Domenica, 19 Novembre 2017
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Lazio: soglia minima tirocini 800 euro mensili

Potranno durare al massimo 6 mesi

redazione giovedì 10 agosto 2017
imprenditoria femminile tre
LAZIO - Sono 800 euro mensili e una durata massima di 6 mesi. Queste le novità che riguardano le regole per lo svolgimento dei tirocini extracurriculari nel Lazio alla luce della nuova regolamentazione approvata stamattina dalla Giunta regionale e che entreranno in vigore dal 1 ottobre.

"L'indennità di partecipazione minima prevista dalle linee guida nazionali è di 300 euro con una durata che arriva a 1 anno – spiega l'assessore al Lavoro, Pari opportunità e Personale della regione Lazio Lucia Valente - Con un rimborso economico così basso e con un periodo così lungo, però, il rischio è quello che si assista a uno sfruttamento del tirocinante. Il tirocinio è una misura di politica attiva finalizzata all'orientamento, all'arricchimento delle conoscenze e all'inserimento lavorativo e non deve mai sostituire un contratto di lavoro. Per questo riteniamo che 6 mesi siano un arco temporale sufficiente per garantire al tirocinante l'acquisizione delle competenze necessarie per la sua occupabilità. A fronte dell'inserimento in un'organizzazione produttiva, riteniamo necessario che al tirocinante, che può essere chiunque, dal giovane inoccupato al disoccupato adulto, sia corrisposto un contributo economico che sia dignitoso".

Tra le altre novità, la possibilità, tra ente promotore e ente attuatore, di rinnovare lo stesso progetto formativo solo per una volta nell'ambito di 6 mesi complessivi; uniche deroghe sono previste per soggetti svantaggiati e persone con disabilità per i quali la durata massima del tirocinio è prevista rispettivamente di 12 e 24 mesi.

Inoltre, è previsto il divieto di svolgere il tirocinio nelle ore notturne; a partire dai 16 anni, gli studenti possono svolgere mini tirocini da 14 giorni fino a un massimo di 3 mesi ma solo nei mesi estivi. Per chi viola le regole, è prevista l'interdizione fino a 24 mesi.

Inoltre, tutti i soggetti promotori, pubblici e privati, devono sottoscrivere un codice etico a garanzia della qualità dei tirocini. "Con queste regole – secondo Valente – vengono inserite nella disciplina regionale maggiori garanzie: l'ingresso o il reinserimento nel mondo del lavoro deve rappresentare un'esperienza incoraggiante, positiva e tutelata e non una forma di sfruttamento in danno di giovani e disoccupati".

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Lago, Comitato ricorre a Tribunale Acque

Integrata anche denuncia-querela in Procura

redazione martedì 8 agosto 2017
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LAGO - Dal Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano riceviamo e pubblichiamo.

Difendere contro ogni attacco l'ecosistema del lago di Bracciano è uno dei nostri obiettivi prioritari. Il Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano non abbassa la guardia e annuncia che, in linea con gli scopi statutari per i quali si è costituito, e con il prezioso contributo di un pool di avvocati che si è messo a disposizione in modo del tutto volontario, ha presentato ieri una ulteriore integrazione alla denuncia-querela depositata il 20 giugno 2017 alla Procura della Repubblica di Civitavecchia e si è costituito inoltre nel procedimento pendente presso il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche derivante dal ricorso della sindaca di Roma Virginia Raggi avverso l'ordinanza che stabilisce riduzioni per il mese di agosto e lo stop alle captazioni dal lago di Bracciano dal 1° settembre 2017.

Preso atto inoltre del decreto di calamità naturale approvato dal Governo il 7 agosto e del conseguente stanziamento di 19 milioni di euro per il Lazio il Comitato auspica che questi fondi vadano davvero anche a ristoro degli ingenti danni subiti, sotto vari aspetti, dal territorio sabatino e non siano dirottati anche indirettamente a beneficio di quanti hanno gravi responsabilità anche di carattere penale per questo stato di cose.

Il Comitato ribadisce che in questa delicatissima fase è necessario che i controlli sulle captazioni Acea dal lago di Bracciano vengano affidati ad un soggetto terzo, quale ad esempio il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri alla luce anche del procedimento avviato dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia e che vede indagato il presidente pro tempore di Acea Ato 2 Paolo Saccani.

