Mercoledì, 19 Settembre 2018
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Lazio, Ok Consiglio a Bilancio e Stabilità 2018

Ripristinato prelievo solidarietà su vitalizi

redazione sabato 2 giugno 2018
aula pisana quattro
LAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori, ha approvato con 25 voti a favore, 12 contrari, 13 astenuti, la legge di stabilità regionale 2018 (proposta di legge n. 23/2018) e il Bilancio di previsione 2018-2020 (pl 24). Presente il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il quale è intervenuto più volte nel corso della seduta, l'Aula ha approvato anche la Proposta di deliberazione consiliare n. 11/2018, "Bilancio di previsione del Consiglio regionale del Lazio 2018-2020". Al termine delle votazioni, Leodori ha aggiornato la seduta a mercoledì prossimo, 6 giugno, per l'esame degli ordini del giorno collegati alla manovra.

La proposta di legge di stabilità regionale (pl 23) definisce il quadro di riferimento finanziario per il periodo compreso nel bilancio di previsione attraverso l'adozione di norme tese a realizzare effetti finanziari con decorrenza dal primo anno considerato nel bilancio di previsione, vale a dire il 2018. In particolare, con l'articolo 1 si provvede al rifinanziamento e al definanziamento e alla rimodulazione delle leggi regionali di spesa riportate negli allegati A e B.

Il "Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2018-2020" (pl 24), cui la legge d'autorizzazione all'esercizio provvisorio fa riferimento, quantifica le entrate e le spese complessive, al netto delle poste tecniche e delle partite di giro, in 19,6 miliardi di euro per il 2018, in 16,4 miliardi per il 2019 e in 16,4 miliardi per l'anno 2020 in termini di competenza. Al lordo delle poste tecniche e delle partite di giro le cifre sono queste: 36,8 miliardi di euro per il 2018, 31,1 miliardi per il 2019 e 31,1 miliardi per il 2020 in termini di competenza, nonché in euro 31,8 in termini di cassa per il 2018. Il limite massimo di ricorso al mercato finanziario è fissato in 1,35 miliardi di euro per l'anno 2018 (articolo 5). Con il Bilancio di previsione, la Regione approva anche i bilanci degli enti regionali allegati in sintesi allo stesso.

Tra le proposte emendative approvate, un subemendamento sottoscritto da tutti i membri dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale in materia di vitalizi introduce nuovamente il cosiddetto contributo di solidarietà, un prelievo sugli assegni erogati agli ex consiglieri regionali. Si tratta di un provvedimento già adottato nella scorsa legislatura per tre anni, che a fine 2017 era cessato. Questa volta il contributo di solidarietà avrà durata quinquennale e i risparmi ottenuti serviranno a potenziare le misure per l'abbattimento delle liste e dei tempi di attesa nella sanità, attraverso un apposito fondo. Il risparmio atteso è stato quantificato in 12,5 milioni di euro per i prossimi 5 anni, così ripartito: 1,25 milioni per gli ultimi sei mesi del 2018 e per i primi sei del 2023; 2,5 milioni di euro per ciascuna annualità 2019, 2020, 2021 e 2022.

Nel campo della viabilità, un emendamento alla legge di bilancio stanzia cinque milioni di euro per l'anno 2019 per interventi di viabilità per le strade di Roma Capitale. L'emendamento si aggiunge a un altro stanziamento di 30 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria sulla rete viaria regionale. Un emendamento ad hoc interviene per la costruzione di una nuova rotatoria nella Pontina.

Altri emendamenti accolti riguardano: maggiori risorse per contrastare l'abusivismo, attraverso il monitoraggio; stanziamenti sono previsti per il contrasto agli incendi boschivi; il finanziamento del fondo regionale per la ripubblicizzazione dell'acqua; sostegno allo sviluppo e all'occupazione nella zona dello stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano (Fr); si finanzia anche il Registro regionale tumori; misure a sostegno delle famiglie con figli affetti da autismo; sostegno al reinserimento nel mondo del lavoro dei disoccupati over 40; fondi sono assegnati all'accordo di programma con i vigili del fuoco, per garantirne la presenza nelle isole pontine e nell'isola di Ventotene nei mesi di luglio e agosto; con un emendamento si stanziano fondi per la sicurezza e la polizia locale; 190 mila euro sono destinati al finanziamento delle rievocazioni storiche nei comuni del Lazio; fondi anche per interventi a sostegno della popolazione detenuta del Lazio; un emendamento incrementa i fondi destinati a promuovere l'internazionalizzazione delle imprese del Lazio.

