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Lazio, Appia antica: via libera al nuovo Piano

Il Consiglio regionale approva a maggioranza

redazione giovedì 19 luglio 2018
aula pisana quattro
LAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato a maggioranza la proposta di deliberazione consiliare riguardante l'approvazione del Piano di riassetto del parco dell'Appia antica, che interessa i territori di Roma, Marino e Ciampino.

Il documento era atteso da alcuni decenni: gettava infatti le sue radici nel 2002, quando ci fu una prima deliberazione a riguardo da parte del consiglio direttivo dell'ente parco. L'accelerazione dell'iter di approvazione è dovuto anche al commissariamento avvenuto con ordinanza del Tar n. 5786 del 2018.

L'Aula, al termine della seduta, ha anche dato l'ok a due ordini del giorno. Il primo, frutto di un lavoro di sintesi tra vari gruppi politici, impegna la Giunta e il presidente della Regione "a porre in essere tutte le azioni finalizzate ad approvare, nel primo provvedimento legislativo utile, l'ampliamento della perimetrazione del parco dell'Appia antica", così da salvaguardare un'area di ulteriori 1.500 ettari, che include, tra gli altri, i terreni del santuario del Divino Amore.

L'atto, presentato dal consigliere Marco Cacciatore (M5s), è stato sottoscritto da Davide Barillari (M5s), Marta Bonafoni (Lista Zingaretti), Mauro Buschini (Pd), Alessandro Capriccioli (+Europa Radicali), Paolo Ciani (Cs), Gino De Paolis (Lista Zingaretti), Francesca De Vito, Roberta Lombardi, Valerio Novelli, Loreto Marcelli (tutti del Movimento 5 stelle), Daniele Ognibene (Leu), Eugenio Patanè (Pd), Sergio Pirozzi (Lista Pirozzi) e dal vicepresidente del Consiglio, Devid Porrello. Rappresenta un primo passo nella direzione di un ampliamento dell'area protetta del parco, auspicato tra l'altro dalla gran parte di comitati, associazioni e portatori di interessi ascoltati dalla ottava commissione durante l'iter di esame del provvedimento votato dall'Aula. Il secondo ordine del giorno, a firma del capogruppo di Forza Italia, Antonello Aurigemma, impegna la Giunta a: "realizzare una pianificazione territoriale attiva dei servizi e delle infrastrutture", "lanciare un grande progetto europeo e dell'Unesco" per le aree archeologiche; "creare punti di accoglienza strategici", "precisare meglio i rapporti tra il parco e la città".

"È un importante traguardo raggiunto da tutti noi - ha dichiarato l'assessore Enrica Onorati, che ieri aveva illustrato all'Aula il provvedimento -: dopo oltre quindici anni, il parco dell'Appia antica ha il suo Piano, basato su un sereno connubio tra tutela ambientale, paesaggistica e archeologica e le esigenze di sviluppo di un territorio protetto; sulla valorizzazione e sulla promozione di ogni attività compatibile e sostenibile, partendo proprio dalle attività agricole che caratterizzano un paesaggio unico della campagna romana, al cui interno abbiamo un vero e proprio tesoro archeologico".

Tra i gruppi che hanno dichiarato il proprio voto contrario, Fratelli d'Italia, per bocca del capogruppo Fabrizio Ghera: "Non condividiamo l'eccessivo entusiasmo di altre parti politiche: si tratta di un documento il cui iter è stato dettato dai tempi dalla magistratura. Vi sono degli atti, dei ricorsi, delle cause pendenti, che hanno fatto sì che si arrivasse alla nomina di un commissario ad acta a giorni. Di fatto, questo è un fallimento, perché si va a legiferare solamente perché si è mosso un altro potere importante. Probabilmente abbiamo perso un'occasione di partecipazione, di ragionamento e studio sulla valorizzazione di un sito così importante".

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lazio, Avviato esame Piano parco Appia antica

3400 ettari insistenti su Roma, Marino e Ciampino

redazione martedì 17 luglio 2018
ingresso consiglio regionale
LAZIO - Con la relazione dell'assessore all'Agricoltura, Ambiente e Risorse naturali, Enrica Onorati, si è aperta alla Pisana la doppia seduta dedicata all'esame della proposta di deliberazione consiliare n. 10 riguardante l'approvazione del Piano del parco dell'Appia antica, che interessa i territori di Roma, Marino e Ciampino.

