Domenica, 21 Luglio 2019
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Lazio, sì a legge su aree a rischio ambientale

Stanziati 1,5 milioni per il biennio 2020-2021

redazione giovedì 4 luglio 2019
aula pisana cinque
LAZIO - "Giù le mani da chi ha già dato". Con questo slogan, in dichiarazione di voto, Marco Cacciatore (M5s) ha inteso riassumere il senso della proposta di legge n. 124 "Disciplina delle aree ad elevato rischio di crisi ambientale", approvata oggi dal Consiglio regionale del Lazio.

Il provvedimento, primo firmatario Cacciatore ma sottoscritto anche da tutto il suo gruppo e dai consiglieri della Lista civica Zingaretti e da Eleonora Mattia (Pd), è stato votato da 32 consiglieri (centro sinistra più Movimento 5 stelle), con l'astensione di sei consiglieri di centro destra. L'obiettivo principale delle nuove norme è quello di tutelare soprattutto quei territori già pressati da situazioni critiche dal punto di vista ambientale.

La legge, infatti, disciplina l'individuazione delle aree a elevato rischio di crisi ambientale e le misure per l'eliminazione o la riduzione dei fenomeni di inquinamento e di squilibrio ambientale, segnalati dai relativi piani di risanamento. Nel testo votato oggi, all'articolo due, modificato dagli emendamenti di Eugenio Patanè (Pd) e Gianluca Quadrana (Lista civica Zingaretti), viene specificato quali siano le condizioni che determinano l'individuazione delle aree a rischio da parte della Giunta regionale:

a) Gravi alterazioni degli equilibri ecologici del suolo e del sottosuolo, nell'atmosfera, nelle acque superficiali e sotterranee, compresi i sedimenti fluviali, lacuali e marini;

b) Elevata concentrazione di stabilimenti industriali con possibilità di incidenti rilevanti;

c) Impianti, anche in fase di smaltimento, che impieghino materiali radioattivi destinati alla fabbricazione e stoccaggio del combustibile nucleare e dei rifiuti radioattivi.

Per ciascuna area dichiarata a elevato rischio di crisi ambientale, verrà redatto un piano di risanamento, che individua le misure urgenti da attivare per rimuovere i fenomeni in atto e le situazioni di rischio e, di conseguenza, le misure per avviare il recupero ambientale e la riqualificazione dell'area. All'interno delle aree individuate, la Regione eseguirà un'indagine epidemiologica per la popolazione esposta e, insieme agli enti locali – nell'ambito delle rispettive competenze – potrà arrivare a vietare: la realizzazione di nuovi edifici residenziali; la realizzazione, l'ampliamento o la riattivazione delle attività di cui al decreto legislativo 105/2015 che rischiano di provocare incidenti rilevanti connessi a determinate sostanze pericolose; qualsiasi altra attività che possa alterare gli equilibri ecologici di un sito.

Il monitoraggio delle aree dichiarate ad alto rischio sarà effettuato dall'Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale del Lazio), dalle aziende sanitarie locali territorialmente competenti, dalla Città metropolitana di Roma capitale e dalle altre province. Per finanziare l'attività di monitoraggio dell'Arpa, la legge stanzia 100mila euro per ciascuna annualità 2020 e 2021.

Per quanto riguarda invece le risorse economiche a sostegno degli interventi previsti dalla nuova legge, la norma finanziaria prevede 250mila euro per ciascuna annualità 2020 e 2021 per parte corrente e il doppio per parte in conto capitale.

Durante i lavori d'Aula, condotti dal presidente Mauro Buschini, sono stati approvati una ventina tra emendamenti e subemendamenti, alcuni dei quali hanno richiesto approfondimenti e chiarimenti tra i consiglieri e tra questi e la Giunta, perché hanno riguardato punti importanti della legge. Da una parte Cacciatore e Gaia Pernarella (M5s) hanno cercato di mantenere il testo così come approvato in ottava commissione, dall'altra, soprattutto Quadrana e Patanè, ma anche gli assessori Massimiliano Valeriani ed Enrica Onorati, hanno sostenuto la bontà dei loro emendamenti, finalizzati – a loro avviso – a migliorare il provvedimento.

