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Sanità: Ifo centro di fase 1 per la ricerca

Aifa ne riconosce le idoneità e caratteristiche

redazione mercoledì 31 ottobre 2018
ricerca farmacologica
LAZIO - L'AIFA ha riconosciuto all'IFO le idoneità e le caratteristiche necessarie per aprire un centro di fase 1 sui farmaci oncologici e dermatologici.

Lo rende noto un comunicato della Regione Lazio.

L'Ifo investe 500 mila euro per questa struttura che richiede tecnologie e professionalità molto specializzate. La fase 1 è quella in cui il farmaco viene somministrato al paziente dopo le varie sperimentazioni in laboratorio o sugli animali.

L'investimento iniziale è stato di 500 mila euro per tecnologie e risorse umane. L'attività di ricerca era già stata potenziata grazie all'acquisizione di piattaforme tecnologiche sofisticate, all'utilizzo di nuovi spazi adeguatamente attrezzati e alla selezione di personale specializzato e altamente qualificato.

Una possibilità di cura in più per tanti pazienti che non hanno ricevuto alcun beneficio da altri tipi di cure possono sperimentare una terapia alternativa interamente finanziata dalle case farmaceutiche che possono contare su dati altamente attendibili perché certificati da un istituto di ricerca pubblico.

L'accordo sulla fornitura dei medicinali. Per la prima volta cinque Regioni italiane, compreso il Lazio, hanno stretto un accordo per la fornitura di medicinali. Un intervento che interessa 17 milioni di persone e produrrà un risparmio di oltre 31mln di euro per le Regioni sul prezzo dei farmaci.

"Ce la stiamo facendo: stiamo uscendo dal commissariamento, innalzando la qualità delle cure e cercando di aggredire i nodi più complessi della sanità. Oggi con l'Ifo si fa un salto in avanti molto importante nella ricerca in collaborazione anche con le industrie farmaceutiche per una ricerca utile e vicina ai pazienti - così il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: questo è il segno di quanto per noi uscire dal commissariamento significhi non essere pigri, sia nel campo della ricerca che della gestione".

"Il Centro di Studi di Fase 1 che fa da ponte tra la ricerca pre-clinica e la ricerca sull'uomo, aggiunge un tassello centrale che completa l'offerta della sperimentazione dell'Istituto. Importante è stato l'investimento per dotare il nostro Istituto di un grande centro pubblico a disposizione dell'industria farmaceutica e, in futuro, del network no profit - così Francesco Ripa Di Meana, Direttore Generale IFO, che ha aggiunto: l'obiettivo finale è rendere Roma, con tutte le sue strutture di ricerca, piattaforma della competizione globale di sviluppo dei nuovi farmaci per l'oncologia e la dermatologia in Italia e nel mondo."

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Manciuria: "su scuole sindaca sia coerente"

"Pubblichi i documenti su sicurezza e agibilità"

redazione lunedì 29 ottobre 2018
Sergio Manciuria
ANGUILLARA - "L'ordinanza di archiviazione sbandierata dalla sindaca Anselmo rasenta il ridicolo, come suo solito altera i concetti a proprio uso e consumo per nascondere – lei tutt'ora sospesa in attesa di giudizio da parte del Movimento - contraddizioni e incapacità amministrative insite della propria azione di governo: parole al vento, dal momento che a tutt'oggi i plessi scolastici di Anguillara sono privi di vulnerabilità sismica e conseguente agibilità. E questo nonostante le false promesse di chiuderle, in caso di assenza, pronunciate in campagna elettorale".

Commenta così Sergio MANCIURIA, Presidente di AnguillaraSvolta, la pubblicazione della decisione del Gip che dispone l'archiviazione per il reato ex 328 Cpp che riguarda rifiuto o omissione in atti d'ufficio.

"Dalla lettura del dispositivo - rileva il referente sabatino – appare evidente che i presupposti per la prosecuzione delle indagini contenute nei capi 1 e 3 avrebbero potuto perfezionarsi solo attraverso una formale messa in mora per non aver risposto nei termini (alla faccia della tanto decantata trasparenza del Movimento), mentre sulla vulnerabilità sismica - della quale il "preparatissimo" sindaco pentastellato non conosceva l'esistenza sino alla personale richiesta di accesso atti risalente al settembre 2016 (successivamente la tragedia di Amatrice) - essendo attività istruttoria estremamente complessa non può certo essere ultimata nei tempi richiesti (trenta giorni). Purtroppo, per la malcapitata e strepitante diversamente amministrazione, noi apprendiamo velocemente e in data 26 Ottobre 2018 prot. 35342 abbiamo presentato nuova istanza di accesso atti con messa in mora, atteso che il Giudice in questa eventuale nuova occasione non potrà fare a meno di verificare che sono decorsi ben 20 mesi dalla prima determina (DD 319 del 13 Dicembre 2016) revocata per accatastare gli immobili, e oltre 12 mesi dal conferimento incarico (DD 408 del 26 Ottobre 2017).

