Lunedì, 17 Dicembre 2018
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Lazio, bando per consigli dei giovani e bambini

Tutti i Comuni possono partecipare

redazione martedì 4 dicembre 2018
RegioneLazio PrimoPiano
LAZIO - Con i Consigli dei Giovani e dei Bambini la Regione sostiene forme di partecipazione democratica per le nuove generazioni del Lazio. L'obiettivo è rendere i ragazzi protagonisti della politica attiva e coinvolgerli il più possibile nel governo locale e regionale.

Così un comunicato della Regione Lazio.

Il Lazio è stata la prima Regione ad istituzionalizzare le forme di partecipazione democratica dei giovani in linea con la Convenzione ONU sui diritti del Fanciullo e la Carta Europea di partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale.

Il nuovo avviso pubblico sostiene la creazione di una filiera di partecipazione democratica che va dagli 8 ai 25 anni. Circa 125mila euro le risorse a disposizione per favorire la nascita di nuovi Consigli e le loro attività. Ogni Comune potrà richiedere un finanziamento per l'attivazione di un nuovo Consiglio (fino a 6.000€) oppure un contributo per la realizzazione dei progetti di un Consiglio già attivo (fino a 5.000€). Inoltre, la Regione Lazio attiverà a breve una conferenza dei Consigli attivi al fine di poter coordinare le attività e creare una rete per diffondere le buone prassi, per realizzare progetti e iniziative.

In particolare:

I Consigli dei Bambini, dagli 8 ai 14 anni, sono organi democratici di rappresentanza istituiti dai Comuni insieme alle istituzioni scolastiche per portare nelle Amministrazioni un punto di vista differente da quello degli adulti.

I Consigli dei Giovani, dai 15 ai 25 anni, oltre ad essere un'opportunità e un'occasione per i ragazzi e le ragazze di avere un luogo dove far sentire la propria voce e proporre le proprie idee, rappresentano un cambiamento epocale nel processo decisionale delle amministrazioni locali. Infatti Municipi e Comuni, in presenza di un Consiglio dei Giovani, prima di adottare decisioni riguardo le politiche giovanili, dovranno consultare le ragazze e i ragazzi. Viceversa, il Consiglio dei Giovani potrà sviluppare iniziative nonché promuovere attività per informare i ragazzi e coinvolgerli nella vita amministrativa.

Ad oggi nel Lazio sono attivi 14 Consigli dei Giovani con oltre 150 ragazzi coinvolti: in provincia di Roma, protagonisti di questa esperienza sono i ragazzi di Grottaferrata, Albano, Bassano Romano, Capena, Affile, Cave e del II Municipio della Capitale. Nel viterbese i Consigli dei Giovani sono attivi a Oriolo Romano, Vejano, Gallese e Vallerano e nel frusinate a Paliano. In provincia di Latina i ragazzi sono al tavolo delle decisioni sia a Priverno che ad Aprilia.

Vai qui per tutte le informazioni e modalità di adesione: http://www.regione.lazio.it/rl_giovani/?vw=documentazioneDettaglio&id=46973 

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per le ore 12 del 31 gennaio 2019.

"Con la riattivazione delle forme di partecipazione democratica per le ragazze e i ragazzi del Lazio avviamo una nuova stagione di protagonismo giovanile nella nostra regione. Reinvestiamo sui Consigli dei Giovani, dei Ragazzi e dei Bambini per aprire le porte delle Amministrazioni alle nuove generazioni dimostrando, ancora una volta, che il Lazio è la regione dei giovani, attenta a costruire politiche per abbattere quella barriera che esclude intere generazioni – parole del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: con il sostegno economico e con la creazione della Rete dei Consigli diamo una spinta e cittadinanza a quelle ragazze e quei ragazzi che vogliono dire la propria e cambiare democraticamente la propria città e Regione. Ora tocca ai Sindaci e ai Presidenti di Municipio attivare questa progettualità: creare una città ascoltando le fasce più dimenticate significa costruirla a misura di tutti".

