Giovedì, 26 Aprile 2018
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Fregene, via libera a geotubo per ripascimento

Regione stanzia 350mila euro

redazione venerdì 13 aprile 2018
ripascimento spiagge
FREGENE - Proseguono i lavori per contrastare l'azione di erosione del litorale di Fregene, nel comune di Fiumicino. Ieri un sopralluogo a cui hanno partecipato Mauro Alessandri, assessore ai Lavori pubblici della Regione Lazio, il sindaco Esterino Montino e l'associazione dei balneari.

Lo rende noto un comunicato della Regione Lazio.

Via libera all'installazione del geotubo e al relativo ripascimento per completare il posizionamento della struttura sul fondale. L'ok dagli uffici regionali arriva dopo la conclusione della conferenza dei servizi. L'importo dei lavori per il posizionamento del geotubo è di circa 350mila euro già impegnati dal bilancio regionale. Insieme alla soluzione ingegneristica all'avanguardia, proposta dagli stessi gestori degli stabilimenti balneari, saranno posizionati circa 25mila metri cubi di sabbia per il ripascimento del tratto costiero.

L'obiettivo è la ricostruzione della linea di battigia nel tratto litoraneo di Fregene Sud, maggiormente colpito dal fenomeno di erosione costiera, compreso tra la foce del Canale delle Acque Alte a Sud e lo stabilimento balneare "La Vela" a Nord, per un'estensione lineare di circa 800 metri. Proprio a copertura degli 800 metri di costa si è scelto di utilizzare una struttura reversibile, ovvero un geotubo riempito in sabbia, già utilizzato in via sperimentale in altre località della penisola per interventi di protezione costiera. Il geotubo è costituito da un involucro sommerso, costituito da moduli di 20 metri in polipropilene riempiti di sabbia, del diametro di circa 3 metri, posizionato parallelamente alla linea di costa ed alloggiato, ai fini di una maggiore stabilità, in una sezione scavata nel fondale, rispetto al quale presenterà un sopralzo di circa 50 cm.

"Dopo aver intrapreso un percorso di ascolto e di individuazione della migliore soluzione possibile - afferma Mauro Alessandri, assessore regionale ai Lavori pubblici – insieme a tutti i soggetti coinvolti e agli operatori turistico-balneari di Fregene, siamo in grado di offrire una risposta al problema dell'erosione costiera che si è aggravato sul litorale del comune di Fiumicino e in altri tratti della costa laziale. Grazie al lavoro degli uffici regionali è stato valutato un progetto sino ad oggi mai realizzato nel Lazio e che, per questo motivo, ha inevitabilmente richiesto una serie di studi approfonditi e una verifica puntuale a tutela dell'impatto ambientale. Un obiettivo che siamo orgogliosi di poter realizzare nel Lazio e che contiamo di raggiungere prima dell'inizio dell'estate".

"Ringrazio l'assessore Alessandri per il sopralluogo di questa mattina – ha aggiunto il Sindaco di Fiumicino, Esterino Montino - nel quale abbiamo verificato una situazione difficilissima. Ci ha assicurato un intervento urgente confermando lo stanziamento di 350mila euro per il geotubo, ma anche di altre risorse per il ripascimento di questo tratto di costa di Fregene, prima della stagione balneare ed entro i primi giorni di giugno. Serve, poi, un intervento più strutturale in difesa del nostro patrimonio ambientale e turistico per un progetto a lungo termine contro l'erosione perché la linea costiera si modifica continuamente, intaccando diverse spiagge del territorio".



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Consiglio Lazio, le prime repliche a Zingaretti

Gli interventi di Parisi, Pirozzi e Lombardi

redazione giovedì 12 aprile 2018
ingresso consiglio regionale
LAZIO - Dopo il discorso di insediamento del presidente Zingaretti, la parola è stata data dal presidente Leodori ai tre candidati presidenti non eletti, Stefano Parisi (Lazio 2018), Sergio Pirozzi (Sergio Pirozzi presidente) e Roberta Lombardi (Movimento 5 stelle).

