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Lazio, Mobilità nuova: approvata la legge

Incentiva l'uso della bicicletta

redazione mercoledì 6 dicembre 2017
pista ciclabile
LAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato a maggioranza (con tre astenuti) una proposta di legge per favorire la cosiddetta mobilità nuova, una normativa che istituisce il 'Piano regionale della mobilità ciclistica'. Si tratta di un testo unificato di due proposte di legge: una presentata da Cristiana Avenali (Pd) e l'altra avente come primo firmatario Devid Porrello (M5s).

Stanziati complessivamente 2,1 milioni di euro, per il biennio 2018-2019, attraverso l'istituzione di due fondi: uno di parte corrente (250 mila euro per ciascuna annualità 2018 e 2019), l'altro in conto capitale (800 mila euro per ciascuna annualità 2018 e 2019). Istituita la giornata del cicloamatore. Previsto il recupero delle vecchie stazioni e dei caselli ferroviari, da destinare a servizi lungo le ciclovie. Saranno fissati i 'target di mobilità', con cui la Regione stabilisce per i comuni con più di 10 mila abitanti l'obbligo di ridurre al di sotto del 40 per cento gli spostamenti individuali con mezzi a motore entro tre anni dall'approvazione della legge.

Avenali ha sottolineato – sia in fase di illustrazione che nella dichiarazione finale – che si tratta di un provvedimento storico, "che pone il Lazio all'avanguardia in tema di mobilità nuova, che promuove l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano e che migliora, allo stesso tempo, l'efficienza, la sicurezza e la sostenibilità della mobilità urbana".

Porrello si è dichiarato molto soddisfatto per l'approvazione di una legge che "sostituisce una legge vecchia del 1990 che non aveva più previsioni e obiettivi utili, su un tema che va affrontato con molta serietà, coma già sta avvenendo nel resto d'Europa". Porrello ha inoltre spiegato che la legge "allarga il concetto di mobilità ciclistica da urbana a extraurbana, rispondendo anche alla richiesta dei cittadini di maggiore sostenibilità, che preveda una programmazione integrata".

Fabio De Lillo (Forza Italia) ha annunciato l'astensione del suo gruppo "perché purtroppo – ha spiegato – tutte queste belle intenzioni non vedranno la loro applicazione in quanto non c'è un soggetto autonomo che potrà attuarle". Fabrizio Santori (FdI) ha rivendicato l'approvazione di un emendamento del suo gruppo per il potenziamento dell'illuminazione e dei collegamenti wifi nei tragitti ciclistici, e ha auspicato "che la legge non sia solo un manifesto elettorale ma che sia realmente attuata, per limitare l'inquinamento ambientale e tutelare la salute dei cittadini".

Nel corso dei lavori, il vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Storace, ha annunciato che, a seguito di una riunione della Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari, per il 19 dicembre sarà convocata una seduta straordinaria sulla Sanità.

* * *

I CONTENUTI DELLA LEGGE SULLA MOBILITA' NUOVA

La legge approvata oggi ha come finalità "promuovere e sostenere la mobilità nuova", con particolare riferimento alla "mobilità ciclistica nei tragitti quotidiani e negli spostamenti urbani ed extraurbani", come riportato nell'articolo uno della legge. Inoltre, le nuove norme mireranno a "promuovere il target di mobilità, inteso come obiettivo di quota massima di spostamenti tramite mezzi motorizzati privati" e a "individuare strategie per contenere e controllare il problema della congestione stradale". Non meno importante – secondo gli obiettivi dei proponenti – la promozione e gli incentivi alle forme di spostamento collettivo, quali il 'carpooling' e il 'car sharing'.

All'interno dell'articolato sono poi contenuti: le definizioni e la classificazione dei percorsi ciclabili; l'elenco degli obiettivi strategici della proposta di legge (tra i quali "la creazione di una rete, interconnessa, protetta e dedicata, di itinerari ciclabili e ciclopedonali attraverso località di valore ambientale, paesaggistico, culturale e turistico"); le modalità per attivare informazione, formazione e monitoraggio sulla diffusione dell'uso della bicicletta (anche mediante l'utilizzo delle nuove tecnologie).

Previste attività di informazione, formazione e monitoraggio; eventi e manifestazioni dedicate alla promozione della mobilità ciclistica, tra cui la "giornata del cicloamatore", istituita con un emendamento di Giuseppe Simeone (Forza Italia).