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Lazio, respinta mozione di sfiducia a Zingaretti

Frattura nel gruppo di Forza Italia

redazione sabato 1 dicembre 2018
aula pisana quattro
LAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori, ha respinto oggi la mozione di sfiducia al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, presentata da dodici consiglieri dell'opposizione di centrodestra nei giorni scorsi. L'esito della votazione, anzi, rafforza la coalizione del presidente, visto che ai 25 voti contrari di tutti i consiglieri del centro sinistra si è aggiunto anche quello di Laura Cartaginese, consigliera di Forza Italia, che non aveva sottoscritto la mozione e che ha portato il totale dei contrari a 26 su 51, vale a dire la maggioranza assoluta del Consiglio regionale.

I voti favorevoli alla mozione – e quindi contro Zingaretti – sono stati 22: hanno votato compatti i gruppi Fratelli d'Italia (3), Lega (3), Lazio 2018 (2), Noi con l'Italia (1) e il Movimento 5 stelle (10). Divisa invece Forza Italia, col voto favorevole di Antonello Aurigemma e Giuseppe Simeone e quello contrario di Laura Cartaginese. Il ventiduesimo voto a favore è arrivato da Giuseppe Cangemi (Misto), il quale ha dichiarato in Aula di essersi adeguato alla volontà del suo partito, Forza Italia, pur "restando valido il cosiddetto Patto d'Aula", stipulato con la maggioranza di centrosinistra insieme al collega del gruppo Misto, Enrico Cavallari, oggi assente, come già annunciato nei giorni scorsi. Assente anche Pasquale Ciacciarelli (FI), che però aveva sottoscritto la mozione, mentre Sergio Pirozzi (Pirozzi presidente) non ha votato perché ha dovuto lasciare anticipatamente la seduta per impegni precedentemente presi.

Il dibattito che ha preceduto il voto finale ha visto intervenire numerosi consiglieri di opposizione e solo il presidente del gruppo del partito democratico, Mauro Buschini, per il centrosinistra. Dalla discussione sono emerse critiche a Zingaretti, ma anche accuse reciproche tra centrodestra e Movimento 5 stelle, nonché una frattura politica nel centrodestra e, in particolare, in Forza Italia, con la consigliera Cartaginese che ha dichiarato di "non sentirsi più rappresentata dal capogruppo Antonello Aurigemma".

Stefano Parisi, capogruppo di Lazio 2018 e promotore della mozione, ha illustrato all'Aula i motivi della richiesta: "Fare chiarezza – ha detto – su quali siano le forze politiche che sostengono questa Giunta, visto che non ha la maggioranza in Consiglio regionale. Importante per tutti, soprattutto per il centrodestra, per capire se rispetta in tutti i suoi eletti quanto promesso nel corso della campagna elettorale".

Parisi ha detto anche che "occorre ridare dignità all'Aula", criticando Zingaretti non solo su tematiche specifiche come la gestione dei rifiuti e la Sanità, ma anche perché a suo avviso il presidente non sta svolgendo in pieno il suo incarico, in quanto appare più proiettato verso la corsa per la segreteria nazionale del Partito democratico. Critiche condivise anche da Fabrizio Ghera (capogruppo FdI), Orlando Angelo Tripodi (capogruppo Lega), Antonello Aurigemma (capogruppo FI), Massimiliano Maselli (NcI), Roberta Angelilli (Lazio 2018) e Valentina Corrado (M5s).

Roberta Lombardi (capogruppo M5s), pur annunciando il voto favorevole alla mozione da parte del suo gruppo, ha criticato le modalità con le quali i consiglieri di centrodestra l'hanno presentata, senza coinvolgere le altre opposizioni. Opinione condivisa da Sergio Pirozzi, il quale si è dichiarato anche disponibile alle dimissioni di tutti i consiglieri di opposizione, ma solo di fronte a un progetto credibile e alternativo a questa maggioranza. Anche Giuseppe Cangemi e Laura Cartaginese hanno criticato – per motivi diversi – il comportamento di chi ha presentato la mozione.

