Martedì, 29 Settembre 2020
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Lazio, Regione aderisce al progetto CITERA

Casa cantoniera per realizzare casa age friendly

redazione martedì 21 luglio 2020
case cantoniere
LAZIO - Approvata oggi in Giunta regionale la delibera con cui la Regione Lazio aderisce al progetto di ricerca promosso dal Centro Interdipartimentale Territorio Edilizia Restauro Ambiente (CITERA) dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" in materia di edilizia age friendly.

Dopo l'Accordo di collaborazione sottoscritto nel mese di gennaio, la Regione dà ora in concessione, in comodato d'uso, al Centro studi CITERA la casa cantoniera di Ostia Antica, nei pressi della stazione ferroviaria di Roma-Lido, per attività di ricerca e per la realizzazione di un prototipo di casa domotica.

"In questi anni abbiamo dato in concessione oltre cinquanta case cantoniere di proprietà della Regione per finalità sociali, culturali, di pubblica utilità. Con la delibera approvata oggi, la casa cantoniera di Ostia Antica diventerà un laboratorio in cui il centro studi CITERA avrà la possibilità di sperimentare soluzioni abitative sicure e adatte a persone avanti con gli anni. Sosteniamo progetti di case innovative anche con la prospettiva di poterle realizzare nell'ambito della riqualificazione degli immobili pubblici attraverso accordi con le Ater e nell'ottica del rinnovamento e della piena fruizione degli spazi di edilizia residenziale pubblica grazie all'utilizzo delle nuove tecnologie". Ha spiegato l'Assessora al Bilancio e al Patrimonio, Alessandra Sartore.

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Lazio,prorogato avviso Voucher Piano Infanzia

La scadenza spostata al 29 luglio

redazione lunedì 20 luglio 2020
centro estivo
LAZIO - Riaperti i termini dell'avviso volto all'assegnazione di voucher ai nuclei familiari per la frequenza di centri estivi, attività educative e individuali per i figli di età compresa tra 0 e 19 anni, nell'ambito del "Piano per l'infanzia, l'adolescenza e la famiglia".

Lo comunica la Regione Lazio.

La domanda, la cui scadenza originaria era prevista per l'8 luglio, potrà essere presentata entro le ore 18.00 del 29 luglio 2020, esclusivamente per via telematica tramite il sistema disponibile al seguente link https://www.regione.lazio.it/pianofamiglia/.

Sinora sono stati assegnati oltre 27mila voucher in favore di bambini e adolescenti. La misura stanzia un totale di 17 milioni di euro e, una volta approvata la richiesta, si procede con l'accredito delle somme spettanti alle famiglie. I buoni hanno un valore fisso in relazione all'età dei figli e saranno erogati fino ad esaurimento delle risorse: per la fascia 0-3 anni, il contributo è di 800 euro; per la fascia 4-5 è di 500 euro; per la fascia 6-11 è di 400 euro; per i ragazzi dai 12 ai 14 anni è di 300 euro; per gli adolescenti tra i 15 e i 19 anni il sussidio ammonta a 200 euro. Per bambini e adolescenti con disabilità sono previsti 700 euro in più rispetto al voucher spettante per la specifica fascia di età.

Tra le tipologie di attività finanziabili ci sono: centri estivi; servizi per la prima infanzia; agricoltura sociale; attività educative in sharing; pet terapy; ippoterapia; attività ludico ricreative e similari; attività individuali; attività culturali; attività educative organizzate in contesti formali e informali da realizzarsi in parchi pubblici, riserve o parchi naturali, parchi archeologici, parchi divertimenti, centri/impianti sportivi all'aperto, parrocchie, fattorie didattiche, aree verdi annesse a scuole e altri contesti o attività che consentano comunque la pedagogia ambientale e la socializzazione. In alternativa, il voucher può essere speso, a seconda dell'età dei figli, per servizi di baby-sitting e baby sitting di condominio.

"Considerata l'importanza di questo aiuto, la Regione Lazio – spiega l'assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli – ha ritenuto opportuno prorogare i termini dell'avviso così da poter raggiungere ancora più nuclei familiari".

Per l'assistenza tecnico-informatica relativa a problematiche nella compilazione delle domande è attivo il Numero Unico Regionale 06/99500 dalle 8:00 alle 19:00 dal lunedì al venerdì oppure è possibile inviare una e-mail al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Lazio, dal 26/7 al 16/9 'Domenica col Gusto'

Sei domeniche nei Parchi del Lazio con Slow Food

redazione venerdì 17 luglio 2020
prodotti tipici
LAZIO - Dal 26 luglio al 13 settembre, appuntamento con All'ombra dei grandi alberi: sei domeniche nei Parchi del Lazio con Slow Food dedicate alla cultura del buon cibo con degustazioni, mercatini, ma anche laboratori e dibattiti ospitati in sei parchi regionali.

