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"Comune riciclone? E' propaganda"

Udc: "lontani dagli obiettivi, ecco i dati veri"

redazione giovedì 6 giugno 2013
Porta medievale foto m. pesci
ANGUILLARA - "Dopo due anni di gestione del servizio di raccolta differenziata, Stronati si vanta di essere sulla buona strada per aver raggiunto il 59,8% nel 2012. L'assessore dimentica che il contratto in essere sul ciclo dei rifiuti prevedeva il raggiungimento del 65 % sin da Settembre 2011, di strada da fare, quindi, ne rimane ancora molta".

Lo dichiarano i consiglieri del Gruppo Udc Sergio MANCIURIA e Mario FANTAUZZI, a seguito della pubblicazione del dossier–indagine prodotto da Legambiente sulla Provincia di Roma, dove risulta che la città di Anguillara, in base ai dati forniti dal nostro Sportello Ambiente, pur non rispettando le indicazioni di legge, nel 2012 ha raggiunto meno del 60% di raccolta differenziata.

"La propaganda dell'Assessorato Ambiente - sottolineano i referenti sabatini - è al limite del grottesco e sembra la conferma del proprio fallimento politico dopo due anni di gestione del servizio di raccolta differenziata. Ben lontano dagli obiettivi da raggiungere, Stronati si gloria di un risultato ancora negativo rispetto al contratto. L'assenza di trasparenza e comunicazione rappresentano una costante dell'Amministrazione Pizzorno, ma come minoranza responsabile non accettiamo la disinformazione sistematica, specialmente su aspetti importanti quali i rifiuti. Perciò apriremo un dibattito in Consiglio Comunale attraverso lo strumento dell'interrogazione, e lì evidenzieremo la faziosa informazione che l'assessore propina ai cittadini".

"Mostreremo i numeri – anticipano Manciuria e Fantauzzi – e gli impegni contrattuali assunti a suo tempo, in modo che il cittadino possa prendere atto della cattiva amministrazione conseguita in questi due anni. La buona politica e soprattutto quella seria – rincarano gli esponenti dell'Unione di Centro – piuttosto che fregiarsi di medaglie non meritate, dovrebbe in primo luogo precisare che l'indagine svolta da Legambiente - come correttamente evidenziato nella sua introduzione - si basa sui dati forniti dagli stessi Enti con nessun controllo terzo, e secondariamente segnalare che la partecipazione al bando "Ricicloni 2012", nella Provincia di Roma ha visto l'adesione di solo 28 Comuni dei 121 esistenti. Infine, dovrebbe anche avere il coraggio di dichiarare che nonostante i buoni propositi del 59,8% Anguillara non è in linea con quelli indicati dalla legge".

"Invece di sventolare questo risultato come ottimo, e sicuramente lo è rispetto agli altri dati dei Comuni lacustri, perché – si chiedono i due consiglieri – Stronati non spiega all'opinione pubblica cosa ha fatto per il rispetto del patto che prevedeva il raggiungimento del 65% da settembre 2011 e per ampliare la zona di raccolta porta a porta di cui si lamenta tanto?
Eventualità questa, prevista e sottoscritta dalla CNS !!! E da ultimo: cosa manca ancora per attuare la seconda isola ecologica a Ponton dell'Elce la cui individuazione del terreno è prerogativa dell'Assessore e del Primo Cittadino?"

"Rammentiamo a questa amministrazione che improvvisa e disinforma, che di fronte si trova una minoranza attenta e vigile e che la raccolta differenziata con ESA - che attuava un porta a porta spinto -, negli anni 2009-2010 era mediamente al 42%, mentre con CNS, - che adotta un sistema misto - anche se in ritardo rispetto al contratto, nel mese di Aprile 2013 ha raggiunto circa il 66% con una media del 63-64% sul 1°quadrimestre".

"Ben vengano dunque – concludono Manciuria e Fantauzzi – gli obiettivi e le enfatizzazioni, ma soltanto sulla base di risultati conseguiti e quando questi sono in linea con le clausole contrattuali sottoscritte che, è bene ribadire, sono dovuti grazie all'azione civica dei cittadini e ai loro sacrifici con la quietanza della cartella Tarsu".

