Martedì, 23 Ottobre 2018
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Bracciano, si è dimesso anche Osimo

Scontro in Consiglio,assessore al Bilancio lascia

redazione mercoledì 12 settembre 2018
municipio bracciano
BRACCIANO – Motivi personali. Con questa motivazione si è dimesso l'assessore al Bilancio del Comune di Bracciano, Sergio Osimo. A quanto si apprende, la decisione di lasciare è maturata a seguito dello scontro avvenuto durante il Consiglio comunale di lunedì scorso, convocato per affrontare il ricorso alla Sezione Riunite della Corte dei Conti in merito alla bocciature del Piano di riequilibrio. La contrapposizione non è maturata nel merito della questione quanto sul tempo disponibile per concretizzarlo.

Le dimissioni di Osimo si aggiungono a quelle precedenti degli assessori Rinaldi, Felluca e Bonura. Per ora il sindaco Tondinelli è riuscito a rimpiazzare i dimissionari con Luca Testini e il maresciallo della Gdf Giovanni Bentivoglio. Il cammino per portare a termine il mandato si fa sempre più arduo come sottolinea la minoranza che, per bocca del consigliere Claudio Gentili auspica per Bracciano "un buon governo e soprattutto, di ritrovare se stessa".

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LAZIO, lEGGE sEMPLIFICAZIONE: VIA ALL'ESAME

Sartore e Corrado hanno illustrato la pdl

redazione martedì 11 settembre 2018
ingresso consiglio regionale
LAZIO - Con la relazione dell'assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, si è aperta la sessione di discussione del cosiddetto "collegato", la proposta di legge n. 55, "Disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo regionale". In Aula il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

In apertura di seduta il presidente del Consiglio regionale, Daniele Leodori (Pd), ha comunicato che la consigliera Roberta Angelilli, prima dei non eletti di Forza Italia in provincia di Roma e subentrata ad Adriano Palozzi, ha aderito al gruppo "Lazio 2018" di Stefano Parisi. Dopo la relazione dell'assessore Sartore, la consigliera Valentina Corrado ha illustrato la relazione di minoranza. Leodori ha poi sospeso i lavori e ha aggiornato la seduta a domani, martedì 11 settembre, alle ore 10,30.

La proposta di legge regionale n. 55 d'iniziativa della Giunta, "Disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo regionale", ha ottenuto il via libera lo scorso 6 agosto da parte della quarta commissione consiliare, Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio, presieduta da Marco Vincenzi (Pd). Come ha ricordato l'assessore Sartore, nel corso dei lavori in commissione sono stati approvati 68 emendamenti. Alcuni articoli del provvedimento originale sono stati stralciati, per essere esaminati nelle commissioni competenti. La commissione ha altresì stabilito di rinviare all'Aula numerosi articoli aggiuntivi. Questo provvedimento omnibus che interviene in diversi campi della legislazione regionale si presenta all'Aula con 35 articoli divisi in sei capi.

Il capo primo riguarda le disposizioni generali. Tra le disposizioni di questo capo, l'articolo 1 prevede una specifica sezione del sito istituzionale della Regione, denominata "Lazio Semplice", suddivisa per aree tematiche, nella quale dovranno essere riportate le proposte di semplificazione normativa e procedimentale avanzate da soggetti pubblici e privati. Grazie a un emendamento approvato in commissione Bilancio, si prevede anche lo sviluppo di una piattaforma volta a condividere la conoscenza e l'utilizzo del patrimonio informativo della Regione Lazio, con l'obiettivo di migliorare e semplificare l'interoperabilità e lo scambio dei dati pubblici tra pubbliche amministrazioni e promuovere la diffusione degli open data verso cittadini e le imprese.

