Martedì, 7 Luglio 2020
RSS Feed

primo piano

Categoria: primo piano

Lazio, 8mln per valorizzare i servizi culturali

Musei, Archivi, Biblioteche e Luoghi della Cultura

redazione mercoledì 29 aprile 2020
museo

LAZIO - Grazie all'approvazione in Giunta regionale del Piano Annuale 2020 degli interventi in materia di Servizi culturali e di Valorizzazione culturale, già dalla prossima settimana la Regione Lazio inizierà a stanziare oltre 8 milioni di euro per finanziare lavori di ristrutturazione degli spazi culturali (5,2 milioni) senza tralasciare il sostegno al funzionamento e alle attività dei musei, biblioteche, archivi, istituti culturali ed ecomusei (per oltre 3 milioni). Un forte piano di rilancio e di sostegno in vista della riapertura dei luoghi della cultura in programma il prossimo 18 maggio.

Lo rende notola Regione Lazio.

Gli avvisi pubblici in programma avranno, quindi, un duplice obiettivo: stimolare la ripresa attraverso il sostegno a progetti di riqualificazione degli spazi culturali e sviluppare progetti di promozione culturale in grado di assicurare anche il rispetto del principio del distanziamento sociale, in conformità delle disposizioni normative vigenti, o che possano essere diffusi mediante piattaforme digitali (come laboratori, attività di e-learning per studenti e professionisti, visite guidate online mediante app o podcast).

L'Avviso pubblico da 5,2 milioni di euro per la riqualificazione di musei, archivi storici, biblioteche, aree e parchi archeologici e complessi monumentali prosegue sulla scia del lavoro iniziato nel 2019 che ha dato il via a un importante processo di rinnovamento delle strutture culturali del Lazio. Saranno ammessi progetti fino a 300 mila euro di recupero e manutenzione edilizia ma anche interventi per il miglioramento della comunicazione, dell'accessibilità e fruibilità dei musei, archivi storici, biblioteche, aree e parchi archeologici e complessi monumentali.

Saranno finanziati a fondo perduto al 100% i luoghi pubblici ubicati nei piccoli Comuni sotto i 15.000 abitanti, all'80% quelli presenti nei Comuni al di sopra dei 15.000 abitanti e al 50% gli spazi privati. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo di tecnologie digitali per la comunicazione e l'accesso al patrimonio anche a distanza, in ottemperanza alle misure previste per il contrasto alla diffusione del coronavirus. Risorse saranno stanziate anche per il miglioramento degli spazi, dei modelli di accoglienza e informazione e per l'introduzione di strumenti innovativi che permettano il racconto e l'interpretazione dello straordinario patrimonio artistico e culturale custodito in questi luoghi con rimandi e accostamenti anche all'arte contemporanea.

Sul piano dei servizi culturali, sono in arrivo diversi avvisi pubblici per una dotazione totale di circa 2,5 milioni di euro rivolti a musei ed ecomusei, biblioteche, archivi e istituti culturali. In particolare, agli Istituti culturali del Lazio, iscritti all'Albo Regionale 2020 - 2022, sono dedicati tre bandi con una dotazione totale di circa 800 mila euro. Il primo è volto a finanziare lavori di recupero, mediante restauro conservativo, di ristrutturazione o di consolidamento di immobili di proprietà degli Istituti; acquisto di arredi, di beni e attrezzature che assicurino una più ampia fruibilità del patrimonio culturale, anche mediante l'utilizzo di nuovi mezzi tecnologici. Il secondo ha lo scopo di sostenere il funzionamento degli Istituti culturali per le spese riguardanti il personale, canoni di locazione o quote di ammortamento per le sedi di proprietà, utenze e manutenzione in particolare affinché sia possibile programmare nuove aperture straordinarie in streaming con attività didattiche o tour virtuali. Infine il terzo ha come finalità quelle di finanziare progetti che prevedano iniziative culturali ed educative fruibili anche attraverso piattaforme digitali (ad es. laboratori, attività di e-learning, etc.) che permettano di scoprire le ricchezze custodite in questi luoghi e metterne in evidenza il ruolo quali strutture essenziali per la crescita del territorio e della comunità.

Per Musei, Biblioteche e Archivi storici è in arrivo un avviso pubblico di circa 1,5 milioni di euro teso a sostenerne il funzionamento, potenziare il livello di accessibilità delle strutture, promuovere la conoscenza del patrimonio artistico, bibliografico e archivistico custodito anche attraverso l'utilizzo di piattaforme digitali e strumentazione tecnologica nonché rafforzare la formazione del personale bibliotecario, museale e archivistico del Lazio. Tra gli interventi previsti c'è il sostegno alla catalogazione del patrimonio, l'acquisizione di nuovo materiale librario e documentale, museale e di fondi archivistici ma anche attività di spolvero.

