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Categoria: politica

Parchi, audizione al Corecoco

Lamentati carenza di fondi e di organico

redazione lunedì 8 luglio 2013
sala mechelliLAZIO - Il Comitato regionale di controllo contabile del Consiglio regionale, presieduto da Valentina Corrado (M5S), ha avviato oggi un ciclo di audizioni con i vertici degli Enti Parco e Aree protette del Lazio. La seduta è stata trasmessa in diretta streaming.

"Siamo orgogliosi di avere aperto un dialogo trasparente e immediato con i Parchi e le Agenzie della Regione Lazio - ha dichiarato Corrado - non soltanto perché è un compito specifico del Comitato, ma in quanto siamo convinti che l'ascolto e la partecipazione possano favorire una razionalizzazione delle strutture presenti sul territorio in una chiave di rilancio e valorizzazione delle attività svolte, pur con una maggiore attenzione alle modalità di utilizzo delle risorse a disposizione, favorendo la centralizzazione di determinati processi di spesa, tanto per partire con il piede giusto".

I direttori dei Parchi presenti all'audizione hanno infatti lamentato sofferenze comuni, in gran parte legate a scarse disponibilità di cassa, con il conseguente aumento di contenziosi con fornitori esterni o soggetti in attesa di indennizzi da danni cagionati da fauna. Si è chiesta una maggiore tempestività da parte della Regione nel trasferimento delle risorse assegnate e una "regia unica" sul fronte della presa in carico della sicurezza sanitaria dei lavoratori così come della gestione degli automezzi usati dai guardiaparco (polizze assicurative e bolli sono attualmente contrattati e pagati come accade per qualsiasi mezzo privato, con un evidente aggravio dei costi).

In tema di controllo dei bilanci di ciascun Ente è inoltre emersa la richiesta di un unico nucleo di revisori dei conti a disposizione di tutti i Parchi e le Aree protette del Lazio, in modo da ripartirne i costi. Sul fronte della gestione del personale, gli organici sono stati rappresentati come sottodimensionati, soprattutto nei profili più direttamente legati alla tutela di flora e fauna (guardiaparco, veterinari, botanici, zoologi).

Questi gli Enti auditi nella prima seduta, alla quale faranno seguito due analoghi appuntamenti in programma il 12 e il 15 luglio: Ente Parco Naturale Regionale Bracciano - Martignano, Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, Ente Parco Regionale dell'Appia Antica, Ente Parco Naturale dei Monti Lucretili, Ente Parco Naturale dei Monti Aurunci, Ente Regionale Monti Cimini - Riserva Naturale Lago di Vico.

La ripresa integrale della riunione è disponibile on line, su un apposito canale Youtube, all'indirizzo: http://www.youtube.com/user/CoReCoCoLazio

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Bracciano, Consiglio il 12

All'Odg Bracciano Ambiente Spa

redazione lunedì 8 luglio 2013
Bracciano Municipo PoliticaBRACCIANO - Il Consiglio comunale è convocato per il 12 luglio 2013 alle ore 17 con il seguente ordine del giorno:

1. BRACCIANO AMBIENTE S.P.A. - PROSPETTIVE DI SVILUPPO, PIANO INDUSTRIALE ED ALTRI PROVVEDIMENTI - ULTERIORE ATTO DI INDIRIZZO

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La guerra del lattarino

Udc: "Pd del Lago come Tafazi"

redazione giovedì 4 luglio 2013
frittura lattariniANGUILLARA - "Uniti domani, forse, sul compostaggio, divisi oggi dal lattarino. Per carità, siamo fautori del superamento del campanilismo e l'esclusiva delle serate d'estate non appartiene a nessuno, ma almeno la lungimiranza di confrontarsi e stabilire un calendario diversificato per non danneggiarsi a vicenda sarebbe stata utile".

Così i componenti del Gruppo Udc Sergio Manciuria e Mario Fantauzzi sulla concomitanza degli eventi previsti questo fine settimana a Bracciano ed Anguillara, che prevedono, tra l'altro, la tradizionale cottura in piazza dei lattarini.

