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Lazio, nuova ordinanza per gestione Covid-19

I casi in cui non si può entrare nella regione

Redazione mercoledì 3 giugno 2020
treni regionali

LAZIO - La Regione Lazio ha emesso una nuova ordinanza che introduce ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-20191 a partire da oggi, 3 giugno.

Non sono consentiti spostamenti in ingresso e sul territorio della Regione nei seguenti casi:

a) soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) che, ai sensi dell'art. 1, comma 1, lett. c) del decreto del Presidente del Consiglio 26 aprile 2020, devono rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;

b)
soggetti già sottoposti a sorveglianza sanitaria attraverso isolamento fiduciario;

2.
I vettori e gli armatori del trasporto interregionale di linea aereo, marittimo e ferroviario, per gli ingressi dedicati ai treni AV e IC, provvedono alla misurazione della temperatura dei singoli passeggeri all'imbarco e vietano lo stesso in caso di stato febbrile maggiore di 37,5°C; i vettori e gli armatori del trasporto interregionale aereo e marittimo del porto di Civitavecchia provvedono alla misurazione della temperatura dei singoli passeggeri anche allo sbarco;

3.
Il passeggero residente in regioni diverse dal Lazio che, allo sbarco, presenta temperatura maggiore di 37,5°C, contatta il numero unico regionale dedicato 800.118.800 che, all'occorrenza, attiva il SISP di competenza territoriale per la presa in carico, l'eventuale apertura della procedura di isolamento e per l'effettuazione del test molecolare, anche attraverso l'accesso presso le sedi regionali "drive in"; fino all'esito del test diagnostico molecolare la persona è tenuta a restare in isolamento presso il proprio domicilio, osservando le note misure di distanziamento sociale, di igiene e di protezione;

4.
Il passeggero residente nel Lazio che non ha effettuato l'imbarco, ovvero il passeggero residente che allo sbarco presenta temperatura maggiore di 37,5° C, deve contattare il proprio MMG/PLS scelta per segnalare la sintomatologia e per la conseguente presa in carico secondo le modalità stabilite dalle linee guida regionali;

5.
Allo scopo di continuare a prevenire fenomeni di sovraffollamento presso gli uffici deputati al rilascio del certificato di esenzione per reddito E01, E02, E03, E04 e per esenzione per patologia, la scadenza del 30 giugno 2020 disposta con le ordinanze Z0005 del 9 marzo 2020 e Z0006 del 10 marzo 2020 è differita al 31 dicembre 2020, fermo l'obbligo degli assistiti di comunicare all'Azienda sanitaria di appartenenza eventuali variazioni intervenute, restando salva ogni diversa misura a cura della Direzione salute e integrazione socio-sanitaria in raccordo con l'Unità di crisi regionale.

QUI il testo dell'ordinanza: http://www.regione.lazio.it/binary/rl_main/tbl_news/2020_8511_386618_completo_1_.pdf

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Lazio, dal 29 maggio riaprono altre attività

Sociali, culturali ed economiche

redazione venerdì 29 maggio 2020
terme
LAZIO - La Regione Lazio il 27 maggio scorso ha emanato l'ordinanza consente la ripresa di molte attività che erano ancora ferme (dalle strutture termali ai circoli ricreativi) e rende pubbliche le linee guida di molte strutture che riapriranno nei prossimi giorni, come i campeggi e altre attrezzature, i parchi tematici e di divertimento e i centri benessere.

1. A decorrere dal 29 maggio 2020
sono consentite le ulteriori seguenti attività economiche, commerciali e artigianali:

a. stabilimenti termali e centri per il benessere fisico;

b. guide turistiche

2. Ferme restando le attività previste dal cerimoniale di Stato in occasione della Festa della Repubblica, sono consentite, per quella data, ulteriori iniziative di celebrazione che devono attenersi all'accessibilità massima ed alle modalità organizzative di cui all'art. 1, comma 1, lett. m), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 maggio 2020 nonché a tutte le disposizioni generali per il contenimento del contagio;

3. A decorrere dal 3 giugno 2020 sono inoltre consentiti:

a. fermo restando la sospensione delle attività delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica stabilito dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 maggio 2020 è consentita l'attività corsistica individuale e collettiva (a titolo esemplificativo e non esaustivo: scuole di musica, di danza, di pittura, di fotografia, di teatro, di lingue straniere ecc.).

b. l'attività di formazione professionale, per la parte pratica e di stage/tirocinio;

c. l'attività dei centri ricreativi e culturali.