Importante novità è la previsione dei "Piani strategici per la mobilità ciclistica" redatti dalla Città metropolitana di Roma Capitale, dalle province e dai comuni (articolo 6), che individuano la rete ciclabile e ciclopedonale quale elemento integrante della rete di livello regionale. Ma il punto centrale del provvedimento è il "Piano regionale della mobilità ciclistica (Prmc)" (articolo 4), che dovrà essere elaborato in forma concertata con la Città Metropolitana di Roma Capitale, le province, i comuni, le unioni di comuni e le associazioni che promuovono in modo specifico l'utilizzo della bicicletta.

Obiettivo del Piano è quello di favorire la migliore fruizione del territorio mediante la diffusione dell'uso in sicurezza della bicicletta come mezzo di trasporto urbano ed extraurbano, anche in combinazione con i mezzi pubblici e collettivi. Per fare questo, le disposizioni approvate oggi mirano a individuare il sistema ciclabile di scala regionale e gli obiettivi specifici in materia di educazione, informazione, formazione e monitoraggio per la diffusione della mobilità ciclistica. A tal fine è previsto anche l'utilizzo e la riconversione in percorsi ciclabili e itinerari ciclopedonali di una serie di aree, tra cui i sedimi delle "tratte ferroviarie dismesse o comunque non recuperabili all'esercizio ferroviario, fatta eccezione per le tratte dotate di armamento e quelle che hanno ricevuto finanziamenti volti al ripristino dell'esercizio ferroviario – si legge nel testo – nonché le linee che hanno già ricevuto contributi dall'Unione europea per il riutilizzo ferroviario anche se non ancora in esercizio". E' previsto anche il recupero e la conservazione delle stazioni e dei caselli ferroviari insistenti sulla tratta, da destinare a strutture ricettive e di assistenza o punti di ristoro specializzati per l'ospitalità dei cicloturisti.

Per quanto riguarda le tipologie di interventi (articolo 7), la legge prevede azioni per la progettazione, la realizzazione e la promozione di reti urbane o extraurbane di itinerari e piste e percorsi ciclabili e ciclopedonali, anche turistici, più aree urbane a prevalenza di traffico non motorizzato.

Alcuni esempi: sottopassi e sovrappassi ciclabili e ciclopedonali; parcheggi attrezzati (quota non inferiore al 10 per cento dei posti auto previsti), centri di noleggio in corrispondenza dei centri intermodali di trasporto pubblico e presso strutture pubbliche; nuova e adeguata segnaletica; illuminazione delle ciclovie.

Con riferimento ai 'target di mobilità' previsti all'articolo 11, la Regione stabilisce per i comuni con più di 10mila abitanti l'obbligo di ridurre al di sotto del 40 per cento gli spostamenti individuali motorizzati con mezzi privati entro tre anni dall'approvazione della legge (47 per cento dopo il primo anno e 45 per cento dopo il secondo).

Infine, per quanto riguarda i finanziamenti e le agevolazioni, la Giunta regionale riconoscerà priorità agli interventi che prevedano la connessione con:

- il sistema della mobilità collettiva pubblica (stazioni, aeroporti, porti, ecc.);

- con le altre forme di mobilità collettiva (carpooling, car sharing, ecc.);c) con le reti ciclabili intercomunali;

- con sedi universitarie, scuole, uffici, ospedali;

- con musei, monumenti naturali, aree naturali protette;

- con spiagge, aree pubbliche sportive attrezzate e luoghi di interesse turistico-culturale.

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Pascucci e Pizzarotti: parte L'Italia in Comune

Grande folla ieri mattina all'Opificio Romaeuropa

redazione lunedì 4 dicembre 2017
congresso italia in comune2
LAZIO - Un movimento politico nato da oltre 400 amministratori locali eletti in liste civiche di tutta Italia. Un partito fatto da sindaci che "ogni giorno rappresentano l'ultimo terminale dello Stato", che non mira alle politiche del 2018 ma che intende costruire la nuova classe dirigente del Paese, partendo dall'esperienza amministrativa dei territori.

A lanciarlo ieri mattina a Roma, presso la sede dell'Opificio Romaeuropa, è stato Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri.

L'Italia in Comune, come ha spiegato il promotore del nuovo soggetto politico, nasce dalla rete lanciata nel 2014. Un portale pensato per provare a trovare delle risposte all'isolamento dei sindaci, sempre più abbandonati dalle strutture sovracomunali e costretti a condividere best practice per rispondere ai problemi dei cittadini.