Poco prima del voto finale, Marco Cacciatore ha comunque espresso soddisfazione per l'approvazione di una legge che rimette al centro "il diritto di un ambiente salubre e di attività anche imprenditoriali importanti che si compiono nel novero dell'articolo 41 e dell'utilità sociale da garantire alla cittadinanza", ha detto il presidente della decima commissione.

"È chiaro – ha aggiunto Cacciatore – è una legge che ho proposto, ma non siamo maggioranza, per cui in verità mi dichiaro non del tutto soddisfatto. Purtuttavia, è un risultato che, benché minimo, mi sento di dovere ai territori, alle comunità e alle persone per cui sono qui. Se si continua così, allora vorrà dire che veramente questa legislatura, nata anatra zoppa, zoppica dalla parte giusta".

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Lazio Green: nuove azioni per la svolta verde

Via a una grande strategia per la sostenibilità

redazione mercoledì 3 luglio 2019
Lazio Green copy
LAZIO - Presentate ieri alla Regione le nuove azioni per la svolta verde nel Lazio, provvedimenti e misure che fanno parte di una strategia ampia per la sostenibilità ambientale.

Lo rende noto un comunicato della Regione Lazio.

Ecco le sei azioni presentate:

Acquisti verdi. Sono in corso le nuove gare per la ristorazione ospedaliera. Ogni giorno il servizio sanitario del Lazio eroga circa 25 mila pasti che, con le tradizionali forniture, utilizzavano piatti di plastica monouso. La sostituzione di questa plastica con piatti di ceramica permetterà di non consumare più le attuali 250 tonnellate annue di plastica monouso;

Asfalto green per zero buche e zero impatto ambientale. Nel mese di luglio si avvia la gara per il rifacimento della via Nettunense (dal km0 al Km 37) utilizzando esclusivamente "asfalto green" derivante da riciclo di materiali. Nel prossimo triennio l'obiettivo è realizzare in questo modo oltre 6 milioni di metri quadrati di strade green;

Paline di ricarica per automobili elettriche, attraverso un programma di distribuzione di paline per la ricarica. Inoltre è stato avviato un programma di punti di ricarica (circa 2.500 entro il 2022) in aree di particolare interesse naturalistico e paesaggistico, per promuovere forme e cultura di turismo ecosostenibile;

Mare plastic free. Grazie al protocollo di intesa con Corepla e Arpa, prosegue la raccolta di plastica effettuata durante le operazioni di pesca. L'obiettivo è pulire il mare raccogliendo in un anno almeno 60 tonnellate di plastica;

Raccoglitori di plastica e sigarette sulle spiagge. È in corso il bando per dotare tutti i comuni costieri di raccoglitori di plastica sulle spiagge del litorale e verrà lanciato analogo bando per raccoglitori di sigarette;

Campagna per scuole, bambini e ragazzi. La Regione Lazio offrirà, per l'anno scolastico 2019-2020, il più importante programma di animazione studentesca e scolastica sui temi dell'ambiente, investendo 2 milioni di euro per un portafoglio di eventi.

"È un processo che va avanti con dei segnali molto forti per fare della nostra Regione una delle più green del Paese. Questo e' il modo di cambiare: creare lavoro e riaccendere i motori di uno sviluppo possibile in Italia – ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: oggi c'è un passo in avanti molto importante verso l'idea di un modello di sostenibilità di una grande Regione come il Lazio".