"La ventilata convergenza su un unico impianto di compostaggio per dividere costi e benefici tra le comunità di Bracciano e Anguillara – sottolineano gli esponenti Udc – ci era sembrata un'iniziativa utile e che avremmo supportato con convinzione. Siamo rimasti allibiti però, nell'apprendere che nel weekend del 6-7 Luglio 2013 avremo la concomitanza di un evento simile: la frittura del lattarino. Sembra che i due sindaci del partito democratico ci prendano gusto a farsi male reciprocamente, e sorge il sospetto che ambedue applichino a livello locale quanto avviene con le lotte correntizie nazionali: tutti contro tutti".

"Al di là delle battute, da troppo tempo notiamo la scarsa sensibilità verso una visione di cooperazione sul turismo e sulla cultura, tali da rendere il nostro lago appetibile al turismo di massa che sbarca a Fiumicino e Civitavecchia. Eppure – riflettono Manciuria e Fantauzzi - basterebbe poco per sfruttare le notevoli qualità storiche, culturali e paesaggistiche che fortunatamente abbiamo a disposizione, magari partendo dall'istituzione di un tavolo permanente su turismo e cultura che coinvolga il Parco ed i comuni di Bracciano, Anguillara, Trevignano, Manziana e Canale".

"Un organo che si faccia portavoce di una strategia comune per incrementare questo mercato che in tempi di crisi potrebbe concorrere ad aumentare le entrate ed alleviare la cronica mancanza di lavoro. Quest'anno è andata – si rammaricano i referenti Manciuria e Fantauzzi -, ma almeno per il prossimo, e sempre che il PD lacuale non perseveri nella concomitanza, visto il grande seguito della politica sul web, sarebbe auspicabile, magari attraverso la teleconferenza, di condurre la competizione in rete e rimettere al giudizio del pubblico chi cucina meglio il lattarino. Tafazi permettendo", concludono i componenti del gruppo Udc sabatino.

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Acqua, legge o referendum

Depositate 40mila firme con il sì di 39 comuni

redazione giovedì 4 luglio 2013
referendum acquaLAZIO - Una iniziativa referendaria propositiva per arrivare all'approvazione di una legge regionale per la tutela, il governo e la gestione delle acque. La proposta - firmata da 40mila cittadini, approvata da 39 consigli comunali e già depositata alla Regione - è stata illustrata ieri dal comitato promotore nella commissione Ambiente del Consiglio regionale del Lazio. Si tratta di una legge "manifesto" hanno spiegato i promotori, che definisce i principi con cui deve essere gestito il patrimonio idrico regionale e stabilisce un governo pubblico e partecipativo del ciclo integrato dell'acqua. Centrale, nella proposta, è il concetto di "bacino idrografico" che va a sostituire "l'Ambito territoriale ottimale" (Ato).

Secondo i promotori il servizio idrico persegue finalità sociali e ambientali di interesse generale e quindi va sottratto ai principi della libera concorrenza.

"Dopo il referendum - hanno sottolineato i promotori - manca ancora una normativa nazionale coerente con la volontà popolare. Il Lazio, con questa legge, può diventare un punto di eccellenza".

Il presidente della commissione, Enrico Panunzi (Pd), concludendo l'audizione, ha assicurato la massima attenzione della commissione stessa: "La Regione ha tempo 12 mesi per approvare o meno la legge, altrimenti si andrà al referendum. Appena arriverà la relazione tecnica dell'ufficio legislativo, inizieremo l'esame perché dobbiamo una risposta ai cittadini e alle amministrazioni che hanno firmato questa proposta. Credo, però, che, per essere efficaci su un tema così delicato, serva un coordinamento con una analoga legge nazionale".