Stefano Parisi

"Non è un caso", ha esordito Stefano Parisi, "ma un dato che emerge dall'esito elettorale" la mancanza di una maggioranza che sostenga il presidente Zingaretti. Preso atto di questa situazione, come Parisi ha riconosciuto a Zingaretti di aver fatto, "non si devono eludere i problemi" bensì "parlare il linguaggio della verità": "non si tratta soltanto di definire un'agenda", ma di sapere che "ci sono delle visioni di sviluppo di questa regione molto diverse": a questo proposito, "non è la spesa pubblica", ha proseguito Parisi, "ma sono gli investimenti privati che generano lo sviluppo" e pertanto occorre incentivarli. Il linguaggio della verità, secondo Parisi, chiede anche di ammettere che la Regione nel passato quinquennio "è peggiorata nel settore dei rifiuti, ha bloccato qualunque tipo di investimento, è peggiorata nel settore della sanità"; inoltre, il Lazio è la Regione in cui "la pressione fiscale è la più alta d'Italia", cosa che spinge verso il nord molte attività economiche.

A livello istituzionale, bene secondo Parisi l'indicazione di Zingaretti di distribuire le commissioni secondo le deleghe della Giunta, ma quest'ultima deve "rispondere in maniera molto più efficace e trasparente del suo operare" al Consiglio. Delicate le scelte di bilancio ad anno in corso, per Parisi, secondo cui la parola chiave è "discontinuità": ad esempio, sulle tasse, che vanno ridotte, oppure a proposito del sistema sociale, che non si può pensare non integrato a quello sanitario. "La sanità del Lazio può diventare un modello", secondo Parisi, ma anche a questo scopo serve discontinuità. Il piano del commercio va bene, per Parisi, ma occorre aggiungere il tema della "lotta all'abusivismo" e il testo unico deve essere "di semplificazione".

Quanto ai rifiuti, Parisi ha chiesto a Zingaretti se la Regione sia pronta o meno a commissariare Roma in mancanza di scelte sui siti. Inoltre, a suo avviso, non ha senso mettere in vendita Lazio ambiente fintanto che contiene un inceneritore "di cui non si sa che cosa sarà". Per Parisi "un gravissimo errore" è stato la soppressione delle province, passando al tema delle autonomie; quanto alle infrastrutture, i fondi ci sono, ma c'erano anche prima, "il fatto è che non sono stati aperti i cantieri", ha detto Parisi, che porta su tutti l'esempio della Roma Latina. Critiche al codice degli appalti, da parte di Parisi, per il quale "la corruzione si combatte con persone oneste". Apertura al confronto, ma nella consapevolezza di aver preso voti da persone "che la pensano in modo diverso", la posizione espressa da Parisi avviandosi alla conclusione. "Non c'è piano del turismo se non c'è piano delle infrastrutture", né senza risolvere il problema dei rifiuti e "impensabile che ci siano due assessorati diversi" per la formazione e per le politiche del lavoro, sono le ultime suggestioni lanciate da Parisi, prima di concludere dicendo che gli è parso di cogliere "affinità" tra la Giunta e il Movimento 5 stelle, ma sul punto c'è la necessità di "giocare a carte scoperte".

Sergio Pirozzi

Sergio Pirozzi ha aperto il suo intervento dicendo di portare la sua esperienza di amministratore locale in Consiglio, ma di non trovare nel programma in dieci punti del presidente Zingaretti alcuni temi a suo avviso rilevanti, come "la messa in sicurezza dei territori" o le "aree defiscalizzate". Questo rende difficile, a suo avviso, aderire all'"astuzia", come egli la ha definita, del presidente di approfittare del fatto che non ci sia una maggioranza numerica per proporre un programma condiviso con le opposizioni. Invece i cittadini hanno diritto di sapere "chi è maggioranza e chi è opposizione", ha proseguito Pirozzi, che si è detto a favore della mozione di sfiducia, ma a condizione di non essere il solo a presentarla.

Pirozzi si è chiesto poi, passando al tema della ricostruzione post terremoto, per quale motivo, con "i 56 milioni di euro dati dalla UE" non sia stato fatto "un asse prioritario dei POR e dei FESR", al contrario di quanto fatto da altre regioni colpite dagli eventi sismici, che Pirozzi ha puntualmente elencato. Egli ha espresso il timore che il terremoto e le sue vittime siano un po' "passati di moda", come ha detto di aver dedotto anche dai discorsi dei presidenti di Camera e Senato, nei quali non ha colto alcun riferimento alle problematiche della ricostruzione. Ribadendo che il centro destra deve stare all'opposizione, a suo avviso, Pirozzi ha chiesto in conclusione del suo intervento "un gesto di serietà", cioè porre fine a questa esperienza "un giorno dopo" l'approvazione del bilancio, necessario a rimettere in moto la macchina regionale; a questo scopo è necessario però che i consiglieri "ragionino per il mandato che hanno ricevuto dagli elettori" e non "per le indennità, per la diaria, per le presidenze di commissione". Altra strada sarebbe, ha concluso Pirozzi, un "governo di scopo" per riformulare la legge elettorale con reintroduzione del listino, perché "i cittadini del Lazio devono sapere chi sta con chi e per quale motivo", nel caso si vada a votare di nuovo.

