Martedì, 29 Settembre 2020
RSS Feed

primo piano

Categoria: primo piano

'Boost your ideas' nuove idee per la ripresa

Il Lazio lancia call per team e start up

redazione venerdì 31 luglio 2020
boost your ideas
LAZIO - La Regione Lazio lancia la call "Boost your Ideas" chiedendo a team, imprese, startup, spin-off di università e organismi della ricerca di proporre soluzioni per affrontare il futuro dopo l'emergenza Covid-19.

Alle migliori idee saranno assegnati dei premi, sia sotto forma di servizi che di contributi in denaro per complessivi 250.000 euro.

Possono partecipare:

· startup e micro, piccole e medie imprese (Mpmi);

· team informali composti da almeno tre persone fisiche, maggiorenni, in possesso almeno di un diploma di maturità;

· spin-off di dipartimenti e Istituti di Università e Centri di Ricerca.

Come vivremo nelle nostre città, una volta passata l'emergenza Covid-19? Come cambierà il nostro lavoro? E come sarà il nostro rapporto con la cultura e la socializzazione? Queste, di fatto, alcune delle domande alle quali verrà chiesto di dare una risposta a coloro che vorranno partecipare; e questo immaginando interventi in otto distinti ambiti:

1. SOSTENIBILITÀ E RESILIENZA – soluzioni per valorizzare l'economia circolare, economia del mare, smart city, bioeconomia e green economy.

2. DIGITALIZZAZIONE – nuovi servizi e modelli di business che connettono i diversi attori, fornitori, produttori, distributori e clienti, in maniera più efficiente ed efficace, incluse soluzioni b2b che sfruttino il digitale. Ricostruzione delle filiere produttive, soluzioni per la logistica industriale e commerciale.

3. CULTURA, TURISMO E LIFE STYLE – soluzioni per nuove modalità di svolgimento di eventi culturali e di networking, fiere, anche a distanza. Proposte che favoriscono la ripresa delle filiere legate al turismo, alla moda, all' Italian life style e alla fruizione delle risorse culturali e ambientali.

4. SEMPLIFICAZIONE NELLA P.A. – Soluzioni per immaginare un nuovo rapporto tra imprese, cittadini e pubblica amministrazione, e per favorire la digitalizzazione dei servizi pubblici da parte dei governi locali.

5. VALORIZZAZIONE DEI RISULTATI DELLA RICERCA E INNOVAZIONE – soluzioni generate dal rapporto tra ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, inclusi prodotti e servizi innovativi in tema scienze della vita e finanza per fronteggiare la crisi.

6. FRAGILITÀ SOCIALI – soluzioni per migliorare la "nuova normalità" della popolazione, per sostenere i gruppi a rischio di marginalizzazione e facilitare il dialogo con le istituzioni.

7. RIPRESA DEL LAVORO – iniziative per fronteggiare il cambiamento e generare nuove occasioni di impresa e di lavoro. Soluzioni per favorire la digitalizzazione nell'educazione e nella formazione.

8. LOGISTICA E DISTRIBUZIONE – soluzioni innovative e nuovi modelli di business per la logistica di prossimità, per la riconnessione e digitalizzazione delle reti, per dare risposta ai cambiamenti di comportamento dei consumatori.

Tutte le tecnologie sono ammesse e ogni idea è ben accetta, sia su uno dei temi indicati e sia trasversalmente a più temi. Sono benvenute anche tematiche non indicate ma con un impatto positivo e innovative rispetto ai bisogni dei cittadini e delle comunità nella fase post emergenziale.

All'iniziativa sono invitati a partecipare – con un'apposita manifestazione d'interesse e sempre nell'ottica di un'ampia condivisione – anche altri attori: dei "partner", ossia dei soggetti qualificati (imprese di ogni dimensione; soggetti del settore pubblico allargato, del no profit e del terzo settore; acceleratori, incubatori, investitori, business angels, gestori di piattaforme di crowdfunding e soggetti attivi nella promozione della digitalizzazione e nella produzione e distribuzione di dati e informazioni utili alla costruzione di servizi e modelli di business) che contribuiranno alla selezione delle migliori idee nella doppia veste di portatori di competenze ed esperienze specialistiche e di potenziali utilizzatori delle soluzioni presentate,.

Sono previste tre edizioni di "Boost your Ideas":

1. prima call: apertura dal 20 Luglio al 13 Ottobre 2020 (già aperta);

2. seconda call: apertura dall'1 Febbraio 2021 al 15 Marzo 2021;

3. terza call: apertura dal 28 Giugno 2021 al 9 Agosto 2021.

