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Lazio, Antimafia in scena per tremila studenti

Lo spettacolo “Mala’ndrine" di Francesco Forgione

redazione mercoledì 6 marzo 2019
Antimafia studenti lazio
LAZIO - Sta andando in scena per scuole superiori sparse nel territorio di tutto il Lazio lo spettacolo "Mala'ndrine", che nasce da una idea di Francesco Forgione, già Presidente della commissione parlamentare antimafia.

Lo annuncia una nota della Regione Lazio.

Si tratta di una pièce che racconta, analizzandolo, il fenomeno della 'ndrangheta dalle sue origini fino ai giorni nostri.

Sulla scena un comico e un giornalista/scrittore, una "strana" coppia che prende per mano gli spettatori e li accompagna alla scoperta dei riti di affiliazione, della struttura, della storia, e dei protagonisti che hanno trasformato la mafia dei vecchi pastori calabresi in una delle più grandi holding criminali del mondo.

"Abbiamo voluto mettere a disposizione delle scuole che ne hanno fatto richiesta la rappresentazione di questo spettacolo davvero importante per la comprensione e il contrasto dei fenomeni mafiosi e la criminalità organizzata. Abbiamo iniziato il 4 marzo a Gaeta, oggi saremo a Civitavecchia, domattina al Palladium a Roma dove mi recherò anch'io a portare il saluto della Regione. In tutto lo spettacolo coinvolgerà circa 3000 studenti e studentesse di scuole di tutte le province del Lazio. Un'operazione importante per noi, un investimento sul futuro dei nostri giovani", così Massimiliano Smeriglio, Vicepresidente della Regione Lazio e assessore alla Scuola e Formazione.

(Immagine sito Web Regione Lazio)

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Lazio, le novità della Regione per i giovani

Presentato il pacchetto per i giovani talenti

redazione giovedì 28 febbraio 2019
Foto Lazio youth card
LAZIO - Presentato a Roma all'Istituto Roberto Rossellini il pacchetto "La Regione Lazio per i giovani", iniziative e progetti a favore delle nuove generazioni. A presentare le novità il presidente, Nicola Zingaretti.

Lo rende noto a Regione Lazio.

Dalla Youth Card al bando "Itinerari Giovani", da LazioSOUND (il programma per sostenere i musicisti under35) alle Consulte Provinciali degli Studenti: tante azioni per promuovere il talento e la creatività dei giovani e per fare del Lazio una terra più vicina e attenta alle loro esigenze.

Presentate 5 importanti azioni, pronte a partire e ad arricchirsi nei prossimi mesi su alcune azioni-cardine:

Partecipazione, per nuovo coinvolgimento dei ragazzi nel governo locale e regionale attraverso i consigli dei giovani, per una nuova stagione di protagonismo. Da poche settimane si è chiuso il nuovo bando per i Consigli, da 125mila euro.

Talenti. La Regione è al lavoro da tempo sulla promozione dei talenti: creatività, cinema, scuola Volonté, Officina Pasolini. Ora si aggiunge un altro importante tassello con Laziosound, esperienza unica in Italia. Con Laziosound la finanza la produzione, la promozione, la distribuzione, l'internazionalizzazione e la formazione dei giovani e dei loro brani con la collaborazione di partner di grande successo che hanno una esperienza consolidata nel campo musicale.

Opportunità culturali e sociali: con LAZIO YOUth CARD la Regione garantisce ai giovani trai 14 e i 30 anni un migliore accesso alla cultura, allo sport e allo spettacolo nel Lazio e in Europa. Non solo sconti, ma opportunità per 900 mila giovani del Lazio che potranno avere accesso a tantissime iniziative gratuitamente o con importanti riduzioni: da subito la possibilità di andare al cinema gratis il mercoledì e l'accesso gratuito alle partite del Sei Nazioni di Rugby.

Itinerari: tra le opportunità garantite dalla YOUth CARD anche quella di aiutare i ragazzi a viaggiare e conoscere. Dopo il successo di LazioinTour, con 26 mila adesioni, proseguirà la possibilità di andare alla scoperta del Lazio viaggiando gratuitamente sul trasporto pubblico regionale e con sconti su ricezione e ristorazione convenzionati. Da quest'anno a disposizione anche 60 Interrail gratuiti per i giovani del Lazio.