Il Comitato chiede inoltre che da oggi i dati sull'effettivo prelievo dal lago di Bracciano siano resi pubblici.

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Lazio, approvato il collegato al Bilancio

Interventi ad ampio raggio sulle norme regionali

redazione domenica 6 agosto 2017
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LAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio, ha approvato, con 27 voti a favore, 16 contrari, la proposta di legge regionale n. 381 del 24 aprile 2017, "Disposizioni concernenti misure integrative, correttive e di coordinamento in materia di finanza pubblica regionale". Il voto è arrivato alle ore 13,47, dopo le dichiarazioni di voto, al termine di una sessione di lavoro iniziata ieri in tarda mattinata, durata quasi ventisette ore. Oltre 400 gli emendamenti e subemendamenti esaminati dall'Aula.

L'impegno per i comuni del Lazio
Lo stanziamento più significativo di quest'anno ammonta a 3,4 milioni di euro per il triennio 2017-2019. E' per il fondo per prevenire il dissesto finanziario dei comuni che è stato peraltro aumentato rispetto alla previsione iniziale della Giunta (1,2 milioni di euro), con l'attività emendativa al rialzo della consigliera Valentina Corrado (M5s) che ha trovato tutti d'accordo, maggioranza e opposizione, compreso l'assessore al Bilancio, Alessandra Sartore. L'articolo 1 della legge si propone l'obiettivo di fornire un sostegno finanziario da parte della Regione agli enti locali che versano nella procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, il cosiddetto predissesto che, secondo quanto è emerso nel corso dei lavori in commissione, sarebbero una sessantina. La novella modifica la normativa vigente anche nella parte relativa alla composizione della commissione incaricata di valutare le domande di concessione che da adesso sarà composta soltanto da personale regionale. Un emendamento all'articolo 1 che vede come primo firmatario Giuseppe Simeone (Pdl-FI) interviene sul sistema delle premialità riconosciute ai comuni nell'accesso a tale fondo.

Tra le altre norme che interessano i comuni, un emendamento di Enrico Panunzi (Pd) e altri, prevede una compartecipazione della Regione agli investimenti in conto capitale dei comuni sotto i 5 mila abitanti, pari al 5 per cento per i finanziamenti tra i 200 e i 300 mila euro. Un'altra norma del collegato stabilisce che i comuni potranno individuare, in quelli che il Piano territoriale paesistico regionale (Ptpr) definisce insediamenti urbani storici, degli ambiti territoriali nei quali permettere interventi di ristrutturazione edilizia per il recupero edilizio, la riqualificazione architettonica e ambientale, l'adeguamento sismico e l'efficientamento energetico degli edifici esistenti. Il collegato istituisce anche un fondo rotativo regionale di 600 mila euro nel biennio 2017-2018, per la progettualità (studi di fattibilità, progettazione, ecc.) degli enti locali.

Un altro fondo di 6 milioni è destinato al completamento delle opere pubbliche di interesse locale. Contributi sono previsti per i comuni che stipulino convenzioni con comitati di quartiere o altre associazioni senza fini di lucro, per la manutenzione delle aree riservate a verde pubblico urbano. Si modifica anche la normativa vigente in materia di comunità montane e la legge 14/1999 sul decentramento amministrativo.

L'articolo 2 introduce disposizioni per la valorizzazione del patrimonio disponibile della Regione, intervenendo nelle procedure di alienazione e di locazione di quella parte del patrimonio immobiliare regionale caratterizzata innanzitutto da scarsa o assente redditività delle locazioni. La norma specifica i requisiti la tipologia dei provvedimenti che legittimano il possesso degli immobili da parte degli abitanti, stabilendo la sussistenza, alla data di entrata in vigore della disposizione, del requisito della residenza, o dello stabilimento della sede delle attività per un decennio, per poter esercitare l'opzione d'acquisto. Un emendamento dei pentastellati, in parte riformulato dall'assessore Sartore, esclude la possibilità che tali immobili possano essere acquistati da coloro che li hanno occupati abusivamente. Si prevede una ricognizione da effettuarsi entro la fine del 2017 dei beni immobili degli Ater e degli eventuali contratti di locazione in essere. Altre norme riguardano disposizioni relative ai terreni già edificati appartenenti al patrimonio regionale e quelle in materia di piani di cessione per alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Le "Disposizioni varie", contenute nell'articolo 3, sono in gran parte frutto dell'attività emendativa in commissione e nell'Aula. Molti emendamenti contengono nuovi stanziamenti: si incrementa di 100 mila euro per il 2018 il fondo speciale per il sostegno al reddito delle persone che abbiano fruito di specifici progetti individuali, volti al raggiungimento di una condizione di vita indipendente; 450 mila euro per il 2017 in conto capitale sono destinati all'Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa Lazio); 300 mila euro in più alla legge 7/2007, "Interventi a sostegno dei diritti della popolazione detenuta della Regione Lazio".