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Una carica di 10.000 coccinelle

Iniziativa Sogin e Comune Latina per Verde Urbano

redazione mercoledì 5 giugno 2013
SOGIN - Foto 1 copy
LATINA – Questa mattina sono state liberate 10.000 coccinelle all'interno dei giardini pubblici di Latina, nell'ambito del progetto sperimentale per la lotta biologica ai parassiti a tutela del verde urbano. L'iniziativa è stata promossa dall'Amministrazione comunale e Sogin, la Società di Stato incaricata della bonifica ambientale dei siti nucleari italiani, fra i quali la centrale di Latina.

All'evento erano presenti il Prefetto di Latina, Antonio D'Acunto, il Sindaco, Giovanni Di Giorgi, e l'Amministratore Delegato di Sogin, Giuseppe Nucci.

Per la liberazione delle coccinelle nei giardini pubblici sono stati coinvolti 130 alunni di classi elementari. Successivamente, il Servizio Ambiente del Comune di Latina impiegherà le larve per la disinfestazione biologica delle alberate di viale Michelangelo, via Verdi, viale XXI Aprile e viale Umberto I, per un totale di oltre 300 tigli.
 
Lo scopo dell'attività è l'insediamento di colonie di coccinelle, della specie Adalia bipunctata, che si nutrono degli afidi delle piante, il comune Eucallipterus tiliae. Le larve più grandi, come pure gli adulti, sono in grado di divorare fino a 100 afidi al giorno. La coccinella agisce, dunque, come loro limitatore naturale, in modo da evitare il diffondersi di questi parassiti che succhiano la linfa delle piante e producono una secrezione zuccherina, detta "melata", che danneggia gli alberi e imbratta gli arredi urbani.

"Voglio ringraziare Sogin per la disponibilità e l'impegno da sempre mostrati per la salvaguardia ambientale del nostro territorio – ha affermato il Sindaco Giovanni Di Giorgi. Oggi abbiamo avviato un intervento di riequilibrio biologico del nostro habitat urbano, aggredendo i parassiti delle piante in modo naturale. Quest'iniziativa – ha aggiunto il Sindaco - assume anche una valenza culturale per la nostra cittadinanza in quanto educa ad una rivalutazione del verde urbano come un bene comune che va tutelato e valorizzato. In tal senso, abbiamo coinvolto anche le scuole perché i bambini sono i cittadini di domani".

"Questo progetto, – ha dichiarato Giuseppe Nucci, Amministratore Delegato di Sogin – nato dal proficuo rapporto di collaborazione instaurato con l'Amministrazione comunale, rappresenta un ulteriore esempio dell'impegno di Sogin per diffondere una buona pratica di sviluppo ecosostenibile".

"La coccinella – ha continuato Nucci - è il simbolo che Sogin ha adottato per valorizzare e caratterizzare la propria missione, ossia terminare la bonifica ambientale dei siti nucleari e restituirli ai cittadini, liberi da vincoli radiologici. Si tratta della più grande bonifica ambientale della storia del nostro Paese".

SOGIN - Foto 2

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PMI, arrivano 150 milioni

Regione avvia 5 linee di intervento

redazione martedì 4 giugno 2013
sviluppo lazio finanziamenti
LAZIO - La Regione Lazio ha avviato le procedure per rendere pienamente operativo l'utilizzo dei Fondi di Ingegneria Finanziaria attivati nell'ambito degli interventi previsti dal POR FESR 2007-13, per una somma complessiva di circa 150 milioni di euro da mettere a disposizione delle Piccole e Medie Imprese del Lazio.

Queste risorse saranno utilizzate per attivare strumenti finanziari in grado di innalzare la capacità di innovazione del sistema produttivo, di attrarre risorse addizionali del sistema creditizio, di massimizzare l'effetto leva delle risorse comunitarie disponibili al fine di aumentarne l'impatto sul territorio regionale. L'impiego di questi 150 milioni di euro potrà attivare fino a 700 milioni di euro di finanziamenti per le piccole e medie imprese.