Spazi pubblici. Aprono 20 nuovi spazi pubblici dedicati ai giovani per favorire l'aggregazione e recuperare il nostro patrimonio e li riempiamo di contenuti. La Regione finanzia la ristrutturazione e le attività con un bando da 5,7 milioni che sarà pubblicato entro marzo e che è rivolto alle associazioni giovanili per consentire l'organizzazione delle prime attività già a partire dall'estate 2019.

"Non si possono scaricare sulle giovani generazioni i problemi che loro non hanno creato. O questo Paese investe sulle giovani generazioni o non ha futuro. Non abbiamo il petrolio, solo se vince una nuova generazione l'Italia ce la fa. Investire sull'università e sui giovani significa salvare il futuro di tutti, anche dell'Europa - parole del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: da qui il sostegno ai trasporti pubblici, a progetti come Torno Subito, il sostegno alle Consulte per costruire le condizioni per potersi confrontare. La nostra Card poi serve a dare opportunità. Al talento va dato modo di affermarsi perché se vanno avanti solo i raccomandati e chi ha amici nella politica il Paese non va da nessuna parte"- ha detto ancora Zingaretti.

(Immagine sito web Regione Lazio)

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Lazio, approvate modifiche a 'Legge Europea'

Rafforzato ruolo di Consiglio e Commissione

redazione mercoledì 27 febbraio 2019
aula pisana cinque
LAZIO - Con 30 voti favorevoli e 6 astenuti è diventata legge, oggi in Consiglio regionale del Lazio, la proposta n. 93 del 7 gennaio 2019, concernente "Modifiche alla legge regionale 9 febbraio 2015, n. 1, 'Disposizioni sulla partecipazione alla formazione e attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea e sulle attività di rilievo internazionale della Regione Lazio'".

La proposta aveva come firmatario il consigliere di Più Europa radicali Alessandro Capriccioli, che è presidente della seconda commissione consiliare, quella competente in materia europea. Ok anche a due ordini del giorno aventi come prima firmataria la consigliera Silvia Blasi del Movimento 5 stelle, che impegnano la Giunta a porre in essere tutte le azioni per favorire la conoscenza del processo decisionale europeo, il primo, e delle procedure di precontenzioso e di infrazione che coinvolgono la regione, il secondo; questo a mezzo di apposite piattaforme on line (o pagina web, come aggiunto in sede di riformulazione degli ordini del giorno dall'assessore al bilancio Alessandra Sartore).

Come sottolineato dallo stesso assessore, questa legge di modifica "interviene soprattutto sugli aspetti procedurali": dei suoi 22 articoli, molti dei quali approvati con emendamenti di Capriccioli, la gran parte apporta modifiche tese a sottolineare il ruolo del Consiglio regionale, e per esso della commissione seconda, in entrambe le fasi ascendente (di formazione) e discendente (di applicazione) della normativa europea. Inserito poi nella legge del 2015 un articolo 6 bis, che disciplina la partecipazione di Giunta e Consiglio al dialogo politico, di cui all'art. 9 della legge 234 del 2012, con le Camere. Nell'articolo 10 della legge del 2015, si inserisce la possibilità di consultare nell'ambito della cosiddetta "sessione europea", gli enti locali anche tramite il Cal, le università e le parti sociali ed economiche. Anche sulla relazione informativa annuale della Giunta viene introdotta la possibilità di formulare atti di indirizzo da parte del Consiglio, attraverso la commissione competente, previa consultazione degli stessi soggetti.

Con un emendamento di Sergio Pirozzi, riformulato da Sartore, l'articolo 15 della legge di modifica, che interviene sull'articolo 15 della legge 1, istituisce una "settimana della cultura europea" a partire dal 9 maggio di ogni anno. L'articolo 16 inserisce, nella legge 1, un articolo 15 bis, dedicato alla "Programmazione regionale sulle politiche di sviluppo, coesione e di investimento dell'Unione europea". Nella norma finanziaria (articolo 21 bis della legge di modifica), al previsto stanziamento di euro 50 mila per il 2019 e 100 mila per entrambi gli anni 2020 e 2021 vengono aggiunti 20 mila euro l'anno per finanziare la settimana della cultura europea, su iniziativa dell'assessore.

