Giovedì, 27 Giugno 2019
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Inaugurazione Obi, Lucernoni:manca personale

"Enorme carenza personale medico-infermieristico"

redazione mercoledì 20 marzo 2019
Sanità-ospedale-lavoro
CIVITAVECCHIA - "Lunedi mattina ho partecipato come rappresentante del Comune di Civitavecchia all'inaugurazione dell'OBI presso il San Paolo di Civitavecchia. L'inaugurazione dei nuovi locali è di per sè una buona notizia ma difficilmente potranno entrare in funzione vista l'enorme carenza di personale medico ed infermieristico che attanaglia lo stesso pronto soccorso da anni e per il quale si preannuncia una nuova emergenza di personale nei prossimi mesi estivi".

Lo ha detto Daniela Lucernoni, Vice Sindaco di Civitavecchia.

"Durante l'inaugurazione - ha proseguito Lucernoni - non ho potuto non far presente che le strutture sanitarie rinnovate servono ma senza il personale sanitario difficilmente potranno operare: criticità evidenziata dal fatto che lo stesso Direttore Generale non ha potuto annunuciare, durante l'inaugurazione dei locali, la data certa di apertura della nuova struttura. I provvedimenti messi in atto per risolvere il problema non sembrano efficaci, mentre quelli messi in atto per far fronte alla prossima carenza estiva con prestazioni aggiuntive da parte dei medici interni richiede un dispendio economico molto elevato: risorse che potevano essere gestite con maggiore efficacia".

"I fatti dicono che Zingaretti aveva annunciato l'uscita della Regione Lazio dal commissariamento per quanto riguarda la sanità nei giorni antecedenti alle elezioni di marzo 2018: nulla di quanto ha detto, come al solito, si è verificato. L'ospedale di Civitavecchia ha bisogno di atti concreti che portino a nuovo personale, non ad inaugurazioni spot a cui non seguono reali servizi per i cittadini", ha concluso il Vice Sindaco.

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Bracciano, Padre Pio: inaugurati nuovi reparti

Nuovi locali per analisi, sala gessi e W.S

redazione lunedì 18 marzo 2019
ospedale padre pio
BRACCIANO - L'assessore alla Sanità e l'Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D'Amato accompagnato dal Commissario straordinario della Asl Roma 4, Giuseppe Quintavalle ha inaugurato questa mattina il nuovo laboratorio di analisi, la sala gessi e la Week Surgery dell'ospedale Padre Pio di Bracciano.

I lavori di riqualificazione sono stati finanziati con circa 1,3 mln di euro (di questi 300 mila a carico della Asl) e hanno riguardato un'intera ala dell'ospedale Padre Pio. E' stata realizzata un'ampia sala d'aspetto con bellissima vista sul panorama della città e del lago, un'accoglienza sia per la sala prelievi che per le nuove sale gessi i e tre nuovi ambulatori generici. Tutta l'area è dotata di aria condizionata e illuminazione a led. La nuova area Week Surgery permetterà ricoveri in degenza in stanze confortevoli, moderne, migliorando così l'accoglienza.

"Questo ospedale rappresenta un paradigma di come la sanità del Lazio sia cambiata e stia rinascendo. Era un ospedale che era stato chiuso con un decreto, lo abbiamo salvato e torniamo ad investire con un nuovo laboratorio di analisi – ha commentato D'Amato nel corso della cerimonia - più moderno e funzionale che permetterà di incrementare l'attività e il numero delle analisi. La nuova sala gessi e la week surgery ci permetteranno di offrire un servizio sempre più rivolto alla cura del paziente. Gli spazi sono stati ristrutturati per migliorare l'accoglienza e la funzionalità in un processo di umanizzazione delle cure".

"I lavori non finiscono qui, stiamo predisponendo la riqualificazione del piano secondo per adibirlo a spogliatoio di tutto il personale infermieristico e medico operante nell'ospedale. Inoltre – ha concluso Quintavalle - sono in fase di consegna i lavori di adeguamento e messa a norma antincendio con la realizzazione di due nuove scale di emergenza".