"Sorvolando sulle fasulle promesse elettorali – continua l'esponente politico - ancora una volta evidenziamo l'uso della menzogna sulle effettive azioni del sottoscritto, confermando che è facile dimostrare la prima verifica sulla agibilità delle scuole risalente addirittura al 23 Settembre 2013. Piuttosto, invece di rimanere incollati alle poltrone "senza se e senza ma" qualcuno, da bravo adepto rispettoso del regolamento M5S sulle condanne passate in giudicato dovrebbe, coerentemente alle sue idee, promuovere la sfiducia. E farebbe ancora meglio a pubblicare le sortite con volantini subdoli, risalenti solo al 2015 (come se i problemi della scuola prima non fossero all'ordine del giorno) che gli hanno fruttato lo scranno. Siamo certi che costui mentirebbe anche di fronte alla vergogna assoluta di rileggere ciò che dichiarava pubblicamente".

"Come sostiene un proverbio Zen - conclude Manciuria – se hai ragione non hai bisogno di gridare. Come fu nel caso dell'annuncio della pubblicazione del casellario (contenuto nel fascicolo di indagine) mai avvenuta, l'unico modo di smentire sulla sicurezza è pubblicare oggi stesso l'esito delle vulnerabilità sismica e l'agibilità dei plessi scolastici di Anguillara".

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Sanità, San Filippo Neri: ecco i nuovi reparti

Ortopedia, laboratorio analisi e smile house

redazione venerdì 26 ottobre 2018
Sanità-ospedale-lavoro
LAZIO - Inaugurati ieri nuovi reparti all'Ospedale San Filippo Neri di Roma. In particolare, si tratta di un nuovo reparto di ortopedia, di un laboratorio analisi attivo h24 e aperto 365 giorni all'anno, e della Smile House, che è un servizio importantissimo per la cura delle malformazioni facciali dei bambini.

Lo rende noto un comunicato della Regione Lazio.

Qualche dettaglio in più sulle novità di ieri:

il reparto Ortopedia: il reparto è completamente nuovo, collocato in un'area più integrata con il Pronto Soccorso e il Blocco Operatorio. Dispone di camere a uno o due letti con bagno, di ambienti spaziosi e di attrezzature di nuova generazione, come barelle da TAC che non obbligano a trasbordare il paziente con frattura o sospetta frattura per eseguire esami diagnostici. Fondamentali i percorsi, con il nuovo reparto sala gessi e camere operatorie attigue.

il laboratorio analisi come hub regionale: Il laboratorio è attivo H24/365 ed è passato da 2.5 milioni di prestazioni/anno del 2014 ai circa 6 milioni/anno attuali. Il 70% delle richieste di esami proviene dalla rete ambulatoriale, mentre il 30% è relativo a pazienti ospedalizzati. L'ampliamento del Laboratorio e l'attivazione del nuovo core lab è avvenuta senza mai interrompere l'attività.

la Smile House: un centro multispecialistico altamente qualificato per il trattamento e la cura dei pazienti con malformazioni congenite cranio maxillo facciali. Il protocollo d'Intesa per la realizzazione è stato sottoscritto il 14 marzo 2017 tra ASL Roma 1, Regione Lazio e Fondazione Operation Smile Italia Onlus. Le attività chirurgiche sono state avviate a partire dal 16 dicembre 2017 in modalità week end clinic, con il ricovero dei pazienti il venerdì, gli interventi il sabato e, se non si manifestano complicazioni, le dimissioni la domenica.

I fondi: riattivate risorse per 27 milioni di euro. Si tratta di risorse che erano disponibili dal 2006, ma di fatto rimaste inutilizzate per quasi 10 anni. Dal 2014 i cantieri sono ripartiti a pieno regime.

Tante le nuove strutture già attivate, riprese anche le assunzioni. In questi anni già consegnati e inaugurati diversi reparti: la nuova Area parto, il nuovo servizio di Anatomia patologica, il Centro trasfusionale, il Blocco operatorio, il CUP, il Pronto soccorso, la Procreazione medicalmente assistita.

Più certezze per il personale: solo negli ultimi due anni sono state stabilizzate 123 persone tra sanitari e amministrativi.

