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Categoria: politica

Rogo Malagrotta, giornalisti Consiglio regionale: sbagliato sospendere attività

Assicurata comunque informazione essenziale

redazione venerdì 17 giugno 2022
ingresso consiglio regionaleLAZIO - Dal Fiduciario sindacale dei giornalisti dell'area Relazioni con il pubblico, comunicazione, del Consiglio regionale del Lazio, Michele Cardulli, riceviamo e pubblichiamo.


I giornalisti dell'area Relazioni con il pubblico, comunicazione, stampa del Consiglio regionale del Lazio giudicano un grave errore la sospensione per due giorni delle attività dell'assemblea legislativa. Per di più costringendo i dipendenti a mettersi in ferie, a prendere permessi o a recuperare entro il mese di luglio i due giorni lavorativi sotto forma di ore di straordinario non pagate. Una decisione sulla quale non sono stati consultati né il fiduciario dei giornalisti, né, a quanto ci risulta, l'associazione Stampa romana.

Si tratta di un errore, perché in un momento di grave emergenza si priva il Consiglio regionale, l'assemblea legislativa del Lazio, della possibilità di intervenire in qualsiasi maniera sull'emergenza in atto a poche centinaia di metri dalla sede della Pisana. Del resto, per tutta la pandemia, sia le commissioni che l'aula hanno funzionato con modalità telematiche, non si capisce bene perché questa volta l'unica soluzione trovata sia stata quella di dire: dovete mettervi tutti in ferie.

Si privano, in questa maniera, i consiglieri – e di conseguenza i cittadini stessi – del diritto a essere informati e intervenire con eventuali atti di indirizzo.

I giornalisti, malgrado questa netta contrarietà rispetto alle decisioni assunte, hanno comunque voluto, in questi due giorni, assicurare su base volontaria l'informazione istituzionale minima, e quindi, a titolo del tutto gratuito, hanno provveduto alla rassegna stampa, all'aggiornamento del sito internet, dei canali social, alla predisposizione della newsletter e alla diffusione dei comunicati stampa con gli appuntamenti settimanali. Siamo fermamente convinti, infatti, che per un giornalista lavorare all'interno di una istituzione voglia dire tener fede con ancora maggior tenacia ai vincoli deontologici che caratterizzano la nostra professione. E dunque, in una situazione di emergenza, abbiamo fatto tutto quello che era in nostro potere per garantire i cittadini a essere informati, con puntualità, completezza e imparzialità come sempre.

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