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politica

Categoria: politica

Sanità penitenziaria

Commissione regionale affronta le criticità

redazione mercoledì 19 giugno 2013
sanità penitenziariaLAZIO - La commissione Politiche sociali e Salute del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Rodolfo Lena (Pd), ha tenuto due audizioni sul tema della sanità penitenziaria.
Ad essere ascoltati: il garante regionale dei diritti dei detenuti, Angiolo Marroni, e il provveditore del Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria, Maria Claudia Di Paolo.

La riforma della Sanità penitenziaria risale al 1999, quando il decreto legislativo n. 230 inseriva tale settore nel Sistema sanitario nazionale, sottraendolo dalle competenze del ministero della Giustizia. Alle Aziende sanitarie locali veniva assegnata la funzione di erogare le prestazioni sanitarie, mentre l'Amministrazione penitenziaria manteneva i compiti relativi alla sicurezza. Il passaggio di consegne avvenne il primo gennaio del 2000, pur tra molte criticità, elencate dai soggetti ascoltati in Commissione.

Per il provveditore Di Paolo, il primo problema da affrontare è il sovraffollamento: 7.198 sono attualmente i detenuti nei 14 istituti penitenziari a disposizione, con un tasso di sovraffollamento pari al 46%. I detenuti in attesa di giudizio definitivo rappresentano il 44% del totale. Sul fronte della sanità penitenziaria, si è sottolineata il diritto dei detenuti a ricevere lo stesso livello di assistenza degli altri cittadini: la mancanza di specialisti all'interno delle carceri comporta sempre più spesso il trasporto protetto e il successivo piantonamento dei soggetti in strutture ospedaliere, con aggravio di costi. Incoraggiata, invece, l'esperienza di reparti ad hoc all'interno di strutture del Sistema sanitario regionale (come il "Belcolle" di Viterbo e il "Sandro Pertini" di Roma).

Il garante Marroni ha sottolineato il trend in continuo aumento dei detenuti laziali e l'esiguità del numero di agenti (circa 3mila contro i 4.136 previsti). Decisivo il ruolo del volontariato e dell'associazionismo, che tuttavia non riesce a lenire i problemi di gestione della sanità penitenziaria nel suo complesso. L'esperienza sul campo ha accertato che il 35% dei detenuti è tossicodipendente e che circa il 50% assume psicofarmaci. Sullo sfondo, poi, la prossima chiusura, su base nazionale, degli ospedali psichiatrici giudiziari, con la conseguente presa in carico dei malati da parte delle Asl di appartenenza. Marroni ha infine chiesto un interlocutore, a livello di Giunta regionale, sul fronte della Sicurezza, mancando di fatto un assessorato specifico di riferimento.

Nel 2007, il Consiglio regionale è intervenuto sulla questione delle carceri con la legge n. 7, avente per oggetto: "Interventi a sostegno dei diritti della popolazione detenuta della Regione Lazio".

"Ci rendiamo conto che sono ancora tanti gli interventi legislativi e non da portare a termine per completare la riforma della sanità penitenziaria anche nella nostra regione - ha dichiarato il presidente Lena -: con queste audizioni apriamo un canale di confronto diretto e costante con chi lavora e opera tutti i giorni con i detenuti, affinché non ci ricordi delle nostre carceri solo in casi di emergenza o di estremo disagio, ma si passi ad una programmazione degli interventi a carico della Regione, con scadenze precise e riscontri certi, a partire da una ricognizione del lavoro svolto dalle nostre Asl in questo ambito, al fine di garantire una uniformità di azione in tutta la regione".

Il consigliere Fabrizio Santori (La Destra), auspicando una mozione a firma dei membri della Commissione sulla situazione carceraria, è intervenuto così sul tema del sovraffollamento degli istituti penitenziari: "Ritengo che sia utile partire dal dato dei detenuti stranieri nelle carceri laziali, che risultano essere 2.871 su 7.198, con una rappresentatività di ben 153 nazionalità diverse. È decisivo lavorare ad accordi bilaterali con gli Stati di provenienza per consentire, perlomeno a chi è stato già oggetto di sentenza definitiva, di scontare la pena nella propria terra, tra la propria gente. Soprattutto con Paesi dell'Unione Europea, come la Romania, ritengo sia necessario incentivare questo tipo di azione, in grado di dare immediatamente risposte concrete al tema del sovraffollamento".

La Commissione tornerà a riunirsi venerdì 21 giugno, alle ore 10: all'ordine del giorno l'incontro dei commissari con l'assessore Rita Visini per l'illustrazione delle linee programmatiche dell'assessorato alle Politiche sociali.