Risorse pari a 200.000 euro sono previste anche per gli Ecomusei del Lazio che attraverso due avvisi pubblici potranno avviare nuovi progetti di ricerca e catalogazione del patrimonio culturale, naturale paesaggistico del proprio territorio; realizzare attività educative anche in modalità e-learning; sostenere la formazione del personale con attività di aggiornamento anche attraverso piattaforma digitale; realizzare interventi sotto il profilo statico, impiantistico, igienico-sanitario (inclusa eventuale sanificazione delle strutture) e del superamento delle barriere architettoniche; predisporre apposite segnaletiche nei sentieri o percorsi del territorio dell'Ecomuseo; realizzare strumenti multimediali, software e app che raccontino il patrimonio culturale, naturale e paesaggistico del nostro territorio.

Infine, il Piano annuale degli interventi in materia di Servizi culturali e di Valorizzazione culturale stanzia oltre 700.000 euro per il sostegno delle seguenti altre strutture: l'Archivio Storico della Provincia di Frosinone; la Biblioteca Provinciale di Frosinone; il Consorzio Bibliotecario di Viterbo; il Laboratorio di restauro di Viterbo; il Centro Multimediale di Latina; il Museo della Liberazione di Roma e l'Archivio Storico di Fiume.



Share on Facebook
Categoria: primo piano

Cig: Lazio in testa per gestione domande

L'impegno complessivo stimato è di 298,2 milioni

redazione lunedì 27 aprile 2020
inps copy
LAZIO - Il Lazio è la regione di testa per autorizzazione delle domande di cassa integrazione in deroga lavorate e inviate all'Inps per la liquidazione.

Lo rende noto la Regione lazio.

Da subito è stata creata un'apposita task force per gestire la mole di pratiche, tanto che non solo abbiamo da tempo inviato all'Inps le oltre 30 mila domande coperte dal primo decreto di riparto delle risorse assegnate dai ministeri del Lavoro e dell'Economia (144,4 milioni di euro), ma entro venerdì autorizzeremo anche tutte le pratiche relative al secondo riparto, che - come ci attendiamo- dovrebbe essere emanato a giorni.

La conferma della bontà del lavoro è riconosciuta anche dalle rilevazioni dell'Inps, che nel report aggiornato al 23 aprile stima un totale di domande decretate per il Lazio pari a 30.840 su un totale nazionale di 71.190. In altri termini, circa il 44% delle domande di cassa integrazione guadagni in deroga riguarda aziende e i lavoratori della nostra regione.

È un primo importante risultato che testimonia l'impegno e il senso di responsabilità dimostrati nei confronti dei cittadini in questo particolare momento di bisogno in cui la velocità per l'assegnazione dell'ammortizzatore sociale rappresenta un fattore importantissimo. Il lavoro va avanti.

"La situazione aggiornata delle domande, al momento, è la seguente: ricevute 63.724 domande per un totale di 162 mila lavoratori. Al momento l'impegno complessivo stimato è di 298,2 milioni di euro, di cui 144,4 già assegnati col primo decreto di riparto", nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e alla Formazione.

Share on Facebook
Categoria: primo piano

Lazio, 1,3 mln per Istituti Tecnici Superiori

Risorse assegnate dall'esito di un bando regionale

redazione venerdì 24 aprile 2020
studenti
LAZIO - "Abbiamo stanziato 1,33 milioni di euro per potenziare ulteriormente gli Istituti Tecnici Superiori della nostra Regione. Le risorse sono state assegnate all'esito di un bando regionale che ha raccolto le proposte progettuali e analizzato i risultati maturati dagli Istituti stessi. In dettaglio, le scuole vincitrici sono gli ITS Caboto di Gaeta, il Meccatronico di Frosinone, il Nuove tecnologie Made in Italy Servizi alle Imprese di Viterbo, nuove tecnologie Made in Italy Agroalimentare di Viterbo, il Rossellini di Roma, BioCampus di Latina e il Tecnologie innovative per i Beni e attività culturali -Turismo di Roma".

Lo comunica Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Formazione e Scuola della Regione Lazio.

"La crescita e il consolidamento di questi istituti professionali rappresentano una priorità - continua l'assessore - questi percorsi professionali, di anno in anno, registrano sempre maggiori risultati, sia in termini di numero di diplomati che di occupati. La validità degli ITS laziali è confermata anche dal recente monitoraggio nazionale del Ministero dell'Istruzione che ha confermato il trend di crescita degli ITS laziali e che ha riconosciuto un ampio successo per il raggiungimento di riconoscimenti e premialità".