Una norma, introdotta nel corso dei lavori dall'assessore al Bilancio, prevede la concessione di anticipazioni di liquidità fino a un massimo di 100 milioni di euro agli enti dipendenti della Regione e alle società controllate. Con il collegato si istituisce anche il museo del Neorealismo a Fondi, con uno stanziamento di 400 mila euro per il triennio 2017-2019 e si corregge un errore materiale nella legge di stabilità regionale, portando da 300 a 800 mila euro lo stanziamento per la "Film commission di Roma e del Lazio", la fondazione che ha il compito di incentivare le imprese cinematografiche a investire e produrre sul territorio regionale. 50 mila euro per l'anno 2017 saranno destinate all'osservatorio astronomico di Campocatino, grazie a un emendamento di Marino Fardelli (LB-OL).

Personale, commissioni consiliari e società regionali
A proposito di spoil system una riformulazione dell'assessore Sartore di due emendamenti di diversa provenienza consente alla commissione consiliare competente di audire i candidati agli incarichi fiduciari presso gli enti regionali e quelli vigilati dalla Regione, per analizzare le candidature ed esprimere un parere. Un emendamento di Pietro Sbardella (Gruppo Misto), in parte mitigato da una riformulazione della Giunta, introduce una sanzione di 500 euro agli assessori che senza giustificato motivo non si presentano ad una seduta delle commissioni o del Consiglio regionale. Senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale, la Commissione speciale per il terremoto si dovrà avvalere della struttura di diretta collaborazione prevista per i presidenti delle commissioni permanenti e speciali, composte esclusivamente da personale regionale nella misura di tre unità.

Sempre nell'ambito degli organismi del Consiglio regionale, un emendamento che vede come prima firmataria Marta Bonafoni (Insieme per il Lazio) stabilisce l'incompatibilità tra la carica di difensore civico, garante dell'infanzia e dell'adolescenza, garante dei detenuti "con lo svolgimento di un'attività che possa presentare un conflitto d'interessi con le attribuzioni proprie con la medesima carica ed in ogni caso con un'attività di lavoro subordinato a tempo pieno".

"Al personale iscritto all'albo dei giornalisti che, a seguito di specifico concorso, presta servizio presso gli uffici stampa della Giunta e del Consiglio regionale, si applica il contratto nazionale di lavoro giornalistico": è quanto si legge nella riformulazione dell'assessore Sartore degli emendamenti in tal senso di Valentina Corrado (M5s) e Francesco Storace (Mns), sottoscritta anche dai consiglieri Marta Bonafoni (Insieme per il Lazio), Piero Petrassi (Cd), Baldassarre Favara (Pd).

Una norma dispone la riqualificazione professionale del personale di Lazio Crea Spa, già inquadrato in Lazio Service SpA e in Lait SpA. È previsto anche uno stanziamento di 1,2 milioni di euro, per la perequazione dei contratti del personale delle due società che si sono fuse in Lazio Crea. Il benessere organizzativo dei dipendenti regionali è al centro dell'attenzione del legislatore. Si consentono compensazioni di debiti e crediti con i comuni, considerando le società del gruppo Regione Lazio come un unico soggetto e si stabilisce la creazione nel sito istituzionale della Regione di un collegamento ipertestuale con l'elenco delle associazioni professionali degli amministratori di condominio pubblicato sul sito del ministero dello Sviluppo economico.

Si posticipa al 31 luglio 2018 il termine previsto dall'articolo 3, comma 12, della legge n. 17/2016 per la cessazione delle attività dell'Agenzia regionale per la mobilità (Aremol). Si prevede l'obbligo per le società operanti nel settore del trasporto pubblico regionale di adeguare il parco mezzi con l'installazione di apposite tecnologie per favorire l'accesso al servizio delle persone con disabilità o mobilità ridotta. A Cotral il compito di stilare un piano di adeguamento per gli operatori privati, così come stabilito da una norma voluta da Luca Malcotti (Cuoritaliani).