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Rifiuti: Cerveteri impugna al Tar aree bianche

Contro la determina della Città Metropolitana

redazione venerdì 15 marzo 2019
palazzo valentini
CERVETRI - Il comune di Cerveteri ha impugnato al Tar del Lazio la determina della Città Metropolitana di Roma che individua le cosiddette aree bianche, ovvero i territori all'interno della provincia di Roma nei quali è possibile conferire i rifiuti o impianti di gestione degli scarti prodotti da Roma Capitale.

A renderlo noto è un comunicato del sindaco Alessio Pascucci che in Città Metropolitana è consigliere di opposizione e presidente della commissione bilancio.

Nell'atto di impugnazione si chiede: "l'annullamento della Determinazione Dirigenziale R.U. 5545 del 20/12/2018, che stabilisce i criteri di localizzazione degli impianti individuati dal Piano di Gestione dei Rifiuti del Lazio approvato con D.C.R. n. 14 del 18 gennaio 2012 in quanto tale localizzazione non tiene conto delle osservazioni portate dal Comune di Cerveteri relative a puntuali riferimenti a vincoli diretti relativi alle c.d. zone bianche rimasti inspiegabilmente prive di riscontro e valutazione nei provvedimenti della Città Metropolitana".

Sotto altro ma non meno rilevante profilo: "le aree appresso identificate come nn. 1, 2 e 3, risultano essere ricomprese nel perimetro del Piano di Gestione UNESCO di Cerveteri e Tarquinia il quale rappresenta lo strumento principale di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, storico ed archeologico del Comune di Cerveteri ed è il punto cardine dell'intera azione amministrativa". Tanto basterebbe a far ritenere "radicalmente inidonee ad ospitare discariche ed impianti tutte le aree bianche, nessuna esclusa, erroneamente indicate all'interno del Comune di Cerveteri da Città Metropolitana".

Deve tuttavia ulteriormente rilevarsi: "come non solo in prossimità, ma addirittura all'interno di tutte e sei le aree classificate come "bianche" da Codesta Amministrazione, come più dettagliatamente precisato in seguito, si rilevi la presenza di case sparse e/o edifici, oltre ad una serie di aziende con produzioni agricole di particolare qualità e tipicità di cui all'art. 21 del D.lgs. 18 maggio 2001 n. 228, che costituiscono una risorsa di particolare interesse provinciale e regionale che questa stessa Amministrazione considera essere fattori di attenzione progettuale, ritenendo penalizzati gli impianti che sorgono in prossimità di tali aree".

Considerato che il 78% dei rifiuti prodotti nel territorio di Città Metropolitana proviene da Roma Capitale "è ovvio che qualsiasi sito destinato ad ospitare la detta percentuale non possa essere individuato come nel caso di specie all'estremo nord in posizione indiscutibilmente decentrata. Le strade di collegamento verso i siti ipotizzati sono costituite da carreggiate di campagna insufficienti ed inidonee ad ospitare il traffico dei mezzi pesanti provenienti da una realtà come Roma; non risulta presente alcun collegamento ferroviario trattandosi di zone prettamente rurali".

"Come sindaco di Cerveteri ho il dovere di tutelare il mio territorio e farò tutto quanto in mio potere per impedire che i rifiuti di Roma vengano scaricati nel nostro territorio che è fra l'altro sito Unesco. Il nostro Comune - afferma Alessio Pascucci - per quanto riguarda la raccolta differenziata a febbraio del 2019, anche grazie al grande lavoro dell'Assessora all'ambiente Elena Gubetti, ha raggiunto il 70,34%, ben 25 punti percentuali sopra la media della regione Lazio che è al 45.5%. Numeri che sono frutto del lavoro di questa Amministrazione con il contributo dei nostri concittadini. La sindaca Raggi prenda esempio dai tanti comuni come il nostro che rappresentano un modello virtuoso di gestione del ciclo dei rifiuti e abbandoni l'idea ingiusta e irresponsabile di scaricare sui nostri territori l'incapacità e l'incompetenza nel gestire l'emergenza rifiuti della Capitale", conclude il sindaco Pascucci.

