Lunedì, 17 Dicembre 2018
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Lago di Bracciano: PROSEGUE LA RIPRESA

Tribunale Superiore Acque ha rinviato decisione

redazione giovedì 8 novembre 2018
il lago dalla sentinella di Bracciano
LAGO - Nell'udienza di ieri presso il Tribunale Superiore delle Acque, il Giudice ha ritenuto di rinviare ogni decisione nel merito a luglio 2019: nei prossimi mesi le controparti potranno presentare ulteriori memorie a supporto delle rispettive tesi.

Il fronte istituzionale, composto dal Parco, dai tre Comuni del lago e dal Consorzio, prendendo atto della decisione di rinvio, sottolinea positivamente quella di fatto è una conferma dell'efficacia del provvedimento di interruzione del prelievo dal Lago di Bracciano: il lento ma inesorabile percorso di recupero del suo stato di salute, che come previsto richiederà ancora qualche anno, viene così mantenuto nelle mani dei soli processi naturali.

Sempre ieri è stato svolto un nuovo sopralluogo senza preavviso (il quarto da inizio ottobre ad oggi) presso il Nuovo Acquedotto di Bracciano in loc. Marmotta, potendo certificare che il prelievo è tuttora interrotto.

Resta sempre in primo piano anche il monitoraggio dei dati: il livello del lago si trova oggi a -161cm rispetto allo zero idrometrico*, con un saldo positivo di 32cm nell'ultimo anno: l'8 novembre 2017 si trovava infatti a -193cm, registrando invece, in quell'occasione, un saldo negativo di un metro esatto rispetto all'anno precedente (l'8 novembre 2016 si trovava a -93cm).

Perfettamente in linea con le previsioni degli esperti, il lago sta dunque rispettando il suo andamento naturale, fatto di oscillazioni positive in risposta alle piogge e di oscillazioni negative per l'evaporazione indotta dai forti venti, in particolare tramontana e scirocco e, nel periodo estivo, anche dalle alte temperature.

*Il livello di "zero idrometrico" (163,04 slm), imposto dal Parco nel 2004, è equivalente alla soglia dello sfioratore sul fiume Arrone, presso Castello Vici (Anguillara Sabazia).

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Campagnano,CC smantellano piazza di spaccio

Anche sesso in cambio di droga, cinque arresti

redazione mercoledì 7 novembre 2018
arresti per spaccio campagnano
CAMPAGNANO DI ROMA – Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Bracciano hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Tivoli -Ufficio GIP - a carico di tre cittadini albanesi (in carcere) e due italiani (agli arresti domiciliari), ritenuti responsabili, a vario titolo ed in concorso, di spaccio di cocaina nel comune di Campagnano di Roma.

L'attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Tivoli, ha permesso di far emergere gravi elementi di colpevolezza in capo a tutti gli arrestati, nonché la centralità della piazza comunale (piazza Cesare Leonelli), quale principale teatro dell'attività delittuosa.

In quel luogo pubblico, i 3 albanesi avevano avviato un florido mercato dello droga che poteva contare su oltre 300 clienti abituali e che utilizzava spesso un bar della piazza, quale base d'appoggio per la gestione degli affari e delle cessioni, il tutto con la connivenza di un titolare dell'esercizio commerciale. Proprio il gestore del bar, oltre a mettere a disposizione il suo locale, insieme ad un altro cittadino italiano coadiuvava fattivamente i pusher stranieri, procacciando per loro nuovi acquirenti.

Lo spaccio al dettaglio avveniva senza soluzione di continuità nell'arco delle 24 ore, con una vendita media giornaliera di circa 50 dosi di cocaina ed un introito quotidiano di 1.800 euro.

Per l'acquisto dello stupefacente, all'assuntore bastava chiamare un numero di cellulare "dedicato" oppure prendere contatti fisicamente con gli spacciatori, di fronte al bar; quest'ultimi successivamente avrebbero provveduto ad indicare al cliente il luogo dello scambio (lo stesso bar, il parcheggio comunale o uno dei vicoli limitrofi).

