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Ladispoli, Grando: da M5s soltanto slogan

"Non si risolvono i problemi così"

redazione giovedì 10 maggio 2018
municipio ladispoli
LADISPOLI - In merito alle esternazioni del Movimento 5 Stelle sui Programmi Integrati di Intervento e su altre questioni urbanistiche, il sindaco Alessandro Grando ha deciso di effettuare alcune precisazioni per informare in modo completo i cittadini di Ladispoli sulla complessa vicenda urbanistica.

"Al dì la delle considerazioni su Piazza Grande, sulle quali ho già ampiamente argomentato e sulle quale non intendo ritornare, e del risibile riferimento ai fantomatici poteri forti - afferma il sindaco Grando - è sconfortante come i membri del Movimento siano confusi sulla materia urbanistica. Possibile che il Movimento 5 Stelle di Ladispoli non abbia ancora capito che su quell'area insistono due pianificazioni urbanistiche distinte e separate? Possibile che non abbiano ancora capito che una procedura è quella di un Piano di Lottizzazione approvato nel 2002 e trasformato con la legge regionale 21/09 (cosiddetto Piano Casa), il cui procedimento è stato completato nella scorsa consiliatura con tanto di permessi di costruire rilasciati e che l'altra procedura sia un Programma Integrato di Intervento adottato nel 2010? Eppure nella commissione urbanistica dello scorso 26 aprile avevo spiegato a tutti i membri della commissione, compreso il consigliere comunale pentastellato Pizzuti Piccoli, lo stato l'iter di quelle procedure urbanistiche. Probabilmente chi scrive i comunicati per il Movimento 5 Stelle "non ha avuto il tempo di chiedere consultazioni e suggerimenti".

"L'impressione - aggiunge Grando - è che il Movimento 5 Stelle di Ladispoli non sappia dire altro che no, senza argomentare nulla, limitandosi a superficiali affermazioni sulla lotta al cemento, sulla tutela dell'ambiente e sulle speculazioni edilizie. La dura realtà è che un Comune come il nostro non si amministra a suon di slogan, ma con i fatti concreti che la nostra amministrazione sta portando aventi, fedelmente con quanto scritto nel programma elettorale che i cittadini hanno scelto di premiare. Per quanto riguarda la richiesta di convocazione di una commissione consiliare su Punta di Palo mi duole far presente al gruppo dei 5 Stelle che in base all'art. 41 del Regolamento del Consiglio Comunale le convocazioni delle commissioni possono essere richieste da almeno un terzo dei consiglieri. Quindi, se vogliono chiedere al Presidente di convocare una seduta, dovranno chiedere ai membri dello schieramento di centro sinistra di farsi aiutare".

"Visto l'affiatamento dimostrato durante l'ultimo Consiglio comunale, che li ha visti condividere strategia e unicità di intenti, alzandosi simultaneamente dai banchi dell'assise civica, non avranno problemi ad ottenere la loro disponibilità. Qualora - conclude il sindaco Grando - l'opposizione non riuscisse a raggiungere i numeri necessari, se è una maggiore informazione ciò che il Movimento 5 Stelle richiede su un tema così delicato, e non volendo sfuggire al merito della problematica sollevata, sono convinto potrà contare anche sulla maggioranza per l'indizione di una conferenza consiliare".

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Ladispoli, Grando: "Trani si dimetta"

Il sindaco: "Non è degno di fare il consigliere"

redazione martedì 8 maggio 2018
municipio ladispoli
LADISPOLI - "La Flavia servizi continua ad essere l'ossessione di Trani. Il consigliere comunale è monotematico, non parla d'altro, e descrive scenari di un possibile danno erariale che esiste solo nella sua fervida immaginazione".

Con queste parole il sindaco Alessandro Grando ha replicato agli attacchi giunti dall'esponente dell'opposizione in merito alla Flavia Servizi, la municipalizzata del comune di Ladispoli.