Commercio, fiere, mercati storici
Una norma adegua la disciplina relativa al settore del commercio, ampliando l'arco temporale previsto per le autorizzazioni e per l'esercizio e la vendita su aree pubbliche dei prodotti tipici stagionali estivi. Inoltre, s'introduce, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza regionale, la disciplina dei mercati di valenza storica, per i quali si prevede inoltre la possibilità di promozione di iniziative volte alla riqualificazione, valorizzazione e mantenimento e si dispone l'istituzione del Fondo per la promozione delle manifestazioni fieristiche, nel quale confluiscono 100 mila euro per l'anno 2017. L'articolo 3 contiene anche una corposa modifica della legge n. 32/98 relativa alla disciplina di raccolta e commercializzazione dei funghi epigei spontanei e di altri prodotti del sottobosco.

Agricoltura, demanio e patrimonio
Alcuni commi concernono la disciplina relativa alla vendita e alle modalità di rinnovo dei contratti di affitto scaduti dei fondi rustici facenti parte del patrimonio pro indiviso delle aziende sanitarie locali, sopprimendo l'aumento previsto dei canoni previsto dalla legge 29/2003 a decorrere dall'11 novembre prossimo. Si trasferisce in capo ai comuni l'esercizio delle funzioni amministrative concernenti le concessioni di spiagge lacuali, superfici e pertinenze dei laghi, nonché di porti lacuali. Un comma apporta modifiche alla legge regionale n. 8/2015 in materia di demanio marittimo dirette a garantire che una quota pari almeno al 50 per cento dell'arenile di propria competenza sia riservata alla pubblica fruizione. Si specificano alcune attribuzioni dei commissari dei Consorzi di bonifica concernenti il corretto addebitamento ai consorziati dei costi per i lavori di bonifica. Alcuni commi disciplinano i criteri per il calcolo del reddito derivante dall'attività lavorativa agricola, con particolare riferimento ai parametri per la definizione del reddito globale dal lavoro degli imprenditori e dei giovani agricoltori. Un emendamento della consigliera Daniela Bianchi (Insieme per il Lazio) introduce nella normativa regionale i distretti biologici. Le modalità di attuazione delle attività multifunzionali in agricoltura (agriturismo e turismo rurale) è disciplinata da una disposizione promossa da Eugenio Patanè (Pd) e Daniele Fichera (Psi).

Caccia, pesca, animali selvatici e ambiente
Nel collegato sono state introdotte anche numerose norme in materia di caccia, pesca e fauna selvatica. A proposito di quest'ultima, la Regione autorizzerà piani di abbattimento di bovini o di altri animali "inselvatichiti" a tutela delle coltivazioni, della circolazione e dell'incolumità dei pedoni. Il fenomeno, segnalato da Daniele Fichera (Psi) autore dell'emendamento, si registra a Carpineto, Saracinesco, Nerola e Monteflavio. Su sollecitazione delle consigliere Silvana Denicolò (M5s) e Cristiana Avenali (Pd) l'assessore all'Agricoltura Carlo Hausmann si è impegnato a far precedere gli abbattimenti da tentativi di cattura. Un emendamento di Fratelli d'Italia, poi, ha riscritto le disposizioni sui danni da fauna selvatica in materia di prevenzione, verifica, valutazione e indennizzo oltre che sulla vendita delle carni degli animali commestibili abbattuti. Una disposizione proposta da Francesco Storace (Mns) e Daniele Mitolo (Pd) ha privilegiato le attività di pesca sportiva, con fissazione di limiti quantitativi di pescato consentito ai pescatori professionisti nei laghi di Salto e Turano. Una norma proposta da Daniele Sabatini (Cuoritaliani) ridefinisce in maniera puntuale i termini temporali previsti per l'addestramento e l'allenamento dei cani da caccia.

