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Categoria: politica

‘Viva Bracciano’ contro crisi

Nardelli, cultura si traduce in solidarietà

redazione martedì 2 luglio 2013
Nardelli copyBRACCIANO - "E' nella crisi che sorgono l'inventiva, le scoperte, le grandi strategie". Cita Albert Einstein Gianpiero Nardelli, vicesindaco di Bracciano con delega alle Politiche Culturali nel presentare il cartellone di Viva Bracciano 2013 "Culturachefabene".

"Malgrado i tagli, le ristrette risorse economiche la stagione estiva di Bracciano è stata organizzata grazie ad una attenta gestione delle spese ma soprattutto grazie ad una proficua strategia con le associazioni locali molte delle quali sono impegnate in iniziative benefiche. E' per queste ragioni che – aggiunge Nardelli – abbiamo voluto definire questa settima edizione "Culturachefabene". Il filo conduttore della manifestazione diventa così la cultura che si traduce in solidarietà, come quella a favore delle persone diversamente abili o per l'oncologia pediatrica.

"Ancora una volta – continua il vicesindaco - dal 6 luglio fino a metà settembre Bracciano sarà animata da una serie di appuntamenti culturali e musicali tutti ad ingresso libero. Abbiamo pensato ad un programma vario in grado di rivolgersi ad un pubblico eterogeneo. Restano poi, anche in questo periodo di scarsità di risorse, le iniziative di punta di Viva Bracciano. Nel suo complesso infatti si conferma l'impianto degli altri anni e si ripropongono eventi di grande richiamo come il Festival Internazionale del Folklore di fine agosto".

"Tornano poi iniziative originali come Vino in Armonia che realizza un connubio tra vino e musica, la sfilata concerto e la tre giorni di Euro Music Fest, festival che riunisce band emergenti proveniente oltre che da Bracciano anche dalle città gemelle di Chatenay-Malabry e Neusass. Tra le riconferme anche il Battello della Lettura che il 18 luglio vedrà l'ex prefetto Achille Serra presentare a bordo della motonave il suo libro "Poliziotto senza Pistola". Molta buona musica poi con i Concerti al Chiostro – aggiunge ancora il vicesindaco Nardelli – ma anche tradizione con i due appuntamenti della Festa di San Lorenzo nella frazione di Pisciarelli e la Festa del Santissimo Salvatore a cura del Rione Monti. Riteniamo che l'offerta culturale possa trovare il favore sia dei turisti che dei cittadini per piacevoli serate estive a Bracciano".

L'intero programma della stagione estiva è pubblicato nel nostro articolo Viva Bracciano 2013, nella sezione Eventi.


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Salvate San Cosimato

Regione, denunciate condizioni degrado

redazione lunedì 1 luglio 2013
san cosimatoLAZIO - "Trasmetteremo il verbale di questa audizione, assieme a tutta la documentazione raccolta, agli assessorati al Patrimonio e alla Cultura, oltre che alla struttura centrale della Sanità regionale, per sollecitare la costituzione immediata di un tavolo di lavoro che si occupi innanzitutto di avviare gli interventi urgenti di messa in sicurezza e poi individui un progetto di restauro e riqualificazione della struttura. Si tratta di una vicenda complessa, che coinvolge aspetti di tutela artistica e storica, di protezione statica dei luoghi e di gestione delle attività sanitarie: solo la messa in rete di enti e risorse può garantire un futuro a questo patrimonio".

Così il presidente della commissione V del Consiglio regionale del Lazio, Eugenio Patané (Pd), al termine dell'audizione di questa mattina con l'associazione culturale Mica Aurea sullo stato di fatiscenza del complesso monumentale di San Cosimato a Trastevere. Come sottolineato dalla dottoressa Gemma Guerrini Ferri dell'associazione, la struttura - di proprietà della Regione Lazio - è attualmente in uno stato di estremo abbandono e degrado, che la espone ad atti vandalici, furti e a concreti pericoli di disfacimento e crolli. Per questo la rappresentante dell'associazione ha chiesto una presa in carico del monumento da parte della Regione, perché siano assicurati, nell'immediatezza, azioni di tutela e, nel futuro, interventi di restauro rispettosi della storia artistica e culturale del bene.

Il consigliere Gianluca Perilli (M5S), sottolineando la gravità della situazione e le precise responsabilità della Regione rispetto alla tutela del patrimonio e al problema di possibili crolli, ha sollecitato la commissione ad intervenire con urgenza "per poter porre rimedio allo stato di disfacimento denunciato dall'associazione".

