Sabato, 21 Luglio 2018
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Consiglio Lazio, aumentate a 12 le Commissioni

Una in più rispetto alla passata legislatura

redazione venerdì 27 aprile 2018

sala mechelli copy
LAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori, ha approvato oggi una modifica al comma uno dell'articolo 14 del Regolamento dei lavori, con la quale aumenta il numero delle commissioni permanenti da otto a dodici. Si tratta della proposta di deliberazione consiliare n. 6 del 19 aprile 2018, che ha ottenuto alla prima votazione 35 voti favorevoli, quattro in più rispetto alla maggioranza dei tre quinti richiesta in tema di modifiche al regolamento dei lavori del Consiglio regionale per le prime due votazioni (maggioranza semplice dalla terza in poi). Quattordici sono stati gli astenuti.

Nel complesso, le commissioni passano da 11 a 12, poiché dopo l'insediamento della nuova legislatura sono decadute le tre commissioni speciali istituite nel 2013 (antimafia, riforme istituzionali e terremoto).

La modifica riguarda anche la ripartizione delle materie tra le commissioni, oggetto di dibattito prima dell'esame del testo. Il presidente Leodori, infatti, ha spiegato che "la proposta, condivisa ampiamente nella giunta per il regolamento, intende uniformare il numero delle commissioni consiliari permanenti a quello dei componenti della Giunta regionale". Allo stesso modo, ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale, "si è cercato il più possibile di adeguare le competenze delle commissioni a quelle delle deleghe degli assessorati", come aveva anche auspicato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nel corso della seduta d'insediamento della legislatura.

Questa tesi – ribadita anche da Mauro Buschini, presidente del gruppo Pd – è stata contestata dal gruppo Fratelli d'Italia, con gli interventi del presidente Fabrizio Ghera e di Giancarlo Righini, e da Valentina Corrado (M5s), secondo i quali non è vero che è stata rispettata la corrispondenza tra le materie delle commissioni e le deleghe degli assessorati.

Leodori ha anche chiarito che, sempre su indicazione della Giunta per il regolamento, si è provveduto a istituire una dodicesima commissione con il compito di affrontare alcune emergenze che riguardano la tutela del territorio laziale. A tal proposito, l'Aula ha votato un emendamento proposto dalla Lega e illustrato dal capogruppo Angelo Orlando Tripodi che ha inserito anche l'erosione costiera tra le criticità di cui si occuperà il nuovo organismo.

Questo il nuovo assetto delle commissioni (in grassetto le nuove competenze):
· I commissione: Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, partecipazione, risorse umane, enti locali, sicurezza, lotta alla criminalità, antimafia.

Rispetto alla precedente legislatura, la commissione assorbe le tematiche della vecchia commissione speciale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata nel territorio regionale. In più, cede la competenza sul federalismo fiscale alla commissione Bilancio in cambio di quella sulla partecipazione.

· II commissione: Affari europei e internazionali, cooperazione tra i popoli.

A parte la sostituzione del termine "comunitari" con "europei", la commissione cede la competenza sulla tutela dei consumatori alla nuova commissione sulle attività produttive (XI).

· III commissione: Vigilanza sul pluralismo dell'informazione.

· IV commissione: Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio.

· V commissione: Cultura, spettacolo, sport, turismo.

Cede alla nuova commissione Lavoro (IX) le competenze su diritto allo studio, istruzione, pari opportunità e politiche giovanili.

· VI commissione: Lavori pubblici, infrastrutture, mobilità, trasporti.

Rispetto alla scorsa legislatura, vanno a una nuova commissione istituita ad hoc (X) le competenze su politiche della casa, urbanistica e rifiuti, mentre quella sull'ambiente viene accorpata alla commissione agricoltura (VIII).

· VII commissione: Sanità, politiche sociali, integrazione socio sanitaria e welfare.

· VIII commissione: Agricoltura, ambiente.

Le numerose competenze che erano tenute nella scorsa legislatura da questa commissione sono adesso ripartite su due nuove commissioni: lavoro e formazione professionale, vanno alla IX; artigianato, commercio, innovazione, pmi, ricerca e sviluppo economico, vanno alla XI.

