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Categoria: primo piano

Elezioni, Falconi: prioritario piano urbanistico

"Save?Ha generato un bagaglio di esperienza unico"

Andrea Camponi venerdì 4 settembre 2020
francesco falconi 2
ANGUILLARA - Immagini un avvocato rigido e compassato, dedito a codici e pandette e pronto alla prossime impugnative. Che, per inciso, lo vedono quasi sempre vincitore. Francesco Falconi, invece, è un legale quarantenne che sa coniugare i successi professionali alla simpatia e alla informalità che tutti gli riconoscono. La sua candidatura a sindaco di Anguillara è una delle novità di questa campagna elettorale. Cofondatore, insieme a Franco Bernardini, di un gruppo fb con un numero monstre di iscritti, ha legato il suo nome alla battaglia a difesa delle acque del lago di Bracciano contro le captazioni effettuate da Acea, riportando una vittoria legale che ha fatto epoca. Doveroso da parte mia, incontrarlo per sapere qualcosa di più riguardo al suo programma e alla visione dei problemi da risolvere ad Anguillara. Nell'intervista emerge anche il lato umano di Francesco Falconi che fa comprendere meglio la distinzione tra l'avvocato e il giovane che offre all'elettorato la sua visione futura per Anguillara.


Avvocato Falconi, la battaglia combattuta attraverso il Comitato per la Difesa del lago di Bracciano contro la captazione delle acque da parte di Acea è un successo professionale che le ha determinato un consenso ampiamente riconosciuto, il gruppo Facebook "Save Anguillara" conta quasi 10mila iscritti. Sono questi i motivi della scelta di candidarsi a sindaco di Anguillara?

"Direi di no, con altri eccellenti Colleghi ho seguito la questione Lago/Acea riuscendo ad ottenere lo stop delle captazioni e la richiesta di rinvio a giudizio per i vertici di Acea quando non ipotizzavo neanche di candidarmi ed il gruppo Save Anguillara è stato creato 12 anni fa, ha attraversato diverse tornate elettorali e prima di ora non mi ero mai candidato. Ho deciso di candidarmi perchè mi sono reso conto che dopo questa tornata elettorale sarà tutto deciso e questa decisione non voglio subirla ma gestirla".

Immagino che se avesse offerto la sua presenza a qualunque delle liste concorrenti – soprattutto nel centrodestra - la avrebbero accolta a braccia aperte offrendole un ruolo di rilievo nell'eventuale amministrazione. Nessuno glielo ha proposto?

"La verità è molto più semplice di quanto si possa pensare, quando si ipotizza una candidatura è normale interfacciarsi con altri protagonisti della vita politica locale che siano di destra o sinistra, la cosa è peraltro agevolata o se vuole ineludibile se considera che con molti di essi ho genuini rapporti di amicizia, una sostanziale distanza circa alcuni temi che reputo fondamentali per il futuro di Anguillara come la gestione del territorio e della sua pianificazione urbanistica ci hanno fatto comprendere come le nostre strade dovessero essere diverse".

Non è detto che un bravo professionista sia anche un buon amministratore, questo vale per tutte le categorie del mondo del lavoro. Lei non ha maturato precedenti esperienze amministrative, perché i cittadini dovrebbero votarla?

"La ringrazio per il complimento relativo alla mia professione di avvocato, un professionista dalla sua ha il cosiddetto "metodo" che - di certo - per esperienze diverse dalle abituali deve essere adeguato ma che costituisce un'ottima base di partenza soprattutto se questa si fonda sullo studio del diritto come nel mio caso. Anche i miei competitor sono liberi professionisti, quasi tutti alle prime esperienze nel campo e nessuno di essi ha mai avuto un'esperienza da sindaco. Non è propriamente vero che io non abbia avuto precedenti esperienze nel campo amministrativo. Alcuni commettono il serio errore di credere che Save Anguillara sia rimasto un luogo "virtuale", è vero il contrario, è solo un mezzo attraverso il quale si sono espresse e prese delle posizioni amministrative che si sono dimostrate sempre corrette. Ha generato un bagaglio di esperienza assolutamente unico nel panorama del Paese, ha stimolato l'adozione diversi provvedimenti amministrativi e non so più neanche quanti atti di contrasto civico e giudiziario ad attività poste in essere in maniera contraria ai pubblici interessi o addirittura illegittime. Fino ad ora non vi è stato alcun provvedimento che sia passato al vaglio della magistratura il cui esito non sia stato puntualmente previsto su Save. Se gli amministratori nel tempo avessero dato ascolto a quel che si diceva e che spessissimo io stesso ho detto, probabilmente si sarebbero risparmiati degli scivoloni in cui sono incorsi per una grande mancanza di autocritica e voglia di avere conferme e per una ingombrante presenza di yes men che gliele davano. Ecco diciamo che se c'è un motivo per votarmi sta nel fatto che negli ultimi 12 anni ho ben compreso come non si amministra, sono dedito allo studio, sono circondato da menti critiche, credo di poter dire di avere metodo ed ho sempre avuto un alto livello, direi un feroce livello, di autocritica".

