Martedì, 21 Agosto 2018
RSS Feed

primo piano

Categoria: primo piano

Voto unanime su riduzione

Ok ad art. 1 della 'Spending Review'

redazione giovedì 20 giugno 2013
ingresso consiglio regionale
LAZIO - Il Consiglio regionale, presieduto da Daniele Leodori (Pd), ha approvato all'unanimità la norma della proposta di legge n. 9 sui tagli ai costi della politica che fissa un tetto al trattamento economico complessivo di consiglieri e assessori (11.100 euro lordi, anziché gli attuali 12.529 euro), nonché dei presidenti della Regione e del Consiglio regionale (13.800 euro). Presente il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, e l'assessore al Bilancio, demanio e patrimonio, Alessandra Sartore, il voto sull'articolo 1 è stato preceduto da una discussione che, da posizioni diverse e spesso lontane, ha portato al voto unanime.

Anche il Movimento 5 Stelle ha votato a favore ma con una serie di precisazioni, "perché si tratta di un adeguamento alla normativa nazionale", come ha spiegato il consigliere Gianluca Perilli (M5S). Su questo tema la posizione Movimento 5 Stelle si è differenziata rispetto alle altre forze di opposizione di centrodestra sin dai lavori in commissione Bilancio, attraverso la presentazione di alcuni emendamenti volti a ridurre ulteriormente il trattamento economico di consiglieri e assessori, a cominciare dall'indennità di carica, fissata dall'articolo 1 approvato oggi in 7.600 euro lordi alla quale si aggiunge il rimborso per le spese di esercizio del mandato (3.500 euro).

Per il Movimento 5 Stelle sarebbero sufficienti 5 mila euro. "Noi, questa cifra di 5 mila euro lordi la prendiamo tutti i mesi – ha dichiarato il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Davide Barillari - Nel senso che già noi ci siamo ridotti lo stipendio, come abbiamo dimostrato, semplicemente facendo politica a costo praticamente più basso e siamo la prova che questa cifra effettivamente è reale ed è sostenibile da parte di tutti".

L'esame dell'articolato è stato preceduto dal voto unanime al nuovo titolo della Pl 9. Non era piaciuta alla minoranza di centrodestra, "perché presentava contenuti a scopo propagandistico", come ha sottolineato Francesco Storace (La Destra), vicepresidente del Consiglio, la frase "una regione pulita di cui fidarsi", contenuta nel testo originario del provvedimento. Così, già in commissione Bilancio, il titolo del provvedimento era stato cambiato. E il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità quello nuovo: "Disposizioni urgenti di adeguamento all'articolo 2 del decreto legge 174/2012, convertito con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, in materia di riduzione dei costi della politica, nonché misure in materia di razionalizzazione, controlli e trasparenza della organizzazione degli uffici e servizi della regione".

La seduta è terminata poco dopo le 20 ed è stata aggiornata a domani, venerdì 21 giugno, alle ore 12, per il proseguo dell'esame dell'articolato.

Share on Facebook
Categoria: primo piano

La Spending review in Aula

Discussione aperta da assessore Sartore

redazione mercoledì 19 giugno 2013
RegioneLazio PrimoPiano
LAZIO - Con la relazione dall'assessore al Bilancio, demanio e patrimonio, Alessandra Sartore, si è aperta la discussione in Consiglio regionale del Lazio sulla proposta di legge regionale n. 9 del 2013, d'iniziativa della Giunta, che detta disposizioni in materia di riduzione dei costi della politica e di razionalizzazione della macchina amministrativa regionale.

Novencentoquaranta gli emendamenti presentati per l'Aula, dopo un iter in commissione Bilancio durato oltre un mese e mezzo, la proposta di legge n. 9 contiene "una serie di misure che ciascuna Regione deve adottare con propria legge di recepimento di precetti contenuti nella legge statale di portata generale per il contenimento della spesa pubblica", come ha spiegato l'assessore Sartore.