L'indagine, svolta con il supporto di mezzi tecnici, ha permesso di accertare evidenti e specifiche responsabilità a carico dei componenti del gruppo, anche attraverso numerosi riscontri agli acquirenti della piazza di spaccio. In particolare, la posizione di uno degli indagati è aggravata dal fatto di aver ceduto sostanza stupefacente ad una donna in cambio di prestazioni sessuali.
 

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Turismo: l'offerta del Lazio al WtM di Londra

Grande opportunità per l'industria turstica

redazione martedì 6 novembre 2018
Civita di Bagnoregio
LAZIO - La Regione Lazio partecipa alla 18° edizione della fiera turistica WTM - World Travel Market di Londra, il principale evento mondiale dell'industria turistica che si svolge da lunedì 5 a mercoledì 7 novembre.

Lo rende noto un comunicato della Regione Lazio.

In concomitanza con la giornata inaugurale di WTM, la Regione Lazio ha promosso un incontro all'Istituto Italiano di Cultura della capitale inglese, sul tema del turismo legato alle Ville, Giardini e Parchi Archeologici del Lazio. Durante l'incontro verrà presentata ai professionisti e alla stampa di settore britannica il nuovo volume "Guida dei Parchi e giardini di Roma e del Lazio", a cura di Alberta Campitelli, edito dal Touring Club Italiano. Una Guida molto importante, interamente realizzata dalla Regione Lazio, che intende illustrare lo straordinario patrimonio di Ville e Giardini del nostro territorio: il Giardino di Ninfa, recentemente premiato da European Garden Heritage Network EGHN, la prestigiosa Villa D'Este a Tivoli, il Parco archeologico di Cerveteri, i sorprendenti giardini e parchi della Tuscia.

"Il Wtm è un appuntamento straordinario, una grande opportunità per favorire l'incontro e il business tra i buyers di tutto il mondo e l'offerta turistica del Lazio – ha detto Lorenza Bonaccorsi, assessore al Turismo e alle Pari Opportunità, che ha aggiunto: quest'anno portiamo in vetrina a Londra 30 aziende del settore con un ampio ventaglio di offerte turistiche provenienti da tutte le province del Lazio: dagli agriturismi, al turismo rurale, agli alberghi di lusso alle strutture ecosostenibili. Un'offerta ampia che intreccia arte, cultura e paesaggi naturali, tradizioni e sapori, che vogliamo sempre più di qualità".

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Pascucci:Entro 15 giorni riapre Settevene-Palo

La frana è avvenuta tra il 6 e 7 settembre scorso

redazione sabato 3 novembre 2018
frana settevene palo
CERVETERI - Finalmente la Settevene Palo potrà riaprire. Grazie alle azioni intraprese dall'Amministrazione comunale di Cerveteri e dal Sindaco Alessio Pascucci, che in qualità di Consigliere della Città Metropolitana e Presidente della Commissione Bilancio ed Enti Locali ha disposto l'immediato stanziamento di 330.000,00 Euro, entro 15 giorni verrà riaperta alla circolazione la Settevene Palo Nuova. Questa importante arteria che collega Cerveteri a Bracciano fu chiusa a causa di una frana avvenuta tra il 6 e 7 settembre scorso.

"A seguito della lettera inviata il 13 settembre scorso con la richiesta alla Città metropolitana di Roma Capitale della convocazione di un tavolo tecnico urgente – ha dichiarato Alessio Pascucci – abbiamo ricevuto l'immediata disponibilità della Sindaca Virginia Raggi e degli Uffici a un prelievo dal fondo di riserva per effettuare un intervento in somma urgenza. A seguito degli interventi effettuati ci è appena stato comunicato la previsione della riapertura della strada entro 15 giorni".

"Per tali motivi – prosegue Pascucci – ringrazio la Sindaca Raggi, il Presidente della Commissione viabilità Massimiliano Borelli, il Consigliere Metropolitano Federico Ascani che ha seguito con me l'intervento e tutti i componenti delle commissioni che hanno contribuito a far sì che la strada potesse essere riaperta. Inoltre, un ringraziamento particolare va all'ing. Claudio di Biagio, Direttore del Dipartimento VII (Viabilità e infrastrutture viarie) della Città Metropolitana".