Lo comunica la Regione Lazo.

Slow Food Lazio e la Regione portano negli splendidi Parchi del Lazio un interessante programma di eventi per conoscere e riscoprire le ricchezze enogastronomiche del territorio in compagnia di osti, chef, produttori ed esperti. Sei giornate da trascorrere in serenità e totale sicurezza: domenica 26 luglio al Castello di Torre Alfina nella Riserva di Monte Rufeno (VT); domenica 2 agosto nei Pratoni del Vivaro del Parco dei Castelli Romani (RM); domenica 9 agosto presso le sorgenti di Santa Susanna nella Riserva naturale Laghi lungo e Ripa Sottile (RI); domenica 30 agosto nella Cartiera Latina del Parco dell'Appia Antica di Roma; domenica 6 settembre nell'area pic-nic del Monumento Naturale Selva di Paliano e Mola di Piscoli (FR); domenica 13 settembre nel Monumento Naturale Bosco di San Martino Priverno (LT).

L'epidemia di COVID-19 ha messo a dura prova le attività produttive non solo del Lazio ma di tutto il paese con importanti ripercussioni sull'economia nazionale e internazionale. La flessione degli ingressi turistici nella nostra regione nel corso dei mesi del lockdown ha messo in luce la stretta correlazione tra turismo e mobilità internazionale. Il calo della presenza straniera nel Lazio ha avuto diverse ripercussioni su tutta la filiera, dalla vendita al dettaglio alla ristorazione, costretta in fase di riapertura a diminuire drasticamente il numero dei propri clienti. Contraccolpi sono stati subiti dai mercati del vino e dell'olio extravergine – che si ritrovano oggi con una quantità ingente di invenduto e la necessità di trovare nuovi acquirenti – ma anche dai produttori di materie prime di prossimità che per scelte aziendali o per produzioni che non rientrano nella grande distribuzione avevano come principale interlocutore proprio il mondo della ristorazione.

Da queste premesse, nasce la necessità di creare occasioni di respiro pubblico, in sicurezza ma insieme, per riscoprire la forza del nostro territorio, la bellezza dei nostri parchi, l'importanza di condividere il buon cibo e, al tempo stesso, entrare nel merito di una produzione locale tradizionale troppo spesso poco conosciuta da chi nasce, vive e abita il Lazio. Le giornate si articoleranno in quattro grandi ambiti Slow di sviluppo: cucina e street food, con la degustazione di prodotti del territorio declinati in diverse ricette; il mercato, con tanti prodotti da poter acquistare nei Mercati della Terra, dai Presidi ai prodotti dell'Arca del Gusto fino ai piccoli produttori locali; i laboratori, in un'area appositamente allestita, dove imparare a realizzare le ricette del Lazio e apprendere i segreti delle diverse preparazioni direttamente dalla viva voce dei maestri delle nostre cucine e dal gruppo di educatori di Slow Food Lazio; il Teatro dello Scambio, luogo di confronto e approfondimento con convegni e dibattiti tenuti da esperti di storia del cibo, antropologi, storici, psicologi, ma anche intellettuali e scrittori.

Primo appuntamento domenica 26 luglio dalle 10 alle 20 nella Riserva di Monte Rufeno alla scoperta dei tesori naturalistici, culturali ed enogastronomici dell'alta Tuscia. In programma escursioni e visite guidate: si inizia con una passeggiata sul sentiero naturalistico del fiore fino al Museo del Fiore e all'Orto botanico della Riserva naturale del Monte Rufeno; si prosegue con le escursioni al Monumento naturale bosco del Sasseto accompagnate da merende Slow e la visita al Castello di Torre Alfina. Previsti anche incontri e dibattiti nel Castello su "Legumi in Comune: i legumi dei Comuni dell'Alta Tuscia" e "La Riserva naturale del Monte Rufeno e la Via Francigena: opportunità del territorio per lo sviluppo del turismo lento" in collaborazione con la Comunità di Agricoltura sociale dell'Etruria meridionale.