Per ciascuna delle tre edizioni del programma, le proposte arrivate saranno esaminate insieme ai partner del progetto e ai potenziali utilizzatori delle soluzioni proposte e potranno essere indirizzate verso percorsi e premialità differenti a seconda del Investment Readiness Level (Irl) posseduto.

I premi in denaro andranno dai 5.000 ai 20.000 euro (30 premi da € 5.000 e 5 premi da € 20.000) e saranno assegnati in tre tranche, corrispondenti alle tre call. Alla fine dell'iter di selezione, per ogni tranche a 12 progetti finalisti (tranne per la terza edizione in cui saranno 11) verranno attribuite queste premialità:

· 1 progetti con un Irl tra 3 e 5 riceveranno un premio in denaro di € 5.000 e un percorso di formazione per design di prodotto e definizione del modello di business;

· 2 progetti (tranne per la terza edizione in cui sarà solo 1) con un Irl da 6 a 9 riceveranno un premio in denaro di € 20.000 e un percorso di accompagnamento al go-to-market.

"Boost your Ideas è un progetto a cui teniamo moltissimo – ha dichiarato l'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-up e Innovazione, Paolo Orneli durante un webinar – si tratta di un bando già online con il quale nei prossimi mesi selezioneremo fino a 135 idee presentate da team di innovatori, ricercatori, startup e piccole imprese per provare a trovare soluzioni in grado di migliorare la vita delle persone dopo il Covid-19. L'obiettivo è quello di mettere a disposizione di questi team specifici percorsi di mentoring e tutoraggio per accompagnarli nello sviluppo delle idee progettuali, costruire momenti di incontro con potenziali investitori e provare a generare nuove imprese innovative." "Grazie di cuore alle donne e agli uomini dei nostri Spazi Attivi che hanno costruito questa opportunità – ha aggiunto Orneli – Il mondo non sarà più lo stesso dopo questa pandemia e noi abbiamo il dovere di provare a renderlo un luogo migliore dove vivere, lavorare e far crescere i nostri figli", ha concluso.

Per maggiori informazioni: https://boostyourideas.lazioinnova.it/

Share on Facebook
Categoria: primo piano

Lazio: "Startup Culturali e Creative 2020"

Contributi fino a 30mila euro

redazione giovedì 30 luglio 2020
startup
LAZIO - La Regione Lazio si conferma in prima linea nel rilancio delle attività culturali e creative del territorio. È stato pubblicato l'Avviso pubblico "Startup Culturali e Creative 2020" per il sostegno all'avvio dell'attività imprenditoriale delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) del Lazio che operano nell'ambito del patrimonio culturale e artistico, nel settore architettura e design, ma anche nella musica, nell'audiovisivo, nell'editoria, nella comunicazione e nel mondo dei videogiochi e software.

Lo rende noto la Regione Lazio.

I progetti possono essere presentati dalle MPMI, inclusi i liberi professionisti, in forma singola e potranno essere realizzati anche a beneficio di una attività imprenditoriale svolta dall'impresa in una o più sedi operative sul territorio del Lazio. Il progetto deve riguardare i settori ammessi, avere un importo complessivo non inferiore ai 20 mila euro ed essere realizzato e rendicontato entro 24 mesi, durata minima richiesta per lo svolgimento delle attività progettuali.

Ogni MPMI potrà presentare un unico progetto che riguardi l'avviamento o lo sviluppo di attività di impresa in uno degli ambiti su riportati; non sono ammissibili progetti presentati da soggetti che abbiano già beneficiato di contributi a fondo perduto concessi nel 2020 o nel 2019 dalla Regione Lazio, anche per il tramite di proprie società in house, sulla base di altri avvisi pubblici che riguardino gli stessi settori.

Il contributo, fino a 30 mila euro, verrà concesso a fondo perduto per un massimo dell'80% delle spese ammissibili. Le domande potranno essere inoltrate dal 30 luglio al 1° ottobre 2020.

"L'impegno della Regione a favore della creatività non si ferma. Con un ulteriore investimento di 850 mila euro, che rientra nell'ambito del 'Fondo della creatività per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative', interveniamo ancora una volta a favore del tessuto imprenditoriale del Lazio. Sono oltre 100 le startup creative che siamo riusciti a finanziare nelle scorse quattro edizioni del bando. Le imprese potranno usufruire di un aiuto concreto, dagli oneri di costituzione agli adeguamenti strutturali passando per l'acquisto o la registrazione di brevetti fino alla promozione e la pubblicità e molto altro" - dichiara il presidente, Nicola Zingaretti.

