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Consiglio sbarra il passo ai rifiuti di Roma

Odg unanime ma poca presenza di pubblico

Andrea Camponi venerdì 18 ottobre 2013
palazzo del comune
ANGUILLARA - Chi si aspettava una bomba è rimasto deluso: poco più di un mortaretto. Il Consiglio comunale straordinario di Anguillara aperto ai cittadini sul tema dei rifiuti a Cupinoro non è stato neanche la fotocopia sbiadita di quello di martedì scorso a Bracciano. Una dozzina i cittadini presenti, tra cui i rappresentanti del M5S di Anguillara, quello di Sel, ed uno del Comitato di Bracciano. Neanche il Consiglio era al gran completo, mancavano all'appello la consigliera di maggioranza Raffaella Pelliccioni e il dott. Pizzigallo per l'opposizione. Ospite il Sindaco di Bracciano Giuliano Sala, vero protagonista della serata di cui riferiamo nella pagina politica del giornale. Al capogruppo del Pd Di Gioia è toccato il compito di relatore dell'odg sulle iniziative da prendere per contrastare la scelta di Cupinoro del Commissario ai Rifiuti Sottile per i rifiuti di Roma, che ha tenuto banco negli ultimi giorni.

Volendo riassumere la situazione in pillole, al momento attuale la legge impone di sversare a Cupinoro soltanto rifiuti trattati, stop ai non trattati dal 1 novembre 2013. La discarica non dispone di uno stabilimento di trattamento meccanico-biologico né tantomeno i singoli comuni. Le cose, come spiegherà chiaramente il sindaco Sala, sono due: o ciascun comune si fa il proprio stabilimento o se ne fa uno per tutti a Cupinoro; Terzium non datur, perché altrimenti ciascun comune dovrà trasportare i rifiuti presso gli stabilimenti esistenti sul territorio regionale e nazionale per poi riversarli definitivamente, una volta trattati, a Cupinoro, con un aggravio di costi notevolissimo.

Il dibattito comunque c'è stato, anche se riportare la cronaca della seduta è arduo. Si sono susseguiti una serie d'interventi che hanno coinvolto sindaco, consiglieri, assessori e pubblico presente con scambi di battute anche vivaci. Comunque niente che valga la pena da sottolineare, a parte un leggero alzo di tono quando a confrontarsi sono stati consiglieri che hanno vecchie ruggini tra loro. Tutto qui. Ad ogni modo, proviamo lo stesso a tentare di raccontare come sono andate le cose senza annoiare alla morte i lettori come è toccato a noi che ci siamo sorbiti più di tre ore di una seduta noiosissima scaturita con la votazione unanime dell'Odg-fiume 'Di Gioia', emendato in una conferenza dei capigruppo volante convocata poco prima del voto. C'è da chiedersi se non sarebbe stato meglio per tutti averla convocata prima della seduta, magari nel pomeriggio, così ci saremmo risparmiati una lagna che non finiva più.

E veniamo al dibattito. In apertura di discussione il Sindaco Pizzorno ha parlato di un incontro avuto con il Presidente della Regione Zingaretti e l'assessore all'ambiente Civita unitamente a diversi sindaci dei comuni che sversano i rifiuti a Cupinoro, in cui si è parlato del ciclo dei rifiuti e di trattamento. Dal 31 ottobre prossimo, nella discarica di Settevene Palo, non si potranno più sversare rifiuti non trattati, perciò occorrerà inviarli a Fiumicino o Viterbo per il trattamento meccanico biologico che ora non è possibile effettuare a Cupinoro, e poi farli tornare indietro per lo sversamento definitivo. Ciò comporterebbe un forte aggravio di spese per il trasporto e il trattamento stesso. Affrontata anche la disponibilità dei comuni a costituirsi in Consorzio per una Spa con cui poter gestire insieme, nel sito di Cupinoro, il ciclo dei rifiuti.

