Domenica, 19 Novembre 2017
RSS Feed

primo piano

Categoria: primo piano

carabinieri perquisiscono uffici Acea a Roma

Respinto ricorso Acea a Tribunale delle Acque

redazione giovedì 27 luglio 2017
lago satellite
LAGO - I Carabinieri del NOE (Nucleo Operativo Ecologico) di Roma, su disposizione della Procura di Civitavecchia, hanno perquisito gli uffici di Acea Ato2 Spa in Piazzale Ostiense a Roma. S

Scopo del provvedimento il sequestro dei documenti relativi alla captazione delle acque del lago di Bracciano. Captazione che dovrebbe cessare alla mezzanotte di venerdì prossimo a seguito di un'ordinanza della Regione Lazio che ha provocato il ricorso, da parte di Acea, al Tribunale delle Acque. Lo stesso Tribunale ha rigettato l'impugnativa per sospendere il fermo delle captazioni dal bacino lacustre.

Share on Facebook
Categoria: primo piano

Acque Lago, sindaci: stop prelievi non si tocca

Ieri presidio sotto il Campidoglio

redazione mercoledì 26 luglio 2017
Lago5
LAGO - I Sindaci di Anguillara, Trevignano e Bracciano, i Presidenti di Parco Bracciano e Consorzio Lago, ieri pomeriggio sono stati, insieme ad altri Sindaci, sotto al Campidoglio per difendere il blocco delle captazioni dal Lago di Bracciano emesso dalla Regione Lazio e per reperire soluzioni alternative necessarie per far fronte alla crisi idrica.

Lo rende noto un comunicato congiunto dei Sindaci di Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Bracciano, il Presidente del Parco Naturale di Bracciano e Martignano e il Presidente del Consorzio Lago di Bracciano.

"Avendo appreso da fonti giornalistiche dell'incontro odierno in Campidoglio tra il Sindaco della Città Metropolitana di Roma, i vertici di ACEA, il Presidente della Regione Lazio Zingaretti e l'Assessore regionale Refrigeri, per affrontare la crisi idrica e l'agonia mortale che sta vivendo il nostro lago, oggi pomeriggio saremo insieme ad altri Sindaci della Città Metropolitana, al ai comitati, alle associazioni e ai cittadini in presidio sotto al Campidoglio", hanno dichiarato ieri le autorità del lago.

"Avremmo voluto partecipare direttamente al tavolo tecnico quali parti in causa direttamente interessate alla vicenda di cui tutti media nazionali si stanno occupando con grande enfasi ma purtroppo non siamo stati invitati. Abbandonando qualsiasi dibattito o posizione di natura politica ribadiremo con una mobilitazione unitaria istituzionale e civica di responsabilità la necessità di reperire soluzioni alternative alla captazione idrica da parte di ACEA dal Lago di Bracciano per affrontare la crisi idrica attuale partendo dalla difesa ferma e decisa, con ogni mezzo, del provvedimento di blocco dei prelievi emesso dalla Regione Lazio con decorrenza dal prossimo 28 luglio. Allontaniamo ogni tentativo di innescare contrapposizioni tra cittadini di Roma e degli altri Comuni della Città Metropolitana sulla crisi idrica - chiariscono - perché ogni diritto legittimo alle necessità idropotabili sia garantito a tutti allo stesso modo e perché la salvaguardia dei nostri territori e del nostro Lago dal disastro ambientale e dai conseguenti danni socio-economici, che già stiamo vivendo, sia garantita immediatamente".

Il vertice tra Campidoglio, Acea e Regione si è poi svolto ed ha portato qualche spiraglio d'intesa. Prima dell'incontro Acea ha presentato ricorso al Tribunale delle Acque contro l'ordinanza della Regione che ha disposto il blocco delle captazioni dal lago di Bracciano a partire dalla mezzanotte del 28 luglio. Oggi le parti torneranno a riunirsi attraverso una cabina di regia che cercherà di trovare la soluzione al problema e scongiurare il razionamento dell'acqua a Roma.

 

Share on Facebook
Categoria: primo piano

Anguillara, plico anonimo su sindaca Anselmo

C’è rischio espulsione da M5S

redazione sabato 22 luglio 2017
palazzo del comune copy
ANGUILLARA - Il rischio è grande: espulsione dal M5S. Tanto rischia la sindaca di Anguillara Sabrina Anselmo, a seguito dell'invio in Comune e al capogruppo grillino Antonio Fioroni, di un documento anonimo attestante un procedimento giudiziario (una condanna a 12 mesi nei confronti della Anselmo per calunnia condonato nel 2008), riguardante proprio l'attuale sindaca del paese lacustre.

E' stata la stessa sindaca a dare notizia del fatto anticipando che a breve renderà pubblico la foto del proprio casellario giudiziario come prova per chiarire la vicenda. A quanto pare, sarà il collegio dei probiviri M5S ad esaminare i fatti e a prendere una decisione in merito. Infatti, anche nel caso di pena condonata ci sarebbe il rischio di espulsione dal Movimento.

