo in questi anni non solo si è ridotto sensibilmente ma ha anche subito un miglioramento in termini di composizione e qualità, passando da debiti commerciali scaduti, con impatto negativo sul tessuto imprenditoriale del territorio, a debiti finanziari a lungo termine sostenibili dalle casse regionali".

Il risultato economico del consuntivo 2018 del servizio sanitario è migliorato, passando da meno 45,665 milioni del 2017 a più 6,384 mln nel 2018, conseguendo quindi per la prima volta, un saldo positivo di bilancio. La ritrovata stabilità nei conti della sanità, che ha consentito al Lazio di uscire dal commissariamento il 22 luglio, è espressa da due dati, l'equilibrio dei saldi contabili che confermano il trend positivo attestandosi a più 56 mln nel 2019 e la crescita del principale indicatore dell'offerta sanitaria, i Lea, che si sono attestati nel 2019 a 190 punti.

Per quanto riguarda la gestione dell'emergenza Covid-19 e i fondi Ue, nel Rendiconto si fa riferimento da una parte all'adozione di risposte a sostegno del sistema produttivo e ai lavoratori, dall'altra, alla ricerca di strumenti finanziari che potessero garantire, in un orizzonte di breve termine, investimenti anticiclici capaci di contribuire a una ripresa più rapida e sostenuta possibile. Va questa direzione, l'accordo sottoscritto il 2 luglio 2020 con la presidenza del Consiglio dei ministri per la "Riprogrammazione dei Programmi Operativi dei Fondi strutturali 2014-2020 ai sensi del decreto legge n. 34 del 2020".

L'effetto congiunto delle modifiche regolamentari adottate dalla Commissione europea e delle norme contenute nel Dl Rilancio consentono alla Regione Lazio di destinare alle finalità dell'accordo 646,2 milioni di euro, di cui: 290,5 milioni di euro per quanto riguarda l'FSE e 355,7 milioni di euro per quanto riguarda il Fesr.

Sui due punti su cui la Corte dei conti aveva sollevato dei rilievi in sede di parifica, il fondo contenzioso e l'esclusione del capitolo relativo all'integrazione del trattamento di fine servizio, l'assessore Sartore ha spiegato che, sul Tfs, la Regione resta in attesa del pronunciamento della Corte costituzionale sulle norme dell'Emilia-Romagna, analoghe a quelle del Lazio, e per quanto riguarda invece gli accantonamenti, è stato presentato un emendamento all'Assestamento di bilancio con le coperture necessarie. Sempre sul contenzioso, è stato sottolineato l'importante lavoro di ricognizione e quantificazione delle cause a rischio, svolto quest'anno dall'avvocatura. Un lavoro che ha permesso maggiore puntualità nell'individuazione delle somme necessarie rispetto al passato.

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Palidoro,inaugurato Museo "Salvo D'Acquisto"

Presenti Zingaretti,autorità di governo e militari

redazione mercoledì 23 settembre 2020
torre medievale palidoro
LAZIO - Inaugurato questa mattina il Museo "Salvo D'Acquisto" all'interno della Torre medievale di Palidoro a Fiumicino, in occasione della cerimonia di Commemorazione del 77° anniversario di Salvo D'Acquisto. Presenti il presidente della, Nicola Zingaretti, il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Giovanni Nistri e il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Salvatore Farina.

Lo rende noto la Regione Lazio.

La valorizzazione della Torre è frutto di un Protocollo d'intesa, firmato un anno fa dalla Regione Lazio, proprietaria del bene, e l'Arma dei Carabinieri, che ha preso in gestione la Torre e realizzato il memoriale dedicato al Vice Brigadiere Salvo D'Acquisto, insignito di Medaglia d'oro al valor militare. Durante un rastrellamento delle truppe naziste il 23 settembre 1943, il giovane 23enne venne infatti fucilato in questo parco dopo essersi offerto al posto di 22 civili che rappresentavano le vittime innocenti di una rappresaglia ad un attentato compiuto il giorno prima. La Torre in Pietra Medievale di Palidoro è una postazione di guardia costiera eretta durante il periodo delle invasioni saracene a difesa del castello omonimo e sorge su ruderi romani, è situata lungo la costa laziale presso la Località Passocuro-Palidoro, nel territorio comunale di Fiumicino (Roma).

