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VolleY Anguillara ASD:"Ricominciamo dalla B"

Concluso ciclo Team Volley Lago, via a nuova era

redazione sabato 28 luglio 2018
volley
ANGUILLARA - "La nostra prima squadra maschile parteciperà nella stagione 2018/2019 alla serie cadetta della pallavolo nazionale. A distanza di circa quattro anni dall'inizio di un'esperienza congiunta tra la pallavolo di Anguillara e quella di Bracciano, si conclude il progetto sportivo Team Volley Lago".

Così il presidente della Volley Anguillara ASD, Stefano Mondati.

"Termina così una bellissima esperienza che pur avendo esplorato nuove strade, creando di fatto quattro compagini di ottimo livello - sottolinea Mondati - ha consentito tuttavia di mantenere intatte le peculiarità delle singole Società che hanno comunque continuato a sostenere le squadre che hanno partecipano ai campionati minori e soprattutto le scuole dedicate ai giovanissimi. Con la fine dell'attuale stagione agonistica si chiude pertanto un ciclo che vedrà la Volley Anguillara Asd affrontare con la consueta forza agonistica, nuovi impegni che secondo noi non mancheranno di essere gratificanti".

"Con una storia sportiva di oltre quaranta anni - continua il presidente - la Volley Anguillara Asd intende creare nuovi stimoli per gli atleti più esperti e nel contempo allargare gli orizzonti dei più giovani creando un faro guida per le loro legittime aspettative di salire sempre più in alto. Ci piace ricordare che dalla nostra Società sono usciti campioni che militano in Serie A come i fratelli Paris, Claudio schiacciatore da oltre mille punti e Matteo premiato nel 2016 quale miglior palleggiatore nel campionato greco e vicecampione d'Europa nel 2017, oppure come Federico Fagiani premiato quest'anno nella massima divisione danese quale "the best coach of the year" e attualmente allenatore in Giappone di una squadra della major league".

"Più volte presente nei campionati di Serie B, sia con squadre maschili che femminili (presenze forse viste all'epoca solo come un traguardo),  - prosegue Mondati - il nuovo ambizioso progetto della Volley Anguillara Asd, intende considerare la partecipazione al prossimo campionato di serie B solo come un momento di passaggio verso il nostro vero obiettivo: gareggiare quanto prima contro le squadre della massima divisione. Il prossimo campionato di serie B partirà quindi, non solo grazie alla passione ed alla abnegazione di tutti i nostri dirigenti, ma anche grazie alla Asd ACLI NFA Saet ed in particolare al suo Presidente Roberto Crescenzi per la cessione del proprio titolo sportivo conquistato meritatamente sul campo".

"Un progetto il nostro - spiega Mondati -  basato sull'esperienza di un direttivo estremamente coeso, sulla solidità del settore tecnico, sulla bravura della rosa degli atleti, e sul ruolo fondamentale che interpretano i nostri partner che sin dalla nostra prima presentazione hanno entusiasticamente risposto decidendo di essere comprimari in questa splendida nostra avventura. Non abbiamo cercato "aziende sponsor" che pagassero i nostri conti, bensì "persone partner" che condividessero la nostra visione ed ambizione e si schierassero al nostro fianco. La Volley Anguillara Asd continuerà inoltre, con la passione di sempre, la sua normale attività di scuola di pallavolo, soprattutto nei confronti dei giovanissimi; non a caso possiamo vantare tra i numerosissimi riconoscimenti, anche il Marchio di Qualità FIPAV per il Settore Giovanile dal 2010, il titolo di Scuola Federale di Pallavolo n. 50 in Italia oltre alla Medaglia di Bronzo per Meriti Sportivi del CONI".

"Entro settembre - annuncia e conclude Mondati -  presenteremo alla stampa e alla cittadinanza, la nostra nuova divisa, con il nuovo sponsor tecnico Zeus, la rosa completa dei nostri giocatori e i vari campionati a cui parteciperanno le compagini più giovani. Un invito agli appassionati: seguiteci e sosteneteci, abbiamo bisogno di voi tutti, e credeteci, se fossimo in voi...tiferemmo per noi!".
 

federico fagiani












Federico Fagiani


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Lazio, da Corte dei Conti ok a Rendiconto 2017

Dai giudici contabili via libera senza rilievi

redazione giovedì 26 luglio 2018
RegioneLazio PrimoPiano
LAZIO - Via libera senza rilievi da parte della Corte dei Conti alla parifica sul Rendiconto 2017della Regione Lazio. Il Rendiconto viene ora trasmesso al Consiglio regionale per l'approvazione definitiva. Migliora il disavanzo consolidato, che passa da 3,22MLD del 2016 a 2,48MLD del 2017, con una differenza di circa 734mln.

