Sabato, 21 Luglio 2018
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Festa della Musica il 21 giugno a Wegil

Per festeggiare l'inizio dell'estate

redazione martedì 19 giugno 2018
festa della musica
LAZIO - Il 21 giugno una Festa della Musica tutta under 30 per valorizzare i nuovi talenti musicali del territorio in un hub culturale nel cuore di Roma come il WeGil.

Lo rende noto un comunicato della Regione Lazio.

Nello spazio creato da Luigi Moretti, a partire dalle ore 20.00 e fino a mezzanotte, si alterneranno:

CRISTINA CECILIA,

QUIVER,

MONTONE, P

RICE MC & THE JAZZ SCRATCHERS,

FULL HOUSE BLUES,

VINCENT,

LUCIA CAPRIGLIONE

Un'occasione per vivere l'ormai tradizionale Festa della Musica e ascoltare e scoprire le nuove sonorità del Lazio, tra rock, pop, progressive, hip hop, indie e jazz. L'ascolto delle nuove produzioni del territorio sarà accompagnato anche dalla degustazione delle eccellenze enogastronomiche del Lazio.

Appuntamento a partire dalle 20 al WeGil - Largo Ascianghi 5, Roma

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Lazio: I piani su urbanistica, casa e rifiuti

Li ha illustrati l'assessore Valeriani

redazione venerdì 15 giugno 2018
ingresso consiglio regionale
LAZIO - La decima Commissione consiliare permanente del Consiglio regionale del Lazio, Urbanistica, politiche abitative, rifiuti, presieduta da Marco Cacciatore, si è riunita ieri per ascoltare l'assessore regionale Massimiliano Valeriani, sulle linee programmatiche del suo assessorato.

In apertura dei lavori, Valeriani, che ha le deleghe alle Politiche abitative, urbanistica, ciclo dei rifiuti e impianti di trattamento, smaltimento e recupero, ha voluto fornire ai commissari alcune informazioni sulla vicenda relativa al progetto del nuovo Stadio di Roma: "non esiste nessun funzionario, nessun dirigente di cui risultino indagini a carico, così come non risulta ad horas nessuna richiesta di acquisizione atti rispetto a procedure amministrative da parte degli inquirenti".

Valeriani ha voluto rivolgere un "pensiero affettuoso e fraterno ai consiglieri regionali raggiunti dai provvedimenti che conoscete, in primis il consigliere Michele Civita, vicepresidente di questa commissione. Sono certo – ha proseguito - che lui e il collega Palozzi sapranno dimostrare la loro estraneità agli addebiti che vengono loro rivolti. Per chi conosce le persone di cui ho parlato, per chi conosce Michele Civita è un dolore enorme fare questa commissione senza che lui sia qui". Valeriani è quindi passato a illustrare quella che ha definito una "panoramica delle priorità" sulle tre deleghe del suo assessorato: urbanistica, casa e rifiuti.

Urbanistica

Il grande obiettivo di questa legislatura è portare a termine il Piano territoriale paesistico regionale (Ptpr), "che manca dal 2007 e che si è tentato in diverse occasioni di portare in Consiglio, ma non ci si è mai riusciti. Io penso che questo elemento del Ptpr – ha proseguito Valeriani - sia uno scoglio, ma anche una gigantesca occasione che il Consiglio regionale ha davanti a sé, che può rappresentare un momento importante perché mette in sicurezza il territorio. Sono intenzionato ad approvare in Giunta in tempi molto brevi lo stesso Ptpr approvato nel 2016, per poi consegnarlo alla commissione con la consapevolezza di tutte le forze politiche, perché questo strumento ha bisogno anche di una condivisione più larga della sola commissione competente".

L'assessore ha poi affrontato il tema della rigenerazione urbana e della legge regionale approvata. "Appena insediato – ha detto in proposito - ho fornito un sostegno e un supporto alle amministrazioni locali, agli ordini professionali e ai cittadini con un ufficio dedicato della Regione, al dipartimento Urbanistica. Si tratta di uno sportello di supporto per la corretta interpretazione della legge".

Casa
Valeriani ha esposto i numeri della città di Roma ("dati della Prefettura, quindi non sono dati inventati"): 11.600 persone in lista d'attesa nelle graduatorie, 30.000 nuclei familiari in difficoltà con l'affitto, 10.000 famiglie con sfratto esecutivo, 10.000 persone che occupano abusivamente un alloggio. Di qui la necessità di dare una risposta a questa pressione enorme dell'emergenza abitativa, attraverso le Aziende territoriali per l'edilizia residenziale (Ater). Valeriani ha poi rilanciato l'idea proposta in campagna elettorale da Nicola Zingaretti: un'agenzia regionale dell'abitare come strumento per affrontare l'emergenza abitativa di coloro i quali hanno requisiti economici troppo alti per richiedere una casa popolare ma troppo bassi per potere affittare una casa a canone di mercato.