Insomma, costruire lì la struttura per il trattamento meccanico biologico per due motivi: primo per ottemperare al decreto del Ministro Orlando che da fine mese vieta di sversare rifiuti non trattati, secondo per evitare un aggravio di costi notevolissimo. E sull'ampliamento dell'attuale discarica Pizzorno ha precisato che si potrebbe farlo soltanto per 50mila metri cubi, massimo70mila, e considerato che i comuni che sversano attualmente ne conferiscono circa 90mila, va da sé che l'area non sarebbe sufficiente nemmeno per un anno. Per questo si è chiesto un sito nuovo adiacente al vecchio (di 450mila) che, se non entra Fiumicino con i suoi rifiuti, potrebbe bastare per 6/7 anni.

L'opposizione dal canto suo, è intervenuta con il capogruppo del Pdl Stefano Paolessi, che si è detto preoccupato anche per i problemi di viabilità che comporterà il passaggio dei compattatori provenienti da Roma, ed ha chiesto un'azione di forte contrasto al decreto Sottile proponendo anche un ricorso al Tar, e con il capogruppo di ScegliAmo Italia Sergio Manciuria, che ha ritenuto L'Odg proposto dalla maggioranza troppo remissivo. La colpa – ha detto – è della politica 'romanocentrica' che in dieci anni non ha mai affrontato il problema che adesso vuole scaricare sul territorio della provincia e, soprattutto, non si fida delle promesse di Zingaretti. Sulla viabilità ha risposto Pizzorno dicendo che si tratterà non più di compattatori ma di autoarticolati di maggiore capienza e i loro numero non sarà superiore a tre per 100 tonnellate di rifiuti.

Poi un susseguirsi di interventi sia dei consiglieri sia del pubblico. I rappresentanti del M5S hanno chiesto di essere rappresentati in ogni comitato o tavolo di collaborazione con i cittadini che si dovesse costituire. Il rappresentante del Comitato di Bracciano ha detto che Sala cerca l'aiuto dei sindaci per ottenere l'ampliamento di Cupinoro, e tra il pubblico c'è stato anche chi ha chiesto se dietro tutto questo non ci sia l'intento di salvare la Bracciano Ambiente.

Poi dopo due ore e mezza interminabili si è riunita la capigruppo per redigere un testo condiviso da tutti. Praticamente, sono queste le parti salienti emendate con le quali il Consiglio Comunale di Anguillara Sabazia fa formale richiesta agli organi e agli uffici preposti di adoperarsi:
● affinché si verifichi la sussistenza delle condizioni normative per impugnare amministrativamente la decisione unilateralmente assunta dal Commissario Sottile così da evitare il conferimento dei 20.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati trattati provenienti dal Comune di Roma ed altri senza un accordo preventivo quanto meno con i Sindaci dei Comuni limitrofi alla discarica;
● affinché sia verificata ed analizzata, qualora si accerti che non vi siano le condizioni per impugnare l'utilizzo dell'invaso per i 20.000 tonnellate requisiti dal Commissario Sottile, che la composizione merceologica del rifiuto conferito a Cupinoro dalla gestione commissariale straordinaria rispetti i dettami CER 191212 resti un fatto occasionale e non ripetibile;
● affinché venga accertato costantemente, qualora si accerti che non vi siano le condizioni per impugnare l'utilizzo dell'invaso per i 20.000 tonnellate requisiti dal Commissario Sottile, che il conferimento delle sole frazioni secche residue da trattamento meccanico biologico;

L'ordine del giorno nella sua interezza viene votato all'unanimità.

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Comitato:"Comportamento vergognoso"

Duro comunicato in risposta a Sala

redazione giovedì 17 ottobre 2013
municipio bracciano
BRACCIANO  - "Riteniamo a dir poco vergognoso il comportamento tenuto ieri in Consiglio Comunale dal sindaco di Bracciano Giuliano Sala".

Così il Comitato Bracciano Stop Discarica in un comunicato dove si legge che "Abbandonare la seduta e dichiararla conclusa,  lasciando inevase tutte le domande poste sul tavolo, è inaccettabile in un momento delicato come quello attuale, in cui i dubbi della cittadinanza riguardano non soltanto il destino della discarica di Cupinoro e della Bracciano Ambiente, ma anche quello di 21 famiglie del nostro comune".

"Rinunciare così facilmente al proprio diritto di replica - prosegue il comunicato -  negare così gratuitamente il diritto dei cittadini ad essere informati, sottrarsi così precipitosamente al dovere di fornire spiegazioni in quanto sindaco del Comune di Bracciano e socio unico della Spa Bracciano Ambiente, senza nemmeno una sospensione momentanea del Consiglio Comunale, è un atto contrario ad ogni logica di perseguimento dell'interesse comune".

