Sabato, 21 Luglio 2018
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Lazio, Bilancio 2018: via ai lavori in Consiglio

Con relazione Sartore iniziato esame manovra

redazione mercoledì 30 maggio 2018
ingresso consiglio regionale
LAZIO - Con le relazioni dell'assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, si sono aperti i lavori sulla manovra di Bilancio nell'aula consiliare. In apertura dei lavori, l'Aula, presieduta dal presidente Daniele Leodori, ha osservato un minuto di silenzio in ricordo dell'ex consigliere regionale Angelo Miele, recentemente scomparso.

Presente il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, tre i documenti illustrati all'Aula da Sartore: il Documento di economia e finanza regionale 2018-2020 (Defr, Proposta di deliberazione consiliare n.9/2018), il Bilancio previsionale 2018-2020 (proposta di legge n. 24/2018) e la legge di stabilità 2018 (pl n. 23) la cui approvazione dovrà porre termine alla gestione provvisoria in atto dal 31 marzo scorso che ha seguito il trimestre sotto copertura dell'autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio, approvato a dicembre dell'anno scorso dal Consiglio della passata legislatura.

Il Defr definisce gli obiettivi della manovra di bilancio regionale e costituisce lo strumento a supporto del processo previsionale. Vi si trovano le principali evidenze socioeconomiche, strutturali e congiunturali che hanno influito sulle scelte di politica economica regionale. Tra le dinamiche illustrate dall'assessore al Bilancio: la crescita tendenziale del Pil reale superiore all'1 per cento nel 2017 che dovrebbe mantenersi nell'anno in corso, per poi ridursi nel 2019 e tornare a crescere nel 2020. I consumi dovrebbero aumentare complessivamente dell'1,5 per cento, gli investimenti fissi lordi dovrebbero manifestare tassi annui di crescita compresi tra il 3,5 e il 4 per cento. Il Defr fa anche il punto sulle politiche della Strategia Europa 2020: alla fine del 2017, il valore dei bandi per la selezione degli interventi era superiore a 1,6 miliardi di euro, circa il 62,1 per cento della dotazione complessiva. Gli impegni assunti ammontavano a 580 milioni di euro.

Nell'esercizio finanziario 2016, la Regione Lazio ha ridotto rispetto all'anno precedente il disavanzo di quasi il 50 per cento, passando da un risultato di amministrazione lordo di meno 2,03 miliardi di euro a meno 1,016 miliardi. Nel 2017: meno 450 milioni di euro. Sul fronte della spesa sanitaria regionale, nel 2016, il risultato di esercizio, risultante dal Bilancio consolidato del sistema sanitario regionale (SSR), si è attestato a 136,5 milioni, con un miglioramento rispetto all'esercizio 2015 di 199 milioni. L'incidenza della spesa sanitaria sulla spesa regionale complessiva nel 2015 era pari al 75 per cento. Tra gli altri argomenti trattati dal Defr: le politiche di rientro dal debito; il riordino delle società partecipate regionali e le politiche sul patrimonio immobiliare; il quadro programmatico di finanza pubblica per il triennio 2018-2020.

La proposta di legge di stabilità regionale (pl 23) si compone di due articoli e definisce il quadro di riferimento finanziario per il periodo compreso nel bilancio di previsione attraverso l'adozione di norme tese a realizzare effetti finanziari con decorrenza dal primo anno considerato nel bilancio di previsione, vale a dire il 2018. In particolare, con l'articolo 1 si provvede al rifinanziamento e al definanziamento e alla rimodulazione delle leggi regionali di spesa riportate negli allegati A e B. Le disposizioni dell'articolo 2 sono tese a disciplinare il processo di razionalizzazione dei beni immobili ad uso istituzionale della Regione, prevedendo innanzi tutto l'accorpamento degli uffici regionali presso uno stesso immobile "o, in subordine, in più immobili appartenenti allo stesso quadrante urbano", come si legge nel testo di legge.

Il "Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2018-2020" (pl 24), cui la legge d'autorizzazione all'esercizio provvisorio fa riferimento, quantifica le entrate e le spese complessive, al netto delle poste tecniche e delle partite di giro, in 19,6 miliardi di euro per il 2018, in 16,4 miliardi per il 2019 e in 16,4 miliardi per l'anno 2020 in termini di competenza. Al lordo delle poste tecniche e delle partite di giro le cifre sono queste: 36,8 miliardi di euro per il 2018, 31,1 miliardi per il 2019 e 31,1 miliardi per il 2020 in termini di competenza, nonché in euro 31,8 in termini di cassa per il 2018. Il limite massimo di ricorso al mercato finanziario è fissato in 1,35 miliardi di euro per l'anno 2018 (articolo 5). Con il Bilancio di previsione, la Regione approva anche i bilanci degli enti regionali allegati in sintesi allo stesso.