Share on Facebook
Categoria: primo piano

Lazio, Consiglio su investimenti e fondi europei

Affrontate anche le musure emergenza Covid

redazione martedì 28 luglio 2020
aula pisana cinque
LAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio si è riunito ieri per una seduta straordinaria su "Investimenti strutturali, piano rimodulazione fondi europei e misure emergenza Covid-19 per contenimento del contagio", richiesta dal presidente del gruppo Lazio 2018, Stefano Parisi. Dopo aver chiesto all'Aula di osservare un minuto di silenzio per la morte dell'ex consigliere regionale Giulio Maceratini, il presidente Mauro Buschini ha dato la parola a Nicola Zingaretti, presidente della Regione, per la sua relazione introduttiva.

"Siamo di fronte all'apertura di una fase che potrebbe definirsi quasi costituente del Lazio, che dobbiamo costruire con un confronto aperto, concreto e leale sulle azioni che dovremo intraprendere nei prossimi mesi"; ha esordito Zingaretti. "Ci sono presupposti molto positivi – ha proseguito – e penso a tre fatti accaduti proprio negli ultimi giorni: il risultato positivo dell'Italia e dell'Europa sulla scelta del Recovery Fund; l'esito dell'ultimo tavolo tecnico con i Ministeri affiancanti sul tema della sanità che ha confermato la fine della stagione del commissariamento; lo sblocco finalmente delle grandi infrastrutture del Lazio".

Zingaretti ha poi elencato le misure di contenimento della pandemia sull'economia e sul tessuto produttivo del Lazio adottate dalla Giunta: i 700 milioni di euro di "Regione Vicina"; i 21 milioni sul "Buono spesa"; i 43 milioni ai "Bonus affitti"; i 20 milioni investiti negli asili nido; i 24 milioni di assegni da 600 euro; il bando "Nessuno Escluso"; gli 800 milioni per la liquidità messa in circolazione per le imprese; il bando "Pronto Cassa"; infine, ha citato anche l'accordo con la Banca europea per gli investimenti "per distribuire altri 200 milioni di euro" e quello con il Ministero della ricerca che "ha attivato i bandi già aperti per altri 30 milioni".

Il presidente della Regione ha quindi proposto al Consiglio di "tenere una sessione o plenaria o in Commissione per avviare un monitoraggio degli effetti di queste misure nel tessuto economico regionale, uno studio che potremmo anche affidare a un attore terzo, a una università, per avere un'assoluta neutralità del giudizio". Il presidente della Regione ha poi indicato le azioni da intraprendere subito: "Sconfiggere il virus e costruire una nuova sanità, anche attraverso la prosecuzione dei test sierologici e il vaccino influenzale; far ripartire il Lazio significa ricostruire una rete a sistema delle grandi infrastrutture regionali; l'orizzonte europeo per lo sviluppo del Lazio: l'idea di fondo è sempre la stessa: non attendere che arrivino le risorse europee, ma indirizzare le risorse europee dentro un comune progetto di sviluppo", ha detto.

Il dibattito

Dopo la relazione di Zingaretti si è svolto un dibattito al quale hanno partecipato numerosi consiglieri, a cominciare dal richiedente la seduta straordinaria, Stefano Parisi. "Voglio ringraziare il presidente per il quadro complessivo che ha voluto dare della situazione. Credo che ci fosse bisogno in questo momento di una riflessione approfondita e pacata su quello che sta succedendo nella nostra regione, che poi ovviamente è una ricaduta di quello che sta succedendo nel Paese", ha esordito. "Viviamo un momento abbastanza singolare: c'è grande entusiasmo, quasi euforia, da parte della maggioranza che oggi governa il Paese per un'inedita straordinaria disponibilità di denari e una straordinaria disponibilità di leve di potere, mentre dall'altra parte c'è un'oggettiva difficilissima situazione per gli italiani, ancora alle prese con rischi di contagi e una crisi economica prevista che non ha pari nella storia moderna". Con riferimento al Recovery Fund, Parisi ha detto che "ogni euro di debito che utilizzeremo in Italia deve servire a far crescere l'economia. Non possiamo spendere soldi per abbassare le tasse, non possiamo usare il debito per spesa corrente. Si abbassano le tasse quando saremo in grado di abbassare i costi dell'Amministrazione Pubblica. Bisogna abolire il Codice degli appalti e sostituirlo con i Regolamenti comunitari, come ha fatto gran parte dei Paesi europei. Bisogna abolire l'abuso di ufficio. Bisogna fare cose concrete".