"Per questo – ha spiegato l'assessore - vorremmo realizzare un'agenzia dell'abitare, senza costi aggiuntivi per l'ente regionale, che possa mettere a fattor comune il patrimonio abitavo non Erp delle Ater e delle Ipab e possa utilizzare un fondo economico messo a disposizione dalla Regione affinché anche i privati possano trovare conveniente fare affittare dall'agenzia il loro patrimonio di case sfitte a prezzi calmierati, al 60-65% rispetto ai prezzi normali. L'Agenzia – ha concluso l'assessore - avrebbe il compito di prendersi in carico dei rischi che i privati non sarebbero disposti a sostenere: penso alla difficoltà e alla conseguenza di dovere gestire le morosità".

Rifiuti

Il Piano regionale rifiuti secondo Valeriani è un piano superato e deve essere aggiornato. La prima condizione per andare a redigere un nuovo piano è quella di conoscere qual è la produzione dei rifiuti. Sarà un piano che verrà approvato in Giunta: "poi ci sarà una fase molto, molto più importante – ha detto Valeriani - che sarà quella del confronto, dell'aggiornamento e della correzione anche con l'ausilio e il supporto di questa commissione che valuterà qual è il percorso migliore per poter approfondire, correggere o modificare la proposta di piano e poi arrivare in Aula con una condivisione di massima".

Il secondo punto del piano non può che essere quello di identificare la dotazione di impiantistica necessaria per gestire il ciclo dei rifiuti in ambito regionale, per rendere il Lazio autosufficiente. Il piano deve puntare alla riduzione della quantità di rifiuti prodotti, a facilitare la tariffa puntuale sui rifiuti, a incentivare gli impianti di nuova generazione.

Nel dibattito che è seguito alla relazione dell'assessore Valeriani, oltre al presidente della commissione, Cacciatore, sono intervenuti i consiglieri Giuseppe Cangemi e Gaia Pernarella. La seduta della commissione è stata aggiornata a lunedì 18 giugno alle ore 11, per il proseguimento del dibattito sulla relazione dell'assessore e per l'esame dello Schema di decreto del presidente della Regione Lazio n.2/X concernente: "Nomina del presidente dell'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale pubblica del comune di Roma" (esame ai sensi dell'art. 55, comma 3, della legge statutaria n.1 dell'11 novembre 2004).

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Lazio, commercio: giunta approva testo unico

Una sola norma al posto di quattro

redazione mercoledì 13 giugno 2018
mercato
LAZIO - Approvato ieri, dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore allo Sviluppo Economico, Gian Paolo Manzella, il Testo Unico del Commercio. Il provvedimento passa ora al Consiglio Regionale che lo dovrà discutere e approvare.

Lo rende noto la Regione Lazio.

Un unico testo al posto di quattro e una normativa chiara e al passo con i tempi, con meno adempimenti e procedure semplificate Il nuovo Testo Unico raccoglie e razionalizza organicamente tutte le disposizioni del settore, riunificando e abrogando diverse leggi regionali tra cui quelle su:

- commercio in sede fissa e su aree pubbliche (l.r.33/1999),

- reti di imprese tra attività economiche su strada (l.r.4/2006 art.113),

- commercio all'ingrosso (l.r.74/1984) e

- attività di somministrazione di alimenti e bevande (l.r.21/2006).

Quattro le linee guida della bozza di legge sul Commercio:

1) Semplificazione: l'intento è quello di allineare la disciplina regionale con le norme europee e statali in materia di procedure amministrative in materia, ad esempio, di: Scia (Segnalazione certificata di inizio attività), silenzio assenso, conferenze dei servizi, concessioni di occupazione di suolo pubblico per l'esercizio del commercio su aree pubbliche ecc. In questo senso, il Testo Unico prevede un ampliamento del ricorso alla Scia per numerosi aspetti fondamentali della vita delle imprese del settore, come ad esempio: l'avvio, il trasferimento, l'ampliamento, la modifica del settore merceologico degli esercizi di vicinato fino a 400 mq; l'apertura, il trasferimento, l'ampliamento e il subingresso di attività di somministrazione di alimenti e bevande (escluse le aree sottoposte a tutela). Sono poi previsti tempi certi e procedure adeguate alle norme statali in materia di Conferenze dei Servizi. Il Testo prevede, inoltre, l'eliminazione del parere regionale vincolante per l'apertura, il trasferimento e l'ampliamento dei grandi mercati rionali.

La Regione inoltre trasferisce alcune importanti funzioni ai Comuni su mercati e commercio su aree pubbliche, oltre alla facoltà di individuare appositi spazi all'interno dei mercati, da destinare al consumo e alla somministrazione di prodotti alimentari. A Roma Capitale la Regione conferisce anche ulteriori funzioni su programmazione urbanistica e commerciale, somministrazione, trasferimento e ampliamento di grandi e medie strutture di vendita.