Diversi emendamenti in materia ambientale sono stati presentati da Silvia Blasi (M5s), Gaia Pernarella (M5s), Cristiana Avenali (Pd). L'Aula ha scelto di rinviarne una buona parte a un "collegato verde" a settembre, ipotizzato dall'assessore Mauro Buschini. Passa comunque l'ampliamento del parco naturale dei monti Ausoni e del lago di Fondi – prima firmataria Pernarella – che comprende il complesso di strutture ed aree dell'ex convento di San Francesco e il parco della Rimembranza nel comune di Terracina. Si dispone un'autorizzazione di spesa pari a 100 mila euro a decorrere dall'anno 2017, per gli interventi previsti dalla legge n. 12/2016, relativa all'istituzione della riserva naturale della Sughereta di Pomezia. Una norma proposta da Fabio De Lillo (Cuoritaliani) prevede corsi di formazione per conseguire il titolo di "guida dell'area naturale protetta". Al fine di garantire la conservazione della biodiversità e del patrimonio naturale regionale, si introduce una disciplina ad hoc per la tutela delle cosiddette "foreste vetuste" e le "faggete depresse". Il collegato interviene anche nella disciplina regionale in materia di geotermia.

Tra i temi toccati da altre norme il contrasto alla pedofilia, l'autismo. Con il collegato sono stati presentati numerosi ordini del giorno che verranno esaminati in occasione della ripresa dei lavori, al termine della pausa estiva.

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Zingaretti: "Investire su rete utili gestori"

Il presidente alla Pisana su siccità e incendi

redazione giovedì 3 agosto 2017
aula pisana due
LAZIO - "E' il tempo di chiedere, e mi auguro che Roma Capitale lo faccia, all'ente gestore un piano straordinario di investimenti sulle infrastrutture. La tariffa non giustifica un ulteriore prelievo dalle tasche dei cittadini. Sarebbe bene che si rinunciasse agli utili e ai dividendi per destinarli al 100 per cento a investimenti sulla rete idrica. Quello che emerge è che in questi anni sulla rete idrica ci sono stati investimenti da parte di tutti i gestori drammaticamente insufficienti".

Lo ha dichiarato Nicola Zingaretti, riferendosi in particolare ad Acea, nel corso delle comunicazioni all'Aula su crisi idrica ed emergenza incendi nel territorio laziale. L'intervento del presidente della Regione Lazio è stato programmato e inserito tra le sessioni dedicate al cosiddetto collegato, subito dopo la conclusione della discussione generale.

LA CRISI IDRICA
Zingaretti ha ricostruito gli avvenimenti che hanno spinto la Regione a emettere due ordinanze a breve distanza per regolare la captazione delle acque dal lago di Bracciano, che funge da riserva idrica della Capitale. A tal proposito, il presidente ha spiegato che la Regione si è attivata subito, ai primi segnali di emergenza, raccogliendo le ripetute sollecitazioni dei comitati dei cittadini e dei sindaci. "Abbiamo messo in campo iniziative e ci siamo rivolti al Governo insieme ad altre 9 regioni, chiedendo lo stato di calamità per tutto il territorio regionale – ha detto Zingaretti – e comunicando ai gestori di adottare le misure d'urgenza e di fornire tutti i dati in loro possesso sui prelievi d'acqua e sugli investimenti effettuati".

"Abbiamo inoltre dato seguito anche alle indicazioni politiche del Consiglio regionale, che nella seduta dell'11 luglio scorso aveva approvato all'unanimità un ordine del giorno proprio sul problema del lago di Bracciano", ha aggiunto il presidente della Regione, che ha poi chiarito le modalità con le quali si è giunti alla prima ordinanza emessa il 20 luglio per bloccare la captazione dal lago. "Successivamente – ha proseguito Zingaretti – il 27 luglio Acea ha comunicato di non essere in grado di prendere acqua altrove, paventando il razionamento per i cittadini romani". Per questo motivo, il giorno dopo, la Regione ha emesso una seconda ordinanza con la quale è stata ridotta gradualmente la captazione dal lago per venire incontro ai problemi del gestore, rinviando a settembre il blocco se la situazione non migliorerà.

Infine, Zingaretti ha voluto chiarire la querelle con la Città metropolitana di Roma Capitale: "Abbiamo rinnovato l'esigenza di conoscere almeno quali sono le altre captazioni esistenti non gestite da Acea che prelevano ancora l'acqua senza alcun vincolo dal lago di Bracciano. Comunico al Consiglio – ha concluso Zingaretti – che allo stato attuale, malgrado l'ordinanza sia della scorsa settimana, non abbiamo ricevuto su questo punto alcuna risposta, né su quante sono le captazioni in essere né su provvedimenti adottati dalla Città metropolitana al fine di regolarle, condizionarle o, se possibile, a mio giudizio, eliminarle".