Per tutte le info su Lazio Green vai qui: http://www.regione.lazio.it/rl/laziogreen/ 

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Lazio in tour:Fs-Cotral gratis per giovani 16-18

Per i possessori della Lazio Youth Card

redazione lunedì 1 luglio 2019
Civita di Bagnoregio
LAZIO - Parte oggi la seconda edizione di "Lazio in tour gratis 16-18". Dopo il grande successo della prima edizione, che ha visto partecipare oltre 26mila giovani riparte il progetto realizzato con Trenitalia e Cotral che, attraverso un'App dedicata, consentirà ai possessori della LAZIO YOUth CARD di età compresa tra i sedici e i diciotto anni compiuti di viaggiare per un mese gratis in tutta la regione.

Lo rende noto un comunicato della Regione Lazio.
Un'esperienza straordinaria per conoscere il territorio regionale: Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo e tutti gli altri 373 piccoli e medi Comuni. Trenta giorni di tempo, 720 ore di tour a completa disposizione dei più giovani per andare ovunque. LAZIO in TOUR 2019 è la seconda edizione dell'iniziativa della Regione Lazio che permette di viaggiare gratuitamente per 30 giorni di tempo tra il 1 luglio 2019 e il 15 settembre 2019 su tutti gli autobus Cotral e i treni regionali del Lazio di Trenitalia. Sarà la Regione Lazio ad assicurare a Trenitalia e Cotral la compensazione economica dei mancati introiti.

Ecco come funziona questa opportunità per i giovani. Per trenta giorni, i giovani possessori di LAZIO YOUth CARD a partire dall'attivazione dell'App "Laziointour", sviluppata da Laziocrea, potranno organizzare il proprio viaggio su tutti i servizi ferroviari regionali gestiti da Trenitalia (escluso collegamenti Leonardo Express) e sui bus Cotral (escluse le linee Atac, la metro di Roma e la ferrovia Roma-Lido) alla scoperta di tutte le province del Lazio, dalle località balneari a quelle di montagna, dai siti archeologici ai piccoli borghi. LAZIO in TOUR si inserisce nel più ampio portfolio di oltre 2000 agevolazioni e opportunità uniche di LAZIO YOUth CARD, l'App dedicata ai giovani che vivono nel Lazio.


"Anche quest'anno la Regione Lazio offre la possibilità ai giovani di viaggiare gratis su tutto il territorio. Incontrarsi, confrontarsi, condividere esperienze e divertirsi insieme è fondamentale per costruire una comunità unita – così il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: la mobilità semplice e gratuita è un modo di costruire un luogo dove le persone dialogano, discutono e producono nuove idee. Questo è fondamentale per la crescita partecipata, democratica e responsabile delle nuove generazioni".

"Nel 2018 sono stati ben 26mila i ragazzi che hanno aderito alla prima edizione di 'Lazio in Tour Gratis' usufruendo gratuitamente del servizio di trasporto pubblico per visitare la nostra regione. Grazie all'accordo con Cotral e Trenitalia, da oggi l'iniziativa sarà riproposta proprio all'interno delle promozioni della Youth Card – così Mauro Alessandri, assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità, che ha aggiunto: l'obiettivo è quello di continuare a invogliare le nuove generazioni a utilizzare il trasporto pubblico locale per conoscere e vivere il proprio territorio, accrescere le relazioni e sviluppare quel senso di appartenenza e identificazione che è alla base dello spirito di cittadinanza di ogni abitante di questa regione, anche dei più giovanii".

"Vogliamo una regione sempre più accessibile e interessante da visitare, soprattutto da parte del pubblico giovane. Lazio in tour consente a tutte le ragazze e ai ragazzi di scoprire e godere del grande patrimonio di natura, arte, storia e tradizioni che il Lazio offre – parole di Lorenza Bonaccorsi, assessora al Turismo e alle Pari Opportunità, che ha aggiunto: la mobilità e l'accessibilità sono parametri fondamentali per promuovere il turismo e il successo in termini di adesioni riscontrato l'anno scorso ci dicono che Lazio in Tour è un progetto che funziona, la scelta giusta per promuovere il Lazio delle Meraviglie".