"Gli ITS - conclude Di Barardino - rappresentano una strategia formativa che unisce formazione e mondo del lavoro, con un'offerta formativa altamente dinamica e qualificata e che risponde al mercato del lavoro con livelli di competenza capaci di rispondere sempre più efficacemente alla domanda delle imprese. Per i ragazzi sono un'occasione non solo di ampliamento delle conoscenze, di acquisizione di competenze tecniche elevate e innovative, ma anche una strada privilegiata per l'inserimento nel mondo del lavoro. Quindi un'importante politica attiva da continuare a potenziare". 

Share on Facebook
Categoria: primo piano

Regione Lazio: Buoni Libro a oltre 1500 studenti

Per un importo medio di 150 euro ciascuno

redazione mercoledì 22 aprile 2020
libri
LAZIO - Sono 1511 gli studenti delle università del Lazio che quest'anno possono beneficiare dei buoni libro per l'acquisto dei testi d'esame.

Lo comunica la Regione Lazio.

Si tratta di un importante sostegno a supporto del diritto allo studio, reso possibile grazie a un impegno economico di 250 mila euro stanziati da DiSCo, che nei prossimi giorni provvederà anche al pagamento dei contributi, un importo medio di 150 euro a studente.

Il bando del 2019, rispetto al passato, ci ha permesso di estendere la platea dei beneficiari, nella convinzione che i buoni libro siano un aiuto concreto agli studenti con redditi più bassi, condizione che in occasione dell'emergenza sanitaria rende il contributo ancora più significativo sia per i ragazzi che per le loro famiglie.

"I testi cartacei, in questo momento sono una delle fonti primarie per lo studio. Con essi gioca un ruolo fondamentale anche la rete internet, che permette di seguire le lezioni e svolgere gli esami a distanza. Per questo abbiamo già distribuito 100 schede sim e potenziato la rete nelle residenze universitarie per un totale di oltre 10 mila giga di traffico mensile. E ulteriori misure sanno annunciate nei prossimi giorni". - così Claudio Di Berardino assessore al Lavoro, Formazione e diritto allo studio universitario.

Share on Facebook
Categoria: primo piano

lazio, i conti dell'emergenza: 105mln per Dpi

Leodori riferisce in commissione su Ecotech

redazione martedì 21 aprile 2020
ingresso consiglio regionale
LAZIO - "Dal 2 marzo all'8 aprile 2020, data in cui il governo nazionale chiude la possibilità alle regioni di approvvigionamento autonomo rimborsato dal governo, abbiamo fatto 48 affidamenti per 22 fornitori per 105.701.684 euro. Questi approvvigionamenti e queste somme sono interamente a carico delle risorse stanziate dal governo nazionale".

E' quanto ha riferito il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, ascoltato in modalità telematica dalla quarta commissione, Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio, presieduta da Fabio Refrigeri (Pd), e dalla dodicesima commissione, Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione, presieduta da Sergio Pirozzi (FdI), riunite in audizione congiunta.

Leodori ha riferito sul numero totale e sulle tipologie di dispositivi di protezione individuali (Dpi) acquistati e i relativi costi e ha ricostruito il quadro della situazione, fin dai primi momenti dell'emergenza, "diventata tale tra l'ultimo giorno di febbraio e il primo marzo", ricordando anche il primo decreto del presidente della Regione Lazio del 5 marzo con il quale l'Agenzia regionale di protezione civile del Lazio è stata individuata, unitamente alla direzione regionale salute, quale struttura di supporto per l'approvvigionamento dei Dpi.

"Prima dello scoppio di questa emergenza – ha proseguito Leodori – la Cina produceva 20 milioni di mascherine al giorno, per poi arrivare all'attuale capacità produttiva di 120 milioni al giorno. Questa produzione bastava appena al mercato cinese che ha una popolazione di 1,4 miliardi di persone". Leodori ha ricordato che la vera emergenza attuale è quella dei camici e che c'è stato "un aumento esponenziale di domanda nel giro di 7/10 giorni e la conseguente saturazione del trasporto aereo che hanno comportato notevoli difficoltà. Si sono dunque susseguite deroghe al codice degli appalti – ha aggiunto - che hanno permesso l'accelerazione della contrattazione, con l'articolo 2 del decreto 639 del presidente del Consiglio, nel quale si recita che è possibile corrispondere al fornitore fino al 50 per cento del valore del contratto anche in assenza della costituzione di garanzie fideiussorie o bancarie ivi previste, e anche in misura superiore al 50 per cento, ove necessario, previa adeguata motivazione. La motivazione era in quel momento la necessità di acquisire questi dispositivi. Se parliamo delle primi due decadi di marzo, avevamo qualche centinaia di Dpi nei magazzini, in particolare di mascherine. Ciò ha portato a concentrarci sulla ricerca di questi dispositivi e di chi dichiarasse di poterceli fornire".