L'EMERGENZA INCENDI

Per quanto riguarda gli incendi, Zingaretti ha ricordato che dall'8 luglio è stato dichiarato lo stato di calamità naturale e chiesto lo stato di emergenza al Governo. "Il numero degli incendi è cresciuto in proporzioni drammatiche – ha spiegato il presidente – passando da 1.287 di giugno-luglio 2016 ai 2.290 del 2017, cioè sono quasi raddoppiati". Per questo motivo, Zingaretti ha comunicato che l'Agenzia regionale di Protezione civile ha adottato misure di contrasto, sia in termini di pianificazione e prevenzione che di lotta attiva agli incendi boschivi, attraverso il piano operativo antincendi boschivi e la convenzione stipulata con il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Ma serve maggiore prevenzione: "La sfida è quella di costruire un sistema in grado di evitare il più possibile situazioni di emergenza", ha detto Zingaretti. "Da parte nostra – ha concluso – c'è stato un impegno straordinario, con circa 16,5 milioni di euro messi a disposizione per contrastare e prevenire gli incendi boschivi".

IL DIBATTITO IN AULA

Nel dibattito che è seguito alle comunicazioni di Zingaretti è stata reclamata l'individuazione degli ambiti di bacino previsti dalla legge regionale per "Tutela, governo e gestione pubblica delle acque" (n. 5/2014) approvata più di tre anni fa (Antonello Aurigemma, FI). "Che fine ha fatto la legge regionale sull'acqua pubblica?", ha incalzato Giancarlo Righini (FdI), per il quale Acea Ato2 è un "fallimento". Devid Porrello (M5s) ha invece fatto riferimento alla necessità di aggiornare il piano regolatore degli acquedotti, fermo al 2015, di approfondire l'indagine sugli investimenti dei gestori a partire dal 2010 e di commissariare gli Ato.


Oltre al tema della programmazione, i consiglieri sono intervenuti sulle responsabilità dei gestori per la dispersione e gli sprechi. L'accordo raggiunto sul lago di Bracciano – per Olimpia Tarzia (Lista Storace) - è una "soluzione tampone": il 1° settembre non saranno risolti problemi provocati da anni di cattiva gestione. La situazione del lago di Bracciano, secondo Gaia Pernarella (M5s), esiste da tempo e non è causata dai prelievi, ma da fattori come l'antropizzazione e le sviluppo edilizio. Giuseppe Simeone (FI), il quale ha richiamato attenzione sulla gravità della situazione in agricoltura e nel Sud pontino. Sul tema dell'acqua non sono mancate note polemiche a fine seduta, in particolare tra il capogruppo del Pd Massimiliano Valeriani e i Cinquestelle.

Giuseppe Cangemi (Cuoritaliani) ha sottolineato, da parte sua, come Zingaretti abbia fornito molti dati sulla crisi idrica, mostrandosi "superficiale" sul tema degli incendi. La Regione, secondo Cangemi, come di consueto arriva a emergenza conclamata. Righini ha evidenziato che il piano antincendi boschivi è stato approvato il 17 luglio, a estate ormai pienamente in corso. Un ritardo stigmatizzato anche da Fabrizio Santori (FdI). Sia Cangemi che Righini hanno proposto la collocazione della sede della protezione civile regionale a via Prato della Corte, una struttura nelle vicinanze della Cassia Bis. Aggiornare il catasto delle aree percorse dal fuoco è la priorità, per Pernarella, perché dissuaderebbe chi ha interesse a che gli incendi siano appiccati. Quella del catasto è stata un'istanza ribadita anche da Gino De Paolis (Insieme).

LE RISOLUZIONI

Al termine della seduta, il Consiglio ha approvato tre risoluzioni, una presentata dalla maggioranza di centrosinistra e due dal centrodestra. La prima, da un lato appoggia le richieste di Zingaretti agli enti gestori per maggiori investimenti sulle reti, dall'altro sollecita studi scientifici, un piano di monitoraggio su risorse idriche, incendi e agricoltura, piani di intervento, lotta alle captazioni idriche illegali, agli sprechi e agli incendi dolosi. Il primo ordine del giorno del centrodestra, invece, chiede di destinare parte dei fondi della programmazione comunitaria 2014-2020 a uno specifico piano di sostituzione delle reti idriche, come già intende fare il ministero dell'Ambiente; mentre il secondo chiede un piano per la manutenzione e l'efficienza della rete idrica regionale.