Dopo la relazione dell'assessore Sartore si è svolto il dibattito generale, nel corso del quale sono stati annunciati diversi emendamenti. Nel corso della sua replica, l'assessore Sartore ha annunciato che diversi emendamenti saranno accolti. Leodori ha così sospeso la seduta e aggiornato i lavori dell'Aula a oggi, mercoledì 30 maggio alle ore 14,30.

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Comitato Lago: "Acea smentisce se stessa"

Documento dell'Ente prova violazione limiti

redazione domenica 27 maggio 2018
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LAGO - Il Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano Martignano informa che grazie al lavoro di indagine svolto dall'avvocato Simone Calvigioni e grazie alla collaborazione di Emiliano Minnucci, consigliere regionale del Lazio, si è riusciti ad entrare in possesso di un documento che riteniamo dirimente per le note questioni giudiziarie e di tutela ecologica ed idrogeologica del lago.

Dalla documentazione non risulta alcuna modifica della concessione come sostenuto da Acea. Al contrario. Il Comitato è entrato in possesso dello "Studio Idrologico" presentato da ACEA stessa alla Regione Lazio nel 1986 per la realizzazione del "nuovo acquedotto dal Lago di Bracciano".

In alcuni passi di questo studio prodotto dalla stessa ACEA viene riconosciuta esplicitamente "...la funzione di riserva cui deve rispondere principalmente la nuova opera... per tempi limitati..." (Cfr. pag. 8), il livello minimo del Lago "... per garantire la salvaguardia dell'agibilità delle sponde, si fissa a quota 161,90 mslm..." (Cfr Pag. 9), ".... dalla curva di regolazione tracciata si nota quanto segue: - 0,7 mc/s è la massima portata che può essere derivata costantemente..." (Cfr pag. 10),

Come agevolmente rilevabile dalla lettura del citato documento che viene allegato alla presente comunicazione, risulta evidente come Acea abbia violato i limiti posti alle captazioni dalla concessione e da essa stessa riconosciuti come inderogabili, sia perché ha continuato a captare anche al di sotto del limite di 161,90 metri sul livello del mare, sia perché per diversi anni consecutivamente e costantemente, ha prelevato più del limite da essa stessa indicato in 0,7 metri cubi al secondo come portata massima.

Si dà atto della sollecitudine del Parco di Bracciano-Martignano che ha fatto propria questa documentazione impegnandosi a produrla in sede giudiziaria. Il Comitato invita tutte le istituzioni del territorio sabatino ad avvalersi del presente documento in tutte le sedi istituzionali e giudiziarie in cui possa essere utile, incluso il procedimento pendente presso il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche.



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Lazio, 2 mln euro per ristrutturazione vigneti

I fondi sono fruibili anche per la riconversione

redazione venerdì 25 maggio 2018
Vigneto
LAZIO - Approvato il bando pubblico per la campagna 2018/2019 che attiva la raccolta delle domande relative alla misura riconversione e ristrutturazione dei vigneti nell'ambito dei regimi di aiuto attivabili, OCM Vitivinicola.

Lo rende noto la Regione Lazio.

È rivolto a tutte le imprese agricole che operano nel settore vitivinicolo e consente di poter usufruire del sostegno pubblico per interventi di riconversione varietale, ristrutturazione e miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti. Le domande dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2018 utilizzando il portale del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) gestito da AGEA, e perfezionate con tutta la documentazione tecnica da presentare alla Regione Lazio entro i 7 giorni successivi.

Le imprese potranno beneficiare del sostegno pubblico che riconosce il 50% dei costi effettivamente sostenuti per l'intervento di ristrutturazione o riconversione fino ad un massimo di 16.000 € a ettaro, incrementato a 22.000 € a ettaro per gli interventi realizzati nelle isole pontine, al quale può aggiungersi, fino al massimo di 3.000 € a ettaro, un ulteriore aiuto per le perdite di reddito.