Roberta Lombardi

Il governo del Lazio nel quinquennio passato è stato "inadeguato", ha esordito Roberta Lombardi, che ha detto però di prendere atto del fatto che i cittadini laziali sembrino pensarla diversamente, a giudicare dai risultati elettorali. Come a livello nazionale, ha proseguito, "una legge creata ad hoc per penalizzare una forza politica si ritorce contro i suoi stessi autori", con grave pericolo per gli interessi dei cittadini. In questa situazione, ad onta di ricostruzioni "fantasiose", a suo dire, la posizione in cui i cittadini hanno messo il M5ss è quella di "opposizione"; tuttavia, il Movimento è pronto a lavorare per il bene della Regione, a patto che venga ribadita la "centralità legislativa" del Consiglio e delle commissioni.

Il "futuro di questa Regione" è l'unico interesse del Movimento, per la Lombardi, che però afferma trattarsi non di "fiducia in bianco", ma della disponibilità a convergere su questioni pratiche con la verifica a breve scadenza dell'efficacia di questa politica. "L'interesse pubblico deve rimanere preminente", ha proseguito comunque, perché ad esempio un modello di privatizzazione della sanità come quello lombardo "non incontrerà mai il favore del Movimento": in tema di sanità, le liste d'attesa sono il problema più urgente. Altri obiettivi fondamentali come declinati dalla Lombardi sono il testo unico del commercio e il Piano territoriale paesistico regionale: quest'ultimo, uno dei principali "incompiuti legislativi" della passata legislatura, è indispensabile a contrastare gli interessi speculativi, il cui prevalere la Lombardi immagina non sia gradito neanche al presidente, così come non lo è al M5s.

Sui rifiuti, l'investimento in inceneritori non tutela l'ambiente né l'occupazione, ha ricordato la Lombardi soprattutto a Parisi. "Portare il Lazio fuori dall'era degli inceneritori e delle discariche" è l'obiettivo, a suo avviso, da raggiungere attraverso "piccoli impianti di compostaggio aerobico possibilmente a gestione pubblica o in house". L'"assenza di una pianificazione" ha prodotto la situazione attuale, da cui bisogna uscire con un "ciclo virtuoso dei rifiuti" basato su porta a porta, compostaggio e riutilizzo. La tematica dei rifiuti è un ottimo esempio, secondo la Lombardi, del sovrapporsi di competenze di livello diverso su cui è intervenuta la legge Delrio, purtroppo, a suo avviso, determinando una "confusione di attribuzione".

La Regione deve tenere per sé i poteri di coordinamento valorizzando le funzioni comunali, secondo la Lombardi, "anche attraverso incentivi a forme associative". Dopo un cenno ai problemi dell'acqua pubblica e dei trasporti, la Lombardi è passata al piano del turismo di cui ha affermato la necessità, così come per gli stati generali annunciati da Zingaretti. Sulle politiche abitative, Lombardi ha affermato il dovere per la Regione di vigilanza nonché di interlocuzione con Roma capitale, già richiesta da parte di quest'ultima. L'obiettivo è assecondare l'impegno a "riportare il rispetto della legalità" nel settore, in atto da parte della Giunta capitolina, ma occorre riportare ordine anche e soprattutto nella situazione degli Ater. La legge di rigenerazione urbana è tema connesso: essa è condivisibile ma da modificare, per la Lombardi. Cenni finali alla necessità di politiche a favore delle famiglie monoreddito, della legge sugli asili nido e di un "reddito di cittadinanza regionale". Un primo segnale, ha concluso la Lombardi, da mandare ai cittadini potrebbe essere un ricalcolo dei vitalizi degli ex consiglieri secondo il sistema contributivo.

Al termine, il presidente Leodori ha aggiornato la seduta per gli interventi dei capigruppo al giorno 18 aprile 2018 alle ore 11.

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Zingaretti all'Aula: ecco le prime 10 missioni

Da Bilancio a Sanità, da Rifiuti a Turismo

redazione mercoledì 11 aprile 2018
aula pisana due
LAZIO - "Ora si apre una nuova fase, un nuovo ciclo impegnativo e complicato, ma anche di grandissime potenzialità. A me spetta da oggi il compito di ridare a questa Aula un metodo e una possibile agenda condivisa".