Il dibattito si è concluso con l'intervento di Mauro Buschini (Pd), che ha criticato l'atteggiamento del centrodestra. "Non si può presentare una mozione di sfiducia per una ragione politica interna a una coalizione – ha detto – perché è irrispettoso delle istituzioni e rischia di arrecare un danno ai cittadini". Il capogruppo del Pd ha anche respinto le accuse di immobilismo e di confusione del Consiglio contenute nella mozione, ribattendo con i dati relativi ai provvedimenti discussi e approvati in questi sei mesi.

Al termine della seduta consiliare, il presidente Zingaretti e la Giunta regionale hanno tenuto una conferenza stampa nella sala Etruschi del Consiglio regionale per presentare la manovra di Bilancio 2019-2021.

Prima di spiegare i provvedimenti economico-finanziari, Zingaretti ha rilasciato una dichiarazione sull'esito della votazione della mozione di sfiducia. "In questi giorni sono stato in assoluto silenzio per rispetto delle dinamiche consiliari e per la legittimità di un atto messo in campo da alcuni consiglieri regionali – ha detto – assistendo anche oggi a una giornata di discussione che si è conclusa con i numeri che avete visto e che hanno respinto la mozione di sfiducia".

Zingaretti ha ringraziato i consiglieri che hanno votato contro la mozione, sottolineando che "la cosa peggiore che poteva accadere oggi per i cittadini del Lazio sarebbe stata la conclusione della legislatura alla vigilia di una sessione di Bilancio. La crescita in Italia è a quota zero – ha aggiunto – aumenta la disoccupazione, il Governo italiano non ha ancora approvato la sua manovra di Bilancio mentre ieri la Giunta regionale ha approvato quella del Lazio e il Consiglio ora è pronto per i cittadini ad andare avanti con grande determinazione".

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Lazio, Leodori premia la 'Minnucci Associati'

Prima alla "Building smart international awards"

redazione venerdì 30 novembre 2018
minnucci associati
ANGUILLARA - Il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori, ha conferito un riconoscimento al team di ingegneri della società "Minnucci Associati", per essersi classificata al primo posto in una delle quattro categorie della "Building smart international awards", competizione svolta a Tokyo tra il 16 e il 19 ottobre di quest'anno.

La società di Anguillara Sabazia è risultata vincitrice del primo premio nella categoria "Operation & Maintenance using open technology" con il progetto Bim della stazione di Napoli Centrale. La cerimonia si è svolta oggi nella sala dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, dove il presidente e la consigliera segretaria dell'Udp, Michela Di Biase, hanno consegnato una targa ad Alfonso Minnucci, Ernesto Minnucci e Carlo Marsaglia, fondatori della società di ingegneria specializzata nell'utilizzo delle tecnologie Bim (Building information modeling).

"Questo momento simbolico, da parte della presidenza e del Consiglio regionale tutto, serve a dare il giusto risalto a un'eccellenza che noi abbiamo nella nostra regione, motivo d'orgoglio per tutto il territorio", ha detto Leodori. "Avete raggiunto un risultato straordinario – ha aggiunto il presidente, rivolgendosi ai dirigenti e ai dipendenti della società di Anguillara – su un tema ancora poco conosciuto ma che diventerà pane quotidiano per le amministrazioni pubbliche da qui ai prossimi anni, perché è diventato ormai obbligatorio dotarsi di questi strumenti per fotografare lo stato dei nostri edifici".

Parole condivise da Michela Di Biase, che ha sottolineato l'importanza del lavoro di squadra, "un team di eccellenza quando si raggiungono risultati del genere. Avete dimostrato – ha aggiunto Di Biase – che il Lazio può essere famoso soprattutto per progetti innovativi e per essere il fiore all'occhiello in un campo che spesso invece è appannaggio di altri Paesi".