· IX commissione: Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio.

· X commissione: Urbanistica, politiche abitative, rifiuti.

· XI commissione: Sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione.

· XII commissione: Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione.

Oltre alle nuove competenze, questa commissione assorbe anche quelle che nella scorsa legislatura erano state affidate alla commissione speciale sul terremoto.

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Regione,Ultimatum a Ladispoli:aderite ad Acea

In caso mancata adesione si apre commisariamento

redazione giovedì 26 aprile 2018
acqua potabile tre
LADISPOLI - "La Regione ha intimato al Comune di Ladispoli di aderire ad Acea pena il commissariamento. Sia chiaro che l'amministrazione continuerà a combattere per la gestione pubblica dell'acqua nella nostra città".

Con queste parole il sindaco Alessandro Grando ha annunciato che il comune non intende passivamente accettare di consegnare le chiavi dell'acquedotto alla società idrica capitolina.

"La buona gestione del servizio idrico – prosegue Grando - è sempre stata a cuore a tutte le amministrazioni che si sono succedute alla guida della nostra città ed è noto quanto la nostra coalizione abbia fatto, fin dal suo insediamento, per preservarlo e migliorarlo. Sebbene la legge obblighi i comuni a aderire ai cosiddetti bacini d'ambito, nel nostro caso l'ATO2 gestito da Acea, abbiamo comunque resistito, opponendoci legalmente in ogni sede, per preservare la gestione virtuosa di Flavia servizi che ci garantisce disponibilità, qualità e bassi costi per la distribuzione dell'acqua potabile".

"Un servizio qualitativamente vincente - continua il sindaco - se confrontato con quello offerto proprio da Acea in tutti i comuni di Roma e provincia, dove la politica gestionale di questa grande azienda sta mostrando limiti inquietanti in termini di tariffe, tempi e modi di intervento, efficienza nella depurazione, disponibilità della risorsa nel periodo estivo, problemi ambientali. E' sufficiente guardare indietro di qualche mese quando, ad esempio la scorsa estate, i comuni del circondario gestiti da Acea erano al razionamento e alla turnazione dell'acqua potabile, o ai numerosi disagi legati ai tempi lunghissimi richiesti per l'allaccio di una nuova utenza, o alle perdite stradali riparate dopo settimane o, peggio ancora, allo scandalo dell'inefficienza, se non addirittura della mancanza, di depuratori nella vicina Cerveteri. Inoltre, per la fornitura di acqua potabile e tutti i servizi connessi, oggi un cittadino di Ladispoli paga in media il 26% in meno di un cittadino di un altro comune che riceve una bolletta Acea".

"Basta questo per capire - spiega Grando - che privare gli utenti della gestione Flavia sarebbe un danno irreparabile. Dunque, nonostante gli obblighi di legge, abbiamo sempre sperato che il buon senso alla lunga sarebbe prevalso e che a Ladispoli poteva essere riconosciuto il diritto di continuare a gestire in proprio un servizio idrico oggettivamente economico e competitivo. Ad avvalorare questa nostra speranza le dichiarazioni del presidente regionale Zingaretti nella sua recente campagna elettorale, con aperture a quei comuni che ambivano alla gestione in proprio del servizio e i suoi recenti provvedimenti che ridisegnavano gli ATO, sottraendo potere alle grandi aziende. Ed invece ciò che speravamo non sarebbe mai accaduto si è purtroppo verificato due giorni fa quando abbiamo ricevuto, proprio dalla Regione Lazio, l'invito ad aderire entro 15 giorni all'ATO2 ed a trasferire ad Acea tutte le infrastrutture idriche di proprietà comunale, pena, in caso di mancata adesione, l'immediato commissariamento. Un provvedimento che, se messo in atto, significherebbe un immediato aumento delle tariffe e con molta probabilità lo scadimento del servizio. Ma l'acqua pubblica è un bene troppo prezioso e noi siamo abituati a lottare per difendere i nostri diritti".