"Il sindaco Sala si rifiuta così di far chiarezza sull'operazione in atto - continua la nota -  lasciando sul tavolo tutte le domande presentate ieri dalla minoranza. Come comitato che vuole assicurarsi che il futuro di Bracciano non sarà quello di diventare la discarica di Roma, né che le sorti del paese siano per sempre legate a quelle della discarica di Cupinoro, riteniamo questa chiusura il sintomo grave di un male ancora maggiore che rischia di investire tutto il territorio: la programmazione di un vvenire che, impossibile da confessare, è bene che rimanga il più possibile nascosto".

"Democrazia e partecipazione - si domanda concludendo il Comitato - sono concetti, quindi, che questa giunta non può più permettersi? Se è così, è bene che si cambi al più presto rotta e che si dimetta il sindaco e tutto il cda della Bracciano Ambiente".

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Bracciano, sospeso Consiglio su Cupinoro

Manifestanti impediscono svolgimento assemblea

redazione mercoledì 16 ottobre 2013
piazza comune bracciano
BRACCIANO - Motivi di ordine pubblico. Questa la causa che ieri ha determinato la sospensione dei lavori del Consiglio comunale di Bracciano convocato per discutere delle vicende legate alla discarica di Cupinoro a seguito dell'ordinanza del commissario Sottile, che destina all'invaso sulla Via Settevene-Palo 20mila tonnellate di rifiuti trattati provenienti da Roma.

Ancora prima che iniziasse la seduta, l'aula consiliare era colma di cittadini soprattutto dei rappresentanti dei comitati provenienti da Ladispoli e Cerveteri decisi a far sentire la loro voce. Il clima è apparso subito surriscaldato, infatti, quando i consiglieri hanno preso posto per iniziare i lavori, il pubblico ha gridato a gran voce la richiesta dimissioni sia della giunta comunale sia dei vertici della Bracciano Ambiente Spa, accompagnando le grida con applausi ironici. Sono comparsi anche dei sacchi d'immondizia ed il clima è andato via via crescendo toccando l'apice quando ha preso la parola il sindaco Sala, il quale è stato continuamente interrotto impedendogli letteralmente di parlare. A quel punto è apparso chiaro che era impossibile tenere la seduta e Sala constata l'impossibilità di proseguire, ha abbandonato l'aula ponendo quindi fine al Consiglio.

La questione sembra comunque destinata a complicarsi dal momento che è trapelata la notizia, non ancora confermata, della richiesta alla Regione per un ampliamento di 450mila metri cubi per Cupinoro. Si tratterebbe di 250mila metri cubi in più rispetto al fabbisogno dei 26 comuni che conferiscono nella discarica, e che invece andrebbero a disposizione di conferitori esterni. Sembra che lo stesso assessore regionale all'Ambiente Michele Civita abbia confermato la richiesta durante un incontro riservato avvenuto ieri con i sindaci dei comuni del comprensorio.

Alle 18 di oggi, comunque, l'aula consiliare di Ladispoli ospiterà un convegno sull'emergenza rifiuti che sarà trasmesso in diretta dall'emittente ladispolana Centro Mare Radio (97,3Mhz). Vedremo se ci sarà il bis di Bracciano.

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Cupinoro, consiglio straordinario aperto

Assemblea convocata per giovedì alle 18.30

redazione martedì 15 ottobre 2013
palazzo del comune

ANGUILLARA -
"La recente situazione creatasi a seguito della requisizione del volume di 20.000 metri cubi della discarica di Cupinoro da parte del Commissario Goffredo Sottile, per consentire il conferimento dei rifiuti indifferenziati trattati (CER 191212) della Città di Roma, Fiumicino, Ciampino e Città del Vaticano, rappresenta un precedente nelle politiche di gestione del ciclo dei rifiuti a cui questa amministrazione ha l'obbligo di rispondere".

E' quanto si legge in un comunicato dell'amministrazione del comune di Anguillara, in merito alla decisione di convocare un consiglio comunale straordinario aperto per giovedì prossimo alle 18.30. Richiesta che era stata avanzata più volte anche dalle opposizioni.