Il capo secondo detta disposizioni per la semplificazione in materia di ambiente, agricoltura, caccia e pesca e tutela del territorio. In particolare, con le "Misure di semplificazione concernenti la gestione delle risorse forestali ed agricole", contenute nell'articolo 2, si propone, tra l'altro, di semplificare la procedura relativa alla ricostituzione dei soprassuoli percorsi da incendio. Altre disposizioni di questo capo riguardano nuove disposizioni in materia di aree protette, i tempi di approvazione dei piani di assetto delle aree naturali protette, l'istituzione del Registro unico regionale dei controlli presso la direzione regionale competente in materia di agricoltura, la semplificazione del procedimento relativo all'indennizzo dei danni causati dalla fauna selvatica.

Al capo terzo sono previste disposizioni per la semplificazione in materia di lavoro, attività produttive e cultura. In particolare, si disciplina l'introduzione di specifiche clausole sociali all'interno dei bandi di gara indetti dalla Regione Lazio e dai relativi enti strumentali, al fine di promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato nel precedente appalto e la salvaguardia delle professionalità garantendo la continuità occupazionale dei lavoratori coinvolti nel cambio appalto. Altre norme prevedono: l'abrogazione della Consulta regionale dei servizi per l'impiego; l'attribuzione a tutti i comuni del Lazio della qualifica di località turistica, al fine di consentire a ciascun comune la facoltà di applicazione dell'imposta di soggiorno; nuove disposizioni per l'attività di somministrazione di alimenti e bevande e in materia di sportello unico per le attività produttive.

Al capo quarto sono previste disposizioni per la semplificazione in materia di enti locali, enti strumentali e società regionali. La disposizione prevede che, in attuazione della direttiva europea 2014/24/UE in materia di appalti pubblici, a partire dalla data del 18 ottobre 2018 tutte le stazioni appaltanti siano obbligate, salvo adeguata motivazione nella relazione unica dei motivi di deroga nell'utilizzo, ad avvalersi esclusivamente dei mezzi telematici nelle comunicazioni con gli operatori economici mediante l'uso, ai fini di garantire il rispetto dell'integrità dei dati e riservatezza delle offerte, delle piattaforme elettroniche di negoziazione. Un'altra norma di questo capo intende snellire le procedure d'accesso al fondo per prevenire il dissesto dei comuni.

Il capo quinto prevede disposizioni per la semplificazione in materia di tutela della salute e politiche sociali. S'intende semplificare la casistica relativa alla presentazione dei certificati medici per assenza scolastica di più di cinque giorni, evitando così un inutile aggravio anche economico alle famiglie e alle amministrazioni coinvolte, mediante l'abolizione del certificato di riammissione a scuola. L'articolo 33 provvede al rifinanziamento del Fondo in favore dei soggetti interessati dal sovraindebitamento o dall'usura. Il capo sesto contiene gli articoli finali: il 34 con la clausola di non onerosità, il 35 con l'entrata in vigore.

Nel corso della sua relazione di minoranza, la consigliera Corrado ha voluto rimarcare che "non c'è stato, e non si vede in questo collegato, nessun intervento di riforma abbastanza pesante, concreta, innovativa rispetto agli enti regionali come le Ater e le Ipab, per esempio, che sono enti che attendono di essere riformati in maniera corposa da anni".

"L'unico tentativo – ha proseguito Corrado a tale proposito - è stato l'articolo 34, fortunatamente mi sento di dire, soppresso perché nascondeva un disegno politico di creazione di un'agenzia per l'abitare". Corrado ha sottolineato inoltre che ci sono interventi necessari come abolizione di enti inutili, citando l'Istituto regionale per le ville tuscolane (Irvit). "Sono sei anni – ha dichiarato Corrado - che tentiamo in quest'Aula di abolire un ente che è un peso per la Regione e che non serve a niente. Non serve a niente anche alla luce della legge che è stata fatta nella scorsa legislatura sulle dimore e le ville storiche. A che cosa serve mantenere in vita un ente che non ha mai fatto quello per cui era nato, cioè la manutenzione delle ville e delle dimore che stanno a pezzi? Sarebbe curioso capire – ha concluso Corrado - che fine hanno fatto i soldi che l'Irvit, di volta in volta, ha ricevuto dalla Regione per poter fare quello che poi non ha fatto".

