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Lazio, 300mila euro per malati oncologici

Sostegno per chi ha indicatore Isee fino a 15.000

redazione mercoledì 12 agosto 2020
Sanità-ospedale-lavoro
LAZIO - La Regione Lazio stanzia 300mila euro a sostegno dei cittadini affetti da patologie oncologiche e in lista di attesa per trapianto di organi solidi o di midollo, con un indicatore Isee fino a 15.000 euro. L'importo massimo del contributo da erogare a ciascun beneficiario è pari a 2.000 euro annui.

A darne notizia è l'assessore regionale alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli.

"La Regione Lazio – spiega l'assessore Troncarelli – si conferma al fianco dei cittadini affetti da patologie oncologiche. Il mio grazie va anche il consigliere regionale Loreto Marcelli per l'emendamento presentato in consiglio che ha dato input alla misura. Dopo lo stanziamento per l'acquisto di parrucche e l'istituzione di una Banca della Parrucca presso ogni Azienda sanitaria locale, siamo intervenuti, di concerto con l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato, con queste risorse che verranno erogate ai pazienti tramite le Asl di riferimento. Abbiamo, inoltre, rivisto le modalità di accesso, calibrandole in considerazione delle richieste arrivate lo scorso anno, così da raggiungere più persone".

Possono accedere al contributo economico i residenti nel Lazio affetti da patologie oncologiche che necessitano di trattamenti medici, clinici, di laboratorio, chirurgici e radioterapici presso strutture sanitarie regionali e le cui patologie sono certificate, oppure pazienti in lista di attesa per trapianto di organi solidi o di midollo, che si sottopongono a tipizzazioni tissutali, a trapianti, a controlli periodici, a interventi e ricoveri.

Per ottenere il contributo, le Aziende sanitarie locali entro il 31 luglio di ciascun anno emanano un avviso pubblico rivolto ai cittadini in possesso dei necessari requisiti che dovranno presentare formale richiesta. Esclusivamente per l'anno 2020, in considerazione delle particolari condizioni dovute all'emergenza epidemiologica legata al Covid-19 che potrebbero rendere difficoltoso la presentazione della documentazione necessaria, l'avviso scadrà il 31 ottobre.

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Manziana, Giornata di studi "Leggere il '500"

A cura dell'Associazione "Vecchiarelli Editore"

redazione lunedì 10 agosto 2020
libri
MANZIANA - Sabato 29 agosto, dalle 10 alle 18, nel parco dell'Associazione culturale "Vecchiarelli Editore" (Ingresso a piedi da Via Roma, 45), con il patrocinio tra gli altri del Comune di Manziana, si terrà la giornata di studi "Leggere il Cinquecento", dedicata ai 130 titoli tratti dalle pubblicazioni della storica casa editrice manzianese, da quest'anno diventata associazione culturale con l'obiettivo di promuovere la conoscenza del territorio a nord di Roma e della sua storia.

Loo rende noto il Comune di Manziana.

La Vecchiarelli Editore è una piccola Casa editrice sita pochi chilometri a nord di Roma, è attiva dai primi anni '80 e da allora conserva una gestione poco più che familiare.

La produzione editoriale (circa 600 titoli) è specializzata in settori particolari: letteratura moderna e contemporanea, discipline del libro, testi e studi sul Cinquecento. La casa editrice vanta una lunga e feconda collaborazione, spesso tramutatasi in duratura e preziosa amicizia, con docenti del più qualificato mondo accademico italiano ed europeo.

PROGRAMMA

Saluto del Presidente dell'Associazione

Augusto Varo Vecchiarelli

Introduzione ai lavori

Nicola Merola

La Collana Cinquecento

Giorgio Patrizi
Paolo Procaccioli
Emilio Russo

Un caso: le edizioni di Machiavelli nel Cinquecento

Piero Innocenti

Il Cinquecento tra gli editori di allora e quelli di oggi

Lorenzo Baldacchini

Interventi degli autori dei 130 titoli presenti ai lavori

Contatti: Piazza dell'Olmo, 27
00066 Manziana (Rm)

Tel: 06 99674591

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Anguillara, elezioni: parla Sergio Manciuria

Intervista a tutto campo sullo scontro elettorale

Andrea Camponi sabato 8 agosto 2020
Sergio 6
ANGUILLARA - Sergio Manciuria, presidente di AnguilaraSvolta, esponente storico dell'area moderata del centrodestra, professionista affermato e apprezzato, ha recentemente annunciato la sua candidatura a sindaco di Anguillara a seguito del mancato accordo per un nome unitario del centrodestra. La rottura è maturata a seguito della candidatura dell'avvocato Angelo Pizzigallo, figlio dell'ex sindaco Antonio, alla quale hanno detto sì FI, partito di cui è esponente e Fratelli d'Italia. La scelta di Pizzigallo junior ha provocato anche l'abbandono della Lega da parte del suo coordinatore Daniele De Vito. Per sapere qualcosa di più lo abbiamo incontrato e gli abbiamo rivolto qualche domanda.