Lo rende noto la Regione Lazio.

In particolare:

Continua l'operazione di ristrutturazione del debito pregresso, attraverso l'opportunità dei decreti governativi: tutto questo ha consentito un risparmio, a regime, di 200 milioni di euro l'anno attraverso la rinegoziazione dei mutui a tassi più vantaggiosi. In particolare, nel 2017 si è completata la chiusura del contenzioso sui derivati che ha consentito di semplificare ulteriormente il portafoglio del debito regionale.

Sanità, il risultato economico del consuntivo del SSR è passato da -136 mln nel 2016 a – 100mln da preconsuntivo 2017 con un ulteriore probabile miglioramento, in corso di esame da parte del tavolo di verifica, nel consuntivo definitivo del 2017. Il punteggio dei Lea, i Livelli essenziali di assistenza, è passato dai 152 punti del 2013 ai 179 punti, sopra il livello minimo di 160 punti con ottime performance di crescita. Ciò ha consentito di ottenere maggiori fondi statali dovuti allo svincolo della premialità legata alla verifica dei Lea.

Patrimonio regionale, prosegue anche l'iter di valorizzazione e con l'attività di razionalizzazione logistica degli uffici della Giunta - con la riduzione dei fitti passivi del 43% rispetto al 2013, attestandosi in 12,5 milioni di euro alla fine del 2017. In particolare, con il programma Art-Bonus Regione Lazio e il modello gestionale in house-providing da parte della partecipata LazioCrea Spa, è stato possibile intervenire su importanti beni del patrimonio culturale regionale (Castello di Santa Severa, WE-GIL, Palazzo Doria Pamphilj di San Martino al Cimino). Quaranta gli immobili regionali attribuiti ad Enti locali e ad Associazioni senza scopo di lucro, per l'attuazione di progetti di valorizzazione e riuso funzionale per scopi sociali e di interesse pubblico.

Avanti anche con l'iter di riordino delle partecipazioni societarie, con nuove operazioni di dismissione, liquidazione e semplificazione dei servizi. In particolare, si è proceduto alla cessione della quota di partecipazione di Aeroporti di Roma Spa e della Centrale del Latte Spa, al recesso da Tecnoborsa Scpa ed è stato approvato il bilancio finale di liquidazione di AT Lazio Spa.

Tempi dei pagamenti, ancora buone notizie. Un altro importante risultato ha riguardato la riduzione dei tempi di attesa per i pagamenti dei debiti commerciali che si attestano, al 31 dicembre 2017, a 13 giorni secondo l'indicatore di tempestività.

"Ringrazio la Corte dei Conti, oggi si è determinato un fatto particolare: è la sesta parifica consecutiva del bilancio di un'amministrazione. Nel Lazio non era mai accaduto, per i cambi di amministrazione e, invece, ce l'abbiamo fatta. E possiamo dire che il Lazio era una Regione fallita, ora è una Regione ricostruita – ha dichiarato il presidente Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: il cantiere è aperto ma ci sono dei segnali di straordinaria positività. In particolare, mi hanno fatto piacere due sottolineature: uno l'incredibile riconoscimento che questa è una Regione che pagava a 1015 giorni e ora paga a 15 giorni con una rivoluzione che credo non ha precedenti nella storia repubblicana, in nessuna parte de Paese; in secondo luogo la sottolineatura dell'importanza dell'operazione Sanim, noi stiamo ricomprando gli ospedali pubblici del Lazio, già i primi 16 con un risparmio di 180 milioni di euro, riconosciuto dalla Corte e abbiamo introdotto nel collegato delle norme per riacquistare tutti e 49 gli ospedali pubblici".

"Sono molto felice, veramente contenta perché la parifica è arrivata in tempo utile a poco più della metà di luglio e quindi siamo in tempo per procedere con tutti gli atti programmatori dei documenti di bilancio della sessione 2018/2019 molto prima, visto che gli altri anni arrivava sempre verso fine anno e tutti i provvedimenti venivano esaminati insieme – ha detto l'assessora Alessandra Sartore, che ha aggiunto: ora verrà rinviato al Consiglio e spero che venga approvato anche questo i primi di settembre e quindi fare il documento di programmazione e bilancio".

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Lago, Comitato:“no mano libera ad Acea Ato2”

In vista dell’udienza fissata per domani 25 luglio

redazione martedì 24 luglio 2018
Lago
LAGO - Il lago di Bracciano è un ecosistema tutelato e non può essere un asset economico di una società per azioni. La logica con la quale Acea Ato 2 e Comune di Roma con l'atto di intervento della sindaca Raggi sottintendono evidentemente logiche economiche piuttosto che ambientali. Il l lago di Bracciano è una risorsa attorno al quale vivono delle comunità che non possono vedersi scippare il loro bene più prezioso, anche in nome del rispetto del principio dell'acqua come bene comune.