4. A decorrere dal 15 giugno 2020 sono inoltre consentite le attività dei centri estivi per minori e dei centri anziani.

5. È inoltre consentito, per le attività ancora sospese, l'accesso alle strutture e agli spazi aziendali esclusivamente al personale impegnato in attività di allestimento, manutenzione, ristrutturazione, montaggio, pulizia e sanificazione, nonché a operatori economici ai quali sono commissionate tali attività finalizzate alla predisposizione delle misure di prevenzione e contenimento del contagio propedeutiche a successive disposizioni di apertura.

6. Per la migliore gestione sanitaria del patrimonio zootecnico, per la selezione biologica, per la tutela delle produzioni zoo-agro-forestali è consentita la caccia di selezione alla specie cinghiale (Sus scrofa) per prevenire e contenere i danni alle colture agricole anche prorogando i Piani di abbattimento già approvati per la stagione 2019/2020, nei limiti del numero di capi previsti nei Piani stessi e sino ad approvazione dei nuovi Piani per la stagione 2020/2021;

7. Le attività di cui è consentita la riapertura adottano tutte le generali misure di sicurezza relative, a titolo esemplificativo e non esaustivo, all'igiene personale e degli ambienti e del distanziamento fisico, nonché quelle specificamente definite per ciascuna tipologia nelle Linee guida per la riapertura allegate alla presente ordinanza. Le attività per le quali non sono definite specifiche disposizioni ricorrono ai principi generali di igiene e contenimento del contagio contenute:

a. nel "Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro" sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali, successivamente integrati in data 24 aprile 2020.

b. nelle linee guida nazionali in materia di sanificazioni

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lazio,Sì a legge deroga divieto sconti pre-saldi

Ok a promozioni prima di 30 giorni inizio saldi

redazione mercoledì 27 maggio 2020
saldi
LAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all'unanimità, con 39 voti, la modifica al Testo Unico del commercio che consente ai commercianti di derogare al divieto di promuovere vendite promozionali nei trenta giorni che precedono l'inizio dei saldi estivi, che quest'anno partiranno il primo agosto. Inoltre, la Giunta regionale potrà estendere la deroga a tutto il 2020 qualora il Governo decidesse di prorogare la durata dell'emergenza da Covid-19.

Sono queste le due novità introdotte dalla proposta di legge n. 215 del 4 maggio 2020 votata oggi e illustrata in Aula da Marietta Tidei, presidente della commissione Sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione del Consiglio regionale, che aveva presentato il testo insieme al collega del gruppo Misto, Enrico Cavallari.

Tidei ha spiegato che la proposta di legge mira a "riattivare il circolo virtuoso dei consumi in questo momento di crisi" e che la stessa è stata modificata all'unanimità in commissione lunedì scorso, anche per adeguarla alla decisione presa nel frattempo dalla Conferenza Stato-Regioni di fissare al primo agosto la data di inizio dei saldi estivi.

Gli interventi delle consigliere Francesca De Vito (M5s) e Marta Leonori (Pd) hanno rimarcato l'urgenza della misura e l'unanimità del consenso, testimoniato anche dalle numerose dichiarazioni di sottoscrizione del testo: Laura Corrotti (Lega), Giuseppe Simeone (FI), Giancarlo Righini (FdI), Massimiliano Maselli (FdI), Loreto Marcelli (M5s), Valerio Novelli (M5s), Roberta Lombardi (M5s).

Il provvedimento approvato oggi aggiunge due commi all'articolo 34 del Testo Unico del commercio (legge regionale n. 22 del 2019): con il primo (8 bis) cade il divieto di effettuare le vendite promozionali nei trenta giorni antecedenti l'inizio dei saldi, "per fronteggiare la crisi del sistema economico della Regione causata dall'emergenza epidemiologica legata al Covid-19 e favorire la ripresa delle attività commerciali e degli acquisti da parte dei consumatori, limitatamente alla stagione estiva 2020", si legge nel testo. Con il secondo comma (8 ter), invece, si concede la possibilità alla Giunta regionale, "sentite le organizzazioni di categoria delle imprese del commercio maggiormente rappresentative, previo parere della commissione consiliare competente", di estendere la deroga a tutto il periodo di durata dell'emergenza legata al Covid-19 "deliberato a livello statale".

