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Lazio,Ptpr:audizioni con categorie interessate

Federazioni e Associazioni: approvarlo subito

redazione venerdì 24 maggio 2019
ingresso consiglio regionale
LAZIO - Nuove audizioni ieri sul Piano territoriale paesistico regionale (Ptpr) nella commissione Urbanistica del Consiglio regionale del Lazio. Chiamate a dire la loro opinione sulla proposta di deliberazione consiliare n. 26 del 4 gennaio 2019 sono state, in mattinata, Federalberghi Lazio, Faita Federcamping Lazio e Confagricoltura Lazio. Nel pomeriggio sono intervenuti i rappresentanti delle associazioni balneari del lago di Bracciano, la Sib Confcommercio Lazio Sud e Federbalneari Lazio. Opinione condivisa da tutti i soggetti intervenuti è quella di approvare il Ptpr rapidamente. Ogni associazione ha poi illustrato le proprie proposte emendative, annunciando di inviare le stesse alla commissione prima dell'esame del provvedimento.

In apertura, Federalberghi ha ricordato che il problema alberghiero nel Lazio si concentra in modo prevalente nella capitale, dove le strutture, ubicate per la maggior parte nel centro storico, risentono dei vincoli posti a tutela dei beni di cui Roma è ricca, ragione per cui le possibilità di ammodernare sono molto limitate. Inoltre negli ultimi anni la concorrenza di strutture ricettive più agili come le case vacanza (laddove queste non siano addirittura abusive) si è fatta molto pesante per il settore.

A seguire, ha preso la parola il rappresentante di Faita Federcamping, che ha ricordato come i campeggi, nonostante l'esiguità in termini numerici, ospitino un numero di turisti che è importante, rapportato al totale: ben venga il Ptpr, quindi, non solo perché si tratta di un presidio a tutela dell'ambiente, ma anche perché lo strumento urbanistico è necessario per gli adeguamenti strutturali. A questo proposito, segnalata l'inadeguatezza del Prg di Roma capitale, a dire di Faita.

Il terzo e ultimo intervento della mattina è stato quello di Confagricoltura Lazio, che ha auspicato il rispetto da parte del Ptpr approvando dei vincoli posti a tutela dell'agricoltura: in particolare, è stata segnalata la necessità di adeguare l'articolo 51 alle più recenti modifiche normative, come il Piano agricolo regionale, il Pua per le imprese agricole e di rispettare soprattutto la coerenza con le attività svolte.

Nel pomeriggio, i rappresentanti delle associazioni balneari hanno chiesto di tenere in debito conto nell'esame delle norme tecniche l'esigenza di conciliare lo sviluppo dei territori con quella di tutela del paesaggio. In particolare, è stato fatto riferimento all'aggiornamento dei dati sulle zone antropizzate e alla possibilità, prevista da alcune leggi, di adeguare le attuali strutture alle nuove esigenze del turismo. Chiesta anche una maggiore attenzione alla possibilità di "allineare" le varie norme in materia, nazionali e regionali, perché spesso ci sono interpretazioni diverse.

La Direzione regionale per le politiche abitative e la pianificazione, presente all'audizione, ha riconosciuto che sia l'agricoltura che il turismo sono settori che hanno subito in tempi recenti innovazioni notevoli a livello normativo e quindi meriteranno maggiore attenzione, in sede di discussione e approvazione del Ptpr, al fine di rispettarne la peculiarità.

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Lazio, agricoltura: via a Bando vigneti 2019-20

Finanziato con oltre due milioni di euro

redazione martedì 21 maggio 2019
Vigneto
LAZIO - E' stato pubblicato l'avviso OCM Vino relativo alla misura per la riconversione e ristrutturazione dei vigneti, finanziandolo con 2.143.555 euro.

Lo rende noto un comunicato della Regione Lazio.

L'obiettivo generale del sostegno è di aumentare la competitività dei produttori regionali di vino perseguendo molteplici finalità tra cui:

Adeguare la produzione alle esigenze del mercato;

Ridurre i costi di produzione attraverso una progressiva sostituzione dei vigneti, in modo da ottenere prodotti di buona qualità a prezzi competitivi e remunerativi per i viticoltori;

Favorire azioni volte a incentivare la riconversione varietale dei vigneti con cambio di varietà ritenute di maggior pregio enologico o commerciale;

Il reimpianto con forme di allevamento razionali e sesti d'impianto per migliorare la qualità del prodotto e consentire la meccanizzazione delle principali operazioni colturali;

Miglioramenti delle tecniche di gestione dell'impianto viticolo.