Leodori ha poi elencato i dispositivi acquistati e i relativi costi: 12.921.000 mascherine chirurgiche con un prezzo medio di 0,58 euro cad.; mascherine Ffp2 17.640,085 pezzi, prezzo medio 3,17 euro; Ffp3 circa quattro milioni di pezzi, prezzo medio 3,90 euro. Poi altri dispositivi che sono guanti, per 1,8 milioni di pezzi, camici, occhiali, visiere, 150 mila tamponi. Leodori, il quale ha diffuso un documento ad hoc con tutti i dati sugli approvvigionamenti di Dpi, ha esposto il raffronto tra i prezzi pagati nel Lazio e quelli pagati da altre amministrazioni, come Consip, Agenzia delle Dogane, Inail e altre regioni, evidenziando che i prezzi medi pagati dalla Regione Lazio sono in linea con quelli pagati altrove, talvolta anche più bassi.

In merito ai ritardi nelle forniture di mascherine ordinate alla società Ecotech, Leodori ha riferito che è stata ricevuta stamattina (ieri, ndr) una mail ufficiale dal Consolato italiano che "attesta la presenza presso l'hub di Shanghai di queste mascherine consegnate a Ecotech e destinate alla Regione Lazio". La Regione ha contrattualizzato quattro commesse con la Ecotech, tra mascherine Ffp2, Ffp3, chirurgiche e 1000 test Covid. Al momento sono arrivati solo due milioni di mascherine chirurgiche.

"Siamo in attesa – ha proseguito Leodori in proposito - della consegna delle mascherine dalla Ecotech, abbiamo garanzia dell'importo dato alla Ecotech tramite una polizza fideiussoria assicurativa che ci garantisce il 50 per cento dell'importo consegnato, stiamo cercando di reperire questo materiale, fermo restando le determinazioni che la Protezione Civile regionale prenderà se questi dpi continueranno a tardare rispetto alla consegna che la società ci ha detto avverrà entro la fine di questo mese". E' previsto che le mascherine partano per l'Italia il giorno 23 aprile.

Gli interventi dei consiglieri e la replica di Leodori

Dopo la relazione del vicepresidente Leodori è intervenuto Sergio Pirozzi, che ha ripetuto la richiesta di documenti già avanzata giovedì scorso, al momento della convocazione: "Tutti gli atti di affidamento, le consegne effettuate alle strutture territoriali, i certificati di conformità e le schede tecniche dei materiali acquistati, le polizze fidejussorie a garanzia degli anticipi versati". Pirozzi ha anche contestato "l'ordinanza della protezione civile nazionale nella quale si deroga al codice degli appalti, introducendo la possibilità di pagare la metà del totale in anticipo senza chiedere alcuna garanzia". Leodori ha chiesto di restringere il campo ai documenti realmente necessari, "perché i numeri altrimenti tendono a infinito". Da parte sua Pirozzi, vista anche la relazione del vicepresidente della Giunta, ha concordato una lista più ristretta da presentare quanto prima.

Entrando nel vivo del dibattito, ha aperto la serie degli interventi Valentina Corrado (M5) che ha chiesto spiegazioni sul "differente trattamento ricevuto dalla Medical srl, a cui è stato rescisso il contratto e la Ecotech a cui, invece, è stato novato dopo la revoca" e sulla eventuale richiesta di danni. Laura Corrotti (Lega) ha parlato, invece, di una procedura poco trasparente, con "società che producono led, prodotti cosmetici, una addirittura inattiva. Ci sono tanti lati oscuri, vorrei sapere se la Protezione civile regionale ha un albo dei fornitori. Insomma, si tratta di una procedura completamente sbagliata, si dovrebbe prendere a esempio quanto fatto in Veneto". Francesca De Vito (M5s) ha chiesto chiarimenti sull'idoneità dei dispositivi consegnati "visto che al Santo Spirito li hanno rimandati indietro. Dobbiamo capire qual è la strategia della Regione, soprattutto in vista della riapertura del 4 maggio".