Così il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti nel corso del suo discorso programmatico in Consiglio regionale, presieduto da Daniele Leodori.

Due le novità di questa legislatura sottolineate da Zingaretti: "la conferma del presidente uscente che nella nostra Regione non era mai avvenuta, un fatto nuovo che credo rappresenti un'opportunità per dare respiro alla programmazione", ma soprattutto che "per la prima volta nessun gruppo è legato a una maggioranza predefinita".

"Non esiste una maggioranza – ha sottolineato Zingaretti - sarebbe stupido negarlo o non prenderne atto. Questo scenario rappresenta un fattore di difficoltà per l'esecutivo ma anche una grande sfida per me e per il Consiglio. Quello che è stato sancito dalle urne ci spinge infatti a ricercare una strada diversa, impegnativa e faticosa, ma potenzialmente molto proficua. Credo che dal dialogo tra le forze politiche possa generarsi una fase estremamente feconda per il Lazio".

"Il Lazio può tornare a essere protagonista italiano dello sviluppo – ha dichiarato Zingaretti - a patto però che questo Consiglio possa produrre gli atti necessari. Io ce la metterò tutta, e al di là delle mozioni di sfiducia, strumento legittimo di condizionamento, se tra qualche mese dovessimo prendere atto di un immobilismo patologico sarò io stesso a farmi garante di promuovere lo scioglimento del Consiglio e l'indizione di nuove elezioni".

Zingaretti ha poi illustrato le dieci missioni prioritarie, "un'agenda possibilmente da affrontare nelle commissioni".

1) Bilancio subito ed eventuale collegato al bilancio prima della pausa estiva. Il Consiglio regionale ha approvato lo scorso 30 dicembre l'esercizio provvisorio del bilancio fino al 31 marzo 2018, basato sulla proposta di bilancio tecnico della Giunta. Dall'esercizio provvisorio si è passati alla "gestione provvisoria" che è limitata all'assolvimento delle obbligazioni già assunte. Per questo motivo, Zingaretti ha messo al primo punto l'approvazione al più presto del nuovo bilancio di previsione.

2) Piano sociale regionale. La bozza è ereditata dalla precedente legislatura e prevede la piena integrazione sociosanitaria. "Occorre pensare, non con pacche sulle spalle, innanzitutto a chi ha bisogno e non ce la fa", ha detto Zingaretti.

3) Piano paesaggistico territoriale. Si tratta di uno strumento di pianificazione per la tutela e la valorizzazione del paesaggio del Lazio.

4) Testo unico del commercio. L'obbiettivo, ha detto Zingaretti, è quello di "semplificare la vita delle imprese, rilanciare la funzione degli esercizi di vicinato, dei mercati rionali, tutelare la dignità del lavoro, favorire la ristrutturazione della rete distributiva in modo da garantire migliori servizi ai consumatori. Il Testo Unico del commercio, a mio giudizio, dovrà essere il testo fondamentale per riaccendere i centri storici delle nostre città e dei nostri Comuni".

5) Piano rifiuti: almeno il 70 per cento di raccolta differenziata. Un nuovo modello di gestione, in rapporto soprattutto con Roma capitale, basato sull'innovazione, sul riuso, riciclo e sulla riduzione della produzione dei rifiuti.

6) Riordino del sistema delle autonomie e della nuova Regione, rilancio di Roma capitale. Zingaretti ha ricordato che l'esito referendario ha lasciato il sistema delle autonomie in una sorta di limbo al quale occorre mettere mano, valorizzando il ruolo dei comuni e rivedendo quello delle province.

7) Legge sul diritto alla conoscenza e riforma di Laziodisu. "Su questo punto fondamentale – ha detto Zingaretti - sull'agenda penso di poter dire che possiamo far tesoro dell'ottimo lavoro svolto nella scorsa consiliatura dalla Commissione che approfondì e cambiò in gran parte la legge sul diritto allo studio".

8) Piano triennale del turismo 2018-20. Zingaretti ha ricordato i cinque temi della precedente programmazione triennale e ha proposto all'Aula di lanciare, come Consiglio regionale, gli stati generali del turismo, "per chiamare gli addetti ai lavori a un grande confronto che poi potrà contribuire a costruire la base del nuovo piano triennale".

9) Accelerare investimenti su infrastrutture e opere pubbliche. Non si tratta di una legge, ma, secondo Zingaretti, è giusto che in Consiglio si apra il confronto sulle risorse destinate al Lazio, quantificate in circa 6,1 miliardi di euro, di cui 2,6 miliardi con il contratto sottoscritto con RFI.