La legge europea del Lazio aveva bisogno di un "tagliando": così ha spiegato in Aula Capriccioli, che ha proseguito elencando tre aree tematiche di intervento di questa normativa di modifica, la prima costituita a suo dire dalla "valorizzazione della centralità del Consiglio", e per esso della commissione da lui presieduta, la seconda nel mantenimento della centralità della Giunta, con cui il Consiglio deve di conseguenza collaborare, la terza, particolarmente importante perché "non c'era prima", riguarda il tema della cittadinanza europea, attraverso il quale avvicinare i cittadini alle istituzioni europee migliorando la percezione dell'azione europea nell'opinione pubblica, ha concluso Capriccioli.

Per Silvia Blasi, che ha elogiato il lavoro della seconda commissione, tramite questa legge il Consiglio si dota degli strumenti per trovare "un proprio spazio di azione nelle politiche europee". La legge europea regionale, da approvare nell'ambito della sessione europea apposita, è un "preciso obbligo statutario", ha proseguito Blasi. Marietta Tidei ha annunciato un voto favorevole perché si dà con questa legge un ruolo più rilevante al Consiglio e perché si opera per promuovere una cittadinanza europea. Questo è tanto più importante in un momento in cui, a detta della consigliera del Partito democratico, l'unione "non gode di ottima salute", crisi che va combattuta facendo conoscere anche le "grandi opportunità" che la nostra appartenenza alla Ue comporta, oltre agli oneri.

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Spettacolo dal vivo: ok programma interventi

Approvato documento di indirizzo 2019

redazione martedì 26 febbraio 2019
ingresso consiglio regionale
LAZIO - La commissione Cultura, spettacolo, sport e turismo del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Pasquale Ciacciarelli (FI), ha dato parere favorevole allo Schema di deliberazione n. 39 di iniziativa della Giunta concernente "LR 29 dicembre 2014, n. 15 - Approvazione del documento di indirizzo regionale per lo spettacolo dal vivo e per la promozione delle attività culturali 2019-2021 e del programma operativo annuale degli interventi 2019".

Accolta la quasi totalità delle osservazioni dei consiglieri, con lievi modifiche, il documento è stato approvato con la sola astensione di Francesca De Vito (M5S).

Restano invariati gli importi assegnati per il triennio 2019-2021 all'Accademia Nazionale di S. Cecilia (1.785mila euro) e Teatro dell'Opera di Roma (5.355mila euro) dei quali la Regione è socio per legge. Tuttavia, è proprio l'incidenza di questi contributi sulle risorse erogate dal Ministero per i beni e le attività culturali attraverso il Fondo Unico per lo Spettacolo (49 milioni di euro per annualità), a determinare per il Lazio una quota sottodimensionata riservata agli altri settori dello spettacolo, in quanto i due enti lirico sinfonici che hanno sede a Roma assorbono oltre il 60 per cento delle risorse assegnate. Al fine di ottenere una quota maggiore, Albino Ruberti, capo di gabinetto del presidente della Regione, ha annunciato l'invio di una lettera da parte del Presidente Zingaretti al Ministro Alberto Bonisoli. "Prenderemo un'iniziativa politica sui fondi FUS – ha detto – poiché la quota del Lazio è molto più bassa di quanto viene riconosciuto ad altre regioni del nord".

Preoccupazione di tutti i commissari il ruolo marginale delle altre province del Lazio inclusa quella di Roma, con l'area di Roma Capitale che concentra la maggior parte delle risorse, così come il tema della circuitazione degli spettacoli.

Intanto, per l'annualità 2020 è prevista la pubblicazione di un avviso relativo all'albo regionale del folklore, istituito, così come quello delle bande musicali e dei gruppi a carattere amatoriale, dalla legge regionale 15 del 2014, attuata per la prima volta nel triennio 2016-2018 appena trascorso. Sempre la norma regionale definisce le attività e gli interventi finalizzati a sostenere lo spettacolo dal vivo e la promozione culturale mediante il Fondo Unico Regionale per lo Spettacolo dal Vivo (FURS) e il Fondo Unico Regionale per la Promozione delle attività culturali (FURP) con 1.275mila euro a cui si aggiungono oltre 526mila euro derivanti da economie per il FURS e 400mila euro per il FURP nel 2019.