"La grande sfida di questi anni - ha esordito Onorati – è stata la convivenza di più soggetti a tutela di un territorio esteso ben 3.400 ettari, per la gran parte di proprietà privata. Per questo intendiamo dar vita a un tavolo permanente di collaborazione istituzionale tra il parco archeologico, il parco naturale e tutti i Comuni interessati, per condividere e integrare a livello nazionale e locale le politiche di tutela e valorizzazione di un territorio unico al mondo".

Il nuovo Piano è atteso da alcuni decenni: il documento all'esame dell'Aula getta infatti le sue radici nel 2002, quando ci fu una prima deliberazione a riguardo da parte del consiglio direttivo dell'ente parco. L'accelerazione dell'iter di approvazione è ora dovuta al commissariamento avvenuto con ordinanza del Tar n. 5786 del 2018.

Il Piano del parco dell'Appia antica si configura come uno strumento multidisciplinare, frutto della presenza quotidiana sul territorio e dell'indagine sul campo. Tende a individuare dinamiche che hanno determinato e possono determinare il recupero e la trasformazione sostenibile del territorio, esprimendo contestualmente un'azione di tutela, evitando di configurarsi non solo come strumento di conservazione e congelamento di uno status territoriale. Secondo la relazione dell'assessore, è concepito come un progetto di restauro territoriale, riprende parzialmente gli obiettivi della legge istitutiva 66 del 1988 puntando, oltre che alla necessaria tutela dei beni ambientali, paesaggistici e storico-monumentali, anche alla valorizzazione mediante la leggibilità e la riconoscibilità del territorio del parco.

"Gli elementi cardine del piano sono la delocalizzazione delle attività incompatibili, la polifunzionalità agricola e la promozione dell'agricoltura compatibile, gli interventi sulla mobilità e sulle attrezzature per la fruizione di impianti sportivi e di campeggi", ha spiegato Onorati.

Vengono quindi identificati dieci obiettivi indicati come ambiti di intervento:

1 - ricostituire l'unità territoriale e paesaggistica del parco, capace di consentire una visione ed una fruizione continua del territorio, anche attraverso la realizzazione di una sentieristica;
2 - eliminare l'abusivismo che ha avuto come conseguenza la nascita di nuclei edilizi, molti dei quali di scarsa qualità, spesso ospitanti attività produttive incompatibili;
3 - favorire la rinaturalizzazione delle vaste aree agricole, che hanno dimostrato invece una grande capacità di ripresa e di recupero di molteplici elementi di biodiversità, sviluppando un'agricoltura di qualità a basso impatto, documentata da secoli di utilizzo;
4 - mantenere e rafforzare gli elementi che garantiscono la continuità paesaggistica, come le riperimetrazioni, gli interramenti, il sostegno all'attività agricola, le indicazioni prescrittive per le proprietà private;
5 - cambiare i criteri di mobilità delle aree interessate dal traffico di attraversamento e realizzare opere che permettano nel parco la sola circolazione residenziale e turistica;
6 - contribuire al bilancio ecologico della città di Roma Capitale, di Ciampino e Marino con azioni di tutela e di rafforzamento dei livelli di naturalità e con l'alleggerimento dei processi di antropizzazione;
7 - creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile;
8 - garantire le condizioni per ulteriori sviluppi e nuovi fasi della ricerca archeologica;
9 - costruire una fruizione controllata con la partecipazione dei cittadini;
10 - promuovere l'educazione ambientale ed una più generale cultura della tutela.

La proposta di deliberazione consiliare all'esame dell'Aula è stata licenziata all'unanimità lo scorso 12 luglio dalla ottava Commissione, che ha affrontato in particolare le tematiche degli impianti sportivi. È stata infatti ribadita e sottolineata, attraverso appositi emendamenti, l'importanza della pratica sportiva quale miglioramento della qualità della vita e della fruizione del mondo dei parchi e delle aree protette. Grande attenzione è stata poi data, in Commissione, al coordinamento tra il parco regionale, le norme paesaggistiche e l'attività del parco archeologico. La polifunzionalità agricola, indicata come uno dei punti di forza di questo parco, è stata riconosciuta al fine di mantenere il paesaggio dell'agro romano ed è stata lungamente trattata, analizzata ed emendata in Commissione, valorizzandone il ruolo socioeconomico e culturale. Introdotta, infine, la possibilità di promuovere e favorire i campeggi con camper e tende in aree dedicate.

"Dopo oltre quindici anni - ha concluso la sua relazione l'assessore Onorati - portiamo in approvazione questo piano, che coniuga efficacemente la tutela ambientale, paesaggistica e archeologica con le esigenze di sviluppo di questo territorio protetto, tutelando, valorizzando e promuovendo ogni attività compatibile e sostenibile, partendo da quelle attività agricole che caratterizzano questo paesaggio unico della campagna romana, che ospita al suo interno un vero e proprio tesoro archeologico".