Cinque le linee di intervento:

30 milioni per la patrimonializzazione. Fondo Patrimonializzazione PMI, dotazione complessiva di 30 milioni di euro. Finanziamento agevolato al fine di rafforzare il patrimonio delle imprese per migliorarne la capacità di raccolta di finanziamento bancario (pubblicazione bando giugno 2013);

35 milioni per la liquidità. Strumento di provvista agevolata per capitale circolante e investimenti, dotazione complessiva di 35 milioni di euro, per contrastare la scarsa liquidità delle imprese del territorio ma anche per avviare processi di investimento produttivo (pubblicazione bando settembre 2013);

50 milioni per la green economy. Fondo di promozione dell'efficienza energetica e della produzione di energia rinnovabile, dotazione complessiva di 50 milioni di euro. Finanziamento agevolato al 75% finalizzato ad interventi di green economy delle PMI (pubblicazione bando giugno 2013);

30 milioni per l'accesso al credito. Fondo Centrale di Garanzia, dotazione complessiva di circa 20 milioni di euro attraverso la creazione di un "plafond Lazio"; previsione di accesso diretto al Fondo per gli istituti di credito al fine di ampliare i potenziali beneficiari (operatività della misura settembre 2013); Strumento regionale di riassicurazione, dotazione complessiva di 10 milioni di euro. Uno strumento di riassicurazione ai Confidi per interventi su imprese escluse dall'accesso al Fondo Centrale di Garanzia, attivando in tal modo un connubio virtuoso tra risorse pubbliche e private (operatività della misura novembre 2013);

10 milioni per le start-up. Fondo seed capital, dotazione complessiva di 5 milioni di euro (incrementabile fino a 10 milioni), per il sostegno alle nuove attività imprenditoriali e le spese di avvio delle start-up (pubblicazione bando ottobre 2013).

"Abbiamo ripreso ad investire, ad introdurre liquidità e soldi veri nell'economia del Lazio. Ci auguriamo che questo aiuti a voltare pagina rispetto a una situazione troppo commentata ma senza nessun intervento", ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

"C'era una regione ferita per la crisi internazionale e per la mancanza di strategie di sviluppo regionale - ha spiegato l'assessore allo Sviluppo Economico Guido Fabiani - Non abbiamo potuto agganciarci in un percorso di sviluppo o confronto con i soggetti produttivi, ma lo abbiamo creato ex novo".

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Ecco i comuni ricicloni 2013

Con il 59,8% Anguillara è "Sulla strada giusta"

redazione venerdì 31 maggio 2013
comuni ricloni legambiente
LAZIO - Sono Castelnuovo di Porto, Cave e Allumiere i Comuni Ricicloni 2013 di Legambiente per la Provincia di Roma, secondo la prima indagine sulle buone pratiche di gestione dei rifiuti in questo territorio sul modello del famoso premio nazionale, presentata ieri a Palazzo Valentini e realizzata con il contributo dell'Amministrazione provinciale.

Sono questi i tre Comuni dell'ambito provinciale a superare nel 2012 l'obiettivo minimo del 65% di raccolta differenziata fissato dalla legge. Nel dettaglio Castelnuovo di Porto guadagna il podio con una percentuale di raccolta differenziata pari al 79,42%, seguito da Cave con il 66,02% e da Allumiere con il 65,4%.

Premio "Start Up" per aver implementato un nuovo sistema di raccolta di rifiuti urbani nel corso del 2012 con ottimi risultati fin da subito a Castel Madama (passato in tre mesi dal 51 al 73%) e Morlupo (passato in tre mesi dal 17,4 al 74,02%).