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Diritto allo studio: via libera a Piano generale

Approvati gli interventi per 2018/19 e 2019/20

redazione lunedì 10 settembre 2018
scuola
LAZIO - La nona commissione del Consiglio regionale del Lazio ha dato oggi parere favorevole a maggioranza (e senza osservazioni) al "Piano generale degli interventi della Regione Lazio per la garanzia del diritto all'istruzione e del diritto allo studio nel proprio territorio. Anni scolastici 2018/19 e 2019/20".

Lo schema di delibera torna in Giunta per l'approvazione definitiva.

Si tratta di un provvedimento che contiene quattro documenti:

1) Piano di ricognizione degli interventi della Regione Lazio per la garanzia del diritto all'istruzione e del diritto allo studio nel proprio territorio (allegato A);
2) Piano annuale degli interventi per il diritto allo studio scolastico – Anno scolastico 2018/2019 (allegato B – sezione 1);
3) Linee guida per lo svolgimento del servizio di trasporto scolastico degli alunni con disabilità residenti nella Regione Lazio e frequentanti le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado statali o paritarie o i percorsi triennali di istruzione e formazione professionale. Anno scolastico 2018/2019 (allegato B – sezione 2);
4) Linee guida della Regione Lazio sulla programmazione della rete scolastica. Anno scolastico 2019/2020 (allegato B – sezione 3).

Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio e assessore alla Formazione, Diritto allo Studio, Università e Ricerca, Attuazione del programma, ha illustrato la delibera, a cominciare dal primo documento, la ricognizione degli interventi effettuati. Dopo aver ricordato i circa 46,5 milioni di euro stanziati per il biennio 2017/2018 per lo svolgimento di 470 corsi rivolti a circa 11.000 allievi nell'ambito della programmazione dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale, il vicepresidente ha elencato gli altri interventi effettuati nell'anno scolastico 2017/2018. In primo luogo, circa 17 milioni di euro assegnati – previo avviso – per il servizio di assistenza specialistica riservato agli alunni con disabilità o in situazioni di svantaggio negli istituti scolastici e formativi del secondo ciclo; quasi 7 milioni di euro per l'assistenza agli studenti con disabilità sensoriali, di cui più di 2,5 milioni di euro per i non vedenti o ipovedenti e quasi 4,5 milioni per i non udenti o ipoacusici; più di 1,3 milioni per la realizzazione di percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (ed eventuale costituzione di Poli); quasi 600mila euro stanziati per interventi di prevenzione, gestione e contrasto del bullismo e del cyber-bullismo; quasi 5 milioni di euro di finanziamento ai Comuni per la fornitura gratuita – totale o parziale – dei libri di testo agli alunni delle famiglie svantaggiate.

Con riferimento al piano di interventi per l'anno scolastico 2018/2019 (allegato B – sezione 1), Smeriglio ha indicato le priorità individuate nell'ambito delle risorse stanziate dalla Giunta regionale per i Comuni del Lazio: 1) sette milioni per le funzioni amministrative, con particolare attenzione al servizio di mensa scolastica, al trasporto degli alunni delle scuole di primo ciclo (con priorità a quelli disabili) e alla fornitura di libri di testo agli alunni della scuola primaria; 2) 500mila euro per il finanziamento delle sezioni primavera in favore dei bambini dai due ai tre anni.

Per quanto riguarda l'approvazione delle linee guida per il trasporto scolastico degli alunni con disabilità (allegato B – sezione 2), la Giunta ha stanziato contributi per i Comuni per un totale di 500mila euro per il 2018 e 500mila per il 2019.

Infine, con la delibera di oggi, la commissione ha anche dato parere favorevole alla programmazione della rete scolastica regionale per l'anno 2019/2020 (allegato B – sezione 3), contenente gli indirizzi e i criteri per la programmazione e le procedure di definizione dei piani provinciali e del piano regionale.

