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Lazio, ok a Rendiconto 2017 e assestamento

Dimezzato il disavanzo: meno 450 milioni

redazione giovedì 18 ottobre 2018
aula pisana cinque
LAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto dal vicepresidente Devid Porrello (M5s), ha approvato, con 20 voti a favore e 15 contrari, la proposta di legge regionale n. 58, "Rendiconto generale della Regione Lazio per l'esercizio finanziario 2017", e, con 18 voti a favore e 12 contrari, la pl n. 44, "Assestamento delle previsioni di Bilancio 2018-2020". Via libera anche alla proposta di deliberazione consiliare n. 20 (rendiconto consolidato Giunta-Consiglio 2017), alla pdc n. 21 (bilancio consolidato della Regione Lazio per l'esercizio 2017) e alla pdc n. 17, relativa alla conclusione del procedimento di approvazione del piano della riserva naturale dell'Insugherata-Roma Capitale.

I lavori si sono aperti con la relazione dell'assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, alla quale è seguito l'intervento del presidente del Comitato regionale di controllo contabile (Corecoco), Giancarlo Righini (FdI).

Nel rendiconto generale della Regione Lazio per l'esercizio finanziario 2017 (pl 58) il totale delle entrate finali è pari a 15.990 milioni di euro, le spese ammontano a 16.263 milioni di euro. Le entrate correnti libere, ovvero le fonti di finanziamento senza vincolo di destinazione, ammontano a 3.153 milioni. Le entrate tributarie libere diverse da quelle destinate al finanziamento del servizio sanitario nazionale sono pari a 2.021 milioni di euro quelle accertate in via ordinaria, mentre quelle derivanti da attività di recupero fiscale risultano pari a 336 milioni di euro.

Il risultato di amministrazione pari a euro meno 450 milioni, al netto del fondo pluriennale vincolato, è stato più che dimezzato rispetto all'esercizio 2016 (era pari a 1.016 milioni di euro). Il disavanzo sostanziale è pari a meno 8.954 milioni di euro, il disavanzo effettivo, vale a dire al netto del fondo anticipazioni liquidità, è pari a meno 1.578 milioni di euro. Il quadro generale riassuntivo evidenzia un avanzo di competenza di euro 171 milioni circa. Per quanto riguarda l'indebitamento, Sartore ha riepilogato la situazione al 31 dicembre 2017: il portafoglio di debito complessivo ammonta a 21.928 milioni di euro. "Per effetto delle politiche di ristrutturazione del debito poste in essere negli anni 2014-2017 – ha spiegato Sartore - la Regione Lazio ha conseguito risparmi strutturali per circa 200 milioni di euro all'anno".

Nel corso della sua relazione, l'assessore al Bilancio ha anche parlato del processo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni regionali: "E' previsto che la Regione Lazio detenga unicamente sei partecipazioni dirette, di cui quattro avranno un ruolo strategico nei settori del trasporto pubblico, mobilità, sviluppo economico e sistemi informativi, e funzioni amministrative". Le società in questione sono: Nuova Cotral SpA, Nuova Astral SpA, Lazio Innova SpA, Laziocrea SpA, Sanim SpA e Autostrade per il Lazio SpA.

Sartore ha fatto il punto anche sui conti della sanità, riferendo all'Aula che nell'anno 2017, il riparto del Fondo sanitario indistinto e vincolato (Fsn) ha determinato per la Regione Lazio una quota di finanziamento netta pari a 10.354 milioni di euro. "Si è conseguito pertanto – ha proseguito l'assessore - un incremento reale del finanziamento assegnato alla Regione rispetto all'esercizio 2016, pari a 95,7 mln di Euro. Per l'anno 2017, il risultato di esercizio del bilancio consolidato del Servizio sanitario regionale è stato accertato dal Tavolo di verifica per gli adempimenti del piano di rientro, nella riunione del 26 luglio 2018, in euro meno 45,6 milioni, con un miglioramento di 92 milioni di euro rispetto al risultato del 2016 pari ad euro meno 137 milioni, tenuto conto della maggiore spesa sostenuta nell'esercizio per l'acquisto dei farmaci per la cura della Hcv e dei farmaci innovativi oncologici. Si rileva al riguardo che l'obiettivo di disavanzo preventivato per il 2017 dal Piano di rientro era pari a -58 milioni. Si registra pertanto un risultato migliore rispetto al preventivato per euro 13 milioni. Nell'esercizio 2013 il risultato di esercizio del Ssr era pari a meno 670 mln di Euro. Nel triennio è stata conseguita una riduzione del disavanzo del 93% rispetto all'esercizio 2013".