E' stata poi la volta di Chiara Colosimo (FdI), a cui si deve l'interrogazione che ha fatto emergere la vicenda Ecotech: "Vorrei fare domande precise: sono state verificate le certificazioni, si tratta di prodotti della 3M, che ha smentito di avere rapporti con questa società? Ora che è scaduta anche la novazione del contratto (17 aprile) cosa stiamo aspettando ancora per tutelare i soldi dei contribuenti? Sono state annullate le penali? Le polizze sono state verificate? Insomma, la questione è semplice: quel contratto andava annullato, non si gioca sulla pelle degli operatori sanitari".

Stessa linea per Giancarlo Righini (Fdi): "Non si mette in dubbio la buona fede, ma sono stati fatti gravi errori, forse sarebbe stato meglio affidare la gestione alla centrale degli acquisti che ha più esperienza rispetto alla Protezione civile. Anche se alla fine arrivassero tutte le mascherine, va applicata la riduzione del prezzo prevista dal codice civile in caso di ritardo nella consegna: oggi costano il 30 per cento in meno rispetto a un mese fa". Marco Cacciatore (M5s) ha invitato a rinviare la polemica politica alla fine dell'emergenza e parlato dell'esigenza di rinnovare il sistema della protezione civile "dove serve più professionalità, vanno riordinate le associazioni locali, garantita una diffusione dei mezzi più uniforme sul territorio". Marta Bonafoni (Lista Zingaretti) ha ringraziato Leodori per "una relazione con cui ha fatto definitivamente chiarezza, su un argomento molto complesso. Va ricordato il contesto di assoluta emergenza a livello mondiale nel quale ci siamo mossi. Una situazione del tutto inedita, nella quale sono giustificate anche le deroghe introdotte per tutti gli acquisti".

Orlando Tripodi (Lega) ha parlato di "grande confusione, i dispositivi sono costati troppo, ci si è affidati a società inadatte, una anche inattiva, bastava una visura per verificarlo". Sergio Pirozzi, nel suo secondo intervento ha stigmatizzato l'eccessiva lentezza negli acquisti: "Il primo è addirittura del 16 marzo. Nei nostri magazzini mancano quasi del tutto le mascherine Ffp3, le più sicure, le uniche adatte a chi sta al fronte".

Fabrizio Ghera (FdI) ha evidenziato "l'importante lavoro dell'opposizione per chiedere chiarezza, non c'è nessun tipo di polemica, senza il nostro intervento non ci sarebbe stata neanche questa commissione". Tesi opposta quella di Marco Vincenzi (Pd) che ha ringraziato Leodori "per la relazione cristallina, che fa sparire tutti i dubbi. Ora bisogna abbassare i toni e riprendere quel lavoro condiviso fra maggioranza e opposizioni che abbiamo svolto dall'inizio dell'emergenza per programmare al meglio la fase 2". Antonio Aurigemma (FdI) si è chiesto "quanti positivi avremmo potuto evitare se le mascherine fossero state consegnate in tempo. Vorrei chiedere al responsabile anticorruzione della Regione Lazio se la procedura seguita è corretta".

Nella sua replica, il vicepresidente Leodori, ha ribadito la volontà della Giunta di lavorare nella massima trasparenza e in collaborazione con i consiglieri, di maggioranza e di opposizione. In tutto questo periodo potremo anche aver fatto degli errori, ma c'è stato un periodo, fino al 25 marzo, in cui siamo stati in grosse difficoltà. All'inizio sembrava quasi impossibile trovare le mascherine. Ancora oggi le Ffp3, che non differiscono poi così tanto dalle Ffp2 sono praticamente introvabili. Per questo abbiamo deciso, a fronte delle garanzie presentate dalla Ecotech, di aspettare ancora. Se poi non dovessero arrivare saremo i primi a portare tutte le carte alla magistratura. A oggi abbiamo nei magazzini oltre 16 milioni di dispositivi di protezione, siamo autosufficienti per alcune settimane. Sottolineo poi che, degli affidamenti fatti, questo è l'unico su cui abbiamo avuto problemi, gli altri si sono risolti con la consegna degli ordini o con la risoluzione e la restituzione dell'anticipo nel caso della Medical, che si è tirata indietro per le nuove norme introdotte dalla Cina sull'esportazione di Dpi. Applicheremo le penali e verificheremo eventuali diminuzioni del prezzo di mercato. Non vogliamo sottrarci né al confronto né alla comunicazione, tutti gli atti sono sul sito della Regione".

Share on Facebook
Il Corriere del Lago è una testata giornalistica regolarmente registrata - iscrizione al roc n°20112 -
Direttore responsabile: Andrea Camponi - Direttore editoriale: Giampiero Valenza
MAGAZZINIDELCAOS editori via di Siena,14 Castiglione della Pescaia [gr] - p.iva/cod.fisc. 011 99 86 05 35
- TUTTI I DIRITTI RISERVATI -