I soggetti beneficiari dell'OCM possono essere rintracciati in queste categorie: gli imprenditori agricoli singoli e associati; le organizzazioni di produttori vitivinicoli riconosciuti; le cooperative agricole; le società di persone e di capitali esercitanti attività agricola; i consorzi di tutela autorizzati.

Per accedere al regime di aiuti per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, i produttori che intendono presentare domanda devono, tra l'altro: essere titolari di Partita IVA, essere iscritti al Registro delle imprese della Camera di commercio; aver costituito e aggiornato sul SIAN il proprio fascicolo aziendale; dichiarare obbligatoriamente nel fascicolo aziendale la totalità delle unità di produzione gestite; essere in regola con la presentazione della dichiarazione di raccolta delle uve e di produzione del vino, riferita alla campagna vitivinicola precedente a quella della domanda. Tutti i dettagli si possono trovare sul sito all'interno della sezione Agricoltura: http://www.regione.lazio.it/rl_agricoltura/?vw=newsDettaglio&id=769 

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Anguillara e Capodimonte: gemellati i musei

Quattro donne impegnate per valorizzare i laghi

redazione lunedì 20 maggio 2019
Firma Gemellaggio Musei Anguillara e Capodimonte2
ANGUILLARA - Atto di Gemellaggio tutto al femminile e dalle grandi prospettive di collaborazione per il settore della pesca nei laghi di Bracciano e Bolsena quello sottoscritto il 18 maggio ad Anguillara nell'ambito dell'iniziativa Musei in Gemellaggio che ha unito il Museo della Navigazione nelle Acque Interne di Capodimonte sul lago di Bolsena e il Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare "Augusto Montori" di Anguillara.

A siglare l'atto sono state Caterina Pisu, direttore scientifico del MNAI di Capodimonte, Graziarosa Villani, presidente della Sabate, l'associazione culturale che ha fondato nel 1992 il di Anguillara e che da allora lo gestisce, assieme alle assessore alla Cultura di Anguillara Sabazia e di Capodimonte, Viviana Normando e Angela Catanesi. Con l'atto di gemellaggio le firmatarie "si impegnano a collaborare attivamente con lo scopo di salvaguardare le tradizioni, gli usi e i costumi riguardanti la pesca e la navigazione nei laghi di Bracciano, di Martignano e di Bolsena, ponendo in essere tutte quelle attività necessarie a valorizzare la memoria dei pescatori di professione, coinvolgendo in particolar modo le nuove generazioni così da tramandare, quale vera identità dei territori interessati, i saperi e i sapori della cultura lacustre".

L'incontro si è rilevato da subito un workshop di lavoro ponendo in evidenza le criticità del settore della pesca e della navigazione sui laghi e le prospettive future da ricercare soprattutto in chiave normativa. In tal senso si è impegnato il consigliere regionale del Lazio Emiliano Minnucci che ha prospettato anche l'idea di dar vita ad un organismo che riunisca e valorizzi i tanti laghi del Lazio e di attività mirate alla trasformazione del pescato lacuste. Importante inoltre, come sottolineato da Claudio Serangeli arrivare a spendere quanto l'Europa stanzia, con il fondo dedicato, per il settore pesca con progetti studiati ad hoc.

Interessante l'intervento di Franco Chiavari che per l'associazione Arca sul Lago ha illustrato alcuni documenti custoditi nell'archivio storico comunale di Anguillara, da quelli più antichi a quelli più recenti tra i quali l'elenco di una Cooperativa di Pescatori Anguillara che arrivò a contare oltre sessanta componenti. Mario Marri, docente dell'Istituto Paciolo di Bracciano ha parlato del progetto di Alternanza Scuola Lavoro che a breve verrà avviata tra il Museo Contadino di Anguillara e l'istituto. Dall'assessora Angela Catanesi è arrivato l'appoggio incondizionato alla collaborazione avviata con il gemellaggio.

Sulla stessa linea l'assessora Viviana Normando che ha ricordato come a legare i due territori ci sia anche la navigazione preistorica sottolineando inoltre il quotidiano impegno per il mantenimento di una delle piroghe, tra le più antiche in Europa occidentale, rinvenute al villaggio neolitico sommerso della Marmotta, risalente a 8 mila anni fa.

Il filo conduttore tra i due laghi è emerso anche dalla testimonianza scritta di Mario Bordo, donatore della collezione museale custodita a Capodimonte, che ha ricordato che suo padre negli anni Cinquanta aveva preso in affitto per poter pescare il lago di Martignano e che insieme a lui visse una stagione presso un casolare dal lato di Campagnano di Roma.