"L'applicazione di queste misure - ha proseguito Sartore - costituisce condizione inderogabile per poter usufruire, a decorrere dal 2013, dell'80 per cento dei trasferimenti erariali a favore delle regioni, con esclusione dei finanziamenti per il trasporto pubblico locale e per il servizio sanitario nazionale. Il termine per l'adozione e la successiva entrata in vigore di questo provvedimento per la nostra Regione è fissato dalla legge entro tre mesi dalla data della prima riunione del nuovo Consiglio regionale. La legge statale ha previsto, come misura sanzionatoria nei confronti delle regioni che non provvedono ad adeguare il proprio ordinamento entro tale termine, l'esercizio del potere sostitutivo da parte del Governo.". L'assessore Sartore ha poi ricordato che la stragrande maggioranza delle regioni si è già adeguata al decreto legge 174 tra la fine del 2012 e i primi mesi del 2013 e che proprio ieri il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la propria legge sui tagli a costi della politica.

Sartore ha ripercorso il cammino della Pl 9: deliberata dalla Giunta il 15 aprile insieme a bilancio e finanziaria 2013, è stata oggetto di un approfondito esame presso la Commissione di merito (IV - Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria). "Il testo che arriva oggi all'esame del Consiglio regionale è il risultato di un dibattito serrato - ha dichiarato l'assessore Sartore - e conta su un importante valore aggiunto: il contributo in termini di esperienza, passione e competenza offerto da ogni singolo consigliere della commissione."

I tagli ai costi della politica

L'assessore è poi passato a illustrare nel dettaglio il provvedimento che si compone di una prima parte di misure sulla riduzione degli emolumenti di consiglieri, assessori e amministratori regionali. "La Conferenza Stato-Regioni - ha spiegato l'assessore all'Aula -, con deliberazione del 30 ottobre 2012 ha individuato la Regione più virtuosa e stabilito i limiti dei predetti emolumenti in 11.100 euro per i consiglieri e gli assessori, e 13.800 euro rispettivamente per i presidenti della Giunta e del Consiglio regionale".

Con la Pl 9 viene disposta l'erogazione dell'assegno di fine mandato ai soli consiglieri regionali con l'esclusione degli assessori non consiglieri. Si introduce il divieto di cumulo di indennità o emolumenti comunque denominati, comprese le indennità di funzione e di presenza in commissioni o organi collegiali derivanti dalle cariche di presidente della Regione, di Presidente del Consiglio regionale, di assessore o di consigliere regionale. In tali casi, il titolare di più cariche deve optare per uno solo degli emolumenti o indennità. Si prevede, per i consiglieri, la gratuità alla partecipazione alle commissioni permanenti, con l'esclusione di diarie, indennità di presenza e rimborsi spese comunque denominati. Sono dettate anche norme in materia di pubblicità e trasparenza dello stato patrimoniale degli eletti e degli amministratori. Viene prevista l'istituzione di un sistema informativo nel quale debbono essere raccolti i dati relativi al funzionamento dell'attività dei gruppi consiliari con la pubblicazione nel sito del Consiglio regionale.

Limiti ai compensi di manager e amministratori
 
"In tema di trattamento economico dei dipendenti regionali - ha spiegato Sartore - è stato introdotto un tetto massimo pari alla retribuzione del Presidente della Corte di cassazione ridotto, con l'approvazione di un emendamento in Commissione bilancio, del 40% (circa euro 180.000) contenendo maggiormente la spesa rispetto a quanto stabilito dalla legislazione statale. Analogamente, è stato posto un tetto al trattamento economico degli amministratori di società stabilito ai sensi dell'articolo 2389 terzo comma del codice civile in modo che lo stesso non possa superare il trattamento economico omnicomprensivo del presidente della Regione (circa euro 168.000), confermando anche per i dipendenti delle società il limite al trattamento annuo omnicomprensivo dei dirigenti regionali".

Il riordino degli enti e delle società regionali

In materia di enti, aziende, agenzie, si demanda alla Giunta regionale la predisposizione di una o più proposte di legge dirette alla razionalizzazione del sistema delle partecipazioni regionali. "Con apposito emendamento approvato in commissione Bilancio - ha riferito l'assessore Sartore - la riduzione del 10 per cento delle indennità di carica e la misura del gettone di presenza in 30 euro è stata estesa anche a taluni organismi istituiti con apposita legge, quali il Comitato regionale delle comunicazioni, il Difensore civico, il Garante delle persone sottoposte a misure sostitutive della libertà personale, il Garante dell'infanzia e dell'adolescenza, il Consiglio dell'economia e del lavoro e il Consiglio delle autonomie locali.