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Lazio, una legge ad hoc per tutelare i rider

Di Berardino: colmare un vuoto normativo

redazione mercoledì 13 marzo 2019
aula pisana tre
LAZIO - Con la relazione introduttiva dell'assessore al Lavoro, Claudio Di Berardino, il Consiglio regionale del Lazio, presieduto dal vicepresidente Giuseppe Cangemi (Gruppo misto), ha iniziato l'esame della proposta di legge regionale n. 40, "Norme per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali", un provvedimento che mira alla tutela dei lavoratori della cosiddetta "gig economy", vale a dire quel modello economico in cui il lavoro è on demand, cioè solo quando c'è richiesta per i propri servizi, prodotti o competenze, e domanda e offerta vengono gestite online attraverso piattaforme e app dedicate.

"Esiste un vuoto normativo a cui i governi nazionali che si sono succeduti non hanno pensato di porvi rimedio", ha spiegato l'assessore al Lavoro, Claudio Di Berardino, aprendo la sua relazione illustrativa.

"Secondo le stime della Cgia di Mestre – ha riferito Di Berardino - nel Lazio sono quasi 100 mila i lavoratori e le lavoratrici digitali, di cui 7 mila sono rider che svolgono assieme ad altre figure la loro attività quotidiana, senza le più elementari tutele e diritti come la malattia, l'infortunio sul lavoro, la maternità, e senza una retribuzione contrattata, bensì lasciata esclusivamente alle condizioni dettate dai datori di lavoro".

La nuova proposta ha come principio la promozione dello sviluppo responsabile della nuova economia legata alle piattaforme digitali, proteggendo i lavoratori indipendentemente dalla natura subordinata o autonoma del rapporto di lavoro. Tra le misure che la proposta di legge introduce: la tutela della salute e della sicurezza, incentivando la formazione obbligatoria a carico delle piattaforme e stabilendo la manutenzione dei mezzi di lavoro a carico della piattaforma; la tutela assistenziale e previdenziale, con l'obbligatorietà della copertura assicurativa e la promozione di forme di tutela integrative.

Inoltre, viene stabilito un principio sul compenso che non può in ogni caso essere inferiore alla misura oraria minima determinata dai contratti collettivi di settore. La proposta di legge dispone, dunque, un divieto per le piattaforme digitali di ricorrere al compenso a cottimo e indica anche gli strumenti operativi di cui la Regione si dota al fine di promuovere lo sviluppo responsabile del lavoro e dell'economia digitale: portale del lavoro digitale, che si compone dell'anagrafe regionale del lavoro digitale e del registro regionale delle piattaforme digitali; consulta dell'economia e del lavoro digitale, quale organismo permanente di consultazione in relazione alle politiche in materia di lavoro digitale; programma annuale degli interventi, che individua le misure, le agevolazioni e le attività che si intende mettere in atto in materia di lavoro digitale, con particolare riferimento al sistema bilaterale; protocolli di intesa con Inps e Inail per l'attuazione delle tutele previdenziali e assicurative.

Lo stanziamento previsto è di 2,1 milioni di euro: un milione per ciascuna annualità 2019 e 2020 è destinato al "Fondo per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali", centomila euro servono alla creazione del portale del lavoro digitale della Regione Lazio.

L'esame della proposta di legge che riguarda i cosiddetti rider, ma non solo, ha superato lo sbarramento di due questioni, una pregiudiziale e una sospensiva, entrambe respinte, avanzate dai consiglieri del Movimento 5 stelle e di centrodestra. La prima si basava sull'analisi tecnica normativa dell'Ufficio legislativo del Consiglio regionale che aveva sollevato diversi profili di incostituzionalità presenti nel testo. La questione sospensiva, invece, conteneva la proposta di trattare il testo "successivamente l'entrata in vigore della riforma nazionale dei lavoratori digitali".

Prima del voto sulle due questioni sollevate, sono intervenuti i consiglieri Ghera, Parisi, Giannini e Pirozzi. E' poi intervenuta la relatrice di maggioranza, Eleonora Mattia (Pd), secondo la quale "la dignità del lavoro e la sua tutela devono passare per il rispetto della persona, e questo è il punto di partenza della discussione e l'intento della proposta di legge".