Laura Corrotti (Lega) ha criticato Zingaretti sul modus operandi. "Ci troviamo a discutere di una riprogrammazione già decisa a tavolino da un'Amministrazione che ha esautorato completamente il Consiglio regionale delle sue prerogative costituzionali, modificando un atto arbitrariamente, senza interpellare né informare preventivamente l'Assemblea legislativa. Pensare di cambiare la destinazione di 646,2 milioni di euro di risorse europee ancora libere con una deliberazione di Giunta regionale che prende atto dell'accordo con il Ministero vuol dire assolutamente mortificare questo stesso organismo", ha detto Corrotti, la quale alla fine del suo intervento ha aggiunto: "Proporrei di fare a meno dei proclami e delle conferenze stampa e, magari, di concentrarci più sulle promesse fatte e ancora non mantenute, dando risposta a milioni di cittadini italiani che da mesi attendono la cassa integrazione e non hanno ricevuto ancora nulla".

Anche Davide Barillari (Gruppo Misto) è stato molto critico nei confronti di Zingaretti: "Lei ha parlato principalmente e per mezz'ora di Recovery Fund, di MES, di questioni nazionali – ha detto – non percependo il fatto che qui siamo in Consiglio regionale e deve fare una relazione sulle attività che ha in programma la Giunta da qui ai prossimi mesi. In realtà, lei ha questo atteggiamento che continua a esautorare il Consiglio regionale. Sfrutta questi Consigli straordinari per fare propaganda politica e dire cosa la Giunta ha già deciso di fare. Questo, invece, è il luogo che dovrebbe dare indicazioni alla Giunta". Giuseppe Simeone (Forza Italia) ha esortato l'Aula e la Giunta a "definire un modello di sviluppo nella sanità, perché oggi ci troviamo di fronte al modello del 2007, impoverito dai tagli che in questi dodici anni il Piano di rientro ci ha imposto di fare".

Per il gruppo Fratelli d'Italia sono intervenuti tutti i consiglieri. Sergio Pirozzi ha sintetizzato la proposta del suo gruppo di "destinare una parte delle risorse europee alle aree interne della Regione Lazio, per la riduzione del divario della digitalizzazione, per misure che vadano a colmare il gap sulle infrastrutture". Massimiliano Maselli ha criticato Zingaretti per "gli annunci" e per le nomine: "Da quando lei è stato nominato, tutte le nomine le sta facendo lei, solamente lei e la sua maggioranza. L'opposizione lei non sa cosa sia. Il controllo ci dovrebbe essere in queste aziende, e non c'è. Anche nel Collegio dei revisori dei conti non c'è nessuna nomina da parte dell'opposizione". Altre critiche alla Giunta sono arrivate anche da Fabrizio Ghera: "L'ottimismo che abbiamo ascoltato negli interventi della maggioranza e anche dello stesso presidente Zingaretti purtroppo, nei fatti, non è stato sempre mantenuto – ha detto – abbiamo l'evidenza che alcuni settori del tessuto sociale, commerciale e territoriale della nostra Regione sono stati abbandonati".

Antonello Aurigemma ha rivendicato il ruolo del Consiglio e delle minoranze: "Abbiamo necessità di confrontarci all'interno dei luoghi preposti. Non possiamo ridurre quest'Aula consiliare a una sorta di lettura di comunicati che leggiamo con largo anticipo rispetto a quelle che sono le previsioni. Noi vogliamo provare a dare il nostro contributo di idee. Poi il contributo può essere accettato o meno dalla maggioranza, però guai se non riusciamo a dare neanche quel contributo". Giancarlo Righini ha ricordato che "il presidente Zingaretti governa questa Regione da sette anni e mezzo e credo che il risultato sul tema infrastrutture e innovazione assolutamente negativo. Erano previste grandi opere in materia di collegamenti stradali, sono state elencate: non ce n'è traccia, non ce n'è notizia". Infine, Chiara Colosimo ha parlato di inclusione e di tutela delle persone con disabilità in vista della riapertura delle scuole.