Anche la consigliera Gaia Pernarella (M5S) ha sollecitato interventi da attuare nell'immediato "quanto meno per proteggere il bene dallo stato di incuria ed abbandono in cui versa ed evitare il rischio di perdere il complesso".

Il consigliere Piero Petrassi (Centro Democratico), infine, ha ricordato che la struttura è stata ceduta in uso dalla Regione alla Asl e che, quindi, occorre innanzitutto verificare la sua destinazione all'interno del piano sanitario, ma ha comunque convenuto sulla necessità di "individuare immediatamente quali interventi sia più urgente realizzare".

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Un interlocutore per Marroni

Lo richiede il Garante dei Detenuti alla Regione

redazione mercoledì 26 giugno 2013
Angiolo MarroniLAZIO - La I Commissione consiliare del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Baldassarre Favara (Per il Lazio) ha tenuto un'audizione con il Garante dei detenuti, Angiolo Marroni, che ha esposto la relazione annuale dell'attività svolta nel 2012.
Il Garante è partito dai numeri: 7.204 reclusi (di cui 501 donne) nei 14 istituti penitenziari del Lazio e il 35% di stranieri rappresentanti di ben 104 nazionalità. Proprio questo dato fa emergere la problematica legata alla pratica religiosa: accanto a quella di maggioranza cattolica, tra la popolazione carceraria si avverte l'esigenza di assistenza e luoghi religiosi adatti anche ad altre confessioni.

La situazione del sistema penitenziario regionale, ha sostenuto Marroni, è impressionante: nel 2012 si è registrato un tasso di sovraffollamento del 46%. Quasi la metà dei reclusi è in attesa di giudizio definitivo. Per il Garante la politica tende a dimenticare gli allarmanti appelli delle alte cariche dello Stato e dello stesso Papa Francesco.

"A differenza delle amministrazioni regionali precedenti – ha lamentato Marroni – l'attuale non ha ancora indicato un interlocutore all'interno dell'esecutivo che dia attenzioni alle forti emergenze che evidenziamo".

Una relazione corposa, quella presentata dal Garante in audizione, che spazia sui vari diritti: alla salute; all'istruzione; alla formazione professionale; alla cultura; allo sport; alla socializzazione e ai rapporti con le famiglie; a ogni altra prestazione finalizzata al recupero, alla reintegrazione sociale e all'inserimento nel mondo del lavoro.

Sono intervenuti sull'argomento i consiglieri Francesco Storace (La Destra) che ha chiesto i motivi di tale sovraffollamento e sul perché sono state revocate le assunzioni di infermieri dal carcere "Mammagialla" di Viterbo; Giuseppe Emanuele Cangemi (Pdl) ha evidenziato l'importanza di un interlocutore vero da parte della Giunta regionale, così come lo è stato lui nella qualità assessore; Gian Paolo Manzella (Per il Lazio) il quale oltre all'assenza di interlocuzione, ha chiesto se ci sono deficienze legislative regionali; Gialuca Perilli (M5s) ha chiesto i costi della struttura del Garante, rimarcando sull'innalzamento delle condizioni carcerarie, segno di civiltà di un popolo; Cristiana Avenali (Per il Lazio) ha sottolineato l'importanza dell'esperienza della coltivazione orticola nelle carceri; Fabio Bellini (Pd) rimarcando l'assenza di interlocuzione con la Giunta ha auspicato che essa sia chiara, tema che si somma ad una serie di deleghe non assegnate. Bellini ha anche messo in luce la spinosa questione dei bambini in carcere con le loro mamme.

Il presidente Favara, richiamando la questione diversità di confessioni, ha raccomandato massima attenzione sulle persone che entrano in carcere per tale servizio. E, in conclusione, sempre Favara, ha assicurato al Garante dei detenuti, la massima attenzione della Commissione.
All'audizione erano presenti anche i consiglieri Simone Lupi (Pd) e Devid Porrello (M5s).

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Deleghe a Remo Eufemi

Al consigliere comunale un ruolo importante

redazione mercoledì 26 giugno 2013
bracciano piazza del comune copyBRACCIANO - Politiche per la soluzione dell'emergenza arsenico e fluoruri sull'acquedotto, Verde, parchi, giardini e decoro urbano, Mobilità e trasporto urbano, Associazionismo e volontariato. Queste le deleghe assegnate il 19 giugno dal sindaco di Bracciano Giuliano Sala al consigliere comunale Remo Eufemi che, nelle passata amministrazione, si era impegnato nel settore della Protezione Civile, Sicurezza, Vigili Urbani, Piano Urbano Traffico e Sosta e Viabilità.