Ad aderire al progetto anche Federico Pizzarotti, sindaco di Parma che ha sottolineato come la prospettiva di presentare alle elezioni una lista dei sindaci "va costruita da oggi in poi. L'idea di unire dei sindaci per lavorare insieme partendo dall'esperienza amministrativa e andando verso un'esperienza nazionale penso sia necessaria, ma credo anche che le cose vadano costruite con serietà e con una comunione di intenti che non si può trovare in pochi mesi".

Il nuovo soggetto politico non guarda alle politiche del prossimo anno ma è chiaro che può lavorare in sinergia con altre liste civiche, magari a partire dalle regionali del 2019.

L'Italia in Comune, ha detto Pascucci, "nasce per rappresentare i cittadini che hanno ancora voglia di indignarsi. Indignarsi di fronte ad un Parlamento che vota leggi elettorali non per garantire la stabilità del Paese ma per favorire la maggioranza che le ha votate". Ma indignati anche di fronte all'idea "tutt'altro che rivoluzionaria di mandare in Parlamento le persone di strada. Chi governa il Paese dovrebbe per prima cosa imparare come si amministra, perchè la politica per noi deve essere una professione da imparare''.

"Dobbiamo costruire un campo valoriale da cui partire tutti insieme per rispondere ad un senso di abbandono e frustrazione che tanti sindaci condividono", ha detto Pascucci, ricordando come il nuovo movimento politico nasce dall'esperienza di 'Italia in Comune', la rete di best practice a cui dal 2014 aderiscono oltre 400 amministratori locali. "Ogni giorno i cittadini ci chiedono il rispetto di alcuni diritti fondamentali: dall'assistenza ai disabili alle persone che hanno perso lavoro. Diritti che spesso non sono nella disponibilità dei sindaci ma a cui cerchiamo di dare delle risposte", ha aggiunto il sindaco di Cerveteri.

A salutare con favore il nuovo movimento politico è stato il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, secondo il quale Italia in Comune "non serve solo ai sindaci per fare meglio il loro lavoro ma serve all'Italia, per ricominciare a produrre beni e servizi e per tentare di riscrivere tutti insieme gli assetti del sistema delle regole". Zingaretti ha sottolineato l'importanza di "un protagonismo nuovo" che può e deve partire dall'esperienza di chi è sempre in prima fila come i sindaci.

Un progetto salutato con favore anche da Stefano Fassina deputato di Sinistra Italiana. Per Fassina "serve una rete di sindaci che sappia proporre una visione di Paese". Un plauso anche da Renato Accorinti, sindaco di Messina, che ha aderito al progetto auspicando per questo progetto "un forte atto di partecipazione amore per l'Italia".

 

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Sanità: il Lazio fuori dal commissariamento

Chiusa una fase iniziata nel 2008

redazione sabato 2 dicembre 2017
RegioneLazio PrimoPiano
LAZIO - Fine al commissariamento della sanità del Lazio: lo ha deciso il Consiglio dei ministri, sulla base del netto miglioramento della qualità delle cure e del buon andamento dei conti.

"Un'importante conquista per i lavoratori e per gli utenti e anche una conferma del buon lavoro svolto in questi anni su un tema vitale come il diritto alla salute delle persone", si legge in uncomunicato della Regione Lazio.

"Si chiude una fase di gestione straordinaria della sanità regionale - continua la nota - il commissariamento durava dall'estate del 2008. In questi anni, su un comparto così strategico, si è delegato il governo e l'attuazione del risanamento al Commissario e ai sub Commissari di nomina governativa. Ora questa fase si chiude. Si ritorna a una gestione ordinaria".

"Migliorano le cure, migliorano i conti: inizia una nuova era per la sanità del Lazio - conclude il comunicato -Stop a Commissario e ai sub Commissari di nomina governativa. Scelte condivise su programmazione, personale e investimenti".

"Dedichiamo questo risultato in primo luogo ai lavoratori della sanità pubblica e privata del Lazio, ai malati, a chi ha sofferto la tragedia dei dieci anni di commissariamento. Poi lo dedichiamo all'Italia perché avere la seconda Regione italiana per Pil con i conti in rosso era un problema non solo regionale ma anche nazionale" ha detto il presidente della Regione Nicola Zingaretti che ha aggiunto: "negli ultimi 5 anni gli esiti del tavolo di monitoraggio del piano di rientro sono sempre stati positivi. I Livelli essenziali di assistenza - ha aggiunto - sono andati migliorando di anno in anno, e a questo aumento di qualità delle cure ha corrisposto anche una diminuzione netta del disavanzo".