Per il Movimento 5 stelle, Roberta Lombardi (M5s) ha incentrato il suo intervento sul recente accordo europeo: "Il Recovery Fund, ovvero il fondo da 750 miliardi di euro finanziati con l'emissione di titoli pubblici comunitari, avrà purtroppo una durata limitata nel tempo. Come sapete, vi è l'obbligo da parte degli Stati membri di impegnare tali ingenti somme il 31 dicembre 2023, con la loro effettiva spesa entro il 31 dicembre 2026. Dopodiché, non si emetteranno più titoli pubblici comunitari. Ma per la prima volta saranno emessi nel mercato titoli pubblici europei, di cui la fetta più rilevante spetterà al nostro Paese: 209 miliardi". Lombardi ha quindi auspicato un uso oculato delle risorse, criticando gli esempi del passato: "Non si vuole ammettere la vostra cronica incapacità a saper usare questi finanziamenti, a tagliare sprechi e privilegi (vedi i vitalizi), a combattere l'evasione fiscale e la corruzione, che ci costano, quelli sì, centinaia di migliaia di euro l'anno, e a modernizzare un Paese bloccandolo tra veti, lobby e intere rendite di posizione. Questa è la verità".

Valentina Corrado ha parlato di infrastrutture e di controllo sugli appalti per evitare infiltrazioni, mentre sul tema delle imprese ha detto che "è necessario rafforzare gli investimenti a sostegno delle realtà produttive industriali che investono in beni strumentali, innovativi e sostenibili, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi, che migliorano la capacità di ricerca e innovazione regionale". Silvia Blasi ha invece approfondito le tematiche dell'ambiente e della sostenibilità: "Si parla tanto di Green Deal – ha detto – ma dobbiamo smetterla di vederla come una parola vuota, una frase vuota. La svolta verde va declinata e attualizzata in tutte le azioni da progettare e cantierizzare nella nostra regione. L'Europa pone degli obiettivi ambiziosi al 2050, con una tabella di marcia netta e addirittura con una legge europea sul clima, che non è solo un impegno politico. Ci saranno degli obblighi giuridici da realizzare".

Per la maggioranza sono intervenuti tre consiglieri. Eugenio Patanè (Pd) si è soffermato sul tema degli investimenti "come l'unica leva possibile per uscire da una situazione di difficoltà" e ha auspicato misure per semplificare le procedure che "portano dalla fase della progettazione a quella del cantiere". Daniele Ognibene (LeU) ha invece puntato sulla programmazione europea ("dobbiamo cercare di essere maggiormente in linea per fare in modo che tutti i fondi, diretti e indiretti, possano essere gestiti al meglio") e sul lavoro ("quello che dà dignità alle persone non è semplicemente uno stipendio, ma che quello stipendio sia frutto di un lavoro"). Marietta Tidei (Gruppo Misto) ha detto che "la Regione Lazio, in questa fase emergenziale, ha risposto in maniera pronta su tanti fronti, da quello sanitario, dove ritengo che il nostro sistema sanitario regionale abbia retto e abbia dato una risposta pronta nella difficoltà enorme nella quale chiaramente si è trovato in tutto il Paese, a quello economico".

La replica di Zingaretti

Dopo il dibattito, Nicola Zingaretti ha preso la parola per ringraziare tutti i consiglieri e per "chiarire e non replicare", ha precisato, alcune questioni emerse dal dibattito. "Il Lazio ha riaperto grazie al sistema sanitario regionale, grazie alle azioni di contenimento, grazie a un atteggiamento responsabile dei cittadini – ha detto – non è vero che il Covid è stato fermato grazie alla fortuna. Abbiamo fermato questa prima drammatica ondata. Questo è il presupposto indispensabile per parlare di qualsiasi prospettiva di crescita, di lavoro, di futuro per le nuove generazioni, per riaprire le scuole. Per questo non è banale che la Regione Lazio, prima delle scelte del Governo nazionale, ha deciso la campagna dei test sierologici collegati al tampone, che continueremo tutta l'estate e anche nella ripresa di settembre, così come le misure sanitarie importanti: 2,5 milioni di vaccini antinfluenzali". Poi Zingaretti ha indicato le linee che la Regione intende perseguire: "Oggi si apre una fase straordinariamente delicata, perché noi avremo all'inizio del settennato 6 miliardi di nuova programmazione, il lavoro sul ricalcolo della vecchia programmazione, l'attuazione e l'arrivo sui territori dei soldi delle opere pubbliche e quello che deve arrivare nel Lazio del pacchetto Next Generation Recovery Plan e del MES in termini sanitari. Per questo motivo, ovviamente, la maggioranza è disponibile a fare una discussione non solo dentro il Consiglio ma anche fuori sotto la guida del Consiglio stesso, una sorta di Stati generali del Lazio, dove veramente, preparandolo insieme, noi apriamo un confronto con i territori, i Sindaci, gli imprenditori, i grandi player nazionali che stanno tutti qui".