Hanno preso parte all'indagine, fornendo su base volontaria i dati richiesti relativi all'anno 2012, circa un quarto dei Comuni (23,14%, ossia 28 amministrazioni su 121), di un territorio nel quale vive la maggior parte della popolazione residente in provincia (3.392.651 abitanti sui complessivi 4.194.068, l'80,9%), e si producono complessivamente ben 1.990.589 tonnellate di rifiuti urbani, il 75% sulla produzione dell'intero territorio provinciale e il 58% di quello regionale, ossia una produzione pro capite media di 586,74 chilogrammi per abitante di immondizia, ben al di sopra della produzione nazionale. I Comuni partecipanti all'indagine nel 2012 hanno avviato a riciclaggio 512.154 tonnellate di materiali, nella maggior parte dei casi attraverso il sistema domiciliare.

"Si moltiplicano le esperienze di buona gestione dei rifiuti, di porta a porta per la differenziata con risultati ottimi, ma c'è davvero ancora molto da fare, serve molto impegno da parte della Regione, ma soprattutto nella Capitale con la nuova amministrazione ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Il nuovo governo della Regione Lazio può fare molto esportando il modello virtuoso maturato in questi anni nella Provincia di Roma, investendo i 130 milioni di euro fermi nelle casse regionali su progetti mirati con i Comuni e le province. Il porta a porta è il modello vincente e va esteso in tutto il territorio, fondando un nuovo ciclo virtuoso che batta discariche e inceneritori, rimettendo mano al piano rifiuti regionale e puntando su impianti per gestire la raccolta differenziata."

Un riconoscimento "Sulla strada giusta!" è stato, poi, assegnato da Legambiente ad altri 13 Comuni che, pur non rispettando gli obiettivi di legge, hanno intrapreso una buona strada attestandosi attorno al 50% di raccolta differenziata: Sacrofano (63,9%), Anguillara Sabazia (59,8%), Ariccia (59,13%), Ciampino (58,56%), Canale Monterano (57,4%), Monte Porzio Catone (56,5%), Campagnano di Roma (55,13%), Trevignano Romano (54,62%), Zagarolo (52,73%), Castel Madama (52,07%), Guidonia Montecelio (50,75%), Formello (50,36%) e Montelanico appena sotto (49,11%).

Non tutto è solo raccolta differenziata, anzi i sistemi di riduzione dei rifiuti contano molto. Nel 70% dei Comuni partecipanti sono state distribuite compostiere da giardino per incentivare la corretta gestione dei rifiuti organici, anche se l'intervento ha riguardato solo lo 0,94% delle utenze domestiche totali presenti nei comuni partecipanti. Il 92% dei Comuni ha una piattaforma ecologica a supporto del sistema di raccolta dei rifiuti urbani, mentre solo il 57,14% dei Comuni è dotato di punti di erogazione di acqua alla spina, solo per 3 Comuni è presente quello del latte.

Il 17,86% dei Comuni ha incentivato l'utilizzo di stoviglie riutilizzabili presso le mense comunali o distribuisce sporte riutilizzabili e compostabili. Solo il 7,14% dei comuni usa stoviglie riutilizzabili a feste e sagre e ha sottoscritto accordi con rivenditori per il recupero di alimenti freschi.

Male sull'approvvigionamento dei prodotti: in soli 6 comuni sono regolamentati gli acquisti verdi, acquisti di beni e servizi a ridotto impatto ambientale, nei capitolati e bandi di gara.

"L'unico modo per combattere le discariche è renderle l'opzione più dispendiosa per le amministrazioni attraverso un uso migliore dello strumento dell'eco tassa regionale - ha dichiarato Stefano Ciafani, vice presidente di Legambiente-. Dobbiamo ridurre i costi del ciclo dei rifiuti potenziando la raccolta differenziata, implementando l'impiantistica a livello regionale e attivando strumenti di condivisione delle decisioni con la cittadinanza locale."

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Sogin approva Bilancio 2012

Avviate importanti attività per Impianti Casaccia

redazione mercoledì 29 maggio 2013
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ANGUILLARA - Il Consiglio di Amministrazione Sogin, presieduto dall'Ambasciatore Giancarlo Aragona, ha approvato il progetto del bilancio d'esercizio e il bilancio di sostenibilità per il 2012.