2) Delegificazione: il nuovo Testo unico abroga, come detto, numerose leggi e norme regionali, oltre ai relativi provvedimenti attuativi e documenti di programmazione. Inoltre, alcuni aspetti di carattere attuativo della riforma sono demandati (come gli standard urbanistici, indirizzi in materia di programmazione del commercio in sede fissa, criteri e modalità attuative per i locali e le botteghe storiche) ad appositi regolamenti di attuazione;

3) Un nuovo approccio per i criteri generali di programmazione per le medie e grandi strutture di vendita, che non saranno più basati su criteri numerico-quantitativi e sul contingentamento delle aperture. I Comuni, invece, cui sarà affidata in maniera esclusiva la programmazione territoriale, secondo quanto stabilito dalle norme europee e nazionali, procederanno in base a indirizzi e criteri regionali di natura qualitativa e urbanistica e di tutela delle zone di pregio. Inoltre, fino all'approvazione dei criteri e degli indirizzi regionali sulla programmazione territoriale e fino al conseguente adeguamento da parte dei Comuni dei propri strumenti, non sarà più consentito il cambio di destinazione d'uso di aree non commerciali, né l'ampliamento di strutture esistenti per l'avvio di medie e grandi strutture di vendita. In questo modo viene bloccato il nuovo consumo di suolo.

4) Innovazione per il rilancio di un settore centrale dell'economia del Lazio in termini occupazionali e di Pil. A questo fine, la proposta di legge sostiene lo sviluppo di un nuovo modello di associazionismo tra imprese, le reti di imprese tra attività economiche su strada che, sulla falsariga di numerose best practice europee e internazionali – e facendo seguito a un percorso già avviato dalla Regione e che ha riscontrato un risposta importante da parte delle imprese di prossimità – rafforzi e migliori le reti esistenti, promuovendone di nuove e più competitive ancora, in modo da contribuire alla rigenerazione urbana e allo sviluppo del concetto di Smart City.

Tra gli altri elementi caratterizzanti del testo vanno segnalati: la fissazione di nuovi requisiti per il riconoscimento della denominazione di locali storici el'obbligo di creazione di presidi sanitari di primo soccorso nelle strutture e nei centri commerciali superiori ai 10.000 mq.

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Lazio, assistenza bimbi disabili/senza famiglia

Messi in campo tre diversi e importanti strumenti

redazione martedì 12 giugno 2018
RegioneLazio PrimoPiano
LAZIO - Minori con disabilità complessa neuropsichica e/o neuromotoria ad alta complessità assistenziale ospitati in strutture socioassistenziali di tipo famigliare: dalla Regione un nuovo provvedimento per riordinare e garantire le prestazioni sociosanitarie in loro favore.

Lo rende noto la Regione Lazio.

In particolare verranno messi in campo tre diversi e importanti strumenti:

- la valutazione multidimensionale, che viene richiesta dall'assistente sociale referente del caso al Distretto Sanitario di residenza per avere un quadro clinico della situazione e dei bisogni clinici e funzionali.

- il piano di assistenza individuale, che segue la Valutazione multidimensionale e fissa obiettivi, aree di intervento, tempi e ore di assistenza necessari.

- il piano educativo-assistenziale, che viene condiviso con chi ha la responsabilità genitoriale e viene periodicamente aggiornato in base allo sviluppo della condizione clinico assistenziale. I referenti del PAI e del Piano educativo assistenziale operano dunque in stretta collaborazione a garanzia dell'appropriatezza della presa in carico del minore. Per quanto riguarda poi la ripartizione dei costi il Decreto fissa i limiti e le modalità di pagamento per superare le difficoltà relative alle diverse competenze.

"Si tratta di un provvedimento molto atteso, che mira a garantire la migliore assistenza socio-sanitaria per i minori con disabilità e con problemi famigliari. Nel Lazio abbiamo una struttura d'eccellenza come Casa Betania che, insieme alle altre strutture, rischiava di veder compromesso il grande lavoro che svolgono per il recupero dei ragazzi a causa di complicati contenziosi – così il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: oggi superiamo questi ostacoli con l'obiettivo di ottenere la miglior assistenza e integrazione socio-sanitaria".

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Startup, Lazio seconda Regione in Italia

dati confermati da Mise e Infocamere

redazione venerdì 8 giugno 2018
startup
LAZIO - Startup, i dati del 15° rapporto trimestrale sulle startup innovative italiane realizzato da Mise e Infocamere confermano l'importanza di questo settore per il Lazio, che con 911 startup (il 10,2% del totale), è la seconda regione italiana, dietro solo alla Lombardia e per la prima davanti volta all'Emilia-Romagna.

Lo rende noto un comunicato della Regione Lazio.

"Gli ultimi dati parlano chiaro: il Lazio è diventata per la prima volta la 2° regione in Italia per numero di startup innovative, sono 911. Dopo la Lombardia e prima dell'Emilia Romagna. Ottima notizia! Anche quest'anno confermati sgravi fiscali per 3 anni al settore. Avanti!"- così sulla sua pagina Twitter il presidente, Nicola Zingaretti.

"Da anni abbiamo cominciato a investire con continuità e in forme inedite, non solo utilizzando le risorse europee per mettere a punto bandi a favore delle nuove imprese innovative nascenti, ma anche sostenendo l'azione degli incubatori – anche quelli regionali, gli Spazio Attivo, che sono ormai nove in tutto il Lazio – fino alle più recenti azioni. E abbiamo anche stanziato, nel bilancio appena approvato, nuovi fondi per la riduzione della pressione fiscale alle startup innovative"- ha detto l'assessore Gian Paolo Manzella.

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