Il bilancio di previsione del Consiglio regionale del Lazio per l'esercizio finanziario 2018-2020 (proposta di deliberazione consiliare n. 11 del 10 maggio 2018) prevede spese per circa 60,4 milioni di euro (al netto di 13,963 milioni di euro di servizi per conto terzi e partite di giro). A parte 1,57 milioni di euro di fondi accantonamenti – il totale delle spese riguarda la "Missione 1" (Servizi istituzionali, generali e di gestione) per un ammontare di 59.801.633,16 euro così ripartiti:

38.786.458,75 euro per il programma 1 ("Organi istituzionali), le cui voci più consistenti sono: 18,6 milioni di euro per i vitalizi; 10,7 milioni di euro per indennità consiglieri, assessori e organi di controllo; 3,78 milioni di euro per i gruppi consiliari; 2,3 milioni di euro di Irap.

17.527.500 euro per il programma 3 ("Gestione economica e finanziaria").

3.329.674,41 euro per il programma 6 ("Ufficio tecnico").

158.000 euro per il programma 10 ("Risorse umane") per la formazione del personale e i servizi sanitari.

Per quanto riguarda le entrate della Pisana, sono previsti 60 milioni di euro di trasferimenti dalla Giunta per il funzionamento del Consiglio regionale; poco meno di 203.000 euro di contributo dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), per l'esercizio delle funzioni delegate da parte del Comitato regionale delle comunicazioni (Corecom).

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Lazio, Consiglio regionale approva Defr

La manovra di Bilancio entra nel vivo

redazione giovedì 31 maggio 2018
aula pisana quattro
LAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato ieri a maggioranza il Documento di economia e finanza regionale 2018-2020 (Defr, Proposta di deliberazione consiliare n.9/2018). Si tratta di un documento propedeutico alla manovra di bilancio vera e propria, che è costituita dalla proposta di legge n. 23 del 2018 (legge di stabilità 2018) e dalla pl n. 24 del 2018 (Bilancio previsionale 2018-2020). L'approvazione di questi documenti dovrà porre termine alla gestione provvisoria in atto dal 31 marzo scorso, che ha fatto seguito al trimestre di esercizio provvisorio del bilancio, approvato a dicembre dell'anno scorso dal Consiglio della passata legislatura.

Alla presenza del presidente della Regione Zingaretti e dopo la comunicazione all'Aula del parere favorevole reso in mattinata dal Comitato regionale di controllo contabile sul bilancio degli enti, il testo è stato esaminato e quindi approvato, modificato in alcune sue parti da dodici emendamenti (di cui uno ne accorpa due e un altro tre, per un totale di quindici proposte emendative accolte) provenienti dalle opposizioni, ma per la maggior parte riformulati dall'assessore al Bilancio prima di essere votati dall'Aula. Vari altri emendamenti sono stati invece bocciati o ritirati dai presentatori, in alcuni casi perché non coerenti con la natura programmatoria e non gestionale dell'atto in esame.

Il Defr definisce gli obiettivi della manovra di bilancio regionale e costituisce lo strumento a supporto del processo previsionale. Vi si trovano le principali evidenze socioeconomiche, strutturali e congiunturali che hanno influito sulle scelte di politica economica regionale.

Tra le dinamiche illustrate dall'assessore al Bilancio: la crescita tendenziale del Pil reale superiore all'1 per cento nel 2017 che dovrebbe mantenersi nell'anno in corso, per poi ridursi nel 2019 e tornare a crescere nel 2020. I consumi dovrebbero aumentare complessivamente dell'1,5 per cento, gli investimenti fissi lordi dovrebbero manifestare tassi annui di crescita compresi tra il 3,5 e il 4 per cento. Il Defr fa anche il punto sulle politiche della Strategia Europa 2020: alla fine del 2017, il valore dei bandi per la selezione degli interventi era superiore a 1,6 miliardi di euro, circa il 62,1 per cento della dotazione complessiva. Gli impegni assunti ammontavano a 580 milioni di euro.

Nell'esercizio finanziario 2016, la Regione Lazio ha ridotto rispetto all'anno precedente il disavanzo di quasi il 50 per cento, passando da un risultato di amministrazione lordo di meno 2,03 miliardi di euro a meno 1,016 miliardi.

Nel 2017: meno 450 milioni di euro. Sul fronte della spesa sanitaria regionale, nel 2016, il risultato di esercizio, risultante dal Bilancio consolidato del sistema sanitario regionale (SSR), si è attestato a 136,5 milioni, con un miglioramento rispetto all'esercizio 2015 di 199 milioni. L'incidenza della spesa sanitaria sulla spesa regionale complessiva nel 2015 era pari al 75 per cento. Tra gli altri argomenti trattati dal Defr: le politiche di rientro dal debito; il riordino delle società partecipate regionali e le politiche sul patrimonio immobiliare; il quadro programmatico di finanza pubblica per il triennio 2018-2020.