È bene ricordare che nel 2019 e nel 2020 sono stati stanziati anche ulteriori 2 milioni e mezzo di euro per gli interventi straordinari necessari per il ripristino dei crolli che da anni aspettano di essere sistemati.

"Sulla Settevene Palo - conclude Pascucci - abbiamo sempre tenuto alta l'attenzione e continueremo a farlo visto che su questa strada è stato ottenuto, grazie a un mio emendamento al Bilancio della Città Metropolitana, lo stanziamento per il 2019 di 1 milione e 250mila euro per la sistemazione del tratto di strada franato nel 2014 e per il 2020 di ulteriori 1 milione e 250mila euro per la manutenzione straordinaria. Vigileremo comunque che tutti questi interventi stanziati arrivino nel minor tempo possibile a compimento in modo da garantire il ripristino di tutte le condizioni di sicurezza della Settevene Palo Nuova".

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Lazio, sì del Consiglio a debiti fuori bilancio

Per onorare sentenze o acquisti senza preventivo

redazione mercoledì 31 ottobre 2018
aula pisana cinque
LAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori (Pd) ha approvato la proposta di legge regionale n. 60, con 28 voti a favore 4 contrari, con la quale si riconosce la legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive della magistratura, e la pl n. 61, con 20 voti a favore e 15 contrari, relativa al riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da acquisizione di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa. Con queste due leggi, che avevano ottenuto il parere favorevole della commissione Bilancio lo scorso 22 ottobre, la Regione Lazio riconosce propri debiti per un ammontare complessivo di poco più di un milione e mezzo di euro.

In particolare, con la proposta di legge n. 60 si provvede al riconoscimento della legittimità di debiti per un ammontare complessivo pari a euro 597.390,13, riferiti a debiti per spese di parte corrente. Con la proposta di legge n. 61 si provvede al riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio della Regione Lazio derivanti da acquisizione di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa, per un ammontare complessivo pari a euro 916.751,96, di cui euro 881.283,45 riferiti a debiti per spese di parte corrente ed euro 35.468,51 riferiti a debiti per spese in conto capitale.

Tali importi sono il frutto della ricognizione, dell'individuazione e della quantificazione delle situazioni debitorie sussistenti per le relative fattispecie alla data del 31 dicembre 2017, operata da ciascuna direzione regionale competente mediante l'adozione di appositi provvedimenti amministrativi, in coordinamento con la direzione competente in materia di bilancio. L'approvazione delle pl 60 e 61 rappresenta il tassello finale della chiusura dei consuntivi 2017, approvati dal Consiglio regionale lo scorso 17 ottobre, in vista dell'imminente manovra di bilancio 2019-2020.

Nel corso della sua relazione introduttiva, l'assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, ha illustrato le modalità di copertura degli oneri derivanti dall'applicazione delle proposte di legge 60 e 61. "Successivamente all'approvazione delle presenti leggi – ha concluso Sartore - le strutture regionali competenti provvederanno all'adozione dei provvedimenti di spesa a valere sulle risorse iscritte nell'ambito dei capitoli di spesa sopra citati, relativi ai debiti fuori bilancio riconosciuti".

"Il fatto che ci sia stata spesa per acquisti di beni e servizi senza un impegno, benché fossero prevedibili, come vigilanza, facchinaggio, forniture - ha dichiarato Valentina Corrado (M5s) rappresenta un'anomalia. Per questo motivo annuncio il voto contrario del mio gruppo per la pl 61. Diverso il discorso per i debiti scaturiti da sentenze della pl 60, che invece vanno onorati". Voto contrario alla pl 61 anche da Giancarlo Righini (FdI), il quale ha auspicato maggiore attenzione per il futuro da parte dei responsabili di Avvocatura regionale e Centrale acquisti, dalle cui direzioni sono scaturiti gran parte dei debiti per l'acquisto di beni e servizi e da Massimiliano Maselli (NcI).

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