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Anguillara, elezioni: parla Sergio Manciuria

Intervista a tutto campo sullo scontro elettorale

Andrea Camponi sabato 8 agosto 2020
Sergio 6
ANGUILLARA - Sergio Manciuria, presidente di AnguilaraSvolta, esponente storico dell'area moderata del centrodestra, professionista affermato e apprezzato, ha recentemente annunciato la sua candidatura a sindaco di Anguillara a seguito del mancato accordo per un nome unitario del centrodestra. La rottura è maturata a seguito della candidatura dell'avvocato Angelo Pizzigallo, figlio dell'ex sindaco Antonio, alla quale hanno detto sì FI, partito di cui è esponente e Fratelli d'Italia. La scelta di Pizzigallo junior ha provocato anche l'abbandono della Lega da parte del suo coordinatore Daniele De Vito. Per sapere qualcosa di più lo abbiamo incontrato e gli abbiamo rivolto qualche domanda.

Hai deciso di correre da solo per la candidatura a sindaco dopo la mancata intesa con FI, FdI e quel che resta della Lega e ne hai spiegato i motivi. Vuoi aggiungere qualcosa?

"Caro direttore, la nostra amicizia mi consente di puntualizzare che la mia candidatura a sindaco non è solitaria e tanto meno in contrapposizione a quella ennesima - e consumata dal tempo e dai magri risultati - di Pizzigallo, scelta imposta dall'alto quasi a voler istituire una discendenza dinastica piuttosto che un progetto solido per Anguillara. Ho compreso e aspettato sino all'ultimo momento utile che il centrodestra locale scegliesse un progetto per governare, invece di essere proteso nello stare insieme soltanto per vincere. Quattro anni fa, facendo leva sui simboli di partito piuttosto che sugli obiettivi programmatici, la gente ha preferito affidarsi agli incompetenti con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Ora ci vuole competenza, coraggio – molto, credimi - e tanta passione, valori che personalmente ritengo di aver messo in campo in ogni occasione e in particolare in avvenimenti recenti, mentre i nominati o i segretari locali erano affaccendati in altro, lasciando solo chi svolgeva il ruolo di opposizione vigile, energica, all'occorrenza accalorata ma pur sempre costruttiva. Sono curioso di vedere la reazione dei cittadini quando il 20 e 21 settembre dovranno scegliere tra chi la faccia la mette sempre e chi si presenta sotto mentite spoglie ogni quattro o cinque anni, esclusivamente per l'appuntamento delle Amministrative".

L'uscita di Daniele De Vito dalla Lega è un altro dato rilevante, perché secondo te il coordinatore anziché essere ascoltato è stato messo alla porta?

"Intanto voglio essere solidale e grato a Daniele De Vito come lo sono con il giovane e promettente Antonio Fioroni, ambedue hanno scelto liberamente la coerenza e la lealtà a persone e idee, piuttosto che trattare qualche strapuntino improbabile. Preferisco fare squadra con uomini e donne coraggiosi, piuttosto che stringere la mano a chi rinnega un impegno d'onore un minuto dopo averlo preso. Ma questo non mi stupisce, anche Esaù barattò la primogenitura per un piatto di lenticchie. Il mio e il loro sono due modi diversi di fare politica, poi saranno i cittadini a scegliere quale sia la migliore per la città. Tornando alla domanda, Daniele non è stato ascoltato nonostante abbia portato il partito di cui era coordinatore insieme al direttivo, ad essere il primo partito alle Europee dello scorso anno, in quanto l'attuale Lega di Anguillara si è rivelata un contenitore dove alla meritocrazia si sono preferiti riciclati e voltagabbana, utili solo a dire signorsì".

A questo punto si delinea una sfida tra la tua associazione civica AnguillaraSvolta, FI e FdI uniti, il Pd, la lista dell'avvocato Falconi e le truppe sparse degli ex grillini. Chi temi di più?

"Rispetto tutti ma non temo nessuno per due motivi: il primo è legato alla conoscenza che ho della macchina amministrativa che ci consentirebbe di governare dal primo giorno, rispetto all'inesperienza dei competitor, che invece dovrebbero tribolare almeno un anno di rodaggio prima di capirne modalità e funzionamento, in secondo luogo perché noi abbiamo un progetto concreto e realizzabile per questa città allo sbando. È ora di tirare su le maniche e non di proporre soluzioni utopistiche: scuole, decoro, manutenzione, acqua e turismo di qualità, ecco i primi obiettivi da raggiungere entro il 31 Dicembre 2021. In sintesi, mentre gli altri litigherebbero per poltrone e ruoli, noi saremmo già operativi un minuto dopo la scelta degli elettori".

I componenti della tua lista ancora non sono ancora noti, dimmi almeno in che misura saranno presenti le donne.

"La scelta e condivisione delle candidature è sempre un momento di confronto e rispetto delle competenze cui ognuno di noi è portavoce nella vita e nell'attività lavorativa. Anguillara ha bisogno di gente esperta e di giovani pronti ad imparare per essere protagonisti in prima persona alla prossima consiliatura. Rispetteremo la parità di genere non solo perché un obbligo di legge ma perché siamo fermamente convinti che il mondo donna voglia riscattarsi dalla pessima figura espressa dalla Anselmo. Per questo le nostre donne sono tutte impegnate in attività e conoscono le difficoltà cui si va incontro. Sono molto soddisfatto del loro assenso".

Il Bilancio è l'assessorato più difficile da gestire essendo le casse comunali in uno stato pre-comatoso, in caso di vittoria ti avvarresti di un tecnico?

"Necessariamente è indispensabile avere le competenze giuste . Si confidava sul rientro del precedente Capo Area Dott. Rovelli, ma credo dovremo farne a meno vista la gestione commissariale. Quindi, per risponderti, faremo una selezione apposita per affidare le nostre risorse nelle mani di un esperto; così come per l'area tecnica che in questi quattro anni ha subìto una recessione spaventosa in termini qualitativi e di affidabilità. Sugli altri settori, invece, daremo spazio a chi ha voglia di lavorare per la città mentre licenzieremo gli scortesi e gli incompetenti".

Il primo provvedimento che firmeresti da sindaco?

"Ne ho in mente diversi, ma se non mi dai scelta preferisco la discontinuità con il passato: nuovo segretario comunale e nuovi capi area al posto di quelli che sono stati inermi e complici del disastro amministrativo della giunta pentastellata. Mentre la prima delibera di giunta, ora solo di intenti, sarebbe quella di perseguire l'obiettivo Bandiera Blu, mentre per i siti che lo meritano, il riconoscimento di Patrimonio Unesco, grazie ad un Assessorato al Turismo che sarà per importanza equivalente alla figura del Sindaco assegnando quindi il ruolo di vice".

Gioco della Torre, chi butteresti giù tra Pd e FI-FdI?

"Permetti una battuta istintiva? Credo che si butteranno giù da soli avendo seguito logiche personalistiche e di interesse spicciolo. Personalmente ho troppi amici seri e leali da ambo le parti, coinvolgere nel precipizio solo uno di loro sarebbe per me una sconfitta. Sono convinto che i cittadini premieranno le idee e le competenze, non certo le ammucchiate fatte solo per spartirsi un potere illusorio visto che non c'è niente da dividere ma soltanto una città completamente da ricostruire".

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