"Ladispoli e i ladispolani hanno il diritto di scegliere come gestire le proprie risorse idriche, dunque continueremo la nostra battaglia. Chiederò un incontro immediato al Presidente Zingaretti invitandolo a mettere in atto quell'azione di comprensione e responsabilità in cui confidavamo da parte della Regione Lazio per impedire che la logica dell'affidamento dei servizi alle mega società cancelli di fatto un'esperienza virtuosa di gestione "in house" come quella della nostra Flavia servizi. Parallelamente invito tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale ed in Consiglio Regionale a condividere questa battaglia, schierandosi ed impegnandosi a sostegno delle ragioni del Comune di Ladispoli. Incontreremo i vertici di ATO2 – conclude il sindaco Grando - per verificare ipotesi alternative di gestione e soprattutto per chiarire che il nostro Comune non intende accettare supinamente un'imposizione che corrisponde ad una penalizzazione in termini economici e di servizi per una risorsa importante come l'acqua pubblica".

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Cerveteri, una App per la differenziata

Arriva 'Junker', per smartphone android o apple

redazione martedì 24 aprile 2018
app
CERVETERI - Per facilitare la vita ai cittadini il Comune di Cerveteri e l'Ati Camassambiente-Asv hanno adottato e messo a disposizione Junker, un servizio fruibile tramite APP (per smartphone android o apple) che riconosce il rifiuto con un solo clic e ci dice come differenziarlo correttamente.

Come funziona: scansionando il codice a barre del prodotto o dell'imballaggio, Junker lo riconosce grazie ad un database interno di oltre 1 milione di prodotti e indica come separare le materie prime di cui sono composti, i contenitori a cui sono destinati e il giorno di raccolta.

Un database che viene aggiornato quotidianamente anche grazie al contributo degli utenti: se il prodotto scansionato non viene riconosciuto, l'utente può trasmettere alla app la foto del prodotto e ricevere la risposta in tempo reale, mentre la referenza viene aggiunta a quelle esistenti. Uno strumento innovativo perfettamente in linea con la filosofia delle smart cities.

"La APP JUNKER è già a disposizione gratuitamente per tutti – dichiara il Sindaco Alessio Pascucci – è un servizio innovativo e straordinario: a Cerveteri, infatti, i quasi 3000 utenti che hanno già scaricato la APP potranno da oggi ricevere tutte le informazioni sul servizio nel nostro comune: punti di raccolta, isole ecologiche, servizi speciali, calendari della raccolta porta a porta, indicazioni per rifiuti speciali, ecc. oltre ad un servizio unico di avvisi e messaggi in tempo reale".

"Questa APP, unica in Italia e in Europa – dichiara l'Assessore all'ambiente Elena Gubetti – ha riscosso un notevole successo diffondendosi rapidamente in moltissime zone d'Italia perché offre un servizio rapido, di facile utilizzo, accurato e completo, aperto ai contributi degli utenti. L'APP è disponibile anche in inglese, francese e tedesco ed è utilizzabile quindi anche dai turisti che frequenteranno il nostro territorio. Invitiamo pertanto tutti i cittadini che non l'hanno ancora fatto a scaricare l'APP JUNKER, disponibile su Google play store e ITunes Store e sul sito www.junkerlife.com


Per presentarla ai cittadini ed alla stampa, il Comune di Cerveteri e l'ATI CAMASSAMBIENTE-ASV, hanno organizzato, il 3 maggio 2018 alle 18, un incontro pubblico presso l'Aula consiliare del Palazzo del Granarone.

Interverranno:

ALESSIO PASCUCCI - Sindaco di Cerveteri
ELENA GUBETTI - Assessora all'Ambiente
LUCIANO PALLARA – Camassambiente Spa
NOEMI DE SANTIS – Giunko srl

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Legalità: III rapporto "mafie nel Lazio"

A Roma lunedì 23 aprile

redazione venerdì 20 aprile 2018
rapportomafie lazio
LAZIO - Lunedì 23 aprile alle ore 11, presso WeGil in largo Ascianghi 5 a Roma, si terrà la presentazione del III Rapporto "Mafie nel Lazio".