"Non so da cosa scaturisca questo attaccamento alla partecipata comunale da parte dell'ex assessore che, vista la sua disastrosa gestione, avrebbe dovuto avere almeno la decenza di chiedere scusa ai cittadini per tutti i soldi pubblici che ha imperdonabilmente mal gestito. Le azioni dell'ex assessore – prosegue Grando - sono infatti tristemente note a tutti noi ed emblematica della sua cattiva gestione resterà per sempre la vicenda relativa alle società pluri-prorogate che percepivano compensi fuori mercato per la riscossione dei tributi e assumevano amici e parenti di esponenti politici della passata amministrazione. Grazie al nostro tempestivo intervento, quello scempio amministrativo si è finalmente concluso a pochi mesi dal nostro insediamento, con una nuova e legittima rimodulazione del servizio di riscossione dei tributi. Anche in quella occasione il consigliere comunale Trani parlò di danno erariale presentando esposti in ogni dove e millantando ragioni che sono rimaste, come sempre, lettera morta. Ma facciamo veramente chiarezza. La vicenda relativa al cambio sull'organo di revisione della partecipata comunale nasce come sempre da qualcosa di sbagliato che è stato commesso da chi ci ha preceduto, cioè da Trani quando si tratta di bilanci e di partecipate. Il collegio dei revisori di Flavia Servizi, che avrebbe dovuto essere composto da 3 membri effettivi e da 2 supplenti, è stato nominato dalla precedente amministrazione in maniera anomala: sono stati nominati solo i 3 titolari, senza i due supplenti necessari, e non è mai stato pubblicato alcun decreto da parte dell'ex sindaco, atto obbligatorio per la nomina ufficiale. A pochi mesi dal nostro insediamento uno dei 3 membri del collegio dei revisori ha rassegnato le proprie dimissioni ma, non avendo a disposizione alcun supplente, non poteva essere rimpiazzato".

"In quel momento - spiega il sindaco - ci siamo resi conto della mancanza anche del decreto sindacale. Essendo in carica un collegio nominato con queste carenze abbiamo approfittato dell'occasione per cercare di risparmiare soldi pubblici, di fatto dimezzando i costi, passando da un collegio di 3 membri ad un revisore unico. Tale procedura si sarebbe conclusa con la trascrizione della modifica richiesta dalla Flavia Servizi da parte della Camera di commercio che, però, ha chiesto di avere da parte del giudice delle imprese un giudizio di merito. Il classico teatrino in cui prima la Camera di commercio accoglie favorevolmente l'iscrizione di un collegio dei revisori incompleto e senza decreto sindacale e poi rallenta l'unica procedura valida attuata dalla società partecipata comunale. Questa è l'Italia! Il nostro operato è stato quindi assolutamente corretto sia dal punto di vista normativo che giuridico e non avremmo avuto alcun problema ad attendere il pronunciamento di merito del giudice delle imprese. L'unica difficoltà poteva essere rappresentata dalle tempistiche, vista la lentezza che caratterizza queste procedure e la necessità da parte della Flavia Servizi di approvare il bilancio entro poche settimane".

"Così - continua Grando - abbiamo semplicemente rimandato il passaggio da un organo di revisione di 3 membri ad uno composto da un revisore unico, posticipando l'avvicendamento alla scadenza naturale del mandato del Collegio.Tutto qui, tanto rumore per nulla, in pieno stile Trani".

"Altra vicenda - puntulizza  il primo cittadino - è quella dello scorso consiglio comunale, per quanto riguarda il rispetto verso i cittadini che hanno aspettato per 50 minuti l'inizio, il consigliere Trani potrebbe spiegare loro come mai ad un certo punto della seduta si è alzato dal suo posto e si è andato a nascondere fuori dall'aula consiliare. La maggioranza era tutta lì pronta ad argomentare le sue baggianate. Scappando in quel modo – ragiona il sindaco Grando - Trani ha mancato di rispetto verso i cittadini che erano in attesa dell'apertura del Consiglio comunale e ha mancato di rispetto nei confronti dei suoi elettori, che lo hanno votato per vederlo prendere delle decisioni e per proporre qualcosa di utile per la città. Il consigliere Trani ha mancato di rispetto verso le società che dopo il tornado che ha colpito Ladispoli hanno lavorato per riparare i danni e che ancora aspettano che Comune dia loro i soldi dovuti".

"Quei soldi che per essere liquidati aspettavano gli atti formali che Trani da assessore al bilancio non ha fatto, ma che abbiamo fatto e approvato noi mentre lui si nascondeva. Prima che abbandonasse il palazzetto comunale ho chiesto al consigliere Trani di rimanere in aula almeno per discutere i debiti fuori bilancio che la sua amministrazione, non la nostra, aveva generato, per rispetto nei confronti di quelle società. La sua risposta è stata "non sono miei elettori" e ha proseguito verso l'uscita. Questo è il consigliere Trani, uno che pagherebbe i debiti fuori bilancio solo ai suoi elettori. Un comportamento inqualificabile. Chieda scusa e si dimetta, Trani non merita di ricoprire il ruolo di consigliere comunale".