Dopo la discussione generale, l'esame del provvedimento è stato fissato per le giornate di oggi e di domani. Sessanta gli emendamenti presentati dai consiglieri; tre dalla Giunta.

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Lazio, Servizio Civile con Garanzia Giovani

100 progetti per 814 volontari tra i 16 e 28 anni

redazione sabato 14 luglio 2018
imprenditoria femminile tre
LAZIO - Un'opportunità in più per i giovani del Lazio tra i 18 e i 28 anni che non lavorano e non studiano: iscrivendosi al programma Garanzia Giovani è possibile svolgere un'esperienza di Servizio Civile.

Si può presentare una sola domanda di partecipazione e per un unico progetto, la durata del percorso è di dodici mesi ed è previsto un assegno mensile di 433 euro.

Per inviare la candidatura c'è tempo fino alle ore 14 del 20 luglio.

Lo rende noto la Regione Lazio.

Per maggiori informazioni clicca qui: http://www.serviziocivile.gov.it/menusx/bandi/selezione-volontari/2018_ggbandovolseiregioni.aspx

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Lazio in Tour:ai giovani un mese di viaggi gratis

Su treni e Cotral per chi ha tra 16 e 18 anni

redazione giovedì 12 luglio 2018
cotral
LAZIO - Al via "Lazio in Tour Gratis", un'iniziativa unica al livello europeo per i giovani del Lazio che dà la possibilità ai giovani tra i 16 e i 18 anni di viaggiare gratuitamente per un mese sui treni regionali e i Cotral del Lazio. Un modo innovativo per far conoscere e amare le bellezze del Lazio ai più giovani.

Lo rende noto la Regione Lazio.


Ecco in cosa consiste il progetto "Lazio in tour gratis":

L'offerta: dal 15 luglio al 15 settembre 2018 i ragazzi potranno utilizzare gratuitamente i treni e i mezzi Cotral per scoprire il Lazio. L'offerta sarà fruibile per 30 giorni.

Un tour 2.0: l'accesso passerà da un'apposita app "Lazio in tour gratis", da scaricare sullo smartphone, che permetterà di prendere treni e bus gratuiti per 30 giorni successivi all'attivazione del ticket scaricato tramite app.

Il Lazio delle meraviglie a disposizione dei ragazzi. I ragazzi avranno così la possibilità di fruire più facilmente delle bellezze del Lazio con pochi termini di paragone nel mondo:

7 siti Unesco

37 aree archeologiche

3 parchi nazionali

16 parchi regionali

317 Musei archeologici, storici, artistici e specializzati

17 Borghi più belli d'Italia

362 km di costa

6 meravigliose isole nell'Arcipelago Pontino

Per tutte le info vai qui: http://www.visitlazio.com/laziointour/

"Quella presentata è un'iniziativa rivoluzionaria. Ma la possiamo annunciare grazie al fatto che negli ultimi anni abbiamo lavorato sodo con Trenitalia e Cotral per avere nella regione un servizio di mobilità per i cittadini degno di questo nome. Ci siamo riusciti grazie alla rinascita di Cotral e all'arrivo del 83% di nuovi treni regionali – così il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: questa iniziativa è dedicata ai giovani del Lazio che diventano, anche grazie a questo provvedimento, i protagonisti di un nuovo percorso di crescita di conoscenza del territorio.

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REgione Lazio dichiara guerra alla plastica

Presentato “Lazio Plastic Free”

redazione martedì 10 luglio 2018
inquinamento plastica
LAZIO - Presentata oggi la memoria di Giunta "Lazio Plastic Free", che contiene 5 importanti azioni in 10 punti su riduzione, recupero, riciclo, rigenerazione e riuso delle materie plastiche.

Lo rende noto un comunicato della Regione Lazio.

L'obiettivo è dare un contributo per contrastare l'inquinamento causato dalla plastica, che rappresenta una vera e propria emergenza mondiale.

Ecco il piano, 5 azioni in 10 punti per ridurre strutturalmente i rifiuti di plastica secondo la strategia delle 5 R, puntando quindi su riduzione, recupero, riciclo, rigenerazione e riuso:

RIDUZIONE:

1. La Regione è al lavoro per definire un accordo che favorisca la riduzione degli imballaggi in plastica e il recupero delle eccedenze alimentari. Tra le altre cose verrà anche promossa un'intesa con gli ospedali per la diminuzione del packaging.