"Oggi è una bellissima giornata per la sanità del Lazio, per chi crede nella sanità e nella buona sanità. Nel 2013 avevano deciso che il San Filippo andava chiuso, oggi invece è un ospedale sul quale si investe – parole del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: è una bella notizia per il San Filippo, per l'Italia e per il nostro sistema regionale, perché dimostra che anche nelle situazioni più difficili, se si vuole, c'è sempre una risposta positiva e non bisogna mai cedere alla rabbia che distrugge. A quelle domande va data una risposta. Nel Lazio ce l'abbiamo fatta, perché gli interventi e le assunzioni al San Filippo Neri sono totalmente compatibili con quanto stiamo facendo in tutto il resto del Lazio. Dimostriamo che anche dalle situazioni difficili si può uscire" – ha aggiunto Zingaretti.

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Lazio, MOODY’S CONFERMA RATING REGIONE

Mantenuto Ba2 con outlook stabile

redazione giovedì 25 ottobre 2018
RegioneLazio PrimoPiano
LAZIO - L'agenzia Moody's conferma il rating per il Lazio. Nel medesimo giudizio in cui l'agenzia ha comunicato il downgrade di 20 enti sub-sovrani italiani, in controtendenza rispetto al processo di scivolamento del merito di credito degli enti territoriali del nostro Paese, l'Agenzia conferma il rating della Regione Lazio, Ba2 con outlook stabile.

Lo rende noto un comunicato della Regione Lazio.

"La conferma del rating della Regione Lazio da parte di Moody's dimostra senza ombra di dubbio l'affidabilità del nostro ente e della nostra gestione, che in questi anni ha risanato i conti, tagliando spese inutili e portando avanti una politica seria e strategica che, oggi è più evidente che mai, viene apprezzata anche dalle agenzie di rating internazionali – parole del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: il nostro impegno non finisce qui, anzi siamo più determinati che mai nel continuare a rispettare i bilanci e a programmare investimenti economici e finanziari che siano in grado di generare sviluppo, occupazione e impresa"- ha detto ancora Zingaretti.

"Secondo Moody's tale risultato deriva dai significativi risultati conseguiti dalla Regione nell'ottica del consolidamento finanziario, dalla riduzione strutturale del disavanzo di amministrazione e dal conseguimento dell'equilibrio di bilancio nella gestione sanitaria regionale – è il commento di Alessandra Sartore, assessore alla Programmazione economica, Bilancio, Patrimonio e Demanio, che ha aggiunto: Moody's si attende che la Regione continui a conseguire anche negli anni futuri il pareggio di bilancio e migliori ulteriormente le proprie performance finanziarie".

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Lazio, ok riconoscimento debiti fuori bilancio

Via libera dalla Commissione Bilancio

redazione martedì 23 ottobre 2018
ingresso consiglio regionale
LAZIO - La quarta commissione Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio, presieduta da Marco Vincenzi (Pd), ha dato parere favorevole, a maggioranza, alla proposta di legge regionale n. 60 – relativa al riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive, e alla pl n. 61, con la quale si riconosce la legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da acquisizione di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa. Con le due leggi che ora dovranno approdare nell'Aula consiliare per l'approvazione definitiva, la Regione Lazio riconosce i propri debiti fuori bilancio, per un ammontare complessivo di poco più di un milione e mezzo di euro.

Come ha spiegato l'assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, "con la proposta di legge n. 60 si provvede al riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio della Regione Lazio derivanti da sentenze esecutive, per un ammontare complessivo pari ad euro 597.390,13, riferiti a debiti per spese di parte corrente. Con la proposta di legge n. 61 – ha proseguito Sartore - si provvede al riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio della Regione Lazio derivanti da acquisizione di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa, per un ammontare complessivo pari ad euro 916.751,96, di cui euro 881.283,45 riferiti a debiti per spese di parte corrente ed euro 35.468,51 riferiti a debiti per spese in conto capitale".

Tali importi sono il frutto della ricognizione, dell'individuazione e della quantificazione delle situazioni debitorie sussistenti per le relative fattispecie alla data del 31 dicembre 2017, operata da ciascuna direzione regionale competente mediante l'adozione di appositi provvedimenti amministrativi, in coordinamento con la direzione competente in materia di bilancio. Dopo aver illustrato le modalità di copertura finanziaria, Sartore ha ricordato che l'approvazione delle pl 60 e 61 rappresenta il tassello finale della chiusura dei consuntivi 2017, propedeutico all'imminente manovra di bilancio 2019-2020.

Hanno dichiarato il proprio voto contrario alla pl 61 i consiglieri Devid Porrello (M5s) – "perché trattasi di debiti sorti eludendo le normali procedure d'acquisto" – Sergio Pirozzi (Lista Pirozzi) e Orlando Tripodi (Lega). Quest'ultimo s'è anche astenuto sulla pl 60.

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