Per i Laboratori del Gusto, nei Giardini del Castello, "Laboratorio sul Fagiolo del Purgatorio di Gradoli", a cura della Comunità Slow Food del Fagiolo del Purgatorio di Gradoli, e "I vini del Barbarossa" con Carlo Zucchetti. Da non perdere lo show cooking, sempre nel Giardini, con Iside De Cesare, chef stellata del ristorante "La Parolina" di Trevinano, e Connie Vidani, chef del ristorante "Nuovo Castello" di Torre Alfina. Nell'area Mercato, nella corte del Castello di Torre Alfina, saranno presenti, inoltre, i produttori di "Natura in Campo" – il marchio dell'Agenzia Regionale Parchi (ARP) del Lazio che raccoglie le produzioni agroalimentari delle aree protette – e altri espositori locali: Fattorie solidali (confetture e conserve vegetali); Rete impresa Aglio rosso di Proceno (aglio rosso di Proceno); Villa Sant'Ermanno (farine e pasta al farro); Cooperativa Alto Viterbese e CCORAV (Consorzio Patata dell'Alto Viterbese Igp); Apicultura Nucci Corrado (miele del Monte Rufeno); Perle della Tuscia (patate viola e blu, legumi dell'Alta Tuscia); Elisir di lunga vita (farina, fiori e olio di cartamo per uso alimentare e cosmesi); Agriturismo Pulicaro (olio extravergine di oliva e carni avicole); Agriturismo Le Roghete (olio extravergine di oliva biologico, miele, vino, pasta con grano Senatore Cappelli. In programma, ancora, alcuni interessanti eventi collaterali: il seminario di disegno naturalistico e il concerto di musica blues ospitati sempre al Castello di Torre Alfino.

Nel corso della giornata, sarà possibile anche pranzare e cenare con Menu Slow a base di prodotti tipici dell'Alta Tuscia e secondo le ricette della tradizione nei ristoranti di Torre Alfina: "Nuovo castello", "Torre mare", "Il Tesoro", "Il Pulicaro" e "Da Ciccio alla Capannaccia"; Gelateria "Sarchioni". Ancora, si potrà trascorrere una notte in riserva e pernottare nei Casali della Riserva di Monte Rufeno: Casale "La Monaldesca", Casale "Tigna", Casale "Sant'Antonio" e Casale "Il Palombaro".

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Lazio, sì a legge servizi educativi per l'infanzia

Riordinata una materia ferma da quarant'anni

redazione giovedì 16 luglio 2020
asilo nido
LAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato (con 28 voti a favore e sei astenuti) la proposta di legge regionale di riforma del sistema integrato di educazione e istruzione per l'infanzia (primi firmatari Eleonora Mattia e Salvatore La Penna del Pd). Oltre al riordino di una materia ferma a due leggi regionali del 1973 e del 1980, il nuovo provvedimento pone il Lazio in linea anche con le disposizioni del decreto legislativo n. 65 del 2017 e della legge 13 luglio 2015, n. 107 (cosiddetta 'buona scuola').

Come più volte ripetuto dai proponenti e dall'assessora regionale Alessandra Troncarelli, sia in commissione che in Aula, la finalità della nuova legge è quella di disciplinare, oltre i nidi, gli ulteriori servizi ad essi integrativi "per dare risposte al mutato contesto socioeconomico e alle rinnovate esigenze dei genitori e, soprattutto, delle madri lavoratrici".

In questo contesto vanno lette le numerose novità contenute nella legge, tra cui: la possibilità di fornire servizi educativi anche nelle giornate festive, di sabato, durante le vacanze natalizie e pasquali, nel mese di agosto e anche in orario notturno; l'inserimento degli orfani di femminicidio tra i criteri che danno priorità all'accesso ai servizi educativi a offerta pubblica; i nuovi servizi integrativi dello spazio gioco, dei nidi domestici o tagesmutter e i centri per bambini e famiglie; la costituzione dei 'Poli per l'infanzia' e dei 'Coordinamenti pedagogici territoriali'; l'istituzione del 'Coordinatore pedagogico'.

Nella legge vengono identificati i servizi educativi per bambine e bambine di età compresa tra i tre mesi e i sei anni (nido e micronido; sezione primavera; servizi integrativi) e ne vengono definite in via generale le caratteristiche strutturali, ivi inclusi gli arredi e i giochi, la refezione e i titoli di studio richiesti agli operatori nonché i loro percorsi di formazione.

Un emendamento dell'assessora Troncarelli ha riportato alla situazione attuale il rapporto numerico tra personale e bambine e bambini (uno a sette), che invece il testo uscito dalla commissione aveva ridotto in base anche alle fasce di età. Per questo motivo, la consigliera Roberta Lombardi (M5s) ha espresso rammarico durante il suo intervento, pur votando a favore della legge nel suo complesso. Malumori in Fratelli d'Italia e Lega ha invece suscitato la bocciatura dell'assessora e dell'Aula di tutte le loro proposte emendative volte a prevedere l'installazione di videocamere all'interno dei nidi.