Ordini del giorno

Prima di chiudere la seduta, il presidente Buschini ha dato lettura e messo al voto quattro ordini del giorno, di cui tre sono stati approvati e uno respinto. Il primo atto di indirizzo accolto è a firma Movimento 5 stelle e impegna presidente e Giunta su vari punti, tra cui, "rafforzare gli investimenti regionali a sostegno delle imprese del Lazio che investono in beni strumentali innovativi e sostenibili, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi, migliorando in tal modo la capacità di ricerca e innovazione regionale". Anche il secondo ordine del giorno approvato è a firma 5 stelle e impegna la Giunta regionale, tra l'altro, a "presentare al Consiglio regionale entro tre mesi dall'approvazione del presente atto di indirizzo il Piano regionale di rilancio e resilienza per la sostenibilità ambientale, la digitalizzazione e la modernizzazione della Pubblica amministrazione per il contenimento del contagio Covid-19 e il sostegno economico dei settori colpiti ai fini della sua approvazione".

Approvato anche un ordine del giorno sottoscritto da una decina di gruppi consiliari che impegna la Giunta regionale "ad agire sulla base degli atti di indirizzo del Consiglio nella definizione dei Piani di intervento relativi all'utilizzo di risorse derivanti dalla riprogrammazione dei fondi strutturali europei 2014-2020 ancora non impiegati, allo sblocco delle opere già finanziarie reso possibile dal recente DL 16 luglio 2020, n. 76, e da risorse messe a disposizione dall'Unione europea. A tal fine, la IV Commissione, di volta in volta, congiuntamente alle commissioni competenti per materia, predispone, attraverso un confronto permanente con la Giunta, le linee di indirizzo da sottoporre al Consiglio per la loro approvazione, da effettuare entro il mese di settembre".

Respinto invece un ordine del giorno presentato dal gruppo Fratelli d'Italia.

Share on Facebook
Categoria: primo piano

Lazio, approvata legge tutela piccoli comuni

4,4 milioni di euro nel biennio 2021-2022

redazione venerdì 24 luglio 2020
aula pisana cinque
LAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mauro Buschini (Pd), ha approvato, con 25 voti a favore e 11 astenuti, la proposta di legge regionale n. 200 "Tutela e valorizzazione dei piccoli comuni", d'iniziativa dei consiglieri del Movimento 5 stelle Francesca De Vito, Valentina Corrado e Valerio Novelli.

La nuova legge regionale è volta a sostenere i 254 comuni del Lazio sotto i 5000 abitanti nel contrasto ai fenomeni da spopolamento, nel recupero e nella riqualificazione degli edifici nei centri storici, nello sviluppo del turismo e delle attività turistico-ricettive anche attraverso gli alberghi diffusi, nella valorizzazione dei prodotti agroalimentari, nella prevenzione dal rischio idrogeologico, nella semplificazione degli adempimenti amministrativi.

Alcune disposizioni sono volte al mantenimento in attività di istituti scolastici statali destinati ad essere chiusi e alla gestione associata da parte di più comuni dei servizi di trasporto pubblico locale. A favore delle nuove imprese, costituite nei comuni del Lazio dopo l'entrata in vigore della legge, sono previste agevolazioni tributarie in materia di Irap per cinque anni e per ulteriori tre periodi d'imposta a favore delle imprese costituite da giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, da donne e da disoccupati di età inferiore a cinquant'anni.

Allo scopo di favorire lo sviluppo economico e il ripopolamento dei piccoli comuni e agevolare la loro rigenerazione urbana è istituito il reddito di residenza attiva. Suddiviso in tre annualità è destinato a coloro che intendano avviare un'attività imprenditoriale o recuperare, anche a fini abitativi, beni immobili appartenenti al patrimonio storico e culturale. Sono anche previsti contributi una tantum a sostegno della natalità. Gli oneri finanziari a carico del bilancio regionale, ammontano 4,4 milioni di euro nel biennio 2021-2022, per gli interventi previsti dalla legge, alla cui realizzazione possono concorrere le risorse di cui a una serie di leggi regionali in vigore ivi elencate e provenienti dalla programmazione comunitaria.

La consigliera De Vito ha ricordato che "i 254 piccoli comuni del Lazio rappresentano oltre il 67 per cento del totale (378 comuni), ma a causa del fenomeno dello spopolamento oggi rappresentano solo l'8 per cento della popolazione totale della nostra regione".