A margine della seduta, alla quale hanno partecipato anche i consiglieri Chiara Colosimo (FI) e Eugenio Patané (Pd), sono stati inoltre approvati, con l'astensione di De Vito e Laura Corrotti (Lega), tre schemi di decreto del Presidente della Regione di nomina dei componenti delle varie commissioni previste dalla 15/2014 per la valutazione delle domande di sostegno. "Questo ci aiuta a cercare di rispettare le scadenze dei progetti in corso - ha spiegato Ruberti. Era stato preso un impegno a modificare tutte le commissioni e così è stato".

In mattinata la commissione aveva ascoltato i rappresentanti di Merulana culture hub, su proposta della consigliera Marta Leonori (Pd), latori di istanze provenienti dall'associazionismo locale riguardo in particolare la necessità di formazione degli operatori nella compilazione dei bandi, la realizzazione di spazi di co-working e la semplificazione amministrativa. Per Leonori "un modello di project financing molto riuscito" quello della Fondazione Cerasi (famiglia di collezionisti e costruttori a cui si devono le architetture del Maxxi, del Teatro dell'Opera di Firenze e dell'Agenzia Spaziale Italiana) che ha riqualificato l'immobile nel quartiere Esquilino di proprietà del comune di Roma e Coopculture Lazio che gestisce le attività di Palazzo Merulana, che "andrebbe ripreso anche per altre realtà" per Valentina Grippo (Pd).

Proposte ritenute da tutti i consiglieri molto interessanti. "L'utilizzo delle risorse è molto importante, purtroppo mandiamo indietro fondi che non vengono utilizzati. Con la cultura si può fare impresa anche al di là di Roma", ha detto Ciacciarelli che ha promesso la sperimentazione di sinergie fra Merulana culture hub e Regione per attività di tutoraggio su networking e informazione sulle procedure dei bandi rivolte alle associazioni.

In chiusura, audizione congiunta con la commissione Sviluppo economico sul tema degli impianti fotovoltaici in corso di autorizzazione nel territorio del Comune di Castelnuovo di Farfa, progetto fotovoltaico Farfa 3.6 mWp. Francesca De Vito, in quanto richiedente l'audizione, ha spiegato come il timore sia non tanto che si facciano gli impianti per i sette ettari ad oggi interessati, quanto che la cosa possa aprire la via a un moltiplicarsi di impianti in tutta la vallata.

Ascoltati i rappresentanti di Italia nostra Marco Tosoni e Marzia Marzoli della sezione Etruria, Stefano Fassone della sezione Sabina e Adrian Moss di Viterbo, che hanno spiegato come il problema del fotovoltaico, ad adottare il quale si è obbligati dalla normativa Ue che impone dei minimi, sia però quello di far perdere attrattiva turistica ai luoghi. Anche la voce del mondo agricolo si è levata contro il progetto, con Alan Risolo di Coldiretti Rieti. La vicepresidente della V commissione Marta Leonori ha fatto rilevare come a suo avviso sarebbe opportuno integrare questa audizione con la commissione Ambiente, per motivi di competenza. Favorevole alla proposta si sono detti anche De Vito e soprattutto Valerio Novelli del M5s, sorpreso dal fatto che la commissione da lui presieduta non sia stata coinvolta fin da subito sulla tematica, che interessa sicuramente lo sviluppo economico e persino l'urbanistica, ma anche e soprattutto l'ambiente.

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Lazio, approvate linee guida per Lazio Innova

Via libera a obiettivi strategici Piano 2019-21

redazione mercoledì 20 febbraio 2019
aula pisana cinque
LAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto dal vicepresidente Devid Porrello (M5s), ha approvato la proposta di deliberazione consiliare n. 23, adottata dalla Giunta regionale, concernente le linee guida per il piano industriale 2019-2021 di Lazio Innova SpA.

Come ha spiegato l'assessore allo Sviluppo economico, Gian Paolo Manzella, le linee guida sono il primo atto programmatorio della nuova entità, nata dalla fusione, avviata con la legge 10/2013, delle società della Regione Lazio dedicate all'innovazione, al credito e allo sviluppo economico.

Il provvedimento indica gli obiettivi strategici per il piano industriale che dovrà essere messo a punto dalle strutture interne di Lazio Innova e dovrà essere approvato entro il prossimo 31 marzo. Manzella ha illustrato i dodici obiettivi strategici contenuti nel documento, ricordando che ai dieci obiettivi iniziali proposti dalla Giunta se ne sono aggiunti due ulteriori, nel corso dei lavori delle commissioni quarta e undicesima riunite in seduta congiunta.