Nel corso dell'audizione sono intervenuti i consiglieri Gian Paolo Manzella e Cristiana Avenali (Per il Lazio) Giuseppe Simeone (Pdl), Gaia Pernarella e Valentina Corrado (M5S), Simone Lupi (Pd).

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Compost, Pizzorno decuplica

Spostata area da Pantane a Monte Lungo

redazione martedì 2 luglio 2013
udc italiaANGUILLARA - "Piuttosto che nascondersi dietro la figura del perito demaniale e di una deliberazione dai propositi farlocchi e devastanti per l'ambiente, Pizzorno trovi il coraggio di ribellarsi dagli errori del passato facendo sinergia con il Sindaco Sala per dividere costi e utili in un'operazione comune, e renda il palazzo baronale quella casa di vetro tanto annunciata in campagna elettorale".

Lo asseriscono Sergio MANCIURIA e Mario FANTAUZZI componenti del gruppo UDC di Anguillara dopo aver preso visione della proposta di deliberazione riguardante il mutamento della destinazione d'uso di un terreno comunale in località Monte Lungo per Impianto di Valorizzazione dei flussi provenienti dalla raccolta differenziata.

"Due anni votati all'immobilismo – rilevano i consiglieri sabatini - e ora, con la scusa del ciclo dei rifiuti uno scatto di reni estivo che rischia di provocare solo danni e un ecomostro. E così, mentre Anguillara è impaziente di conoscere i contorni della speculazione edilizia sulle volumetrie dei programmi integrati per acquisire opere pubbliche, Pizzorno, con un trucco degno del miglior prestigiatore, sfrutta il termine "cambio d'uso di un area demaniale" proponendo al Consiglio Comunale di dare vita ad una vera e propria città del compostaggio a discapito delle norme e del paesaggio".

"Tra l'altro – sottolineano i referenti Udc - l'ordine del giorno voluto dal sindaco è un coacervo di violazione delle regole tanto in materia urbanistica quanto sull'affidamento di servizi sugli appalti pubblici, ed apre il fronte ad uno sfruttamento industriale con grave impatto ambientale in una zona di rilevante valore agricolo tutelata dalla Regione Lazio".

"Nella pratica – spiegano ancora - i buoni propositi ambientali dell'Amministrazione Pizzorno sono stati prima rinnegati con la deroga per il parcheggio di Martignano - dove è trascorso un mese senza esito mentre la zona protetta dal Parco risulta abbandonata e senza controllo -, e poi sono stati del tutto affossati con il decuplicare della superficie dell'impianto per il porta a porta, elevando i 3 ettari originari ai 26 attuali, praticamente un'area pari a due terzi di Ponton Elce. E per rendere ancora più appetibile l'operazione economica originaria, la Giunta propone di trasferire l'area d'intervento dall'austera e desolata località delle Pantane a quella di Monte Lungo a ridosso della Braccianese, meglio collegata e servita, favorendo così l'incremento della produzione industriale da 10.000 a 35- 40.000 tonnellate. Di fatto, l'attuale compagine di sinistra, alla chetichella, e senza accennare alla riapertura dei termini per favorire l'evidenza pubblica del contestato bando promulgato dalla Giunta Minnucci, ne muta sostanzialmente l'ubicazione ed i benefici.

"Non ci presteremo a questo gioco, – anticipano i referenti sabatini – e sottoporremo al Presidente Ricci la questione pregiudiziale per il ritiro del punto all'ordine del giorno a causa di incompletezza documentale e illegittimità dei contenuti.
Come forza d'opposizione responsabile non siamo pregiudizialmente contrari al Compostaggio, ma auspichiamo il prevalere della buona politica con un Sindaco che finalmente - concludono Manciuria e Fantauzzi – si faccia promotore di un sano dibattito sull'area d'intervento, sulle ricadute economiche a favore dei concittadini, integri tale industria all'ambiente ed eviti la devastazione dell'agro romano ed infine sottoponga a referendum l'utilità effettiva di tale opera in considerazione di una analoga operazione nella vicina città di Bracciano".

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