2. Il Premio Comune Plastic Free, con la collaborazione delle associazioni ambientaliste, prevede incentivi agli enti locali che promuovono la riduzione, il riciclo e il riuso della plastica. Questo progetto si affiancherà ad altre iniziative già avviate, come quella dei Comuni Ricicloni, organizzata con il contributo della Regione.

RECUPERO:

3. Il recupero e lo studio della plastica in mare. La scorsa settimana la Regione Lazio ha sottoscritto un apposito protocollo di intesa con Corepla e Arpa Lazio. Il tutto grazie anche alla collaborazione dei pescatori, che verranno aiutati a superare costi e procedure gravose per conferire con facilità i rifiuti che raccolgono durante le operazioni di pesca.

4. L'installazione di ecocompattatori di rifiuti in plastica (e di altri materiali, come vetro, carta e alluminio) nei principali punti vendita con vantaggi per gli utenti/consumatori.

RICICLO:

5. Agevolazioni per Comuni e imprese che diminuiranno la produzione di rifiuti in plastica. La Regione investe 2 milioni di euro per sostenere l'applicazione della Tarip, tariffa puntuale sui rifiuti, nei Comuni del Lazio. Il prossimo autunno partirà il primo bando.

6. Introduzione della figura del Green Manager per la corretta gestione del ciclo dei rifiuti negli Enti Pubblici, negli ospedali, negli istituti scolastici e nelle grandi aziende. Già definite le linee guida per la figura del green manager: i corsi e l'elenco certificato verranno tenuti da Arpa Lazio, che avvierà le prime lezioni a partire da settembre.

RIGENERAZIONE:

7. Progetti e risorse per la realizzazione dei centri per il riuso, con l'obiettivo di aprirne almeno uno in ogni provincia del Lazio, oltre ad uno o due nella città di Roma.

8. Applicazione di innovazioni tecnologiche e la realizzazione di specifici impianti per chiudere il trattamento dei rifiuti in plastica nel Lazio. In questo caso l'obiettivo è proprio quello di favorire la realizzazione di una filiera industriale per il riciclo della plastica, trasformando un rifiuto in una opportunità economica ed imprenditoriale.

RIUSO:

9. Il Green Public Procurement si propone l'obiettivo di favorire la sostenibilità ambientale attraverso premialità su appalti/acquisti "plastic free": saranno introdotti criteri di merito sugli appalti regionali per chi non usa plastica o usa plastica riciclata nelle amministrazioni e nei servizi pubblici (scuole, ospedali, etc).

10. Campagne di sensibilizzazione ed educazione ambientale nei Comuni e nelle scuole del Lazio: saranno sostenute dalla Regione in collaborazione con Corepla e le associazioni ambientaliste, per promuovere il consumo consapevole e la corretta gestione dei rifiuti. Le campagne inizieranno con l'avvio del prossimo anno scolastico.

"Stamattina la giunta approvando la delibera ha voluto imprimere una svolta su un tema che è all'ordine del giorno, quello dei rifiuti, che parte dalla consapevolezza di voler voltare pagina. La quantità di risorse gettate in un cattivo ciclo dei rifiuti è diventata insopportabile - così il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: un modello di sviluppo sostenibile dimostra che si può spendere meno, produrre qualità della vita e ricchezza. un processo, non c'è la bacchetta magica ma è l'inizio di un'azione sistemica con scelte strategiche come il green manager. Negli ultimi anni abbiamo speso 180 milioni per la riconversione green delle imprese, e ora siamo la seconda regione: eravamo quarti. Sono investimenti che hanno un impatto immediato. Abbiamo poi già realizzato 155 interventi sul settore energetico su palazzi, scuole e municipi risparmiando 4 milioni l'anno. Abbiamo alle spalle una stagione in cui abbiamo molto investito. Oggi apriamo un altro fronte che vuole trasformare il ciclo aggredendo nodi strutturali come quello della plastica" – ha detto ancora Zingaretti.

"Le linee guida del piano regionale sono contenute in una memoria approvata oggi dalla Giunta al fine di definire l'impegno dell'amministrazione sulla sensibilizzazione alle buone pratiche nella raccolta differenziata degli imballaggi di plastica – ha dichiarato Massimiliano Valeriani, assessore Politiche abitative, Urbanistica, Ciclo dei Rifiuti e impianti di trattamento, smaltimento e recupero, che ha aggiunto: riduzione, recupero, riciclo, rigenerazione e riuso: sono le parole chiave dell'azione amministrativa con l'ambizioso obiettivo di rendere nei prossimi anni il Lazio la prima regione italiana completamente 'plastic free'".

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