Il Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano fa appello pertanto al Tribunale Superiore delle Acqua Pubbliche affinché nell'udienza fissata per domani 25 luglio venga rigettato il ricorso di Acea Ato 2 avverso la deliberazione regionale del 29 dicembre 2017 che sottopone ad autorizzazione eventuali nuovi prelievi dal lago e l'atto di intervento del Comune di Roma.

Il lago è in grossa sofferenza e il livello si attesta a un metro e 55,3 centimetri sotto lo zero naturale (rilevamento del 23 luglio) individuato dal Parco di Bracciano-Martignano. Il Comitato e le istituzioni del lago e la popolazione proseguono nella loro battaglia. Il Comitato attende fiducioso che si concludano le indagini avviate dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia su nostra denuncia depositata nel giugno 2017 riguardo l'individuazione di eventuali responsabilità.

Il Comitato definisce inoltre inqualificabile l'atteggiamento della sindaca Raggi e le evidenti contraddizioni che emergono dalle sue recenti dichiarazioni sul lago di Bracciano. I fatti parlano chiaro. E' lei che in qualità di sindaca pro tempore ha dato mandato ai suoi legali per chiedere l'annullamento della determinazione regionale.

La Raggi dica chiaro che più che alla tutela dell'ecosistema è interessata agli utili che questo garantisce, in forza del 51 per cento di azioni di Acea Ato2 detenute dal Comune di Roma, e, una volta tanto, si ricordi che oltre che sindaca di Roma e anche sindaca della Città Metropolitana di Roma Capitale, ente che sta dimostrando di non aver assolutamente abbandonato logiche romanocentriche permettendo che un bene così prezioso come il lago di Bracciano possa essere ulteriormente danneggiato.

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'Città della Cultura' Lazio 2019: aperto Bando

Per i Comuni in forma singola o associata

redazione martedì 24 luglio 2018
Civita di Bagnoregio
LAZIO - Città della cultura del Lazio 2019: i comuni del Lazio, in forma singola o associata, possono inviare la propria candidatura entro il 10 settembre 2018 per aggiudicarsi un contributo di 100mila euro.

Lo rende noto un comunicato della Regione Lazio.

Stimolare i piccoli comuni a considerare la cultura come fattore fondamentale per la promozione del territorio, per la crescita economica, per lo sviluppo dell'imprenditoria locale e della coesione sociale. Il progetto è ispirato all'esperienza ormai trentennale della "Capitale europea della cultura" e alla sua traduzione a livello nazionale con il conferimento del titolo "Capitale italiana della cultura".

Come inviare le candidature per l'edizione 2019? Potranno essere presentate via PEC entro il 10 settembre 2018 all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Possono partecipare tutti i comuni, in forma singola o associata purché contigui territorialmente, e le unioni di comuni. Sono ammessi alla selezione anche i soggetti che hanno concorso al titolo 2018, ad eccezione di quelli risultati vincitori. Al conferimento del titolo sarà concesso un contributo regionale dell'importo massimo di 100.000 euro, che non potrà superare il 90% del costo complessivo previsto per il programma proposto. Una quota, almeno pari al 10%, sarà quindi a carico dell'ente beneficiario.

Il progetto vincitore per il 2018, selezionato tra 29 candidature che hanno coinvolto 150 comuni aggregati, è stato Novecento, presentato dal Comune di Colleferro in collaborazione con Artena, Labico, Paliano e Valmontone. Novecento si è concentrato sulla rilettura della storia, dell'architettura, dell'arte e della filosofia espresse dal territorio nel secolo scorso, per riscoprire e prendere coscienza delle radici moderne. Il lavoro di lucido esame dei punti di forza e, soprattutto, degli aspetti di debolezza della realtà territoriale ha portato alla proposta di una nuova immagine della città capace di trasformare in attrattori anche gli aspetti apparentemente negativi che, modificati di segno e assimilati, hanno dato vita a una nuova e consapevole identità della città.

"Il Lazio è terra di cultura e la cultura è alla base dello sviluppo, anche economico, del territorio. Il progetto "Città della cultura del Lazio", con un contributo di 100.000 euro da assegnare al migliore progetto, parte da questa convinzione e dall'idea che anche le piccole realtà possano trovare un proprio posto sul mercato culturale - ha detto il presidente Nicola Zingaretti - è importante che le azioni culturali da intraprendere coinvolgano il numero più alto possibile di persone sul territorio ed essere, così, strumento concreto di relazione e di cittadinanza".