Gli esponenti politici che ho intervistato prima di lei hanno tutti indicato un punto del loro programma che ritengono irrinunciabile o perlomeno di assoluta importanza. Mi dica il suo.

"Un mio marchio di fabbrica, una nuova pianificazione urbanistica del paese che lo rispetti di più e che rispetti maggiormente i suoi abitanti, il territorio e le sue risorse. In ogni caso a monte di ogni programma come ho detto ritengo imprescindibile coinvolgere l'eventuale opposizione nel governo della città, sarà necessario fare squadra con essa e questo sarà il primo mio punto di spendita personale".

Tutti i candidati hanno speso parole per il rilancio del turismo. Considerato che tutto non si può avere: meglio puntare su Vigna di Valle o su lungolago e centro storico?

"Si può intervenire su tutto sapendolo fare, ho una squadra con persone che lo sanno fare".

Il lago, compreso Martignano, è al centro dei programmi di rilancio economico-turistico, mentre lo splendido entroterra è meno considerato, eppure il territorio del Parco offre scenari collinari e boschivi belli e attrattivi. Non pensa che andrebbe riconsiderato questo aspetto?

"Sono perfettamente d'accordo con lei ed estenderei il concetto anche al di fuori dei confini del Parco. L'ho già anticipato in alcune altre interviste, una più alta destinazione qualitativa riserrvata anche delle periferie non è dovuta solo in termini estetici ma consentirà di rendere turisticamente appetibili anche zone di indubbio interesse che ora non lo sono e risulterà strategicamente determinante per arginare la spinta che la capitale sta attuando nel decentrare nelle nostre zone i suoi "servizi sgraditi" come ad esempio le discariche. Dobbiamo migliorare necessariamente la rete infrastrutturale per il turismo e sarà necessario iniziare a ragionare in termini di comparto turistico intercomunale. - Va dato il via ad una rivoluzione estetica non autocelebrativa ma di tipo strategico".

Tocchi ferro: la sua lista non va al ballottaggio. Chi appoggerebbe degli eventuali competitori finali?

"Con questa espressione si sottointende, sovente, la possibilità di dirottare i voti di una lista su di un'altra, di solito per ottenere un tornaconto personale, ho troppo rispetto per l'elettorato per poter ritenere che questo possa seguire o "ubbidire" ad mio eventuale appoggio ad un altro candidato, se i miei elettori hanno votato me e non un altro candidato lo avranno fatto seguendo un percorso personale che di certo ripeteranno nella scelta di una alternativa a me e solo allora il voto sarà davvero libero".

Celebre la battuta di Gabriel Macht, l'ottimo interprete dell'avvocato Harvey Specter: "Mai in udienza se non sai di vincere!". Parafrasando, non pensa sarebbe opportuno: "Mai alle elezioni se non sai di vincere"?

"Sono un avvocato italiano, 4000 anni di civiltà giuridica e giudiziaria mi impediscono di vedere le elezioni o un'udienza come uno scontro in cui si deve vincere qualcosa, non mi sto candidando a vincere le elezioni ma ad amministrare un paese la differenza è sostanziale. parafrasando un concetto di Carnelutti, che di lunga preferisco ad Harvey Specter, secondo cui non esiste un Giudice che non ha capito ma un avvocato che non è stato in grado di farsi capire posso dire che se gli elettori dovessero scegliere altri anzichè me significherà che io non sono stato sufficientemente bravo a farmi comprendere".

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