10) Nuovo modello sanitario. Zingaretti ha ricordato i risultati raggiunti nel rientro dal disavanzo sanitario, che dovrebbe concludersi con l'uscita dal commissariamento alla fine di quest'anno, e il miglioramento dei livelli Lea. Secondo il governatore del Lazio è necessario ripensare totalmente il modello, portare a compimento le reti che non erano mai esistite nella nostra Regione, "con una svolta incentrata sulla nuova sanità di territorio domiciliare e della telemedicina con un investimento sulle risorse umane e professionali". Anche in questo caso, Zingaretti propone gli stati generali, "per rendere protagonisti tutti di una possibile svolta".

Zingaretti ha infine affrontato il tema della rinascita dei territori colpiti dal sisma, al quale, "non a caso abbiamo voluto dedicare la prima riunione della nuova Giunta regionale", ricordando che "abbiamo assicurato, con 330 milioni di euro già finanziati, l'avvio della ricostruzione pubblica nel cratere, per la ricostruzione innanzitutto dei Comuni più colpiti dal sisma, che sono già stati finanziati con oltre 129 milioni di euro, di cui, unica regione tra quelle colpite, 57 milioni destinati agli stessi per le opere di urbanizzazione".

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Lazio, Sanità: autorizzati 294 concorsi

Oltre 1500 lavoratori stabilizzati

redazione martedì 10 aprile 2018
Sanità-ospedale-lavoro
LAZIO - Autorizzati 294 concorsi per la stabilizzazione del personale precario nel sistema sanitario regionale del Lazio: sono circa 1.500 i lavoratori precari che hanno avuto il contratto a tempo indeterminato. Questa mattina è stato pubblicato sul BURL – Bollettino ufficiale della Regione Lazio il diario delle prove scritte delle procedure selettive finalizzate alla stabilizzazione del personale, che attualmente lavora con contratto a tempo determinato, nella Asl Roma 2.

Lo rende noto un comunicato della Regione Lazio.

Le procedure riguardano la stabilizzazione di personale per:

la Direzione Medica Presidio Ospedaliero;
Psichiatria;
Dirigenti medici presso il Servizio Tossicodipendenze;
Psicoterapia;
Farmacia ospedaliera;
Educatori professionali.

I candidati che avranno raggiunto una valutazione di sufficienza alla prova scritta saranno quindi ammessi a sostenere il colloquio.

"Prosegue il percorso intrapreso per la stabilizzazione dei precari. Un segnale forte che mira all'aumento della qualità dei servizi per l'utenza e delle prospettive dei lavoratori – ha detto Alessio D'Amato, assessore alla sanità, che ha aggiunto: stiamo parlando del più grande processo di stabilizzazione dei precari in sanità tra le Regioni italiane con l'attivazione di 294 concorsi in pochi mesi che hanno già permesso di stabilizzare 1.500 unità".

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Sanità: 9 mln di euro per sistemi antincendio

A ospedali di Roma e delle altre 4 province

redazione lunedì 9 aprile 2018
antincendioLAZIO - Approvata una delibera per l'adeguamento e la realizzazione di nuovi impianti antincendio negli ospedali e nei presidi sanitari regionali. Il finanziamento totale è pari a 8.924.531,06: di questi, circa 450mila saranno a carico della Regione Lazio.

Si tratta - informa la Regione Lazio - di finanziamenti immediatamente operativi e ripartiti per ciascuna Azienda Ospedaliera.

Il provvedimento verrà ora pubblicato sul BURL.

Tra gli interventi maggiori:

per l'ospedale Grassi di Ostia con uno stanziamento di circa 950 mila euro;
per il San Giovanni interventi per oltre 850mila euro;
per l'ospedale Sant'Eugenio sono stanziati oltre 730mila euro;
le altre risorse verranno utilizzate su tutto il territorio regionale nelle province di Roma, Viterbo, Latina, Rieti e Frosinone.

"Si tratta di un intervento fondamentale per ammodernare e realizzare nuovi impianti antincendio per la sicurezza di pazienti e operatori. Interveniamo su tutto il territorio regionale in ogni presidio e Azienda Ospedaliera per modernizzare o realizzare ex novo impianti antincendio e di rilevazione dei fumi - ha dichiarato Alessio D'Amato, assessore alla Sanità, che ha aggiunto: questi finanziamenti ci permetteranno di avere una rete più moderna ed efficace e al contempo di ridurre e razionalizzare il numero degli addetti antincendio".

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