Nel dettagliato comunicato della Società (leggi pdf bilancio) si legge che L'Ebitda (l'utile prima di ammortamenti, imposte e interessi, ndr) è di 15 milioni di euro (13,5 nel 2011). I ricavi, al netto dei contratti di gestione del combustibile, sono stati pari a 179,8 milioni (171,1 milioni nel 2011) con un risultato netto di 4,2 milioni di euro.

Il valore delle attività di smantellamento è stato di 64 milioni di euro, con un incremento del 15% sul consuntivo 2011 (55,5 milioni). Nel biennio 2011-2012 sono stati ottenuti i migliori risultati da quando Sogin è stata costituita, con un incremento del 23% rispetto al 2010.

Per quanto riguarda l'avanzamento delle attività nel 2012 nelle centrali e impianti gestiti da Sogin, vi è anche un riferimento agli impianti IPU e OPEC di Casaccia che riguardano da vicino il nostro territorio. Nei due impianti in questione, informa Sogin, "è stato avviato, dopo 30 anni, il programma di smantellamento delle scatole a guanti contaminate da plutonio con la conclusione dei lavori sul primo gruppo di 4 scatole.

È stata realizzata la struttura di contenimento per lo smantellamento dei serbatoi interrati per i rifiuti radioattivi liquidi, Waste A e B. È stata completata la manutenzione tecnologica dei sistemi ausiliari delle celle calde e adeguato il laboratorio di caratterizzazione radiologica plutonio. Sono iniziati nell'edificio Opec-2 i lavori per la realizzazione degli impianti per il suo adeguamento a deposito temporaneo per i rifiuti radioattivi".

Per quanto concerne i monitoraggi radiologici, sia ordinari che straordinari, svolti in tutti i siti nucleari, Sogin fa sapere che questi "hanno mostrato, anche nel 2012, valori ampiamente al di sotto dei limiti di legge corrispondenti alla non rilevanza radiologica, sia per i lavoratori che per l'ambiente".

Note positive anche per i dipendenti, per i quali al 31 dicembre 2012 si registra un aumento di 82 unità rispetto a fine 2011 (rafforzata prevalentemente l'area ingegneristica), che fissa il totale complessivo a 789 unità.

"Per lo sviluppo e formazione del personale – continua la nota - sono state erogate complessivamente 33.962 ore di formazione (23.551 nel 2011). Nel corso dell'anno, la Scuola Italiana di Radioprotezione, Sicurezza e Ambiente, ampliando la sua offerta formativa, ha svolto corsi in tema di sicurezza nucleare e convenzionale destinati anche al personale di Enti e imprese".

Soddisfatto l'Amministratore Delegato di Sogin Giuseppe Nucci, che riferendosi al bilancio approvato ha rilevato che questo fa registrare "un altro anno positivo per l'esercizio gestionale ed economico. Nel biennio 2011-2012 sono stati ottenuti i migliori risultati da quando Sogin è stata costituita. Le sole attività di smantellamento – ha continuato - sono cresciute complessivamente del 23%. Nel 2012, abbiamo lanciato le gare per lo smantellamento delle isole nucleari delle centrali di Trino, Caorso e Garigliano, passando dalle parole ai fatti con l'attacco al "cuore del sistema‟.

"Stiamo, dunque, rispettando i tempi previsti nel piano industriale per terminare la più grande bonifica ambientale del nostro Paese, che nei prossimi anni è stato stimato produrrà 12 mila nuovi posti di lavoro nell'indotto. Sogin – ha proseguito Giuseppe Nucci – in questi ultimi due anni ha lavorato per sviluppare un "Sistema Decommissioning Italia", formato da Istituzioni, Enti, imprese e dai diversi attori interessati dalle attività di bonifica".

"In tal modo, - ha concluso - si potranno sfruttare appieno le opportunità economiche ed occupazionali di questo settore, consentendo all'Italia di presentarsi da protagonista nel mercato internazionale del decommissioning, in forte crescita per la chiusura nei prossimi anni di molti impianti nucleari".

nucci


















Nella foto: Giuseppe Nucci

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