"Eppure – ha proseguito De Vito - custodiscono la maggior parte dei tesori e delle tradizioni del nostro Paese, sono un riferimento geografico per molti prodotti tipici, sono intrisi di storia e di cultura e non solo. Anche durante l'emergenza Covid i piccoli comuni hanno dimostrato l'alto livello di qualità della vita al loro interno. Questa legge, che li va a sostenere, tutelare e valorizzare è, pertanto, fondamentale per gli amministratori locali che la stanno aspettando da quasi vent'anni".

Presente l'assessore agli Enti locali, Alessandra Troncarelli, durante l'esame dell'articolato sono stati approvati diversi emendamenti. In dichiarazione di voto è intervenuta la prima firmataria della proposta di legge, De Vito, e hanno annunciato l'astensione dei rispettivi gruppi i consiglieri Fabrizio Ghera (FdI), Giuseppe Simeone (FI), Pasquale Ciacciarelli (Lega) i quali, pur manifestando apprezzamento per le finalità della legge, hanno lamentato l'esiguità delle risorse messe in campo. Per la maggioranza ha preso la parola Rodolfo Lena (Pd).

Poco prima del voto finale, il Consiglio regionale ha altresì approvato un ordine del giorno della consigliera Marta Bonafoni (Lista Zingaretti) che impegna la Giunta ad adottare entro 180 giorni un apposito piano regionale per garantire la copertura della rete di telefonia mobile e l'estensione delle infrastrutture di accesso a internet a banda larga e ultra larga nelle aree interne, al fine di ridurre il digital divide nel territorio regionale.

Share on Facebook
Categoria: primo piano

Lazio, ok al Piano Riserva Decima Malafede

Definito l'assetto dell'area protetta

redazione mercoledì 22 luglio 2020
ingresso consiglio regionale
LAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mauro Buschini, ha approvato a maggioranza il piano di assetto della riserva naturale di Decima Malafede.

Si tratta della delibera consiliare che stabilisce la perimetrazione definitiva dell'area protetta, prevede l'articolazione del territorio interessato in diverse "zone", con gradi di tutela differente a seconda delle loro caratteristiche, prevede i diversi gradi di accessibilità, sia pedonale che veicolare e individua, infine, le attrezzature e i servizi per la fruizione sociale della riserva.

L'assessore all'Agricoltura e all'ambiente, Enrica Onorati, nella relazione introduttiva ha voluto ricordare che "in due anni di lavoro ci avviamo ad approvare il quarto piano di assetto, grazie anche al lavoro della commissione e del Consiglio regionale. Quello di Decima Malafede è atteso da 17 anni. Si tratta dell'area protetta regionale più estesa del Comune di Roma. Questo piano è uno strumento operativo importante per garantire la tutela delle aree con più alto tasso di naturalità, valorizzare le attività agricole con particolare riferimento a quelle a minor impatto ambientale, assicurare modalità di fruizione della riserva eco-compatibili attraverso la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili che mettano in rete i servizi presenti nell'area protetta".

La discussione generale è partita con l'intervento del presidente della commissione Ambiente, Valerio Novelli: "Ricorderemo questa legislatura per il lavoro fatto per i nostri parchi e le nostre riserve naturali – ha spiegato - il Parco di Decima Malafede, anche in considerazione della sua estensione, è uno dei più importanti del Lazio, con grandi bellezze naturalistiche e archeologiche. All'interno della riserva ci sono aziende agricole di assoluto rilievo. Va ricordata l'occupazione delle terre alla fine degli anni '70, per proteggerle dall'ennesima colata di cemento, terre che oggi sono coltivate con metodi biodinamici. Nel piano siamo riusciti a far convivere queste diverse anime dell'area naturale, favorendo lo sviluppo delle aziende agricole e garantendo i servizi necessari alle zone più antropizzate. Importante anche la scheda progetto che riguarda il Campus Biomedico, una realtà che si avvia a diventare una delle più importanti del Lazio. Il lavoro che abbiamo fatto in commissione ha permesso di arrivare in aula con soli 19 emendamenti".

Novelli, in conclusione, ha invitato tutti i consiglieri e la Giunta a riflettere sulla "norma che prevede il ritorno dei provvedimenti in Giunta, con il meccanismo del silenzio-assenso, eliminando il confronto democratico".