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Sanit 2013

Commissione Salute presente al Forum

Redazione lunedì 17 giugno 2013
sanitROMA - Ci sarà anche un "pezzo" di Consiglio regionale del Lazio, domani, martedì 18 giugno, all'inaugurazione della decima edizione di Sanit, al Palazzo dei Congressi di Roma.

Al taglio del nastro
del Forum internazionale della salute, previsto alle ore 10, parteciperà infatti anche il presidente della commissione Politiche sociali e Salute, Rodolfo Lena, che si unirà così al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Nel pomeriggio, alle ore 16, è invece convocata presso la sede del Consiglio, in via della Pisana (sala Di Carlo), un'audizione sulle problematiche dalla sanità penitenziaria con il Garante dei Detenuti, Angiolo Marroni, e il provveditore del Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria, Maria Claudia Di Paolo.

A Sanit, il presidente Lena introdurrà, nei giorni seguenti, alcuni eventi scientifici. Il 19 giugno, aprirà i lavori del corso di specializzazione per Operatore per i malati di Alzheimer ed altre forme di demenza, nonché del convegno "Suicidio e crisi economica". Il 20, sarà presente alla tavola rotonda su "Pharmaceutical care: una risorsa per la riforma della sanità del Lazio" e porterà i saluti della Commissione al convegno "Prospettive di concreta attuazione del fascicolo sanitario elettronico". Il programma completo della manifestazione è disponibile on line, all'indirizzo www.sanit.org

"Finalmente inizia a essere chiaro a tutti gli attori della sanità – ha commentato Lena – che i duri anni di commissariamento che stiamo affrontando non devono mettere in ombra il lavoro della politica su questa delicata tematica. La Commissione che ho l'onore di presiedere, con la collaborazione di tutti i partiti e i movimenti, sta cercando proprio di fare questo: riportare alla Pisana il dibattito locale e nazionale sulla salvaguardia dei livelli di assistenza e sulla razionalizzazione dei costi. Per questo motivo, anche la presenza a Sanit in prima linea è funzionale ad un nuovo approccio e ad un modello di rapporto più dinamico con tutte le sigle che animano ogni giorno ospedali, Asl, ambulatori, case di cura e farmacie".

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Concessa Proroga Piazza Molo

Regione fissa termine al 31 dicembre

redazione mercoledì 12 giugno 2013
silvio bianchiniANGUILLARA - "La Regione Lazio ha concesso oggi la proroga dei finanziamenti per la sistemazione di Piazza del Molo fino al 31 dicembre prossimo". Lo afferma in un comunicato Silvio Bianchini, vice sindaco di Anguillara Sabazia.

"Una proroga che attendevamo da tempo - spiega Bianchini - e che avevamo richiesto più volte, invano, alla vecchia amministrazione regionale. Tale documento (leggi Pdf) risulta particolarmente importante perché consente finalmente al Comune di redigere il progetto esecutivo, mettere a gara l'appalto, stipulare il contratto e quindi avviare e portare a conclusione i lavori di sistemazione e messa in sicurezza pedonale della piazza che, per la sua particolare posizione prospiciente il lago, risulta molto frequentata e sede di varie manifestazioni".

"La sospensione del finanziamento, a causa del ritardo nell'invio della documentazione relativa all'Autorizzazione Paesaggistica da parte della Sovrintendenza, era stata decisa, senza appello, dalla Giunta Polverini. A nulla sono valse le sollecitazioni inviate dal Comune alla Regione".

"Oggi, a un mese dall'ultima lettera inviata dalla nostra amministrazione - continua il vice sindaco - con il supporto del Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori, riceviamo la tanto attesa concessione della proroga. Una concessione che leggiamo anche come risposta indiretta a qualche consigliere di minoranza che, invece di farsi carico con la Giunta precedente (di cui era valido sostenitore) di ottenere i finanziamenti richiesti per il bene del Comune, si vantava della perdita e non muoveva un dito nemmeno per far sbloccare i 400.000 euro per gli impianti di potabilizzazione dell'acqua dall'emergenza arsenico, che il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha poi sbloccato nel primo mese di insediamento", conclude Bianchini.

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Corte Conti: "continuate così"

"Bene ultimi due anni ma prosegua risanamento"

redazione mercoledì 12 giugno 2013
Anguillara Municipio PoliticaANGUILLARA - "La Corte dei Conti, in data 9.5.2013, ha "promosso" il Comune di Anguillara per quel che riguarda la gestione finanziaria degli ultimi due anni, pur esortando l'Amministrazione a proseguire nell'azione di controllo di spesa e di risanamento".

Lo comunica in una nota la segreteria del Sindaco, aggiungendo che "dai dati riportati nel documento si può facilmente comprendere come l'impegno dell'Amministrazione e dei dipendenti comunali, unito ai sacrifici di tutti i cittadini di Anguillara, abbia permesso di ottenere i risultati che la stessa amministrazione e il sindaco Pizzorno si erano prefissati: infatti sono state reperite risorse economiche per assicurare la copertura finanziaria dei debiti fuori bilancio e delle altre situazioni debitorie, nonché per garantire l'ordinario ed il co-finanziamento di importanti progetti".