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Italia in Comune, parte il tour regionale

Pascucci e Pizzarotti avviano a Parma il progetto

redazione domenica 6 maggio 2018
pascucci pizzarotti parma
PARMA - Oltre duecento persone, tra cittadini e sindaci civici, si sono presentati alla convention emiliana di Italia in Comune, quest'oggi a Parma presso lo Starhotels Du Parc. L'appuntamento parmigiano è la prima tappa di un tour regionale che proseguirà il prossimo 20 maggio nel Lazio, a Roma, per poi toccare tutte le regioni italiane, dalla Val d'Aosta alla Sicilia, e culminerà nell'assemblea nazionale degli iscritti prevista per il prossimo autunno. L'obiettivo dichiarato dai vertici è di dare avvio a una consistente campagna di adesione e di iscrizione in vista del congresso e delle prossime scadenze elettorali, che nel 2019 vedranno andare a elezione importanti territori come l'Emilia Romagna, il Piemonte e la Sardegna.

"Unire in un'idea di governo tutti i sindaci civici e i cittadini che si riconoscono nella nostra Carta dei Valori - fanno sapere Pascucci e Pizzarotti durante la convention -, siamo una forza giovane ma con esperienza di governo, che ha al suo cuore migliorare la qualità di vita degli italiani".

Oltre al presidente Pizzarotti e al coordinatore nazionale Pascucci, sono intervenuti alla convention di Parma Marco Fabbri (sindaco di Comacchio), Fabrizio Toselli (sindaco di Cento) e Maurizio Mazzanti (sindaco di Budrio).

Il commento di Pizzarotti.

Pizzarotti, ripercorrendo le tappe fondamentali della nascita di Italia in Comune, ha così commentato la giornata: "Inizia da Parma un nuovo cammino politico. Lo hanno definito il partito dei sindaci, ma in realtà è un partito plurale, una casa aperta a tutti. Nasce dai sindaci perché abbiamo sentito l'esigenza di dare competenza ed esperienza alla politica. I sindaci sono i primi cittadini radicati nel territorio e che conoscono nel profondo le esigenze degli italiani: spesso eleggiamo parlamentari che I territori e i problemi nemmeno li conoscono. Siamo, infine, lontani da tutto ciò che è populista.

Il commento di Pascucci.

"Siamo qui perché cerchiamo una rappresentanza. Perché non esiste una forza politica nazionale che porti avanti le nostre idee. Perché le idee in effetti sembra che tra i politici non vadano più di moda. E noi, invece, non ci vogliamo rassegnare. Per questo gli amministratori locali sono il futuro della nostra nazione. Sia chiaro: non ce lo ha ordinato il dottore. Ci siamo candidati chiedendo il voto alle persone. E sono tuttora convinto che fare il sindaco sia il mestiere più bello del mondo. Però è dura e lo Stato negli ultimi 15 anni ci ha abbandonato. A noi non importa niente delle lotte di potere dentro al Partito Democratico; l'unica cosa di cui li sentiamo parlare sulla stampa in questi giorni. Noi vorremmo che parlassero di come risolvere i problemi strutturali del nostro paese, quelli di cui i cittadini ci parlano ogni giorno. Come Sindaco ricevo ogni giorno molte persone, la maggior parte di esse vengono da me per parlare di problemi di lavoro. Non gliene frega nulla se il premier sarà Salvini o Di Maio, non sono interessati alle beghe di partito o agli accordi di palazzo. Abbiamo il dovere di proporre a questi cittadini un progetto serio che spieghi come risollevare il nostro paese dalla disoccupazione, che permetta ai giovani di avere delle prospettive e di poter costruire un futuro e una famiglia, agli adulti di non perdere il proprio lavoro a 50 anni senza essere reinseriti nel mercato del lavoro e ai meno giovani una vita dignitosa".


"Siamo a Parma. Terra di rivoluzione - continua Pascucci - di quella rivoluzione gentile avviata dal sindaco Federico Pizzarotti, nostro Presidente. Un uomo coraggioso e competente. Due qualità che mancano alla maggior parte dei nostri aspiranti leader nazionali. Parma ha dato i natali al grande Guido Picelli, antifascista e guerriero per le libertà dei popoli. Picelli ha detto che "la storia non si ferma, essa si compie malgrado tutto, ciò che deve cadere cada, ciò che deve nascere nasca; sbarrate il corso di un fiume e avrete l'inondazione, sbarrate l'avvenire e avrete la rivoluzione". Ecco per questo siamo qui oggi. E nei prossimi mesi porteremo questo messaggio in tutta Italia con il tour di Italia in Comune".

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Ladispoli avrà un Palazzetto dello Sport

Grando: la città ha scelto

redazione giovedì 3 maggio 2018
palazzetto dello sport
LADISPOLI - "Confronto e partecipazione sono le parole d'ordine che hanno ispirato il mio programma amministrativo e continueranno ad essere i punti cardinali della mia amministrazione".

