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Categoria: politica

Un rimpasto con tanti perché

Di Gioia da Lavori Pubblici al Bilancio

Marco Sciarra mercoledì 30 gennaio 2013
Anguillara porta orologio
ANGUILLARA- Più che un rimpasto è un rimpastino. Il Sindaco Pizzorno ha revocato ad Antonio Di Gioia la delega assessorile ai Lavori Pubblici e gli ha assegnato il Bilancio che sino a quel momento il primo cittadino esercitava ad interim. Di Gioia è uno stimato architetto con passate esperienze amministrative, la delega ai Lavori Pubblici ci stava tutta. Abituato a progettare costruzioni e a frequentare cantieri, non gli era difficile seguire il buon andamento di un opera pubblica in corso. Il Bilancio, invece, di questi tempi, è più adatto a tecnici contabili. Si dirà: l'assessore dà la linea degli interventi di spesa e gli uffici redigono i documenti contabili, non occorre per forza un ragioniere. Vero, ma per un incarico simile perché togliere quella che dovrebbe essere la persona giusta al posto giusto? Il Sindaco, dal canto suo, ha annunciato di aver adottato il provvedimento perché "ha ritenuto opportuno procedere ad una ridistribuzione e diversa ripartizione delle competenze assessorili; pertanto, tenuto conto della centralità e della complessità, in questo mandato, delle materie economiche, ha trasferito le competenze relative al Bilancio all'Assessore Nicola Antonio Di Gioia". Va bene, ma insomma, perché il Sindaco ha ritenuto opportuno togliere i Lavori Pubblici a Di Gioia? Vista con disincanto, la cosa sembrerebbe una promozione, il Bilancio è l'assessorato che determina la vita amministrativa del Comune. Da un'altra angolazione, e volendo essere un po' meno naif, appare più come il classico "promoveatur ut amoveatur". Fermo restando che chi sa progettare un palazzo potrà ben redigere un rendiconto finanziario, resta sempre la domanda: perché è stato rimosso Di Gioia?
Marco Sciarra

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