Il Capo II della proposta disciplina l'istituzione del Collegio dei revisori dei conti, individuandone la composizione, le modalità di nomina, i compiti, il suo funzionamento, la responsabilità, l'indennità e le cause di esclusione ed incompatibilità, nonché la durata.
L'assessore ha ricordato anche il piano di razionalizzazione del patrimonio con l'obiettivo di perseguire l'ottimizzazione degli spazi ad uso ufficio e l'intervento su Laziosanità. "Da ultimo, - ha detto a proposito di Laziosanità - viene prevista l'internalizzazione delle funzioni di supporto tecnico ed epidemiologico della programmazione sanitaria svolta attualmente dall'Agenzia di sanità pubblica della Regione, con l'attribuzione delle medesime rispettivamente alla competente struttura della Giunta e al Dipartimento di epidemiologia della Asl RM E".

L'intervento dell'assessore Sartore si è concluso con un sincero augurio di buon lavoro "nella certezza che il dibattito che inizia oggi sarà un'opportunità di approfondimento e rafforzerà in tutti, grazie anche agli interventi e alle osservazioni dei consiglieri, la consapevolezza dell'importanza delle disposizioni poste oggi all'attenzione del Consiglio regionale.".

Share on Facebook
Categoria: primo piano

Spending review: Via Libera

Regione, sì dalla Commissione Bilancio

redazione martedì 18 giugno 2013
aula pisana tre
LAZIO - La spending review della Regione Lazio è pronta per l'Aula. La IV commissione Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria, presieduta da Mauro Buschini (Pd), ha dato parere favorevole - con otto voti a favore, tre astenuti e il solo voto contrario del consigliere Valentina Corrado (M5S) - alla proposta di legge regionale n. 9, concernente "Disposizioni urgenti di adeguamento all'articolo all'articolo 2 del decreto legge 174/2012, convertito con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, in materia di riduzione dei costi della politica, nonché misure in materia di razionalizzazione, controlli e trasparenza della organizzazione degli uffici e servizi della regione.". Il provvedimento è al primo punto dell'ordine del giorno della seduta del Consiglio regionale convocato per mercoledì 19 giugno, alle ore 15, giovedì 20 e venerdì 21 giugno, alle ore 12, e giorni seguenti.

Nella seduta odierna, l'ultima della IV commissione impegnata sul provvedimento dallo scorso otto maggio, è stato discusso e approvato, con numerosi emendamenti, l'articolo 34, quello relativo allo scioglimento dell'Agenzia di sanità pubblica e al trasferimento di competenze e personale direttamente alla Regione o alla Asl Rm E. Nelle passate settimane i sindacati avevano manifestato preoccupazione per la norma riguardante il personale precario dell'Agenzia di sanità pubblica della Regione Lazio. La scorsa settimana sono stati anche ascoltati in IV commissione.

L'emendamento che porta la firma del consigliere Francesco Storace (La Destra) e del presidente Buschini, interviene nella gestione del passaggio del personale dall'Agenzia in liquidazione ai nuovi uffici. "La Regione – si legge nell'emendamento approvato oggi all'unanimità - utilizzerà le risorse finanziarie disponibili per bandire concorsi relativi a profili compatibili con quelli del personale precario proveniente dall'Agenzia di sanità pubblica, applicando il massimo della riserva di posti garantita dalla legge ed equiparando come punteggio l'anzianità di servizio svolto presso l'Agenzia di sanità pubblica a quello svolto presso la Regione. In ogni caso, dall'attuazione delle predette disposizioni non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza regionale. Nelle more della liquidazione dell'Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio (ASP), i contratti a tempo determinato, in scadenza nel corso del 2013, sono prorogati al 31 dicembre 2013".