Lo rende noto la Regione Lazio.

La pubblicazione è il resoconto, rigoroso e documentato, delle principali inchieste giudiziarie sulle organizzazioni criminali nel Lazio, dei documenti istituzionali e degli interventi pubblici sul fenomeno mafioso nel periodo da luglio 2016 a dicembre 2017.

Un quadro d'insieme per un'analisi sulla penetrazione delle mafie nella nostra regione in particolare nella città di Roma. Il lavoro è il risultato del monitoraggio curato dall'Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio. Si tratta di una analisi alimentata, nel tempo, dal confronto con le Forze di Polizia, la Magistratura e le Istituzioni. Un testo in cui a parlare sono soltanto i fatti, le vicende giudiziarie, gli atti consultati, i numeri e le statistiche ufficiali.

Alla presentazione interverranno: Nicola Zingaretti (Presidente della Regione Lazio), Gianpiero Cioffredi (Presidente Osservatorio Sicurezza e Legalità della Regione Lazio), Don Luigi Ciotti(Presidente Associazione Libera), Paola Basilone (Prefetto di Roma), Guido Marino (Questore di Roma), Gen. Antonio De Vita (Comandante Provinciale Carabinieri di Roma), Col. Gerardo Mastrodomenico (Comandante G.I.C.O. della G.d.F.), Col. Francesco Gosciu (Capo Centro Operativo DIA di Roma).

Per partecipare è necessario iscriversi al link: http://presentazione-terzo-rapporto-mafie-nel-lazio.eventbrite.it/

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Lazio, Zingaretti: "si apre fase nuova"

Gli interventi in Consiglio regionale

redazione mercoledì 18 aprile 2018
zingaretti in consiglio regionale
LAZIO - "Un fatto politico si è determinato in questa settimana, la mozione di sfiducia presentata all'ufficio di presidenza da parte di un gruppo è stata respinta perché non ha raccolto le firme necessarie. Colgo in questa scelta l'affermarsi in questa Aula della volontà maggioritaria di provare ad andare avanti".

Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nel corso della sua replica al termine del dibattito in Consiglio regionale presieduto da Daniele Leodori.

"Questo ci carica tutti di una grandissima responsabilità", ha aggiunto Zingaretti a proposito della mozione di sfiducia nei suoi confronti presentata dai consiglieri di Fratelli d'Italia.

"Ora si apre una nuova fase, un nuovo ciclo impegnativo e complicato, ma anche di grandissime potenzialità. A me spetta da oggi il compito di ridare a questa Aula un metodo e una possibile agenda condivisa". Nel corso del suo intervento, Zingaretti ha toccato nuovamente i temi legati al buon andamento dei conti della sanità e all'imminente uscita dal commissariamento. "Alcune regioni vengono commissariate perché fanno dei passi indietro - ha detto Zingaretti sul monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza. - altre vengono premiate perché fanno dei passi in avanti. Noi avevamo 153 punti nel 2013, 140 dieci anni fa, nell'ultimo tavolo di monitoraggio siamo a 176, dove dietro a ogni punto non c'è una chiacchierata fra amici, ma c'è la valutazione degli esiti delle cure". A conclusione del suo intervento, Zingaretti ha ricordato la scelta di nominare, dopo un decennio di commissariamento, un assessore alla sanità, che prima non c'era, come segnale di dialogo e confronto nella commissione Salute del Consiglio, in vista della conclusione del piano di rientro dal disavanzo sanitario, prevista per la fine dell'anno.

Zingaretti è tornato anche sui temi del terremoto e degli investimenti per opere pubbliche. "Abbiamo anche un'altra possibile manovra – ha detto a tale proposito - che costa alcune decine di milioni. Dovremo decidere, se avviare – attraverso l'apertura di un grande nuovo mutuo da aprire e pagando noi, come Regione, la rata – una stagione di investimento di oltre un miliardo di euro per la messa in sicurezza degli edifici pubblici, che permetterebbe l'adeguamento sismico almeno delle scuole e una parte degli ospedali della nostra regione".
"Sono assolutamente cosciente di essere presidente di una regione che non può godere di una maggioranza", ha detto Zingaretti a proposito degli equilibri d'Aula. "è una situazione assolutamente inedita – ha proseguito il governatore - nella quale ci troviamo a lavorare. C'è stata una vittoria ma la situazione è complessa, non dobbiamo negarlo".