"L'amministrazione comunale – prosegue la nota - immediatamente dopo essere venuta a conoscenza dell'azione posta in essere dal Commissario Sottile, si è attivata presso gli uffici regionali ed in ambito territoriale organizzando e partecipando a numerosi incontri istituzionali con i Sindaci dei comuni interessati, il Presidente Zingaretti e l'Assessore Civita al fine di affrontare la problematica".

L'amministrazione informa anche che il Gruppo Consiliare "Pizzorno Sindaco" ha predisposto un ordine del giorno sull'argomento, e che nel medesimo ODG sono trattati anche argomenti correlati all'evolversi della situazione concernente la gestione dei rifiuti presso la discarica che dal primo novembre p.v. dovranno essere trattati per mezzo di "trattamento meccanico biologico" (TMB) prima di poter essere conferiti a Cupinoro.

"Questa "novità" – spiega il documento - conseguente all'annullamento della deroga precedentemente vigente (emanata nel giugno del 2009 dall'allora Ministro dell'Ambiente) e che consentiva il conferimento del rifiuto cosiddetto "tal quale" presso la discarica, è un obbligo di legge derivante dal recepimento di disposizioni Europee (vedi D.Lgs 36/2003 ed al D.M. 3 agosto 2005)".

"Le difficoltà emerse conseguentemente alla comunicazione da parte del Ministro Orlando relativa all'obbligo del trattamento del rifiuto prima del conferimento in discarica – conclude l'amministrazione - evidenzia come il ritardo accumulato nella realizzazione di impianti di trattamento dei rifiuti nel quadrante Roma-Nord sia di fatto la vera emergenza su cui lavorare e confrontarsi".

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PL protezione civile, fuori comunità montane

Affrontato anche l'argomento delle Province

redazione martedì 15 ottobre 2013
protezione civile
LAZIO - Le funzioni e i compiti delle Comunità Montane, nell'ambito della proposta di legge sulla Protezione Civile, in discussione nella I Commissione consiliare del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Baldassarre Favara (Per il Lazio), sono state eliminate con la soppressione dell'articolo 10 che inizialmente le comprendeva.

Il parere favorevole alla soppressione dell'articolo è stato anche espresso dall'Assessore alle Autonomie Locali della Regione Lazio Concettina Ciminiello, presente alla seduta, che ha condiviso l'emendamento presentato dallo stesso Favara che proponeva la soppressione dell'articolo.

La Proposta di Legge è la n. 42 del 19.06.2013 concernente: "Sistema integrato regionale di protezione civile e istituzione dell'Agenzia regionale di protezione civile", sulla quale si sta concentrando l'attenzione della Commissione.

Ma è sull'articolo 6, sulle funzioni e compiti delle Province, che emergono le diversità di posizione: il M5S con i consiglieri Valentina Corrado (presentatrice di un emendamento soppressivo) e il vice presidente Gianluca Perilli hanno espresso la loro contrarietà nell'inserire le Province nella legge in discussione perché: "risulteremmo incauti nel farlo mentre è in atto l'incertezza sulla loro sorte futura". L'emendamento di soppressione dell'articolo non è passato.

La maggioranza, rappresentata da: Fabio Bellini, Simone Lupi e Massimiliano Valeriani (Pd), Maria Teresa Petrangolini, Cristiana Avenali e Gian Paolo Manzella (Per il Lazio), Oscar Tortosa (Psi), oltre al presidente Favara, hanno invece sostenuto che con l'abrogazione dell'articolo veniva dato un segnale politico contrario alla volontà di mantenere in vita le Province.

Ferma la posizione di Giuseppe Cangemi (Pdl) e Francesco Storace (La Destra) che, esprimendo la contrarietà all'abolizione delle Province, hanno chiesto di inserire nella norma un'esplicitazione chiara sulle loro funzioni e compiti, altrimenti si rischiano sovrapposizioni e duplicazioni di competenze con la Regione e i Comuni.

Dopo l'approvazione di un emendamento del presidente Favara che modifica l'articolo 6, i lavori della commissione sono stati aggiornati e riprenderanno nella prossima seduta sull'argomento lasciato in sospeso.

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