Hai deciso di correre da solo per la candidatura a sindaco dopo la mancata intesa con FI, FdI e quel che resta della Lega e ne hai spiegato i motivi. Vuoi aggiungere qualcosa?

"Caro direttore, la nostra amicizia mi consente di puntualizzare che la mia candidatura a sindaco non è solitaria e tanto meno in contrapposizione a quella ennesima - e consumata dal tempo e dai magri risultati - di Pizzigallo, scelta imposta dall'alto quasi a voler istituire una discendenza dinastica piuttosto che un progetto solido per Anguillara. Ho compreso e aspettato sino all'ultimo momento utile che il centrodestra locale scegliesse un progetto per governare, invece di essere proteso nello stare insieme soltanto per vincere. Quattro anni fa, facendo leva sui simboli di partito piuttosto che sugli obiettivi programmatici, la gente ha preferito affidarsi agli incompetenti con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Ora ci vuole competenza, coraggio – molto, credimi - e tanta passione, valori che personalmente ritengo di aver messo in campo in ogni occasione e in particolare in avvenimenti recenti, mentre i nominati o i segretari locali erano affaccendati in altro, lasciando solo chi svolgeva il ruolo di opposizione vigile, energica, all'occorrenza accalorata ma pur sempre costruttiva. Sono curioso di vedere la reazione dei cittadini quando il 20 e 21 settembre dovranno scegliere tra chi la faccia la mette sempre e chi si presenta sotto mentite spoglie ogni quattro o cinque anni, esclusivamente per l'appuntamento delle Amministrative".

L'uscita di Daniele De Vito dalla Lega è un altro dato rilevante, perché secondo te il coordinatore anziché essere ascoltato è stato messo alla porta?

"Intanto voglio essere solidale e grato a Daniele De Vito come lo sono con il giovane e promettente Antonio Fioroni, ambedue hanno scelto liberamente la coerenza e la lealtà a persone e idee, piuttosto che trattare qualche strapuntino improbabile. Preferisco fare squadra con uomini e donne coraggiosi, piuttosto che stringere la mano a chi rinnega un impegno d'onore un minuto dopo averlo preso. Ma questo non mi stupisce, anche Esaù barattò la primogenitura per un piatto di lenticchie. Il mio e il loro sono due modi diversi di fare politica, poi saranno i cittadini a scegliere quale sia la migliore per la città. Tornando alla domanda, Daniele non è stato ascoltato nonostante abbia portato il partito di cui era coordinatore insieme al direttivo, ad essere il primo partito alle Europee dello scorso anno, in quanto l'attuale Lega di Anguillara si è rivelata un contenitore dove alla meritocrazia si sono preferiti riciclati e voltagabbana, utili solo a dire signorsì".

A questo punto si delinea una sfida tra la tua associazione civica AnguillaraSvolta, FI e FdI uniti, il Pd, la lista dell'avvocato Falconi e le truppe sparse degli ex grillini. Chi temi di più?

"Rispetto tutti ma non temo nessuno per due motivi: il primo è legato alla conoscenza che ho della macchina amministrativa che ci consentirebbe di governare dal primo giorno, rispetto all'inesperienza dei competitor, che invece dovrebbero tribolare almeno un anno di rodaggio prima di capirne modalità e funzionamento, in secondo luogo perché noi abbiamo un progetto concreto e realizzabile per questa città allo sbando. È ora di tirare su le maniche e non di proporre soluzioni utopistiche: scuole, decoro, manutenzione, acqua e turismo di qualità, ecco i primi obiettivi da raggiungere entro il 31 Dicembre 2021. In sintesi, mentre gli altri litigherebbero per poltrone e ruoli, noi saremmo già operativi un minuto dopo la scelta degli elettori".

I componenti della tua lista ancora non sono ancora noti, dimmi almeno in che misura saranno presenti le donne.