Ernesto Minnucci, fondatore e direttore tecnico della Minnucci Associati, ha sottolineato come "grazie al contributo di tutti i dipendenti e dei colleghi delle società che hanno creduto in noi, una piccola realtà sia riuscita a competere in maniera vincente in ambito internazionale contro rivali di dimensioni enormi. Tutti abbiamo creduto – ha aggiunto – nel fatto che fosse possibile applicare determinate metodologie anche a edifici esistenti oltre che a nuove costruzioni, cambiando un po' il paradigma: fare progetti pilota che ci consentano di capire esattamente quale sia lo sforzo necessario per cambiare il mondo del costruito e arrivare alla città del futuro, cioè l'industrializzazione del processo edilizio, di mantenimento e di gestione durante tutto il ciclo di vita degli edifici".

Il Building information modeling, il processo di digitalizzazione della filiera delle costruzioni, è stato introdotto nella progettazione delle opere pubbliche in Italia con il D.lgs. 50/2016 (cosiddetto Nuovo codice degli appalti), che ha recepito la direttiva europea 24/2014. Secondo la nuova normativa, resa obbligatoria con il cosiddetto decreto Bim, entro il 2025 tutte le opere pubbliche in Italia dovranno essere progettate, realizzate e gestite con il Building information modeling. In particolare, con l'entrata in vigore del decreto, dal 2019 scatterà l'obbligo per le stazioni appaltanti di prevedere l'utilizzo del Bim per tutti i lavori di importo superiore a 100 milioni di euro, fino ad arrivare progressivamente, entro il 2025, all'estensione dell'obbligo a tutti i lavori pubblici.

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Lazio, Sanità: concorso per 258 infermieri

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale

redazione giovedì 29 novembre 2018
Sanità-ospedale-lavoroLAZIO - Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il concorso pubblico per la copertura di 258 posti da infermiere a tempo indeterminato per la sanità del Lazio.

Lo rende noto la Regione Lazio.

"Nel Lazio parte il più grande concorso pubblico per infermieri dopo più di 10 anni: 258 assunzioni a tempo indeterminato. Una bella notizia perché creiamo lavoro e miglioriamo l'assistenza per i cittadini. Il cambiamento è possibile"- così sul suo profilo Twitter il presidente, Nicola Zingaretti.

"È un decennio che non veniva bandito un concorso pubblico di queste dimensioni. Torniamo ad investire sulle risorse umane per migliorare e implementare il servizio nella sanità regionale che deve essere sempre più vicino ai bisogni delle persone. La graduatoria del concorso con i suoi idonei verrà utilizzata per colmare i fabbisogni e per stabilizzare i precari che rientrano nei requisiti della L.208"- così Alessio D'Amato, assessore alla sanità e all'integrazione sociosanitaria.

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Lazio, rifiuti: 2mln euro per introduzione tarip

Al via nei Comuni del Lazio entro il 2020

redazione mercoledì 28 novembre 2018
raccolta differenziata
LAZIO - La Giunta regionale ha approvato il Bando per l'introduzione della Tariffazione puntuale dei rifiuti (TARIP) nei Comuni del Lazio entro il 2020: il provvedimento prevede uno stanziamento di due milioni di euro e punta a incentivare la riduzione della produzione di rifiuti urbani e la crescita della raccolta differenziata attraverso un maggiore riciclo delle varie tipologie di scarti.

La Tarip si fonda sul criterio della minimizzazione dei rifiuti e sul principio dell'equità: non sarà più calcolata sulla base della superficie dell'abitazione e del numero dei componenti familiari, ma sarà definita, oltre ad una quota fissa, secondo la quantità dei rifiuti prodotti. Dopo l'approvazione delle linee guida della Tarip nella commissione regionale competente e il nuovo passaggio in Giunta, nei prossimi giorni si procederà con la pubblicazione del bando.

"Vogliamo promuovere un nuovo modello di gestione dei rifiuti con l'obiettivo di giungere a un piano tariffario basato su sconti e agevolazioni per gli utenti che produrranno meno rifiuti: il primo bando regionale con un investimento di circa 2 milioni di euro destinato ai Comuni del Lazio favorirà l'acquisto di sistemi, strumenti e tecnologie utili a tracciare il ciclo dei rifiuti".

Così Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei Rifiuti.

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