"Nel 77° anniversario della morte di Salvo D'Acquisto, la nostra Regione si arricchisce di un nuovo luogo della memoria. La Regione Lazio, un anno fa, con la firma del Protocollo con l'Arma dei Carabinieri, si era impegnata a ristrutturare e riqualificare la Torre di Palidoro. Gli impegni sono stati portati a termine rispettando i tempi e andando oltre le previsioni in termini di risorse regionali stanziate (per un totale di 120 mila euro). Una stele e la sala espositiva della Torre ora ricordano come qui un giovane carabiniere si è sacrificato per salvare altre persone dalla fucilazione. È importante poter contrapporre questa incredibile testimonianza di umanità e dignità alla disumanità della violenza nazifascista. È importante per noi, soprattutto per i nostri ragazzi, sapere che c'è sempre la possibilità di una scelta individuale, di una scelta di generosità e di responsabilità etica. La testimonianza di Salvo D'Acquisto ha un valore enorme, in una fase storica come quella che attraversiamo, in cui spesso sembra prevalere il cinismo, l'egoismo, un nichilismo violento e distruttivo. Invece anche oggi esistono atti eroici. Penso a Willy, al sacrificio di un altro ragazzo che – come molti anni prima Salvo D'Acquisto, non si è tirato indietro, non ha esitato a mettere a rischio la propria sicurezza per gli altri", ha commentato il Presidente, Nicola Zingaretti.

"Oggi, con l'inaugurazione del Museo in memoria di Salvo D'Acquisto, facciamo un passo in avanti importante nella valorizzazione e restituzione ai cittadini del patrimonio storico del Litorale laziale. Dopo aver riaperto il Castello di Santa Severa e il relativo polo museale, riattivato il sistema territoriale che comprende lo stesso Castello, il Monumento Naturale Pyrgi e la Riserva Regionale Naturale Macchiatonda, recuperiamo la Torre medievale di Palidoro e l'area circostante. Il Litorale laziale sta rinascendo, grazie alla collaborazione con i Comuni. Abbiamo appena cominciato i lavori di recupero del complesso archeologico delle Terme di Matidia, che verranno date in concessione al Comune di Fiumicino e al Parco Archeologico di Ostia Antica. Per realizzare questo nuovo polo e per aiutare questo progetto a crescere abbiamo inserito la Torre di Palidoro nella campagna Art Bonus - Regione Lazio: ora privati, aziende e cittadini potranno contribuire, con un importante sgravio fiscale, a far crescere e valorizzare questo luogo della memoria", ha concluso l'assessore al Bilancio, Alessandra Sartore.

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Anguillara, elezioni: i risultati definitivi

Andranno al ballottaggio Pizzigallo e Cardone

redazione martedì 22 settembre 2020

palazzo del comune
ANGUILLARA -  Resi noti i dati definitivi per il rinnovo del Consiglio comunale di Anguillara. Confermate le previsioni, andranno al ballottaggio Angelo Pizzigallo per il centrodestra e Michele Cardone sostenuto dal centrosinistra.
 
Risultati primo turno:

PIZZIGALLO - voti 3499   35,07%

CARDONE -    voti 2973   29,80%

FALCONI -      voti 2253   22,58%

MANCIURIA -  voti 1252   12,55%

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Preferenze:

Tra i più votati per il centrodestra Paola Fiorucci (la più votata in assoluto con 409 voti, Guidi (394) e Berardi (297). Per il centrosinistra, Enrico Stronati ha fatto il pieno di preferenze (403), quindi Matteo Flenghi (333) Lucia Bianchini  (309) e Stefano Mondati (253). La lista civica dell'avvocato Falconi vede Leda Catarci primeggiare con 358 voti mentre per AnguillaraSvolta il primato spetta a Enza De Santis con 188 voti seguita dall'ex consigliere comunale Antonio Fioroni che ha riportato 164 voti.

Delusione per l'ex coordinatore della Lega Daniele De Vito che ottiene soltanto 41 voti e per il portavoce di FdI Enrico Serami fermo a 149 preferenze.

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Anguillara, voto: Cardone tallona Pizzigallo

Alle 17,50 ridotto il distacco

redazione martedì 22 settembre 2020
Elezioni comunali
ANGUILLARA - Ormai è certo che ad Anguillara la sfida per il ballottaggio nella corsa a sindaco sarà tra Angelo Pizzigallo (Cd) e Michele Cardone (Cs). I dati del Ministero dell'Interno delle 17.50 indicano Pizzigallo in lieve calo rispetto al dato precedente con il 34,78 per cento mentre Cardone  rimonta qualche punto percentuale salendo al 29,38.

Falconi si attesta al 23,43 mentre Manciuria registra il 12,40.

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