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Lago,sindaci: Acea incapace gestire emergenza

I commenti riguardo nuova ordinanza Regione

redazione domenica 30 luglio 2017
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LAGO - In una nota congiunta, i Sindaci di Anguillara Sabazia, Trevignano, Bracciano e i Presidenti del Parco Naturale Regionale di Bracciano e Martignano e il Presidente del Consorzio Lago di Bracciano, prendono posizione riguardo la nuova ordinanza emanata dalla Direzione Regionale Risorse Idriche della Regione Lazio, che prevede l'azzeramento progressivo del prelievo di Acea dal Lago di Bracciano (400 l/s fino all'11 agosto, 200 l/s fino al 31 agosto e Zero l/s dal 1 settembre 2017).

"Pur esprimendo rammarico per la decisione presa - dichiarano - apprezziamo che la Regione Lazio governata da Zingaretti sia stata l'unica Amministrazione, sovraordinata alle nostre, che realmente per prima si sia attivata per la concreta risoluzione del problema di rischio di disastro ambientale. Superare l'allarmistico razionamento idrico paventato per un milione e mezzo di cittadini, la verosimile chiusura degli ospedali e l'inibizione dei sistemi antincendio per la Capitale prospettati da vari soggetti e dal Ministro della Salute, con l'autorizzazione al prelievo di "soli" 400 litri al secondo dimostra in maniera chiara l'incapacità di Acea di gestire non solo questa emergenza idrica ma l'intero servizio idrico, e a tal proposito riteniamo doveroso auspicare che si attivino le procedure utili e necessarie al commissariamento dell'ATO2".

"Vogliamo ancora una volta sottolineare - continua la nota - come del resto ha già fatto la Procura, "l'imperizia e l'imprudenza" da parte dei vertici di ACEA SpA, nonché del Sindaco di Roma in quanto azionista di maggioranza della stessa e Sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale, nel sottovalutare sempre questo allarme da noi lanciato a fine 2016".

"Se si fossero attuate immediatamente le soluzioni da noi prospettate di riduzione delle perdite e interventi strutturali si sarebbe già da diverso tempo scongiurata questa preoccupante situazione di danno ambientale, che rimane in tutta la sua emergenza e tragicità e per la quale continueremo a lottare affinché ne vengano accertare le evidenti responsabilità anche attraverso ulteriori azioni legali, per le quali già stiamo lavorando con legali specializzati nell'ambito giuridico di materia".

"Siamo fiduciosi - sottolineano le autorità locali - che la magistratura saprà fare chiarezza ma pretendiamo che si esca da questa logica di gestione improvvisata esigendo che gli interventi strutturali siano realizzati e non solo preannunciati, come fino ad ora ha fatto ACEA, e che ci sia assicurata l'immediata, totale e incondizionata possibilità di controllo dei flussi di captazione dal lago, i cui dati dovranno essere resi pubblici in tempo reale. Chiediamo che tale gestione dei dati sia attuata attraverso il conferimento dei poteri di controllo ad un soggetto terzo dotato anche di autorità di polizia giudiziaria come il Parco Regionale di Bracciano e Martignano".

"Ciò anche al fine di evitare che il 1 settembre intervengano Autorità Superiori per inibire anche questa ordinanza regionale consentendo ad ACEA di continuare la captazione dal Lago di Bracciano con improvvide e irrealistiche nuove motivazioni coprendo il gestore del Sistema Idrico Integrato Ato2, il vero ed unico responsabile dell'attuale stato delle cose e che ad oggi ha dimostrato la sua incapacità gestionale nell'assicurare un bene universale come l'acqua a tutti i cittadini senza danneggiare il nostro ecosistema lacustre".

"Un ultimo appello lo rivolgiamo al Sindaco Raggi che solo oggi ha acquisito la reale consapevolezza del problema nonostante le numerose comunicazioni, convocazione e sollecitazioni ufficiali che le sono state avanzate nei mesi scorsi in ragione della sua funzione di Sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale ma soprattutto azionista di maggioranza di ACEA SpA. Infine - concludono - chiediamo in forma urgente la convocazione di un incontro con il Presidente Zingaretti e gli Assessori Refrigeri e Buschini per stabilire congiuntamente le modalità di attuazione di queste impellenti iniziative".
 

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