Di grande effetto anche dal punto di vista didattico inoltre il Laboratorio di Autocostruzione di Barche Tradizionali dedicato ai bambini curato da Giorgio Olivetti, carpentiere navale, dell'Associazione Nauticlub Martignano, che ha dato la possibilità a molti di riprodurre una batana in scala, a due culatte rigorosamente in legno, una imbarcazione ormai praticamente scomparsa nella sua versione originale e sopravanzata oggi, anche a seguito di disposizioni provinciali, da natanti di vetroresina. Sia Pisu che Villani hanno sottolineato l'urgenza di fare presto sia nell'attività di recupero di una memoria tradizionale a rischio estinzione, sia nell'individuazione di strumenti che possano ridare linfa e vigore all'attività di pesca professionale nei laghi. La collaborazione culturale si è avviata anche dal punto di gastronomico con lo scambio di ricette: la sbroscia, tipica del lago di Bolsena, con il luccio all'anguillarina.

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Race for the cure: test gratuiti dalla regione

Fino a domenica al Villaggio della Salute

redazione venerdì 17 maggio 2019

race for the cure circo massimoLAZIO - Anche quest'anno la Regione Lazio partecipa con uno stand di operatori delle Asl di Roma e del Lazio alla nuova edizione di Race for the Cure, un'occasione importante per far conoscere e diffondere il programma di screening regionale di prevenzione dei tumori al seno, al collo dell'utero e al colon retto.

Lo rende noto un comunicato della Regione Lazio.

Da oggi fino a domenica al Villaggio della Salute gli operatori ASL saranno presenti presso lo stand della Regione Lazio per prendere appuntamenti a test gratuiti e inserire le donne in un vero e proprio percorso organizzato di prevenzione e diagnosi precoce nelle nostre strutture sanitarie.

"Un lavoro che la Regione svolge in modo capillare da anni e che sta dando ottimi risultati con un crescente aumento delle percentuali di analisi e di cure effettuate. Una squadra della Regione Lazio, inoltre, parteciperà alla corsa competitiva, e non competitiva, in programma domenica 19 maggio con partenza dalla Bocca della Verità. Sarà una presenza importante per ribadire che la prevenzione salva la vita e che la Regione si prende cura della salute dei suoi cittadini" – parole di Lorenza Bonaccorsi, assessora al Turismo e alle Pari Opportunità.

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Lazio, taglio vitalizi: testo rinviato all'aula

La Commissione Bilancio si rimette al Consiglio

redazione giovedì 16 maggio 2019
ingresso consiglio regionale
LAZIO - La quarta commissione, Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio, ha stabilito il rinvio all'Aula della proposta di legge regionale n. 147 del 9 maggio 2019, "Disposizioni in materia di rideterminazione degli assegni vitalizi", dopo aver preso atto del ritiro di altre due proposte di legge sullo stesso argomento, la n. 92 e n.146.

La proposta, nata in seno all'ufficio di presidenza, prevede complessivi risparmi per circa 6 milioni di euro l'anno sui circa 18,8 milioni. Attualmente la regione spende per i vitalizi 16,4 milioni all'anno in virtù del contributo di solidarietà, previsto dalla legge di Stabilità regionale 2018 (legge 3/2018) che però è temporaneo. Con l'approvazione della nuova legge che stabilisce il ricalcolo dei vitalizi sulla base di un sistema contributivo con aliquote, la spesa scenderebbe in maniera definitiva a 13,1 milioni di euro.

Così come è stato stabilito dalla legge di bilancio nazionale (legge 145/2018) per tutte le regioni, il Consiglio regionale dovrà approvare la nuova normativa entro il 30 maggio, pena la decurtazione di una quota pari al venti per cento dei trasferimenti erariali al netto di quelli destinati al finanziamento del Servizio sanitario nazionale, delle politiche sociali e per le non autosufficienze e del trasporto pubblico locale. La legge di bilancio nazionale ha disposto che i criteri e i parametri per la rideterminazione dei trattamenti previdenziali e degli assegni vitalizi siano individuati da apposita intesa da adottare in sede di Conferenza Stato - Regioni. Il 3 aprile scorso la Conferenza Stato - Regioni ha così stabilito criteri e parametri per la rideterminazione degli assegni vitalizi, rinviando alle regioni l'approvazione di un documento d'indirizzo volto a evitare disomogeneità tra le normative regionali.

Nello stesso giorno la Conferenza delle regioni e delle province autonome ha così approvato il documento in questione, con il quale sono state previste delle clausole di salvaguardia da applicare, al fine di tutelare i principi di proporzionalità, ragionevolezza e di tutela dell'affidamento. Il 17 aprile la Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative ha quindi assunto uno schema comune di testo di legge che le regioni possono utilizzare come riferimento nella stesura delle loro leggi. Di qui la proposta di legge n.147 rinviata  all'Aula dalla commissione Bilancio.

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