Con queste parole il sindaco Alessandro Grando ha annunciato una importante novità per il settore dell'impiantistica sportiva a Ladispoli.

"In linea con questo principio - prosegue Grando - lo scorso 12 aprile si è svolta in aula consiliare una riunione per discutere di sport e delle iniziative future da intraprendere in questo settore, alla quale hanno partecipato numerose associazioni sportive di Ladispoli. Durante l'incontro, alla presenza dell'assessore Marco Milani e di diversi delegati, ho comunicato ai presenti che l'amministrazione comunale stava andando nella direzione di realizzare un impianto natatorio nell'ambito del programma integrato denominato Piazza Grande. Le associazioni, pur apprezzando tale prospettiva, hanno colto l'occasione per rappresentare all'amministrazione comunale l'esigenza di dotare la nostra città di un impianto sportivo polifunzionale in grado di rispondere alle esigenze delle numerose realtà sportive di Ladispoli".

"Ritenendo che una simile richiesta, rappresentata all'unanimità da tutte le associazioni intervenute, non potesse rimanere inascoltata - spiega il sindaco -  insieme all'Assessorato allo Sport e sentiti i gruppi consiliari si maggioranza, abbiamo deciso di accogliere favorevolmente tale proposta. Abbiamo quindi presentato una formale richiesta alla Soc. Piazza Grande S.r.l. per rivedere quanto convenuto precedentemente sostituendo la piscina comunale con un Palazzetto delle Sport polifunzionale, ai medesimi patti e condizioni. La Soc. Piazza Grande ha accolto favorevolmente la nostra richiesta e in data odierna ha tempestivamente depositato un progetto di massima del Palazzetto dello Sport. Il nuovo impianto avrà le dimensioni per accogliere uno spazio polifunzionale dove si potranno praticare, su campi regolamentari il gioco del basket, del calcio a 5 e del volley oltre alla ginnastica artistica, alle arti marziali, la scherma, la pallamano, la boxe e tutte quelle competizioni sportive che possono essere svolte indoor".

"Da ex sportivo - conclude il sindaco Grando - non posso che ritenermi soddisfatto di questa conclusione e del modo in cui è stata raggiunta. Con un Palazzetto dello Sport la nostra Ladispoli compirà un grande passo in avanti e lo sport cittadino sarà proiettato in una nuova dimensione".

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nuove Guardie Ecozoofile di Fare Ambiente

Consegnati a Cerveteri attestati corsi formazione

redazione martedì 1 maggio 2018
FareAmbiente4
CERVETERI - Si arricchisce di nuove unità il Gruppo delle Guardie Ecozoofile di Fare Ambiente di Cerveteri. Si è concluso infatti con la consegna degli attestati il 5° corso formativo per aspiranti Guardie Ecozoofile, con una cerimonia tenutasi sabato pomeriggio all'interno dell'Aula Consiliare del Granarone.

"I volontari delle Guardie Ecozoofile di Fare Ambiente Cerveteri, egregiamente coordinati da Mauro Di Stefano e in continua sintonia con la Polizia Locale, rappresenta una risorsa fondamentale per la nostra città – ha dichiarato Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri – è prezioso il loro lavoro infatti, nelle attività di prevenzione e sensibilizzazione ambientale, nella lotta alle discariche abusive, nel contrasto all'abbandono dei rifiuti. Ma oramai, nel corso degli anni, sono diventati un elemento fondamentale nelle ricorrenze, durante i grandi eventi della nostra città e nelle manifestazioni Istituzionali: sono numerose le volte in cui è stato straordinario il loro supporto in termini di sicurezza e organizzazione delle iniziative organizzate nelle nostre piazze e nelle nostre strade. Alle Guardie Ecozoofile, a nome mio e dell'Amministrazione comunale di Cerveteri, il mio più sentito augurio di buon lavoro e l'invito, a chiunque voglia mettere a disposizione il proprio tempo a servizio della collettività, a mettersi in contatto con il gruppo locale al numero 3341758479".

Hanno partecipato all'iniziativa, il Maggiore Roberto Tortolini, nominato di recente Responsabile della Ripartizione Sicurezza del Comune di Cerveteri, il Colonnello Marco Scarpellini, Comandante di Polizia Locale che lo scorso 1 Aprile ha raggiunto l'età pensionabile, l'Ispettore Superiore della Polizia Stradale Paolo Claudio, Il Presidente Nazionale delle Guardie Ecozoofile di Fare Ambiente Prof. Vincenzo Pepe, Il Responsabile Regionale Carlo Colalenti e il vice Walter Fedele e il Responsabile del Distaccamento di Manziana Catia Meta.

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