"Bene questa seconda edizione di 'Città della Cultura del Lazio' – ha dichiarato Gian Paolo Manzella, l'assessore allo Sviluppo Economico - un'iniziativa che abbiamo preso dal modello della 'Capitale Europea della Cultura' e da quello italiano. E i risultati del primo anno confermano che è la strada giusta: 29 candidature, che hanno visto coinvolti 150 comuni. Numeri che ci fanno capire quanta qualità ci sia in questa regione e quanta voglia di lavorare sulla cultura e sui territori. Mai come oggi cultura è sviluppo, confronto, integrazione. E mai come oggi, in Italia, in Europa e nel mondo c'è bisogno di questo. 'Città della Cultura del Lazio' significa lavorare a questi valori. E farlo dal livello più vicino ai cittadini: la città, appunto"- ha detto ancora Manzella.

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lago Bracciano, il livello acqua è a -153 cm

Bene le precipitazioni ma recupeo ancora lungo

redazione venerdì 20 luglio 2018
livello-acqua
LAGO - Il livello del lago di Bracciano si attesta oggi sui -153cm rispetto allo zero idrometrico*. Come ampiamente previsto infatti, a partire dai primi giorni di giugno (quando il livello si attestava sui -140cm), è iniziata la naturale parabola discendente dovuta all'evaporazione estiva. Tuttavia, rispetto al 2017, la velocità di abbassamento del periodo estivo si è dimezzata e il livello attuale è di 7cm più alto del livello registrato nello stesso giorno dell'anno precedente.

Ancora più evidente la differenza partendo dall'inizio dell'anno: se prendiamo in esame il periodo che va dal 1 gennaio al 18 luglio infatti, nel 2017 il livello del lago era diminuito di 58cm, al contrario, nello stesso periodo del 2018, il livello è aumentato di 31cm. Una differenza di ben 89cm in favore del 2018, nel quale sono state finora registrati 30cm di precipitazioni in più rispetto all'anno precedente.

Il lago sta dimostrando di saper rispondere in modo reattivo ed efficace alle precipitazioni ed è proprio dalla pluviometria che dipenderà il tempo necessario per ritornare al livello idrometrico naturale: solo allora sarà possibile procedere ad una valutazione complessiva dell'impatto sull'ecosistema lacustre conseguente alla crisi idrica degli ultimi anni.

A tal proposito il Parco sta proseguendo ed ampliando l'attività di monitoraggio:
in collaborazione con ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), svolgendo il 18 luglio un nuovo sopralluogo lungo le rive per aggiornare i dati sullo stato di conservazione degli habitat presenti nella Zona Speciale di Conservazione "Lago di Bracciano";

in collaborazione con Enea e con il Geologo Alessandro Mecali, continuando da un lato il lavoro di monitoraggio sulla portata dei fossi che alimentano il lago di Bracciano e analizzando dall'altro i primi dati provenienti della stazione per il monitoraggio di idrometria, pluviometria ed evapotraspirazione installata nei mesi scorsi sul Lago di Martignano;

infine, sempre nell'ambito della collaborazione con Enea, supportando un progetto di monitoraggio delle microplastiche: l'attività di ricerca sarà condotta sia sugli arenili che all'interno del bacino lacustre con l'obiettivo di identificare, quantificare e classificare le materie plastiche presenti, con osservazioni sulle possibili fonti di inquinamento e del loro impatto sugli ecosistemi ripariali.

Alle attività di studio e ricerca continua ovviamente ad affiancarsi anche l'attività di controllo: venerdì scorso i tecnici del Parco hanno effettuato un nuovo sopralluogo senza preavviso presso gli impianti di captazione delle acque del lago di Bracciano in località Marmotta, potendo constatare che le captazioni sono attualmente interrotte e che il meccanismo automatico di recupero della leggera perdita dalle guarnizioni delle paratie di chiusura è perfettamente efficiente e funzionante.

Gli aggiornamenti degli studi e dei monitoraggi sul lago - dichiara il Direttore Badaloni - stanno confortando quanto sosteniamo da tempo: la natura sta facendo il suo corso, cercando di ristabilire, con i suoi tempi, gli equilibri che si erano persi. Appare quantomai evidente, conclude Badaloni, la necessità di mantenere fermi i prelievi, considerato che negli ultimi 11 mesi è stato possibile rinunciare all'acqua del lago senza provocare alcun disservizio alla fornitura idrica della città di Roma.

Il 25 luglio il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche si esprimerà sul ricorso presentato da Acea Ato2 Spa e confermato dalla Sindaca Raggi per la sospensione della determinazione regionale del 29 dicembre 2017 che regola e limita i prelievi di acqua potabile dal Lago di Bracciano.

*Il livello di "zero idrometrico" (163,04 slm) è stato imposto dal Parco nel 2004, equivalente alla soglia dello sfioratore sul fiume Arrone, presso Castello Vici (Anguillara Sabazia).

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