I lavori dell'Aula della seduta di insediamento dell'undicesima legislatura, conclusa formalmente oggi con il dibattito generale che ha visto protagonisti gli esponenti delle forze politiche presenti alla Pisana, si erano aperti con un minuto di silenzio e di raccoglimento, per la recente scomparsa dell'ex consigliere regionale Stefano Zappalà.

La replica di Zingaretti è giunta dopo una serie d'interventi, durante i quali il governatore del Lazio ha incassato una sostanziale apertura di credito dall'Aula, rispetto alle dieci missioni prioritarie annunciate l'11 aprile scorso. "Non un programma ma un'agenda di lavoro", come ha tenuto a precisare Zingaretti. L'idea di un'agenda condivisa e di metodo innovativo di governo, lanciata da Zingaretti alla luce della mancanza di una maggioranza numerica uscite dalle urne è stata declinata, con gli inevitabili distinguo, dai principali gruppi consiliari, a completamento degli interventi della sessione passata ad opera dei candidati presidenti Lombardi, Parisi e Pirozzi.

"Sarà un percorso difficile, noi siamo disponibili al dialogo su temi concerti, ma solo nel segno di una netta discontinuità e di una maggiore attenzione alle istanze dei cittadini", ha spiegato in apertura Giuseppe Simeone per Forza Italia. Di "senso della responsabilità su grandi obiettivi" ha parlato Massimiliano Maselli (Noi con l'Italia), mettendo da parte "ideologismi e massimalismi" per il bene comune.

Al proprio esordio alla Pisana, la Lega, rappresentata dal capogruppo Angelo Orlando Tripodi, ha posto l'accento sui problemi della sanità e sul diritto alla casa, chiedendo risposte concrete e rapide. Fratelli d'Italia, per bocca del capogruppo Fabrizio Ghera, ha tuttavia rivendicato e rilanciato la possibilità di porre all'attenzione dell'Aula una mozione di sfiducia per tornare al voto. "Non faremo da stampella a nessuno, ma lavoreremo su provvedimenti che giudicheremo positivi per i cittadini", ha dichiarato.

Il Partito democratico, con il capogruppo Mauro Buschini, ha posto l'accento sia sui singoli provvedimenti su cui convergere, sia sul concetto stesso di "sfida politica" lanciato da Zingaretti. "Si tratta di un'opportunità per questo nuovo Consiglio regionale, in cui vediamo anche ampi margini di autonomia per incidere ciascuno con il proprio contributo, con le proprie idee ed energie", ha detto, ricordando con favore i provvedimenti che nella passata legislatura hanno già ottenuto consensi trasversali.

Sempre dai banchi della maggioranza, Daniele Ognibene (Leu) ha rivendicato i meriti dell'alleanza larga nel centrosinistra che ha consentito un'inversione di tendenza nel Lazio rispetto ai dati politici nazionali, mentre Alessandro Capriccioli (+ Europa Radicali) ha sposato in pieno la proposta di Zingaretti di lanciare gli stati generali della sanità, auspicando la modernizzazione del ciclo dei rifiuti e maggiori investimenti su formazione e centri per l'impiego.

Per Paolo Ciani (Centro Solidale), la stella polare sarà "combattere le diseguaglianze, tenendo a mente la nostra Costituzione e in particolare l'articolo tre". Marta Bonafoni (Lista Zingaretti) ha auspicato "un bagno di realtà, per uscire dall'autoreferenzialità della politica e prendersi cura dei destini individuali e collettivi, partendo proprio dalle dieci sfide lanciate dal presidente".

(Foto di Bruno Ponzani)

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