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Lazio, protocollo Regione-Ordine Ingegneri

Collaborazione pluritematica, via a cabina regia

redazione sabato 29 giugno 2019
RegioneLazio PrimoPiano
LAZIO - Sottoscritto un protocollo d'intesa tra Regione Lazio e gli Ordini degli Ingegneri di Roma, Frosinone, Latina, Viterbo e Rieti, riuniti in Federazione, finalizzato a intensificare il rapporto tra queste istituzioni.

Così la Regione Lazio in un comunicato.

Grazie a questo documento - firmato dal direttore regionale Wanda D'Ercole, in rappresentanza della Regione Lazio, e dai presidenti degli Ordini degli ingegneri laziali, Annarelli, Cappiello, Marcucci, Pascasi e Pol - sarà avviata una collaborazione su temi relativi a: energia, ambiente, pianificazione territoriale e rigenerazione urbana, tutela idrogeologica, protezione civile, edilizia pubblica e privata, sicurezza stradale, attività produttive, trasporti, infrastrutture e mobilità, ingegneria biomedica, information technology e digitalizzazione, sanità, sicurezza nei luoghi di lavoro, formazione e semplificazione.

Per dare immediata attuazione al protocollo prevista l'istituzione di una cabina di regia, coordinata dal direttore regionale ai Lavori pubblici e composta dai direttori regionali competenti sulle tematiche trattate e dai presidenti dei cinque ordini provinciali degli ingegneri. Questi si riuniranno con cadenza bimestrale, assicurando il raccordo dei tavoli tecnici, assicurando il pieno coinvolgimento e la necessaria informazione a tutti i soggetti interessati, monitorando l'attuazione degli obiettivi dell'accordo. Il protocollo d'Intesa avrà validità per tutta la durata della legislatura regionale.

"Con la firma di questo protocollo daremo avvio ad una nuova e più forte collaborazione fra la Regione e gli Ordini provinciali degli ingegneri del Lazio per una migliore gestione, lo sviluppo e la valorizzazione del territorio, nell'interesse di tutta la collettività, oltre che della categoria professionale interessata. L'intesa verterà sui temi di grandissima rilevanza regionale anche attraverso attività di informazione, comunicazione e formazione, per assicurare la diffusione dell'azione regionale attraverso il canale degli ordini professionali e l'aggiornamento professionale delle figure tecniche impiegate nella pubblica amministrazione", ha spiegato Wanda D'Ercole, direttore regionale di Lavori pubblici, Stazione unica appalti, Risorse idriche e Difesa del suolo.
"Con questa firma si rafforza l'importante rapporto tra la Regione e gli Ordini degli Ingegneri delle Provincie del Lazio. E da oggi, soprattutto, si avvia una collaborazione continuativa e puntuale che riguarderà sia attività rilevanti per il territorio e per la cittadinanza, sia l'aggiornamento professionale degli ingegneri impiegati nella PA per lo sviluppo di una committenza pubblica sempre piu' preparata", hanno affermato i Presidenti degli Ordini degli Ingegneri di Roma, Frosinone, Latina Viterbo e Rieti, riuniti in Federazione.

Presente anche il presidente del Consiglio regionale, Mauro Buschini. "Semplificazione e snellimento della burocrazia rientrano nella mission della Regione Lazio per consentire a imprese, categorie professionali e cittadini di usufruire di questi strumenti che mettiamo a disposizione. La firma del protocollo con l'Ordine degli ingegneri viaggia in questa direzione: ringrazio il direttore D'Ercole e quanti si sono applicati per arrivare alla conclusione di questo importante atto che avvicina, ulteriormente, le istituzioni a chi ogni opera nel nostro territorio".