Movimento che per ora ha confermato il sostegno alla sindaca per bocca del capogruppo Fioroni secondo il quale "Gesti come questi dimostrano di quanto ci sia pochezza di contenuti nei nostri oppositori che, non potendo attaccare politicamente il nostro operato, utilizzano vie traverse colpendo la persona e non l'istituzione. La fedina penale e il casellario giudiziale di Sabrina Anselmo, che verranno pubblicati in questi giorni, dimostrano più di ogni parola la sua buona condotta".

Fioroni ha poi concluso rinnovando "A nome di tutta la maggioranza del consiglio comunale di Anguillara Sabazia, il sostegno e l'immutata stima nei confronti del nostro Sindaco. Questo vile attacco ha il solo scopo di destabilizzare la maggioranza". Scopo, secondo Fioroni "miseramente fallito".

Share on Facebook
Categoria: primo piano

Incendi, Lorenzetti: “Creare unica squadra”

“Occorre coordinamento Comuni-Protezione Civile”

Andrea Camponi martedì 18 luglio 2017
lago satellite
LAGO - Una ferita al Paro Naturale di Bracciano-Martignano che sarà difficile rimarginare. Il rogo divampato domenica scorsa ha distrutto più o meno 140 ettari di un'area tra le più belle della provincia romana. L'origine molto probabilmente dolosa. Già la settimana precedente un'altra parte consistente di territorio era stata divorata dalle fiamme. Per la sindaca di Anguillara Sabrina Anselmo "per Martignano la situazione è drammatica". Le indagini proseguono per accertare le cause e per individuare gli eventuali responsabili di uno scempio simile.

Per il Presidente del Parco Vittorio Lorenzetti "Si è trattato di una serie di incendi spartiti da più punti più focolai. Quello che sta avvenendo in tutta Italia e nella nostra regione è dovuta in parte alla siccità eccezionale e al vento di questi giorni, ma in più circostanze c'è dietro il dolo. Il presidente Zingaretti ha chiesto lo stato di calamità, in base a quello – spiega Lorenzetti - ci muoveremo di conseguenza per trovare soluzioni affinché si possa ricreare l'habitat precedente".

"E' mia intenzione organizzare un incontro con i comuni e le associazioni di protezione civile per creare un'unica squadra che operi sotto un unico coordinamento e la supervisione della sala operativa della protezione civile regionale. Ritengo indispensabile creare punti di vedetta che possano individuare sul nascere i focolai e permettere di intervenire tempestivamente. Si tratterebbe di un'azione importante – ha concluso il presidente – che da affiancare all'indispensabile lavoro dei guardiaparco e dei volontari".

vittorio lorenzetti















Vittorio Lorenzetti


Share on Facebook
Categoria: primo piano

Approvata legge per la rigenerazione urbana

Previste premialità in cubatura e superficie

redazione mercoledì 12 luglio 2017
piano casa
LAZIO - Scaduto il primo giugno il piano casa, il Lazio si è dotato ieri di disposizioni per la rigenerazione urbana e il recupero edilizio. Ad approvarle, con 28 voti a favore e 18 contrari, il Consiglio regionale del Lazio a partire da un'iniziativa presentata dall'assessore Michele Civita. L'esame in Aula si è concluso dopo una serie di sedute, iniziate lo scorso 12 giugno.

Quella approvata questo pomeriggio è una normativa prevista dalla legge di stabilità regionale 2017 del dicembre scorso e che da marzo in poi è stata in gestazione nella sesta commissione consiliare presieduta da Enrico Panunzi. "Questa legge – ha ricordato Civita all'avvio dell'iter – ha l'obiettivo di superare le norme transitorie e derogatorie contenute nel piano casa con nuove disposizioni legislative ordinarie".

SCHEDA: COSA PREVEDE LA LEGGE PER LA RIGENERAZIONE URBANA (link) http://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=2500

È una rigenerazione urbana ampia quella varata ieri: è infatti concepita come un mezzo per migliorare la qualità della vita dei cittadini, comprende aspetti sociali, economici, urbanistici ed edilizi, anche con l'obiettivo di promuovere o rilanciare territori in situazioni di disagio o degrado socio-economico. Sono previste premialità con incremento di volumi o superfici (si arriva, in alcuni casi, fino al 40 per cento), ma pure delocalizzazioni e cambi di destinazione d'uso.

Ai Comuni è affidato un ruolo centrale nella scelta e nella valutazione degli interventi. La legge disciplina i programmi di rigenerazione urbana, gli "ambiti territoriali di riqualificazione e recupero edilizio", gli interventi per il miglioramento sismico e l'efficienza energetica, nonché i cosiddetti interventi diretti. Dettate anche norme per il "riordino funzionale" degli stabilimenti balneari, tanto marittimi che lacuali, nel rispetto della disciplina paesistica e ambientale.

Gli interventi di rigenerazione e recupero saranno consentiti nelle porzioni di territorio urbanizzate, su edifici realizzati legittimamente o sanati. Ma essi sono espressamente esclusi dalle zone con vincolo di inedificabilità assoluta e dalle aree protette, tranne nelle zone qualificate "paesaggio degli insediamenti urbani" dal Ptpr. È comunque fatto salvo quanto consentito dai piani di ciascuna area naturale e dalla legge regionale 29/1997 (le "Norme in materia di aree protette regionali").