"Ho ritenuto necessario delegare alcune materie al Consigliere Eufemi, per "aggredire" in modo deciso problematiche delicate quali la questione arsenico e il verde. Il taglio di due assessorati previsto dalla riforma, ha appesantito in modo eccessivo il lavoro degli assessori e si rende necessario far partecipare in modo attivo i consiglieri di maggioranza al fine di sostenere le politiche dell'amministrazione. Auguro un proficuo lavoro a Eufemi, consapevole che si dedicherà con dedizione alle materie per le quali ha avuto delega."

"Ringrazio il sindaco Sala – commenta il consigliere comunale Eufemi - per la fiducia accordatami in materie così importanti e spinose. Mi sono immediatamente attivato sia per le soluzione delle emergenze - ed in particolare quella riguardanti le alte concentrazioni di arsenico e floruri negli acquedotti comunali e per la sistemazione del verde pubblico - sia per la programmazione di interventi a breve termine".

"La questione della potabilità dell'acqua pubblica – dice ancora Eufemi - è una priorità sulla quale il comune sta investendo risorse in quanto si tratta di una problematica di carattere igienico-sanitario. Il mio metodo di lavoro seguirà una attenta programmazione. Per quanto riguarda il verde pubblico, ad esempio, è necessario adottare tutta una serie di atti nel periodo invernale in modo tale che si possa essere pronti per la bella stagione".

"Altro incarico importante che mi è stato affidato è quello del trasporto pubblico che verrà ottimizzato e razionalizzato in base alle esigenze riscontrate dall'utenza. Un'attenzione particolare la dedicheremo alla questione degli autisti mediando, in caso di nuove problematiche, con la società che ha in gestione il servizio. Riguardo l'associazionismo – dice ancora Eufemi – conto di fare tesoro dell'esperienza fatta con il coordinamento della Protezione Civile nella passata amministrazione – lavorando con i volontari e le vari associazioni in clima di condivisione e partecipazione, metodologia che si è rilevata vincente e di forte aggregazione".

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Al via "Lazio Idee"

il 25 giugno all'Auditorium per Fondi Europei

redazione venerdì 21 giugno 2013
lazioideeLAZIO - ll 25 giugno, all'Auditorium, con il presidente Zingaretti partirà "Lazio Idee", un percorso con i corpi intermedi, le categorie e i soggetti del partenariato per organizzare rapidamente una fase di ascolto finalizzata ad individuare le linee guida per la programmazione del POR Fondo Sociale Europeo (FSE) 2014/2020.

E' stato annunciato ieri mattina dall'assessore alla Formazione, Ricerca, Scuola e Università, Massimiliano Smeriglio nell'audizione convocata da Pietro Petrassi (Cd), presidente della commissione Affari Comunitari e Internazionali. Smeriglio, nel corso dell'audizione, ha parlato dell'importanza del Fondo sociale europeo per una formazione legata ad occupabilità, adattabilità, inclusione sociale e alta professionalità; di un patto etico per tornare sul territorio con chi si forma fuori dal Lazio, sostenuto dalla Regione; dell'importanza della formazione professionale come tutela di una fascia più debole che cerca crescita ed emancipazione.

La linea seguita dalla giunta Zingaretti per l'elaborazione della futura programmazione sarà l'integrazione tra i filoni FSE POR FSR "in un'ottica – ha spiegato Smeriglio – di partecipazione e integrazione tra assessorati che finora non è mai esistita. Promuovere la sostenibilità, che coinvolge tutti i settori, dalla bioedilizia all'agricoltura, al benessere dei cittadini".

Riccardo Valentini (Per il Lazio) ha sollevato la questione temporale, l'urgenza di intervenire in tempi brevi. Gian Paolo Manzella (Per il Lazio) ha portato ad esempio regioni virtuose come l'Emilia Romagna e l'utilizzo che queste hanno fatto dei fondi europei per la realizzazione di grandi infrastrutture, sollecitando che si faccia leva sull'apprendistato e sulla costituzione di una cabina di regia.
Daniele Sabatini, pur condividendo le linee guida per la futura programmazione, ha trovato la relazione dell'assessore generica e poco puntuale.
Sono intervenuti Daniela Bianchi (Per il Lazio) Silvana Denicolò (M5S) Mauro Buschini (Pd)

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