Fabrizio Ghera (FdI) ha parlato di "provvedimento importante, abbiamo presentato alcuni emendamenti che riguardano soprattutto i toponimi, zone nate come abusive, poi regolarizzate, che hanno il diritto di avere tutti i servizi necessari, nel rispetto dell'ambiente. Ci sono addirittura strade che non possono essere riparate perché si trovano nel perimetro del parco, non si possono completare importanti opere pubbliche. E' vero che in gran parte sono questioni di competenza di Roma Capitale, ma il dipartimento urbanistico del Comune in questi anni non ha di certo brillato. Crediamo questa sia l'occasione per dare risposte a queste migliaia di cittadini. Chiediamo, infine, che nell'area della riserva sia compreso anche il campo nomadi di Castel Romano: va eliminata quella deroga che ha consentito di realizzare questa struttura in quell'area".

Di avviso opposto Paolo Ciani (Centro solidale), secondo il quale "la questione del campo nomadi di Castel Romano va estrapolata dalla discussione. Non si può fare demagogia politica su una questione aperta da 15 anni, su cui hanno responsabilità tutti gli amministratori che si sono succeduti".

Giuseppe Simeone (Forza Italia) ha spiegato che questa "proposta di piano di assetto è stata approvata da Roma Natura 18 anni fa, il tempo che ci vuole a un bambino per diventare maggiorenne. E' passato troppo tempo, la Giunta ha approvato il provvedimento soltanto alla fine del 2019. Abbiamo disegnato un perimetro, senza dare gli strumenti per lo sviluppo di questa riserva. Il piano pensato nel 2002 è attuale ancora oggi? Quello che approviamo oggi, con la velocità della nostra società, non corrisponde a quello che è stato pensato 18 anni fa. Chi ci spiega i motivi di questi enormi ritardi?"

Secondo Eugenio Patanè (Pd): "Tutte le Regioni hanno problemi con tutti gli strumenti di pianificazione. È un problema legato alla complessità dei procedimenti amministrativi che stanno alla base di questi provvedimenti. Il lavoro di questi mesi dell'assessorato e della commissione ha permesso, con un grande processo di partecipazione, affrontando i problemi aperti insieme ai cittadini, di arrivare a un piano aggiornato che guarda al futuro. Vorrei, poi, riportare i piani di assetto alla loro natura, non sono varianti urbanistiche, ricordiamolo sempre. Infine, sul campo di Castel Romano: la deroga di cui si è parlato consente al Comune di Roma di cercare una soluzione, dobbiamo sempre ragionare con umanità, pensando alle persone". Ha concluso la serie di interventi Massimiliano Maselli (FdI) che è tornato sul tema del "ritardo con cui questo piano è arrivato in Consiglio, ce ne sono ancora più di 10 in attesa. Speriamo che siano messi presto all'ordine del giorno dell'Aula. Un ritardo che va a discapito di tutti gli operatori che insistono in queste aree. I parchi senza piano di assetto sono come dei frigoriferi che congelano tutte le attività".

Nel corso della votazione sono stati discussi e approvati diversi emendamenti che riguardano adeguamenti alle norme entrate in vigore successivamente all'elaborazione del piano, la valorizzazione dell'agricoltura sociale. Respinti, invece, gli emendamenti sul campo di Castel Romano e sui toponimi, motivo che ha portato al voto contrario di FdI, Lega e Forza Italia.

Prima del voto finale, l'Aula ha approvato due ordini del giorno collegati al Piano presentati da Eugenio Patanè (Pd). Con il primo si impegna la Giunta a sollecitare il Comune di Roma – con riferimento agli ambiti di recupero e valorizzazione paesistica – all'adozione degli strumenti per la denominazione urbanistica di "toponimo" delle aree di Trigoria Alta e Strampelli, "con la conseguente possibilità di affidare la redazione dei progetti dei piani particolareggiati a consorzi fra proprietari delle aree interne alla perimetrazione che ne facciano richiesta ai residenti stessi". Con il secondo ordine del giorno, invece, si impegna la Giunta a favorire un accordo tra l'ente gestore della Riserva naturale Decima Malafede e la società As Roma, affinché quest'ultima "conceda, compatibilmente con le esigenze della società, l'utilizzo degli impianti sportivi anche al territorio, ai cittadini e alle realtà presenti".

Share on Facebook
Il Corriere del Lago è una testata giornalistica regolarmente registrata - iscrizione al roc n°20112 -
Direttore responsabile: Andrea Camponi - Direttore editoriale: Giampiero Valenza
MAGAZZINIDELCAOS editori via di Siena,14 Castiglione della Pescaia [gr] - p.iva/cod.fisc. 011 99 86 05 35
- TUTTI I DIRITTI RISERVATI -