Escluse le aree agricole, tranne che in alcune circostanze, legate alla presenza di insediamenti riconosciuti dal piano territoriale paesistico (Ptpr). Sono comunque applicabili, in zona agricola, le disposizioni sugli interventi diretti, che consentono incrementi fino al 20 per cento della volumetria o della superficie.

Fuori dai programmi di rigenerazione sono rimasti gli insediamenti urbani storici individuati come tali dal Ptpr. Argomento, questo dei centri storici, rinviato al prossimo "mini collegato" estivo, dopo una battaglia per l'inserimento nella legge condotta nelle precedenti sedute da Pietro Sbardella (Misto). Contrari invece alle deroghe per parchi e aree agricole i consiglieri M5s. Tra le varie disposizioni finali e di dettaglio approvate oggi, la legge per il recupero dei sottotetti, la n. 13 del 2009, è stata resa applicabile a quelli ultimati al 1 giugno 2017. Il limite precedente era al 31 dicembre 2013.

La legge contiene anche "norme transitorie e finali per dare chiarezza sui procedimenti in itinere, riguardanti il piano casa regionale", come ha spiegato Civita illustrando le misure che fanno salve le pratiche avviate prima dello scorso primo giugno. Un piano casa che il centrodestra, con iniziative di Sbardella e Giancarlo Righini (FdI), ha invece chiesto di prorogare al 31 dicembre, anche se solo per piccoli ampliamenti. Proposte che però sono state tutte bocciate a maggioranza. "Un danno incalcolabile per le entrate finanziarie dei Comuni del Lazio", ha commentato Righini. Una proroga nascosta di un mese a favore di chi ha una costruzione in sanatoria sarebbe, invece, l'effetto della norma transitoria, secondo il M5s Devid Porrello, che ne ha domandato la rimozione. L'Aula ha respinto la proposta di modifica.

LE DICHIARAZIONI DI VOTO

In occasione delle dichiarazioni finali Marta Bonafoni ha annunciato dalla maggioranza il voto favorevole del gruppo Articolo 1 – Mdp, sottolineando l'"equilibrio positivo" che è stato trovato nel testo e nel centrosinistra. Un equilibrio tra esigenze economiche del territorio (di imprese, del lavoro e delle famiglie) e il territorio stesso, perseguito attraverso la programmazione e non attraverso le deroghe. Antonello Aurigemma ha però definito quello come un "equilibrio imperfetto". "Le altre Regioni di centrosinistra hanno prorogato il piano casa", ha osservato il capogruppo di Forza Italia, riferendosi a Toscana ed Emilia Romagna, perché hanno ascoltato le esigenze dei cittadini.

Il voto contrario di Aurigemma si è aggiunto a quello di Sbardella per il quale la legge fa troppo poco, non interviene dove c'è bisogno e favorisce i grandi costruttori. Voto contrario anche da Francesco Storace (Mns) e da Fratelli d'Italia. Daniele Sabatini (Cuoritaliani) ha denunciato che la maggioranza si è messa contro le realtà produttive, i piccoli proprietari immobiliari e le amministrazioni locali del Lazio. "Siamo passati da una legge derogatoria, a una legge fuffa, inapplicabile, se non a Roma", ha detto. I motivi di insoddisfazione dei Cinquestelle sono stati opposti a quelli del centrodestra, per l'inclusione delle aree agricole e aree protette, per le deroghe, per le "facili premialità" per chi realizza interventi per miglioramento sismico e efficientamento energetico. Aspetto positivo, per Porrello: la mancata proroga del piano casa.

"Questa legge – ha concluso Enrico Panunzi, Pd – è frutto di un confronto, che riceve il ringraziamento di tutti i consiglieri. Abbiamo dedicato ad essa 40/45 giorni sia in commissione che in consiglio. Non c'è stato ostruzionismo. E' una legge che va salutata in maniera molto positiva". Panunzi – tra i vari punti del suo intervento – ha difeso le scelte su zone agricole e Ptpr, ha ricordato l'impegno ad affrontare la questione dei centri storici, cercando una sintesi, e ha evidenziato l'importanza di aver posto al centro i Comuni, in linea con il dettato costituzionale.

A seguito delle sollecitazioni di numerosi consiglieri, il presidente del Consiglio Daniele Leodori ha annunciato che scriverà una lettera a Pietro Di Paolo (Cuoritaliani) invitandolo a ritirare le proprie dimissioni da presidente della commissione speciale Terremoto. A inizio seduta Porrello aveva chiesto che Leodori convocasse la commissione per eleggere un nuovo presidente.

Share on Facebook
Il Corriere del Lago è una testata giornalistica regolarmente registrata - iscrizione al roc n°20112 -
Direttore responsabile: Andrea Camponi - Direttore editoriale: Giampiero Valenza
MAGAZZINIDELCAOS editori via di Siena,14 Castiglione della Pescaia [gr] - p.iva/cod.fisc. 011 99 86 05 35
- TUTTI I DIRITTI RISERVATI -