Assoluta contrarietà a questa proposta di legge ha espresso la relatrice di minoranza Roberta Lombardi. "Sembra – ha spiegato Lombardi – una gara a mettere una bandierina a chi fa prima, dopo l'annuncio del Governo di voler intervenire nella materia". A tal proposito, Lombardi ha spiegato che, a suo avviso, la proposta di legge viola direttamente le competenze statali in materia di ordinamento civile e indirettamente quelle in materia di giurisdizione e norme processuali, quelle in materia di tutela della concorrenza e quelle sulla previdenza sociale. Lombardi ha anche criticato la "rigidità" che questo provvedimento darebbe a un settore dinamico del mercato del lavoro, in un momento di difficoltà economiche.

Ultimo intervento, Marta Bonafoni (Lista Zingaretti) ha invitato a non chiudere le porte a una discussione che offre una possibilità di ascolto a una categoria di lavoratori che oggi non ha tutele, "soggetti che ci chiedono di legiferare come Regione, di esprimere una volontà politica rispetto a una situazione che non è più tollerabile".

Nel corso della seduta, l'Aula ha osservato un minuto di silenzio per le vittime del disastro aereo avvenuto domenica ad Addis Abeba, in Etiopia e che ha coinvolto anche tre cittadini del Lazio, Paolo Dieci, Maria Pilar Buzzetti e Virginia Chimenti. Nell'occasione il presidente Cangemi ha voluto ricordare anche il dipendente del Consiglio regionale Mauro Corsi, scomparso domenica scorsa dopo una lunga malattia.

L'esame della proposta di legge 40 riprenderà giovedì 14 marzo alle ore 11.

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LAZIOSound:grande successo, oltre 450 iscritti

Tutti giovani di età compresa tra 15 e 35 anni

redazione martedì 12 marzo 2019
lazio sound
LAZIO - Grande successo per LAZIOSound, il programma di sostegno ai giovani talenti musicali del Lazio. Oltre 450 gli iscritti al concorso lanciato nel mese di febbraio, tutti giovani di età compresa tra 15 e 35 anni che hanno deciso di cogliere questa straordinaria occasione per fare emergere il proprio talento musicale con l'ambizione, la voglia e la concreta possibilità di trasformare una grande passione in una vera e propria professione.

Lo rende noto un comunicato della Regione Lazio.


Il bando scade il prossimo 15 marzo e prevede la selezione delle proposte migliori su RadioRock e 5 eventi nei migliori locali di Roma. Saranno selezionate, attraverso una giuria di esperti, le migliori 16 band/artisti. Promozione, distribuzione, partecipazione ai migliori festival, anche di caratura internazionale: questi i premi messi a disposizione anche grazie alla collaborazione di realtà musicali ed etichette come Atcl, Meeting delle Etichette Indipendenti, Dominio Pubblico, Marte Live System, Arte2o, Smash, Blond Records e CinicoDisincanto. Ai finalisti sarà offerta anche la possibilità di partecipare a tour di livello internazionale nei migliori locali di Tokyo con la possibilità di esibirsi a Montreal, in occasione del Canadaday.

Molti i generi in cui si sono cimentate le band che stanno partecipando al concorso: duecento hanno scelto l'Indie, il Pop e ancora Country, Unplugged, quasi 90 hanno preferito Rock - Rock'Roll, Reggae, Punk Rock e Heavy Metal. Composizione, Classica, Jazz, Elettronica e ancora Hip-Hop, Rap, R&B, Soul, Funk, sono i settori che hanno catalizzato l'attenzione dei giovani artisti del Lazio.

"Mancano solo pochi giorni alla chiusura del concorso e mi auguro che i partecipanti possano aumentare, si tratta di un'occasione speciale per dare un palcoscenico al proprio talento e alle proprie capacità artistiche. I sogni si possono realizzare, e allora perché non provarci?",  così il presidente, Nicola Zingaretti.

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