Hanno votato a favore le consigliere Eleonora Mattia e Valentina Grippo (entrambe del Pd) e Marta Bonafoni (Lista civica Zingaretti). Astenuti Roberta Lombardi e Loreto Marcelli (entrambi del M5s).

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Maltempo, nuova frana sulla Settevene-Palo

Minnucci: "Occorre piano strategico serio"

redazione venerdì 7 settembre 2018
frana settevene palo
LAZIO - "Questa mattina, a causa del maltempo, è franato un costone sulla via Settevene palo tra il Comune di Cerveteri e quello di Bracciano che, inevitabilmente, sta creando forti problemi alla circolazione veicolare. Quello di queste ore, dunque, è l'ennesimo episodio che vede l'area oggetto di frane e smottamenti che oltre a provocare grossi disagi alla viabilità locale mettono a rischio l'incolumità degli automobilisti. A riguardo, pertanto, è arrivato il momento di mettere in campo un piano strategico serio che coinvolga tutte le Istituzioni, a partire dalla Città Metropolitana, al fine di mettere in sicurezza in maniera definitiva l'area: è impensabile che una strada come la Settevene Palo, che collega parte dell'alto Lazio al suo litorale, sia continuamente falcidiata da questo tipo di episodi. In quest'ottica, infine, invito tutte le istituzioni a fare quadrato sulla situazione e mettere in piedi tutte le soluzioni per risolvere il problema ridisegnando, magari, un nuovo stracciato della strada in modo da garantire una mobilità fruibile e in sicurezza".

Lo ha detto il consigliere regionale PD, Emiliano Minnucci, commentando la frana che questa notte ha investito la strada Settevene Palo nel tratto che collega il Comune di Cerveteri a quello di Bracciano.

frana settevene palo 2

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Arsial, via libera a nomina nuovo Cda

Ok anche a nuovo assetto Atc

redazione giovedì 6 settembre 2018
agroalimentare
LAZIO - L'ottava commissione consiliare permanente, Agricoltura, ambiente, presieduta da Valerio Novelli (M5s), ha dato parere favorevole, all'unanimità, allo schema di deliberazione di Giunta n. 16, con la quale si stabiliscono alcune modifiche alla normativa in materia di Ambiti territoriali di caccia (Atc), organismi che si occupano, tra l'altro, di gestione dell'attività venatoria e indennizzi in agricoltura.

"C'era la necessità di uno snellimento operativo", ha spiegato l'assessora al ramo, Enrica Onorati, "così sono stati dimezzati il numero dei membri del comitato direttivo dell'Atc, che passa da 20 a dieci membri, e dell'assemblea che adesso passa da 100 a 50 membri. Inoltre, gli Atc dovranno adeguare i propri statuti prima del rinnovo dei rispettivi organi, e comunque non oltre la fine di quest'anno".

La commissione ha poi dato parere favorevole, a maggioranza, alla delibera con cui la Giunta nomina i nuovi membri del consiglio di amministrazione dell'Agenzia regionale per lo sviluppo e l'innovazione dell'agricoltura nel Lazio (Arsial): Antonio Rosati (nomina a presidente, attualmente amministratore unico), Angela Galasso e Mario Uniformi.

E' iniziato poi l'esame della bozza di un emendamento alla pl 55, che sarà in discussione nell'Aula la prossima settimana, con il quale s'intende apportare modifiche alla 14/2006, "Norme in materia di multifunzionalità, agriturismo e turismo rurale". Si tratta di una legge regionale "che nasce per dare risposte a esigenze di più di dodici anni fa e per la quale ci viene chiesto di ampliare lo spettro di attività previste", come ha spiegato l'assessora Onorati. In particolare, l'emendamento in discussione contempla tra l'altro l'inserimento della cosiddetta agricoltura sociale, quella pratica che incorpora nelle attività agricole persone svantaggiate o appartenenti a gruppi sociali particolari, come anziani, minori svantaggiati, immigrati, portatori di handicap, un tema sul quale è intervenuta la consigliera Marta Bonafoni (Lista civica Zingaretti).

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