La legge istituisce anche la Consulta regionale per i servizi educativi, nominata con decreto del presidente della Regione e composta dall'assessore regionale e dal presidente della commissione consiliare competenti in materia, da un rappresentante del Consiglio delle Autonomie locali del Lazio e dai rappresentanti di sindacati, organizzazioni datoriali, cooperative sociali e associazioni delle famiglie. Nasce anche il Sistema informativo regionale dei servizi educativi, con compiti di monitoraggio dell'attuazione della legge e di fornire informazioni ai cittadini.

Per quanto riguarda, infine, le disposizioni finanziarie, la proposta di legge ha una copertura finanziaria di 48,67 milioni di euro per il triennio 2020-2022 che servirà a finanziare vari interventi: voucher per le famiglie in condizioni di particolare fragilità per concorrere al pagamento delle rette di frequenza; sostegno ai Comuni per la contribuzione ordinaria al contenimento delle rette alle famiglie e per investimenti e manutenzioni delle strutture, nonché per la riqualificazione degli edifici e l'ampliamento dell'offerta sul territorio; promozione dei cosiddetti servizi educativi a carattere sperimentale (in natura, in orario notturno o nei giorni festivi), anche a carattere innovativo e di ricerca; progetti di continuità educativa, di sostegno ai poli educativi e ai coordinamenti pedagogici territoriali 0-6, ivi comprese le sezioni primavera che, nell'ambito dei progetti di continuità educativa, operano in modo alternativo all'ultimo anno di nido o al primo della scuola dell'infanzia; rimborsi delle spese di viaggio sostenute dai componenti della Consulta regionale per i servizi educativi.

In più, altri 170 mila euro per il triennio 2020-2022 serviranno alla creazione e alla manutenzione del Sistema informativo regionale dei servizi educativi.

Prima del voto finale, l'Aula ha approvato anche due ordini del giorno collegati alla legge, presentati dal gruppo consiliare del Movimento 5 stelle, che impegnano la Giunta a inserire due punti nel regolamento di attuazione della nuova legge: 1) nel caso in cui i comuni si avvalgano di organismi del terzo settore, il loro personale deve essere specializzato e con requisiti professionali specifici per svolgere attività educativa tale da coinvolgere entrambi i genitori nelle attività scolastiche ed extrascolastiche dei figli; 2) incentivi a favore della paternità e in generale per una maggiore condivisione dei carichi di cura familiare per le esigenze del nucleo familiare.

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Lazio, 58 mln per nove accordi di innovazione

Cofinanziati insieme al MISE

redazione mercoledì 15 luglio 2020
accesso al credito
LAZIO - Via libera della Regione Lazio al cofinanziamento, tramite Accordi di Innovazione, di 9 proposte di investimento da realizzare nel Lazio per oltre 58 milioni di euro.

Lo rende noto la Regione Lazio.

La Giunta Regionale ha infatti approvato una delibera con la quale sono state reperite risorse per 1.756.587 di euro che, secondo il meccanismo di funzionamento degli Accordi di Innovazione, insieme a quelle del Ministero per lo Sviluppo Economico (Mise) e delle 15 imprese e strutture di ricerca che li hanno proposti, porteranno alla realizzazione, per la parte che riguarda il territorio del Lazio (i progetti si svilupperanno anche in Campania, Sicilia, Puglia, Lombardia, Emilia Romagna e Trentino-Alto Adige), di investimenti per complessivi 58.552.878,25 di euro.

Le proposte progettuali, coinvolgono imprese (tra cui Enel Green Power, Merck Serono, Klopman e Menarini Biotech) e importanti realtà del mondo della ricerca (tra cui l'Università Campus Bio-Medico di Roma, l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, l'Istituto Biochimico Italiano Giovanni Lorenzini e l'Università La Sapienza) e spaziano in vari settori: dal farmaceutico all'energia, dalla ceramica al settore medico.

"Va avanti l'azione che la Regione ha intrapreso ormai da tempo in materia di politiche per la reindustrializzazione, sostegno alla ricerca e promozione del dialogo tra Università e imprese e a oggi, con il nostro via libera a questi progetti non ci sono più presso il Mise proposte di Accordi di Innovazione in attesa per quanto riguarda il Lazio. Grazie alla collaborazione strategica impostata con il Mise, in totale negli ultimi cinque anni siamo a oltre 75 tra accordi di innovazione e contratti di sviluppo approvati nel Lazio, con un sostegno regionale di circa 28 milioni di euro, per circa 660 milioni di investimenti realizzati nel territorio regionale. Un'azione di politica industriale ancora più importante alla luce dell'attuale momento di difficoltà che stiamo vivendo". Così hanno dichiarato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e l'assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start Up e Innovazione, Paolo Orneli.

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