Oltre al presidente Buschini e all'assessore al Bilancio, demanio e patrimonio, Alessandra Sartore, erano presenti al momento del voto i vicepresidenti Simone Lupi (Pd) e Pietro Di Paolantonio (Pdl), e i componenti della commissione Michele Baldi (Lista Zingaretti) Cristian Carrara (Per il Lazio), Valentina Corrado (M5S), Gino De Paolis (Sel), Daniele Mitolo (Per il Lazio), Giancarlo Righini (Fratelli d'Italia), Eugenio Patanè (Pd), Francesco Storace (La Destra), Marco Vincenzi (Pd, in sostituzione di Ciarla).

Share on Facebook
Categoria: primo piano

Triathlon Crosscountry

A Trevignano sabato 22 giugno

redazione lunedì 17 giugno 2013
cross-country
TREVIGNANO - Si svolgerà sabato 22 giugno a Trevignano, sulle rive del lago di Bracciano, la "Trevignano triathlon Crosscountry" che vedrà la partecipazione di almeno 300 concorrenti.

Dopo Ladispoli, infatti, l' Agis fa tappa nel borgo lacustre, dove con le belle giornate l'auspicio è di avere una forte adesione. I concorrenti affronteranno 1 km di nuoto, 8 di corsa sul lungolago e 25 in bicicletta con percorso che avrà il via dal centro del paese per poi imboccare via Sutri sino ad arrivare al campo sportivo, dove i partecipanti saranno chiamati a percorre un circuito per ben 5 volte.

Si annuncia una manifestazione interessante, vista anche la suggestività paesaggistica, con degli scorci mozzafiato. Gli organizzatori si dicono ottimisti. "Vorremo ringraziare il comune che ci ospita, il sindaco Luciani, l'assessore allo sport Mario Gazzella, vigili urbani e la Tenenza dei Carabinieri di Bracciano, oltre il dottor Valeri della Protezione Civile di Roma".

"Grazie a loro, infatti, abbiamo messo in moto la macchina organizzativa che stiamo ottimizzando in vista del 22 giugno per accogliere i triathlonisti. Il percorso non sarà duro, consideriamo che sia di media elavatura. Penso che sarà molto bello partecipare. Speriamo che il tempo ci aiuti e che ci siano anche molte persone ad assistere all'evento. Per chiunque volesse partecipare, le modalità sono sul sito www.trevignanotriathloncrosscountry.it.

L'organizzazione mette a disposizione qualsiasi informazione relativa anche al soggiorno e il ristoro nella cittadina lacustre.

crosscountry

Share on Facebook
Categoria: primo piano

Veramente promossi? Sì e no

La relazione della Corte dei Conti

Marco Sciarra giovedì 13 giugno 2013
corte conti
ANGUILLARA - La notizia del Comune "promosso" dalla Corte dei Conti, come affermato ieri dall'amministrazione Pizzorno, è vera a metà. La Corte infatti, dopo aver preso visione della relazione - inviata, come prescritto dalla legge, dagli organi di revisione economico-finanziaria dello stesso comune - relativa al rendiconto 2011 ed al preventivo 2012 di revisione, ha rilevato le seguenti problematiche:

1) Ripetuto ricorso all'anticipazione di tesoreria nel 2011, già evidenziata con riferimento ai precedenti esercizi finanziari 2007-2010;

2) Scarsa capacità di riscossione sugli accertamenti di competenza per sanzioni del codice della strada nella percentuale del 49,44%;

3) Scarsa capacità di riscossione sugli accertamenti di competenza del Titolo II;

4) Alta percentuale dei residui passivi del Titolo I sul totale degli impegni della spesa corrente;

5) Riconoscimento di un debito fuori bilancio di euro 2.079.690,49, con relativo equilibrio di parte corrente raggiunto mediante entrate straordinarie (alienazione di beni immobili).

I cinque punti sopra elencati sono spiegati puntualmente nel testo e lasciamo a chi ci segue la lettura della disamina di ciascuno (Leggi PDF). Riassumiamo soltanto che riguardo all'anticipazione di cassa l'Ente "(...) ha posto in essere una serie di azioni tese ad evitare/ridurre il ricorso continuo a tale strumento per ricondurlo nell'alveo della straordinarietà come richiesto dall'art. 222 TUEL. In particolare si è proceduto sul lato dell'entrata ad incrementi di aliquote e tariffe sui tributi e servizi comunali (TARSU, servizio idrico, IMU), mentre sul lato della spesa si è proceduto alla riduzione della spesa corrente comprimibile" (...).