"La scelta e condivisione delle candidature è sempre un momento di confronto e rispetto delle competenze cui ognuno di noi è portavoce nella vita e nell'attività lavorativa. Anguillara ha bisogno di gente esperta e di giovani pronti ad imparare per essere protagonisti in prima persona alla prossima consiliatura. Rispetteremo la parità di genere non solo perché un obbligo di legge ma perché siamo fermamente convinti che il mondo donna voglia riscattarsi dalla pessima figura espressa dalla Anselmo. Per questo le nostre donne sono tutte impegnate in attività e conoscono le difficoltà cui si va incontro. Sono molto soddisfatto del loro assenso".

Il Bilancio è l'assessorato più difficile da gestire essendo le casse comunali in uno stato pre-comatoso, in caso di vittoria ti avvarresti di un tecnico?

"Necessariamente è indispensabile avere le competenze giuste . Si confidava sul rientro del precedente Capo Area Dott. Rovelli, ma credo dovremo farne a meno vista la gestione commissariale. Quindi, per risponderti, faremo una selezione apposita per affidare le nostre risorse nelle mani di un esperto; così come per l'area tecnica che in questi quattro anni ha subìto una recessione spaventosa in termini qualitativi e di affidabilità. Sugli altri settori, invece, daremo spazio a chi ha voglia di lavorare per la città mentre licenzieremo gli scortesi e gli incompetenti".

Il primo provvedimento che firmeresti da sindaco?

"Ne ho in mente diversi, ma se non mi dai scelta preferisco la discontinuità con il passato: nuovo segretario comunale e nuovi capi area al posto di quelli che sono stati inermi e complici del disastro amministrativo della giunta pentastellata. Mentre la prima delibera di giunta, ora solo di intenti, sarebbe quella di perseguire l'obiettivo Bandiera Blu, mentre per i siti che lo meritano, il riconoscimento di Patrimonio Unesco, grazie ad un Assessorato al Turismo che sarà per importanza equivalente alla figura del Sindaco assegnando quindi il ruolo di vice".

Gioco della Torre, chi butteresti giù tra Pd e FI-FdI?

"Permetti una battuta istintiva? Credo che si butteranno giù da soli avendo seguito logiche personalistiche e di interesse spicciolo. Personalmente ho troppi amici seri e leali da ambo le parti, coinvolgere nel precipizio solo uno di loro sarebbe per me una sconfitta. Sono convinto che i cittadini premieranno le idee e le competenze, non certo le ammucchiate fatte solo per spartirsi un potere illusorio visto che non c'è niente da dividere ma soltanto una città completamente da ricostruire".

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Lazio, sì a "Ventotene Luogo della Memoria"

Lì nacque l'ideale europeista

redazione venerdì 7 agosto 2020
ventotene
LAZIO - L'Aula del Consiglio regionale ha approvato oggi, con 34 voti favorevoli e uno contrario, la legge a prima firma Alessandro Capriccioli recante il titolo "Riconoscimento di Ventotene come luogo della memoria e di riferimento ideale per la salvaguardia dei valori comuni ispiratori del processo di integrazione europea".

Capriccioli, consigliere di Più Europa radicali e presidente della commissione seconda, che si occupa appunto degli affari comunitari, nella sua relazione ha detto che Ventotene è stato il luogo di maturazione dell'idea europeista di Spinelli, Rossi e Colorni, durante il loro confino sull'isola; riconoscere Ventotene come luogo della memoria, cosa che fa l'articolo 1 della legge, ha quindi un alto valore simbolico, nel momento in cui l'idea di Europa conosce una fase difficile, che pone in ombra il fatto che essa abbia garantito pace e prosperità in questi decenni. Una proposta breve, di soli sei articoli, ma densa di significati, ha concluso Capriccioli, che auspica che i giovani continuino a conservare la memoria della nascita degli ideali europeisti.