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Lazio, Bilancio 2018: via ai lavori in Consiglio

Con relazione Sartore iniziato esame manovra

redazione mercoledì 30 maggio 2018
ingresso consiglio regionale
LAZIO - Con le relazioni dell'assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, si sono aperti i lavori sulla manovra di Bilancio nell'aula consiliare. In apertura dei lavori, l'Aula, presieduta dal presidente Daniele Leodori, ha osservato un minuto di silenzio in ricordo dell'ex consigliere regionale Angelo Miele, recentemente scomparso.

Presente il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, tre i documenti illustrati all'Aula da Sartore: il Documento di economia e finanza regionale 2018-2020 (Defr, Proposta di deliberazione consiliare n.9/2018), il Bilancio previsionale 2018-2020 (proposta di legge n. 24/2018) e la legge di stabilità 2018 (pl n. 23) la cui approvazione dovrà porre termine alla gestione provvisoria in atto dal 31 marzo scorso che ha seguito il trimestre sotto copertura dell'autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio, approvato a dicembre dell'anno scorso dal Consiglio della passata legislatura.

Il Defr definisce gli obiettivi della manovra di bilancio regionale e costituisce lo strumento a supporto del processo previsionale. Vi si trovano le principali evidenze socioeconomiche, strutturali e congiunturali che hanno influito sulle scelte di politica economica regionale. Tra le dinamiche illustrate dall'assessore al Bilancio: la crescita tendenziale del Pil reale superiore all'1 per cento nel 2017 che dovrebbe mantenersi nell'anno in corso, per poi ridursi nel 2019 e tornare a crescere nel 2020. I consumi dovrebbero aumentare complessivamente dell'1,5 per cento, gli investimenti fissi lordi dovrebbero manifestare tassi annui di crescita compresi tra il 3,5 e il 4 per cento. Il Defr fa anche il punto sulle politiche della Strategia Europa 2020: alla fine del 2017, il valore dei bandi per la selezione degli interventi era superiore a 1,6 miliardi di euro, circa il 62,1 per cento della dotazione complessiva. Gli impegni assunti ammontavano a 580 milioni di euro.

Nell'esercizio finanziario 2016, la Regione Lazio ha ridotto rispetto all'anno precedente il disavanzo di quasi il 50 per cento, passando da un risultato di amministrazione lordo di meno 2,03 miliardi di euro a meno 1,016 miliardi. Nel 2017: meno 450 milioni di euro. Sul fronte della spesa sanitaria regionale, nel 2016, il risultato di esercizio, risultante dal Bilancio consolidato del sistema sanitario regionale (SSR), si è attestato a 136,5 milioni, con un miglioramento rispetto all'esercizio 2015 di 199 milioni. L'incidenza della spesa sanitaria sulla spesa regionale complessiva nel 2015 era pari al 75 per cento. Tra gli altri argomenti trattati dal Defr: le politiche di rientro dal debito; il riordino delle società partecipate regionali e le politiche sul patrimonio immobiliare; il quadro programmatico di finanza pubblica per il triennio 2018-2020.

La proposta di legge di stabilità regionale (pl 23) si compone di due articoli e definisce il quadro di riferimento finanziario per il periodo compreso nel bilancio di previsione attraverso l'adozione di norme tese a realizzare effetti finanziari con decorrenza dal primo anno considerato nel bilancio di previsione, vale a dire il 2018. In particolare, con l'articolo 1 si provvede al rifinanziamento e al definanziamento e alla rimodulazione delle leggi regionali di spesa riportate negli allegati A e B. Le disposizioni dell'articolo 2 sono tese a disciplinare il processo di razionalizzazione dei beni immobili ad uso istituzionale della Regione, prevedendo innanzi tutto l'accorpamento degli uffici regionali presso uno stesso immobile "o, in subordine, in più immobili appartenenti allo stesso quadrante urbano", come si legge nel testo di legge.

Il "Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2018-2020" (pl 24), cui la legge d'autorizzazione all'esercizio provvisorio fa riferimento, quantifica le entrate e le spese complessive, al netto delle poste tecniche e delle partite di giro, in 19,6 miliardi di euro per il 2018, in 16,4 miliardi per il 2019 e in 16,4 miliardi per l'anno 2020 in termini di competenza. Al lordo delle poste tecniche e delle partite di giro le cifre sono queste: 36,8 miliardi di euro per il 2018, 31,1 miliardi per il 2019 e 31,1 miliardi per il 2020 in termini di competenza, nonché in euro 31,8 in termini di cassa per il 2018. Il limite massimo di ricorso al mercato finanziario è fissato in 1,35 miliardi di euro per l'anno 2018 (articolo 5). Con il Bilancio di previsione, la Regione approva anche i bilanci degli enti regionali allegati in sintesi allo stesso.