"Il Lazio ha raggiunto gli obiettivi dal punto di vista economico avendo la Regione raggiunto il pareggio di bilancio ed è andato in attivo. È la seconda regione che esce dal commissariamento dopo l'Abruzzo e sono molto contenta. Il commissariamento era un po' come un inferno dantesco e invece abbiamo avviato una procedura d'uscita e spero che sia d'impulso anche per altre regioni"- così il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.





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Lazio, tre bandi per pesca e acquacoltura

Rivolti a imprese, associazioni e produttori

redazione venerdì 1 dicembre 2017
pesca
LAZIO - Sostenere la pesca e l'acquacoltura nel Lazio con una dotazione finanziaria complessiva di oltre 1,7 milioni di euro. Partono, così, tre nuovi bandi del Programma operativo del Fondo europeo per gli Affari marittimi e la Pesca (FEAMP) 2014-2020.

Sostegno per la commercializzazione e la promozione della qualità dei prodotti del settore ittico regionale. Con la pubblicazione del bando sulla misura di finanziamento 5.68 del Feamp, infatti, è partita la raccolta delle domande.

Promuovere la qualità e il valore aggiunto dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura, attraverso la tracciabilità, la certificazione, la commercializzazione e le campagne di comunicazione e di promozione. Questo è l'obiettivo fondamentale. La dotazione finanziaria complessiva del bando è di 336.130 euro, elevabile a 360.000, in caso di approvazione della rimodulazione finanziaria. I beneficiari sono le organizzazioni di produttori riconosciute, le micro, piccole e medie imprese e le associazioni di organizzazioni di produttori.

Per uno sviluppo sostenibile della pesca nel Lazio sono pubblicati, da oggi sul bollettino ufficiale della Regione Lazio, due ulteriori bandi pubblici. Ecco i dettagli:

- 1 milione e 140 mila euro di risorse sulla misura 2.48 del Feamp, ossia per gli investimenti produttivi sull'acquacoltura e, in particolare, su iniziative che mirano a ridurre l'impatto delle imprese acquicole sull'utilizzo e sulla qualità delle acque.

- 221 mila euro di risorse sul bando della misura 1.40, per la protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell'ambito di attività di pesca sostenibili.

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Pascucci: 500mila euro per lavori stradali

Interventi interesseranno vie dei Borghi

redazione mercoledì 29 novembre 2017
lavori
CERVETERI - "Interventi pari a 500mila Euro per la manutenzione stradale di alcune delle arterie a maggior percorrenza del nostro territorio. Durante la seduta del Consiglio dell'Area Metropolitana di Roma Capitale di lunedì 27 novembre è stato approvato un importante emendamento da me proposto al Bilancio Preventivo 2017. Un risultato sicuramente importante che però non farà calare la mia attenzione sul tema. Insieme ai colleghi Consiglieri di Palazzo Valentini, continueremo a monitorare la situazione affinché la Giunta Metropolitana mantenga gli impegni presi".

Lo ha detto Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri e Consigliere dell'Area Metropolitana di Roma Capitale a margine della seduta di Consiglio tenutasi lo scorso 27 novembre a Roma.

Gli interventi interesseranno Via Furbara Sasso, nella zona del Borgo delle Due Casette, Via Doganale, con particolare attenzione nella zona di Borgo San Martino e Via Castel Campanile, con particolare attenzione alla zona del Borgo de I Terzi.

"Si tratta di interventi di manutenzione non più procrastinabili – ha dichiarato Pascucci - quello di Cerveteri è un territorio estremamente vasto. Moltissime sono le strade rurali e di campagna, moltissime ad alto scorrimento e percorse quotidianamente da migliaia di automobilisti. Sempre nella stessa inoltre, ho sollevato di nuovo la questione degli impianti sportivi del nostro territorio ricordando che, dopo l'emendamento da noi presentato con uno stanziamento previsto di 200.000 euro per la palestra dell'Istituto G. Di Vittorio di Ladispoli e di altri 200.000 euro per la palestra dell'Istituto Enrico Mattei di Cerveteri, era urgente far partire i lavori. A seguito di ciò, ho ricevuto rassicurazioni dal Consigliere di maggioranza Colizza, che ha confermato che gli iter amministrativi dei due palazzetti sono stati entrambi completati e che nei prossimi giorni verranno pubblicati gli atti".

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