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Lazio, approvata legge sui biodistretti

Promozione di agricoltura biologica ed ecoturismo

redazione giovedì 27 giugno 2019
agroalimentare
LAZIO - Promuovere l'agricoltura biologica, diffondere buone pratiche rurali, ambientali e sociali, tutelare i saperi locali, la biodiversità, sviluppare l'ecoturismo culturale e gastronomico. Tutto attraverso la diffusione di un modello partecipativo dal basso, attento allo sviluppo sostenibile e alle vocazioni dei territori. In sintesi è questo il succo della legge che disciplina i biodistretti, approvata dal Consiglio regionale del Lazio con 22 voti favorevoli e 11 astenuti.

I biodistretti sono organizzazioni nate spontaneamente negli anni scorsi. Ce ne sono 30 in tutta Italia, di cui 2 nel Lazio (a Viterbo e Frosinone) e uno attualmente in formazione nella zona di Fiumicino e Cerveteri.

Si tratta – nella definizione che dà la nuova legge del Lazio - di un'area geografica omogenea con vocazione all'agricoltura biologica, dove i vari soggetti che operano nel settore "stringono un patto di solidarietà – si legge nella relazione – per la gestione sostenibile del territorio, partendo proprio dal modello biologico di produzione e consumo".

In pratica si mettono in rete amministrazioni locali, produttori, consumatori per promuovere un modello di sviluppo ecosostenibile. Con questa legge, la prima in tutta Italia, si prevedono le forme in cui può nascere ed essere gestito un biodistretto, le forme di intervento regionale, attraverso l'istituzione di un fondo specifico.

La Regione individua e riconosce i diversi biodistretti, secondo una serie di parametri precisi (la presenza preponderante di sistemi di coltivazione, allevamento e trasformazione alimentare a carattere biologico, la qualità ambientale del territorio, l'identità storica e territoriale omogenea, la presenza di zone paesagisticamente rilevanti). A promuoverne l'istituzione è un comitato costituito fra gli enti locali e i soggetti rappresentativi del sistema economico e sociale che operano nella zona. L'istituzione viene proposta alla Giunta regionale, che, inoltre, approva il piano elaborato dal soggetto gestore. Il piano deve contenere gli obiettivi da raggiungere, i progetti messi in campo per l'uso razionale ed ecosostenibile delle materie prime e delle risorse energetiche, gli interventi per ridurre l'uso di fitofarmaci e fertilizzanti chimici, gli interventi per il recupero ambientale. Ha validità triennale, ma è articolato in programmi annuali, ai quali la Regione contribuisce, con modalità definite da una specifica delibera di Giunta. Viene, infine, istituito un fondo per la promozione dei biodistretti, per realizzare studi di settore, azioni informative e di educazione alimentare, partecipazione a concorsi o fiere, diffusione di conoscenze scientifiche, pubblicazioni e siti web.

Entro 180 giorni dall'entrata in vigore della legge, la Giunta regionale, sentite le commissioni consiliari competenti, adotterà un regolamento che dovrà contenere i criteri per individuare i soggetti che possono far parte del biodistetto, le modalità per l'elaborazione dei programmi annuali, le modalità per l'erogazione dei contributi previsti e per i controlli sull'utilizzazione dei contributi stessi. Per ciascuna delle annualità 2020 e 2021 sono stanziati 150mila euro per la parte corrente e 200mila per gli interventi in conto capitale.

Prima dell'approvazione della legge sono stati discussi 21 ordini del giorno collegati alla legge stessa. Ne è stato approvato soltanto uno, presentato da Silvia Blasi (M5s), sulla semplificazione delle procedure per la definizione delle graduatorie dei bandi legati al Programma di sviluppo rurale.

Enrico Panunzi (Pd) ha annunciato il voto a favore della maggioranza manifestando "viva soddisfazione per la prima legge in Italia su questo tema, una legge che dà la possibilità di vedere in maniera diversa il rapporto fra produzione e consumo".

In apertura della seduta, il Consiglio regionale ha osservato un minuto di silenzio in ricordo del sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini, morto dopo l'esplosione avvenuta nel palazzo del Comune in seguito a una fuga di gas.

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