"Il bilancio comunale - conclude il comunicato - è ora più virtuoso e permetterà, nel prossimo futuro, di occuparsi di alcune manutenzioni non più rinviabili (rete idrica, strade, scuole e di intraprendere, appena sarà economicamente sostenibile e con il sostegno finanziario degli altri Enti sovracomunali, opere pubbliche utili al miglioramento della qualità della vita di tutti i cittadini".

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Lazio, Ok a Revisori dei Conti

Sì anche a convalida degli eletti

redazione mercoledì 12 giugno 2013
ingresso consiglio regionaleLAZIO - Si è concluso in commissione Bilancio l'esame delle norme relative al nuovo organo di controllo dei conti della Regione.
La IV commissione Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria, presieduta da Mauro Buschini (Pd), ha concluso ieri in serata l'esame delle norme concernenti il collegio dei revisori dei conti, contenute nel capo secondo della proposta di legge n. 9, concernente il contenimento della spesa regionale attraverso la riduzione dei costi della politica e il riordino della macchina amministrava della Regione.

Il collegio dei revisori - formato da tre membri effettivi più due supplenti - avrà il compito di vigilare sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica della gestione dell'ente, in raccordo con le sezioni regionali della Corte dei conti e dovrà esprimere un parere obbligatorio sulle proposte di legge di bilancio, di assestamento, di variazione del bilancio, di rendiconto e sui relativi allegati (art. 26 della PL 9). I revisori dovranno inoltre verificare i rapporti tra la contabilità regionale e quella degli enti del servizio sanitario, la regolarità della gestione e il rispetto del patto di stabilità interno, la compatibilità dei costi della contrattazione integrativa con i vincoli di bilancio e quelli derivanti dall'applicazione di norme di legge, riferendo alla Giunta e all'Ufficio di presidenza del Consiglio su eventuali irregolarità (art. 27).

Per l'adempimento delle proprie funzioni, i revisori potranno accedere agli atti e documenti della Regione con le stesse prerogative dei consiglieri regionali e, se richiesta la loro presenza, potranno intervenire alle sedute della Giunta o delle commissioni consiliari dedicate all'approvazione delle leggi in materia di bilancio per le quali è richiesto il loro parere.
I revisori saranno scelti mediante estrazione da un elenco i cui iscritti devono possedere la qualifica di revisori legali, così come è definita dalla normativa nazionale e comunitaria, ed essere in possesso di specifica qualificazione professionale in materia di contabilità pubblica e gestione economica e finanziaria anche degli enti territoriali (art. 30).

Ai componenti del collegio - che resteranno in carica tre anni - spetterà un compenso mensile pari al 15 per cento dell'indennità di carica e di funzione del presidente della Regione, vale a dire 1.545 euro, maggiorato del 15 per cento per il presidente del collegio (art. 32). L'articolo 31 della PL 9 ricorda le responsabilità dei componenti del collegio il quali "rispondono della veridicità delle loro attestazioni", mentre nell'articolo 33 del provvedimento sono elencate le cause d'incompatibilità ed esclusione.

Non potranno tra l'altro ricoprire la carica di revisore i consiglieri regionali, i membri della Giunta e i loro coniugi, i loro parenti e i loro affini entro il quarto grado. Il collegio dovrà essere costituito entro due mesi dall'approvazione della PL 9 da parte del Consiglio.

I lavori della IV commissione proseguono con l'esame degli ultimi articoli della PL 9. Sull'articolo 34, concernente la razionalizzazione delle attività dell'Agenzia di sanità pubblica della Regione Lazio, è stata convocata un'audizione con le organizzazioni sindacali per venerdì 14 giugno, alle ore 10.

Nella giornata di oggi, il Consiglio regionale presieduto dal presidente Daniele Leodori, si è aperta con le comunicazioni del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti sulle dimissioni dell'assessore Paola Varvazzo e la sua sostituzione con la nomina dell'assessore Rita Visini. Zingaretti ha anche parlato della vicenda che ha interessato l'assessore Sonia Ricci, circa l'indagine della magistratura su un incendio doloso avvenuto nel 2010.

Nel successivo punto all'ordine del giorno, il Consiglio ha approvato a maggioranza la convalida dell'elezione dei Consiglieri regionali del Lazio.

Su questo punto il consigliere Gianluca Perilli (M5S) ha sollevato la questione di ineleggibilità del consigliere Oscar Tortosa (Psi) per essersi dimesso tardivamente dalla carica di presidente dell'Ipab Santa Margherita.

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