Sartore ha riferito all'Aula anche le risultanze relative al patrimonio immobiliare della Regione Lazio, beni in gran parte appartenuti ad altri enti che, a seguito della loro soppressione o del trasferimento delle relative funzioni amministrative, sono stati attribuiti o trasferiti di proprietà alla Regione. In materia di razionalizzazione delle sedi istituzionali, si sono realizzati una riduzione del numero delle sedi da 52 a 47 e l'abbassamento del rapporto mq/addetto dovuto alla riduzione della superficie complessiva delle sedi regionali che da 47,7 mq/dipendente è sceso a 32,4 mq/dipendente. In tema di patrimonio immobiliare, Sartore ha tra l'altro ricordato: l'accordo con l'Agenzia del demanio che ha consentito di realizzare l'analisi del patrimonio immobiliare; la valorizzazione per finalità sociali e l'accesso alle locazioni o alle concessioni a canone agevolato, in particolare la concessione di 40 case cantoniere a enti locali e associazioni senza scopo di lucro; le procedure di alienazione e di locazione della parte del patrimonio residenziale e non residenziale; i fondi rustici confluiti nella banca della terra valorizzati a favore degli imprenditori agricoli; l'affidamento, ai fini della valorizzazione, della gestione del Castello di Santa Severa e dell'edificio ex Gil di via Ascianghi a Trastevere alla società in house Laziocrea.

I consolidati 2017 e l'assestamento 2018-2020

Il rendiconto consolidato Giunta-Consiglio comprende le consistenze finanziare del gruppo composto dalla Regione Lazio e dal Consiglio regionale del Lazio. I dati sono ottenuti aggiungendo alle risultanze della Regione quelle del Consiglio regionale ed eliminando i trasferimenti interni. Il disavanzo effettivo, grazie a un avanzo del Consiglio regionale pari a 14,4 milioni di euro, è di 1.564 milioni di euro. Il risultato di esercizio è pari a 507,222 milioni di euro. Così il bilancio consolidato è quello relativo alla Regione Lazio e alle società comprese in uno specifico perimetro di consolidamento. Si sono verificati i crediti e i debiti reciproci con enti strumentali e società controllate e partecipate e sono state eliminate le operazioni infragruppo. Il risultato di esercizio di gruppo 2017 è positivo ed è pari ad euro 329.415.182, in miglioramento rispetto all'esercizio precedente (euro 248.101.239). L'assestamento delle previsioni del bilancio dà rappresentazione puntuale dei dati assestati delle previsioni di bilancio 2018-2020. In particolare, il totale dei residui attivi al 31 dicembre 2017 è pari a 4.087 milioni di euro, il totale dei residui passivi è pari a 4.577 milioni di euro.

Il parere del Corecoco

Nel corso del suo intervento, il presidente del Corecoco, Righini, ha riferito all'Aula le risultanze della riunione del comitato che si è svolta ieri: parere favorevole, all'unanimità, al rendiconto 2017. Righini ha posto l'accento sulla riduzione del disavanzo: "E' un risultato importante – ha detto - ottenuto soprattutto grazie al lavoro dell'assessore Sartore, con il contributo di tutte le forze politiche. Anche il lavoro di riduzione del debito è significativo, ma non credo che il debito debba rappresentare un freno agli investimenti e allo sviluppo". Righini ha inoltre evidenziato che, con l'imminente uscita dal commissariamento della sanità laziale, sarà necessario trovare nuove risorse, perché verrà meno l'extragettito tributario destinato al rientro dal deficit sanitario. Approvati dal Corecoco anche i rendiconti degli enti e delle società regionali. Con il voto contrario della consigliera Valentina Corrado (M5s), il Corecoco ha espresso parere favorevole anche al rendiconto dell'Istituto regionale per le ville tuscolane (Irvit), il cui totale delle spese coincide quasi completamente con il totale delle spese di funzionamento.

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