Riguardo la scarsa riscossione delle multe per infrazioni al codice della strada, la Corte scrive che "l'Ente ha rappresentato che al 29.01.2013 la riscossione di tale entrata è stata del 76,37% e per la differenza del mancato incasso è in corso la predisposizione del ruolo coattivo a mezzo del concessionario della riscossione Equitalia Sud Spa", mentre in riferimento alla rilevata scarsa capacità di riscossione sugli accertamenti di competenza del Titolo II (trasferimenti da enti sovracomunali) "l'Ente ha rappresentato che trattasi di contributi regionali, di cui ha fornito un prospetto analitico, per i quali sono state fornite le relative attestazioni dei responsabili dei servizi".

E' stata riscontrata anche un'alta percentuale dei residui passivi dell'anno 2011 del Titolo I (entrate tributarie), ma dalla relazione dell'Ente si evince che il ritardo nei tempi di pagamento "(...) è connesso ai tempi di riscossione delle entrate comunali: Addizionale comunale IRPEF (la normativa prevede che il 30% venga pagato nell'anno di competenza, mentre il restante 70% venga pagato nell'anno successivo), Tassa smaltimento rifiuti solidi urbani (la cui riscossione viene gestita tramite il concessionario Equitalia Sud Spa con tempistica propria) ICI e Servizio idrico, (entrambe con tempistica di riscossione a cavallo tra l'anno di competenza e l'anno successivo)".

Per il debito fuori bilancio di 2.079.690,49 euro il Comune ha evidenziato che "(...)si tratta di debiti tutti maturati in data anteriore al 2010, mentre nel periodo 2010-2012 non sono stati effettuati riconoscimenti per debiti fuori bilancio. Ai suddetti debiti è stata trovata copertura, come risulta nella verifica degli equilibri 2012 - approvata con delibera del C.C. 68/2012 - mediante alienazione di beni immobili comunali (farmacia, ex mattatoio e lotto 167 ATER), con vendite già perfezionate mediante stipula di contratto definitivo di compravendita a terzi. Gli uffici competenti stanno predisponendo gli atti di pagamento".

Questo in sintesi. Da qui, dalle relazioni dell'Organo di revisione del Comune di Anguillara emerge che le problematiche relative al rendiconto 2011 ed al preventivo 2012 risultano "risolte o avviate a soluzione e, comunque, costantemente monitorate dai competenti uffici comunali e dall'Organo di revisione (...) non emergono (...) irregolarità contabili suscettibili di pregiudicare, anche in prospettiva gli equilibri economico finanziari dell'Ente".

La Corte conclude con l'invito "(...) a proseguire nell'azione di risanamento intrapresa, perseverando in un costante monitoraggio sulle problematiche segnalate, con particolare riguardo al ricorso all'anticipazione di cassa (da utilizzare come strumento eccezionale per fronteggiare squilibri finanziari momentanei) ed alla verifica della esistenza/esigibilità dei residui attivi e passivi".

Insomma, i magistrati contabili hanno verificato i dati inviati dal Comune e ne hanno ricavato una situazione di risanamento e controllo avviata ma che deve continuare nel tempo, che per pagare i debiti fuori bilancio sono stati venduti i gioielli di famiglia, ed hanno invitato ad avvalersi degli anticipi di cassa soltanto in via eccezionale, nonché a farsi pagare multe e imposte dovute. Troppo per sentirsi promossi a pieni voti, non abbastanza per una bocciatura. Staremo a vedere.





Share on Facebook
Il Corriere del Lago è una testata giornalistica regolarmente registrata - iscrizione al roc n°20112 -
Direttore responsabile: Andrea Camponi - Direttore editoriale: Giampiero Valenza
MAGAZZINIDELCAOS editori via di Siena,14 Castiglione della Pescaia [gr] - p.iva/cod.fisc. 011 99 86 05 35
- TUTTI I DIRITTI RISERVATI -