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Lazio, Covid-19: 8,8 mln a sostegno Taxi e Ncc

la regione stanzia una tantum a fondo perduto

redazione mercoledì 27 maggio 2020
taxi due
LAZIO - La Giunta regionale del Lazio ha approvato una delibera – proposta dall'assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-up e Innovazione della Regione Lazio, Paolo Orneli, di concerto con l'assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mauro Alessandriche stanzia complessivamente 8.800.000 € di indennizzi che saranno versati una tantum e a fondo perduto a titolari di licenze di taxi (anche ai conducenti membri di una cooperativa) o di autorizzazioni per l'esercizio del servizio di Ncc.
Ogni operatore taxi in servizio riceverà 800 euro; una somma che, nel caso dei soggetti titolari di autorizzazione Ncc, rilasciata nella Regione Lazio, può arrivare, con un meccanismo a scalare, fino a un massimo di 2.000 euro per coloro che siano in possesso di più autorizzazioni. I fondi saranno assegnati con un avviso pubblico che sarà pubblicato a breve e sarà gestito da Lazio Crea.

"Dalla Regione Lazio arriva un importante sostegno economico a tassisti e noleggiatori, per dare un aiuto concreto alla ripartenza del settore, colpito in modo tragico durante il lockdown. Gli indennizzi previsti avranno il compito essenziale di dare ossigeno per la ripartenza e di sostenere anche i nuclei familiari dei lavoratori del settore" – così il presidente, Nicola Zingaretti.

"Quella dei circa 11mila autisti di taxi e di vetture di Ncc del Lazio è una delle categorie che ha sofferto di più in questi mesi di lockdown, stretta tra la necessità di continuare ad assicurare un servizio pubblico alla cittadinanza e il blocco pressoché totale dell'attività per mancanza di clientela. Per questo, dopo averli ascoltati, abbiamo deciso di dare loro, con i fondi stanziati con la delibera di oggi, un segno della vicinanza e dell'attenzione della Regione per aiutarli a ripartire, perché nessuno deve sentirsi solo nella lotta che stiamo portando avanti contro questo virus" – così Paolo Orneli, assessore allo sviluppo economico.

"La delibera di oggi rappresenta un atto di vicinanza ai lavoratori del servizio taxi e ncc della nostra regione che hanno subito profonde perdite economiche a causa del Covid. A questa iniziativa seguirà la consegna di 60mila mascherine per il comparto e nuove disposizioni in materia di sicurezza a bordo dei mezzi, che tutelino maggiormente lavoratori e utenti. Infine sono allo studio altre misure che consentano a tutto il settore del TPNL di superare la crisi, anche grazie alla possibile apertura a nuove forme di mercato." - così Mauro Alessandri, assessore alla Mobilità.

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Lazio,Formazione: dal 25/5 ripartono i tirocini

Prevista turnazione e rispetto sicurezza sanitaria

redazione lunedì 25 maggio 2020
tirocinio
LAZIO - La Regione Lazio informa che dal 25 maggio verranno riattivati i percorsi di tirocinio extracurriculare in presenza, potranno pertanto riprendere le esperienze interrotte a causa dell'emergenza epidemiologica e potranno essere attivati nuovi percorsi. La data risponde a specifiche esigenze.

Innanzitutto si è voluto garantire la ripartenza delle attività economiche con tutte le tutele per la sicurezza per i lavoratori, e in secondo luogo abbiamo voluto offrire ai datori il tempo di predisporre le condizioni per ospitare i tirocinanti.

Come noto le attività di tirocinio sono e devono essere intese non come attività lavorative ma come attività di formazione sul campo.

E' stato elaborato uno specifico decalogo per la ripresa dei tirocini in questa particolare fase. Le indicazioni richiamano al massimo rispetto delle prescrizioni sulle dotazioni per la sicurezza sanitaria, promuovono la turnazione tra tirocinanti quale elemento per favorire la distanza sociale e richiamano a una rigida applicazione della normativa nazionale.

"Tra gli elementi evidenziati vi sono il divieto di far svolgere ai tirocinanti attività di lavoratori posti in cassa integrazione e quello di far svolgere ai tirocinanti delle mansioni senza la supervisione dei tutor aziendali. Ricordiamo – ha detto l'assessore all Lavoro e alla Formazione, Claudio Di Berardino - che per non lasciare nessuno solo, anche per i tirocinanti che a causa del Coronavirus sono stati costretti a sospendere il percorso, abbiamo predisposto un bando pubblico loro dedicato. Si tratta di un contributo una tantum di 600 euro coperto da risorse pari a 5,4 milioni di euro. A oggi sono pervenute circa 9 mila domande".

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