Ecco dunque i dodici obiettivi strategici per Lazio Innova SpA:

potenziamento dell'attività di analisi dell'economia regionale e di definizione degli strumenti di intervento pubblico a favore del sistema produttivo regionale;

rafforzamento della gestione delle misure agevolative;

potenziamento degli "Spazi attivi", quali luoghi di contatto tra l'amministrazione regionale e le imprese, con il rafforzamento dei servizi di assistenza e tutoraggio;

assistenza alle vocazioni produttive del territorio (come per esempio nel caso del travertino romano), con particolare riferimento ai profili dell'innovazione e dell'internazionalizzazione;

assistenza ai dipendenti di aziende in procedura concorsuale, ai fini dell'acquisizione dell'impresa da parte degli stessi lavoratori (worker buyout, obiettivo proposto durante i lavori in commissione dai consiglieri Lombardi e Porrello);

promozione della cultura d'impresa all'interno delle scuole e delle università;

sostegno alle azioni di trasferimento tecnologico dal settore universitario a quello imprenditoriale e alla creazione di nuova impresa innovativa;

assistenza alla Regione nelle attività di ricostruzione successiva al terremoto;

assistenza alla Regione nelle attività relative alla programmazione europea 2014-2020, nonché nella preparazione della programmazione europea 2021-2027, e alle amministrazioni locali nell'accesso alla progettazione europea;

completamento del piano sulla formazione del personale, e digitalizzazione delle procedure;

favorire l'attrazione di investimenti nel territorio regionale, anche in collaborazione con l'ltalian trade & investment agency (Ita);

potenziamento del portale Gecoweb, il sistema digitale di Lazio Innova che semplifica l'accesso ai contributi europei e della Regione Lazio per imprese, cittadini ed enti pubblici e di ricerca (obiettivo proposto in commissione dalla consigliera De Vito).

Il piano triennale di Lazio Innova prevede un impegno finanziario di circa 56 milioni di euro per ciascuna annualità 2019, 2020, 2021. Il fondo di dotazione previsto è di 31, 7 milioni di euro per il 2019, 31,5 nel 2020 e 31,7 nel 2021.

Come ha ricordato Manzella, "il processo di riordino terminato all'inizio del 2018, ha significato circa 10 milioni di euro di risparmi annui, 43 poltrone (diciamo così) in meno, 50 per cento dei dirigenti in meno e una profonda riorganizzazione delle sedi, da 6 a 3, tutte pubbliche, mentre prima 5 erano in affitto presso privati. Oggi in Lazio Innova – ha spiegato Manzella - lavorano 280 persone, in questo momento la società gestisce 36 bandi, sette strumenti per finanziamenti, risorse europee e regionali per circa 400 milioni di euro".

Nel corso della seduta è intervenuto il presidente dell'undicesima commissione, Sviluppo economico, Massimiliano Maselli (NcI), il quale ha sottolineato due aspetti che reputa fondamentali: la necessità che Lazio Innova si concentri su un'assistenza alle imprese sempre più qualificata e sulla velocizzazione dell'erogazione di contributi. In fase di dichiarazione di voto, Maselli ha annunciato l'astensione dei gruppi centrodestra.

Nel corso del dibattito è intervenuta la consigliera Marietta Tidei (Pd), la quale ha sottolineato la necessità di azioni di comunicazione, anche viva e anche forte", volte a fare conoscere gli strumenti di Lazio Innova al tessuto produttivo del Lazio. La consigliera Francesca De Vito (M5s), ha ricordato che durante i lavori in commissione sono stati contestati la trasparenza per quanto riguarda i costi di Lazio Innova, "i 3 milioni di consulenze esterne, chiedendo a chi e per quale motivazione sono state date", e le modalità della piattaforma, "tant'è che l'abbiamo inserita – ringrazio – tra gli obiettivi", la formazione del personale. Giancarlo Righini (FdI) ha voluto dare atto all'assessore Manzella "di essere finalmente riusciti a parlare di futuro prima che le cose accadano. Per la prima volta – ha dichiarato Righini - approviamo un atto di Lazio Innova che ci consente di effettuare la programmazione che poi siamo chiamati a svolgere".

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