Il bando pubblico prevede uno stanziamento complessivo di 2.650.374.

Gli interventi finanziati dovranno realizzarsi nel 2019 e comunque non oltre il 20 giugno 2020 ed i pagamenti potranno essere effettuati, già a partire dal 2018 a titolo di anticipo, con garanzia fideiussoria, o a saldo, dopo la realizzazione dell'intervento.

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Sanità: via a 5000 assunzioni nel Lazio

Nel 2018-22 reclutate 1000 unità ogni anno

redazione mercoledì 23 maggio 2018
Sanità-ospedale-lavoro
LAZIO - Approvata dalla giunta regionale una proposta di legge con l'obiettivo di garantire il ricambio generazionale del personale impiegato nella sanità del Lazio. Il provvedimento è stato presentato dal presidente, Nicola Zingaretti e dall'assessore alla Sanità, Alessio D'Amato.

Lo rende noto un comunicato della Regione Lazio.

Le novità della nuova normativa regionale: la normativa prevede l'espletamento dei concorsi pubblici e la formazione di graduatorie a cui attingere per un periodo massimo di 36 mesi (tre anni), tempo oltre il quale decadono automaticamente. Varrà per i concorsi a partire dal 31 gennaio 2018. Dal 2018 al 2022 saranno reclutati con concorsi pubblici 5.000 unità, circa mille ogni anno per nuove assunzioni.

In corso una nuova fase di ricambio e di rafforzamento del personale. Entro la fine del 2018 saranno inseriti nei ranghi della sanità, compresa la stabilizzazione dei precari, ben 3.500 persone. E poi si chiuderà la fase del commissariamento.

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Torno Subito: presentata la nuova edizione

Dal 2014 sono partiti circa 6mila ragazzi

redazione lunedì 21 maggio 2018
imprenditoria femminile tre
LAZIO - Presentata la nuova edizione di 'Torno subito', il bando che consente ogni anno a migliaia di ragazze e ragazzi di andare a studiare o lavorare all'estero o in un'altra regione italiana e di tornare poi nel Lazio per continuare la loro esperienza. Dal 2014, sono partiti circa 6 mila ragazzi.

Lo rende noto la Regione Lazio.

Oltre mille giovani hanno già trovato lavoro grazie a questo progetto: 600 con le prime due edizioni già concluse e altri 500 con le altre due edizioni ancora aperte hanno già trovato un impiego lavorativo.

I numeri di 'Torno subito': stanziati finora circa 80 milioni di euro delle risorse del Fondo Sociale Europeo.

Circa 6000 partecipanti delle edizioni 2014, 2015 e 2016 e 2017
In 3118 (53%) sono stati in Europa o nel mondo 2765 (47%) in altre Regioni Italiane
Circa 500 ragazzi su 1600 (circa il 36,2%) hanno trovato un impiego lavorativo.

Per l'edizione 2018:

Confermato l'aumento dei costi riconosciuti per i servizi di accompagnamento per le persone con disabilità da 4.000 a 8.000 euro;

Confermata una premialità per i residenti dei territori colpiti dal sisma del 2016;

Recependo la normativa regionale in materia di tirocini il progetto Torno Subito rimborsa l'indennità di tirocinio passando da 600 a 800 euro.

Se vuoi partecipare anche tu ecco il nuovo bando

"Torno subito è la dimostrazione che un'Italia diversa è possibile. Rispetto alla litania sulla fragilità degli strumenti di accesso al mondo del lavoro, questa è la dimostrazione che si può fare. Ragazzi e ragazze che vanno all'estero, studiano, lavorano poi tornano ed entrano nel mondo produttivo regionale - così il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: in Italia non bisogna solo cavalcare le paure ma dare risposte ai motivi che le creano. 'Torno Subito' e' una prova. Non le politiche giovanili di un tempo, ma una strategia che metta i giovani nelle condizioni di aiutare l'Italia a crescere".

"Ormai Torno Subito è una splendida opportunità, perché i ragazzi hanno capito il meccanismo, costruiscono in autonomia il progetto, si mettono in gioco e si valorizzano. Poi noi gli chiediamo di mettere a valore nella nostra Regione quello che hanno appreso in giro per il mondo. C'è la crescita della persone e della nostra comunità" – è il commento di Massimiliano Smeriglio, Vicepresidente e Assessore Formazione, Diritto allo Studio, Università e Ricerca, Attuazione del programma, Protezione civile.

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