Dopo la relazione dell'assessore Sartore si è svolto il dibattito generale, nel corso del quale sono stati annunciati diversi emendamenti. Nel corso della sua replica, l'assessore Sartore ha annunciato che diversi emendamenti saranno accolti. Leodori ha così sospeso la seduta e aggiornato i lavori dell'Aula a oggi, mercoledì 30 maggio alle ore 14,30.

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Comitato Lago: "Acea smentisce se stessa"

Documento dell'Ente prova violazione limiti

redazione domenica 27 maggio 2018
Lago3
LAGO - Il Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano Martignano informa che grazie al lavoro di indagine svolto dall'avvocato Simone Calvigioni e grazie alla collaborazione di Emiliano Minnucci, consigliere regionale del Lazio, si è riusciti ad entrare in possesso di un documento che riteniamo dirimente per le note questioni giudiziarie e di tutela ecologica ed idrogeologica del lago.

Dalla documentazione non risulta alcuna modifica della concessione come sostenuto da Acea. Al contrario. Il Comitato è entrato in possesso dello "Studio Idrologico" presentato da ACEA stessa alla Regione Lazio nel 1986 per la realizzazione del "nuovo acquedotto dal Lago di Bracciano".

In alcuni passi di questo studio prodotto dalla stessa ACEA viene riconosciuta esplicitamente "...la funzione di riserva cui deve rispondere principalmente la nuova opera... per tempi limitati..." (Cfr. pag. 8), il livello minimo del Lago "... per garantire la salvaguardia dell'agibilità delle sponde, si fissa a quota 161,90 mslm..." (Cfr Pag. 9), ".... dalla curva di regolazione tracciata si nota quanto segue: - 0,7 mc/s è la massima portata che può essere derivata costantemente..." (Cfr pag. 10),

Come agevolmente rilevabile dalla lettura del citato documento che viene allegato alla presente comunicazione, risulta evidente come Acea abbia violato i limiti posti alle captazioni dalla concessione e da essa stessa riconosciuti come inderogabili, sia perché ha continuato a captare anche al di sotto del limite di 161,90 metri sul livello del mare, sia perché per diversi anni consecutivamente e costantemente, ha prelevato più del limite da essa stessa indicato in 0,7 metri cubi al secondo come portata massima.

Si dà atto della sollecitudine del Parco di Bracciano-Martignano che ha fatto propria questa documentazione impegnandosi a produrla in sede giudiziaria. Il Comitato invita tutte le istituzioni del territorio sabatino ad avvalersi del presente documento in tutte le sedi istituzionali e giudiziarie in cui possa essere utile, incluso il procedimento pendente presso il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche.



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Lazio, 2 mln euro per ristrutturazione vigneti

I fondi sono fruibili anche per la riconversione

redazione venerdì 25 maggio 2018
Vigneto
LAZIO - Approvato il bando pubblico per la campagna 2018/2019 che attiva la raccolta delle domande relative alla misura riconversione e ristrutturazione dei vigneti nell'ambito dei regimi di aiuto attivabili, OCM Vitivinicola.

Lo rende noto la Regione Lazio.

È rivolto a tutte le imprese agricole che operano nel settore vitivinicolo e consente di poter usufruire del sostegno pubblico per interventi di riconversione varietale, ristrutturazione e miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti. Le domande dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2018 utilizzando il portale del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) gestito da AGEA, e perfezionate con tutta la documentazione tecnica da presentare alla Regione Lazio entro i 7 giorni successivi.

Le imprese potranno beneficiare del sostegno pubblico che riconosce il 50% dei costi effettivamente sostenuti per l'intervento di ristrutturazione o riconversione fino ad un massimo di 16.000 € a ettaro, incrementato a 22.000 € a ettaro per gli interventi realizzati nelle isole pontine, al quale può aggiungersi, fino al massimo di 3.000 € a ettaro, un ulteriore aiuto per le perdite di reddito.

Il bando pubblico prevede uno stanziamento complessivo di 2.650.374.

Gli interventi finanziati dovranno realizzarsi nel 2019 e comunque non oltre il 20 giugno 2020 ed i pagamenti potranno essere effettuati, già a partire dal 2018 a titolo di anticipo, con garanzia fideiussoria, o a saldo, dopo la realizzazione dell'intervento.

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