L'articolo 2 della legge istituisce la giornata di Ventotene luogo della memoria e isola d'Europa, all'interno della settimana della cultura europea della regione, istituita dalla legge regionale n. 1 del 2015; il successivo articolo 3 prevede il programma degli interventi per la celebrazione di questa giornata, interventi che consistono in iniziative per mantenere viva la memoria storica, nel concorso alla realizzazione di studi, ricerche e visite guidate e nell'indizione di avvisi per la premiazione di tesi di laurea sulla storia dell'idea di Europa. Due emendamenti di Capriccioli e di Gaia Pernarella (Movimento 5 stelle) hanno introdotto, rispettivamente, il coinvolgimento degli enti del terzo settore nelle iniziative di cui a questo articolo e la tutela degli interessi della comunità isolana, specie con riferimento all'unica scuola rimasta attiva sull'isola. L'articolo 4 prevede che sia riservato apposito spazio sui siti istituzionali regionali per Ventotene luogo della memoria e il 5 prevede la dotazione finanziaria, che ammonta a 50 mila euro per l'anno in corso e 150 mila a partire dal prossimo.

Tra i consiglieri, Marietta Tidei del gruppo misto ha parlato di un momento difficile per l'Europa, in cui l'aspetto degli aiuti da ottenere per fronteggiare la crisi prevale sugli altri, ma che non deve far dimenticare l'aspetto dei diritti, su cui l'Europa ha garantito in questi anni una vigile tutela. "Se ci salveremo sarà proprio per l'Europa", ha concluso Tidei. Gaia Pernarella ha respinto le accuse di antieuropeismo ricevute in questi anni dal movimento e ha ricordato la presenza sull'isola del carcere di S. Stefano, dove fu recluso anche Sandro Pertini; ben venga quindi questa proposta di legge, che fa sentire a suo avviso all'Europa la sensibilità della Regione Lazio sul tema.

"Più che d'accordo" con questa proposta di legge si è detto anche Giuseppe Simeone di Forza Italia, che ha aggiunto però che le risorse vanno incrementate, per garantire gli obiettivi di questa legge. Anche Enrico Forte del Partito democratico ha ringraziato Capriccioli per questa proposta, suggerendo di offrire la collaborazione della regione a Silvia Costa, che è stata delegata ad occuparsi dei lavori di ristrutturazione del carcere di S. Stefano; ma anche provvedimenti per favorire la vita di tutti i giorni sull'isola sono importanti, secondo Forte.

Approvato anche, a margine della legge, un ordine del giorno a firma Gianluca Quadrana della lista Zingaretti, ma poi sottoscritto da molti altri consiglieri, che impegna il presidente della regione ad adoperarsi affinché il Parlamento europeo riconosca Ventotene come capitale ideale dell'Europa, anche attraverso un fondo stabile per il sostegno dell'isola e dei suoi abitanti.

(Immagine da Wikipedia)

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Lazio, un Giorno per i caduti delle Forze Ordine

Scelto il 29 ottobre per celebrarne la memoria

redazione giovedì 6 agosto 2020
consiglio bandiere a lutto
LAZIO- Il Consiglio regionale di Lazio, presieduto da Mauro Buschini, ha approvato a con 38 voti favorevoli e un astenuto l'istituzione della Giornata della Memoria per gli appartenenti alle forze di polizia caduti nell'adempimento del dovere.

La proposta di legge, prima firmataria Valentina Grippo (Pd), è stata condivisa da consiglieri di tutte le forze politiche. Sarà celebrata il 29 ottobre, data in cui fu istituita, su proposta del giudice Giovanni Falcone, la Direzione investigativa antimafia: "Una data – ha spiegato Grippo nell'illustrazione - che rappresenta tutte le forze di polizia e ricorda anche la figura Falcone".

Il 29 ottobre di ogni anno, saranno promosse iniziative in tutto il territorio regionale. Per questo la Giunta e la presidenza del Consiglio regionale avranno a disposizione 120 mila euro nel triennio 2020-2022.

Nel corso della discussione generale, dopo la consigliera Grippo, sono intervenuti, Fabrizio Ghera (FdI), Giancarlo Righini (FdI), Massimiliano Maselli (FdI), Valentina Corrado (M5s), Enrico Cavallari (gruppo misto), Daniele Giannini (Lega), Laura Cartaginese (Lega) che hanno apprezzato l'iniziativa e sottolineato la necessità di farla diventare parte di interventi più ampi, a favore delle famiglie dei caduti e di diffusione della cultura della legalità fra le nuove generazioni. Davide Barillari (gruppo misto) ha sottolineato "che non basta una giornata della memoria" e ha ricordato la sua proposta di legge per la creazione di una commissione speciale sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nel Lazio.

Nella legge, con due emendamenti, sono state inserite anche due norme che riguardano altri campi: la prima modifica la figura del segretario generale della Giunta, la seconda proroga di un anno la durata della commissione speciale sui piani di zona.

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